Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
"L'impianto della manovra non cambia e non cambierà: i contrasti in un governo di coalizione sono fisiologici". Lo afferma il ministro dell'economia, Roberto Gualtieri, sottolineando peraltro che ci sono stati "riscontri positivi" alle riunioni del Fondo Monetario Internazionale. Rispetto a solo pochi mesi fa, ha aggiunto, l'Italia non è più nell'elenco dei rischi per le crescita globale, come la Brexit o le tensioni commerciali.
Massimo Lopez, attore di teatro (dal 4 novembre in scena Massimo Lopez & Tullio Solenghi Show): cosa ricorda di quello spot-cult Una telefonata allunga la vita?«È stata unica. La scelsi perché potevo mettere mano al testo e giocarci. Era girata come un film». Fu popolarissimo.. «La campagna è stata premiata nei festival internazionali. Anche Spielberg la apprezzò. Molti amici venivano ad assistere quando giravamo. Cosa faceva? «Ero un condannato a morte ma chiesi di fare una telefonata. Ovviamente non finivo mai di parlare. La gente mi fermava per strada e mi chiedeva come si sarebbe conclusa la serie. Il fortino del set piaceva così tanto che potevamo pure aprire lì un ristorante». Non c'è stato più nulla di simile? «No, quella pubblicità non reclamizzava un prodotto, ma l'uso del telefono. É stata l'unica che ho fatto, il mio volto è rimasto legato a quell'immagine». Che rapporto ha con il telefono? «Molto vivo. Può davvero salvare la vita in alcuni casi. Pensando alla telefonata a voce, provo qualsiasi nostalgia. Si comunica più con i messaggi. Paradossalmente abbiamo più mezzi per comunicare ma ci parliamo meno». Lei è a teatro anche per comunicare con il pubblico? «Sì, lo spettacolo è sold out e nasce dalla mai perduta empatia con Tullio Solenghi. Oggi siamo sempre riparati da schermi, respirare l'aria del palcoscenico è fondamentale».
E' morto improvvisamente sabato sera a Milano Manuel Frattini, danzatore, cantante e attore teatrale, il divo italiano del musical. Frattini ha avuto un malore che gli ha provocato un arresto cardiaco irreversibile, nonostante i soccorsi tempestivi dei presenti e del personale medico chiamato immediatamente. L'artista, che nel maggio scorso aveva compiuto 54 anni, si trovava a Milano per fare quello che più amava nella vita, il musical: aveva voluto essere presente, insieme ad altri performer, ad una serata di beneficenza. Era felice e circondato da tutti gli amici e colleghi più cari
Dopo aver mosso i primi passi come primo ballerino e coreografo in numerose produzioni Rai e Mediaset, Manuel, nato a Corsico (Milano) nel 1965 inizia a farsi notare nel 1991, quando viene chiamato dalla Compagnia della Rancia, diretta da Saverio Marconi, per interpretare il ruolo di Mike Costa nel musical 'A Chorus Line'. Nella stagione 1996/1997 ricopre il ruolo di Cosmo Brown in 'Cantando sotto la pioggia'. La consacrazione arriva nella stagione 1998/1999 con il musical 'Sette spose per sette fratelli', nel quale interpreta, al fianco di Raffaele Paganini e Tosca, il ruolo di Gedeone.
Le stagioni 1999/2000 e 2000/2001 lo vedono dividere il palcoscenico con Christian De Sica, Lorenza Mario, Monica Scattini e Paolo Conticini nel fortunato 'Tributo a George Gershwin - Un Americano a Parigi', con la regia e le coreografie di Franco Miseria. Contemporaneamente realizza un piccolo sogno: debuttare come protagonista assoluto in un musical inedito, 'Musical, Maestro!', coreografato e diretto da Fabrizio Angelini e ideato da lui stesso in collaborazione con Angelini e Giovanni Maria Lori.
