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sez.politica

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SEZ.POLITICA Nel Pd e nella Lega è il giorno delle spaccature

15 Marzo 2015, 16:14pm

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Pubblicato da www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Nel Pd e nella Lega  è il giorno  delle spaccature
SEZ.POLITICA Nel Pd e nella Lega  è il giorno  delle spaccature

INSERITO DA MORENA MOTTA È durissimo lo scontro fra Maurizio Landini e il Pd. Il leader della Fiom riunisce l'associazionismo di sinistra e lancia la sua coalizione sociale: "La politica non è proprietà privata". Prove tecniche di scissione? Non la pensa così il capogruppo dem alla Camera, Roberto Speranza: "La parola scissione non fa parte del nostro vocabolario. La soluzione per avere più sinistra nel Pd non sono le urla televisive di Landini". Il segretario del sindacato controreplica a muso duro: "Non è questione di decibel. Il partito democratico, in silenzio, ha cancellato i diritti dei lavoratori".

È il giorno delle spaccature. Flavio Tosi, cacciato dalla Lega, ufficializza la sua candidatura alla guida della Regione Veneto: "Corro da uomo libero". Il leader del Carroccio Matteo Salvini gli fa gli auguri: "Si goda i complimenti di Fini e Alfano". E Forza Nuova, in piazza Bra a Verona, organizza il funerale politico, con tanto di bara, di Tosi. Il tutto mentre il capo dei "ricostruttori" di Forza Italia, Raffaele Fitto, sferza Silvio Berlusconi ammonendolo proprio sul rischio di dare troppo campo alla Lega: "La posizione attuale di Fi - dice Fitto - può regalare uno spazio enorme al Carroccio. Il nostro partito deve fare opposizione netta e chiara a questo governo. Ma se Berlusconi si chiude nel bunker con un gruppo dirigente che non ha alcuna legittimazione, finisce male questa esperienza".

FONTE: di Emanuele Lauria LA REPUBBLICA

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SEZ.POLITICA Responsabilità civile: Mattarella, da valutare effetti

10 Marzo 2015, 10:31am

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Pubblicato da www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Responsabilità civile: Mattarella, da valutare effetti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Della nuova legge sulla responsabilità civile dei magistrati "andranno attentamente valutati gli effetti concreti" della sua applicazione. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale.

Sottolineando che anche lo stesso ministro della Giustizia Andrea Orlando ha detto che gli effetti concreti dell'applicazione della nuova legge "andranno attentamente valutati", Mattarella ha ricordato come "le recenti modifiche alla legge Vassalli hanno mantenuto il principio della responsabilità indiretta del magistrato e collegato la più stringente disciplina della rivalsa statuale alla riferibilità a condotte soggettivamente qualificate in termini di dolo o negligenza inescusabile". Il capo dello Stato ha poi aggiunto che il Consiglio superiore della magistratura è "organo di garanzia dell'autonomia e dell'indipendenza della funzione giudiziaria" e che lui, "nella duplice veste di presidente della Repubblica e di presidente del Csm", sarà sempre "attento custode" di questi valori.

I magistrati devono impegnarsi a fondo nella "lotta alla corruzione", perché "non sarà mai abbastanza sottolineata l'alterazione grave che deriva alla vita pubblica e al sistema delle imprese dal dirottamento fraudolento di risorse verso il mondo parallelo della corruzione". Così il presidente Mattarella parlando ai giovani magistrati al Quirinale.

Il magistrato "osservi scrupolosamente" i doveri indicati dalla legge: "imparzialità, correttezza, diligenza, laboriosità, riserbo, equilibrio e soprattutto rispetto della dignità della persona. E consentitemi di sottolineare in particolare quest'ultimo elemento essenziale". Così il presidente Sergio Mattarella.

