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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Pattinaggio: Cremaschi campione del mondo juniores in Colombia

14 Novembre 2021, 18:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Pattinaggio: Cremaschi campione del mondo juniores in Colombia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE L’atleta di Bellusco Andrea Cremaschi si è laureato campione del mondo juniores nella 1 Lap delle gare in corso in Colombia. Andrea Cremaschi è campione del mondo. L’atleta del Pattinaggio Bellusco nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 ha conquistato il primo oro per la delegazione italiana impegnata nel Campionato del Mondo di sport rotellistici 2021 che si stanno svolgendo a Ibaguè, in Colombia. Cremaschi ha fatto sua la 1 LAP su strada categoria juniores. Questo successo porta a un totale di 7 medaglie conquistate dagli atletici della compagine belluschese sulle 12 totali del medagliere della nazionale italiana: 5 quelle ottenute da Cremaschi e una a testa per Sofia Saronni e Riccardo Ceola. Per il gruppo guidato dal presidente Gianfranco Di Scioscio l’ennesima soddisfazione dopo i risultati ottenuti dai ragazzi impegnati con la nazionale agli ultimi europei (dove hanno conquistato ben 14 delle 45 medaglie totali ottenute dalla squadra Italiana) e i successi ottenuti come squadra agli italiani: «Ancora una grande prova per Andre - commenta Di Scioscio -. Tutti e tre i nostri atleti stanno facendo qualcosa di incredibile specialmente se si pensa che stanno gareggiando contro atleti sudamericani, che a differenza degli europei fanno questo di lavoro. Questa mattina siamo stati sommersi di chiamate. Una è arrivata anche dalla federazione colombiana che si è complimentata». Un applauso è arrivato anche dal Comune di Bellusco: “Bellusco sul tetto del mondo… gli atleti della Polisportiva Bellusco Sezione Pattinaggio ai campionati mondiali di Ibague – Colombia ad oggi hanno conquistato 7 podi: Sofia Saronni medaglia d’argento, Riccardo Ceola medaglia di bronzo e uno straordinario Andrea Cremaschi con 3 medaglie di bronzo,1 d’argento e, la notte scorsa il titolo di Campione del mondo con la medaglia d’oro! Complimenti ai ragazzi, continuate a farci sognare” Marco Testa IL CITTADINOMB

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Motogp, il dottor Rossi si toglie il casco: Valentino decimo a Valencia nell’ultima gara di una lunghissima carriera

14 Novembre 2021, 18:36pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Motogp, il dottor Rossi si toglie il casco: Valentino decimo a Valencia nell’ultima gara di una lunghissima carriera

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Ultima gara della carriera per Valentino Rossi dopo 26 stagioni in motocicletta. Arrivederci dottor Rossi, perché il Gp di Valencia sarà stato l’ultimo di una carriera ultra ventennale ma non è certo un addio: l’affetto del mondo delle moto non svanirà. Valentino Rossi ha chiuso la gara al decimo posto in una giornata interamente dedicata a lui, in un finale di stagione a dire il vero interamente dedicato a lui da quando il 5 agosto aveva annunciato il ritiro dalle corse. LEGGI “One More Lap” il 25 novembre a Eicma: Yamaha celebrerà Valentino Rossi con un evento unico a Eicma 2021. Ecco come partecipare Ha vinto Francesco Pecco Bagnaia, un erede della Vr46 Academy, il Mondiale è andato al francese Fabio Quartataro. La festa è stata tutta per il dottore di Tavullia, 42 anni (classe 79), primo podio nel 1996 nell’anno dell’esordio in classe 125: un terzo posto in Austria alla decima gara del campionato, la settimana successiva primo in Repubblica Ceca. Da lì saranno 432 gare disputate, 115 vittorie, 235 podi e 9 Mondiali (per sei volte secondo e tre terzo). Gli è mancato il decimo, questo sì l’ha sottolineato più volte. Ma in una intervista tv alle Iene a Misano Adriatico l’ha dedicato alla figlia, la bimba in arrivo con mamma Francesca Sofia Novello. Anche a Valencia sono state bandiere gialle sugli spalti, gigantografie di Rossi, omaggi dei colleghi (i piloti della Vr46 Rider Academy hanno corso con i caschi usati in carriera dal pilota), un giro d’onore in solitaria per salutare per l’ultima volta da agonista il mondo della MotoGp e delle moto. Che ha avuto Rossi per 26 anni di vittorie e delusioni, di caschi personalizzati e trovate istrioniche per festeggiare con il fan club guidato da Uccio, di rivalità storiche con Biaggi, Capirossi, Lorenzo, Marquez, fino ai campioni di oggi e al fratello Luca Marini con cui si è trovato a gareggiare. Nel frattempo ha avviato la sua seconda carriera di imprenditore e coach, con l’Academy che sta facendo crescere alcuni dei talenti più importanti delle due ruote e il racing team. Ha chiuso la carriera sulla Yamaha che ha il suo quartier generale a Gerno di Lesmo e con cui ha vinto quattro mondiali, ne ha quasi vinto uno perdendo all’ultima gara (nel 2015, quel decimo che non è arrivato) e con cui ha legato la sua carriera: sette stagioni fino al 2010 e il ritorno nel 2013. Senza dimenticare il quadriennio alla Honda (dal 2010) con tre mondiali e il biennio (amaro) in Ducati, che però oggi in rosso lancia Bagnaia. E poi i motori e il rally, quello di Monza dove il suo nome si è ripetuto nelle classifiche fin dal 2003, anche se le prime apparizioni risalgono alla fine degli anni ’90. Quando il pilota era appena maggiorenne ma era già evidente un interesse per il mondo dei motori anche a quattro ruote. Che sarà il suo futuro prossimo, a quanto sembra. “Da lunedì sarà tutto diverso”, ha detto Valentino Rossi alla vigilia dell’ultima gara. L’affetto ricevuto a ogni latitudine per quanto fatto in 26 anni di motociclismo renderà più dolce l’addio. Chiara Pederzoli IL CITTADINOMB

