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SEZ. POLITICA Codice antimafia è legge: ok definitivo Camera

28 Settembre 2017, 10:49am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Codice antimafia è legge: ok definitivo Camera

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  L'aula della Camera ha definitivamente approvato la proposta di legge che modifica il codice antimafia con 259 sì e 107 no (28 gli astenuti). Il provvedimento votato da Montecitorio in terza lettura costituisce un testo unificato delle proposte di legge riguardanti le modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, e la delega al Governo per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate.

 


In base alla nuova normativa, in particolare, si allarga il perimetro dei possibili destinatari cui possono essere applicate le misure di prevenzione personali e di natura patrimoniale. Tra questi figura chi è indiziato di terrorismo o di assistenza agli associati a delinquere, chi è indiziato di associazione a delinquere finalizzata ad alcuni gravi delitti contro la Pubblica amministrazione, tra cui peculato, corruzione propria e impropria, corruzione in atti giudiziari, concussione e induzione indebita a dare o promettere utilità. Misure di prevenzione sono applicabili anche agli indiziati di stalking.

La nuova normativa estende, inoltre, il sequestro di partecipazioni sociali "totalitarie" a tutti i beni aziendali. Gli immobili, tra l'altro, potranno anche essere concessi in locazione alle forze di polizia o alle forze armate e ai vigili del fuoco. Viene quindi stabilito espressamente che non si può giustificare la legittima provenienza dei beni adducendo che il denaro utilizzato per acquistarli è frutto di evasione fiscale e se il tribunale non dispone la confisca, può nel caso applicare l'amministrazione giudiziaria e il controllo giudiziario.

Risulta ampliato, si legge in una nota, anche l'ambito di applicazione di sequestro e confisca per equivalente, mentre la confisca allargata diventa obbligatoria anche per alcuni ecoreati e per l'autoriciclaggio e trova applicazione anche in caso di amnistia, prescrizione o morte di chi l'ha subita. In caso di revoca della confisca, la restituzione del bene avviene per equivalente se nel frattempo sia stato destinato a finalità di interesse pubblico.

IL MATTINO.IT

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SEZ. POLITICA Caso Pfas, Lorenzin: "A dicembre direttiva Ue"

25 Settembre 2017, 09:59am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Caso Pfas, Lorenzin: "A dicembre direttiva Ue"

INSERITO DA MORENA MOTTA "Su richiesta dell'Italia abbiamo avviato un percorso europeo che porterà, con una collaborazione con la Commissione europea e l'Organizzazione mondiale della sanità, ad una direttiva che arriverà nel mese di dicembre e che fisserà dei parametri europei". Lo annuncia il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, oggi a Roma parlando in merito alla questione Pfas in Veneto.

"Fissare parametri europei è estremamente importante per il concetto di filiera perché io mangio e bevo prodotti che vengono da tutta l'Europa e quindi la presenza o meno di alcune sostanze deve essere uguale dappertutto. Anche perché - sottolinea il ministro - i bacini di acqua comunicano l'uno con l'altro e quindi è una questione che riguarda tutti i cittadini europei e non soltanto quelli italiani".

La ministra ha poi replicato alle affermazioni del governatore del Veneto, Luca Zaia: "Solitamente se c'è una preoccupazione di questo tipo da parte di un presidente, come è avvenuto in passato quando abbiamo scoperto i dati del Pfas, alzi il telefono e ne parli con il tuo ministro. Questa è una polemica che non mi piace, è un modo di fare che non serve a nessuno, in primis ai cittadini della regione Veneto".

Quella sui Pfas, continua, "è una polemica incomprensibile perché abbiamo da sempre condiviso tutti i singoli passaggi con la Regione Veneto e le istituzioni nazionali scientifiche e ambientali. Quelle di Zaia sono state affermazioni completamente decontestualizzate e illogiche . Il ministero della Salute è fin dal primo giorno, il 13 maggio del 2013, intervenuto nei confronti della Regione Veneto con tutta una serie di azioni e atti che abbiamo messo a disposizione, grazie all'Iss e il meglio delle competenze nazionali".

