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sez.politica

SEZ. POLITICA Festa del lavoro, Mattarella: "Priorità giovani e questione meridionale"

1 Maggio 2015, 13:07pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Festa del lavoro, Mattarella: "Priorità giovani e questione meridionale"
SEZ. POLITICA Festa del lavoro, Mattarella: "Priorità giovani e questione meridionale"

INSERITO DA ANGELA CECERE Ridurre divario Nord-Sud per sviluppo equo e sostenibile Richiamo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sul lavoro che deve essere una 'priorità'. Bisogna "saper indirizzare sforzi convergenti e trovare, nel dialogo, impegni comuni", ha detto. "Non possiamo fare a meno dei giovani, devono entrare nel sistema da protagonisti". Lo ha sottolineato Sergio Mattarella parlando in occasione della cerimonia dei Cavalieri del Lavoro. Mattarella ha anche posto la questione meridionale come primaria per ridurre il divario Nord-sud e consentire uno sviluppo equo e sostenibile in Italia. All'inizio del 2015 "i contratti a tempo indeterminato erano circa il 40% in più rispetto allo stesso periodo del 2014, in parte nuovi contratti". Lo dice il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, durante la cerimonia per i Cavalieri del Lavoro al Quirinale.

ANSA

01.05. 14.07

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SEZ. POLITICA MILANO Expo 2015 al via, Papa: "Porto la voce dei poveri" Renzi: "Ora 6 mesi per vincere la scommessa

1 Maggio 2015, 12:57pm

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SEZ. POLITICA MILANO Expo 2015 al via, Papa: "Porto la voce dei poveri" Renzi: "Ora 6 mesi per vincere la scommessa
SEZ. POLITICA MILANO Expo 2015 al via, Papa: "Porto la voce dei poveri" Renzi: "Ora 6 mesi per vincere la scommessa

