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sez. cultura e spettacoli

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Torna il Festival Segreti d'autore, musica e letteratura nei borghi del Cilento

3 Agosto 2019, 10:55am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Segreti d’Autore, il festival ideato da Ruggero Cappuccio e con la direzione artistica di Nadia Baldi - dall’1 al 14 agosto si propone anche quest’anno come osservatorio civile dei rapporti tra il patrimonio culturale italiano e studiosi, scrittori, associazioni, musicisti, attori impegnati per la sensibilizzazione del connubio uomo-territorio. Un festival tra gli affascinanti borghi storici del Cilento che apre un’indagine sull’ambiente, sulla legalità, sulle scienze e sulle arti. Una manifestazione aperta gratuitamente al pubblico che coinvolge le bellezze paesaggistiche dei comuni: Sessa Cilento, Serramezzana, Stella Cilento, Laureana Cilento, San Mauro Cilento e Montecorice. Il Festival dell’Ambiente, delle Scienze, delle Arti e della Legalità inaugura la nona edizione nel mese di agosto 2019. Tra gli appuntamenti più significativi si segnalano a Serramezzana, magico luogo sospeso nel tempo, il primo agosto, «Terrore e terrorismo», il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho e l'europarlamentare Franco Roberti dialogano con lo scrittore e regista Ruggero Cappuccio; il 2 sgosto “Una vita tra le stelle”, la regista Nadia Baldi dialoga con l’astronauta Paolo Nespoli sui suoi viaggi nel cosmo; il 7 agosto, a Stella Cilento, “Una vita d'attore”, Giovanni Esposito racconta la sua carriera d’attore cinematografico, televisivo e teatrale; a Valle/Sessa Cilento, il settecentesco Palazzo Coppola ospita, l’11 agosto, “La scena della libertà”, un appuntamento d’eccezione con Maurizio De Giovanni e Vinicio Marchioni; lo scrittore e l’attore raccontano le loro esperienze tra il palcoscenico e la settima arte. Ai due ospiti è conferito il Premio Segreti d’Autore 2019, scultura realizzata da Mimmo Paladino; il 12 agosto “A memoria”, Daniele Ciprì narra il suo percorso artistico dalla regia, alla sceneggiatura e la direzione della fotografia. Affascinante la sezione musica, il 7 agosto, a Stella Cilento, La sindrome di Wanderlust, ultimo album dei Gatos Do Mar, arpa celtica, voce femminile e percussioni; a Ortodonico/Montecorice il 10, Musica Nuda, il duo Petra Magoni, voce, e Ferruccio Spinetti, contrabbasso; il 13, Incontri con il jazzista Ivo Parlati. Ricchissima quest’anno la sezione degli spettacoli teatrali nazionali ospitati da Segreti d’Autore. Il 2 agosto, a Serramezzana, Rusina, di e con Rossella Pugliese; il 3, a Valle/Sessa Cilento, A testa sutta, diretto e interpretato da Giovanni Carta; a San Mauro Cilento, il 4, Gea Martire con Il motore di Roselena regia di Nadia Baldi, e il 5, Ellis Island, ideato, scritto, diretto e interpretato da Maurizio Igor Meta; a Valle/Sessa Cilento, il 6, “Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori e…25 59 e 70…” di e con Ciro Pellegrino, e l’8, EXIT (Grazie dei fiori) con Giovanni Esposito e Susy Del Giudice; il 9, a Laureana Cilento, Ulisse Mentitore: gli apologhi di Alcinoo, di e con Enzo Marangelo, e la partecipazione dell’astrofisica Claudia Mignone e del filologo classico Angelo Meriani; a Valle/Sessa Cilento, il 12, Aspettando Medea, regia Nadia Baldi, con Franca Abategiovanni e Antonella Ippolito e il 14 Io ho paura, con Andrea Renzi che conclude la sezione e il Festival. Segreti d’Autore, nel suggestivo Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, si arricchisce degli incontri culturali con Patrizia Del Puente, Callista Fragetti, Frate Modesto Fragetti, Francesco Forte, Carmen Lucia, Sandra Pagliuca, Massimo Perrino, Maria Pagano e Silvio Perrella. Associazioni di studiosi ed esperti di natura, difesa del territorio, legalità e geologia, Edoardo Leggieri, Michele Buonomo, Amilcare Troiano, Roberta Beolchi, Dionisia De Santis, completano il quadro del Festival che si articola nei comuni delCilento storico. Durante l’intero arco della manifestazione sono proposti percorsi naturalistici, passeggiate guidate nella natura: Le piante Spontanee nell’arte erboristica Mediterranea, a cura della professoressa Dionisia De Santis. Tra le iniziative collaterali: Paterla residenza teatrale integrata con attori e attrici dall’Africa e dall’Italia a cura di Manovalanza, regia di Adriana Follieri; il laboratorio musicale a cura di Ivo Parlati; il cortometraggio Un giorno di Legalità a cura di Renato Salvetti; la mostra Salernitani con la valigia a cura di Antonio Corbisiero. IL MATTINO

