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COSTIERA AMALFITANA NEWS Costiera Amalfitana, diminuzione delle nascite. In calo la popolazione in diversi comuni

9 Novembre 2021, 09:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Continuano a diminuire le nascite, nel 2016 il peggior dato degli ultimi 15  anni a Piano e a Sorrento – Il TalePiano

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il calo della nascite è un problema che non riguarda solo la Costiera Amalfitana ma l’Italia intera e non solo.

I dati dell’Istat restituiscono un quadro molto chiaro della situazione. In tal senso la Divina non fa eccezione.

Sono diversi i comuni dove è stato registrato un sensibile calo della popolazione. Le uniche due eccezioni sono rappresentante dai comuni di Tramonti e Praiano.

Costiera Amalfitana: calo della popolazione. I dati 

Il bilancio demografico della Costiera Amalfitana stilato dall’Istat gennaio-agosto, rivela che in provincia di Salerno ci sono 2.725 abitanti in meno.

Ad analizzare in maniera approfondita tutti i dati è stat Alessandro Mazzaro sul quotidiano “Il Mattino”.

Per quanto riguarda la Costiera Amalfitana da gennaio ad agosto ha perso per strada lo 0,3% della sua popolazione, pari a 117 persone.

Le uniche due eccezioni sono Tramonti è Praiano dove si registra un saldo positivo. Saldo negativo per Amalfi, Maiori e Positano.

Lo spopolamento in provincia di Salerno, dunque, rallenta ma non si arresta – si legge su Il Mattino – Un bicchiere mezzo pieno se poniamo a confronto la cifra odierna con quella del 2020, annus horribilis dell’ultimo triennio con un crollo di 6mila abitanti.

A frenare l’inesorabile discesa è il saldo migratorio, vale a dire la differenza fra i nuovi residenti e coloro che si sono trasferiti fuori provincia, tornato positivo per 7 mesi su 8, con un picco di +169 nuove iscrizioni all’anagrafe nel mese di marzo.

Diametralmente opposto il dato che emerge dal saldo naturale, frutto della differenza fra nati e morti, in negativo dal settembre 2019, ultimo mese in cui i nati superarono i decessi di 53 unità.

La conferma di una tendenza in atto molto tempo prima della pandemia e legata ad un tasso di natalità in costante calo. Basti pensare che la media dei nuovi nati in provincia di Salerno nel periodo gennaio-agosto è di 621 al mese mentre nel 2020 è stata di 663 nati.

AMALFINOTIZIE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Morta di epatite dopo una trasfusione: ASL di Salerno paga maxi risarcimento

9 Novembre 2021, 09:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Corte d’Appello di Salerno ha condannato l’ASL di Salerno a risarcire la somma di 450 mila euro agli eredi di una donna, morta a seguito del contagio da epatite C conseguente alla somministrazione di una trasfusione infetta, avvenuta nel 1983 presso l’ospedale di Salerno San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona. Si tratta di una vicenda risalente agli anni ’80 allorquando, in alcuni casi, vennero effettuate trasfusioni provenienti da sacche di sangue i cui donatori non erano stati testati in maniera approfondita. Le conseguenze fisiche, tuttavia, sono emerse solo dopo svariati anni, essendo danni cosiddetti lungo-latenti, quando i pazienti, purtroppo, hanno scoperto di essere ammalati di HCV o HIV. L’avv. Pasquale Berna, del foro di Nocera Inferiore ed esperto in colpa medica, che ha difeso la donna danneggiata e, dopo la sua morte, i suoi eredi, ci spiega la particolarità di tale pronuncia: “in questo tipo di cause, nella stragrande maggioranza dei casi, viene condannato il Ministero della Sanità per non avere adottato le misure idonee a prevenire ed impedire la trasmissione di malattie mediante il sangue infetto”. “In questo caso, invece, la Corte d’Appello di Salerno, nella persona del Presidente dr.ssa Crespi, accogliendo totalmente la tesi di parte attrice, ha riconosciuto un’ulteriore responsabilità nell’operato dell’Ospedale di Salerno, già all’epoca centro trasfusionale, per non aver effettuato i dovuti controlli sulle sacche di sangue e per aver somministrato una trasfusione non necessaria senza, peraltro, acquisire il consenso della paziente. È bene precisare che oggi, fortunatamente, ci sono severi protocolli da seguire nella raccolta di sangue e i controlli sui donatori danno massima sicurezza”. L’avvocato Berna conclude: “Sono molto soddisfatto per questo risultato ma anche amareggiato perché non l’ho potuto condividere con la diretta interessata che purtroppo non è sopravvissuta alle plurime patologie post contagio”. ANSA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO La Convenzione 15 anni dopo: quel che si è fatto e quel che resta da fare