INSERITO DA ANGELA CECERE Taglio del nastro con il premier e il commissario Sala Si alza il sipario sull'esposizione universale di Milano, a 109 anni dall'ultima edizione che in città ha lasciato come eredità il parco Sempione. "Non ci credevano in tanti, grazie al sudore dei lavoratori e delle lavoratrici l'Expo è realtà. Non è ancora scommessa vinta, abbiamo sei mesi per vincerla", ha detto Matteo Renzi nel suo intervento alla cerimonia inaugurale. Renzi ringrazia tutti coloro che hanno lavorato a Expo 2015, le istituzioni locali e i governi che lo hanno preceduto ma, nel suo discorso di apertura dell'Esposizione universale, rende grazie a due persone in particolare, l'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l'ex sindaco di Milano Letizia Moratti: "Grazie al sindaco Letizia Moratti che ha avuto l'intuizione di questo evento e il desiderio di scegliere questi temi", dice il presidente del Consiglio "L'Italia s'è desta, siam pronti alla vita, sì". Con queste parole Renzi ha aperto il suo discorso. Il premier ha scelto di esordire citando le ultime parole dell'inno di Mameli, facendo propria la variante apportata dal coro che ha eseguito l'inno: "siam pronti alla vita" invece di "siam pronti alla morte""Grazie per l'attenzione costante a tutte le autorità che a Roma hanno svolto un ruolo di dialogo. In questi anni la solidità istituzionale è stata garantita da tanti ma in particolare dallo sguardo tenace, deciso, affettuoso di Giorgio Napolitano su questo evento e sulla città", è l'omaggio al presidente emerito."Siamo un grande Paese - ha detto ancora il presidente del consiglio - abbiamo una grande forza, un grande ruolo. Basta piangersi addosso, come vorrebbero i professionisti del 'non ce la farete mai'. Cari signori professionisti, stamattina avete la vostra risposta" con l'inaugurazione di Expo 2015."Ce l'abbiamo fatta": così, tra gli applausi, il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia ha iniziato il suo discorso alla cerimonia di inaugurazione dell'Expo di Milano. "Il grande giorno è arrivato, finalmente": con queste parole il commissario unico di Expo, Giuseppe Sala, ha cominciato il suo discorso per la cerimonia di inaugurazione di Expo Milano 2015.Papa, porto voce poveri e di chi ha fame - "Sono grato di unire la mia voce" all'Expo, e la mia "è la voce dei pellegrini nel mondo intero, è la voce di tanti poveri che fanno parte di questo popolo e con dignità cercano di guadagnarsi il pane col sudore della fronte". Così il Papa nel videomessaggio alla inaugurazione dell'Expo.LA CERIMONIA DI APRTURA DI EXPO 2015 IN DIRETTA'L'Expo sia un punto di svolta, nutrire gli abitanti della Terra è una questione cruciale'. Sergio Mattarella, in una lunga intervista che apre la prima pagina del Corriere della Sera, auspica che il diritto al cibo sia riconosciuto nella Carta dell'Onu."La corruzione è un'infezione che può distruggere il corpo di una società", dice il presidente della Repubblica sottolineando gli "episodi gravi" rilevati dalla magistratura nella fase di costruzione dei padiglioni dell'Expo ma anche l'impegno sulla legalità. L'Expo, auspica, sia un punto di svolta nella gestione dei maggiori eventi nazionali."Gli italiani si stupiranno come anche i visitatori che arriveranno dall'estero. Saranno sei mesi straordinari". Lo ha detto il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina a SkyTg24. Il ministro ha sottolineato ''l'emozione, la fatica per essere arrivati fino a qui. Ci sono tutte le condizioni'' - ha osservato - perché l'Expo sia l'elemento di svolta per l'Italia''.Manifestazione a sorpresa dei gruppi No-Expo davanti ai tornelli dell'ingresso Fiorenza, all'esterno dell'Expo di Milano.Giovani antagonisti del centro sociale Fornace e del Movimento No-Expo May Day (il corteo che si terrà oggi pomeriggio nel capoluogo lombardo) stanno manifestando pacificamente mostrando uno striscione sul quale compare la scritta "Il belpaese delle opportunità, un Expo di mafia cemento e precarietà". Il gruppo, una trentina di persone, all'urlo "No Expo, no Expo", è controllato a distanza dalle forze dell'ordine.E' stato un gruppo di orientali a varcare per primo i cancelli che dalla metropolitana rossa portano al lungo percorso pedonale verso gli ingressi di Expo. A raccontarlo sono stati gli addetti di stazione dell'Atm (presente in forze per fare tutoraggio ai visitatori) che spiegano "erano sei o sette, uomini e donne - dice uno di loro - non saprei se cinesi o coreani. Erano qui da prima delle sette e quando abbiamo aperto la saracinesca che divide la stazione di Rho-Fiera dal lungo percorso pedonale che porta agli accessi, sono schizzati via velocemente".Poche ore prima dell'inaugurazione a Palazzo Italia - dove bisognerà aspettare per l'ultimazione degli uffici e dell'auditorium che sarà pronto fra un paio di settimane - hanno dato la cera ai pavimenti. Nelle piazzette lungo il cardo, la via dove sorgono tutti gli edifici del Padiglione Italia, tutto inizia ad essere pronto e c'è chi ne approfitta per mangiare nei punti ristoro già funzionanti. Per qualcosa bisognerà aspettare: i punti vendita di Ovs e Excelsior, con t-shirt e gadget apriranno il 18 e l'allestimento ideato da Dante Ferretti sarà completato per il 2 giugno, festa della Repubblica, quando a Milano dovrebbe arrivare anche il Capo dello Stato Sergio Mattarella, così come per la fattoria globale 2.0 dell'associazione mondiale agronomi che sarà inaugurata il 14 maggio. Ma gli altri padiglioni, oltre ottanta, saranno praticamente tutti visitabili. Anche quello del Nepal, nonostante il terremoto che ha convinto tutti gli operai (tranne 3) a lasciare Milano per tornare dalle loro famiglie. A quel punto sono arrivati in aiuto bresciani e bergamaschi per finire gli ultimi lavori, mentre davanti alla struttura è stato allestito un punto di raccolta fondi per aiutare la popolazione "Personalmente - ha spiegato Renzi - lo visiterò come primo padiglione, per dare il segnale di vicinanza e solidarietà a quel Paese". Gli appuntamenti milanesi del premier in vista di Expo sono già cominciati per la festa per i quarant'anni della maison Armani e del concerto della Scala con Andrea Bocelli in piazza Duomo trasmesso in mondovisione, con collegamenti anche dal sito dell'esposizione per mostrarlo illuminato. Cancelli aperti alle 10, i primi ad entrare a Expo sono visitatori 'normali' che hanno comperato il biglietto. La cerimonia di inaugurazione è fissata per mezzogiorno all'Open Air Theatre con Renzi e il commissario Giuseppe Sala a fare gli onori di casa, un collegamento con Papa Francesco, e, fra le autorità, una serie di ministri (da Orlando a Gentiloni, passando per Franceschini e Maurizio Martina che ha la delega all'Expo) e rappresentanti stranieri come il presidente del Gabon Ali Bongo Ondimba. Il presidente francese Hollande sarà a Expo il 21 giugno ma oggi ci sarà una folta delegazione di ministri, a partire dalla sua ex Ségolène Royal (Ecologia) oltre a quello degli Esteri Laurent Fabius, e dell'Agricoltura Stéphane Le Foll, che è portavoce del governo. Poi per i vip un pranzo al ristorante sulla terrazza di Palazzo Italia.E alla sera, dopo il rintocco delle campane del Duomo alle 18 e a seguire di quelle di tutta la diocesi con il concerto sulle terrazze della cattedrale, toccherà alla Turandot, dove non è ancora confermata la presenza di Renzi. Questo senza contare l'incognita delle proteste, con corteo no expo previsto dalle 14.30 in città e ulteriori proteste serali che potranno arrivare in piazza Scala.