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI- Amadeus, direttore artistico e conduttore di Sanremo 2020: "Il sogno di una vita"

3 Agosto 2019, 08:50am

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI- Amadeus, direttore artistico e conduttore di Sanremo 2020: "Il sogno di una vita"

inserito da Leone Buongiorno 

Nel corso delle cinque serate, volti che hanno costruito la storia del Festival che celebra ila settantesima edizione

La Rai ha sciolto le riserve: sarà Amadeus il padrone di casa e direttore artistico di Sanremo 2020, edizione che celebrerà i 70 anni del festival. Assieme a lui, nel corso delle cinque serate, volti che hanno costruito la storia del Festival. Il prossimo anno il festival si svolge dal 4 all'8 febbraio. "Ho avuto oggi la notizia che uno aspetta da una vita quando fa il presentatore - ha detto Amadeus -  il sogno, da quando si è ragazzi, è quello di poter condurre da grandi il Festival di Sanremo".

"Un Festival di Sanremo all'insegna della coralità e della celebrazione, un Festival con sorprese, un Festival nel segno della storia della Rai che vedrà impegnata l'intera l'azienda. Sarà questo - spiega una nota di Viale Mazzini - Sanremo 70, un ambizioso evento multipiattaforma ideato e costruito dalla Rai che culminerà con le 5 serate al Teatro Ariston e che partirà da un'edizione di Sanremo Giovani che avrà un'apertura ancora maggiore alle nuove tendenze grazie anche alle sollecitazioni emerse dalla filiera musicale nel Tavolo di lavoro tenutosi martedì scorso in Rai, e proseguirà con una serie di altri appuntamenti durante il 2020. Padrone di casa di Sanremo 70 - sottolinea ancora la nota - sarà Amadeus, volto Rai, esperto di musica, storico dj, che sarà anche Direttore Artistico dell'edizione. Assieme a lui, nel corso delle 5 serate, volti che hanno costruito la storia del Festival, per un racconto che si intreccerà con quello di compagni di viaggio di Amadeus, sorprese e un DopoFestival che sarà costruito all'insegna dell'innovazione".

Tra i nomi che si fanno per affiancare Amadeus ci sono Fiorello che potrebbe fare delle incursioni ma anche Jovanotti. Lo showman siciliano, anche in coppia con Jovanotti, aveva scherzato qualche giorno fa sui social, lanciando di fatto l'investitura di Amadeus, promettendo che sarebbe stato volentieri suo ospite. E naturalmente si pensa anche a Pippo Baudo, Fabio Fazio, Carlo Conti e Piero Chiambretti.

