Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Medico di base va in vacanza senza comunicarlo ai suoi tanti assistiti e senza attendere l'individuazione di un suo sostituto. Scoppia il caso a Pietramelara dove centinaia di pazienti si trovano ora in balia del caos.
A denunciare l'accaduto è stato il sindaco Pasquale Di Fruscio preoccupato per i suoi concittadini: "Il nostro comune ha una popolazione anziana molto numerosa e molte persone vivono da sole e in difficoltà per gli spostamenti. Basti pensare che in molti casi siamo noi amministratori a farci carico di accompagnare chi ha bisogno presso l’Asl o per una visita medica".
L’amministrazione comunale preoccupata da questa grave anomalia sotto il profilo socio-sanitario "ha immediatamente esposto questa situazione all’Azienda Sanitaria Locale - fa sapere il primo cittadino - che ha rappresentato l’impossibilità di nominare nell’immediatezza un nuovo medico, dovendo procedersi secondo le procedure di copertura delle carenze” .
"Siamo in costante contatto con l’Asl per tentare di ottenere di risolvere, nelle more, una problematica molto importante che, tuttavia, è e resta di competenza esclusiva dell’Asl - aggiunge Di Fruscio - Stiamo ponendo in essere ogni azione utile rappresentando a chi di competenza, in un momento particolarmente complicato, anche a causa della sospensione delle attività per ferie, l’esigenza di tante persone che si sono ritrovate senza un medico di base, comprese quelle che hanno bisogno urgente di medicinali per i quali è richiesta la prescrizione".
INSERITO DA MORENA MOTTA Restano nove i pazienti ricoverati al San Pio di Benevento nonostante le due dimissioni registrate nelle ultime 24 ore. Il numero totale dei degenti, infatti, sarebbe dovuto scendere a sette ma, purtroppo, dal bollettino quotidiano dell'azienda ospedaliera sannita emergono ulteriori due ricoveri. Sette le persone della provincia di Benevento attualmente 'ospiti' dei reparti del padiglione Santa Teresa che da mesi si occupa della cura delle persone affette dal Covid 19. Due le persone in terapia sub intensiva del reparto di Pneumologia, sei invece i letti occupati a Malattie infettive e una persona risultata ai primi test positiva al coronavirus è invece trattenuta presso l'area riservata del Pronto Soccorso. Si attende ora la conferma della positività e si spera che nelle prossime ore tutti possano lasciare il nosocomio di Benevento.
Resta immutato a 324, per fortuna, il numero dei decessi di persone che hanno perso la vita mentre erano ancora positive al virus e ricoverate al San Pio. A queste vanno aggiunte, purtroppo, altre persone decedute dopo la negativizzazione ma a causa dei pesanti risvolti che la malattia ha comportato. Ad oggi sono stati 1.326 trattati (sospetti 206 e accertati 1120) dal mese di febbraio presso l'Area Covid dedicata, mentre i guariti risultano essere 777. Dei 1120 pazienti accertati positivi, trattati da febbraio presso l'Area Covid dedicata, 860 sono residenti nella provincia di Benevento.
INSERITO DA MORENA MOTTA L’emergenza sangue resta una delle grandi emergenze di questa torrida estate 2021. Un dramma che sta interessando l’intera regione alle prese con una forte e preoccupante carenza di sacche. Una grande risposta arriva dalle aree interne.
La Fratres di Ariano Irpino sotto la spinta del presidente Amilcare Grasso ha dato vita ad una raccolta straordinaria in città.
Una Autoemoteca efficiente e all’avanguardia è giunta in Piazza Mazzini, davanti alla sede del distretto sanitario dell’Asl. Presenti medici specialisti, infermieri e volontari. La partecipazione da parte di persone del luogo ma anche di turisti ed emigranti, è stata altissima. Un’ottima adesione che lascia ben sperare. Hanno donato persone tra i 18 e 65 anni e dopo 4 settimane dalla seconda dose di vaccino per il Covid-19.
La raccolta non si fermerà. “In estate il sangue non va in vacanza, continua a donare.” E’ lo slogan della Fratres che invita tutti a recarsi negli ospedali per continuare a donare il sangue in questo momento di grande emergenza seguendo il grande esempio di Ariano Irpino.
INSERITO DA MORENA MOTTA Agguato la scorsa notte a Napoli, nel quartieri Sanità: feriti due 18enni incensurati.
Secondo una prima ricostruzione della Polizia, intorno alle 2.40 della scorsa notte è arrivata una segnalazione di colpi d'arma da fuoco esplosi in via Arena della sanità, angolo via Sanità: sul posto la polizia con la scientifica ha effettivamente trovato 8 bossoli calibro 9x21 e tracce di sangue.
