Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

GEOGRAFIA STORIA DELLA VALLE D'AOSTA

16 Novembre 2021, 08:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Farmacie in Valle d'Aosta - Regione autonoma Valle d'Aosta

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Storia della Valle d'Aosta riguarda le vicende storiche relative alla Valle d'Aosta, la più piccola Regione italiana. Molto spesso, per questioni organizzative e amministrative, Aosta viene definita come provincia unica della regione. In realtà, la provincia di Aosta è stata abolita con decreto legislativo il sette settembre 1945[1]. La Valle d'Aosta è una delle quattro prime regioni autonome istituite in Italia nel 1948. Frontaliera con la Francia e la Svizzera, essa è caratterizzata per il suo particolarismo linguistico. La popolazione parla una lingua galloromanza, definita francoprovenzale, il patois valdostano. La Valle d'Aosta è una regione storicamente unicamente francofona, in particolare a partire in particolare dal 1536, anno in cui il Conseil des Commis scelse il francese come lingua di lavoro, ossia tre anni prima che la Francia stessa adottasse tale lingua per gli atti ufficiali (Ordinanza di Villers-Cotterêts)[2]. Nel 1532, ad Aosta fu inoltre redatto il primo atto notarile al mondo in francese[3]. Il francese divenne lingua ufficiale della Valle d'Aosta nel 1561 con l'Editto di Rivoli, e l'evoluzione storica ha portato alla recente costituzione di una regione ufficialmente bilingue, dove l'italiano, introdotto nella prima metà del XX secolo in maniera forzata durante il periodo fascista, e il francese godono di uno status di lingue ufficiali paritarie[4]. Storia antica La Valle d'Aosta era abitata dalla popolazione celtica dei Salassi (sono stati rinvenuti comunque megaliti risalenti al 3000 a.C.). Nel 25 a.C. fu conquistata dai Romani, che vi fondarono Augusta Prætoria Salassorum, l'odierna Aosta. Importante sotto il profilo militare e strategico per il controllo dei valichi del Piccolo e del Gran San Bernardo. Altre città furono fondate lungo la valle della Dora Baltea, come Carema (Quadragesima Galliarum, cioè « alla quarantesima pietra miliare della via delle Gallie »), dove si trovava un posto di controllo, Quart (Ad quartum lapidem, cioè « alla quarta pietra miliare »), Chétoz (Ad sextum lapidem, cioè « alla sesta pietra miliare »), Nus (Ad nonum lapidem, cioè « alla nona pietra miliare »), Diémoz (Ad decimum lapidem, cioè « alla decima pietra miliare »), che indicavano la distanza a partire da Aosta. Altri borghi e guarnigioni militari erano Verrès (Vitricium), Châtillon (Castellio), oppure i fundi di Charvensod (Calventianus), Gressan (Gratianus) e Jovençan (Joventianus). I coloni Aymus e Avilius, proprietari del Ponte acquedotto di Pont d'Aël, diedero il nome a Aymavilles (Ayma-villes)[5]. Il popolo dei Salassi potrebbe appartenere alla cultura di Hallstatt, una cultura celtica. Discendono dalla tribù degli Allobrogi; per un aumento intensivo della popolazione, poi, si spinsero verso il Mediterraneo, seguendo l'antica Via del sale, arrivando in Valle d'Aosta, nella zona della Dora Baltea, e nel Canavese nel 1200 a.C.; sovrapponendosi ad altri gruppi etnici già presenti nella regione[6]. Un indicatore dell'origine celtica dei Salassi è dato da alcune parole, quali "berrio" (= pietra) e "bletsé" (= mungere), del patois valdostano. Medioevo In seguito alla caduta dell'Impero romano d'Occidente la Valle d'Aosta inizialmente fu sotto il dominio di Odoacre per poi entrare a far parte del Regno ostrogoto sotto re Teoderico. A seguito della guerra gotica la Valle d'Aosta venne annessa alla Prefettura del pretorio d'Italia, infine venne conquistata dalle truppe di Alboino nel 568 divenendo parte del Regno longobardo. Approfittando del periodo d'anarchia seguito alla morte di Clefi, il merovingio Gontrano, re dei Franchi d'Orléans, sconfisse i longobardi, annettendosi Aosta e Susa nel 575. A seguito della conquista del regno longobardo da parte di Carlo Magno nel 774, Aosta e Susa seguirono le sorti del regno d'Italia. Sotto l'Impero carolingio si sviluppò la Via Francigena, percorso di pellegrinaggio dal nord Europa verso Roma, compiuto valicando il colle del Gran San Bernardo. Saint-Rhémy-en-Bosses, Aosta, Pontey e Pont-Saint-Martin sono tappe menzionate da Sigerico di Canterbury nel 990. Per volontà di Ottone I di