Nella stagione 2001/2002 interpreta il ruolo di Seymour, con Rossana Casale e Carlo Reali, nel musical della Compagnia della Rancia 'La Piccola Bottega degli Orrori', con regia di Saverio Marconi. Nel marzo 2003 debutta come protagonista nel musical-kolossal 'Pinocchio', prodotto dalla Compagnia della Rancia, con la regia di Saverio Marconi e le musiche dei Pooh.
A fine 2006 Manuel Frattini si trasforma in Peter Pan con le musiche di Edoardo Bennato, la tournèe sfiora 300 repliche sold out fino alla primavera del 2008, risultando il musical più visto e vincendo il prestigioso premio Biglietto d’Oro. Successivamente è il protagonista di 'Robin Hood' nelle stagioni 2008/2010. Il 2010 è anche l’anno di 'Aladin' il nuovo musical scritto da Stefano D’Orazio con le musiche dei Pooh.
A ottobre Manuel sbarca in America con 'Pinocchio', che viene rappresentato a New York nel prestigioso Danny Kaye Playhouse in occasione del Columbus Day a testimonianza della creatività italiana. Nelle stagioni teatrali 2011/2012 e 2012/2013 è in tournée con 'Peter Pan'. Nell'estate 2012 mette in scena 'Sindrome da musical', uno spettacolo scritto da Lena Biolcati con la regia di Alfonso Lambo. Nelle stagioni 2013/2015 interpreta Rodrigo, nello spettacolo della Compagnia della Rancia dal titolo 'Cercasi Cenerentola' con la regia di Saverio Marconi, il testo e le liriche di Stefano D’Orazio, mentre a settembre 2015 ritorna nelle vesti di Pinocchio che debutta a Milano in occasione di Expo.
A giugno 2017 Frattini è stato protagonista del musical di George Gershwin Crazy for you, che ha debuttato al Teatro Duse di Bologna per la regia di Mauro Simone con i giovani talenti della Bernstein School of Musical Theatre nell’ambito del “A Summer Musical Festival”. Nella stagione 2017/2018 è tornato a interpretare il musical 'Robin Hood', con la regia di Mauro Simone, accanto a Fatima Trotta nel ruolo di Lady Marian. Nella stagione 2018/2019 è stato protagonista del musical 'Priscilla' nel ruolo di Bernadette.
Nel corso della sua carriera Manuel Frattini ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui: il Premio Bob Fosse, il Premio Danza&Danza come Miglior interprete italiano della stagione 1996/1997 per Cantando sotto la Pioggia; il Primo Premio Nazionale Sandro Massimini (Festival Internazionale dell'Operetta di Trieste 1997).
Nel 2004 riceve il premio Musical Award come migliore protagonista del della stagione; nel 2011 gli viene consegnato il Premio alla Carriera, nel corso della rassegna “Musical Day” e nel 2013 riceve lo stesso premio dalla rassegna “Tip Tap Show”. Nel 2016 vince il prestigioso Premio Flaiano per la sezione Musical. Accanto alla sua attività di performer, Manuel Frattini si è dedicato all’insegnamento, tenendo corsi di perfezionamento e stage nelle più prestigiose Accademie italiane.