Contestualmente sono stati condotti all'ospedale Vecchio Pellegrini i due 18enni incensurati, entrambi non sono in pericolo di vita: l'uno è stato ferito alla nuca con due colpi, uno di striscio e l'altro entrato ed uscito; l'altro ragazzo è stato colpito al braccio. Da quanto riferito - la versione dovrà essere confrontata anche con la visione delle immagini delle telecamere della zona - i due sarebbero stati avvicinati da quattro persone a bordo di due scooter che avrebbero sparato contro di loro. Indagini della polizia sono in corso.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Con l’ordinanza n. 16/2021 del 23.08.2021 il sindaco di Atrani, Luciano de Rosa Laderchi, rievoca il temporaneo divieto di balneazione dell’area dalla scogliera di Atrani al limite ovest della spiaggia di Castiglione.
I risultati delle analisi effettuate dal Dipartimento Provinciale di Salerno dell’A.R.P.A.C. in data 20.08.2021, infatti, hanno ottenuto risultati favorevoli ai sensi dell’art.6 del D.M. 30.03.2010 attuativo del D. Lgs. 116/08.
Il divieto di balneazione è scattato lo scorso 13 agosto a seguito degli accertamenti ARPAC che avevano riportato un inquinamento di tipo batterico del 9 agosto. Ulteriori accertamenti sono poi stati fatti dall’AUSINO spa che è intervenuto con una squadra operativa.
Nello specifico sono state effettuate verifiche presso lo stabilimento balneare della spiaggia di ponente dove è stata riscontrata la presenza di 2 wc, uno funzionante e uno chiuso con lucchetto.
A distanza di una decina di giorni il divieto di balneazione che ha interessato Atrani è stato quindi revocato.
INSERITO DA MORENA MOTTA - MIRANDOLA - Con l’imminente rientro a scuola arriva l’immancabile elenco delle cose da comperare e ogni scuola ha la sua lista, che viene fornita ai genitori a inizio anno. Quaderni, penne, colori, carta da disegno: i genitori si districano nella corsa agli acquisti in piena fiducia di quanto viene consigliato dalle scuole, ma stavolta a Mirandola qualcosa ha fatto sussultare più di una famiglia.
E’ stato proprio il “punto 2” dell’elenco inviato da una scuola primaria di Mirandola a suscitare qualche perplessità. Tra libri di testo, quadernoni, copertine trasparenti e pennarelli colorati, infatti, la scuola ha espresso specifiche direttive sull’acquisto del grembiule: modello a giubbetto per i maschi e lungo per le femmine. Ovvero: i maschi possono mostrare le gambe, le femmine devono coprirle. E non per argomentate questioni pratiche o di igiene. Devono coprirle in quanto femmine. Un sonoro ceffone alla parità di genere.
La “questione grembiule” rappresenta un dibattito ormai ricorrente che però, ogni volta, riaccende grandi discussioni. In Italia manca tuttora una legge o una normativa specifica: ogni singola scuola, nel suo regolamento interno, decide se usare o meno il grembiule. Gli alunni e quindi di riflesso i genitori, sono tenuti a rispettare le regole uniformandosi alle indicazioni della scuola.
Dopo aver a lungo discusso sull’efficacia del grembiule nella sua funzione di “equalizzatore” sociale ed economico, il modello differenziato scelto dalla scuola mirandolese rischia di spostare la diatriba sul terreno impervio delle distinzioni di genere.
Che la parità di genere passi anche da un grembiule è dimostrato anche da come la scelta del blu per tutti alla primaria avesse rappresentato un “incoraggiamento alla parità dei sessi” e questo cambio di rotta avvenuto quest’anno a Mirandola rischia di essere inutile se non destabilizzante.
Per non parlare del disagio per le famiglie, abituate a “riciclare” di figlio in figlio le divise scolastiche e che ora saranno costrette a cestinare i grembiuli perché non più conformi alle regole della scuola.
INSERITO DA MORENA MOTTA Nella notte tra sabato 21 e domenica 22 agosto sono stati incendiati due cassonetti adibiti alla raccolta degli abiti usati, in Piazzale Polonia e in via Berengario, i quali dovranno essere rottamati da Aimag poiché resi totalmente inutilizzabili. Un fenomeno non nuovo per la città di Carpi e che ogni volta infligge un duro colpo alle cooperative sociali che si occupano del servizio, ovvero Il Mantello e La Solidale. “Noi – spiega il presidente della coop La Solidale, Romeo Bettini – ci occupiamo dello svuotamento dei circa cento contenitori presenti a Carpi. Ogni volta che ne brucia uno, soprattutto in occasione dei festeggiamenti di Capodanno quando puntualmente ne vengono vandalizzati in modo irrimediabile almeno un paio, è necessario sborsare circa 1.800 euro per rimpiazzarlo. Una cifra ingente che incide in modo importante sulle nostre finanze. Ovviamente se fossimo costretti a cambiarne 6 o 7 ogni anno si renderebbe necessaria una riflessione sulla tenuta e la sostenibilità dello stesso servizio”.