Sassonia, che intendeva garantirsi libero accesso al regno d'Italia, nel 972 Aosta venne assegnata a suo cognato Corrado III di Borgogna e rimase parte del regno di Borgogna fino al 1032. Come conseguenza si consolidarono i rapporti politici, economici e commerciali verso l'altro versante delle Alpi. A lungo andare, in Val d'Aosta si diffusero e svilupparono dialetti francoprovenzali analoghi a quelli parlati in Savoia, nel Delfinato e nell'attuale Svizzera Romanda. Nel 1032 divenne contea di Umberto Biancamano e da allora il suo destino fu legato alla dinastia sabauda, che nel 1302 la trasformò in ducato e le concesse sempre ampia autonomia. Rappresentante del conte di Savoia era il balivo che sino al Trecento era chiamato podestà. Date le caratteristiche naturali della regione, la nobiltà feudale ebbe a lungo un peso preponderante nella sua storia politica e sociale e i numerosi forti e castelli furono centri di vita politica, economica e culturale, oltre che militare. Rinascimento Nel 1496 viene istituita la dignità di governatore e luogotenente del Ducato di Aosta che fa perdere di importanza il ruolo del balivo.[7] Risale a questo periodo anche la Chronique de la maison de Challant, prima opera storiografica conosciuta sulla Valle d'Aosta, scritta da Pierre Du Bois. Nel 1536, in seguito all'invasione da parte di Francesco I di Francia dei territori di Casa Savoia (tranne che della Valle d'Aosta), fu istituito il Conseil des Commis. L'anno seguente venne firmato un trattato di neutralità tra la Valle d'Aosta e Francesco I di Francia. Secoli XVII e XVIII Nel 1630 la peste colpì pesantemente la popolazione uccidendone due abitanti su tre[8]. Per riuscire a colmare le lacune lasciate dalle numerose morti soprattutto nel mondo agricolo e artigianale, numerosi coloni della Svizzera, della Savoia e dell’Alto Piemonte si stanziarono in Valle e si mescolarono alla popolazione. Tra la fine del secolo e l'inizio di quello successivo, la Valle d'Aosta fu occupata due volte dalle truppe francesi, nel 1691 e tra il 1704 e il 1706. Nel 1777, secondo il canonico Pierre-Louis Vescoz[9], la coltivazione della patata fu introdotta in Valle d'Aosta dal notaio Jean-François Frutaz, che la seminò per la prima volta a Châtillon[10]. La Chiesa cattolica, presente con un vasto numero di religiosi e di monasteri, ebbe una sensibile influenza tradizionalista e reazionaria sulla popolazione. I Valdostani si ribellarono alle misure imposte dal "Despota illuminato" Carlo Emanuele III di Savoia e dal suo successore il figlio Vittorio Amedeo III, tra le quali vi fu la soppressione del Conseil des Commis. L'antica legislazione che vigeva in Valle d'Aosta fu definitivamente abolita dopo la pubblicazione delle Royales constitutions, a Aosta, il 24 novembre 1770. Nel corso della Rivoluzione francese, la Valle d'Aosta fu invasa dalle truppe rivoluzionarie francesi nell'aprile 1794. Fu subito occupata e annessa de facto alla Francia nel 1796, quindi de jure nel 1802, quando fu inserita nel dipartimento della Dora, uno dei dipartimenti in cui era stato suddiviso il Piemonte annesso alla Francia e divenuto nel 1802 regione francese denominata Au delà des Alpes. La diocesi di Aosta fu soppressa nel 1803 (verrà ricostituita dopo la caduta di Napoleone nel 1817). La Valle d'Aosta fu resa nel 1814 al ducato di Savoia di cui seguirà l'evoluzione verso il liberalismo politico nel corso della prima parte del XIX secolo. Con la Fusione perfetta del 1847 anche la Valle d'Aosta entrò a far parte del Regno di Sardegna. Le prime elezioni libere ebbero luogo il 27 aprile 1848 e furono eletti, come rappresentanti della valle al Parlamento Subalpino l'avvocato Jean-Laurent Martinet, il sindaco di Aosta, Maurice Tercinod e il capitano del Genio militare Luigi Federico Menabrea. A quell'epoca le tensioni sociali nella valle si manifestavano tra i conservatori del vescovo André Jourdain e i liberali del canonico Félix Orsières. Dopo la cessione della Savoia alla Francia del 1860 e la realizzazione dell'Unità d'Italia del 1861, la Valle d'Aosta cercò di conservare le proprie tradizioni e specificità linguistiche e culturali. A partire dal 1880, a causa dell'aumento della natalità, ebbe inizio una forte emigrazione economica, provvisoria o definitiva, verso la Svizzera, la Francia e in seguito anche verso gli Stati Uniti d'America, che proseguì fin verso il 1925.

