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SEZ.POLITICA La senatrice Ricchiuti: "Vicende gravi a Seregno ma nessuna reazione dalla città"

11 Marzo 2017, 09:34am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA La senatrice Ricchiuti: "Vicende gravi a Seregno ma nessuna reazione dalla città"

INSERITO DA MORENA MOTTA "A Seregno sono accadute vicende molto gravi ma non c'è stata alcuna reazione dei cittadini: i politici sono stati rieletti e sono rimasti al loro posto". E' uno dei passaggi più severi di Lucrezia Ricchiuti, senatrice del neonato Movimento Democratico e progressista, al convegno dal titolo "Legalità, trasparenza e responsabilità" promosso da Cgil in sala civica. "In Calabria la 'ndrangheta è più visibile e le persone si conoscono, in Brianza magari sono persone stimate ma l'atteggiamento è lo stesso: tutti tacciono". 

IL GIORNALE DI MONZA

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SEZ. POLITICA Migranti, alt di Gentiloni all'Ue: "Neanche mago Merlino..., l'Ue non sia distratta' Il premier nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo

9 Marzo 2017, 13:05pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Migranti, alt di Gentiloni all'Ue: "Neanche mago Merlino..., l'Ue non sia distratta' Il premier nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo

INSERITO DA MORENA MOTTA Il sistema italiano di custodia dei minori migranti non accompagnati 'non funziona', gli hotspot, dove restano, sono inadatti alle loro necessità, un sistema dei rimpatri debole rischia di incoraggiare più arrivi. La denuncia arriva da un rapporto del Consiglio d' Europa, che però vede come 'un passo molto buono' la nuova legge sulle misure di protezione. Replica indiretta arriva dal premier Gentiloni, che invita l' Ue a non essere distratta su un problema che, spiega, 'neppure mago Merlino saprebbe cancellare'.  

Ecco le comunicazione del Presidente del Consiglio alle Camere: 

 L'Europa a più velocità "non va vista come un gigantesco complotto contro l'Italia - ha detto Gentiloni -. L'Italia è tra i Paesi promotori di quest'impostazione e senza la Gran Bretagna sarà uno dei Paesi assolutamente protagonisti di questo processo. Non è una decisione da prendere domani, è risposta di prospettiva a rischio impasse". 

Sui bilanci "siamo per rispettare le regole Ue e per contribuire a cambiare le sue politiche - ha spiegato il premier -. Far finta che le regole non esistano sarebbe superficiale e rinunciare a cambiare le politiche sarebbe rinunciare al ruolo Italia". "Vogliamo un'Europa che non deprima una crescita ancora lenta ma che la incoraggi: è questa sarà nostra battaglia, sarà l'impegno nel Def, e del nostro piano nazionale delle riforme".

Sul rinnovo della presidenza del Consiglio europeo "l'Italia vuole contribuire ad una soluzione condivisa che sembra essere la conferma di Tusk. Per questo, salvo imprevedibili stravolgimenti, rinnoverò a nome del governo la fiducia del nostro Paese" a Donald Tusk, ha detto ancora Gentiloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo dove il rinnovo della presidenza sarà oggetto di una discussione che Gentiloni definisce, con riferimento alla Polonia, "più nazionale che europea".

il premier Paolo Gentiloni nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo, ha affermato: "L'attività di governo" è concentrata su una serie di misure, "dall'immigrazione alla pubblica amministrazione, dal processo penale alla sicurezza urbana, dalla legge sulla povertà al ddl sulla concorrenza: sfido chiunque ad indicare un altro governo e un altro Parlamento in Europa impegnati su un complesso di riforme come quello su cui siamo impegnati in Italia. Non siamo i primi della classe, ma non accettiamo lezioni e lavoriamo nell'interesse comune".

Il presidente del consiglio dice no alle rigidità europea con le "virgole" sui bilanci e no ala "rigidità distratta" sui temi dell'immigrazione il cui approfondimento non rappresenta una "pretesa" dell'Italia ma una decisione comune presa dall'Unione. Il presidente del Consiglio parlando al Senato del prossimo Consiglio europeo e mette sul tavolo diversi temi che saranno al centro della prossima dichiarazione di Roma del 25 marzo, a cominciare dalle politiche sociali, della sicurezza e dell'immigrazione.

