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SEZ. POLITICA Monza, l’accusa del candidato sindaco Michele Quitadamo Sotto i riflettori il programma politico. SCOPRI COSA HA DICHIARATO

30 Maggio 2017, 09:01am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MORENA MOTTA Monza, l’accusa del candidato sindaco di Sinistra Alternativa Michele Quitadamo. Sotto i riflettori ci sarebbe il programma politico.

 

IL GIORNALE DI MONZA

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SEZ.POLITICA Comune di Salerno, Leonardo Gallo si dimette dall’Udc

29 Maggio 2017, 09:31am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Comune di Salerno, Leonardo Gallo si dimette dall’Udc

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Comune di Salerno. Si tratta di una decisione squisitamente politica, maturata a seguito di una lunga riflessione personale, come si evidenzia dalla nota del consigliere comunale. «In questo primo anno di consiliatura Napoli – ha affermato il consigliere Gallo – ho dovuto mio malgrado registrare l’assoluta superficialità e la mancanza di attenzione verso la realtà cittadina da parte degli organi regionali e provinciali. Nonostante l’estrema disponibilità, l’impegno e le energie spese a sostegno di un partito che non ha di fatto agibilità politica in città e ribadendo il grosso rammarico personale nel constatare che la casa politica che mi aveva accolto nel 2011, oggi di fatto sia solo un ricordo ingiallito, ho rassegnato le mie dimissioni irrevocabili. Voglio anche sottolineare che il “consigliere Gallo” resta là dov’è, ossia al centro politico, riconfermando la mia lealtà al patto elettorale sottoscritto a giugno 2016 in occasione delle ultime elezioni amministrative. La mia azione come consigliere comunale prosegue dunque nel pieno rispetto di quel patto con coloro che hanno scelto di delegarmi a rappresentarli perché affianchi ed accompagni il sindaco di Salerno nel rilancio della città e delle politiche di sviluppo e di crescita, senza tuttavia perdere l’indipendenza e l’autonomia di pensiero che da sempre, posso dire senza tema di smentita, caratterizzano il mio pensiero e il mio operato politico». Leonardo Gallo e Nico Miranda confermano inoltre di aver avviato con il movimento politico “Centro Democratico” un dialogo basato su una larga condivisione programmatica e di voler pertanto intraprendere un cammino politico, per quanto nel solco sin qui già tracciato, ma finalmente arioso e di grande respiro e visione per l’intero Paese. I malumori di Gallo erano già emersi nell’ultimo vertice di maggioranza che aveva abbandonato non senza aver accusato il sindaco Napoli, creando non poche tensioni. A ruota anche la protesta di Stasi che ha annunciato di abbandonare i lavori del Consiglio comunale di lunedì in segno di protesta per la mancata risoluzione del caso politico interno ai Moderati per Salerno.

 

 

DANILO IAMMANCINO ZEROTTONOVE

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SEZ.POLITICA Polemiche sui voucher, Rosato: "Pronti a ritirarli". Finocchiaro: "Nessuna tensione" Venti di crisi, Mdp verso l'uscita dalla maggioranza

27 Maggio 2017, 10:56am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Polemiche sui voucher, Rosato: "Pronti a ritirarli". Finocchiaro: "Nessuna tensione" Venti di crisi, Mdp verso l'uscita dalla maggioranza

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Venti di crisi nella maggioranza sui voucher. Mdp annuncia lo strappo: 'Usciremo dalla maggioranza'. 

"Leggo ricostruzioni assurde sul PD che vuole utilizzare la questione voucher per mettere in difficoltà Gentiloni. Noi difendiamo il nostro premier e abbiamo sempre concordato la linea da seguire. Siamo pronti tuttavia a ritirarlo se questo è il volere del Governo. Non cerchiamo nessun incidente parlamentare avendo sempre parlato il linguaggio della chiarezza. Adesso aspettiamo indicazioni da Palazzo Chigi", afferma Ettore Rosato, presidente dei deputati del Pd. 

Da voucher venti di crisi, MdP verso l'uscita dalla maggioranza

Secondo la ministra per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, "non esiste nessuna tensione tra il Governo e il Partito democratico. La proposta di emendamento che sarà presentata in Commissione rispecchierà totalmente la volontà dell'esecutivo in materia di regolazione del lavoro occasionale".