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MONZA E PROVINCIA NEWS L’arcivescovo Delpini in visita pastorale a Monza: «Speranza, presenza e responsabilità» - FOTO

14 Novembre 2021, 18:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

L’arcivescovo Delpini in visita pastorale a Monza: «Speranza, presenza e responsabilità» - FOTO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Trasferta monzese per l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, ospite della comunità pastorale Ascensione del Signore in una visita pastorale attesa da un anno. Era in programma tra ottobre e novembre del 2020, nel pieno della seconda ondata. Trasferta monzese per l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, ospite della comunità pastorale Ascensione del Signore di Monza. Sabato 13 novembre nel tardo pomeriggio ha visitato la parrocchia di San Pio X. Domenica 14 novembre è di nuovo atteso a Monza: alle 8.45 alla chiesa di Santa Gemma e alle 11 a San Biagio. Una visita pastorale attesa da un anno dai fedeli. Si sarebbe dovuta svolgere nel pieno della seconda ondata, tra ottobre e novembre del 2020, e per questo era stata sospesa, così come tutte le altre visite previste nelle parrocchie della diocesi nello stesso periodo. Durante la vista Delpini ha voluto incontrare non solo i sacerdoti ma anche i membri del consiglio pastorale, i rappresentanti delle realtà attive in parrocchia, i nonni e le famiglie dei ragazzi dell’iniziazione cristiana. «Sono qui per dirvi che mi state a cuore – ha detto monsignor Delpini durante l’omelia pronunciata nella chiesa di San Pio X sabato 13 novembre - Siete parte della Chiesa, siate un messaggio vivente per la città». L’arcivescovo ha voluto lasciare tre parole a guida del prossimo cammino della comunità pastorale Ascensione del Signore. La parola “speranza”. «La nostra è una generazione rassegnata, molti pensano che la vita sia condannata a finire in niente. I cristiani sono il popolo della speranza perché ci fidiamo delle promesse di Gesù». E ancora la parola “presenza”. «Siamo certi che già ora in questo tempo di prova Gesù sia autentica presenza a cui rivolgersi». E infine la parola “responsabilità”. «Servono uomini e donne che esercitino la loro responsabilità perché il mondo sia un luogo più abitabile e la vita delle persone più desiderabile». L’arcivescovo sarà di nuovo a Monza, alla comunità pastorale San Francesco, il 4 e 5 dicembre.

