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SEZ.POLITICA Giorgia Meloni si candida a Sindaco di Roma. Salvini la sostiene. Berlusconi: 'Bertolaso vincerà'

16 Marzo 2016, 14:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Giorgia Meloni si candida a Sindaco di Roma. Salvini la sostiene. Berlusconi: 'Bertolaso vincerà'
SEZ.POLITICA Giorgia Meloni si candida a Sindaco di Roma. Salvini la sostiene. Berlusconi: 'Bertolaso vincerà'

INSERITO DA MORENA MOTTA Giorgia Meloni si candida a sindaco di Roma. "Sono venuta ad annunciare dopo attenta e accurata riflessione - ha detto la leader di Fratelli d'Italia davanti al Pantheon - che ho deciso di correre per la carica di sindaco di Roma. Bisogna tornare all'orgoglio di essere romani: prima c'era l'orgoglio di essere cittadino romano, ora si pensa ai topi, a mafia capitale: sono spaventata che i cittadini non ci credano più. Bisogna tornare all'orgoglio di dire 'civis romanus sum', bisogna alzare la testa. Credo che una donna debba scegliere liberamente, nessun uomo può dire ad una donna cosa deve fare o non fare. Per questo ho scelto discendere in campo anche se incinta. E Roma ha come simbolo una lupa che allatta due gemelli. Avrei preferito godermi i mesi più belli per una donna in un altro modo, ma ho sempre considerato che se non ci fosse stata un'opzione migliore la mia candidatura sarebbe stata in campo"

Giorgia Meloni ha poi fatto un appello a Guido Bertolaso: "Il tuo curriculum è valore aggiunto, dacci una mano, vieni qui, lavoriamo ancora insieme. Bertolaso non è riuscito a tener compatta la coalizione e a scaldare il cuore dei romani. Dico a Bertolaso: non farti strumentalizzare, si può fare ancora insieme. Non mi interessa la leadership del centrodestra, mi interessano i romani. Voglio fare un appello a Salvini, a Berlusconi e a tutto il campo del centrodestra: aiutatemi a non lasciare Roma ai 5 stelle, vinciamo insieme, si può fare".

Già da stamani, Matteo Salvini ha espresso sostegno alla leader di Fratelli d'Italia: "Sosterrò la Meloni. A Milano abbiamo PARISI, sostenuto da squadra forte e compatta, a Roma non c'erano le condizioni". Lo ha detto, secondo quanto si legge sul suo profilo twitter, il leader della Lega Nord Matteo Salvini ospite di Agorà, su Raitre, soffermandosi sulle candidature a sindaco di Roma.

Berlusconi: 'Avanti con Bertolaso, vincerà' - "Ho quasi la certezza che Guido Bertolaso vincerà al primo turno con la sua lista civica che sarà affiancata da quella di Forza Italia". Alla domanda se ci sarà un arretramento rispetto alla candidatura di Guido Bertolaso, Berlusconi ha replicato: "Assolutamente. Abbiamo messo mesi per convincere il dottor Bertolaso a mettere da parte i programmi che aveva, tra l’altro insieme a me, di costruzione di ospedali nei Paesi poveri e di dedicarsi alla sua città, che è la Capitale, che è in una situazione di degrado dopo anni di mal governo. Con tutti gli altri leader del centrodestra lo abbiamo convinto, lo abbiamo confermato con dichiarazioni pubbliche comuni, improvvisamente ci sono questi cambiamenti. Purtroppo devo prendere atto che c’è gente che cambia idea al cambiar della temperatura e dell’umidità". Quanto a Salvini, Berlusconi ha affermato: "Penso che si sia fatto mal consigliare dai suoi, e si sia fatto trascinare in una logica di scontro locale. I leghisti di Roma sono tutti ex fascisti quindi hanno vecchie liti tra loro che sfociano tutti i giorni. Credo invece che avere un buon sindaco sia quello che interessa i romani. Quindi avendo trovato un fuoriclasse come Bertolaso, mi sembra assurdo cambiare ipotesi. Se qualcuno ha cambiato idea saranno i romani a trarre le conclusioni". Berlusconi ha detto di non temere che la presenza di piu' candidati di centrodestra porti alla sconfitta: "abbiamo una lunga campagna davanti. Bertolaso pian piano verrà conosciuto da tutti i romani per tutte le grandi cose che ha fatto. I romani, che come tutti gli italiani in questo momento sono disgustati dalla politica, non guarderanno alle loro simpatie politiche ma al proprio bene, e cioè avere qualcuno che possa togliere la loro città dal degrado".