ANSA

01.05.2015. 13. 57

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SEZ. POLITICA ROMA Opposizioni non partecipano a fiducia

30 Aprile 2015, 17:57pm

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SEZ. POLITICA ROMA Opposizioni non partecipano a fiducia
SEZ. POLITICA ROMA Opposizioni non partecipano a fiducia

INSERITO DA ANGELA CECERE Decisione concordata tra Fi-Lega-M5s-FdI e Sel ROMA, Le opposizioni non stanno partecipando alla prima chiama della terza votazione di fiducia in corso alla Camera sull'Italicum. La decisione, a quanto si apprende, sarebbe stata presa dopo una serie di contatti tra i vari capigruppo di Fi, Lega, M5s, Fdi e Sel.

ANSA

30.04.2015. 18.57

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SEZ. POLITICA ROMA Renzi, grazie di cuore a chi ha votato

29 Aprile 2015, 17:37pm

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SEZ. POLITICA ROMA Renzi, grazie di cuore a chi ha votato
SEZ. POLITICA ROMA Renzi, grazie di cuore a chi ha votato

INSERITO DA ANGELA CECERE La strada è ancora lunga ma questa è la volta buona ROMA , "Grazie di cuore ai deputati che hanno votato la prima fiducia. La strada è ancora lunga ma questa è #lavoltabuona". Così Matteo Renzi commenta su tweet l'esito del primo voto di fiducia su Italicum.

ANSA

29.04.2015. 18.37

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SEZ. POLITICA ROMA Renzi, Parlamento può mandarmi a casa

28 Aprile 2015, 16:07pm

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SEZ. POLITICA ROMA Renzi, Parlamento può mandarmi a casa
SEZ. POLITICA ROMA Renzi, Parlamento può mandarmi a casa

INSERITO DA ANGELA CECERE Finché sto qui provo a cambiare l'Italia - ROMA, "La Camera ha il diritto di mandarmi a casa se vuole: la fiducia serve a questo. Finchè sto qui, provo a cambiare l'Italia". Così su twitter il premier Matteo Renzi sfida il Parlamento.

ANSA

28.04.2015. 17.07

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SEZ.POLITICA Gli uomini sono già troppo indebitati, crescono i prestiti alle donne

27 Aprile 2015, 10:49am

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INSERITO DA ELSA COPPA Gli uomini di casa sono ormai troppo indebitati. E allora sono sempre più le donne a chiedere e ottenere prestiti. E' la nuova tendenza nel settore del credito che segnala all'Adnkronos Carmine Evangelista, amministratore delegato di Az Holding, società che fornisce supporto ai processi decisionali assicurativi, creditizi, bancari, legali ed aziendali. Il manager descrive così un altro aspetto della crisi anticipando l'andamento che sarà disegnato dai numeri del prossimo rapporto di marzo dell'Osservatorio Statistico. "Il marito, il padre è spesso già pesantemente indebitato - spiega Evangelista disegnando un trend in salita dal 28,6% del 2011 al 32,7% del 2014 - l'unica che può chiedere il prestito è la donna, moglie, madre o addirittura la nonna. Sono un pilastro della famiglia". Il reddito femminile "è mediamente inferiore" e questo spiega anche in parte "l'aumento di sette punti dei prestiti concessi a chi guadagna meno di mille euro al mese".

Di positivo, se così possiamo dire, c'è che "questo risultato è in parte indice di una maggiore partecipazione al lavoro delle donneperché molti dei prestiti vengono concessi con la cessione del quinto dello stipendio".

Sempre più prestiti 'in rosa', dunque. Ma crescono anche quelli concessi a immigrati, 17,2% dell'anno scorso contro il 15,1% del 2011, e ai giovani sotto i quarant'anni. "Parliamo di tre punti in più - spiega Evangelista - gli under40 fanno parte di una popolazione più a rischio dal punto di vista reddituale perché coinvolta all'interno di lavori meno stabili. Sono a Partita Iva, a progetto, occasionali. Non è detto che abbiano un reddito più basso, solo più precari".