9 Novembre 2021, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Elaborazione grafica dedicata alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tutti gli aspetti teorici e pratici che hanno ispirato la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, a 15 anni dalla sua approvazione, sono stati approfonditi nel corso di un recente evento, considerando gli effetti positivi e ciò che invece manca ancora per l’effettiva applicazione di quello che è stato il primo atto normativo che ha consacrato i diritti delle persone con disabilità come diritti umani, da tutelare sempre e comunque. È accaduto a Torino, a cura dell’Associazione Abilitando, che ha potuto avvalersi della partecipazione di alcuni autorevoli esperti del settore

Elaborazione grafica dedicata alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità

Un’elaborazione grafica dedicata alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che dal 2009 è Legge dello Stato Italiano

15 anni dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità: questo il titolo dell’edizione 2021 del convegno organizzato annualmente dall’Associazione torinese Abilitando (Dove la tecnologia incontra la disabilità), svoltosi qualche settimana fa in modalità mista, sia online che in presenza, presso la Sala Conferenze Reale Mutua di Torino [se ne legga anche la nostra ampia presentazione a questo link, N.d.R.].
Abilitando, infatti, organizza da diversi  anni eventi sulle tematiche più attuali che impattano sulla disabilità e l’edizione di quest’anno è stata coordinata da Haydée Longo, avvocata, fondatrice di Lex4All.com e da Mauro Buzzi, socio fondatore della stessa Abilitando e presidente della FEDMAN (Federazione Disability Management).
Tra i relatori si sono alternati noti esperti del settore, come Vincenzo Falabella, presidente Nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), Giampiero Griffo, coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, Franco Lepore, avvocato, già disability manager del Comune di Torino e dirigente dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechio e degli Ipovedenti), Nannerel Fiano, assegnista di ricerca all’Università Statale di Milano, Anna Revello di Reale LAB e Luca Rossin, segretario del Comitato Operativo di Reale Foundation.

I diversi aspetti teorici e pratici che hanno ispirato la Convenzione ONU, nei cinquanta articoli che la compongono, sono stati approfonditi nel corso dell’evento, considerando gli effetti positivi e ciò che invece manca ancora per l’effettiva applicazione di quello che è stato il primo atto normativo (ratificato dall’Italia con la Legge 18 del 2009) che ha consacrato i diritti delle persone con disabilità come diritti umani, da tutelare sempre e comunque. «Un passaggio fondamentale per l’introduzione di diritti che altrimenti non sarebbero arrivati a livello istituzionale degli Stati aderenti», ha affermato Haydèe Longo.
In particolare, nella Convenzione è stato introdotto il concetto di inclusione, in contrapposizione a quello di integrazione, ovvero progettare pensando alle persone con disabilità, non facendo in modo che queste vi si debbano adattare a posteriori, ed è stato introdotto il cosiddetto modello bio-psico-sociale delle condizioni delle persone con disabilità, non più legate al loro stato fisico, ma all’ambiente circostante.
Intervenuto durante la parte introduttiva del convegno di Torino, Lepore ha approfondito proprio quest’ultimo aspetto, affermando che il contesto può fare la differenza: un contesto favorevole può aiutare e dunque favorire, ma se è sfavorevole può danneggiare e dunque sfavorire. Ha concluso quindi con una frase emblematica: «Le persone con disabilità sono una parte del mondo e non un mondo a parte».