Fascismo

Il fascismo cercò di italianizzare la Valle d'Aosta, con la soppressione delle scuole di villaggio locali, le cosiddette écoles de hameau, e con l'instaurazione dell'uso esclusivo della lingua italiana negli uffici (Regio Decreto del 15 ottobre 1925, num. 1796), la soppressione dell'insegnamento della lingua francese (R.D. del 22 novembre 1925, num. 2191), l'italianizzazione dei toponimi valdostani (ordinanza del 22 luglio 1939) e la soppressione dei giornali in lingua francese Le Duché d'Aoste, Le Pays d'Aoste, La Patrie valdôtaine e dell'utilizzo del francese nella stampa. Peraltro, con il Regio Decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, riformando le circoscrizioni provinciali, attribuì alla Valle d'Aosta lo status di provincia, elevandola da circondario della provincia di Torino, includendo però nella stessa anche il Canavese italofono (ex circondario di Ivrea).

Nella regione si organizzò una società segreta, chiamata Ligue valdôtaine, fondata dal dottor Anselme Réan, per la difesa dell'utilizzo della lingua francese e dell'identità valdostana. Parallelamente, un'intensa attività partigiana cominciò a instaurarsi e a diffondersi nelle vallate. La resistenza valdostana portò alla dichiarazione di Chivasso, siglata insieme coi rappresentanti delle vallate alpine francoprovenzali limitrofe, per la difesa del particolarismo delle comunità alpine. Un membro della resistenza, il notaio Émile Chanoux, arrestato dalla milizia fascista, morì in prigione la notte tra il 18 e il 19 maggio 1944. 

Regione autonoma

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Autonomismo valdostano.

Nel 1945, durante la seconda guerra mondiale, la provincia di Aosta e quella di Imperia caddero sotto l'occupazione della Francia, che non fece mistero dei suoi progetti annessionistici: per sbloccare la situazione intervenne personalmente il presidente statunitense Harry Truman che ordinò perentoriamente il ritiro al generale Charles de Gaulle, disposizione che fu poi eseguita, mentre il governo italiano ordinò la soppressione della vecchia provincia di Aosta con decreto legislativo luogotenenziale n°545 del 7 settembre 1945 riaccorpandola alla provincia di Torino[11].

Diventata circoscrizione autonoma nel 1946, con Federico Chabod primo presidente, ottenne dalla Repubblica Italiana la concessione dello Statuto speciale nel 1948. Economicamente per molti secoli la Valle d'Aosta visse solo di agricoltura e di pastorizia, con la diffusione di piccole proprietà spesso insufficienti alla sussistenza dei contadini e dei pastori, costretti a spostarsi in Francia o in Svizzera per lavori stagionali, o a emigrare definitivamente.