 
La Repubblica

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI- Festival di Giffoni, ​ecco i sei vincitori: da “Rocca Changes the world” a “In the name of your daughter”

29 Luglio 2019, 09:44am

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI- Festival di Giffoni, ​ecco i sei vincitori: da “Rocca Changes the world” a “In the name of your daughter”

inserito da Leone Buongiorno 

 

“Rocca Changes the world” di Katja Benrath (Germania, 2019) nella sezione Elements +6, “Teacher” di Siddharth Malhotra (India, 2018) per gli Elements+ 10, “Blinded by the light” by Gurinder Chadha (UK/Regno Unito) per i Generator +13, “Giant Little Ones” di Keith Behrman (Canada, 2018) per i Generator +16, “The place of no words” di Mark Webber (USA, 2019) per i Generator +18. Il vincitore per la sezione Gex Doc è “In the name of your daughter” di Giselle Portenier. Sono i sei lungometraggi vincitori del Giffoni Film Festival 2019.

Dopo giorni intensi tra proiezioni e dibattiti gli oltre 6.200 jurors hanno deciso quali sono i sei lungometraggi vincitori del Gryphon Award 2019. Una selezione appassionata che ha messo a confronto oltre 100 opere in concorso, tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, scelti tra 4100 produzioni (provenienti da tutta Europa ma anche da Giappone, Corea del Sud, Iran, Canada e Stati Uniti) ricevute in preselezione. In “Rocca Changes the world”, distribuzione internazionale Beta Cinema, Rocca vive da sola in una grande casa: impavida e piena di curiosità, trova in Caspar un amico insolito che si rivelerà il prepotente della classe, ma la cosa più importante per la bambina è conquistare il cuore di sua nonna.

In “Teacher”, distribuzione internazionale Yash Raj Films, si racconta la storia di Naina Mathur, un'aspirante insegnante affetta dalla sindrome di Tourette. Dopo diversi colloqui e numerosi rifiuti, ottiene il lavoro dei suoi sogni come insegnante a tempo pieno in una delle scuole più esclusive della città. Tuttavia, comprende presto che all'interno della sua classe ci sono studenti che le daranno problemi.

“Blinded by the light” è una storia di coraggio, amore, speranza e famiglia, intrisa della capacità che ha la musica di sollevare lo spirito umano. La regista è nota al pubblico per Sognando Beckham. Il lungometraggio, nelle sale italiane a partire dal 29 agosto distribuito in Italia da Warner Bros. Pictures, racconta di Javed, un adolescente britannico di origine pakistana, che vive nella città di Luton, in Inghilterra, nel 1987. Nel tumultuoso clima razziale ed economico dell'epoca, Javed scrive poesie per sfuggire all'intolleranza della città natale e all'inflessibilità del padre tradizionalista ma, quando un compagno di classe lo introduce alla musica di Bruce Springsteen, il ragazzo trova nei potenti testi del cantautore dei parallelismi con la sua vita e comincia a trovare il coraggio di esprimersi con la sua voce.

In “Giant Little Ones”, distribuzione internazionale Mongrel International, Franky Winter e Ballas Kohl sono amici fin dall'infanzia. Rappresentano l'élite del liceo: belli, star della squadra di nuoto e popolari con le ragazze, vivono una perfetta vita da adolescenti, fino alla memorabile festa del 17esimo compleanno di Franky, quando entrambi vengono coinvolti in un incidente che cambierà le loro vite per sempre.

A metà tra immaginazione e realtà “The place of no words”, distribuzione internazionale Wide Awake Cinema. Protagonista è Bodhi Palmer e la sua famiglia. Al centro del film il modo in cui affrontiamo la morte e l'amore, le risate e il dolore, raccontato attraverso gli occhi di un padre e di suo figlio.

Il doc “In the name of your daughter”, distribuzione internazionale DR TV, c'è Rosie Makore che è scappata dalla sua casa nel nord della Tanzania per salvarsi dall'infibulazione e dal matrimonio che i genitori hanno pianificato per lei. Ad aiutarla è Rhobi Samwelly, una delle donne più carismatiche d'Africa, che accoglie ragazze di ogni religione in una casa rifugio e gira per le campagne per combattere questa tradizione millenaria.