Dal canto suo Falabella ha ripercorso l’excursus storico della Convenzione, e ricordato il cammino difficile ma necessario che le persone e i movimenti  hanno percorso, in particolare attraverso un interlocutore autorevole quale la Federazione FISH, alla quale aderiscono  oltre quaranta Associazioni sia nazionali che regionali, di persone con diverse disabilità. «Prima arriva la persona e poi la sua disabilità – ha affermato  Falabella – un cambiamento culturale, questo, che in Italia non era scontato. Il nostro sistema di welfare era poggiato sulla protezione e sull’aspetto risarcitorio, ma il movimento associativo era pronto e maturo per cercare il cambiamento; oggi, subito dopo la Carta Costituzionale c’è la Convenzione ONU per rivendicare i diritti umani».
Il Presidente della FISH ha quindi sottolineato l’importante differenza tra il programma di azione e il piano di azione: le riforme non possono essere fatte a costo zero e il problema è che ad un programma di azione deve seguire un piano d’azione, stanziando le risorse opportune. «Purtroppo – ha concluso – durante la pandemia il  welfare risarcitorio ha fatto sentire tutto il suo limite e il Terzo Settore ha dovuto far fronte alle necessità delle persone con disabilità, sostituendosi in molti casi alle Istituzioni».

Il tema del welfare è stato ripreso da Giampiero Griffo, che lo ha approfondito sia a livello di organizzazione mondiale, citando DPI (Disabled Peopoles’ International), sia di Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, organismi di cui è parte attiva.
«Durante il periodo della pandemia – ha dichiarato – la stessa Commissaria Europea che si occupa di disabilità ha affermato che le persone con disabilità hanno subito un carico spropositato e ha condannato come violazione dei diritti umani la scelta del triage adottato, ovvero dell’esclusione dalle terapie urgenti delle persone anziane e di quelle con disabilità: ma il triage non va fatto sulle categorie di persone, bensì sulle loro condizioni cliniche!».
Griffo ha elencato quindi le molte criticità emerse durante la pandemia: i servizi di emergenza poco attenti, l’elevato numero di morti (41%) e addirittura di stupri tra i residenti nelle RSA (Residenze Sanitarie Assistite), la mancanza di interventi domiciliari, ciò che ha demandato il carico alle famiglie, il fallimento della didattica scolastica a distanza, quasi impossibile per molte persone con disabilità intellettive.
Riprendendo infine il concetto del fattore bio-psico-sociale introdotto dalla Convenzione ONU, che è legato ai diritti umani, Griffo ha affermato l’ICF, la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute prodotta dall’Organizzazione Mondiale della Sanitàò, attualmente non tiene conto dei fattori culturali e comunque non è legata ai diritti umani.

Altro importante concetto notoriamente introdotto dalla Convenzione ONU è quello dei cosiddetti “accomodamenti ragionevoli”, ovvero tutti quegli adattamenti, procedure personalizzate, modifiche hardware e/o software ecc., che con una spesa non spropositata consentono di abbattere una barriera e dunque di ridurre l’handicap. A tale scopo, la ministra per le Disabilità Erika Stefani ha istituito un gruppo di lavoro per progetti personalizzati a favore delle persone con disabilità, attraverso un budget di progetto che fa utilizzare tutte le risorse possibili per le persone stesso. Su tale tema Griffo ha assicurato che l’Osservatorio ne monitorerà l’iter, facendo in modo che si decida insieme alla persona, o a chi la rappresenta, quali accorgimenti ragionevoli adottare.
«Anche la nostra Federazione  ha dichiarato il presidente della FEDMAN Buzzi – è impegnata fortemente su questi temi e in particolare sta realizzando un portale sugli accomodamenti ragionevoli, lavorando istituzionalmente affinché venga ben definita la figura del disability manager quale punto di riferimento per l’inclusione lavorativa e sociale delle persone con disabilità».