Solo dopo la Seconda guerra mondiale ci fu l'inversione delle tendenze demografiche ed economiche, con uno sviluppo turistico ed industriale che produsse un fenomeno immigratorio. Attualmente la regione, che ha una popolazione di 119.548 abitanti, ha un reddito pro capite tra i più alti in Italia[12], perlopiù grazie allo sviluppato benessere industriale del nord Italia che trasformò la Valle d'Aosta in una delle mete turistiche preferite.

FONTE WIKIPENDIA

Leggi i commenti

VICO EQUENSE NEWS Moiano. Poliambulatorio: individuata la ditta che eseguirà i lavori

16 Novembre 2021, 08:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vico Equense - Il poliambulatorio di Moiano ha bisogno di lavori di ristrutturazione, che richiedono il trasferimento di tutte le prestazioni in un altro edificio (foto). Per evitare, dunque, disagi ai cittadini, ma soprattutto il trasloco lontano dalla borgata dei servizi amministrativi, della guardia medica, del punto vaccinale e di quello dei prelievi è stato proposto al direttore dell’Asl Napoli 3 Sud, Gennaro Sosto, il trasferimento temporaneo in un immobile poco distante da quello attuale. Soluzione risultata soddisfacente, tanto che l’Azienda sanitaria ha dato l’assenso alla stipula del contratto per il nuovo immobile. L’Amministrazione Comunale dal canto suo si è impegnata a garantire a proprie spese l’esecuzione dei lavori di manutenzione e adattamento dei nuovi locali, approvando un impegno di spesa pari a 21 mila euro, compreso le forniture necessarie e i costi dell’apparato montascale per le persone con disabilità. Pertanto si sta procedendo celermente per limitare qualsiasi disagio e garantire la continuità del servizio. In più è stata già individuata la ditta che eseguirà la parte edile, che ammonta a circa 9 mila euro. Superata la parte amministrativa inizieranno i lavori.

VICOEQUENSEONLINE

Leggi i commenti

VICO EQUENSE NEWS Covid: a Vico Equense salgono a 12 i positivi

16 Novembre 2021, 08:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vico Equense - Aumenta il tasso di contagio in Campania anche se il numero dei tamponi è in calo, nell'ultima rilevazione effettuata, rispetto a quelli di solito effettuati, complice l'ormai tradizionale frenata dei tamponi domenicale. 525 i positivi a fronte di 11.692 test. Il tasso di positività è del 4,49%, in crescita rispetto al 3,43% di ieri. 9 i morti: 7 deceduti nelle ultime 48 ore, due in precedenza ma registrati ieri. In lieve aumento il tasso di occupazione delle terapie intensive, 21 a fronte del precedente dato di 20, e dei reparti di degenza ordinaria, 293, contro i 292 di ieri. A Vico Equense si registra ancora un lieve aumento dei casi. Secondo l’ultimo bollettino pubblicato oggi i nuovi contagi da Covid sono 4. Al momento in città sono positivi 12 cittadini. “Non sussistono motivi per allarmarsi, - sottolinea il Sindaco Giuseppe Aiello - ma non dobbiamo mai abbassare la guardia. Rispettiamo in maniera rigida le regole sanitarie anti Covid-19 e aderiamo alla campagna vaccinale, sia dal primo ciclo, per chi ancora non lo avesse fatto, che alla terza dose.” Il Covid continua a contagiare tante persone in Campania, la maggior parte dei casi vaccinati, come ha evidenziato il governatore della Campania Vincenzo De Luca nella sua diretta sui social del venerdì. Ma la preoccupazione cresce, così come i ricoverati.