Servizio che, lo ricordiamo, ormai non frutta più alcun guadagno economico, come prosegue il presidente Bettini: “gli indumenti raccolti e ancora in buono stato vengono venduti a tre ditte differenti ma se alla fine dell’anno andiamo in pari siamo fortunati. Il nostro obiettivo infatti non è di carattere economico bensì sociale, ovvero offrire un’opportunità lavorativa a persone disagiate. La nostra cooperativa ad esempio conta undici lavoratori”.
Ma i vandalismi non sono l’unico malcostume con cui devono fare i conti Il Mantello e La Solidale: “noi lavoriamo in numerosi comuni, collaborando fattivamente con Aimag ed Hera. A Carpi però qualcosa non va: abbiamo infatti riscontrato come la cittadinanza qui non conferisca in modo corretto la propria spazzatura. Nei nostri contenitori – conclude Romeo Bettini – troviamo di tutto: rifiuti di ogni sorta, tanto da costringerci a chiamare Aimag dopo ogni svuotamento affinché gli operatori passino a raccogliere il pattume che resta. La gente è sciocca, pensa di liberarsi dei propri rifiuti per non aderire alla differenziata senza però pensare che i maggiori costi legati alla raccolta e allo smaltimento ricadono poi anche sulle loro tasche”.
INSERITO DA MORENA MOTTA Arrivare in un nuovo Paese e dover stravolgere le proprie abitudini alimentari può avere conseguenze importanti sulla propria salute. Nutrirsi in modo adeguato e adottare uno stile di vita salutare può evitare la comparsa di un tumore su tre. Per questo motivo è nata la collaborazione tra la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Milano Monza Brianza e la Cooperativa Aeris che ha portato all’organizzazione di una serie di incontri sulla sana alimentazione e le scelte nutrizionali fondamentali anche per le popolazioni più fragili.
Il primo contatto tra LILT, che da oltre 70 anni è impegnata a difendere la salute e a lottare contro il cancro, e la Cooperativa Aeris, che dal 1994 si occupa di servizi socio-educativi e assistenziali rivolti a richiedenti asilo e a persone con protezione internazionale, è avvenuto nel corso di un tavolo di lavoro promosso da ATS Brianza, al quale hanno partecipato anche Offerta sociale e consorzio Comunità Brianza.
Le attività si sono svolte presso l’auditorium della Biblioteca di Vimercate e hanno visto la partecipazione di uomini arrivati in Italia da meno di 5 anni e provenienti da Albania, Guinea, Mali, Nigeria, Pakistan, Sudan e Togo.
INSERITO DA MORENA MOTTA Monta il caso a Cornate d’Adda. Il santuario della Madonna della Rocchetta è chiuso, il custode Fiorenzo Mandelli ha infatti presentato le dimissioni dal ruolo che ha svolto come volontario nell’ultimo decennio.
Le ragioni sono state spiegate dallo stesso Mandelli, che per l’impegno dedicato alla conservazione della chiesina di Porto d’Adda nel 2019 era stato nominato anche Cavaliere della Repubblica, in una mail diffusa nelle scorse ore. Alla base ci sarebbero diversità di vedute con il parroco della comunità pastorale di Cornate, Porto e Colnago, cui fa capo la chiesa, e alcuni parrocchiani.
“Riassumo la mia vicenda personale e i fatti accaduti recentemente da metà luglio a metà agosto 2021 - spiega Mandelli risalendo al 14 luglio, giorno della convocazione di una riunione in parrocchia in cui l’operato sembra essere stato messo in discussione - Dal 2009 il predecessore di don Emidio, don Egidio Moro, mi ha consegnato le chiavi del Santuario della Rocchetta, con la promessa di riaprire una chiesina che veniva aperta solo il Lunedì dell’Angelo, con la tradizione della messa sul sagrato. Il sottoscritto, allora neopensionato, era già innamorato della storia e del paesaggio della valle dell’Adda. Diventando custode del piccolo santuario ho iniziato ad aprirlo più frequentemente e a raccontare la storia di questo luogo a chi vi transitava. Nel corso degli anni, con grande lavoro e sforzo fisico e con pochi aiuti, abbiamo iniziato la grande opera di pulizia del Colle del Santuario con una costante manutenzione alla vegetazione, tagliando i rovi e il bosco, che nascondevano e soffocavano la vista e la scalinata che sale alla chiesina”.
Un bene riscoperto anno dopo anno e diventato meta di visita di autorità e cittadini, anche fuori dalla provincia, con un lavoro volontario raccontato in diverse relazioni redatte per la parrocchia. Una meta anche didattica grazie al ruolo di cicerone dello stesso Mandelli nel raccontare i luoghi leonardeschi.