FONTE ANSA

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SEZ.POLITICA Pd, Bersani: "Renzi governa con i miei voti di centrosinistra". Replica: "Non ci faremo uccidere da polemiche"

14 Marzo 2016, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Pd, Bersani: "Renzi governa con i miei voti di centrosinistra". Replica: "Non ci faremo uccidere da polemiche"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È arrabbiato Pier Luigi Bersani. Non gli è piaciuto l'attacco di Matteo Renzi rivolto alla minoranza Pd ("Chi mi critica ha distrutto l'Ulivo", ha detto ieri il premier-segretario parlando alla scuola di formazione dem). Mentre Roberto Speranza, ufficialmente incoronato a Perugia come leader dell'opposizione interna, nelle conclusioni della kermesse di Sinistra riformista ribadisce il suo no a qualuque ipotesi di scissione: "Noi non restiamo nel Pd, noi siamo il Pd. Non c'è più Pd se non c'è più questo pezzo di partito".

Pd, Speranza: "Assenza segreteria dem a convention è errore gravissimo"

Più tardi, ospite su RaiTre alla trasmissione In mezz'ora, Speranza chiarisce che a Perugia si sono poste le basi per costruire l'alternativa alla segreteria renziana: "Sono spaventato da una prospettiva neocentrista, le parole di Massimo D'Alema sono espressione di un disagio del nostro popolo". Per la maggioranza rispondono, con una nota congiunta, i due vicesegretari Guerini e Serracchiani: "Una nuova generazione sta provando a cambiare l'Italia e l'Europa. Non inseguiremo le polemiche di chi vorrebbe riportarci al tempo delle divisioni interne che hanno ucciso a morte i governi passati del centrosinistra. Quella parte della minoranza che polemizza sa dove trovarci, a lavorare in Parlamento, nelle città, in Europa, tra la gente per cambiare questo Paese, come stiamo facendo, insieme", affermano in una nota. Mentre il leader Ncd, Angelino Alfano, 'festeggia'. In una lettera agli iscritti scrive: "Grazie alle scelte da noi ispirate, Renzi ha litigato con la sua sinistra e ha sconfitto ed emarginato più comunisti lui in due anni che Berlusconi in venti. E ora tutte le contraddizioni a sinistra stanno emergendo con tutta la chiarezza. Anche nella vicenda della stepchild adoption, siamo riusciti a dimostrare che il buonsenso può vincere".
Ma torniamo a Perugia, dove è andata in scena la terza e ultima giornata del raduno della minoranza dem. Al suo arrivo all'ultima giornata del seminario di San Martino in Campo, l'ex segretario replica a tono al segretario: "Sì, lo ammetto, mi sono arrabbiato molto, se mi toccano l'Ulivo... Se al corso di formazione politica vai a dire che la sinistra ha distrutto l'Ulivo, che abbiamo aiutato Berlusconi... Ricordo che il centrosinistra ha battuto tre volte Silvio Berlusconi e che, pochi o tanti voti che io abbia preso, Renzi sta comodamente governando con i voti che ho preso io. Non io Bersani, io centrosinistra".

Pd, Bersani: ''L'Ulivo? L'abbiamo fatto noi. Renzi è seduto sulle nostre spalle''

"Io, assieme ad altri -aggiunge l'ex premier - sto cercando di tenere dentro il Pd della gente che non è molto convinta di starci. A volte si ha l'impressione, invece, che il segretario voglia cacciarla fuori. Il segretario deve fare la sintesi, non deve insultare un pezzo di partito".