Il Mattino

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Venerdì 20 luglio 1973 (46 anni fa) moriva Bruce Lee

20 Luglio 2019, 09:02am

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DI MICHELE PAPPACODA Bruce Lee: Un mito senza tempo delle arti marziali, con cui, oltre a inaugurare un nuovo genere cinematografico, mostrò agli USA e al resto del mondo la bellezza della cultura cinese.

Nato a San Francisco da padre cinese e madre di origine europea, apprese l'arte del Kung Fu dal Maestro Yip Man, che successivamente cercò di migliorare con tecniche di altre forme di combattimento, tra cui il pugilato occidentale, e allenamenti tipici del fitness.

Dopo numerose pellicole di poche pretese, sfondò sul grande schermo grazie a Il furore della Cina colpisce ancora del 1971, toccando l'apice della popolarità con Dalla Cina con furore e "L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente" (con un esordiente Chuck Norris, suo avversario nel film), che lo vide esordire alla regia.

A farlo entrare nella leggenda con il soprannome di The Dragon fu I tre dell'Operazione Drago, che uscì al cinema il 26 luglio del 1973, sei giorni dopo l'improvvisa scomparsa dello stesso Lee. A vent'anni dalla morte gli fu intitolata una stella sulla Hollywood Walk of Fame di Los Angeles, mentre nel 2005 venne collocata una statua in suo onore ad Hong Kong.
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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Addio Camilleri, papà di Montalbano: ma le sue opere restano immortali

18 Luglio 2019, 07:19am

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È morto Andrea Camilleri, l'Omero gentile che ha raccontato la sua Sicilia in una lingua straordinaria. Lo scrittore 93enne si è spento ieri mattina a Roma all'ospedale Santo Spirito, dov'era ricoverato dallo scorso giugno a causa di una crisi respiratoria. «Le condizioni sempre critiche di questi giorni - si legge nel bollettino si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali».

Addio Camilleri, Ficarra e Picone: «La sua sicilianità è universale»

L'ultimo saluto a Camilleri sarà oggi a Roma, dalle 15, al Cimitero Acattolico per gli stranieri nel quartiere Testaccio (via Caio Cestio 6). Per volontà dello scrittore e della sua famiglia non ci sarà camera ardente e il funerale si svolgerà in forma privata. Solo dopo sarà reso noto il luogo della sepoltura.

Camilleri, nato il 6 settembre 1925 a Porto Empedocle (Agrigento) già sceneggiatore e regista - esordisce come scrittore nel 1978, ma la grande popolarità arriva nel '94 con La forma dell'acqua, il primo romanzo poliziesco con il commissario Montalbano. Da allora l'intellettuale - dall'aplomb tenero ma vigoroso nelle sue battaglie sociali non ha più smesso di impastare realtà e fantasia, raccontando in una lingua straordinaria, il vigatese, il connubio tra potere e malavita.

 


Il maestro siciliano ha continuato a raccontare storie fino alla fine, con una produzione di cento romanzi e 31 milioni di copie vendute. «Sono cieco spiegava - ma tutti gli altri sensi vanno in soccorso».

LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Tiziano Ferro si è sposato, il racconto della fiaba

16 Luglio 2019, 17:19pm

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«L’idea è stata di Victor, quando l'ho visto in ginocchio con l'anello sono scoppiato a piangere. Per me», ha raccontato il cantante, «è pronto a diventare genitore». Tutto sulla copertina di Vanity Fair, in edicola da mercoledì 17 luglio

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«Ho sempre amato il silenzio: adesso ascolto la tua voce nella stanza accanto e mi sento a casa».
Con questa promessa Tiziano Ferro ha celebrato sabato 13 luglio a Sabaudia il suo matrimonio con Victor Allen, dopo una prima cerimonia segreta avvenuta a Los Angeles il 25 giugno. La notizia e la foto sono state affidate in anteprima esclusiva a Vanity Fair, che nel numero in edicola da mercoledì 17 luglio pubblica l’intervista in cui il cantautore – che proprio sul settimanale aveva fatto coming out nel 2010 – racconta la storia d’amore con l’americano marketing manager (che ha 54 anni, 15 più di lui) e la scelta di sposarsi, in realtà frutto non di una decisione maturata nel tempo, ma da un’iniziativa a sorpresa di Victor.