I cittadini chiedono ai magistrati "di rendere concreto, in tempi rapidi, il fondamentale diritto costituzionale alla giustizia, ossia al riconoscimento dei propri diritti. La certezza del diritto è elemento essenziale, sempre". Lo ha ricordato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando oggi al Quirinale ai magistrati ordinari in tirocinio. ANSA

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SEZ. POLITICA ROMA Riforme: Alfano, Ncd voterà sì

9 Marzo 2015, 16:44pm

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Pubblicato da www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA ROMA Riforme: Alfano, Ncd voterà sì
SEZ. POLITICA ROMA Riforme: Alfano, Ncd voterà sì

INSERITO DA ANGELA CECERE Certi che in tanti si uniranno a nostra parte, quella giusta ROMA, "Noi voteremo "sì" a questa riforma perché siamo stati e vogliamo continuare ad essere protagonisti del cambiamento in atto nel nostro Paese. E poi, molto semplicemente, perché stiamo facendo ciò che abbiamo sempre detto di voler fare. Siamo certi che alla nostra parte, la parte giusta, in tanti si uniranno e ancora speriamo che domani in Parlamento chi è moderato non si inchini agli estremisti di destra e di sinistra". Lo scrive in un post su Facebook il leader di Ncd, Angelino Alfano.

ANSA

09.03.2015.

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SEZ. POLITICA MILANO Berlusconi, Mi sento riabilitato? No

6 Marzo 2015, 17:56pm

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Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. POLITICA MILANO Berlusconi, Mi sento riabilitato? No
SEZ. POLITICA MILANO Berlusconi, Mi sento riabilitato? No

INSERITO DA ANGELA CECERE E' finita? Non si finisce mai - MILANO, ''Mi sento riabilitato? No'': così Silvio Berlusconi ha risposto a chi gli ha chiesto se al termine della pena si senta riabilitato. ''E' finita? Non si finisce mai'' ha aggiunto sorridendo.

ANSA

06.03.2015.

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SEZ. POLITICA Renzi, Boldrini uscita da suo perimetro istituzionale

5 Marzo 2015, 18:03pm

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Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. POLITICA Renzi, Boldrini uscita da suo perimetro istituzionale
SEZ. POLITICA Renzi, Boldrini uscita da suo perimetro istituzionale

INSERITO DA ANGELA CECERE valutazioni di merito se fare o no un decreto che non spettano al presidente di un ramo del Parlamento

Laura Boldrini è uscita "dal suo perimetro di intervento istituzionale con valutazioni di merito se fare o no un decreto che non spettano al presidente di un ramo del Parlamento". Lo dice Matteo Renzi in un'intervista a 'L'Espresso', in cui il presidente del Consiglio critica anche l'atteggiamento di Pier Luigi Bersani sull'Italicum. "La sua battaglia su dettagli della legge elettorale è incomprensibile. So che nel Pd c'è una parte che dice di no a tutto per principio. Faccio le riunioni? Troppo poco. Non le faccio? Vuol dire che decido da solo", ha detto il premier.

Meno decreti - Il ricorso alla decretazione d'urgenza dovrebbe ridursi. Almeno stando a quanto riferito da Renzi, anche se limitatamente alla riforma della scuola. "Ci siamo impegnati con il presidente della Repubblica e con le opposizioni a presentare meno decreti possibile", ha detto il premier. Anche sulla Rai, infatti, il premier ha chiarito che non si userà il dl. "Non decreto.E mi piacerebbe che ogni rete avesse la sua identità. Dovranno avere un'identità
culturale. Raiuno generalista, su Raidue l'innovazione e la sperimentazione, su Raitre la cultura. E non voglio più andare in giro per il mondo con cinque microfoni della Rai a intervistarmi. Ne basta uno".