 

"Se vogliamo portare l'italia fuori dal tunnel - ha sottolineato De Luca - dobbiamo completare la campagna di vaccinazione e la cosa è delicata perché tra dicembre e gennaio avremo anche il picco dell'influenza. Se abbiamo una ondata di influenzati avremo gli ospedali ingolfati. Il che significa ovviamente che non potremo dare assistenza ad altri nostri concittadini che hanno altre patologie. Dunque momento delicato, io sono fiducioso sinceramente. Non abbiamo avuto grandissime emergenze a Napoli e in Campania ma dobbiamo completare il ciclo di vaccinazioni,". Se sarà un Natale libero? "Dipende dai nostri concittadini - spiega De Luca - dobbiamo preoccuparci, certo che dobbiamo preoccuparci. Siamo a 8500 positivi. C'è una soglia critica oltre la quale anche se i positivi in grandissima parte non vengono ricoverati grazie alla campagna di vaccinazione, tuttavia il contagio si diffonde".

VICOEQUENSENEWS

Leggi i commenti

SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 16.11.2021 A CURA DI BARBARA PAPPACODA

16 Novembre 2021, 07:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Santa Margherita di Scozia

S. Gertrude la Grande (1256-1302) - Le mie preghiere preferite

A CURA DI BARBARA PAPPACODA Santi del giorno S. Margherita di Scozia (mf); S. Geltrude di Helfta (mf) VANGELO Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto. + Dal Vangelo secondo Luca 19,1-10 In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto». Parola del Signore.

Leggi i commenti

SEZ. VARIE NEWS OROSCOPO DEL 16.11.2021 A CURA DI BARBARA PAPPACODA

16 Novembre 2021, 07:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI BARBARA PAPPACODA BILANCIA Situazione particolare soprattutto lunedì e martedì per il segno della Bilancia, al dodicesimo posto. Siete sprovvisti di carica ed energie necessarie. C'è una Venere contraria, ma un bel cielo nel weekend. 

 

 

 

LEONE All'undicesimo posto della classifica di Paolo Fox il Leone. State vivendo una situazione un po' conflittuale. Molte cose che fate sono nuove, mercoledì e giovedì le giornate più caotiche. 

 

 

 

TORO Al decimo posto della classifica il Toro. Avete la luna nel segno mercoledì e giovedì e state sprigionando una grande forza che vi aiuterà a cambiare prospettiva. Nelle relazioni bisogna stare un po' attenti. 

 

 

 

ARIETE L'Ariete è nono nella classifica stilata da Paolo Fox. State riprendendo quota, avete avuto tanti pianeti un po' storti. Inizierà presto un biennio di recupero, l'importante è non andare di fretta.  

BILANCIA Situazione particolare soprattutto lunedì e martedì per il segno della Bilancia, al dodicesimo posto. Siete sprovvisti di carica ed energie necessarie. C'è una Venere contraria, ma un bel cielo nel weekend. 

 

 

 

LEONE All'undicesimo posto della classifica di Paolo Fox il Leone. State vivendo una situazione un po' conflittuale. Molte cose che fate sono nuove, mercoledì e giovedì le giornate più caotiche. 

 

 

 

TORO Al decimo posto della classifica il Toro. Avete la luna nel segno mercoledì e giovedì e state sprigionando una grande forza che vi aiuterà a cambiare prospettiva. Nelle relazioni bisogna stare un po' attenti. 

 

 

 

ARIETE L'Ariete è nono nella classifica stilata da Paolo Fox. State riprendendo quota, avete avuto tanti pianeti un po' storti. Inizierà presto un biennio di recupero, l'importante è non andare di fretta. 

Leggi i commenti

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 16.11.2021 A CURA DI BARBARA PAPPACODA

16 Novembre 2021, 07:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI BARBARA PAPPACODA Oggi è il 16 novembre
Si festeggia s. Agnese d'Assisi
Il nome Agnese deriva dall'aggettivo greco aghnòs, e significa "pura, casta".
Dice il proverbio… L’oliva tanto più pende, tanto più rende.
Sono nati oggi Tazio Nuvolari, José Saramago, Joaquin Navarro Valls
Il 16 novembre 1965 L'Unione Sovietica lancia Venera 3, una sonda spaziale diretta verso Venere. La sua missione era un atterraggio programmato, ma si schiantò sulla superficie venusiana, diventando comunque il primo oggetto costruito dall'uomo ad atterrare su un altro pianeta.
Il 16 novembre 1945 A Londra viene fondata l’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite nata per incoraggiare la collaborazione tra le nazioni nella cultura e la scienza. Oggi la sede è a Parigi e sono membri dell'UNESCO 194 Paesi.
Il 16 novembre 2001 Esce nelle sale Harry Potter e la pietra filosofale. E' il secondo film nella classifica d'incassi di tutti i tempi, secondo solo a Titanic.
Cesare Pavese ha detto L’ozio rende lente le ore e veloci gli anni. L’operosità rapide le ore e lenti gli anni.

