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SEZ. POLITICA Lega: ok congresso 21 maggio. Primarie il 14 Salvini, a primarie partecipazione persone in carne e ossa

11 Aprile 2017, 08:57am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Lega: ok congresso 21 maggio. Primarie il 14 Salvini, a primarie partecipazione persone in carne e ossa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Consiglio federale della Lega Nord ha approvato l'indizione del Congresso federale per il 21 maggio, come da proposta del segretario Matteo Salvini formulata la scorsa settimana. Solo il presidente Umberto Bossi, a quanto si è appreso, ha votato contro. La riunione odierna del Federale era chiamata ad approvare il regolamento del congresso, che sarà preceduto da primarie tra i candidati una settimana prima, il 14 maggio. Le primarie - ha commentato il leader leghista Matteo Salvini - saranno "una bellissima occasione di partecipazione, di ascolto, di proposte per il futuro e di democrazia non solo virtuale come per i grillini ma che coinvolgerà migliaia e migliaia di persone in carne e ossa".

ANSA

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SEZ. POLITICA Siria, Gentiloni: "Azione Usa limitata, non escalation. Assad responsabile crimine di guerra" Il premier: "L'azione di stanotte acceleri i negoziati"

8 Aprile 2017, 09:59am

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SEZ. POLITICA Siria, Gentiloni: "Azione Usa limitata, non escalation. Assad responsabile crimine di guerra" Il premier: "L'azione di stanotte acceleri i negoziati"

INSERITO DA MORENA MOTTA L'azione di questa notte come noto si è sviluppata nella base aerea da cui erano partiti gli attacchi con uso di armi chimiche nei giorni scorsi. Contro un crimine di guerra il cui responsabile è il regime di Assad". Lo dichiara il premier Paolo Gentiloni a Palazzo Chigi. Il premier ha puntualizzato che "gli Stati Uniti hanno definito la loro azione come puntuale e limitata e non come una tappa di una escalation militare".

LA CONFERENZA STAMPA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

"Chi fa uso di armi chimiche non può contare su attenuanti e mistificazioni", ha detto ancora Gentiloni. "Credo che le immagini di sofferenza che abbiamo dovuto vedere nei giorni scorsi in seguito all'uso delle armi chimiche non possiamo pensare di rivederle".

"L'Italia è sempre stata convinta che una soluzione duratura per la Siria vada cercata nel negoziato. Era e resta la nostra posizione. Il negoziato deve comprendere tanto le forze di opposizione quanto il regime, sotto l'egida delle nazioni unite con ruolo decisivo e costruttivo della Russia". "C'è l'impegno comune perché l'Europa contribuisca alla ripresa dei negoziati in Siria". "Sono convinto che l'azione di questa notte non ostacoli ma acceleri la chance per il negoziato politico". "Con il presidente francese Hollande e la cancelliera Merkel abbiamo preso il comune impegno perché l'Europa contribuisca alla ripresa dei negoziati in Siria".

L'Italia - dunque - insieme a Germania, Francia e Gran Bretagnagiudica "proporzionato" l'attacco Usa in Siria dopo i raid chimici dei giorni scorsi. A sottolinearlo anche il ministro degli Esteri Angelino Alfano.