Sono stati poi approfonditi i temi dell’intersezionalità e della doppia discriminazione delle donne con disabilità da Nannerel Fiano, con un intervento sul tema Importanza della Convenzione ONU e le discriminazioni multiple. In particolare la ricercatrice ha illustrato come diverse caratteristiche che si intersecano possano portare a discriminazioni multiple. Per fare qualche esempio, alcuni segmenti di donne presentano rischi di violenza maggiori di altre, tra cui le donne separate, divorziate, giovani e con disabilità.
Di tali problematiche si sta ampiamente occupando anche un gruppo di lavoro composto da donne afferenti alla FISH e, anche alla luce di quanto purtroppo accade quotidianamente, finalmente si stanno dedicando studi approfonditi nel diritto costituzionale e si sta prestando attenzione a livello legislativo ai temi della doppia discriminazione e dell’intersezionalità.

Durante il convegno sono stati trattati anche gli aspetti relativi agli ausili tecnologici, con Antonello Magaletti, Apple Distinguished Educator, Education Business Development Manager di C&C, partner tecnologico del Convegno, che ha mostrato con interessanti video e immagini le possibilità offerte dalla tecnologia pensata per tutti, fin dall’infanzia, e come sia importante la formazione tanto degli alunni/alunne quanto dei docenti, in modo particolare di quelli di sostegno.
Con la competenza nel campo della formazione che lo contraddistingue, Magaletti ha mostrato che tutti i dispositivi Apple hanno tra le impostazioni di accessibilità oltre 150 funzioni che li rendono compensativi e dispensativi, a seconda delle diversità e necessità: vi sono infatti funzioni di voce, ingrandimenti, mobilità, rallentamento e udito, come ausili a disabilità quali la cecità, l’ipovisione, la sordità, la disabilità agli arti superiori, i problemi cognitivi e intellettivi, l’autismo e la dislessia. Purtroppo, durante la didattica a distanza e la didattica digitale integrata, si è perso il 23% degli studenti con disabilità, per motivazioni diverse, come la mancanza di connessione internet, postazioni informatiche scolastiche inadeguate, ma soprattutto la fornitura di dispositivi senza alcuna formazione sull’utilizzo.

A concludere il convegno sono stati gli interventi di Anna Revello e Luca Rossin di Innovability – Reale LAB, partner dell’incontro, insieme all’Associazione Utensilia, che hanno illustrato le iniziative e i progetti continuativi di questa edizione di Abilitando 2021.
Iniziative sia nazionali che internazionali, quelle di Reale LAB sono fondate da quasi duecento anni fonda su principi di innovazione, quali valore del codice etico, sostenibilità e mutualità; e si lavora su numerosi progetti di inclusione, per colmare un gap non solo rispetto alla disabilità, ma anche di lingua e di etnia. Tra alcuni esempi pratici, la formazione e l’inclusione lavorativa di persone rifugiate (alcune presenti in sala durante il convegno). Nonché il Museo di Reale Mutua, mostrato durante la pausa pranzo, totalmente accessibile e gestito da una dipendente con disabilità visiva.
Reale Mutua, inoltre, crede molto anche nella ricerca scientifica: qui Rossin ha specificato in particolare come alcuni progetti studino aspetti della genetica e della medicina predittiva, per poter prevenire le malattie croniche che possono portare a disabilità.

SUPERANDO 

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Servizi sanitari e donne con disabilità: la questione riguarda tutte le donne

9 Novembre 2021, 08:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DISABILI SÌ, MA DONNE. COME TUTELARE IL DIRITTO ALLA SALUTE E AL BENESSERE?