 

Sarah Valtolina ILCITTADINOMB

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Fiordo di Furore, concluso il secondo giorno di ricerche: di Natale nessuna traccia

14 Novembre 2021, 18:23pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il Fiordo di Furore e la sua piccola spiaggia nascosta: ecco come arrivare

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si è concluso il secondo giorno di ricerche nelle acque del Fiordo di Furore ma di Natale Martorelli nessuna traccia. Col passare delle ore le speranze di trovare in vita il giovane di San Valentino Torio si fanno sempre più flebili. Imponente il dispiegamento di forze messo in campo dalle forze dell’ordine per cercare di ritrovare Natale ma, al termine del secondo intenso giorno di ricerche, di lui nessuna traccia. I sommozzatori hanno scandagliato palmo a palmo lo specchio d’acqua antistante il Fiordo di Furore, spingendosi fino a Positano e oltre, per allargare il raggio d’azione. Le operazioni, così come è accaduto ieri, si sono concluse poco dopo le ore 17 per il sopraggiungere del buio. Il giovane nel pomeriggio di venerdì è partito dal paese nel quale vive per raggiungere la Costiera Amalfitana. Ha attraversato gran parte della strada statale 163 Amalfitana arrestando la corsa della sua Lancia Y nei pressi del Fiordo di Furore. Sceso dall’auto ha lasciato a pochi metri di distanza il cellulare e il capellino prima di gettarsi nel vuoto. A ritrovare la vettura e gli effetti personali del ragazzo sono stati i Carabinieri della Compagnia di Amalfi, coordinati dal Capitano Umberto D’Angelantonio, che in serata hanno notato l’auto ferma sul ciglio della strada e hanno dato immediatamente il via alle ricerche. Si lancia dal Fiordo di Furore: le ricerche Sul posto sono quindi giunti i Vigili del Fuoco di Salerno che hanno scandagliato i sentieri. A lavoro i sommozzatori e i soccorritori acquatici del battello nautico di Salerno. Una motovedetta della Capitaneria di Porto si è concentrata nelle ricerche in mare scandagliando palmo a palmo lo specchio d’acqua del Fiordo di Furore. Purtroppo di Natale Martorelli nessuna traccia. Attraverso le telecamere di videosorveglianza le forze dell’ordine hanno avuto la certezza che il giovane si sia lanciato nel vuoto, un volo di circa trenta metri. AMALFINOTIZIE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Maltempo in Sardegna, trovato morto l'anziano trascinato via dalla forza dell'acqua. Quattro cacciatori dispersi

14 Novembre 2021, 17:54pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sant'Anna Arresi © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA È sceso dalla sua auto ed è stato trascinato via dalla forza dell'acqua. E' stato trovato morto l'anziano disperso a Sant'Anna Arresi nel sud Sardegna, zona sulla quale è piombata una fortissima ondata di maltempo.

 

 

L'uomo, da quanto si apprende, era rimasto bloccato con la sua auto lungo una strada allagata e appena sceso è stato trascinato via dalla corrente. 

È subito scattato l'allarme. 

I vigili del fuoco stanno cercando di rintracciare 4 cacciatori usciti per una battuta nella zona di Sarroch (Cagliari). Secondo la segnalazione ricevuta dai vigili del fuoco i 4 si erano diretti nell'area di Rio Spagnolu, adesso le squadre dei vigili del fuoco stanno cercando di rintracciarli. Altri cinque cacciatori che risultavano irrintracciabili, invece sono stati soccorsi con l'elicottero a Villa San Pietro (Cagliari). I 5 uomini sono in ipotermia a causa del freddo e della pioggia e saranno visitati dal 118. Soccorso anche un altro giovane di cui si erano perse le tracce a Sant'Anna Arresi.

L'ondata di maltempo piombata nel sud Sardegna sta creando non pochi problemi e disagi con strade, scantinati, negozi e un centro commerciale allagato. Un'intera zona di Cagliari, la municipalità di Pirri è completamente allagata e il traffico è stato deviato. A Siliqua, a causa delle infiltrazioni, parte di una casa in via Umberto, già lesionata, è crollata. All'interno si trovavano due anziani e il figlio, nessuno è rimasto ferito. L'intero paese montano del Cagliaritano, Burcei è senza elettricità.

Passa da gialla ad arancione l'allerta meteo diffusa ieri dalla Protezione civile regionale per l'ondata di maltempo piombata sulla Sardegna. "Il maltempo ha investito in pieno tutto il Sulcis - ha detto all'ANSA il direttore generale della Protezione civile Regionale, Antonio Belloi - i quantitativi di pioggia che avevamo previsto sono già caduti. Visto che continuerà a piovere in maniera diffusa su tutta l'Isola e vista la fragilità del territorio si è alzato il livello di allerta. Stiamo monitorando costantemente la situazione".