ANSA

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SEZ. POLITICA Lunedì 5 giugno Massimo D’Alema a Vimercate per parlare d’Europa Un incontro con lo storico esponente della sinistra italiana in cui si parlerà di Europa e lavoro

25 Maggio 2017, 11:52am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MORENA MOTTA Il prossimo 5 giugno Massimo D’Alema sarà ospite nell’auditorium della biblioteca civica di Vimercate per parlare di Europa, democrazia e lavoro.

L’incontro

L’incontro pubblico, con inizio alle ore 17, è stato organizzato e promosso dall’associazione “Articolo uno, Movimento democratico e progressista”, e si svolgerà nell’auditorium di piazza Unità d’Italia 2. D’Alema, storico esponente della sinistra è anche presidente della fondazione “Italianieuropei”.

IL GIORNALE DI MONZA 

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SEZ.POLITICA BERLUSCONI TIENE A BATTESIMO IL MOVIMENTO ANIMALISTA: «PUÒ VALERE IL 20% ALLE ELEZIONI»

24 Maggio 2017, 08:25am

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SEZ.POLITICA BERLUSCONI TIENE A BATTESIMO IL MOVIMENTO ANIMALISTA: «PUÒ VALERE IL 20% ALLE ELEZIONI»

DI MICHELE PAPPACODA Silvio Berlusconi punta sugli animalisti e si fa testimonial per il lancio del nuovo movimento animalista guidato da Michela Vittoria Brambilla, storica paladina dei diritti degli animali e presidente dell'associazione per la difesa di animali e ambiente, Aidaa. «Sono davvero felice di essere qui a Milano - ha detto salendo sul palco della sala dove si è svolto l'evento organizzato dalla ex ministra - e sono onorato di essere stato chiamato qui come socio fondatore». Ricordando poi l'impegno del suo governo in favore degli animali, ha spiegato che «nel nostro programma futuro abbiamo messo un codice in difesa degli animali, che sono a tutti gli effetti esseri senzienti e che provano dolore ed emozioni». Quindi ha lanciato una sfida: «Avete la possibilità di creare in Parlamento una forza molto importante, considerando che 7 milioni e mezzo di famiglie, metà delle famiglie italiane, hanno un animale da affezione»

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SEZ. POLITICA Berlusconi e Renzi, l'intesa avanza con discrezione

21 Maggio 2017, 12:12pm

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SEZ. POLITICA Berlusconi e Renzi, l'intesa avanza con discrezione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La solidarietà di Berlusconi a Matteo Renzi e a Maria Elena Boschi vale quel che vale. Per un leader politico che non ha conosciuto un solo giorno in cui non fosse sotto attacco della magistratura, è il minimo sindacale. È la risposta che il Cavaliere dà ormai di default, ogni volta che qualcuno inserisce il file: «Magistratura e politica». 

Ciò non vuol dire che il tema non sussista, né che Berlusconi non pensi davvero che le intercettazioni pubblicate in questi giorni ledano la sfera privata, ma siamo al cane che morde l'uomo, non all'uomo che morde il cane: non è quella, insomma, la notizia. La notizia è invece che Berlusconi vuole essere della partita. E la partita più importante che si giocherà di qui alla fine della legislatura è quella che riguarda la legge elettorale. Ora che il Pd ha messo nero su bianco la sua proposta (in soldoni: metà maggioritaria, metà proporzionale), si apre la possibilità concreta di un percorso parlamentare. Per il quale però occorrono numeri che il partito democratico ha alla Camera, ma non ha al Senato (o, se li ha, sono talmente risicati che è difficile fare previsioni). Dunque bisogna inserirsi nella discussione: dare qualcosa per avere qualcosa. Così funziona. Cosa ha da perdere Forza Italia, in questo momento, e cosa può dare? Quello che ha da perdere è la possibilità di presentarsi come un'alternativa credibile alla sinistra di Renzi e ai Cinquestelle. Credibile significa: in grado di competere. Allo stato, la possibilità di competere passa per due condizioni: la presenza di una leadership riconosciuta, la capacità di aggregare lo schieramento di centro-destra. In un sistema maggioritario, si tratta di condizioni irrinunciabili. In un sistema proporzionale no. Dunque, quanto più Berlusconi sente lontane quelle condizioni, tanto più inclinerà per una soluzione di tipo proporzionale.