"Il problema della immigrazione - ha aggiunto Gentiloni - non lo cancella neanche il mago Merlino. Ma è possibile sostituire quella clandestina irregolare e micidiale per i migranti con flussi e canali. Questo è l'obiettivo della Ue e spero che a Bruxelles si facciano passi in più per aiutare il lavoro di avanguardia dell'Italia".

Per Gentiloin, l'obiettivo "è sostituire immigrazione clandestina irregolare con flussi e canali più accettabili e mi aspetto un passo in più, in termini di risorse, per aiutare l'Italia" nella gestione dei migranti provenienti dalla Libia.

Consiglio d'Europa bacchetta l'Italia sui rimpatri - "Le debolezze del sistema italiano di rimpatri volontari e delle espulsioni forzate rischia di incoraggiare l'afflusso di un sempre maggior numero di migranti economici irregolari". E' la messa in guardia che il rappresentante speciale del segretario generale del Consiglio d'Europa per le migrazioni e i rifugiati, l'ambasciatore Tomas Bocek, fa all'Italia nel suo rapporto basato sulla visita condotta nel Paese lo scorso ottobre.

Secondo il rapporto del Consiglio d'Europa, "non funziona" il sistema di custodia legale per i minori non accompagnati che arrivano in Italia, e gli hotspot in cui sono obbligati a trascorrere lunghi periodi sono "luoghi inadatti a garantire le loro necessità". L'autore del rapporto, il rappresentante speciale per le migrazioni Tomas Bocek, spiega però all'ANSA che la nuova legge italiana sulle misure di protezione, "è un passo avanti molto buono", anche se resta da vedere come sarà applicata nella pratica.

ANSA 

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SEZ. POLITICA Consip: Caso, via sfiducia Camera, subito voto Senato Non daremo alibi al Pd, prossima settimana votare su Lotti

8 Marzo 2017, 12:35pm

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SEZ. POLITICA Consip: Caso, via sfiducia Camera, subito voto Senato Non daremo alibi al Pd, prossima settimana votare su Lotti

INSERITO DA MORENA MOTTA Abbiamo appena ritirato la mozione di sfiducia individuale al ministro Luca Lotti depositata alla Camera dei deputati, così che il Senato possa discutere e votare la sfiducia all'ex sottosegretario nei tempi previsti dalla capigruppo". Così Vincenzo Caso, capogruppo M5s alla Camera dei deputati. "Non daremo nessun alibi al Pd, che si appiglia ad acrobazie regolamentari pur di prendere tempo. In questo modo si potrà regolarmente votare la sfiducia a Luca Lotti mercoledì prossimo senza ulteriori rinvii".

La senatrice M5S Michela Montevecchi annuncia nell'Aula di Palazzo Madama il ritiro della mozione di sfiducia presentata a Montecitorio contro il ministro Luca Lotti e chiede immediatamente che si voti subito il calendario dei lavori deciso dalla Conferenza dei capigruppo del Senato "visto che il quadro è cambiato". Ma la vicepresidente di turno Rosa Maria Di Giorgi non accoglie la richiesta. Montevecchi chiede allora l'immediata convocazione di un'altra Capigruppo ma la Di Giorgi dice che inoltrerà tale richiesta alla presidenza.

La conferenza dei capigruppo di palazzo Madama aveva deciso che la mozione di sfiducia contro Lotti sarebbe potuta approdare nell'Aula del Senato mercoledì 15 marzo "previa intesa con la Camera". A chiedere l'inserimento di questa formula, "mai sentita prima" secondo il M5S e la presidente dei senatori del Misto Loredana De Petris, è stato il capogruppo Dem Luigi Zanda. "Sono i presidenti delle Camere che dovranno decidere se la mozione verrà discussa prima qui o a Montecitorio", ha spiegato lo stesso Zanda.