In Salento un violento temporale si è abbattuto questa mattina su molti comuni e su Lecce provocando allagamenti e smottamenti. Tra i comuni più colpiti quello di Castro dove sono caduti quasi 100 millimetri di pioggia in pochissimo tempo. Il violento acquazzone ha provocato l'allagamento delle strade e alcuni crolli di muretti a secco e di recinzione. Crolli si registrano in zona Zinzulusa e sulla strada panoramica che conduce a Marittima. La situazione più grave si registra a Castro Alta per lo smottamento di una vasta porzione della passeggiata intorno al Castello. Chiuse temporaneamente le strade d'ingresso al paese. Sul posto stanno operando i vigili urbani e i volontari della protezione civile.

In Liguria l'Arpal ha prolungato l'allerta Gialla (la più bassa) per temporali fino alle 18 di questo pomeriggio sul centro levante. A seguire permarrà su tutta la regione una bassa probabilità di fenomeni forti. Sono attese piogge diffuse e persistenti con instabilità su centro Levante. Dopo una temporanea attenuazione avremo una successiva ripresa delle precipitazioni diffuse in particolare sul Ponente dalla serata di oggi e almeno fino alla mattinata di domani, lunedì 15 novembre. Nelle ultime ore i fenomeni sono stati concentrati sul centro Levante con intensità fino a moderate (24.2 millimetri in un'ora a Portovenere) mentre, nelle ultime 12 ore, spiccano i 39.2 millimetri di Rapallo e i 38.8 di Santa Margherita Vara (Carro, La Spezia). Attualmente deboli precipitazioni interessano la zona di Genova. Ieri un nubifragio si è abbattuto su Genova provocando allagamenti in tante zone, smottamenti e una frana che ha invaso la strada poco prima del sopraggiungere di un autobus di linea.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Maltempo: trovato morto l'anziano trascinato via dalla forza dell'acqua

14 Novembre 2021, 16:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Maltempo: bomba d'acqua in Sardegna, allerta arancione © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Strade, scantinati, negozi e un centro commerciale allagati a Cagliari. Crollata una casa a Siliqua. Violento temporale anche nel Salento È sceso dalla sua auto ed è stato trascinato via dalla forza dell'acqua. E' stato trovato morto l'anziano disperso a Sant'Anna Arresi nel sud Sardegna, zona sulla quale è piombata una fortissima ondata di maltempo. nto temporale anche nel Salento Maltempo: bomba d'acqua in Sardegna, allerta arancione © ANSAFOTO Maltempo: bomba d'acqua in Sardegna, allerta arancione - RIPRODUZIONE RISERVATA +CLICCA PER INGRANDIRE Redazione ANSA CAGLIARI 14 novembre 2021 16:09 NEWS Suggerisci FacebookTwitter Altri A-AA+ Stampa Scrivi alla redazione È sceso dalla sua auto ed è stato trascinato via dalla forza dell'acqua. E' stato trovato morto l'anziano disperso a Sant'Anna Arresi nel sud Sardegna, zona sulla quale è piombata una fortissima ondata di maltempo. THE iX. Full electric, completamente BMW C’è un mondo da riscoprire. Fino a 630 km di autonomia con una sola ricarica BMW #bornelectric L'uomo, da