Ci sono più debiti al Nord che al Centro. I numeri parlano chiaro. Al Nord sono pari al 60%, al Centro siamo al 23% e 17% al Sud. "Soprattutto l'area Nord Est ha molto sofferto con la chiusura delle piccole e medie imprese, il fatto che ci siano state tante 'serrate' e quindi tanti fallimenti si è inevitabilmente riflesso sul lato occupazione". In pratica chi aveva un lavoro, avendolo perso, si è dovuto indebitare e, spiega Evangelista, "ha fatto più fatica a rimborsare i prestiti che aveva in corso".

Sempre una donna è protagonista di una sentenza che è stata definita "storica" perché è stato applicato per la prima volta in Lombardia uno dei primi 'Piani del consumatore' in Italia. Nei giorni scorsi il tribunale di Busto Arsizio ha ridotto il debito da 86mila a 11mila euro di una cartella esattoriale di Equitalia di una signora 53enne cassaintegrata.

Applicando quanto stabilito dalla legge 3 del 2012 e secondo il principio della 'Composizione della crisi da sovraindebitamento', il tribunale ha stabilito che dovrà pagare l'87% in meno. L'importo è stato individuato in base alle attuali possibilità economiche della debitrice.

“L’obiettivo della legge – dice l’avvocato della signora Pasquale Lacalandra – è quello di dare l’opportunità ai debitori che si trovano in situazioni critiche di riacquistare un ruolo attivo nell’economia e nella società, senza restare schiacciati dal carico dell’indebitamento preesistente". E’ importante però, spiega il legale Lacalandra, "valutare attentamente le condizioni per poter accedere alla procedura, dato che il Tribunale competente, dovrà esaminare sia la fattibilità del piano" sia "la meritevolezza del debitore”.

Pur essendo contento della sentenza, segno del fatto che "si muove qualcosa" il vicepresidente di Konsumer Italia, Marco Recchi mette l'accento sul fatto che "è evidente che la legge non funziona". In Italia abbiamo fatto una "norma particolarmente complessa e rigida", accusa Recchi, "che è servita solo a mettersi a posto con le istituzioni europee".

"In più di due anni ha prodotto solo episodi sporadici di provvedimenti giudiziari - conclude Recchi - Di fronte a una crisi drammatica del Paese, tre e quattro sentenze non bastano. Il fatto che siano così poche in un periodo di crisi così lungo come è quello che stiamo attraversando e i tanti casi di disperazione di piccoli imprenditori, prova che la legge è troppo complessa e non funziona".

fonte:http://www.adnkronos.com/

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SEZ-POLITICA Mattarella: Costituzione non va messa in una teca Il presidente della Repubblica: «Il 25 Aprile fu atto di donne e uomini normali»

24 Aprile 2015, 10:36am

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SEZ-POLITICA Mattarella: Costituzione non va messa in una teca Il presidente della Repubblica: «Il 25 Aprile fu atto di donne e uomini normali»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Voi giovani avete il futuro nelle mani, per un mondo sempre migliore». Così il presidente della Repubblica incontrando gli studenti vincitori del concorso sulla Resistenza. Settant’anni dopo il 25 aprile 1945, secondo il capo dello Stato, c’è la necessità di ricordare. «La Liberazione è una festa di libertà e di speranza che ricorda quel che abbiano conquistato grqzie al sacrificio di tanti e che abbiamo il diritto e dovere di conservare e preservare».  

 

WEBDOC - I RAGAZZI DELLA RESISTENZA a cura di Alberto Abburrà, Nadia Ferrigo e Roberto Pavanello  

 

E poi un appello sulla Costituzione che «non va conservata in una teca come una reliquia. Vive perché viene applicata sempre nei suoi valori. È questo che fa vivere la costituzione. È mettersi insieme, discutendo». 

LA STAMPA 

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SEZ. POLITICA MILANO Marina Berlusconi,Renzi avvelena portate

23 Aprile 2015, 15:47pm

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SEZ. POLITICA MILANO Marina Berlusconi,Renzi avvelena portate
SEZ. POLITICA MILANO Marina Berlusconi,Renzi avvelena portate

INSERITO DA ANGELA CECERE Commento al dibattito interno al Pd MILANO, "Parafrasando un personaggio da me lontanissimo come Mao Zedong: la politica non sarà un pranzo di gala, va bene, ma mi pare che Renzi abbia il vizietto di avvelenare un po' troppo spesso le portate". E' una battuta sulle vicende del Pd di Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e Mondadori, in un'intervista all'ANSA.