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Avvocata abilitata in Italia e a New York, delegata per l’accessibilità a Milano, ove studia e vive, deputata: Lisa Noja è anche una donna con disabilità che ha saputo portare il suo sguardo femminile e la soggettività delle persone con disabilità nella politica. Qui denuncia le discriminazioni subite dalle donne con disabilità nell’accesso agli screening di prevenzione dei tumori femminili, facendolo a partire dalla propria esperienza personale. Ancora una volta, dunque, nelle battaglie per i diritti civili e umani il personale diventa politico, ciò che non è affatto né scontato, né dovuto. Io sono una persona riservata rispetto alle mie questioni private. Tempo fa, però, il mio amico Ivan Scalfarotto mi disse che, se si è in politica, a volte, raccontare le proprie esperienze personali è necessario per dar voce a chi non ha la possibilità di farsi sentire. Per questo, vi racconto che venerdì scorso sono andata a fare la mammografia. Ero più in ansia del solito perché, a causa della pandemia, avevo accumulato un ritardo rispetto alle tempistiche previste per i controlli di routine. Quindi, insomma, ero più di cattivo umore del solito, rispetto a un esame che, diciamocelo, non è mai una passeggiata. Forse anche per questo il ripetersi, per l’ennesima volta, delle difficoltà legate alla sostanziale inaccessibilità del macchinario a una donna che si muove su una carrozzina elettrica mi sono pesate particolarmente. Come sempre la fatica di posizionarsi correttamente davanti alla macchina, le braccia tirate, le spalle contorte, lo sforzo di abbarbicarsi a un oggetto progettato senza tenere in minima considerazione milioni di donne che, come me, non possono stare in piedi, che non riescono a tenere una postura standard, che hanno una muscolatura più debole. Insomma, che sono diverse dal modello di femmina che i designer hanno in testa, ma che non sono immuni dal cancro, che hanno bisogno di sottoporsi ad esami diagnostici periodici e che si ammalano esattamente come le altre. Come sempre, la paura che, a causa di questa totale indifferenza progettuale, l’esame non fosse abbastanza accurato e sfuggisse qualcosa. Ancora una volta il personale sanitario si è prodigato per superare le difficoltà con una professionalità, una dedizione e una gentilezza impagabili, cercando e trovando tutte le soluzioni possibili, dedicandomi tempo, ripetendo l’esame finché non sono stati tranquilli di aver fatto tutto al meglio. Venerdì, però, forse complice la maggiore tensione, alla fine per un momento mi è venuto da piangere. Nessuno se n’è accorto, ma ho dovuto proprio ricacciare giù le lacrime per la rabbia. Rabbia perché non è giusto che io e milioni di donne dobbiamo subire questa umiliazione per avere accesso alle cure e alla prevenzione. Perché c’è una parte della mia disabilità che dipende da una Malattia Rara e quella parte non è colpa di nessuno, ci ho fatto i conti da tempo, ma c’è un altro pezzo che sarebbe evitabile e deriva solo dalla totale incapacità di costruire un mondo a misura di tutti e tutte. Perché siamo resilienti, ma, così come esiste l’accumulo nell’uso dei farmaci, esiste anche l’accumulo nella fatica e nella frustrazione quotidiana. Perché la discriminazione abilista non è fatta solo di fatti violenti o episodi eclatanti. Molto più spesso, infatti, è il frutto di un’attitudine verso il mondo che espelle dalla realtà un pezzo di umanità, senza nemmeno rendersene conto. In Parlamento abbiamo approvato all’unanimità una Mozione a mia prima firma che parla anche di questo e non c’è dubbio che ancora tanti degli impegni ivi previsti devono essere realizzati [si veda, a tal proposito, su queste stesse pagine, il testo “La Camera ha “scoperto” la discriminazione multipla delle donne con disabilità”, N.d.R.]. Però, non basta e non basterà. Perché questa battaglia sarà vinta solo quando sarà combattuta da tutte e tutti. Quando troverà spazio nel mainstreaming delle rivendicazioni femministe (possono i #metoo che invadono i social essere anche questo, per favore?), quando le tante Associazioni che meritoriamente si occupano di promuovere la prevenzione al cancro si faranno carico anche di chi alla prevenzione vuole accedere, ma non riesce per colpa del design escludente di un servizio, quando i media cominceranno a raccontare questa quotidianità, con cura e profondità, senza toni spesso da “porno del dolore”, quando le tante influencer che giustamente vogliono diffondere un messaggio di accettazione di sé e del proprio corpo imperfetto sapranno parlare anche a me e di me, a noi e di noi che l’“imperfezione” la viviamo non solo come un limite interiore, ma anche come una barriera fisica che ci impedisce ogni giorno di soddisfare i nostri bisogni e realizzare le nostre aspirazioni. Sorelle, aprite gli occhi, ci siamo anche noi, donne con disabilità, e abbiamo bisogno di voi. Se non ora quando? di Lisa Noja, Deputata, avvocata e delegata per l’accessibilità a Milano. Il presente contributo è già apparso nel sito di Informare un’H-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa) e viene qui ripreso, con minimi riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione. Per approfondire ulteriormente i temi qui trattati, suggeriamo, sempre sulle nostre pagine, il testo di Simona Lancioni, I servizi per la salute sessuale e riproduttiva e le donne con disabilità (a questo link), nonché la consultazione della Sezione Donne con disabilità: diritti sessuali e riproduttivi nel sito di Informare un’H e più in generale, su Donne e disabilità, oltre a ricordare il lungo elenco di testi da noi pubblicati, presente a questo link, nella colonnina a destra dell’articolo Voci di donne ancora sovrastate, se non zittite, anche la Sezione Donne con disabilità, sempre nel sito di Informare un’h. SUPERANDO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Temporale notturno, danni alla darsena ad Amalfi, pietrame sulla Ravello Chiunzi e da Positano a Piano di Sorrento