Secondo la deputata di FI, Stefania Prestigiacomo, "Salvini critica Forza Italia perché non voterà la mozione di sfiducia nei confronti del ministro dello Sport Luca Lotti, ma vorrei ricordare al leader della Lega che la scelta del nostro partito è dettata da coerenza, non da opportunismo. Forza Italia non mai utilizzato la giustizia come strumento di lotta politica e non ha mai votato la sfiducia individuale ad un ministro. La presunzione di innocenza vale per tutti, anche per i nostri avversari. Non vogliamo né tirare a campare all'ombra di questo esecutivo, né togliere le castagne dal fuoco al Pd, ma siamo consapevoli che ber battere il centrosinistra alle prossime elezioni bisogna competere su proposte e programmi, dimostrando agli italiani di essere l'unica forza che può rilanciare il Paese. L'unica da seguire è politica, non giudiziaria. Solo così si potrà finalmente voltare pagina". 

"Noi di Mdp non non voteremo mozione sfiducia del M5S per Lotti: giuridicamente non spetta a noi decidere, ma dal punto di vista dell'opportunità politica credo che per mettere in sicurezza il governo, sarebbe appropriato un passo di lato da parte del Ministro dello Sport": così Davide Zoggia, ex Pd ora tra i fondatori del MDP, oggi al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Tanto per esser chiari: non voterete la sfiducia ma per voi Lotti si dovrebbe dimettere. Giusto? "Esatto, è corretto".

ANSA 

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SEZ.POLITICA Pd: Al via le candidature per il congresso, è corsa a tre. Nervi tesi per caso Consip Emiliano il primo a depositare le firme necessarie per correre. Salta assemblea Dem a Rignano

7 Marzo 2017, 10:09am

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SEZ.POLITICA Pd: Al via le candidature per il congresso, è corsa a tre. Nervi tesi per caso Consip Emiliano il primo a depositare le firme necessarie per correre. Salta assemblea Dem a Rignano

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Resta alta la tensione nel Pd mentre sono arrivate ufficialmente le candidature per il congresso ed è corsa a tre. A sfidarsi Matteo RenziAndrea Orlando e Michele EmilianoIntanto salta l'assemblea del Pd di Rignano sull'Arno

Prima ad arrivare la candidatura di Michele Emiliano, poi quella di Andrea Orlando, sottoscritta da 1996 firme in omaggio all'Ulivo. Depositata anche la candidatura di Matteo Renzi. 

Michele Emiliano è il primo dei candidati a presentare le firme necessarie a correre al congresso Pd. A depositare la candidatura è stato Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, che all'uscita dal Nazareno spiega: "Le nostre 2000 firme sono state raccolte in varie circoscrizioni da numerosissime regioni. Si parte. Con una rete spontanea e dal basso, che ci ha inviato il triplo delle firme necessarie. Abbiamo potuto depositarne 2000, tutte le altre le terremo come simbolo della partecipazione popolare per questa candidatura". Tra i sostenitori di Emiliano "non ci sono molto deputati perché una nostra proposta molto forte è cancellare i capilista bloccati e questo non piace a tanti", sottolinea Boccia.

Emiliano, mi candido per vincere alle elezioni - "Non credo di aver contribuito ad alcuna spaccatura. Anzi, con la mia decisione ho dato il massimo possibile per l'unità del centrosinistra e per evitare che il Pd alle prossime elezioni arrivi con una leadership azzoppata o alla semplice difesa dell'establishment. Io mi candido per far vincere il Pd alle prossime elezioni".  "Il referendum del 4 dicembre è stata una parete di cemento armato contro cui Renzi si è schiantato. Ora chiede le chiavi di un'altra automobile ed io non gliele voglio dare".