"Abbiamo individuato insieme alla Regione - spiega - un percorso di sostegno di analisi delle acque, di screening ai cittadini per garantire che l'acqua che esce e uscirà dai rubinetti del Veneto e non solo, sia sicura. Abbiamo fissato parametri ricorrendo a un principio di precauzione rispetto alla letteratura scientifica mondiale, abbiamo dato indicazioni, partecipiamo a tutti i tavoli. Abbiamo chiesto all'Oms e alla commissione salute - continua il ministro - di fissare a livello europeo dei parametri standard, abbiamo fatto un decreto con il ministro dell'Ambiente che riguarda tutto il piano delle acque".

"Insomma - chiosa Lorenzin - è stato fatto un grossissimo lavoro, stanziati milioni e milioni di euro sia per la parte delle acque sia per gli screening ai cittadini per aiutare e sostenere la Regione Veneto. Sinceramente non sono riuscita a comprendere il motivo di questa polemica".

Per quanto riguarda i costi, aggiunge, "sono stati stanziati fondi per 90 milioni di euro in cooperazione con altre strutture. Precisamente 30 milioni di euro a carico del ministero dell'Ambiente, 30 della Regione Veneto e altri 30 a carico dei soggetti gestori del servizio idrico integrato".

FONTE ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA M5S: Di Maio, ho accettato candidatura a premier

17 Settembre 2017, 10:13am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA M5S: Di Maio, ho accettato candidatura a premier

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA "Oggi ho accettato la mia candidatura a premier per il Movimento 5 Stelle". Lo scrive su Facebook Luigi Di Maio che ufficializza così una notizia data per scontata ormai da tempo. E lo fa anche citando Ghandi: "Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci".

"Come tanti di voi - scrive di Maio - ho iniziato questo percorso 10 anni fa, l'8 settembre del 2007 con un banchetto. Ed è dal banchetto dei nostri attivisti siciliani, di Caltanissetta che voglio parlarvi oggi. All'inizio non volevamo neanche entrare nelle istituzioni, pensavamo che bastasse proporre alla politica progetti validi per essere ascoltati. Ma ci hanno ignorati. Per questo abbiamo deciso di entrare nelle istituzioni dall'opposizione per far conoscere al Paese il loro indegno modo di gestire la cosa pubblica. E hanno passato il tempo a deriderci. Quando il Movimento 5 Stelle è diventato la prima forza politica del Paese - aggiunge ancora il vicepresidente della Camera -, hanno avuto paura e hanno iniziato a combatterci con tutto il potere mediatico e politico che avevano a disposizione. Siamo ancora qui, più forti di prima. E ora dobbiamo completare l'opera: andiamo a Palazzo Chigi e facciamo risorgere l'italia". "Oggi ho accettato la mia candidatura a Premier per il Movimento 5 Stelle. 'Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci'", conclude citando Gandhi.

'Indagati per fatti gravi fuori. Il mio non lo è' - "Io resto della mia idea. Chi è indagato per reati gravi non è candidabile. Se poi si è indagati come atto dovuto per una denuncia del Pd o ti becchi una querela come è accaduto a me per aver detto 'i cittadini apprezzano sempre quando una forza politica allontana chi si approfitta della stessa', è evidente a chiunque sia un minimo onesto intellettualmente che la cosa cambia, che dite?". Lo afferma all'ANSA Luigi Di Maio intervenendo sulle polemiche sull'ammissione degli indagati alle primarie M5S. 

"Altrimenti - prosegue Di Maio - qui cominciamo il gioco che dal Pd e da altri partiti ci querelano per nulla per farci fuori". La querela cui ha fatto riferimento Di Maio riguarda la vicenda di Marika Cassimatis, la candidata esclusa dal Movimento alle comunali di Genova che ha sporto querela per diffamazione nei confronti del vicepresidente della Camera e di Alessandro Di Battista. 

ANSA

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SEZ. POLITICA Case Aler, ancora ritardi a Concorezzo Nuovo intoppo per le case popolari di via Dante

9 Settembre 2017, 09:35am

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SEZ. POLITICA Case Aler, ancora ritardi a Concorezzo Nuovo intoppo per le case popolari di via Dante

