SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 30.08.2021 A CURA DI ANGELA CECERE
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A CURA DI ANGELA CECERE B. Alfredo Ildefonso Schuster Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 4,16-30. In quel tempo, Gesù si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore. Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi». Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose: «Di certo voi mi citerete il proverbio: Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafarnao, fàllo anche qui, nella tua patria!». Poi aggiunse: «Nessun profeta è bene accetto in patria. Vi dico anche: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova in Sarepta di Sidone. C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro». All'udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio. Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.
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Borrelli, napoletano di nascita, dal '40 al '43 ha partecipato alla Seconda Guerra Mondiale e dal 1° settembre del '47 è stato arruolato nel disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza prestando servizio alle Questure di Livorno e Cosenza, al soppresso Commissariato di P.S. di Amalfi e, infine, alla Questura di Salerno dove si è congedato il 1° luglio '78.Per celebrare lo speciale traguardo raggiunto, una rappresentanza della Polizia di Stato, unitamente ai Presidenti delle Sezioni ANPS di Salerno, di Campagna e di Nocera Inferiore, ha fatto visita al vivace centenario e ha consegnato una lettera di auguri del Questore di Salerno Maurizio Ficarra e un crest della Polizia di Stato con la rivista "Polizia Moderna".
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