'Tratto con Berlusconi, Grillo si marginalizza' - Il capo del governo, nel corso dell'intervista, ha parlato anche dei rapporti con le opposizioni. Ed è sembrato privilegiare ancora il rapporto con Fi, anche se non è dato sapere se l'intervista con il settimanale sia stata realizzata prima o dopo l'apertura di ieri del leader del Movimento Cinque Stelle. "Per il momento Berlusconi è il capo del principale partito dell'opposizione, dato che Grillo si tiene fuori da tutto, si marginalizza da solo. Ma sono rimasto molto scottato dall'atteggiamento di Berlusconi sull'elezione di Mattarella", ha detto Renzi.

Rai Way, il 51% resta pubblico - Sul futuro dell'azienda che gestisce le torri di trasmissioni della Rai, Renzi ha detto: "Mediaset faccia ciò che serve per la
loro azienda rispettando le regole. E noi le regole non le cambiamo per Mediaset, né in positivo, né in negativo. Il 51 per cento di Raiway deve restare pubblico, su questo non si discute".

ANSA

05.03.2015.

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SEZ. POLITICA ROMA Scuola: riforma arriva in Cdm. Allarme sindacati: "Senza dl a rischio assunzioni"

3 Marzo 2015, 14:28pm

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Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. POLITICA ROMA Scuola: riforma arriva in Cdm. Allarme sindacati: "Senza dl a rischio assunzioni"
SEZ. POLITICA ROMA Scuola: riforma arriva in Cdm. Allarme sindacati: "Senza dl a rischio assunzioni"

INSERITO DA ANGELA CECERE Faccia a faccia Renzi-Giannini di un'ora e mezza a Palazzo Chigi

La riforma della scuola arriva sul tavolo del Consiglio dei ministri di stasera. Ma la scelta di Matteo Renzi di non 'strozzare' il dibattito parlamentare evitando un decreto mette in allarme i sindacati perchè non dà certezza sui tempi di approvazione e dunque mette a rischio le assunzioni previste. In mattinata il presidente del Consiglio ha avuto un colloquio di circa un'ora e mezza con il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini a Palazzo Chigi per fare il punto.

Allarme sindacati - "L'unico decreto legge che il Consiglio dei Ministri di oggi pomeriggio dovrebbe varare riguarda le assunzioni dei precari che non possono essere presi più un giro". A prendere posizione, mentre è in corso un confronto tra il ministro Giannini e il Premier Renzi, è il sindacato Gilda. "Ci auguriamo - aggiunge - che il Governo non si sottragga a questa unica vera urgenza e che definisca con chiarezza l'organico, visto che nella bozza del decreto legge non c'è alcun riferimento al numero di assunzioni". "Il mostro giuridico che il Governo stava preparando, e che minacciava di intervenire su materie di natura strettamente contrattuale come lo stato giuridico degli insegnanti, la carriera e le retribuzioni, è stato bloccato. La retromarcia di Renzi - sostiene il coordinatore della Gilda, Rino Di Meglio - è anche frutto della vasta mobilitazione promossa dalla Gilda domenica scorsa e che ha portato in poche ore migliaia e migliaia di docenti a inondare di appelli via web il presidente della Repubblica". "Ci auguriamo che la discussione su La Buona Scuola venga portata in ambito parlamentare - conclude Di Meglio - e che si apra un confronto serio e approfondito con i sindacati. Ci rivolgeremo ai parlamentari con le nostre osservazioni per migliorare il disegno di legge del quale speriamo di poter leggere presto il testo definitivo".