Il rinvio dell'assemblea di Rignano - L'assemblea è rinviata a data da destinarsi". Questo l'annuncio con un cartello attaccato poco fa alla sede del Pd di Rignano che questa sera doveva vedere l'assemblea degli iscritti del partito. La conferma del rinvio anche dal vicesegretario del circolo, Antonio Ermini, "si', abbiamo deciso che in questa situazione era meglio rinviare l'assemblea". Il cartello, questa volta scritto con un pennarello rosso (la convocazione siglata TR, ossia Tiziano Renzi, era scritta con un pennarello nero), è stato attaccato da una donna, probabilmente una militante del Pd che non ha risposto alle domande dei giornalisti. In fondo, invece della firma, c'è un "grazie".

Firme a sostegno della candidatura alla segreteria del Pd "ne abbiamo raccolte tante di più ma ne abbiamo consegnate 1996, un numero non casuale che fa riferimento a una data ben precisa". Lo dice Andrea Orlando, candidato alla segreteria Dem, all'uscita dal Nazareno dopo aver ufficializzato la sua candidatura presentando un numero di firme che simbolicamente rendono omaggio all'anno di nascita dell'Ulivo. "Il Pd ha bisogno di diminuire le distanze, il Paese ha bisogno di ridurre le distanze, questo è il senso più profondo della mia candidatura", sottolinea il ministro.

Orlando, difficilmente segretario sarà premier - "Chi guida il Pd difficilmente sarà presidente del consiglio", ha detto il ministro Andrea Orlando a SkyTg24. "Oggi siamo in una situazione - ha detto Orlando - di superamento della concezione maggioritaria e siamo anche in una situazione di tripolarismo. Io ci ho creduto nel maggioritario, ma nei fatti è stato superato dagli eventi, che non ci piacciono, tanto è vero che io ho fatto la battaglia in favore del sì al referendum; ma occorre prenderne atto. Chi guida il partito difficilmente sarà presidente del Consiglio, prendiamone atto e dedichiamoci a ricostruire il Pd: aiuterebbe chi sarà destinato a diventare Presidente del Consiglio". Il ministro ha definito "singolare" la mozione di sfiducia nei confronti del ministro Luca Lotti. "Lotti - ha detto - ha ricevuto l'avviso di garanzia a dicembre, è singolare che la mozione venga presentata oggi. L'avviso è uno strumento di garanzia per chi lo riceve e non uno strumento per l'accusa". Alla domanda se ci sia un complotto per "liquidare" il Pd, Orlando ha replicato: "Non credo nei complotti; che qualcuno voglia liquidare il Pd è normale, siamo il partito che tiene in piedi la democrazia in Italia. Ma escluderei categoricamente un complotto. A noi sta la reazione e la capacità di costruire unità. Per questo i toni che useremo durante il congresso saranno importantissimi. Tanto meno saranno le distanze tra noi, tanto maggiore sarà la possibilità delle persone di sentirsi parte di questa costruzione e di partecipare".

Enews dell'ex premier Matteo Renzi - "Pubblicità progresso all'azione del Governo. Ieri il premier Gentiloni, ospite di Pippo Baudo, ha fatto un ottimo intervento a Domenica In evidenziando - tra le altre cose - come l'obiettivo da perseguire tutti insieme sia continuare nell'opera di riduzione delle tasse - ha scritto Renzi -. Dopo Irap costo del lavoro, Imu e Tasi, 80 euro, tasse agricole, canone Rai, Ires, collegato sul lavoro autonomo credo si possa e si debba continuare sulla strada della riduzione fiscale. Noi ci siamo". 

"Il Lingotto non è una Leopolda - ha scritto ancora a proposito dell'appuntamento in cui lancerà la propria candidatura alle primarie del Pd -: non vi aspettate dunque lo stesso stile scanzonato e gioioso della kermesse fiorentina (che tornerà, in autunno, come sempre). È più un momento di riflessione, di dialogo, di approfondimento. Cercheremo di dircele tutte: cosa abbiamo fatto, cosa dovevamo fare meglio, cosa potremo fare per il PD, per l'Italia, per l'Europa. Non voglio dire che vi annoieremo dal primo minuto all'ultimo, sia chiaro, ma è giusto sottolineare il carattere programmatico dell'evento". 