«Il giorno del mio compleanno», racconta Ferro a Vanity Fair, «mi chiede se gli faccio quello che lui chiama il “novio coffee”, una bevanda di mia invenzione – novio vuol dire fidanzato in spagnolo – a base di caffè alla nocciola, dolcificante e panna alla cannella. Una cosa imbevibile che piace solo a lui. Io penso: che palle, è il mio compleanno e devo farti il caffè? Comunque lo faccio. Lui intanto mi dice: “Ho preso due tazze, le ho fatte incidere”… Io sempre più scazzato ne prendo una su cui c’è scritto “amore” in italiano. Lui: “Guarda anche l’altra”. La prendo in mano e comincio a leggere, è in italiano, c’è scritto: vuoi sposar… Mi giro prima di finire, Victor è in ginocchio, con un pacchettino di Tiffany in mano. Ho perso totalmente il controllo di me stesso. Ricordo solo le mie spalle che sobbalzano: ho pianto per venti minuti senza riuscire a dire una parola. Comunque andrà la nostra storia, Victor sarà l’unica persona al mondo ad avermi regalato quella sfumatura di gioia assoluta che non provavo più dalla mia infanzia».

 Ferro e Allen, spiega il cantautore nell’intervista, stanno insieme da tre anni, da quando si incrociarono a Los Angeles in un corridoio della Warner Bros., dove Tiziano doveva girare il video di un brano, e dove Victor lavorava. Anche allora ci fu di mezzo un caffè: l’italiano cercava uno Starbucks, l’americano ‒ che non aveva idea fosse un musicista di successo ‒ lo invitò il giorno per un macchiato, e da cosa nacque cosa. Fino al doppio matrimonio: un centinaio di amici americani a Los Angeles («Chi l’avrebbe detto che il primo matrimonio gay a cui avrei partecipato sarebbe stato il mio»), una quarantina di intimi italiani a Sabaudia, fedi con date diverse (quella della celebrazione italiana per Allen, americana per Ferro), colori invertiti («Io abito blu e lui grigio a Los Angeles, il contrario a Sabaudia») e la scelta di condividere la felicità «perché con il matrimonio lui entra a far parte della mia famiglia e questa è una verità che non si può tacere… una verità che, come ai tempi del mio coming out, spero possa essere utile a qualcuno».

Per uno della sua generazione, cresciuto in un’Italia dove «non era per niente cool essere gay», è un lieto fine che mai avrebbe immaginato. Se non vivesse all’estero da tanti anni, ci sarebbe arrivato?  «È una domanda che mi faccio spesso», dice a Vanity Fair, «e quasi sempre mi rispondo: forse no». Del matrimonio ha sempre detto che non rientrava nei suoi interessi. «Ma ho capito che se l’essere umano, da quando è su questa terra, celebra le unioni, un motivo c’è. L’amore ha senso nella misura in cui lo puoi condividere con gli altri, diversamente perde colore. E l’ingresso di una persona nella tua famiglia non è una cosa da poco: merita rispetto. Dobbiamo ricordarcelo quando parliamo dei diritti di tutti. E poi dobbiamo essere intelligenti e ricordarci che viviamo in un mondo che è anche fatto di burocrazie: mettere nero su bianco un rapporto in certi casi può fare la differenza».

Compreso quando si parla di figli: un sogno che Tiziano non ha mai nascosto. «Victor era spaventato all’idea», racconta a Vanity Fair. «Poi però mi ha detto: “Per te e con te per la prima volta nella mia vita, sarei pronto a diventare genitore”».

(Foto di copertina Peggy Sirota).