Il nodo assunzioni - Nel decreto legge, secondo quanto era atteso, avrebbe dovuto confluire innanzitutto il pacchetto di assunzioni, uno dei pilastri degli interventi studiati per migliorare il sistema d'istruzione nel nostro Paese. Previsti 180.000 "ingressi" (considerando però anche circa 60.000 posti dell'annunciato concorso per insegnanti) pescando dalle graduatorie a esaurimento, dagli idonei e vincitori dell'ultimo concorso pubblico (quello del 2012) e, per consentire una coincidenza tra fabbisogni e organici (ci sono materie, come matematica e fisica, in cui scarseggiano prof e discipline che si è deciso di potenziare) anche attingendo dalle graduatorie di istituto (offrendo a questa categoria di precari prima un contratto a termine per un altro anno e poi una sorta di "corsia preferenziale" per il concorso che verrà bandito a ottobre). A questo plotone di docenti si prevedeva di aggiungere i supplenti che hanno più di 36 mesi su posto vacante, come conseguenza del recepimento della sentenza della Corte di Giustizia europea. Per loro - poche migliaia secondo l'interpretazione del Miur, decisamente più restrittiva rispetto a quella sindacale - si pensava a un indennizzo, anche nell'intento di evitare ulteriori contenziosi.

Nel disegno di legge, fino a stasera, era previsto che finissero la riforma dell'infanzia (un unico percorso educativo da 0 a 6 anni), interventi legati alla disabilità e al 'sostegno', un testo unico nuovo in materia di normativa scolastica, misure per il diritto allo studio.

Altro capitolo entrato "in corsa" quello delle scuole paritarie, accompagnato da non poche polemiche. L'idea era quella di proporre una detrazione fiscale per le famiglie che iscrivono i propri figli alle paritarie. Nel decreto era prevista anche la carriera dei docenti (con gli aumenti stipendiali per il 70% legati al merito e per il restante 30% all'anzianità di servizio), il rafforzamento di alcune materie come musica, arte, lingue straniere, il rafforzamento della scuola-lavoro.

ANSA

03.03.2015.

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SEZ. POLITICA Renzi, consolato a Erbil contro terrore

2 Marzo 2015, 17:51pm

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Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. POLITICA Renzi, consolato a Erbil contro terrore
SEZ. POLITICA Renzi, consolato a Erbil contro terrore

INSERITO DA ANGELA CECERE Insisteremo negli aiuti, si vince tutti insieme ROMA, "Apriremo un consolato generale ad Erbil ed insisteremo nel supporto e negli aiuti. Perché la sfida contro il terrore si vince ogni giorno, tutti insieme". Così Matteo Renzi, su Facebook, dopo aver ricevuto a Palazzo Chigi il primo ministro del Kurdistan iracheno Nechirwan Barzani.

ANSA

02.03.2015.

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SEZ. POLITICA ROMA Cesa, senza Ap Renzi ostaggio di Fassina

28 Febbraio 2015, 16:07pm

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Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. POLITICA ROMA Cesa, senza Ap Renzi ostaggio di Fassina
SEZ. POLITICA ROMA Cesa, senza Ap Renzi ostaggio di Fassina

INSERITO DA ANGELA CECERE In futuro ci faremo sentire di più ROMA,"Se non ci fossimo noi, Renzi sarebbe ostaggio dei vari Fassina di turno. E il Paese sarebbe fermo" Lo ha detto il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, all'Assemblea nazionale del partito, a proposito delle riforme e delle future iniziative del governo. "E' chiaro - ha aggiunto - che non ci piace tutto quello che fa il governo. E come ci siamo fatti sentire finora dovremo farci sentire in futuro. Sempre di più".

ANSA

28.02.2015.

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SEZ. POLITICA ROMA SONDAGGI, SALE RENZI: BOOM DI MATTARELLA. LEGA E PD IN CRESCITA, CALO PER M5S E FI

27 Febbraio 2015, 17:33pm

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Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. POLITICA ROMA SONDAGGI, SALE RENZI: BOOM DI MATTARELLA. LEGA E PD IN CRESCITA, CALO PER M5S E FI
SEZ. POLITICA ROMA SONDAGGI, SALE RENZI: BOOM DI MATTARELLA. LEGA E PD IN CRESCITA, CALO PER M5S E FI