"Questa settimana un sorriso doppio. Perché se qualcuno pensa che da queste parti ci sia gente che si intristisce o si impaurisce o si rassegna, beh: quel qualcuno ha sbagliato indirizzo! Un sorriso doppio, amici. Ci vediamo al Lingotto", scrive Renzi. "Un amico mi ha ricordato che questa non è stata la prima volta che Beppe Grillo ha parlato di mio padre. Era già accaduto il 23 maggio 2014. E Grillo disse "Io vorrei rivolgermi non a Renzi, ma a suo padre. E dirgli: Per favore, il suo bambino ha bisogno di lei. Vada ad abbracciarlo, una mano sulla guancia e un lungo abbraccio. Poi gli sussurri nell'orecchio: é finita, su forza, andiamo a casa". Tutta la piazza rise di gusto alla battuta di Beppe Grillo. Era il giorno della chiusura della campagna elettorale delle europee dei Cinque Stelle. Due giorni dopo noi abbiamo preso il 40%, loro il 20%. Buona serata a tutti!", conclude Renzi.

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SEZ. POLITICA Redditi: Fedeli più ricca in governo, secondo Franceschini. Crolla l'imponibile di Grillo 180.921 euro per la ministra. Il ministro Martina in coda

4 Marzo 2017, 09:21am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Redditi: Fedeli più ricca in governo, secondo Franceschini. Crolla l'imponibile di Grillo 180.921 euro per la ministra. Il ministro Martina in coda

INSERITO DA MORENA MOTTA E' la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli la più 'ricca' del governo Gentiloni. Fedeli, secondo quanto risulta dalla dichiarazione dei redditi 2016, registra un reddito imponibile pari a 180.921 euro. In secondo posizione il titolare della Cultura Dario Franceschini, con 148.692 euro. In coda, invece, il ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina, con un reddito imponibile 2016 pari a 46.750 euro. Il premier Paolo Gentiloni, nel 2016, registra invece un reddito imponibile pari a 109.607 euro. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro, si legge nella documentazione, ha dichiarato un reddito imponibile di 144.853 euro, 'piazzandosi' al terzo posto. Seguono quindi Enrico Costa, ministro per gli Affari regionali, con 112.034 euro, il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, con 104.473 euro, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, con 104.432 euro, il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, con 102.300 euro, il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, con 102.058 euro, la ministra della P.a., Marianna Madia, con 98.816 euro. Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e il ministro dello Sport, Luca Lotti, 'vantano' invece l'identico reddito imponibile: 98.471 euro. Nella 'classica' figurano poi Il ministro della Coesione territoriale, Claudio De Vincenti (97.728 euro), il titolare dell'Ambiente Gian Luca Galletti (97.631 euro), la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin (97.576 euro), la ministra della Difesa, Roberta Pinotti (96.663 euro), la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi (96.571 euro), il ministro dell'Interno, Marco Minniti (92.237). Penultimo, prima di Martina, il titolare dell'Economia Pier Carlo Padoan, con 49.958 euro dichiarati nel 2016.Matteo Renzi dichiara nel 2016 un reddito imponibile di 103,283 euro. Un dato in leggero calo, 5000 euro in meno, per l'ex Presidente del Consiglio, rispetto alla dichiarazione dell'anno scorso, quando ha dichiarato 107.960. Precipitano i redditi di Beppe Grillo, Secondo i dati diffusi dalle Camere, il leader dei cinque stelle ha dichiarato nel 2016 un imponibile di 71.957 euro. L'anno precedente il suo modello unico era cinque volte più ricco: Grillo aveva infatti dichiarato 355.247 euro. Il presidente del Senato, Pietro Grasso, nel 2016 dichiara oltre il doppio del reddito della Presidente della Camera, Laura Boldrini. La seconda carica dello Stato ha dichiarato un imponibile di 340.563 euro mentre quello della Boldrini è pari a 144.883 euro.