"L'Italia comprende le ragioni di un'azione militare Usa proporzionata nei tempi e nei modi, quale risposta a un inaccettabile senso di impunità nonché quale segnale di deterrenza verso i rischi di ulteriori impieghi di armi chimiche da parte di Assad, oltre a quelli già accertati dall'Onu". Lo dichiara il ministro degli Esteri Angelino Alfano una nota sottolineando che "il governo segue con la massima attenzione gli sviluppi nel Mediterraneo, tenuto conto dei suoi molteplici e diretti interessi alla sicurezza e alla stabilità della regione". "Gli attacchi aerei a Khan Sheikhoun del 4 aprile scorso sono stati spietati per il loro carico di vite umane, inclusi molti bambini, e per la loro efferatezza. Sono atti vili che l'Italia e l'Ue - afferma il ministro nella nota - hanno condannato fermamente e che si sommano alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Assad e delle atroci violenze ai danni dei civili nei confronti dei quali le sue forze armate si sono più volte rese responsabili". Il Governo "segue con la massima attenzione gli sviluppi nel Mediterraneo, tenuto conto dei suoi molteplici e diretti interessi alla sicurezza e alla stabilità della regione. E' ora necessario e urgente riattivare la piena funzionalità del Consiglio di Sicurezza e pervenire all'adozione di una Risoluzione consensuale onde identificare responsabilità e scongiurare nuove atrocità. Quale membro del Consiglio di Sicurezza, l'Italia continuerà ad adoperarsi a tal fine". Inoltre, "l'Italia auspica fortemente che riprenda - attorno ad un rinnovato dialogo Usa-Russia - l'impegno della comunità internazionale per una transizione politica in Siria guidata dall'Onu e in ossequio alla Risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza e al Comunicato di Ginevra del 2012. In questo senso guarda con interesse alla prossima visita del segretario di Stato Usa Tillerson a Mosca. E' necessario che la Russia usi la propria influenza in favore di un reale cessate il fuoco, del pieno accesso umanitario e di un processo di progressiva costruzione della fiducia tra le parti siriane". "Circostanze come queste - conclude - non fanno che rafforzare l'impegno italiano, europeo ed internazionale verso questo obiettivo strategico. Al riguardo la riunione dei ministri degli Esteri del G7 di Lucca rappresenterà una ulteriore occasione per una valutazione comune della situazione e per confermare la nostra volontà collettiva".

ANSA

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SEZ. POLITICA Caos nella maggioranza. Renzi nega lo spettro della crisi. Torrisi resta, Alfano lo caccia 'Non ci rappresenta a vertice commissione Affari costituzionali'

7 Aprile 2017, 10:02am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Caos nella maggioranza. Renzi nega lo spettro della crisi. Torrisi resta, Alfano lo caccia 'Non ci rappresenta a vertice commissione Affari costituzionali'

INSERITO DA MORENA MOTTA Angelino Alfano 'scomunica' Salvatore Torrisi dopo la vicenda di mercoledì della sua elezione a presidente della commissione Affari Costituzionali del Senato. "Prendo atto della scelta del senatore Torrisi - ha detto il presidente di Alternativa popolare Angelino Alfano -. Amen. Ha scelto la sua strada. La nostra è diversa: il senatore Torrisi non rappresenta Ap al vertice della commissione Affari costituzionali". 

Poi da Alfano l'attacco al Pd e al presidente che mercoledì ha chiesto un incontro al capo dello Stato dopo la vicenda Torrisi: "Da Orfini - aveva detto Alfano - ho sentito parole surreali. Siccome non siamo nati ieri e abbiamo capito il giochino dico che non ci stiamo. Se qualcuno cerca pretesti per far cadere il governo e andare al voto anticipato lo dica chiaro". 

"Non ci penso proprio a lasciare il gruppo. Forse Alfano parlava del partito. E il gruppo è una cosa e il partito un'altra. Ma nella riunione di ieri tutti i colleghi del gruppo mi hanno espresso solidarietà. Quindi io per il momento resto qui, non me ne vado". Così il neo presidente della commissione Affari Costituzionali del Senato Salvatore Torrisi, raggiunto telefonicamente dall'ANSA, replica alla dichiarazione di Alfano secondo cui lui non essendosi dimesso come richiesto "non rappresenta più Ap in commissione".

Ma la presidente dei senatori di Ap, Laura Bianconi, replica: "Le riunioni di gruppo sono state prima delle parole di Alfano. Con il massimo rispetto di Torrisi io sto con Alfano ed ero accanto a lui quando ha parlato". 

E Matteo Renzi lancia la sfida: "Il fronte del no al referendum, al Mattarellum, all'Italicum, quello che ha votato Torrisi e ora è maggioranza, adesso ci faccia qualche proposta".

Poi Renzi, incontrando i parlamentari della sua mozione, spiega: "Un episodio grave e profondamente antipatico, non si può tornare al linguaggio della prima repubblica. La parola crisi di governo non la vogliamo sentire pronunciare. Questi sono giochini da prima repubblica".

LA GIORNATA DI MERCOLEDI' (di Serenella Mattera)

Lo spettro di una crisi di governo si materializza improvviso. In Senato non regge il patto di maggioranza e, con voto segreto, viene eletto alla presidenza della commissione Affari costituzionali Salvatore Torrisi, di Ap, invece del candidato Pd Giorgio Pagliari. (ECCO COSA E' SUCCESSO).