9 Novembre 2021, 08:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Temporale notturno, danni alla darsena ad Amalfi, pietrame sulla Ravello Chiunzi e da Positano a Piano di Sorrento. Il buon giorno in Costiera amalfitana dopo la pioggia intensa è sempre un resoconto dei danni idrogeologici subiti. Amalfi e Atrani c’è sempre paura, per il mare , che ha invaso e danneggiato la Darsena, che era già danneggiata, e per il Dragone. Sulla Ravello Chiunzi, la strada della provincia di Salerno chiusa oramai ufficialmente da tempo immemore, pietre e fango sono la routine. Attenzione a Positano sulla S.S. 163 Amalfitana, pietrame dalla Garitta fino a Tordigliano per la strada che porta a Piano di Sorrento e alla Penisola sorrentina, attenzione sempre al semaforo. POSITANONEWS

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Giucas Casella taglia i capelli a Francesca Cipriani, lei va fuori di testa: «Sei finito»

8 Novembre 2021, 19:11pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giucas Casella taglia i capelli a Francesca Cipriani, lei va fuori di testa:  «Sei finito»

Francesca Cipriani perde la testa per Giucas Casella | “Sei finito”

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Scherzo poco riuscito al Grande Fratello Vip. Giucas Casella ha tagliato una ciocca di capelli a Francesca Cipriani, che però ha reagito male: anzi, malissimo. Il mago è stato costretto a scappare via: "Ma è solo uno scherzo, non te la prendere". Lei non ha voluto sentire ragioni: "Mi hai tagliato una ciocca di capelli, per me sei un uomo finito. Per te adesso è finita". Soleil e le Selassie hanno provato a calmare Francesca ma non ci sono riuscite. Giucas è stato costretto così a starle lontano per molto tempo. IL MATTINO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Natale e Capodanno ad Amalfi. Magia e incanto.