Pd, Bersani si sfoga: "Sembra che Renzi voglia cacciare pezzi di partito"

Anche Gianni Cuperlo perde il suo consueto aplomb e sbotta, rivolto a Renzi: "Se posso dirlo qui: basta anche con questa denuncia di quelli che perdono e scappano via col pallone. A dirla tutta chi alza il dito e lo denuncia adesso è quello che ha vinto, si è tenuto il pallone per sé e ha espulso gli avversari". E poi: "Ha bloccato l'opera della Rottamazione sulla soglia del Palazzo. Ma non ha migliorato, anzi ha peggiorato l'arte di selezionare l'èlite. E ha tolto l'agibilità al suo partito, lasciando che a primeggiare sia l'opportunismo, anzi il trasformismo. Io l'avevo letto sui libri di storia. Ma ora l'ho vissuto dal vivo, concept live".
A replicare, dalla cattedra della scuola di formazione dem che si tiene a Roma, è il presidente del partito Matteo Orfini: "Nel momento in cui usciamo dai confini nazionali siamo considerati il governo e il partito più a sinistra d'Europa, poi torniamo in Italia e si apre una discussione sul fatto che siamo diventati di destra. È un dibattito lunare che non capisce nessuno".
Un tentativo di mediazione arriva invece da Walter Veltroni, attraverso una lettera sull'Unità. "Non sciupate il Pd. Lo vorrei dire a tutti i protagonisti del dibattito in corso in questi giorni. I toni si sono fatti aspri e si affaccia il rischio di scissioni, separazioni dolorose, possibili contraccolpi per il centrosinistra alle elezioni comunali. Senza il Pd, per come lo abbiamo immaginato e costruito, l'Italia è esposta al rischio che stanno correndo le democrazie occidentali", avverte. "Se si sciupa il Pd dopo vedo solo il baratro del dilagare di forme inimmaginabili di populismo".

FONTE di Monica Rubino LA REPUBBLICA

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SEZ.POLITICA D'Alema: «Giachetti sindaco? Per Roma serve una personalità più forte, bisogna ricostruire il centrosinistra»

12 Marzo 2016, 10:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA D'Alema: «Giachetti sindaco? Per Roma serve una personalità più forte, bisogna ricostruire il centrosinistra»

DI MICHELE PAPPACODA «Bisogna compiere un lavoro di ricostruzione del centrosinistra, non di creazione di un partitino alla sinistra del PD. Quando si arriverà al congresso del PD questo risulterà alla luce del sole». Così Massimo D'Alema, intervistato da SkyTg24. Una parte dei parlamentari che formavano la coalizione elettorale del Pd - ha concluso - sono all'opposizione, viceversa una parte significativa dei parlamentari del centrodestra sono al governo. Così Massimo D'Alema, rispondendo a una domanda se Renzi dovrebbe trarre le conseguenze di un'eventuale sconfitta alle elezioni amministrative. «Sui temi politici che D'Alema pone discuteremo in direzione il 21 di marzo - dice interpellato il presidente del Pd Matteo Orfini - quando mi è stato chiesto di fare il commissario nessuno credeva che il Pd potesse ancora essere competitivo alle elezioni, oggi lo siamo. E questo vuol dire che l'opera di radicale cambiamento è stata compresa dai romani. Io penso che il partito stia rinascendo, ogni tanto c'è qualche colpo di coda di chi ha nostalgia di quel partito coinvolto in Mafia Capitale». E ancora: «Leggo che D'Alema mi disconosce perchè sarei arrogante. Il che - francamente - non torna».Così Orfini commenta su Twitter l'intervista di Massimo D'Alema.

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SEZ.POLITICA Galan, c’è il sì della giunta per la decadenza da deputato

11 Marzo 2016, 08:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Galan, c’è il sì della giunta per la decadenza da deputato
SEZ.POLITICA Galan, c’è il sì della giunta per la decadenza da deputato

INSERITO DA Michele Pappacoda Via libera della giunta per le Elezioni della Camera alla decadenza da deputato di Giancarlo Galan, che ha patteggiato 2 anni e 10 mesi per la vicenda Mose. È dall’inizio dell’anno che la decadenza dell’ex ministro è all’ordine del giorno della giunta per le Elezioni della Camera: già a gennaio era slittato, perché i parlamentari del Pd non si sono presentati, e poi è stato rinviato ancora, a febbraio, per l’assenza dei Cinque Stelle.

Si attende il voto dell’Aula - La decisione, invece, ora è passata con il solo voto contrario di Gregorio Fontana di FI. Il prossimo 8 aprile sarà convocato in giunta lo stesso Galan: dopo la sua audizione si terrà una camera di consiglio che dovrebbe ufficializzare il parere da sottoporre poi al voto dell’Aula di Montecitorio.