Questo semplice principio consente una prima lettura delle parole pronunciate ieri dal Cavaliere. Accantoniamo dunque il Berlusconi animalista che passeggia nel parco di Arcore tra simpatici animali e punta al voto dei proprietari di cani e gatti; mettiamo pure da parte le dichiarazioni sui volti nuovi, competenti e con voglia di fare necessari al partito e veniamo al sodo, badiamo a quel che c'è di nuovo. E di nuovo c'è che il leader azzurro considera possibili le elezioni in autunno, il che significa: non è sulla data delle elezioni che Forza Italia opporrà barriere insormontabili. Oppure: se troviamo un'intesa sul sistema elettorale, possiamo ragionare anche sulla data.
Poi il Cavaliere aggiunge: con Salvini non siamo poi così lontani, a parte la questione dell'euro. E qui il primo principio non basta più, ma forse ci vuole la lezione storica. Se infatti si torna con la memoria al Mattarellum la prima legge elettorale con cui Forza Italia si misurò, con successo, nel '94 si ricorderà che, a parte altre differenze, la quota proporzionale era fissata più in basso rispetto all'attuale proposta del Pd: al 25%, contro il 50% del cosiddetto «Rosatellum». E però la legge non impedì affatto alla coalizione di centrodestra di presentarsi nei collegi uninominali della quota maggioritaria con una fisionomia variabile: al Nord in alleanza con la Lega Nord, al Sud con Alleanza nazionale di Fini. La prova di governo, dopo la vittoria alle elezioni, durò solo pochi mesi, ma resta memorabile l'impresa elettorale: Berlusconi riuscì infatti a mettere insieme due forze politiche che più lontane non si sarebbero potute dire (anche su temi fondamentali come l'unità nazionale).

Fermo restando allora il principio sopra enunciato, ho l'impressione che il Cavaliere abbia certo motivi di ostilità nei confronti della proposta dei democratici, perché preferirebbe un sistema alla tedesca che conducesse diritto e filato ad una qualche grande coalizione, che cioè dopo il voto emarginasse gli opposti estremismi di destra e sinistra, ma sappia anche che con il «Rosatellum» non è impossibile stringere accordi con la Lega a livello di singoli collegi. Un sistema del genere è sicuramente preferibile a qualunque soluzione di tipo premiale, sia che il premio vada alla lista (Forza Italia ben difficilmente sarà il primo partito italiano) sia che vada alla coalizione (perché qui vale il principio: un accordo organico con la Lega per un centrodestra unito è di là da venire). Un congegno elettorale che sia maggioritario ma non troppo, e che mantenga spazio sia per accordi elettorali prima, che per accordi politici dopo, è confacente alla situazione in cui si trova attualmente Forza Italia. E lo è anche al Pd, mentre lo è molto meno ai Cinquestelle, che non hanno il personale politico sperimentato per la prova nei collegi uninominali, e non hanno neppure facilità di accordi: né nei singoli collegi, né nella prospettiva del governo.

Se poi, per essere della partita, bisogna spendere parole di solidarietà nei confronti di Renzi e Boschi parole che sono abbastanza urticanti per le vecchie e nuove file dell'antiberlusconismo, e che quindi aprono un fossato sempre più ampio fra il Pd e quello che si trova alla sua sinistra beh: che ci vuole? Con una mano Berlusconi accarezza idealmente tutti gli animali domestici degli italiani; con l'altra aizza invece il cane di Pavlov della sinistra dura e pura, la quale con un riflesso condizionato parla di intelligenza col nemico e chiama inciucio qualunque tentativo di intesa fra centrodestra e centrosinistra. Che se invece la legge elettorale la facesse il Pd da solo, certamente si ritroverebbe addosso l'accusa di essersela cucita su misura. Ma questa, delle eterne divisioni e contraddizioni della sinistra, è evidentemente un'altra storia.