ANSA

23.04.2015. 16.47

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SEZ.POLITICA Divorzio breve ad un passo, sei mesi per dirsi addio Oggi il voto finale. Relatrice, è norma civiltà attesa da anni

22 Aprile 2015, 12:07pm

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SEZ.POLITICA Divorzio breve ad un passo, sei mesi per dirsi addio Oggi il voto finale. Relatrice, è norma civiltà attesa da anni
SEZ.POLITICA Divorzio breve ad un passo, sei mesi per dirsi addio Oggi il voto finale. Relatrice, è norma civiltà attesa da anni

Sei mesi per dirsi addio. Al massimo un anno, se si decide di ricorrere al giudice. Oggi il divorzio breve potrebbe diventare legge e mettere in atto, così, una vera e propria svolta per l'Italia visto che si va a modificare una norma di oltre 40 anni fa.

Non saranno, dunque, più necessari tre anni per mettere fine al proprio matrimonio. Non solo, il testo che è stato approvato in prima lettura alla Camera, che è stato modificato al Senato - con lo stralcio della norma che prevedeva il divorzio immediato ma non solo - e che domani sarà votato definitivamente alla Camera, prevede novità anche sulla comunione dei beni. "É una norma di civiltà - ha detto ieri in aula quasi del tutto vuota la relatrice Alessia Morani - Sono decenni che il Paese aspetta norme più moderne che accorcino i tempi del divorzio riducendo peraltro quelle conflittualità di cui sono vittime in primo luogo i figli delle coppie che scelgono di separarsi".

Così "non si distrugge la famiglia", ha messo in chiaro Fabrizia Giuliani del Pd. Anzi, "investire sulla libertà e sulla responsabilità rafforza i legami". E se sul ddl si è mostrato soddisfatto anche il M5S che ha assicurato il "contributo propositivo sia alla Camera che al Senato" e ha definito la futura legge una vittoria anche dei grillini ("è la dimostrazione che non diciamo sempre no"), Alessandro Pagano, di Ap, ha invece mostrato tutta la sua contrarietà ad una legge che rischia di "causare disastri inenarrabili" visto che rende la società "sempre meno responsabile". Da lì il suo voto contro "a titolo personale" pur riconoscendo che grazie ad Ap-Ncd la norma è stata migliorata ("ci prendiamo il merito di non aver fatto passare il divorzio sprint al Senato").

Ed ecco cosa prevede il divorzio breve: non saranno più necessari gli attuali tre anni di attesa, innanzitutto, indipendentemente dalla presenza o meno di figli; restano i due gradi di giudizio. Il termine decorre dalla comparsa dei coniugi davanti al presidente del tribunale. Novità temporale anche per la divisione dei beni: la comunione dei beni si scioglie quando il giudice autorizza i coniugi a vivere separati o al momento di sottoscrivere la separazione consensuale. L'ordinanza con la quale sempre i coniugi sono autorizzati a vivere separati è comunicata all'ufficiale di stato civile ai fini dell'annotazione dello scioglimento della comunione.

C'è poi l'applicazione immediata: il 'divorzio breve' sarà operativo anche per i procedimenti in corso. Dal provvedimento, durante la discussione al Senato, è stata stralciata la norma che prevedeva il divorzio immediato, cioè senza separazione. Una norma che avrebbe "rallentato" il percorso visto che sul tema si sono registrate posizioni politiche contrastanti che avrebbero spaccato la maggioranza. Da qui la scelta di affrontare la discussione con un percorso autonomo e di garantire tempi brevi all'approvazione definitiva che domani potrebbe diventare realtà.

ANSA

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SEZ.POLITICA Lavoro, schiaffo al Sud. Indesit chiude a sorpresa, rabbia dei lavoratori. Renzi: interverrò

18 Aprile 2015, 10:44am

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SEZ.POLITICA Lavoro, schiaffo al Sud. Indesit chiude a sorpresa, rabbia dei lavoratori. Renzi: interverrò

Indesit annuncia il piano di investimenti - la maggior parte al Nord - e 1.335 esuberi, 800 solo nello stabilimento casertano di Carinaro che sarà chiuso. La politica aziendale dell’americana Whirlpool è l’ultimo schiaffo al Sud. L’ira di Renzi: fulmine a ciel sereno, interverrò. E intanto scoppia la protesta: blocchi stradali.

LORENZO IULIANO IL MATTINO.IT

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