Leggi i commenti

SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 16.11.2021 A CURA DI BARBARA PAPPACODA

16 Novembre 2021, 07:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Previsioni meteo in Italia per martedì, 16 novembrePrevisioni meteo Italia per martedì, 16 novembre la nottePrevisioni meteo Italia per martedì, 16 novembre la mattinaPrevisioni meteo Italia per martedì, 16 novembre il pomeriggio

Previsioni meteo Italia per martedì, 16 novembre la sera

A CURA DI BARBARA PAPPACODA 

Nord

Instabile su Emilia-Romagna, bassa Lombardia e basso Veneto con piogge sparse; stabile e più soleggiato sulle restanti aree. Temperature stazionarie, massime comprese tra 11 e 15.

Centro

Instabile con piogge e rovesci sparsi sulle Tirreniche, più diffusi sulle Adriatiche. Rovesci e temporali sulla Sardegna. Temperature in lieve calo, massime tra 13 e 16.

Sud

Nuvolosità irregolare con piogge sparse specie in mattinata; verso sera su Calabria e Sicilia. Temperature stabili, massime comprese tra 15 e 20.

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Formula Uno, GP del Brasile 2021: le pagelle di Carlo Ametrano

15 Novembre 2021, 21:36pm

Pubblicato da Carlo Ametrano

Formula Uno, l'Esports Virtual Bahrain GP in diretta su Sky | Calcio e  Finanza

inserito da Carlo Ametrano Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP del Brasile vinto da Lewis Hamilton

 

Formula Uno, GP del Brasile 2021: le pagelle di Carlo Ametrano: “Hamilton una leggenda guidata da Senna”

INSERITO DA CARLO AMETRANO
 

Una gara bellissima da parte di due fenomeni: Hamilton e Verstappen. Sempre loro, pronti a regalare spettacolo, anche in Brasile dove a vincere è l’inglese che chiude davanti al suo rivale e al suo compagno di squadra Bottas. Incredibile prestazione da parte di Hamilton che, partito decimo, è riuscito in una super rimonta che gli permette, a tre gare dalle fine, di tornare di forza in lotta per il mondiale, con la variante Qatar e Arabia Saudita: due piste nuove pronte a decretare chi sarà campione in questa stagione.

 

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

 

 

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

 

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Non ci sono parole. Sono commosso. Parliamo di un Hamilton davvero eccezionale… mi ha lasciato senza commento!”  

 

 

Vince dunque Hamilton, che voto gli diamo?

“Il voto più alto che esiste qual è? Fai una cosa: non ti dico né 100 e né 1000, ma infinito! Perché è questo il voto che si merita a termine di un weekend svolto da padrone. Non ho davvero mai visto un pilota così”.

 

Segue il suo grande rivale Max Verstappen, voto?

“Ha fatto il suo, è stato bravo ed è comunque leader del mondiale. Do un consiglio alla Red Bull, inerente al motore: perché non cambiarlo se la Mercedes vola e le gare al termine sono solo tre? Comunque voto 9 all’olandese”.

 

Come valuti la prestazione di Bottas?

“Ha fatto un buon weekend. Ha vinto la Sprint e ha portato punti importanti per i costruttori. Voto 7.5”.

Fuori dal podio, dopo tre gare consecutive, Sergio Perez. Che gara ha fatto?

“Una buona gara, niente di che anche perché chiude dietro a Bottas, ma comunque un buon quarto posto. Voto 6.5”

 

Quinta la prima Ferrari, quella di Charles Leclerc: voto?

“Non vorrei parlarne. Hanno recuperato sulla McLaren, in questo  momento in grossa difficoltà, ma non basta. Se ti chiami Ferrari non puoi arrivare a un minuto dai top team. La Rossa deve essere uno dei top team. Voto 5”.