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Alloggi residenziali, l’attesa si prolunga In risposta alle lamentele pervenute dagli assegnatari degli alloggi di Via Dante, Aler informa che il rinvio della data di consegna degli alloggi stessi è stato determinato da circostanze imputabili a difficoltà gestionali dell’impresa cui è stata appaltata l’esecuzione dei lavori in oggetto. La colpa sarebbe quindi degli appaltatori A fronte dei ritardi riscontrati nell’esecuzione dei lavori su quello che è ormai stato ribattezzato ecomostro, rispetto ai termini stabiliti dai documenti contrattuali, e a seguito di ripetuti solleciti all’osservanza delle scadenze stabilite, ai quali tuttavia l’appaltatore non si è uniformato. Contratto sciolto Aler, al fine di salvaguardare la corretta realizzazione dei lavori, ha dovuto procedere alla risoluzione del contratto di appalto per inadempimento, secondo le modalità prescritte dalla normativa sui lavori pubblici. La strada passa per il Tribunale Dato atto che, attualmente, nell’ambito delle vicende riguardanti la propria situazione di difficoltà, l’impresa si è rivolta al Tribunale competente per ottenere l’autorizzazione alla sospensione del contratto d’appalto, Aler auspica che tale procedura possa concludersi in tempi brevi con l’accoglimento delle proprie ragioni in tale sede rappresentate. In attesa delle novità Mentre l’ecomostro continua a fare (brutta) mostra di sè, sarà quindi premura dell’Azienda informare tempestivamente l’Amministrazione Comunale sullo stato di avanzamento delle attività, al fine di coordinare le successive fasi di consegna degli alloggi alle famiglie aventi diritto. Una storia infinita Dopo la vita istituzionale, il tuor virtuale e la graduatoria per gli alloggi, la strada pare ancora piuttosto lunga. Una nuova tegola per la Giunta Borgonovo già tesa da questioni interne legate ad un altro comparto.

IL GIORNALE DI MONZA 

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SEZ. POLITICA Visite fiscali a ripetizione vicino ai festivi Novità nel decreto in seguito alla riforma Madia. Nella P.A il controllo scatta subito

31 Agosto 2017, 09:03am

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SEZ. POLITICA Visite fiscali a ripetizione vicino ai festivi Novità nel decreto in seguito alla riforma Madia. Nella P.A il controllo scatta subito

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le visite fiscali sulle assenze per malattia potranno essere condotte in modo sistematico e ripetitivo, anche a ridosso delle giornate festive o di riposo settimanale. Sarebbe questa la novità, secondo quanto si apprende, che fa seguito alla riforma Madia. La misura sarà inserita nel decreto che regolerà i controlli sulla base del nuovo Polo unico, competente sia per il privato che per il pubblico. Resta fermo che nella P.A, la visita scatta sin dal primo giorno se l'assenza capita nelle giornate adiacenti a quelle non lavorative. ANSA

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SEZ. POLITICA Renzi frena le polemiche sui migranti, 'ministri bravi'

18 Agosto 2017, 09:36am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 'Nessuna polemica può oscurare i risultati di queste settimane, a cominciare dalla significativa riduzione del numero di sbarchi (-3.5% sul 2016). E i nostri ministri, bravi e capaci, stanno facendo un buon lavoro. Capisco che è agosto ma non rincorriamo le polemiche di chi vuol trasformare tutto in una eterna campagna elettorale'. Lo scrive su Facebook il segretario del Pd, Matteo Renzi aggiungendo che 'l'Italia ha certamente ancora tanti problemi, e ci sono aree di sofferenza sulle quali lavoriamo e lavoreremo, ma il duro lavoro di questi anni sta cominciando a dare i suoi frutti'. Gentiloni; 'Più efficaci se autorità locali sono più forti' - "I flussi si stanno gradualmente riducendo, vince lo Stato e perdono gli scafisti". Il giorno dopo Paolo Gentiloni spiega così perché abbia deciso lunedì, di fronte al deflagrare dello scontro nel governo, di blindare il lavoro di Marco Minniti con il codice ong. Avanti sulla linea tenuta ferma dal Viminale. E' questa la linea del premier e del governo. Ma tra i suoi ministri (e nella maggioranza) resta una diversità di vedute che è lontana dal colmarsi. Perché Graziano Delrio, cui compete la Guardia costiera, tiene un punto: "Se c'è una nave di ong vicina a gente da soccorrere, non posso escluderla", anche "se non ha firmato il codice". Una linea cui plaude il mondo cattolico ma che non è quella del Viminale. Ieri prima Angelino Alfano, poi Gentiloni vedono l'inviato Onu in Libia Ghassan Salamè, al quale sollecitano una "spinta decisiva" delle Nazioni Unite alla stabilità nel Paese, vera precondizione per una gestione "più efficace" dei flussi migratori. Salamè plaude alla missione navale italiana di supporto alla Guardia costiera libica, così come dall'Ue il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani definisce il codice delle ong "indispensabile". L'Italia, aggiunge l'esponente di Fi, deve parlare "con una voce unica". La linea - assicurano dal governo - è una ed è quella indicata da Minniti. "Il codice dei migranti - afferma Gentiloni in un'intervista al Tg1 - è un pezzo fondamentale di una strategia d'insieme che sta producendo piano piano risultati, uno spiraglio". Il contatore del Viminale segnala gli sbarchi ancora in calo rispetto al 2016 (-3,47% all'8 agosto). Ma ci pensa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che lunedì ha blindato la linea del Viminale, a sollecitare "strategie coerenti dell'Ue" per gestire un fenomeno così complesso. Il nodo politico però non è risolto. Minniti continua a dettare la linea della fermezza nei confronti delle ong che non hanno firmato. Delrio insiste che il diritto internazionale (richiamato dallo stesso codice) e la priorità di salvare vite impongono di coinvolgere ogni nave, se serve, senza fare "guerra alle ong".