“Non ho mai avuto problemi con i sacerdoti della Comunità, e gli anni scorsi il Santuario veniva anche utilizzato più di frequente, (mese Mariano, Madonna pellegrina, fiaccolate, Via Crucis coi ragazzi, riflessione serale con i giovani, S. Messa dei volontari, Rosario Missionario…) addirittura sono stati concessi alcuni matrimoni o S. Messe con Anniversario di Matrimonio. Tutto questo è proseguito sino all’arrivo di Don Emidio Rota - continua Mandelli - Appena è arrivato ha vietato le celebrazioni dei matrimoni e di Sante Messe con Anniversari, ho pazientemente obiettato ma ho proseguito nel mio servizio. Le celebrazioni sono state ridotte solo alla Messa del Lunedì dell’Angelo, che salta da due anni a causa Covid, l’ultima celebrazione comunitaria è stata a settembre 2020 dopo una mia richiesta al Parroco (esattamente un anno dopo la gradita visita dell’Arcivescovo Mons. Delpini di settembre 2019). Il mio servizio è sempre proseguito in estrema collaborazione e la Rocchetta era un luogo aperto e funzionante. Aggiungo anche che alle mie periodiche relazioni, dove spesso facevo domande o richieste, non ho mai ricevuto risposta dal Parroco, mentre dai sacerdoti vicari sì (non chiedevo molto… bastava un “ricevuto, Grazie”). Invece da settembre 2017 ad oggi, i rapporti col Parroco, da parte sua, sono stati sempre un silenzio totale e alla Rocchetta, celebrazioni escluse, non è mai venuto in visita. Al contrario passano di qua numerosi sacerdoti della zona e oltre, molto legati alla Rocchetta, soli o con gruppi di giovani o famiglie o anziani. Insomma: il Santuario della Rocchetta è una realtà conosciuta e apprezzata, e non da ultimo in questi circa dieci anni, mese dopo mese, ho consegnato alla Parrocchia di Porto la cifra di offerte di euro 49.130,00 quindi una fonte costante di entrate periodiche, soprattutto per una Parrocchia piccola che ha certe difficoltà economiche”.
Fino al 14 luglio: “ Circa una settimana prima vengo chiamato telefonicamente da Don Emidio che mi invita ad una riunione riguardante la Rocchetta, la sera del 14 luglio in oratorio a Porto - prosegue la mail - Era una riunione, processo al sottoscritto, con presenti il Parroco e sette parrocchiani di Porto (3 membri del Consiglio Economico, 4 membri del Consiglio Pastorale)” che avrebbero portato all’attenzione del custode diverse problematiche dalle richieste per matrimoni o anniversari (“già deciso dal Parroco nel 2018”), alle celebrazioni, agli orari di apertura, al suono della campana fino alla bandiera dell’Italia che sventola dalla vittoria degli Europei.
Non ultimo è il fattore umano per l’interruzione di un impegno dedicato a un “luogo sacro dove trovare spiritualità e bellezza, dove rifugiarsi per un momento di quiete”.
La vicenda ha avuto ovvia eco: Fiorenzo Mandelli ha raccolto la solidarietà di numerosi cittadini, frequentatori della Rocchetta e volontari sul terrtorio, un gruppo facebook è stato aperto dalla cooperativa sociale Solleva e ha superato gli 800 iscritti.
Solidarietà anche dal sindaco di Concorezzo Mauro Capitanio: “Non intervengo sulle dinamiche che hanno portato a questa decisione ma auspico un confronto costruttivo tra la Parrocchia e Fiorenzo che possa sanare le incomprensioni nate sulla gestione. Dopo le dimissioni di Fiorenzo il Santuario è chiuso per i fedeli e per i turisti come accadeva fino al 2006 con una sola apertura annuale. Dal 2006 la passione e l’amore di Fiorenzo per questo luogo hanno permesso a migliaia di visitatori e di scolaresche di accedervi settimanalmente e dal 2009 il Santuario della Madonna della Rocchetta è divenuto tappa del Cammino di Sant’Agostino, pellegrinaggio che tocca 50 santuari mariani in Brianza. Per questo suo impegno, Fiorenzo Mandelli è stato nominato nel 2019 dal presidente Sergio Mattarella Cavaliere al merito della Repubblica. Sono convinto che l’amore per questo luogo potrà sanare tutte le incomprensioni, permettendo a tutti di apprezzarlo e viverlo nuovamente nella quotidianità”.
INSERITO DA MORENA MOTTA Un incendio di natura dolosa è divampato nella notte di ieri in via Cannamela, una traversa di via Fuonti. Il rogo ha interessato un’area a margine della carreggiata dove erano presenti arbusti ma anche vetture e dei box per il ricovero di animali e attrezzi. A darne notizia Infocilento.it
Sono intervenuti sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Agropoli e i carabinieri della locale compagnia.