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA - Ancora in crescita la fiducia in Matteo Renzi (42%) e nel governo (35%).
Ma il Presidente della Repubblica sbaraglia la concorrenza: complice lo stile sobrio, con tanto di viaggi in treno e tram, la fiducia in Sergio Mattarella raggiunge il 71%. Dietro questo duo si collocano Matteo Salvini (25%, +1%), Maurizio Landini (19%, +1%), Beppe Grillo (13%, -1%), Angelino Alfano (12%, immutato) e Silvio Berlusconi (11%, stabile). La rilevazione è stata effettuata da Ixè per Agorà-RAI 3 il 25/2/2015 tramite sondaggio CATI-CAMI su un campione casuale probabilistico stratificato di 1.000 soggetti maggiorenni (su 8.313 contatti complessivi), di età superiore ai 18 anni. Tutti i parametri sono uniformati ai più recenti dati forniti dall'ISTAT. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentatività rispetto ai parametri di sesso, età e macro area di residenza Margine d'errore massimo: +/-3,1%. LEGA IN CRESCITA La Lega Nord continua a crescere nei sondaggi, tuttavia solo il 27% degli intervistati di un sondaggio Ixè per Agorà (Raitre) crede che Matteo Salvini sia ormai diventato il nuovo leader del centrodestra. Il 58%, infatti, pensa il contrario. Il resto del campione non si esprime. La rilevazione è stata effettuata da Ixè per Agorà-RAI 3 il 25/2/2015 tramite sondaggio CATI-CAMI su un campione casuale probabilistico stratificato di 1.000 soggetti maggiorenni (su 8.313 contatti complessivi), di età superiore ai 18 anni. Tutti i parametri sono uniformati ai più recenti dati forniti dall'ISTAT. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentatività rispetto ai parametri di sesso, età e macro area di residenza Margine d'errore massimo: +/-3,1%. CALO PER M5S E FI Balzo in avanti di Pd e Lega Nord, flessione per M5S e Forza Italia. Secondo le intenzioni di voto di Ixè, in esclusiva per Agorà (Raitre), il Partito Democratico guadagna lo 0,7%, mentre supera la soglia del 14% la Lega Nord (da 13,8% al 14,2%). Registrano invece un calo dello 0,4% sia il Movimento 5 Stelle sia Forza Italia. Continua a crescere, intanto, il dato sull'affluenza alle urne, che in una settimana passa dal 60,5% al 61,2%. Questo il quadro delle intenzioni di voto (tra parentesi la variazione rispetto alla settimana precedente): - Pd 38,5% (+0,7). I DATI
- M5s 18,3% (-0,4).
- Lega Nord 14,2% (+0,4).
- Fi 12,6% (-0,4).
- Sel 3,7% (+0,1).
- Fdi 2,9% ( = ).
- Ncd 2,7% (-0,3).
- Prc 1,1% ( = ).
- Udc 0,7% (-0,2).
- Verdi 0,7% (+0,2).
- Sc 0,3% (+0,

LEGGO.IT

27.02.2015.

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SEZ. POLITICA MILLEPROROGHE, OK DEL SENATO ALLA FIDUCIA: PALAZZO MADAMA APPROVA CON 156 SÌ E 78 NO

26 Febbraio 2015, 17:34pm

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Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. POLITICA MILLEPROROGHE, OK DEL SENATO ALLA FIDUCIA: PALAZZO MADAMA APPROVA CON 156 SÌ E 78 NO
SEZ. POLITICA MILLEPROROGHE, OK DEL SENATO ALLA FIDUCIA: PALAZZO MADAMA APPROVA CON 156 SÌ E 78 NO