quanto si apprende, era rimasto bloccato con la sua auto lungo una strada allagata e appena sceso è stato trascinato via dalla corrente. È subito scattato l'allarme. Sul posto stanno operando le squadre dei vigili del fuoco e della protezione civile che hanno avviato le ricerche del disperso. L'ondata di maltempo piombata nel sud Sardegna sta creando non pochi problemi e disagi con strade, scantinati, negozi e un centro commerciale allagato. Un'intera zona di Cagliari, la municipalità di Pirr,i è completamente allagata e il traffico è stato deviato. A Siliqua, a causa delle infiltrazioni, parte di una casa in via Umberto, già lesionata, è crollata. All'interno si trovavano due anziani e il figlio, nessuno è rimasto ferito. L'intero paese montano del Cagliaritano, Burcei è senza elettricità. Passa da gialla ad arancione l'allerta meteo diffusa ieri dalla Protezione civile regionale per l'ondata di maltempo piombata sulla Sardegna. "Il maltempo ha investito in pieno tutto il Sulcis - ha detto all'ANSA il direttore generale della Protezione civile Regionale, Antonio Belloi - i quantitativi di pioggia che avevamo previsto sono già caduti. Visto che continuerà a piovere in maniera diffusa su tutta l'Isola e vista la fragilità del territorio si è alzato il livello di allerta. Stiamo monitorando costantemente la situazione". In Salento un violento temporale si è abbattuto questa mattina su molti comuni e su Lecce provocando allagamenti e smottamenti. Tra i comuni più colpiti quello di Castro dove sono caduti quasi 100 millimetri di pioggia in pochissimo tempo. Il violento acquazzone ha provocato l'allagamento delle strade e alcuni crolli di muretti a secco e di recinzione. Crolli si registrano in zona Zinzulusa e sulla strada panoramica che conduce a Marittima. La situazione più grave si registra a Castro Alta per lo smottamento di una vasta porzione della passeggiata intorno al Castello. Chiuse temporaneamente le strade d'ingresso al paese. Sul posto stanno operando i vigili urbani e i volontari della protezione civile. In Liguria l'Arpal ha prolungato l'allerta Gialla (la più bassa) per temporali fino alle 18 di questo pomeriggio sul centro levante. A seguire permarrà su tutta la regione una bassa probabilità di fenomeni forti. Sono attese piogge diffuse e persistenti con instabilità su centro Levante. Dopo una temporanea attenuazione avremo una successiva ripresa delle precipitazioni diffuse in particolare sul Ponente dalla serata di oggi e almeno fino alla mattinata di domani, lunedì 15 novembre. Nelle ultime ore i fenomeni sono stati concentrati sul centro Levante con intensità fino a moderate (24.2 millimetri in un'ora a Portovenere) mentre, nelle ultime 12 ore, spiccano i 39.2 millimetri di Rapallo e i 38.8 di Santa Margherita Vara (Carro, La Spezia). Attualmente deboli precipitazioni interessano la zona di Genova. Ieri un nubifragio si è abbattuto su Genova provocando allagamenti in tante zone, smottamenti e una frana che ha invaso la strada poco prima del sopraggiungere di un autobus di linea. ANSA