MASSIMO ADINOLFI IL MATTINO

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SEZ. POLITICA Norme sui vaccini oggi in Cdm. Boschi, sulla salute non si scherza Conferma della sottosegretaria su Facebook

19 Maggio 2017, 08:35am

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SEZ. POLITICA Norme sui vaccini oggi in Cdm. Boschi, sulla salute non si scherza Conferma della sottosegretaria su Facebook

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - "Sui vaccini: oggi in Consiglio dei ministri discuteremo il testo al quale abbiamo lavorato durante la settimana, perché sulla salute dei bambini non si scherza". Lo scrive su Facebook la sottosegretaria alla presidenza del consiglio Maria Elena Boschi. 

ANSA

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SEZ. POLITICA Napolitano, un ipocrita chi lamenta l'abuso delle intercettazioni Ex capo dello Stato 'Misi dito nella piaga ma mai volontà politica per fare la legge'

18 Maggio 2017, 08:22am

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SEZ. POLITICA Napolitano, un ipocrita chi lamenta l'abuso delle intercettazioni Ex capo dello Stato 'Misi dito nella piaga ma mai volontà politica per fare la legge'

INSERITO DA MORENA MOTTA "Tutti adesso gridano contro l'abuso delle intercettazioni e l'abuso della pubblicazione. È un'ipocrisia paurosa perché è una questione aperta da anni e anni con sollecitazioni frequenti e molto forti da parte delle alte istituzioni. Io personalmente ho messo il dito in questa piaga e non c'è mai stata una manifestazione di volontà politica per concordare provvedimenti che avessero messo termine a questa insopportabile violazione della libertà dei cittadini, dello stato di diritto e degli equilibri istituzionali". Così l'ex Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. 

"Ieri sera seguendo un dibattito in tv c'è stata una cosa che mi ha veramente molto colpito: tutti adesso gridano contro l'abuso delle intercettazioni e l'abuso della pubblicazione, non si sa quanto fedele, dei resoconti. Ma prima di ripetere le rampogne si chieda perché fino a oggi sono sfuggiti a qualsiasi soluzione normativa. Quella dell'abuso delle intercettazioni è una vicenda che si trascina in modo intollerabile", ha proseguito l'ex capo dello Stato, Giorgio Napolitano, conversando con i giornalisti, al termine della cerimonia di premiazione di Emma Bonino da parte dell'Ispi, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani.

Napolitano è intervenuto anche nel dibattito sulla Legge Elettorale. "Evocare l'eventuale soluzione di un decreto, anche come arma estrema per uscirne tra qualche settimana, credo sia alquanto abnorme. Non è questo che ha suggerito la Corte Costituzionale" ha detto l'ex Presidente della Repubblicae.

"Penso che sarebbe assolutamente obbligatorio per qualsiasi forza politica che abbia un minimo di senso di responsabilità collaborare a un'intesa non piegata sul calcolo particolare o illusorio di nessuna singola forza politica" ha aggiounto . 

 Al termine di una cerimonia a Palazzo Giustiniani, Napolitano ha anche invitato le forze politiche a "leggere bene la sentenza prima di fare polemiche". "La sentenza - conclude - stabilisce che cosa non può essere riproposto e lascia campo molto libero al Parlamento per qualsiasi altro aspetto non toccato dalla Corte". 

ANSA

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SEZ. POLITICA Consip: Renzi e la telefonata al padre. Ex premier: "Pubblicazione vergognosa". Violazione di segreto istruttorio, Orlando avvia verifiche M5s all'attacco, è cricca

17 Maggio 2017, 09:49am

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SEZ. POLITICA Consip: Renzi e la telefonata al padre. Ex premier: "Pubblicazione vergognosa". Violazione di segreto istruttorio, Orlando avvia verifiche M5s all'attacco, è cricca

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il ministro della giustizia Andrea Orlando, tramite l'ispettorato generale, ha avviato accertamenti preliminari presso gli uffici interessati in relazione all'avvenuta pubblicazione del contenuto delle intercettazioni, relative al dialogo tra Matteo Renzi e suo padre, disposte nel corso delle indagini Consip.

"Sono 20 anni che c'è il malcostume di pubblicare le intercettazioni anche irrilevanti, è vergognoso ma io lascio al codice deontologico dei giornalisti, sono sostenitore del lavoro dei giornalisti ma io non chiedo alcunchè", ha detto Matteo Renzi durante la diretta fb. "Qualcuno viola la legge e non siamo noi", ha aggiunto.