FONTE https://www.vanityfair.it/people/italia/2019/07/15/tiziano-ferro-sposato-copertina-29-luglio-2019

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI Torna il "Giffoni Film Festival" con tante stelle internazionali e lʼanteprima de "Il re leone"

15 Luglio 2019, 10:01am

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI Torna il "Giffoni Film Festival" con tante stelle internazionali e lʼanteprima de "Il re leone"

inserito da Leone Buongiorno Dal 19 al 27 luglio si tiene la 49.ma edizione della kermesse dedicata ai più giovani

Torna il Giffoni Film Festival. Dal 19 al 27 luglio si terrà la 49.ma edizione della manifestazione dedicata ai più giovani: 101 opere (15 italiane), 6.200 giurati provenienti da 50 paesi del mondo, 7 anteprime, 15 eventi speciali, 14 film tra maratone e rassegne, oltre 250 talent, artisti e ospiti tra cinema, musica, tv, web, scrittori, autori e rappresentanti delle istituzioni. Tra le anteprime più attese "Il re leone" della Disney.

L'edizione di quest'anno è stata presentata al Museo Archeologico Nazionale di Paestum alla presenza del patron del Festival nonché direttore del "Giffoni Experience" Claudio Gubitosi, Pietro Rinaldi, presidente di "Giffoni Experience", i sindaci di Capaccio Paestum, Franco Alfieri, e di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano; a fare gli onori di casa è stato il direttore del Parco Archeologico Nazionale di Paestum Gabriel Zuchtriegel, che ha accompagnato gli ospiti, compresa una nutrita delegazione di studenti delle scuole locali, attraverso le sale museali, in un tour originale e molto apprezzato.

Oltre all'attesa versione live action del classico Disney diretta da Jon Favreau, ci sarà lo spin-off della serie cult "Men in black: International", in programma il 19 luglio, e "Batman: Hush", in programma il prossimo 26 luglio. Tra gli ospiti attesi, l'attore statunitense Woody Harrelson, protagonista di pellicole come "Assassini nati", "Proposta indecente" e "Non è un paese per vecchi". E ancora, Charlie Heaton e Natalia Dyer, tra i protagonisti della serie Netflix "Stranger Things"; Elle Fanning, tra le protagoniste dell'ultima pellicola di Woody Allen "A Rainy day in New York"; Evan Peters, conosciuto per i suoi ruoli nella serie "American Horror Story". E poi, Ludovica Nasti e Elisa del Del Genio, le due giovanissime attrici de "L'amica geniale".

"Ho viaggiato in tutta Italia - ha spiegato C laudio Gubitosi - visitando piccoli e grandi comuni, università, licei e scuole primarie, incontrando oltre 60mila studenti. Sono stati nominati cinquanta tra ragazzi e ragazze, che saranno ambasciatori di Giffoni in quasi tutte le regioni d'Italia. I dati confermano la straordinaria vitalità di questa idea, in Italia e nel mondo, e i nostri social sono i più seguiti in assoluto. Il programma che abbiamo messo insieme oggi, si presenta in tutta la sua potenza di contenuti di qualità, sempre innovativo e capace di colmare i vuoti e la fame di sapere delle nostre generazioni"

fonte TGCOM24

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI 'Il re leone' in live action: Simba torna a ruggire (e sembra vero)

14 Luglio 2019, 10:30am

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI 'Il re leone' in live action: Simba torna a ruggire (e sembra vero)

inserito da Leone Buongiorno 

Elisa e Marco Mengoni danno la voce a Simba e Nala nella nuova versione del classico Disney diretta da Jon Favreau che esalta le emozioni dei personaggi e aggiunge messaggi in difesa dell'ambiente e contro il bullismo