Cinque Stelle: «Soddisfatti» - «Siamo soddisfatti per il voto della Giunta per le elezioni rispetto alla decadenza di Giancarlo Galan da deputato. Adesso l’auspicio è che la presidente Boldrini metta in calendario il prima possibile la discussione in Aula così che Galan cessi di essere un deputato della Repubblica e dunque di essere stipendiato dai cittadini». Questo il commento di Davide Crippa, Fabiana Dadone e Giulia Sarti, componenti del Movimento 5 Stelle in giunta.

FONTE CORRIERE DELLA SERA

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SEZ. POLITICA DEPUTATO SICILIANO DA 11 MILA EURO AL MESE: "MI SERVONO PER I REGALI DEI MATRIMONI"

11 Marzo 2016, 08:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA DEPUTATO SICILIANO DA 11 MILA EURO AL MESE: "MI SERVONO PER I REGALI DEI MATRIMONI"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Ho una famiglia numerosa, e come tutte le persone normali faccio fatica ad arrivare a fine mese». Con questa frase Vincenzo Vinciullo, deputato Ncd all'Assemblea Regionale Siciliana, aveva scatenato una lunga serie di polemiche. Inevitabili, dal momento che in media i deputati siciliani intascano ogni mese 11 mila euro. Un inviato della trasmissione di La7 'La Gabbia' ha incontrato Vinciullo nel suo ufficio al Palazzo dei Normanni, a Palermo. Il deputato regionale si è giustificato così delle ingenti spese: «Come tutti i politici, abbiamo attività e spese di rappresentanza. Gli elettori ci vogliono bene e spesso veniamo invitati ai matrimoni. Quando succede, in media una volta al mese, ho il dovere di presentarmi con un regalo».

LEGGO.IT

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SEZ.POLITICA Le primarie, i brogli e l’effetto doping

8 Marzo 2016, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Le primarie, i brogli e l’effetto doping
SEZ.POLITICA Le primarie, i brogli e l’effetto doping

INSERITO DA MORENA MOTTA Prepariamoci a un’altra ricca puntata di polemiche sulle primarie. Il video sui brogli napoletani è già «cult» tra quanti affermano che è tutta una presa in giro, non c’è nulla di più facile che manipolare questo genere di consultazioni. E la scarsa affluenza di Roma, se paragonata alle precedenti edizioni, servirà agli scettici per sostenere che il popolo di sinistra ormai ha perso la fede, in questi riti collettivi davvero non crede più. Particolarmente critica sarà la sinistra Pd, anche per tenere viva su di sé l’attenzione mediatica in vista del convegno a Perugia del prossimo fine settimana.

LA DROGA NON FA PIU’ EFFETTO

Che le primarie non siano più una risorsa, ma rappresentino spesso il problema, è noto da tempo. Erano nate ai tempi di Prodi come strumento di partecipazione e soprattutto di mobilitazione. Servivano a coinvolgere e a creare entusiasmo. Avevano svolto all’inizio una funzione di doping per potenziare la crescita dell’Ulivo. Ma come tutte le droghe, alla fine pure le primarie perdono i loro effetti magici. E si trasformano in un «boomerang» per chi le usa.

DALLA PADELLA NELLA BRACE

Attenzione, però. Se il Pd piange, non è che gli altri possano farsi tante risate. Sulle primarie belusconiane, convocate per il prossimo week end a Roma, il meno che si possa dire è: sono più aperte e democratiche le elezioni nord-coreane del tirannico Kim Jong-un. Per quanto riguarda i grillini, il loro metodo di selezione online è tarlato dal dubbio che dietro le votazioni ci sia un Grande Fratello, capace di cambiare le decisioni prese dal basso. E l’ultimo «giallo» delle mail sotto controllo non accresce il grado di fiducia nella Casaleggio & associati. Insomma, nessuno, nemmeno tra le opposizioni, può considerarsi immune dai peggiori sospetti. E se le primarie Pd lasciano l’amaro in bocca, altrettanto si può dire di chi non le usa affatto.

FONTE di Ugo Magri LA STAMPA

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SEZ.POLITICA Primarie, vincono Giachetti e Valente. Ma a Roma affluenza dimezzata

7 Marzo 2016, 14:34pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Primarie, vincono Giachetti e Valente. Ma a Roma affluenza dimezzata
SEZ.POLITICA Primarie, vincono Giachetti e Valente. Ma a Roma affluenza dimezzata

INSERITO DA MORENA MOTTA Roberto Giachetti a Roma, Valeria Valente a Napoli: il popolo dem ha scelto i suoi candidati sindaco. Le primarie del centrosinistra in alcune delle principali città italiane — si è votato anche a Trieste, Bolzano, Grosseto e Benevento — confermato le previsioni della vigilia, certificano il successo dei renziani e aprono una discussione sulla partecipazione.