"Il Fatto pubblica con grande enfasi delle intercettazioni tra me e mio padre. Nel merito ribadiscono la mia serietà visto che quando scoppia lo scandalo Consip chiamo mio padre per dirgli: 'Babbo, questo non è un gioco, devi dire la verità, solo la verità'". Lo scrive su Fb Matteo Renzi.  "Politicamente le intercettazioni mi fanno un regalo. La pubblicazione è come sempre illegittima. Ma non ho alcun titolo per lamentarmi: non sono il primo a passare da questa gogna mediatica. Anzi: ad altri è andata peggio. Qualcuno si è tolto la vita, qualcuno ci ha rimesso il lavoro".

La procura di Roma ha aperto un fascicolo per violazione del segreto istruttorio e per pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale in relazione alla intercettazione della telefonata.

"Chi ha sbagliato - scrive Renzi - pagherà fino all'ultimo centesimo, comunque si chiami. Spero che valga anche per chi - tra i giornalisti - ha scambiato la ricerca della verità con una caccia all'uomo che lascia senza parole". "Possono costruire scandali o pubblicare prove false quanto vogliono. Noi crediamo nella giustizia. Ci fidiamo delle istituzioni italiane".

L'INTERCETTAZIONE

"Babbo devi dire tutta la verità ai magistrati": così Il Fatto quotidiano riporta un'intercettazione del 2 marzo di quest'anno tra Matteo Renzi e il padre Tiziano, alla vigilia della convocazione di quest'ultimo in procura, nell'ambito della vicenda Consip. Il brogliaccio è riportato nel libro del giornalista Marco Lillo 'Di padre in figlio'.

"E' una cosa molto seria", afferma l'ex premier, secondo quanto ricostruito da Lillo: "Devi ricordarti tutti gli incontri e i luoghi, non è più la questione della Madonnina e del giro di merda di Firenze per Medjugorje".

E ancora: "Devi dire nomi e cognomi", "Mazzei è l'unico che conosco anche io". "È vero che hai fatto una cena con Romeo?", è la domanda dell'ex premier.

E i carabinieri - riporta il quotidiano - annotano: "Tiziano dice di no e che le cene se le ricorda ma i bar no". Quindi Matteo Renzi: "Non ti credo e devi immaginarti cosa può pensare il magistrato". E ancora: "Andrai a processo, ci vorranno tre anni e io lascerò le primarie", "non puoi dire bugie o non mi ricordo e devi ricordarti che non è un gioco".

M5s all'attacco, è cricca -  "Ci sono troppi aspetti opachi poi rispetto agli incontri di Tiziano Renzi con Alfredo Romeo e Carlo Russo a Roma. Si parla di bettole, ristoranti e bar: uno spaccato inquietante che fa comprendere di che pasta è fatto il Giglio magico. Lo stesso gruppo di potere che faceva pressione sul governatore della Puglia Emiliano per fissare un incontro con Carlo Russo. Questa cricca sta continuando a danneggiare le istituzioni e, soprattutto, i cittadini: da banca Etruria a Consip, passando per le macerie in cui sta abbandonando il Paese". Lo dicono i capigruppo M5s Roberto Fico e Carlo Martelli.

"Matteo Renzi e Maria Elena Boschi sono due bugiardi. Le due facce dello stesso governo bugiardo che ha mentito agli italiani per proteggere gli affari di famiglia". Lo scrive su Facebook Luigi Di Maio (M5s). "Hanno infettato le istituzioni con la menzogna. Dobbiamo fare di tutto per liberare le istituzioni dalla malattia del "renzismo". Organizziamoci e cacciamoli via", aggiunge il deputato facendo riferimento al caso Consip.

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SEZ.POLITICA Gentiloni da Pechino: «Boschi ha chiarito, non ci sono implicazioni per il Governo»

16 Maggio 2017, 10:21am

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SEZ.POLITICA Gentiloni da Pechino: «Boschi ha chiarito, non ci sono implicazioni per il Governo»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «La vicenda del sottosegretario Boschi (il caso Banca Etruria, ndr) è nota. Mi pare che lei l'abbia ampiamente chiarita. Non mi pare ci siano novità e non ci sono certamente implicazioni per il governo». Lo ha assicurato il premier Paolo Gentiloni in una conferenza stampa a Pechino.

IL MATTINO DI NAPOLI

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