Alla luce di un nuovo giorno, gli animali accorrono alla Rupe dei re: il saggio Rafiki celebra la nascita dell'erede di Mufasa alzando in cielo il cucciolo Simba. Il nuovo Re leone si apre esattamente come l'originale film d'animazione del 1994, sulle note della celebre Il cerchio della vita. Ma dalle prime immagini è evidente l'enorme differenza tra le due versioni: dal più piccolo insetto passando da tutti gli abitanti della savana, fino ai maestosi leoni e i possenti elefanti, tutto sembra vero. La tecnologia usata da Jon Favreau, che ha unito le tecniche del cinema live action a immagini fotorealistiche generate al computer degne del miglior documentario naturalistico, esalta la verosimiglianza degli animali e anche i loro comportamenti: la tenerezza dei cuccioli di leone, la simpatia degli amici Timon e Pumbaa, ma anche il ghigno cattivo delle iene e soprattutto le drammatiche battaglie tra i leoni. Il nuovo film Disney sarà presentato in anteprima il 24 luglio al Festival di Giffoni e arriverà in sala in Italia il 21 agosto (il 19 luglio negli Usa).
 

rimanendo fedele all'originale nella storia e nella colonna sonora, la nuova versione di Il re leone aggiunge nuovi elementi con messaggi in difesa dell'ambiente e contro il bullismo. Jon Favreau, regista e attore del team Marvel (ha diretto i primi due Iron Man cinematografici e veste di nuovo i panni di Happy, l'assistente di Tony Stark, in Spider-Man: Far from home, appena uscito in sala) aveva già sperimentato la tecnica live action nel remake del classico Disney Il libro della giungla del 2016, ma per questa nuova avventura di Simba è andato oltre ogni aspettativa: ha messo insieme e diretto una complessa squadra di artisti, tecnici e animatori creando un nuovo modo di realizzare un film che supera la distinzione tra live action e animazione. 


Nuovi interpreti per personaggi e canzoni: Donald Glover (noto anche come Childish Gambino) e Beyoncé nella versione originale, Marco Mengoni e Elisa in quella italiana, danno la voce a Simba cresciuto (Simone Iuè, già voce di Miguel in Coco, è la voce del cucciolo), erede al trono della savana, e alla fedele e coraggiosa Nala. "Abbiamo lavorato sulla fierezza delle leonesse, sulla combattività di Nala, che con la forza cambia la storia" spiega Elisa alla presentazione del film a Roma. Mengoni, invece, racconta di aver dovuto lavorare il doppio: "Il personaggio di Simba muta durante il film, da piccolo erede al trono si trova a essere fanciullo spensierato, e qui ho interpretato un po' me stesso, eterno Peter Pan, ma poi deve prendere le redini della situazione e tornare a essere re. Abbiamo puntato sul prendersi le responsabilità della propria vita". Gli amici di Simba, il suricato Timon e il facocero Pumbaa, sono doppiati da Edoardo Leo e Stefano Fresi. Luca Ward è la voce di Mufasa, Massimo Popolizio è il feroce Scar.


Il Re leone nel '94 fu il maggior incasso della stagione in tutto il mondo e agli Oscar, quando ancora non c'era la categoria dedicata ai film d'animazione (introdotta nel 2002), il film conquistò una statuetta per la colonna sonora di Hans Zimmer e una per la miglior canzone Can you feel the love tonight con la musica di Elton John e il testo di Tim Rice (entrambi candidati nella stessa categoria anche per The circle of life e Hakuna Matata). La colonna sonora del nuovo Re leone, curata da Pharrell Williams, è già disponibile negli store digitali. Ai brani del film originale si aggiunge anche un inedito, Never too latedi Elton John e Tim Rice cantata sui titoli di coda. I fan hanno accolto con entusiasmo la versione cantata in inglese: "Petizione per far pubblicare un secondo soundtrack con tutte le canzoni cantate da Beyoncé", "Dopo aver sentito la colonna sonora, ho la certezza che piangerò al cinema", "Ogni traccia è curata alla perfezione".