 

Importante per la Rossa anche la sesta piazza di  Sainz.

“Stesso discorso fatto con Leclerc, la vettura così non va. Voto 5”.

 

Settimo Gasly, sempre in top dieci.

“E’ un ragazzo eccezionale, ne sentiremo parlare per molto molto tempo. Buona gara ma non top come le altre. Voto 7”.

Chiude la top ten una deludente McLaren con Lando Norris.

“E’ tempo di svegliarsi. Vediamo cosa combinando in questi due Gran Premi nuovi, anche perché stanno iniziando a perdere troppi punti per i costruttori. Voto 6”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà dunque in Qatar settimana prossima. Prima di chiudere ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Voglio ringraziare di cuore la famiglia Odeon con Filippo Gherardi e Martina Renna che sono delle persone davvero speciali. Essere ospite, giovedì alle ore 23.00, in un’emittente internazionale come Odeon per me può essere solo motivo di orgoglio. Detto questo… non dimentichiamo il Senna Day che si terrà il 30 aprile all’Agriturismo Cantine Zuffa che sarà un grande spettacolo. Avremo un super pilota, che ha corso tanti anni in Formula Uno…ma non dico più niente!”


Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:  http://chirb.it/z5EFk6

Leggi i commenti

CAPRI NEWS Trasporto pubblico a Capri: sciopero di 4 ore del personale Atc proclamato da Uil e Ugl

15 Novembre 2021, 19:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le segreterie regionali di Uiltrasporti e Uglfna hanno proclamato per il prossimo 3 dicembre una prima azione di sciopero, esaurita con esito negativo la seconda fase della procedura di conciliazione, del personale Atc a Capri. I dipendenti del servizio autobus incroceranno le braccia per quattro ore dalle 9 alle 13. Nel documento che alleghiamo tutti i dettagli della protesta. CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=30579

Leggi i commenti

ISCHIA E PROCIDA NEWS Ischia e Forio tra i primi 50 Comuni d’Italia per il numero di presenze negli esercizi ricettivi

15 Novembre 2021, 19:11pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’indagine Istat rileva la positività dell’ultima stagione pre pandemia. I due maggiori Comuni hanno registrato oltre 1milione e 250mila presenze

Ci sono anche Ischia e Forio tra i primi 50 Comuni d’Italia per il numero di presenze negli esercizi ricettivi. Il dato è dell’Istat – Istituto nazionale di Statistica – che ha fotografato il turismo in Italia nel 2019. Nel corso dell’anno pre pandemia i dati sul turismo in Italia sono ancora buoni anche se in calo rispetto alle ottime annate del 2016/2018. Il Comune isolano che ha avuto più turisti è stato quello di Forio che si attesta come 39esimo Comune d’Italia con più turisti con oltre 1milione e 295presenze a fronte delle 1milione e 327mila presenze registrate nel 2018. A seguire, alla 41esima posizione, c’è Ischia con 1milione e 236mila turisti rispetto al milione e 278mila turisti. Numeri minori per gli altri Comuni che, messi insieme, non arrivano al milione di presenze.