ANSA

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SEZ. POLITICA Scuola: 58.348 posti tra prof, presidi e personale Ata

12 Agosto 2017, 09:03am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Scuola: 58.348 posti tra prof, presidi e personale Ata

INSERITO DA MORENA MOTTA Il Cdm ha dato il via libera definitivo a nuove assunzioni nella scuola. Si tratta di 58.348 posti tra prof, presidi e personale Ata. Secondo quanto si apprende si tratta di quasi 52.000 insegnanti, oltre 6.200 unità di personale Ata e 259 presidi. Nel dettaglio i tre decreti (Dpr), su proposta dei ministeri della P.A e del Mef, danno il via libera al ministero dell'Istruzione ad assumere per l'anno scolastico in partenza 51.773 unità di personale docente su posti vacanti e disponibili, di cui 38.380 su posti comuni e 13.393 su posti di sostegno, a cui si aggiungono 56 unità di personale educativo. C'è anche l'ok per far entrare, sempre a tempo indeterminato, su posti effettivamente vacanti e disponibili, 6.260 unità di personale Ata. E ancora, è stato dato semaforo verde a 259 nuovi dirigenti scolastici. Le assunzioni degli insegnanti, circa 52 mila per l'anno scolastico 2017-2018, erano state dichiarate nelle settimane scorse dalla ministra Fedeli (il termine che era stato indicato era il 14 agosto). Ora manca solo la pubblicazione dei tre decreti in Gazzetta ufficiale, "previa" registrazione da parte della Corte dei Conti. Madia, nel tweet al termine del Cdm, ha spiegato che come la Pubblica Amministrazione sia orientata ad assunzioni selettive, in grado cioè di rispondere alle esigenze del turnover e del funzionamento dei servizi.

Inoltre partirà la sperimentazione del diploma in soli 4 anni per 100 classi. La Ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha firmato il decreto che dà l'avvio ad un Piano nazionale di sperimentazione che coinvolgerà Licei e Istituti tecnici. L'avviso sarà pubblicato a fine mese sul sito del Miur. 

Boschi, firmato protocollo per prevenire droghe-alcol  - "Oggi con Valeria Fedeli abbiamo firmato il Protocollo d'Intesa tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Miur per politiche di prevenzione dell'uso di droghe e alcol in età scolare: 3 milioni di euro in 3 anni per la realizzazione di piani, programmi educativi e campagne di informazione rivolti a studenti, insegnanti e genitori". Lo scrive su Facebook la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, che pubblica una foto scattata al momento della firma. "L'uso di sostanze stupefacenti e alcoliche è sempre più diffuso tra i giovani, anche a causa del più facile accesso alle sostanze tramite il loro acquisto su siti internet e social network che li commercializzano: una piaga che può compromettere la crescita e lo sviluppo dei ragazzi e delle ragazze. Con l'accordo firmato oggi facciamo un passo #avanti per prevenire l'abuso di queste sostanze e contrastare vere e proprie forme di schiavitù. Partire dall'educazione nelle scuole, è fondamentale", aggiunge.