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA - L'Aula del Senato ha approvato la fiducia chiesta dal Governo sulla conversione in legge del decreto Milleproproghe con 156 sì, 78 no e 1 astenuto. I senatori presenti erano 236, i votanti 235 e la maggioranza fissata a quota 118. La seduta è stata tolta e l'Aula del Senato è stata convocata per martedì 3 marzo alle 12,00. PER RENZI FIDUCIA NUMERO 35 Con il voto di oggi al Senato sul dl Milleproroghe, il governo Renzi incassa la sua fiducia numero 35. I sì di palazzo Madama sono stati 156, 78 no e un astenuto. Le prime due fiducie, quelle programmatiche, il Governo Renzi le aveva ottenute il 25 febbraio dello scorso anno. Ecco il quadro completo dei voti di fiducia: Senato 25/02/2014 Governo 169 sì, 139 no, 0 astenuti Camera 25/02/2014 Governo 378 sì, 220 no, 1 astenuto Camera 13/03/2014 Dl Missioni 325 sì, 177 no, 2 astenuti Senato 26/03/2014 Ddl Delrio 160 sì, 133 no, 0 astenuti Camera 10/04/2014 Dl Salva Roma 325 sì, 176 no, 0 astenuti Camera 23/04/2014 Dl Lavoro 344 sì, 184 no, 0 astenuti Camera 29/04/2014 Dl Droga 335 sì, 186 no, 0 astenuti Senato 7/05/2014 Dl Lavoro 158 sì, 122 no, 0 astenuti Camera 13/05/2014 Dl Lavoro 333 sì, 159 no, 0 astenuti Senato 14/05/2014 Dl Droga 155 sì, 105 no, 0 astenuti Camera 19/05/2014 Dl Casa 324 sì, 110 no, 0 astenuti Senato 05/06/2014 Dl Irpef 159 sì, 112 no, 0 astenuti Camera 17/06/2014 Dl Irpef 342 sì, 201 no, 0 astenuti Senato 25/07/2014 Dl Competitività 159 sì, 1 no, 0 astenuti Senato 28/07/2014 Dl Cultura 159 sì, 90 no, 0 astenuti Camera 31/07/2014 Dl P.A. 346 sì, 176 no, 10 astenuti Senato 02/08/2014 Dl Carceri 162 sì, 39 no, 1 astenuto Senato 05/08/2014 Dl P.A. 160 sì, 106 no, 0 astenuti Camera 05/08/2014 Dl Competitività 352 sì, 193 no, 7 astenuti Camera 07/08/2014 Dl P.A. 346 sì, 177 no, 8 astenuti Senato 07/08/2014 Dl Competitività 155 sì, 27 no, 0 astenuti Senato 17/09/2014 L.Comunitaria(*) 159 sì, 70 no, 51 astenuti Camera 02/10/2014 Dl stadi 323 sì, 168 no, 9 astenuti Senato 09/10/2014 Jobs act 165 sì, 111 no, 2 astenuti Senato 15/10/2014 Dl Stadi 164 sì, 109 no, 0 astenuti Senato 23/10/2014 Giustizia civile 161 sì, 51 no, 0 astenuti Camera 23/10/2014 Sblocca Italia 316 sì, 138 no 1 astenuto Camera 4/11/2914 Giustizia civile 353 sì, 192 no 0 astenuti Camera 29/11/2014 L. stabilità 349 sì, 75 no 1 astenuto Camera 29/11/2014 L. stabilità 351 sì, 67 no 1 astenuto Camera 29/11/2014 L. stabilità 346 sì, 39 no 1 astenuto Senato 3/12/2014 Jobs Act 166 sì, 112 no 1 astenuto Senato 19/02/2015 Dl Ilva 151 sì, 114 no 0 astenuti Camera 19/02/2015 Milleproroghe 354 sì, 167 no 1 astenuto Senato 26/02/2015 Milleproroghe 156 sì, 78 no 1 astenuto
(*) La fiducia sul ddl Comunitaria è stata espressa in negativo, per la prima volta dal 1986: cioè non per approvare un testo ma per bocciare un emendamento (riguardante la responsabilità civile dei magistrati). Quindi i 159 «sì» al governo sono stati in realtà 159 «no» all'emendamento.

LEGGO.IT

26.02.2015.

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