La reazione di Matteo Renzi e dei parlamentari a lui vicini è immediata e furente: "E' un patto della conservazione tra M5S e FI, Mdp e Ap per non cambiare la legge elettorale", accusano. E a stretto giro i vertici Dem chiedono un incontro al premier Paolo Gentiloni e al presidente Sergio Mattarella per un chiarimento politico.

Così non si può andare avanti, dicono i renziani. E anche Andrea Orlando osserva che l'episodio può portare al voto anticipato. In serata, dopo un colloquio con Gentiloni, Angelino Alfano chiede a Torrisi di dimettersi per permettere l'elezione del candidato Pd. Poi il premier vede i vertici Dem e garantisce il suo "impegno per la coesione della maggioranza". Ma la tensione è alle stelle, anche tra i Dem.

E torna lo spettro delle urne a settembre. Dopo il referendum, ragionano i renziani, la legislatura si è sfilacciata, come dimostrano gli screzi con alfaniani e bersaniani, dal Def ai voucher, alla legge elettorale. A questo punto tra gli uomini vicini all'ex premier cresce la tentazione di sfidare i Cinque stelle per votare insieme in tempi brevi il Legalicum (cioè l'Italicum corretto, senza i capilista bloccati). A quel punto ci sarebbero le condizioni per chiudere la legislatura e andare al voto. Intanto il "casus belli" è il voto per la presidenza della commissione del Senato da cui passa la legge elettorale. Il Pd candida Pagliari. Ma il voto segreto finisce 16 a 11 per il centrista Torrisi.

Chi lo ha eletto? Partono accuse incrociate: ai voti di M5s e Fi si sono sommano senatori di maggioranza e il Pd punta subito il dito contro Mdp e Ap. "Guardino in casa loro", replicano Bersani e Speranza, che invitano a guardare alle divisioni dei Dem. Anche Alfano invita a cercare i franchi tiratori nel Pd (perché non i renziani?, sibila qualcuno) e Torrisi tiene il punto: per il momento non si dimette. "Una tempesta in un bicchier d'acqua, Torrisi è stato presidente supplente in questi mesi", invita alla calma il presidente del Senato Pietro Grasso. Ma per i Dem il voto ha un senso politico: dimostra che non c'è volontà di cambiare la legge elettorale, si vuole il proporzionale. "Si è superato il limite", dice Luigi Zanda, nel mirino dei renziani per non aver saputo gestire la vicenda. "La lealtà in maggioranza non è un optional", avverte Ettore Rosato. Mentre Matteo Orfini, reggente del Pd, attacca Mdp: "Sono in maggioranza? Non mi pare...".. A Gentiloni e Mattarella il Pd chiede un confronto e in serata Guerini e Orfini vanno a Palazzo Chigi. Tra premier e capo dello Stato nel pomeriggio ci sarebbero stati contatti ma al Quirinale reputano la richiesta di esser ricevuti irrituale. Interviene Gentiloni: ad Alfano, che gli assicura il passo indietro di Torrisi, e al Pd esprime "preoccupazione" per quello che reputa un "episodio grave". Ma il caso non è chiuso. Sull'azione di governo, aveva detto in mattinata Renzi, "mi fido di Gentiloni ma l'importante è che il gatto prenda il topo".

Ma anche nel Pd è scontro. I sostenitori di Emiliano e di Orlando attaccano i renziani: "Il Pd rischia di diventare fattore di instabilità", dice Gianni Cuperlo. E fa discutere una frase di Renzi in un'intervista a Panorama, che lascia intendere che lascerebbe la politica in caso di sconfitta alle elezioni. E' 'personalizzazione'? Il settimanale e l'ex premier: "Ho detto che sarei tornato alla politica solo con i voti. Non mollo - afferma Renzi - e non mollerò mai".

ANSA

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SEZ. POLITICA Un asilo-ludoteca nella Cittadella giudiziaria e Imu sui terreni agricoli: l’impegno del consigliere Gallo

6 Aprile 2017, 08:12am

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SEZ. POLITICA Un asilo-ludoteca nella Cittadella giudiziaria e Imu sui terreni agricoli: l’impegno del consigliere Gallo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il consigliere Leonardo Gallo, eletto nella lista Moderati per Salerno, ha espresso mediante una nota stampa la propria soddisfazione e le proposte future poste all’attenzione dell’Amministrazione.