ANSA 

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SEZ. POLITICA Calenda contro Renzi: "Non servono bonus, realismo e stop spargere ottimismo"

3 Marzo 2017, 10:46am

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SEZ. POLITICA Calenda contro Renzi: "Non servono bonus, realismo e stop spargere ottimismo"

INSERITO DA MORENA MOTTA "Per creare lavoro e reddito non esistono scorciatoie, non esistono invenzioni di redditi, invenzioni di lavori, invenzioni di bonus", avverte il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, intervenendo alla cerimonia al Quirinale per la consegna dei premi Leonardo. 

"Dobbiamo essere ottimisti o pessimisti? - si chiede - Dobbiamo essere realisti: non credo sia compito del governo spargere ottimismo nè che sia compito dell'opposizione spargere pessimismo", serve "un percorso che si basi sul realismo, sui dati, sulla complessità".

Per le industrie italiane "il costo dell'energia deve avere lo stesso prezzo dei concorrenti, perché altrimenti scompariranno intere filiere", dice il ministro dello Sviluppo economico. E, intervenendo alla cerimonia al Quirinale per la consegna dei Premi Leonardo, aggiunge: "Faremo dei provvedimenti per gli energivori". 

Tracciando un panorama dell'industria italiana il ministro aveva premesso che "c'è un 20% dell'industria che va, che compete. Ed un altro 20% all'estremo opposto, in una situazione molto pericolosa, come il settore della metallurgia e dell'acciaio" su cui ha pesato anche "un costo dell'energia esorbitante". "E' un mondo a cui va data una risposta oggi", ha infine sottolineato il ministro.

Nessuna polemica politica in mie parole  - "Vedo che una parte del discorso che ho fatto oggi al Quirinale in occasione della consegna dei Premi Leonardo è stato inserito nel contesto di una polemica politica che non mi appartiene e a cui non intendo prendere parte". Lo precisa il ministro Calenda che accenna a misure come il piano Industria 4.0 "il più importante programma di politica industriale varato da molti anni a questa parte" che è stato "disegnato, pensato ed approvato dal governo Renzi".

Ddl Concorrenza: relatori, soglia obbligo anti-scorrerie da 5%  - L'obbligo di dichiarare gli obiettivi che si ha intenzione di perseguire nel corso dei sei mesi successivi all'acquisto di una partecipazione in società quotate operanti nei settori di interesse strategico "partirà dal raggiungimento o superamento della soglia del 5%" e non più del 10% come previsto nella prima bozza di emendamento. A dirlo sono Salvatore Tomaselli (Pd) e Luigi Marino (Ap), relatori del ddl Concorrenza in Senato ossia del provvedimento in cui sarà appunto inserita la norma 'anti-scorrerie', così come preannunciato dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. La modifica farà parte del pacchetto di emendamenti relatori-governo che sarà portato nell'Aula di Palazzo Madama mercoledì 8 marzo, successivamente il testo farà un breve passaggio in commissione Industria "dove resterà non oltre una settimana, per consentire di subemendare gli emendamenti presentati" e poi tornerà in Aula dove dovrebbe terminare il suo percorso entro il mese di marzo. Il ddl Concorrenza dovrà successivamente ripassare alla Camera.

ANSA

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SEZ. POLITICA Consip, Tiziano Renzi: "Nulla da nascondere, mi interroghino"

2 Marzo 2017, 13:59pm

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SEZ. POLITICA Consip, Tiziano Renzi: "Nulla da nascondere, mi interroghino"

INSERITO DA MORENA MOTTA "Non vedo l'ora che venga fuori la verità: voglio essere interrogato, voglio che verifichino tutto di me, non ho nulla da nascondere. Nulla. Non ho mai fatto cene segrete in bettole in vita mia, come scrive qualcuno. Conosco effettivamente Carlo Russo, del cui figlio sono padrino di battesimo ma leggo cose sui giornali di cui non so assolutamente nulla". Lo sottolinea in una nota Tiziano Renzi, parlando del caso Consip.

"Sono stato indagato due anni fa per la prima volta in vita mia - ricorda il padre dell'ex premier - e mi hanno assolto ma la notizia è stata riportata in qualche trafiletto. Spero solo che il giorno in cui tutto questo finirà ci sarà lo stesso spazio sui giornali che c'è oggi. Vivo perché i miei nipoti sappiano che io sono quello che hanno sempre conosciuto e non ciò che i giornali scrivono oggi".