FONTE ANSA

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SEZ. POLITICA Colloquio telefonico Pisapia-Speranza: 'Nuova forza a progetto'

4 Agosto 2017, 08:34am

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SEZ. POLITICA Colloquio telefonico Pisapia-Speranza: 'Nuova forza a progetto'

INSERITO DA MORENA MOTTA Tornano a parlarsi Roberto Speranza e Giuliano Pisapia dopo che l'ex sindaco di Milano aveva fatto saltare l'incontro. "Stiamo lavorando - affermano dopo un colloquio - per dare gambe e fiato alle idee emerse in questi mesi. Ci daremo appuntamento a breve per approfondire la nostra proposta programmatica e per stabilire un percorso di partecipazione dal basso che vedrà nel mese di ottobre il culmine con una grande assemblea democratica".

I due, a quanto si apprende, si sono sentiti per telefono. "Abbiamo condiviso - affermano in una nota congiunta - la necessità di dare forza e sostanza al progetto avviato il primo luglio a Roma. Il nostro obiettivo è offrire finalmente una casa ai milioni di elettori di centrosinistra che chiedono discontinuità rispetto alle politiche degli ultimi anni. L'Italia ha bisogno di un progetto nuovo e aperto, inclusivo verso il civismo, l'associazionismo laico, cattolico e ambientalista, il volontariato, il mondo del lavoro e delle imprese".

FONTE ANSA

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SEZ. POLITICA "La sentenza su Mafia Capitale l'hanno fatta giudici che non conoscono la mafia"

24 Luglio 2017, 07:55am

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SEZ. POLITICA "La sentenza su Mafia Capitale l'hanno fatta giudici che non conoscono la mafia"

INSERITO DA MORENA MOTTA "Auspico l'appello da parte della Procura. Le mafie a Roma coesistono con un patto di non belligeranza nato con la garanzia della banda della Magliana". Lo dice la presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi, parlando con 'Il Fatto quotidiano' della sentenza del processo Mafia Capitale, che non ha riconosciuto il reato di associazione mafiosa contestato dalla Procura di Roma.

"Aspettiamo le motivazioni per capirlo. Posso dire - aggiunge Bindi - che mentre abbiamo una magistratura inquirente con professionalità e strumenti adeguati a leggere i fenomeni mafiosi forse non ne abbiamo una giudicante altrettanto specializzata". Secondo Bindi, è "difficile non definire mafia quella del 'mondo di mezzo', dal momento che il metodo mafioso utilizzato dagli imputati appare evidente: estorsione, minacce e intimidazione, corruzione, relazioni trasversali con la politica, infiltrazioni nella pubblica amministrazione". 

FONTE AGI

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SEZ. POLITICA Ddl concorrenza all'esame della Camera

29 Giugno 2017, 09:19am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Torna in Aula alla Camera il ddl concorrenza contenente importanti norme che vanno dalle assicurazioni al telemarketing ma che, per l'ennesimo 'rimpallo' in Parlamento dovrà, una volta approvato, tornare all'esame del Senato a oltre due anni dalla sua presentazione.

LA DISCUSSIONE ALLA CAMERA

LE NOVITA' E LE NORME

Assicurazioni, energia, telemarketing e odontoiatri. Sono questi i capitoli su cui si concentrano le ultime novità del ddl Concorrenza approvate dalle commissioni Finanze e Attività produttive della Camera e a causa delle quali il testo dovrà tornare in Senato per la quarta lettura. Sul primo tema, si chiarisce che anche le assicurazioni sui rischi accessori non si rinnovano tacitamente e si risolvono automaticamente alla loro scadenza naturale, così da aumentare la mobilità del consumatore. Mentre sull'energia, si prevede la fine dell'obbligo di passare al mercato di salvaguardia per quei consumatori che al 1ø luglio 2019 non avranno ancora scelto il proprio fornitore. La modifica sul telemarketing sopprime un comma con cui venivano stabilite alcune caratteristiche necessarie delle telefonate non sollecitate dagli stessi clienti. Mentre la quarta e ultima correzione prevede che l'esercizio dell'attivita' di odontoiatra sia consentito solo a chi è abilitato e alle società operanti nel settore le cui strutture siano dotate di un direttore sanitario iscritto all'albo e all'interno delle quali le prestazioni siano erogate da soggetti in possesso dei titoli abilitanti.

IL PERCORSO PARLAMENTARE 

Il provvedimento dovrebbe passare in pochi giorni l'esame dell'Aula di Montecitorio (probabilmente senza il bisogno di ricorrere al voto di fiducia), ma dovrà poi necessariamente tornare in Senato per la quarta lettura, visto che le commissioni Finanze e Attività produttive della Camera hanno approvato quattro modifiche al testo.

ANSA

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