Parla Gregorio Di Micco, il giornalista che riscoprì Eduardo Migliaccio famoso negli Stati Uniti e sconosciuto a Cava
Totò d’America, così Gregorio Di Micco, giornalista e scrittore, ha definito Eduardo Migliaccio, in arte Farfariello, showman di successo, che nato a Cava de’ Tirreni nel 1882, emigrò negli Stati Uniti d’America con la famiglia. «Un personaggio famoso e amato in America, - racconta Di Micco - che però nessuno conosceva nella città che gli ha dato i natali, e che dopo ricerche dettagliate, ho presentato, con tutti gli onori e i meriti, ai suoi concittadini, che fino a quel momento, erano completamente ignari della sua esistenza». Di Micco, vanta una lunga carriera nel mondo del giornalismo ma è anche grande appassionato di libri visto che è stato autore del romanzo “Cava 1943 - I giorni del terrore, 75 anni dallo sbarco a Salerno”, un racconto che porta alla luce il diario inedito di una donna che si rifugia a Cava durante la Seconda Guerra Mondiale. Gregorio Di Micco, perché nel primo articolo che ha scritto su Farfariello lo accosta a Totò? Eduardo Migliaccio era un’artista completo, recitava, cantava, era un imitatore, compose anche una canzone per il tenore Caruso, si costruiva da solo le maschere che indossava, e aveva grandi doti interpretative che ebbe modo di mostrare al pubblico americano che impazzì letteralmente per lui. Negli Stati Uniti fu acclamato e apprezzato, ottenne i giusti riconoscimenti, ma a Cava, dove la sua famiglia aveva le radici, non lo avevano mai sentito nominare. E lei come è venuto a conoscenza di questa storia che ha rievocato e fatto emergere? Il mio incontro con la figura eclettica, creativa ed esuberante di Farfariello è avvenuta per caso. Una mattina mentre mi recavo al lavoro, fui colpito dal titolo di un libro, venduto per strada, sugli emigranti italiani all’estero. Lo sfogliai e la mia attenzione cadde sul nome di Eduardo Migliaccio, artista di successo in America, nato a Cava de’ Tirreni. Abito nella città metelliana da molti anni, ma né io né tutti coloro ai quali chiesi se conoscevano il personaggio, avevamo idea di chi fosse. Scrissi un articolo su di lui che un po’ di tempo dopo fu pubblicato da “Il Mattino”, in prima pagina, per volontà del direttore che come me si interessò subito a questo artista e ad una storia così lontana ma tanto vicina che successivamente attirò poi anche l’attenzione del sindaco di Cava, il quale volle incontrarmi e insieme abbiamo intrapreso un percorso divulgativo utile a riportare in città la figura sconosciuta di Farfariello. In che modo è avvenuta questa conoscenza tardiva tra lui e i cittadini di Cava? Nell’arco di due anni, in collaborazione con l'amministrazione comunale di allora, abbiamo organizzato uno spettacolo in piazza a lui dedicato, con la partecipazione del figlio Arnold, che sono riuscito a rintracciare in America e che è arrivato a Cava in quell’occasione, insieme alla sua famiglia, e poi abbiamo organizzato dibattiti, convegni, mostre pure grazie al contributo della Rai che ci mise a disposizione l’archivio storico dove ho trovato più di 50 incisioni di Farfariello. Migliaccio aveva dato tanto all’America ed era amato dal popolo che si identificava in lui, in un personaggio vicino al loro mondo la cui arte si distingueva da quella più colta ed erudita, rappresentata invece da Enrico Caruso. Ci racconta qualcosa della famiglia Migliaccio? I genitori di Eduardo erano ricchi e non emigrarono per necessità ma andarono in America perché il padre aveva acquistato una miniera e dirigeva una banca negli Stati Uniti. Il nonno invece, aveva una tipografia a Salerno e quando andò in bassa fortuna la chiuse e si trasferì a Cava. Farfariello aveva studiato in collegio a Napoli ed era entrato in contatto con gli artisti e i teatri napoletani. Come spiega il fatto che Cava non ha mai omaggiato Migliaccio dedicandogli una piazza, una strada o una struttura pubblica? Una volta ci siamo andati vicino. L’amministrazione comunale e il sindaco Gravagnuolo ottennero un finanziamento dalla Regione Campania per creare un teatro a lui dedicato. Individuammo il posto nell’ex deposito dei pullman, fu fatto un progetto, approvata la delibera comunale ma quando decadde l’amministrazione decise di interrompere l’iniziativa. Quel cambiamento di rotta ha danneggiato anche la città perché Cava è uno dei pochi paesi che non ha un teatro e i cavesi sono costretti a spostarsi. Ricordo che la famiglia di Eduardo aveva raccolto cimeli, foto e testimonianze di Farfariello che sarebbero state esposte nel teatro che non è stato mai costruito. Attualmente c’è solo l’aula musicale di una scuola di Cava dedicata a Eduardo Migliaccio e che ricorda ai giovani il loro famoso concittadino. Maria Romana Del Mese LA CITTA
Dopo il ricorso di Italia Nostra. Per il ministero dei Beni culturali è una 'decisione incomprensibile, procedura trasparente'. 'No comment del Louvre'
Dopo il ricorso presentato da Italia Nostra, il Tar del Veneto ha sospeso il prestito al museo del Louvre dell'Uomo Vitruviano di Leonardo, conservato nelle Gallerie dell'Accademia di Venezia. Tenendo conto dell'apertura della mostra parigina, prevista per il 24 ottobre, il tribunale amministrativo ha deciso di anticipare la discussione in camera di consiglio, annunciata per lo stesso giorno, al 16 ottobre.