Non posso che esprimere cauta soddisfazione per come si sono svolti i lavori della seduta del Consiglio del 31 marzo 2017 e di ciò che ne è scaturito. Le problematiche relative all’Imu sui terreni ex agricoli e trasformati dal Puc nel 2007 in terreni edificabili, soprattutto sulle Frazioni collinari, sono state finalmente attenzionate dall’Assessore la Bilancio che ha pubblicamente espresso la più ampia disponibilità a venire incontro alle esigenze di tanti proprietari che negli anni si sono visti recapitare cartelle da migliaia di euro senza aver potuto “sfruttare” in alcun modo la pur favorevole trasformazione urbanistica.

Più in generale, tuttavia, ho avuto modo di evidenziare come l’intera comunità cittadina abbia un “debito” nei confronti di quella parte della città che, come tutti gli altri salernitani, con le sue risorse, da anni contribuisce ai progressi del centro senza però avere ottenuto dalle amministrazioni via via succedutesi pari riconoscimento ed attenzione.

Richiamando nel mio intervento quanto l’allora candidato sindaco Vincenzo Napoli ebbe ad ammettere in un pubblico incontro a Sordina durante la campagna elettorale, ho sottolineato come sia giunta l’ora che l’intera collettività si faccia carico di un risarcimento di attenzione specifica a quella parte del territorio che, con uno sforzo sincero, può divenire realmente una risorsa per tutti. Ho altresì proposto di realizzare un asilo nido o comunque un kindergarten all’interno della Cittadella giudiziaria visto il prevedibile enorme afflusso giornaliero tra magistrati, funzionari, cancellieri, avvocati ed altri operatori del diritto nonché professionisti, utenti e cittadini comuni che vi trascorreranno molte ore della giornata o accederanno una tantum negli uffici e nelle aule di giustizia.

È lo stesso nome dato alla struttura ideata da Chipperfield che lascia intendere che quegli spazi saranno quotidianamente impegnati da una moltitudine di persone e che, dunque, come per talune grandi multinazionali che tutti abbiamo segnalato per civiltà e sensibilità nei confronti dei propri dipendenti avendo previsto all’interno delle proprie strutture asili nido, anche noi a Salerno ben potremmo dimostrare pari civiltà e sensibilità, peraltro difendendo un unicum nel nostro Paese e non solo.

Sarebbe una ulteriore dimostrazione della eccellenza del servizio pubblico dei “nidi” nella nostra città, circostanza evidente a tutti. E sempre in relazione alla sua prossima apertura – nell’ambito penale, si stanno notificando i primi decreti di citazione a giudizio per gennaio 2018 con l’indicazione di aule presso la Cittadella – ho proposto di individuare anche parcheggi riservati alle sole donne incinte, una vera ed appropriata quota rosa non per il fatto che si tratti di donne, piuttosto per la priorità e l’attenzione massima che tutti dobbiamo dedicare a chi porta in grembo vite nuove.

Anche su tali proposte l’Assessore al Bilancio ha espresso piena disponibilità condividendone peraltro bontà e fini. Per tale ragione, allora, proporrò a breve un tavolo informale di lavoro con magistratura, assessorati ed istituzioni competenti, ordine degli avvocati e rappresentanti delle categorie interessate per verificarne fattibilità e reali intenzioni. Il futuro prossimo ci dirà quanto serie saranno le promesse e quanto vere saranno le intenzioni.

Germana Giardullo ZEROTTONOVE

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SEZ. POLITICA Migrante trovato morto in treno merci dalla Serbia Convoglio con cereali diretto ad azienda Portogruaro

5 Aprile 2017, 09:41am

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SEZ. POLITICA Migrante trovato morto in treno merci dalla Serbia Convoglio con cereali diretto ad azienda Portogruaro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un uomo è stato trovato privo di vita la notte scorsa all'interno di un vagone merci che era giunto dalla Serbia in un'azienda di Portogruaro (Venezia).
Si tratterebbe di un migrante che aveva cercato di entrare in Italia dalla rotta balcanica. Indagini in corso da parte della Procura di Pordenone per stabilire le cause del decesso ed eventuali responsabilità di terzi. L'uomo si trovava all'interno di un carro che trasportava cereali.

ANSA 

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SEZ. POLITICA Emiliano: nuova accusa davanti al Csm, come candidato Pd

4 Aprile 2017, 08:24am

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SEZ. POLITICA Emiliano: nuova accusa davanti al Csm, come candidato Pd

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Procura generale della Cassazione ha rivolto una nuova contestazione al governatore della Puglia Michele Emiliano nell'ambito del procedimento disciplinare a suo carico davanti al Csm. Ha per oggetto la sua candidatura alla segreteria del Pd.