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VELASCA VIMERCATE NEWS VIMERCATE «Claudio Colombo»: da 20 anni accanto a chi lotta con la malattia

14 Novembre 2021, 16:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

«Claudio Colombo»: da 20 anni accanto a chi lotta con la malattia

INSERITO DA MORENA MOTTA  L’importante traguardo della onlus che assiste i malati oncologici e le loro famiglie. In arrivo la rassegna teatrale.Un traguardo importante che merita di essere celebrato al meglio per ribadire ancora una volta l’importanza dell’azione svolta accanto a coloro che sono costretti ad affrontare la malattia e alle loro famiglie. L’Associazione Claudio Colombo per l’Oncologia - Onlus compie 20 anni. «Claudio Colombo»: da 20 anni accanto a chi lotta con la malattia Con Raffaele Maddalena, coordinatore infermieristico di Oncologia Medica all’ospedale di Vimercate e vicepresidente della onlus, abbiamo tracciato un bilancio. Come e perché nasce l’associazione? L’Associazione Claudio Colombo per l’Oncologia - Onlus, nasce grazie all’iniziativa dei familiari e degli amici di Claudio scomparso nel 2001. Ivana, moglie di Claudio, aveva deciso di sostenere quanti avrebbero dovuto seguire un percorso diagnostico/terapeutico a causa di una malattia oncologica, ben sapendo che la diagnosi oncologica è una diagnosi che coinvolge non solo la persona malata, ma tutta la sua famiglia, il lavoro. Le difficoltà attraversate nei due anni di malattia di Claudio, e l’istituzione (nel giugno 2000) della struttura oncologica Vimercatese, avevano portato Ivana a cercare nuove modalità di sostegno. Come vengono utilizzati i fondi raccolti dall’Associazione? Il fondo viene utilizzato per progetti finalizzati a migliorare la qualità del servizio e a portare un beneficio concreto per l’utenza, intesa sia come pazienti ma anche come famiglie, secondo un concetto di assistenza globale e olistica al malato oncologico. Dopo i primi sette anni la collaborazione e il sostegno si sono estesi anche all’oncologia dell’ospedale di Desio, sostenendone la ristrutturazione e la riorganizzazione: dal 2016 l’Associazione ha intrapreso il sostegno attivo della struttura oncologica dell’ospedale di Carate. Quali sono i progetti principali dell’associazione? Tra le iniziative di sostegno all’utenza, l’Associazione, dal 2007 ha dato inizio al «Progetto Sportello Psicologico», come sostegno al paziente oncologico (e ai familiari) oltre che a supporto dell’equipe sanitaria d’assistenza. Il malato o il familiare può usufruire gratuitamente e in tempi rapidi, di colloqui psicologici. Allo stesso modo, uno psicologo fornisce supporto e formazione specifica sulla comunicazione e per la prevenzione del burn-out alle equipe sanitarie di Vimercate, Desio e Carate. ll Progetto «Sportello Previdenziale e Supporto Sociale» invece vede l’avvio qualche anno dopo, dall’analisi delle necessità sociali che la malattia oncologica genera all’interno del nucleo familiare. In questi anni con una spesa media annua di circa 11.000 euro, l’Associazione si è fatta carico dei costi relativi al trasporto dei malati in cura, sia presso la struttura oncologica che verso le strutture di radioterapia limitrofe, coordinando il tutto grazie alla rete di collaborazione con altre associazioni di volontariato e arrivando anche a creare, in collaborazione con un’altra associazione e con il patrocinio dalla Provincia di Monza e Brianza, un portale informativo specifico per il trasporto del malato oncologico (http://www.tiaccompagno-oncologia.it). Un altro aspetto dello stesso progetto è lo sportello previdenziale, che fornisce un importante sostegno nelle pratiche relative ai diritti del paziente oncologico.L’associazione ha avuto un grande ruolo nella «costruzione» degli ambienti ospedalieri che vediamo a Vimercate e a Carate? Tutto può aiutare nel trasformare il reparto o la camera d’ospedale in un luogo dove poter anche «vivere la “propria” malattia», un ambiente protetto e confortevole, dove anche il gusto per la bellezza, l’estetica, la musica o un sorriso diventano strumenti di serenità, gioia e sicurezza. L’importanza e il beneficio di queste cose si estendono a tutta la famiglia del paziente, che si sente accolto e ascoltato, nonché agli operatori stessi. A nostro parere, anche questo deve far parte degli obiettivi prioritari di quanti si occupano di assistenza in oncologia. Cosa vi ha guidato, in questi 20 anni di attività, verso gli obiettivi? Con caparbietà e creatività, oltre ad una graduale programmazione e grazie al grande contributo dell’Associazione Claudio Colombo, si è riusciti a creare e a proporre costantemente progetti sostenibili a favore dei pazienti, dell’ambiente di cura e del clima di assistenza, dell’accoglienza al paziente e della formazione professionale specifica. A oltre 20 anni dall’istituzione dell’Oncologia di Vimercate, possiamo dire che ogni idea, ogni progetto, ogni realizzazione, è nata e si è sviluppata proprio dal quotidiano contatto con i bisogni dei malati e delle loro famiglie, oltre che con le esigenze di assistenza imposte dalla patologia oncologica. La vera molla ispiratrice di quanto fatto fino ad ora, è stata quella sensibilità empatica che suggeriva cosa vorremmo noi se fossimo “dall’altra parte della staccionata”, se fossimo noi ammalati. Il volano di tutto quello che abbiamo realizzato e realizzeremo, resterà ancora sempre e solo questo: l’incontro con una malattia che possiamo curare, con una realtà che possiamo modificare e con una persona e una famiglia da aiutare e sostenere. Un sostegno effettivo ai pazienti e alle loro famiglie, agli operatori e, in ultima analisi, a tutto il territorio. E proprio a questo, ad esempio, serve quel «fare rete» che ha reso possibile la realizzazione di tanti progetti; è la rete tra le associazioni che può permettere a tutte di affrontare le sfide che ci siamo posti, quelle che ci permettono di arrivare là dove le istituzioni non arrivano. Questa è la rete per cui abbiamo lavorato in questi anni e quella in cui intendiamo muoverci, per i cittadini e per il territorio. PRIMAMONZA

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE San Lorenzo O’Toole: vita, storia e preghiera Santo del 14 novembre