"Mi sembra di vivere un incubo - conclude -. Non ho mai chiesto soldi. Non li ho mai presi. Mai. E credo che i magistrati abbiano tutti gli strumenti per verificarlo".

FONTE ADNKRONOS

 

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SEZ.POLITICA Desio - La senatrice Ricchiuti divorzia dal Pd

1 Marzo 2017, 10:00am

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SEZ.POLITICA Desio - La senatrice Ricchiuti divorzia dal Pd

INSERITO DA MORENA MOTTA La senatrice Lucrezia Ricchiuti divorzia dal Partito democratico. Critica verso la politica di Matteo Renzi non sarà tra coloro che lo seguiranno. Boccia il Jobs Act e la Buona scuola, prende le distanze da legge elettorale e riforma costituzionale. In una lettera in cui spiega le ragioni della scissione, afferma: "Oggi parte una nuova avventura, fatta di passione politica genuina, di contenuti veri, di problemi delle persone: lavoro, scuola, legalità, innovazione, contrasto della diseguaglianza. Mi dicono che siamo una minoranza. Non credo: il PD ha già perso il suo popolo. Lo recupereremo noi". Il suo impegno sarà a fianco del movimento dei fuoriusciti guidati da Pierluigi Bersani e Roberto Speranza. 

LA GIORNALE DI MONZA

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SEZ. POLITICA Berlusconi: "Se non correrò indico Zaia" Il presidente del Veneto: "Basta manfrina su di me, candidato è Salvini"

28 Febbraio 2017, 11:18am

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SEZ. POLITICA Berlusconi: "Se non correrò indico Zaia" Il presidente del Veneto: "Basta manfrina su di me, candidato è Salvini"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Se Berlusconi non potrà tornare in campo, il centrodestra dovrà trovare qualcuno al suo interno. Il Governatore del Veneto Luca Zaia si sta comportando molto bene.
    Dico Zaia o qualcun altro in grado di emergere e convincere tutti". Lo ha dichiarato il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi stamane nel corso della trasmissione Notizie Oggi in onda su Canale Italia.

Zaia, basta manfrina su di me, candidato è Salvini - "Basta con sta manfrina. Amministrare una Regione non è una questione semplice ma di impegno quotidiano e di credibilità". Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha risposto al termine del Consiglio federale della Lega Nord sulle parole di Silvio Berlusconi, che lo ha indicato come possibile candidato premier. "Per me resta una manfrina, per quanto riguarda la Lega abbiamo già un candidato, che è Matteo Salvini", ha aggiunto Zaia in una conferenza stampa con lo stesso Salvini e Roberto Maroni.

ANSA

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SEZ. POLITICA Renzi: "La scissione del Pd? Ideata e prodotta da D'Alema"

27 Febbraio 2017, 10:47am

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SEZ. POLITICA Renzi: "La scissione del Pd? Ideata e prodotta da D'Alema"

INSERITO DA MORENA MOTTA "A me dispiace molto" la scissione, "perché abbiamo fatto di tutto per evitare che chiunque se ne andasse, ma la mia impressione è che si trattasse di un disegno già scritto, ideato e prodotto da Massimo D'Alema". Lo ha detto l'ex premier Matteo Renzi a "Che tempo che fa su Rai3.

L'ex premier lancia poi un appello a D'Alema: "Non andartene, non scappare, corri alle primarie, facciamo le primarie insieme e vediamo nel Pd chi ha più consensi e più voti".

Renzi ritiene che la scissione del Pd "sia una cosa molto di palazzo, io farò di tutto perché si possa andare insieme".

Infine, a Fabio Fazio che gli chiedeva se il presidente del Consiglio possa stare sereno sulla durata del governo, Renzi ha risposto: "Le elezioni sono previste a febbraio del 2018, se Gentiloni vorrà votare prima lo deciderà lui".

FONTE ADNKRONOS

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