Secondo l’Annuario statistico italiano dell’Istat che offre di anno in anno una sintesi conoscitiva preziosa e autorevole della statistica ufficiale e un ricco ritratto della nostra società e della sua evoluzione, negli esercizi ricettivi dei 50 comuni italiani più turistici, si concentrano oltre 179,5 milioni di presenze, pari al 41,1 per cento del totale. Queste destinazioni, nel loro complesso, assorbono poco più di un terzo delle presenze della componente residente della clientela (33,4 per cento) e quasi la metà (48,7 per cento) di quelle dei non residenti e sono principalmente localizzate nell’Italia settentrionale. Anche per l’anno 2019, Roma si conferma la principale destinazione con 31,0 milioni di presenze, che rappresentano il 7,1 per cento del totale nazionale (4,3 per cento della clientela nazionale e 9,8 per cento di quella estera). Venezia è il secondo comune italiano per numero di presenze turistiche totali (con circa 13 milioni di presenze, che rappresentano il 3,0 per cento del totale nazionale), seguito da Milano (con circa 12,5 milioni di presenze, pari al 2,9 per cento di quote del totale nazionale). Rispetto al 2018, per i comuni di Roma e di Venezia si rileva un incremento delle presenze del 6,9 per cento, mentre un incremento più contenuto si registra per il comune di Milano (3,4 per cento rispetto all’anno precedente). Accanto alle grandi mete turistiche vi sono anche comuni che, seppur di dimensioni demografiche contenute, registrano in proporzione un numero di presenze rilevanti in quanto gravitano attorno a poli di forte attrattività, come ad esempio Cavallino-Treporti, San Michele al Tagliamento, Jesolo e Caorle, tutti localizzati in prossimità di Venezia. Il primo comune del Sud Italia presente in graduatoria è Napoli, che si colloca al decimo posto con circa 3,8 milioni di presenze, pari allo 0,9 per cento del totale nazionale. Forio ed Ischia, invece, rappresentano ognuna circa lo 0,3% del totale nazionale con lo 0,4% della clientela nazionale. C’è una differenza tra i due Comuni isolani per quanto riguardano le percentuali della clientela estera. Gli stranieri, infatti, preferiscono Forio (che ha una percentuale dello 0,2 della clientela) a Ischia che si attesta allo 0,1%.

L’indagine dell’Istat sul turismo in Italia

Dal lato dell’offerta ricettiva, nel 2019 l’Istat rileva 32.730 esercizi alberghieri (- 0,5 per cento rispetto al 2018) e 185.597 esercizi extra-alberghieri (+1,3 per cento). Il flusso dei clienti nel 2019 è di circa 436,7 milioni di presenze, in aumento dell’1,8 per cento rispetto al 2018, con una permanenza media di 3,32 notti. Nello stesso anno l’indice del fatturato nel settore dell’alloggio segna un aumento dello 0,8 per cento. L’andamento dei flussi turistici negli esercizi alberghieri ed extra-alberghieri è stato positivo, sia per la componente residente che per quella non residente della domanda turistica. La meta preferita sia dai clienti residenti sia da quelli non residenti resta il Nord Est (35,9 per cento i primi e 43,1 per cento i secondi). Differente risulta, invece, la concentrazione dei flussi per le due componenti della domanda durante l’anno: i flussi dei clienti residenti si concentrano prevalentemente nei mesi estivi, 52,3 per cento in termini di quote percentuali, contro il 45,6 dei clienti non residenti. Il 41,1 per cento delle presenze totali si concentra nei primi cinquanta comuni per numero di presenze. Roma è la principale destinazione con circa 31,0 milioni di presenze seguita da Venezia e Milano. La domanda turistica italiana è costituita, nel 2019, da circa 71,2 milioni di viaggi e oltre 409 milioni di pernottamenti, dentro e fuori il territorio nazionale. Rispetto al 2018, i viaggi registrano una flessione (-9,6 per cento) interrompendo la ripresa iniziata nel 2016. Il numero di viaggi e di notti rimane comunque sopra i livelli registrati nel 2017. La durata media dei viaggi, invece, aumenta lievemente attestandosi a 5,7 notti. Le vacanze brevi (1-3 notti), dopo la rilevante crescita dell’anno precedente, diminuiscono sensibilmente (-15,3 per cento). Il decremento è meno consistente per le vacanze lunghe (-4,0 per cento) che si mantengono oltre i 35 milioni. I viaggi di lavoro, che nel 2018 avevamo mostrato una crescita dopo dieci anni di andamento negativo, tornano a ridursi. Nel 2019, i viaggi di vacanza sono oltre 8 volte più numerosi dei viaggi di lavoro, con quote più elevate nel caso delle vacanze lunghe, che sono concentrate nel trimestre estivo (57,4 per cento). Complessivamente i residenti in Italia, rispetto ai concittadini europei, viaggiano molto meno (in media poco più di una vacanza all’anno ciascuno rispetto alle 2,7 degli europei).

Francesca Pagano GOLFO24

Leggi i commenti