Nello stesso provvedimento, il Tar sospende anche il memorandum d'intesa siglato a Parigi tra il ministero dei Beni culturali e il museo del Louvreper lo scambio di opere di Leonardo e Raffaello nella parte "in cui viola il principio dell'ordinamento giuridico per cui gli uffici pubblici si distinguono in organi di indirizzo e controllo da un lato, e di attuazione e gestione dall'altro".
Dura la reazione del Mibact. 'Da una prima lettura delle anticipazioni di stamparisulta del tutto incomprensibile il riferimento a una presunta violazione del 'principio dell'ordinamento giuridico per cui gli uffici pubblici si distinguono in organi di indirizzo e controllo da un lato, e di attuazione e gestione dall'altro' nello scambio di opere tra i musei italiani e il Louvre". L'ufficio legislativo del Mibact commenta così la sospensione del prestito dell'Uomo Vitruviano, disposta dal Tar del Veneto, parlando di "procedura trasparente". "L'accordo firmato a Parigi - è stato esclusivamente il riconoscimento da parte dei ministri di decisioni e atti tutti presi, per parte italiana, dai competenti uffici tecnici del Mibac. Il prestito di ogni opera italiana risultava già autorizzato al momento della sottoscrizione dell'accordo che prevede, peraltro, che lo scambio di opere avvenga secondo le specifiche prescrizioni di tutela dettate dai singoli musei. Una semplice lettura dei documenti dimostra facilmente tutto ciò e all'udienza del 16 ottobre - conclude la nota del ministero - tutto questo emergerà con assoluta chiarezza e trasparenza".
Un secco 'no comment' arriva dalLouvre. "Abbiamo appreso la notizia ma al momento non c'è nessun commento. E' una decisione che spetta all'Italia": questa la reazione del Louvre, raccolta dall'ANSA, alla decisione del Tar del Veneto di bloccare il prestito dell'Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci. Gli inviti del museo parigino per la mostra dedicata a Leonardo, e nella quale avrebbe dovuto essere esposto l'Uomo Vitruviano in base agli accordi fra i governi di Roma e Parigi, erano stati inviati già da ieri.
"Fratelli d'Italia aveva denunciato l'inaccettabile e vergognoso spostamento dell'Uomo Vitruviano di Leonardo al Louvre.Un atto di sottomissione che il ministro Franceschini, appena giunto al ministero, aveva approvato parlando addirittura di 'dimostrazione di qualcosa che non è solo nazionale ma è globale'. Invece, grazie al Tar l'opera del genio italiano, e a differenza di Franceschini non abbiamo paura di ribadirlo, di Leonardo da Vinci rimarrà in Italia. Un vero e proprio schiaffo per Franceschini e una lezione per chi come lui non passa giorno ad essere cantore di quel mondialismo, che punta a recidere le nostre radici e la nostra identità" ha dichiarato il senatore di Fratelli d'Italia, Gaetano Nastri.