14 Novembre 2021, 16:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Oggi, 14 novembre, la chiesa cattolica ricorda San Lorenzo O’Toole. San Lorenzo O’Toole: vita Lorenzo O’Toole nacque a Castledermot nel 1128. Di nobile famiglia irlandese, si formò presso l’abbazia di Glendalough e nel 1154 ne divenne abate. Nel 1162 fu eletto arcivescovo di Dublino: svolse un’intensa azione riformatrice imponendo la vita comune del clero e dando una nuova regola ai canonici del capitolo cattedrale. A venticinque anni fu nominato abate di Glendalough e rifiutò di diventare vescovo, affermando che, in base al diritto canonico, un vescovo avrebbe dovuto avere almeno trent’anni; durante i primi quattro mesi dovette affrontare molte questioni che non facevano parte dei doveri consueti di un abate dato che una grave carestia imperversava nelle campagne circostanti e il popolo implorava il suo aiuto. Al termine di questa carestia, coloro che avevano beneficiato della sua assistenza lo acclamarono come “il salvatore delle campagne”, anche se non tutti erano entusiasti di lui; infatti, al di fuori dell’abbazia, dovette affrontare i banditi e i malviventi che infestavano le colline di Wicklow, mentre all’interno della congregazione era accusato continuamente da quelli che desideravano distruggere la sua reputazione, infastiditi dalla severità e dal fervore con cui li rimproverava per il loro comportamento rilassato.Fece da mediatore tra gli irlandesi e gli invasori anglo-normanni e accettò la bolla Laudabiliter con la quale papa Adriano II concedeva a Enrico II la sovranità sull’Irlanda. I tentativi dei monaci fallirono, a quanto pare, nel 1161, alla morte di. Gregorio, primo arcivescovo di Dublino, quando Lorenzo divenne suo successore; fu consacrato arcivescovo di Armagh nella cattedrale della S. Trinità (oggi Christ Church), da Gelasio. Innanzitutto il nuovo arcivescovo riformò il clero diocesano, imponendo ai canonici della cattedrale la Regola dei Canonici Regolari di Arrouaise, abbazia fondata nel 1090, nella diocesi di Arras, e diventata un modello per molte altre; Lorenzo stesso entrò nella congregazione, diventando famoso per la disponibilità, l’eccezionale generosità verso i poveri, la preghiera incessante e l’interesse per la dignità del culto. Dopo aver ripristinato la disciplina nella chiesa di Glendalough, grazie a suo nipote Thomas, che fu eletto canonico dopo l’espulsione di un indegno pupillo di Dermot, Lorenzo era solito ritirarsi di volta in volta nella cella di S. Kevin una grotta sul lago Superiore. Dal 1170 in poi, Lorenzo fu coinvolto nelle politiche angloirlandesi; Dermot MacMurrough, esiliato dall’Irlanda per i suoi eccessi, era deciso a ritornarvi e chiese aiuto al re inglese Enrico II, felice di fornirgli dei volontari, capeggiati da Strongbow che sbarcarono a Waterford nel 1170, invadendo parte di Leinster e marciarono su Dublino. Lorenzo fu inviato come mediatore, ma gli alleati anglo-normanni di Dermot saccheggiarono la città, mentre la trattativa era ancora in corso. Lorenzo poi si dedicò al conforto delle persone i cui famigliari erano stati uccisi, rapiti o mutilati, in generale sostenendo e rassicurando il popolo in quella situazione di pericolo. Dermot aveva quasi raggiunto il suo scopo, qúando morì improvvisamente e Strongbow rivendicò il suo diritto su Leinster in quanto erede di Dermot e marito di sua figlia. L’Irlanda si unì sotto la guida del re Rory O’Conor, mentre Strongbow si rifugiò a Dublino; ancora una volta Lorenzo agì da negoziatore, ma questa volta fallì e Strongbow, in un ultimo tentativo disperato, inaspettatamente riuscì a cacciare l’esercito irlandese. Nel 1173, assieme ad altri vescovi irlandesi, intervenne al III sinodo Lateranense. Si recò come ambasciatore in Inghilterra per incontrare Enrico II ma questi, nel 1180, lo esiliò in Normandia. Morì a Eu presso il monastero dei canonici vittorini. PREGHIERA San Lorenzo prega e intercedi per noi presso Gesù affinché ci doni le grazie di cui abbiamo bisogno così da farne tesoro per portare ingenti frutti e cibo spirituale. Il Signore Gesù ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna, amen. MARTIROLOGIO ROMANO A Eu nella Normandia, in Francia, transito di san Lorenzo O’Toole (Lorcan Ua Tuathail), vescovo di Dublino, che, nonostante le difficoltà del suo tempo, promosse strenuamente l’osservanza della disciplina della Chiesa e, impegnato a riportare la concordia tra i príncipi, passò alla gioia della pace eterna mentre si recava da Enrico re d’Inghilterra. AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Minori, restauro e traslazione della Fontana dei leoni: le ragioni della scelta