L'annuncio della nuova iniziativa a carico di Emiliano è stato dato in apertura del procedimento dal sostituto Pg della Cassazione Carmelo Sgroi e si riferisce al fatto che, candidandosi alla segreteria del Pd, Emiliano avrebbe di nuovo violato il divieto per i magistrati di iscriversi ai partiti politici. Si tratta della stessa accusa di cui Emiliano deve già rispondere per essere stato segretario e presidente del Pd della Puglia. "L'iniziativa è a garanzia dell'incolpato" ha detto Sgroi, mentre il difensore di Emiliano, Armando Spataro, prendendone atto, ha chiesto il rinvio al termine previsto dalla legge.

La difesa del governatore pugliese ha proposto di chiamare a deporre come testimoni nove magistrati che hanno scelto la politica e che sono "in una posizione assimilabile a quella di Michele Emiliano" e ha chiesto un rinvio del processo disciplinare. Riprenderà - dunque - l'8 maggio il processo disciplinare davanti al Csm a carico di Emiliano. La Sezione disciplinare ha accolto la richiesta della difesa di un rinvio, alla luce della nuova incolpazione mossa a Emiliano. Ma ha invece respinto l'istanza per la convocazione di 9 testimoni tra magistrati che svolgono incarichi politici, giudicando "irrilevanti" queste deposizioni.

ANSA

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SEZ. POLITICA Gentiloni: "Impegno per ridurre il costo del lavoro e le tasse"

3 Aprile 2017, 09:23am

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SEZ. POLITICA Gentiloni: "Impegno per ridurre il costo del lavoro e le tasse"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il governo lavora per abbassare il costo del lavoro e la tassazione: il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha dato la sua assicurazione agli imprenditori riuniti al Forum Confcommercio a Cernobbio, sul lago di Como. Un intervento, il suo, tutto teso a tranquillizzare un paese attraversato da "dubbi e paure". Non a caso il premier ha subito spiegato che l'obiettivo del governo è "rassicurare", garantendo la stabilità, mettendo in sicurezza e completando le riforme e consolidando i risultati positivi ottenuti.

"Rassicurare - ha sottolineato - vuol dire farsi carico dei problemi che generano ansie partendo dalle situazioni più urgenti, far capire che verranno affrontate e che si cerca di ricucire le divisioni che attraversano la società invece di accarezzarle e incentivarle". Una risposta, in qualche modo, anche ai terremotati di Arquata che hanno inscenato una protesta sulla Salaria. "Oggi confermo, e si vedrà nel Def, che l'impegno per il terremoto è una priorità assoluta e l'affronteremo con le risorse necessarie".

ANSA

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SEZ. POLITICA Gentiloni: "Accelerare la crescita, no a misure depressive" Il premier al B7 il Business Summit: "Nessuna ambiguità su libero mercato"

1 Aprile 2017, 09:43am

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SEZ. POLITICA Gentiloni: "Accelerare la crescita, no a misure depressive" Il premier al B7 il Business Summit: "Nessuna ambiguità su libero mercato"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "La sfida riguarda direttamente l’azione del nostro governo che si tradurrà nelle prossime settimane attraverso le decisioni che il governo assumerà con l’obiettivo di tenere i conti a posto e contemporaneamente accompagnare la crescita finalmente in atto anche in Italia: accompagnarla, accudirla, consentire che abbia un ritmo più accelerato e non ci siano effetti depressivi dalle decisioni prese". Lo dice il premier Paolo Gentiloni al “B7 Business Summit”, facendo riferimento a Def e 'manovrina'.

Al G7 di Taormina - ha evidenziato - si dovrà "anche prendere posizione di fronte a scelte di fondo che non tollerano ambiguità: bisogna rinnovare la fiducia nei confronti dell'economia e delle società aperte su cui abbiamo costruito decenni di benessere". "Bisogna scommettere ancora sul libero mercato e la libertà di commercio, il più grande motore economico della storia", sottolinea.