8 Novembre 2021, 18:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Natale e Capodanno ad Amalfi. Magia e incanto.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Natale e Capodanno ad Amalfi. Quando la magia del periodo più bello dell’anno si unisce alle suggestioni di un territorio che si presenta come un artistico presepe illuminato, arrampicato su per i Monti Lattari e con le luci che si riflettono sul mare nel quale i crinali discendono a picco, attraversato da unici ed antichi riti di fede e tradizione.

Ad Amalfi si entra nel vivo dell’atmosfera natalizia già dall’otto dicembre, quando a partire dalla festa dell’Immacolata e per tutte le giornate clou delle festività, scenderanno per strada gli zampognari, a colmare vicoli ed arcate con le note, dolci ed oniriche, delle nenie tradizionali del Natale.

Tanti gli appuntamenti da non perdere, in un programma denso di eventi per grandi e piccoli, che sarà reso noto dal Comune di Amalfi nel corso dell’autunno.

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CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS ➡️ BENI CONFISCATI, INCONTRO IN PREFETTURA: PROSEGUE IL NOSTRO PERCORSO SUL SOLCO DELLA LEGALITÀ ➡️

8 Novembre 2021, 18:38pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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DI MICHELE PAPPACODA ➡️ BENI CONFISCATI, INCONTRO IN PREFETTURA: PROSEGUE IL NOSTRO PERCORSO SUL SOLCO DELLA LEGALITÀ ➡️ Un altro proficuo incontro ha avuto luogo ieri in Prefettura sulla delicata e complessa tematica dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Ho fornito agli uffici del Prefetto un articolato e dettagliato dossier sulle aree e sull’immobile oggetto di confisca nelle scorse settimane tra via Schito e via Piombiera, riportante le caratteristiche dei cespiti, i vincoli che gravano sulle aree e le possibili destinazioni degli stessi, indicando contestualmente anche gli eventuali beneficiari e ricordando che di recente, tra l’altro, è stato effettuato un sopralluogo sul posto con il presidente del tribunale di Torre Annunziata Ernesto Aghina, con cui ho avuto un’intensa interlocuzione nelle scorse settimane. 🖋️ Ho evidenziato anche l’incessante percorso intrapreso dall’amministrazione comunale sul solco della legalità e della cultura della legalità, grazie alla sinergica azione intrapresa con la Prefettura, la magistratura e le forze dell’ordine. Un nostro bene confiscato a Santa Caterina, infatti, è stato incluso proprio dalla Prefettura tra i 15 progetti pilota dell’area metropolitana di Napoli per sperimentare un modello di cofinanziamento in partnership tra pubblico e privato, nel presupposto dell’interesse comune alla lotta contro il crimine organizzato e al miglioramento delle condizioni generali di qualità della vita sul territorio.

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CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS 🐶 Il “sindaco” Nerone si insedia a Palazzo Farnese! 🏚

8 Novembre 2021, 18:33pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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DI MICHELE PAPPACODA  Il “sindaco” Nerone si insedia a Palazzo Farnese! 🏚 Una cuccia donata dal negozio Animal Revolution è stata posizionata oggi nell’atrio del palazzo di città, per accogliere il nostro amato Nerone in un luogo riparato dal freddo e dalle intemperie, nella casa di tutti i cittadini. 🩺 Nerone è costantemente monitorato e sottoposto alle cure mediche necessarie per la sua salute. E qui al Comune avrà una nuova dimora. Forza Nerone!

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE LO SPORT A CONCORDIA ⚽️

8 Novembre 2021, 18:27pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Scheda Concordia - Promozione Girone A Veneto - Tuttocampo.itdi Michele Pappacoda LO SPORT A CONCORDIA ⚽️ I risultati delle partite del settore giovanile di Concordia Calcio ASD Primi calci 2013/14 Concordia - Junior Finale 0-3 Pulcini 2011/12 azzurri Concordia - Cavezzo 3-0 Pulcini 2011/12 bianchi Concordia - Moglia 0-3 Esordienti 2010 Concordia - Atletico spm calcio 1-3       sConcordia Calcio ASD - Home | Facebook

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