14 Novembre 2021, 16:05pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I due felini, rarissimi esempi di scultura medievale ancora esistente nella cittadina di Minori, con ogni probabilità afferivano ad una delle fasi costruttive dell’antica chiesa di santa Trofimena, che oggi conosciamo nella veste di Basilica settecentesca. L’esame stilistico degli elementi caratterizzanti inducono a collocarne l’esecuzione nella prima metà del XII secolo. Il riutilizzo, nell’Ottocento dei leoni a guisa di fontanili testimonia la volontà da parte dell’Amministrazione del tempo di voler dotare i cittadini di un utile servizio idrico nella piazza più antica e popolare di Minori. Gli eventi bellici del ‘15-’18 tuttavia spinsero, per elevato e motivato senso civico, a realizzare nel 1924 un Monumento ai Caduti della Guerra, che andò ad occupare il posto della fontana pubblica, tristemente decentrata all’estremità orientale della spiaggia, perdendo così la funzione di centro di aggregazione svolto fino ad allora. Ben presto anche il Monumento ai Caduti cambiò destinazione lasciando vuoto e senza una peculiare identità lo spazio della piazza. La fontana, dall’indubbio valore storico-artistico, evocativo del passato luminoso della cittadina, sede nel medioevo di un’importante sede episcopale, è connotato attualmente da un pessimo stato conservativo, che non consente di apprezzarne la qualità. Il degrado, immediatamente percepibile è imputabile ad agenti esterni che hanno provocato vistosi fenomeni di erosione, corrosione, sfaldamento e distacchi; ad agenti inquinanti che hanno dato luogo a croste nere soprattutto a carico del modellato; infestazione di piante, licheni, muschi; fenomeni atmosferici come pioggia, vento, nonché l’azione abrasiva della salsedine dovuta alla vicinanza del mare, ma soprattutto, alla assoluta mancanza di manutenzione. Il progetto di restauro, che prevede il totale risanamento dell’opera, è stato autorizzato dalla Soprintendenza di Salerno con una nota in cui si legge “l’intervento, finalizzato a preservare nel tempo tale peculiare elemento architettonico per restituirlo, come dovuto, al proprio pregio storico- artistico, al contesto paesaggistico che lo circonda e alla relativa fruizione da parte della collettività, concerne nel restauro materico degli elementi costitutivi della fontana, nella manutenzione degli impianti, nonché nella ricollocazione di tale monumento, attualmente ubicato sul lato est del lungomare California, nel suo originario spazio urbano; ritenuto che l’intervento offre l’opportunità di recuperare un bene che da sempre costituisce, con pochi altri, simbolo caratterizzante l’identità storica di Minori, ricollocandolo nel centro storico ed inserendolo adeguatamente nel contesto paesaggistico circostante “. Una volta recuperata nella sua integrità e riportata nella sua dignitosa collocazione originaria, un po’ più discosta dal mare, la fontana dei leoni verrebbe restituita alla fruizione di tutti, anche di coloro che ne ignorano l’esistenza perché defilata rispetto al centro antico e poco visibile in uno spazio soffocato da strutture turistiche e balneari” Delle operazioni verrà dato conto in via continuativa alla cittadinanza anche con la pubblicazione periodica di video.

AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Da Amalfi a Montesano sulla Marcellana: Alessia Pescuma primo comandante donna del Vallo di Diano

14 Novembre 2021, 15:59pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Alessia Pescuma, ex vice comandante dei Carabinieri della stazione di Amalfi è il primo comandante donna nel Vallo di Diano. La dottoressa Pescuma, di 34 anni, è comandante della stazione dei Carabinieri di Montesano sulla Marcellana. Si tratta della prima donna comandante di stazione dell’Arma nell’ambito della Compagnia di Sala Consilina, al comando del capitano Paolo Cristinziano. Originaria di Venosa, in Basilicata, il maresciallo Pescuma ha iniziato nell’esercito italiano e dopo aver lavorato in Toscana, è stata vice comandante della stazione di Amalfi e ora l’incarico da guida della stazione valdianese. E’ esperta in polizia giudiziaria e si è distinta nel corso della sua carriera per la lotta ai reati contro le categorie più fragili, soprattutto nel contrasto alle truffe degli anziani e sopra ogni cosa ai cosiddetti codici rossi, le violenze di genere.

FONTE AMALFINOTIZIE

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