Fari puntati su Roma, dove il centrosinistra vuole ripartire dopo l’esperienza della giunta guidata da Ignazio Marino. Proprio l’ex sindaco è stato il convitato di pietra ieri: ha ammesso di non aver votato: «Sto terminando il mio libro. Lo devo consegnare domani alla casa editrice per andare in stampa nei prossimi giorni. E chi ha lavorato con me o mi conosce lo sa, sono pignolo: sto controllando parola per parola, virgola per virgola, nome per nome, cognome per cognome», ha spiegato. Nella Capitale sono andati alle urne circa 45 mila persone, la metà rispetto al 2013. A spoglio ancora in corso è davanti Giachetti, con il 64,16%. Roberto Morassaut, il principale sfidante, ha già ammesso la sconfitta: «Mi auguro che da domani il centrosinistra sia più ampio e capace di riaprire un dialogo a sinistra e con tutte le forze disponibili per aprire una nuova stagione politica». Intorni alla mezzanotte parla anche il neo-candidato sindaco, che dice: «Io intendo vincere e non è affatto scontato».

A Napoli vittoria di misura per Valente, solo mille voti di scarto. Quando manca un solo seggio del quartiere del Vomero al termine dello scrutinio, i dati indicano 13.250 voti per Valente, 12.650 per Bassolino, 3260 per Sarracino e 1036 per Marfella. «Napoli ha scelto di guardare avanti con una nuova classe dirigente. Grazie a tutti i cittadini. E ora tutti insieme nel centrosinistra per tornare al governo della città»: così la deputata ha annunciato il suo trionfo a Napoli. «Mi sento investita di una grande responsabilità — ha detto poi la renziana —. Gli altri candidati? Non li ho sentiti, ma abbiamo sempre detto che chiunque fosse stato il vincitore avrebbe avuto il sostegno degli altri e sono convinta che arriverà, perché abbiamo una grande sfida davanti».

A Trieste, sfida interna tra dem: il sindaco uscente Roberto Cosolini e il senatore Francesco Russo, entrambi del Partito democratico. Dai primi dati non ufficiali Roberto Cosolini ha raccolto 4.447 voti, (il 65,02%) ed è quindi il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra. Duello tra dem anche a Grosseto tra Paolo Borghi, vicesindaco uscente, e Lorenzo Mascagni: la spunta quest’ultimo. A Bolzano ha vinto Renzo Caramaschi. L’ex city manager, sostenuto da Sel e dai partiti della sinistra come dall’area cattolica, ha ottenuto il 43%. A Benevento, a scrutinio ancora in corso, è in testa Raffaele Del Vecchio, vicesindaco uscente.

A far discutere sono i dati sull’affluenza, accolti però con soddisfazione dai vertici dem. «A Napoli risultato di affluenza molto positivo: 30.000 votanti contro i 16.500 dello scorso anno per le regionali, un bel segnale di partecipazione e passione. A Roma un ottimo risultato dopo tutto quello che è successo». ha detto il vicesegretario Lorenzo Guerini .«Il Pd sceglie così i candidati: con tanti cittadini nelle piazze d’Italia grazie alla passione dei nostri volontari. Grazie a tutti», ha twittato Debora Serracchiani. «In centomila oggi hanno partecipato alle primarie del Pd. Altri si accontentano di qualche click.», ha dichiarato il capogruppo alla Camera Ettore Rosato. Ma i numeri sono stati contestati dalla minoranza dem. «Il dato di Roma è basso e non è né serio né consolatorio usare la formula di rito “mi aspettavo peggio” senza avere prima del voto dichiarato quale sarebbe stata la soglia minima di soddisfazione», ha polemizzato Miguel Gotor. Mentre secondo Federico Fornaro, «i dati dell’affluenza alle primarie certificano un disagio che c’è ed è presente nel popolo del centrosinistra: è un disagio politico e anche di critica e di disaffezione molto preoccupante». Caustico Matteo Orfini, commissario del Pd a Roma, che al Corriere: «Affluenza? Buona. L’altra volta c’era il Pd delle truppe cammellate con i rom in fila». Intanto Matteo Renzi ha telefonato a Roberto Giachetti, Roberto Cosolini e Valeria Valente. Con loro il segretario del Pd si è congratulato per i risultati.