ANSA

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SEZ.POLITICA Camera, 19 deputati M5S sospesi per 15 giorni E 10-12 giorni di sospensione per 29 per proteste in Aula

31 Marzo 2017, 08:24am

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SEZ.POLITICA Camera, 19 deputati M5S sospesi per 15 giorni E 10-12 giorni di sospensione per 29 per proteste in Aula

INSERITO DA MORENA MOTTA  Dieci giorni di sospensione ai 29 deputati M5S che hanno protestato in Aula causandone lo stop in diretta tv e impedendo la prosecuzione del question time. Per 4 deputati i giorni di sospensione sono 12 in quanto hanno esposto cartelli sotto il banco della presidenza dell'Aula. E' questa la sanzione comminata dall'Ufficio di Presidenza della Camera in seguito alla bagarre sui vitalizi del 22 marzo scorso, divisa in due episodi: il caos in Aula e la tentata irruzione in ufficio di presidenza (per cui la sanzione decisa è di 15 giorni). I 42 deputati sospesi dai lavori dall'ufficio di presidenza della Camera sono stati divisi in tre fasce: per alcuni la sospensione scatta a partire dal 6 aprile, per la seconda tranche a partire dal 17 maggio per la terza scatterà invece il 22 giugno. Il 4 aprile, giorno in cui il biotestamento approda in Aula alla Camera, nessuno dei deputati pentastellati risulterà sospeso. Questa mattina il Movimento aveva fatto appello affinché tutti i suoi deputati potesero restare in Aula in occasione dell'approdo del ddl.  Ai 15 giorni comminati ai 36 deputati per la tentata irruzione in Ufficio di Presidenza si aggiungono i 10-12 con cui sono stati sanzionati 29 deputati per le proteste in Aula. Nei due episodi in gran parte dei casi sono stati coinvolti e sanzionati i medesimi deputati. In tutto gli esponenti M5S sanzionati sono 42. Per alcuni (Sorial, Vacca, L'Abbate, ad esempio) i giorni di interdizione in totale sono quindi 27. Le sanzioni sono state votate da utti i membri dell'Ufficio di Presidenza ad eccezione del pentaastellato Riccardo Fraccaro e con gli altri due membri M5S assenti. L'ufficio di Presidenza, sanzionando con 15 giorni la tentata irruzione del M5S in occasione del voto sulle delibere sui vitalizi, sottolinea come il comportamento "aggressivo" dei deputati che hanno rotto il cordone tentando l'irruzione nella Biblioteca della Presidenza abbia reso ancor più grave l'episodio a causa del quale, si ricorda, 4 assistenti parlamentari (3 uomini e una donna) sono dovuti ricorrere a cure mediche. Tra i deputati sanzionati per la tentata irruzione figurano Alessandro Di Battista, Giuseppe Bresca, Massimo De Rosa (unico che riuscì ad entrare), Danilo Toninelli, Michele Dell'Orco, Marco Brugnerotto. 

ANSA 

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SEZ.POLITICA ELEZIONI AMMINISTRATIVE: SI VOTA DOMENICA 11 GIUGNO, BALLOTTAGGI IL 25

30 Marzo 2017, 09:13am

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SEZ.POLITICA ELEZIONI AMMINISTRATIVE: SI VOTA DOMENICA 11 GIUGNO, BALLOTTAGGI IL 25

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I residenti di 1021 Comuni, di cui 153 superiori ai 15.000 abitanti, saranno chiamati alle urne domenica 11 giugno per eleggere sindaci, consigli comunali e consigli circoscrizionali. La data è stata fissata dal ministro dell'Interno Marco Minniti con proprio decreto, in cui si precisa che l'eventuale turno di ballottaggio per l' elezione diretta dei sindaci avrà luogo domenica 25 giugno. Al voto quattro capoluoghi di regione: Palermo, Genova, Catanzaro e L' Aquila. I Comuni interessati alla consultazione - si precisa in una nota del Viminale - sono 1021, di cui 796 nelle regioni a statuto ordinario e 225 nelle regioni a statuto speciale, dove lo svolgimento delle elezioni è fissato autonomamente, anche in data diversa da quella prevista per le regioni a statuto ordinario. Nel dettaglio, 153 sono i comuni superiori ai 15000 abitanti, di cui 25 comuni capoluogo di provincia (tra questi 4 comuni capoluogo di regione: Palermo, Genova, Catanzaro e L'Aquila) e 858 comuni inferiori ai 15000 abitanti. Sul sito www.interno.gov.it è consultabile l'elenco completo dei comuni interessati.

LEGGO.IT

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