Diversa la reazione dei fan italiani, soddisfatti con qualche eccezione. Alcuni nostalgici del 1994 non hanno apprezzato la nuova versione del brano iniziale Il cerchio della vita cantata dalla vocal coach e youtuber Cheryl Porter: "Non si può sostituire Spagna con una corista. Versione di gran lunga inferiore", "Per me è no. Non mi ha coinvolto e non sento la stessa passione che ha messo Ivana Spagna, molto deludente il che mi dispiace perché la voce è molto potente e tecnicamente impeccabile ma manca il cuore". Per quanto riguarda il brano Voglio diventar presto un re, cantata da Simone Iuè, Chiara Vidale ed Emiliano Coltorti, rispettivamente i cuccioli Simba e Nala con Zazu, gli utenti sono rimasti molto soddisfatti: "L'energia che hanno questi bambini è incredibile", "Tra tutte le canzoni del film questa mi sembra la più fedele e la meglio cantata".

Ha diviso, invece, il brano Hakuna Matata, interpretato da Edoardo Leo, Stefano Fresi, Simone Iuè e Marco Mengoni: "La voce di Marco è graffiante più che mai, da vero leone", "La voce di Simba da cucciolo è identica e Mengoni è azzeccatissimo. L'unica pecca è la voce di Timon e la modifica dei dialoghi". Solo commenti positivi, invece, per L'amore è nell'aria stasera, cantata da Marco Mengoni, Elisa, Edoardo Leo e Stefano Fresi: "Le loro voci insieme si fondano alla perfezione. Ho i brividi già da ora", "Veramente adorabile, Marco ed Elisa sono perfetti". Infine, un altro brano che ha attirato l'attenzione è la new entry Never too late di Elton John: "Il re leone non è lo stesso senza questo fantastico cantante", "È la migliore canzone della colonna sonora", "Un altro Oscar in arrivo", "La amo alla follia già dal primo ascolto"

fonte La Repubblica 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI La7 punta su Giletti, arriva Licia Colò In palinsesto Chernobyl e Our Godfather

12 Luglio 2019, 09:23am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

 © ANSA

Il rinnovo del contratto di Massimo Giletti, che oltre a Non è l'Arena, farà anche alcuni speciali in prime time. L'arrivo di Licia Colò con il programma Eden un pianeta da salvare in prime time dalla primavera. Poi la serie Cernobyl, targata Hbo, il docufilm Our Godfather, su Tommaso Buscetta, e le prossime due stagioni di Grey's Anatomy. Sono le novità annunciate ai palinsesti di La7 a Milano. "Abbiamo rinnovato il rapporto con Massimo Giletti per due anni e con Diego Bianchi e tutto il gruppo di Propaganda Live per altri tre anni. Abbiamo anche prolungato il rapporto con Corrado Formigli, che sarebbe scaduto l'anno prossimo, per altri 4 anni. Quindi avremo Piazzapulita per altri cinque anni". Lo ha detto il patron di La7 Urbano Cairo alla presentazione dei palinsesti della rete. "Non continueremo con Miss Italia, quindi per noi il rapporto finisce qui", ha spiegato Cairo.

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Edward Norton a Minori: l’attore conclude la vacanza in Costiera al Giardiniello

11 Luglio 2019, 07:08am

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Edward Norton ha concluso le sue vacanze in Costiera Amalfitana con una sosta gastronomica al ristorante Giardiniello di Minori.

Dopo aver trascorso circa un mese nella Divina, l’attore hollywoodiano ha deciso di concludere il suo tour per i nostri splendidi borghi e per i nostri caratteristici locali proprio a Minori al Giardiniello.

L’attore famoso per aver interpretato film di successo come La 25ª ora, Hulk e il famosissimo Fight Club con Brad Pitt, si è fermato a gustare le specialità di mare del ristorante di Minori insieme alla sua famiglia che lo ha accompagnato in questa lunga vacanza.

Al termine della cena, dopo aver degustato alcune specialità locali, Norton ha posato per una foto ricordo conl’intero staff del ristorante di Minori sfoggiando uno dei suoi migliori sorrisi.

Norton ormai è diventato un vero e proprio habitué della Costiera Amalfitana: é da qualche anno infatti che l’attore americano sceglie il mese di giugno per le sue vacanze nei nostri splendidi borghi.

DI RAMONA BUONOCORA AMALFI NOTIZIE

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