Addio aBeppe Bigazzi, giornalista appassionato di gastronomia. Amato dal pubblico tv per la partecipazione al programma televisivo "La prova del cuoco" con Antonella Clerici di cui, nel 2000, divenne pure co-conduttore.
Giornalista ed esperto di gastronomia, con un importantissimo passato da dirigente di aziende di spicco, volto amato dal grande pubblico per "La Prova del Cuoco" con Antonella Clerici di cui, nel 2000, divenne pure co-conduttore. Valdarnese di nascita, Bigazzi, 86 anni, lottava da tempo contro grave una malattia. L'annuncio della scomparsa è stato dato dall'amico chef Paolo Tizzanini, del ristorante L'Acquolina di Terranuova Bracciolini, il comune dove Bigazzi era nato il 20 gennaio 1933. Tizzanini, con cui Bigazzi aveva condotto un programma su Alice Tv, ha scritto su Facebook: "A cerimonia avvenuta vi comunico la perdita di un amico fraterno, un grande uomo in tutti i sensi".
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Atomic Monster di James Wan sarà al fianco della Casa editrice di fumetti Sergio Bonelli Editore per realizzare una serie TV in lingua inglese basata sul fumetto cult Dylan Dog. "Dylan Dog", creato da Tiziano Sclavi, si svilupperà come una serie live-action in 10 episodi, ispirata al popolare fumetto che vede protagonista il celebre "Indagatore dell'incubo" alle prese con mostri, fantasmi, vampiri, lupi mannari e zombi. La serie, nata 33 anni fa e pubblicata negli Stati Uniti da Dark Horse Comics, vanta un catalogo di oltre 500 storie a fumetti e dal suo debutto a oggi ha venduto oltre 50 milioni di copie in tutto il mondo. Il prossimo appuntamento per Atomic Monster sarà con The Conjuring 3, con Vera Farmiga and Patrick Wilson, in uscita l'11 settembre 2020. "James Wan e Atomic Monster sono maestri del genere horror e hanno una profonda sensibilità circa il modo migliore di adattare i fumetti allo schermo" spiega Davide Bonelli. "Siamo entusiasti del fatto che una squadra come questa sia al lavoro su uno dei nostri personaggi più importanti". "Dylan Dog è uno dei miei fumetti preferiti di sempre" aggiunge James Wan (regista di Aquaman, dell'universo di The Conjuring e di Malignant, di prossima uscita). "Sono stato iniziato per la prima volta alle storie dell'Indagatore dell'Incubo al liceo, dai miei amici europei. Anche se in quel momento non ho capito il testo a causa della lingua, ho facilmente ricostruito la storia attraverso i bellissimi disegni e i riferimenti al genere horror". Fondata nel 1941, è una delle Case editrici di fumetto più importanti del mondo. Bonelli Entertainment, è attualmente impegnata nella realizzazione di un film live action, prodotto con Eagle Pictures e Brandon Box e in uscita nel 2020, che vedrà protagonista il personaggio di Dampyr. Per la tv, sta co-producendo con Rai la serie animata basata sul personaggio di Dragonero.