FONTE di Emanuele Buzzi CORRIERE DELLA SERA

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SEZ.POLITICA Virginia Raggi, la candidata grillina a Roma in look sexy e total black da Vespa

4 Marzo 2016, 12:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Virginia Raggi, la candidata grillina a Roma in look sexy e total black da Vespa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tra una dichiarazione e l’altra, sta facendo parlare di sé, prima sui dipendenti comunali, poi sull’utero in affitto, e ancora sulle buche, le municipalizzate e così via. Virginia Raggi, candidata sindaco a Roma per il Movimento 5 Stelle, ha già conquistato il web per il suo modo di fare e per ciò che dice, ma soprattutto per il suo look.Ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta un paio di giorni fa, la Raggi ha bucato lo schermo con un outfit total black che ha messo in risalto la sua bellezza e i punti forti del suo corpo: tacchi alti e collant neri, la bella Virginia ha mandato in tilt Twitter, con tanti commenti positivi (e tanti negativi).

IL MATTINO.IT

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SEZ.POLITICA Canone Rai, Di Battista (M5s): spiegherò in Aula come non pagarlo

2 Marzo 2016, 10:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Canone Rai, Di Battista (M5s): spiegherò in Aula come non pagarlo
SEZ.POLITICA Canone Rai, Di Battista (M5s): spiegherò in Aula come non pagarlo

INSERITO DA MORENA MOTTA «Spiegherò in Aula ai cittadini come non pagare il canone Rai. Sarà un piccolo atto rivoluzionario». Lo ha detto il deputato del M5S Alessandro Di Battista al culmine di un intervento contro il disegno di legge sul sostegno pubblico al settore dell’editoria. «Un appello indecente visto che si tratta di un parlamentare», ha sostenuto il deputato pd della commissione di Vigilanza sulla tv di Stato Sergio Boccadutri. Di Battista ha argomentato così: «Perché noi cittadini dobbiamo pagare il canone a voi per mentirci? Di fatto avete lottizzato la Rai inserendo personaggi vostri anche ultimamente a Raitre. Lei si chiama Lotti — ha dichiarato rivolgendosi al sottosegretario alla presidenza del Consiglio — e ha lottizzato. Io la televisione non ce l’ho, il canone non lo pagherò e spiegherò ai cittadini come non pagarlo».

L’annuncio anti-canone di Di Battista giunge proprio in un giorno in cui alla Raisono ospiti esponenti cinquestelle: lo stesso Di Battista a Ballarò, mentre a Porta a Porta viene intervistata la candidata sindaco al comune di Roma Virginia Raggi. La concomitanza ha provocato le proteste del Pd: «Dicono di non pagare il canone — ha sostenuto la responsabile comunicazione Alessia Rotta — e poi sono sempre in tv senza contradditorio». I componenti del M5S in commissione di Vigilanza hanno spiegato la posizione del partito: « I soldi per la Rai devono restare della Rai e non diventare mance per l’editoria che il governo gestisce a proprio piacimento, come prevedrebbe l’attuale legge per l’editoria adesso in discussione».

FONTE di Massimo Rebotti CORRIERE DELLA SERA

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SEZ.POLITICA Quirinale, bilancio 2016: risparmi per oltre 5 mln euro

1 Marzo 2016, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Quirinale, bilancio 2016: risparmi per oltre 5 mln euro
SEZ.POLITICA Quirinale, bilancio 2016: risparmi per oltre 5 mln euro

INSERITO DA MORENA MOTTA Un risparmio complessivo che supera i 5 milioni di euro, con una diminuzione del 2,15% rispetto al 2015. Questa, a quanto si apprende, l'entità dei risparmi del Quirinale secondo quanto riportato dal bilancio 2016 che verrà pubblicato domani mattina sul sito della presidenza della Repubblica. Il bilancio di previsione 2016 sarà accompagnato da una nota illustrativa. Verrà pubblicato inoltre il bilancio triennale 2016-2018. La data di pubblicazione del 1 marzo era stata fissata già nel dicembre scorso.

FONTE ADNKRONOS

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