Carroll, l'attrice nera che fece da apripista per altre star di colore con le serie tv Julia e Dynasty e che per Claudine era stata candidata agli Oscar e' morta nella sua casa di Los Angeles a 84 anni. La Carroll era gia' famosa nei night di Las Vegas e per ruoli in musical di Broadway e Hollywood come Carmen Jones e Porgy and Bess quando alla fine degli ani Sessanta fu avvicinata dalla Nbc per la parte della protagonista di Julia. Inizialmente aveva rifiutato. "Non pensavo che sarebbe andata da nessuna parte", aveva detto anni dopo. Diahann, aveva cambiato idea dopo aver appreso che lo sceneggiatore della serie, Hal Kanter, pensava che fosse troppo bella per il ruolo. Aveva modificato il taglio di capelli, memorizzato il copione e lo aveva convinto a affidarle il ruolo. Come avrebbe fatto anni dopo il comico Bill Cosby sfidando le convenzioni della razza in tv, Diahann Carroll, divenne cosi' la prima afro-americana in una parte da protagonista non tradizionale in una serie di prime time. La sua Julia Baker, rimasta vedova con un bimbo piccolo quando il marito era morto in Vietnam, era una donna colta e emancipata, lavorava per un medico in una societa' di aerospazio e usciva con altri uomini di successo. Attrici nere avevano recitato prima di lei in serie tv, ma sempre nella parte della cameriera. "Io sono stata la prima nera della middle class emergente di colore, non una poveraccia confinata a soffrire nel ghetto", aveva spiegato l'attrice che per la serie uscita nel 1968 aveva vinto un Golden Globe. A "Julia" era seguita "Dinasty" nel ruolo della sensuale fashionista Dominique Deveraux - ancora una volta la prima nera in una parte importante in una soap opera - e poi nello spin-off "The Colbys", sempre ai ferri corti con la rivale Alexis interpretata da Joan Collins. Sul grande schermo il suo successo maggiore era stato in "Claudine" del 1974 (una madre di sei figli a Harlem che vive di assistenza pubblica e si innamora dello spazzino James Earl Jones). La parte doveva andare all'amica Diana Sands che pero' si era ammalata di cancro e aveva suggerito che Carroll, prendesse il suo posto
Terza e ultima puntata di Audition per X Factor 2019, il talent show di Sky prodotto da Fremantle. Si è conclusa cosìla prima fase di selezione dei talentidi fronte ai quattro giudici Malika Ayane, Mara Maionchi, Samuel e Sfera Ebbasta. Ospite della puntata Achille Lauro, che ha fatto ballare il Pala Alpitour di Torino con la sua hit 'Rolls Royce'.
Ma soprattutto, al termine della puntata, Alessandro Cattelan ha scelto le categorie assegnate ai quattro: Mara Maionchi guiderà la squadra degli Over, Samuel quella dei Gruppi, a Sfera Ebbasta le Under Donna, mentre Malika Ayane avrà gli Under Uomini.
Il loro lavoro avrà inizio già dal prossimo appuntamento, giovedì 3 ottobre (sempre alle 21.15 su Sky Uno, visibile su Sky Go e in streaming su NOW TV), quando dal Mediolanum Forum di Assago si vedrà la prima parte deiBootcamp, fase in cui, con il consueto meccanismo delle 5 sedie da assegnare per ogni categoria, i giudici dovranno scegliere i 20 migliori talenti che prenderanno poi parte alle Home Visit, il rush finale prima di approdare ai Live show che partirà il 24 ottobre in diretta dal Palazzetto dello sport di Monza.
Il terzo appuntamento con 'X Factor 2019' ha ottenuto un ascolto complessivo su Sky di 949 mila spettatori medi, con il 2,96% su Sky Uno per il primo passaggio e 1 milione 564 mila spettatori unici.
ROMA, 28 SET - Emma Marrone posta su Instagram una foto del braccialetto dell'ospedale dove si è operata e rassicura i fan: ''Ho finalmente tolto questo braccialetto ma lo conserverò per sempre. È stata dura... ma è andata". La cantante, che aveva annunciato nei giorni scorsi di doversi prendere una pausa per problemi di salute, aggiunge ancora: "Ho bisogno del tempo necessario per recuperare le forze ma credetemi non vedo l'ora di tornare da tutti voi, e lo farò al più presto. Mando un bacio a tutte le persone che hanno avuto un pensiero per me e ringrazio per tutto l'amore che ho ricevuto e che mi ha dato la spinta a combattere con più forza e coraggio del solito''. Poi pensa anche a chi è nelle sue stesse condizioni: ''Mando un bacio molto più grande a tutte quelle persone che ancora non possono smettere di combattere: Tenete duro, io sono con voi! La serenità sta pian piano prendendo il posto della paura...Piango di gioia finalmente! Vi voglio un mondo di bene''.