Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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DI MICHELE PAPPACODA Bruce Lee: Un mito senza tempo delle arti marziali, con cui, oltre a inaugurare un nuovo genere cinematografico, mostrò agli USA e al resto del mondo la bellezza della cultura cinese.
Nato a San Francisco da padre cinese e madre di origine europea, apprese l'arte del Kung Fu dal Maestro Yip Man, che successivamente cercò di migliorare con tecniche di altre forme di combattimento, tra cui il pugilato occidentale, e allenamenti tipici del fitness.
Dopo numerose pellicole di poche pretese, sfondò sul grande schermo grazie a Il furore della Cina colpisce ancora del 1971, toccando l'apice della popolarità con Dalla Cina con furore e "L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente" (con un esordiente Chuck Norris, suo avversario nel film), che lo vide esordire alla regia.
A farlo entrare nella leggenda con il soprannome di The Dragon fu I tre dell'Operazione Drago, che uscì al cinema il 26 luglio del 1973, sei giorni dopo l'improvvisa scomparsa dello stesso Lee. A vent'anni dalla morte gli fu intitolata una stella sulla Hollywood Walk of Fame di Los Angeles, mentre nel 2005 venne collocata una statua in suo onore ad Hong Kong.
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È morto Andrea Camilleri, l'Omero gentile che ha raccontato la sua Sicilia in una lingua straordinaria. Lo scrittore 93enne si è spento ieri mattina a Roma all'ospedale Santo Spirito, dov'era ricoverato dallo scorso giugno a causa di una crisi respiratoria. «Le condizioni sempre critiche di questi giorni - si legge nel bollettino si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali».
L'ultimo saluto a Camilleri sarà oggi a Roma, dalle 15, al Cimitero Acattolico per gli stranieri nel quartiere Testaccio (via Caio Cestio 6). Per volontà dello scrittore e della sua famiglia non ci sarà camera ardente e il funerale si svolgerà in forma privata. Solo dopo sarà reso noto il luogo della sepoltura.
Camilleri, nato il 6 settembre 1925 a Porto Empedocle (Agrigento) già sceneggiatore e regista - esordisce come scrittore nel 1978, ma la grande popolarità arriva nel '94 con La forma dell'acqua, il primo romanzo poliziesco con il commissario Montalbano. Da allora l'intellettuale - dall'aplomb tenero ma vigoroso nelle sue battaglie sociali non ha più smesso di impastare realtà e fantasia, raccontando in una lingua straordinaria, il vigatese, il connubio tra potere e malavita.
Il maestro siciliano ha continuato a raccontare storie fino alla fine, con una produzione di cento romanzi e 31 milioni di copie vendute. «Sono cieco spiegava - ma tutti gli altri sensi vanno in soccorso».
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«L’idea è stata di Victor, quando l'ho visto in ginocchio con l'anello sono scoppiato a piangere. Per me», ha raccontato il cantante, «è pronto a diventare genitore». Tutto sulla copertina di Vanity Fair, in edicola da mercoledì 17 luglio
«Ho sempre amato il silenzio: adesso ascolto la tua voce nella stanza accanto e mi sento a casa».
Con questa promessaTiziano Ferro ha celebrato sabato 13 luglio a Sabaudia il suo matrimonio con Victor Allen, dopo una prima cerimonia segreta avvenuta a Los Angeles il 25 giugno.La notizia e la foto sono state affidate in anteprima esclusiva aVanity Fair, che nel numero in edicolada mercoledì 17 lugliopubblica l’intervista in cui il cantautore – che proprio sul settimanale aveva fatto coming out nel 2010 – racconta la storia d’amore con l’americano marketing manager (che ha 54 anni, 15 più di lui) e la scelta di sposarsi, in realtà frutto non di una decisione maturata nel tempo, ma daun’iniziativa a sorpresa di Victor.
«Il giorno del mio compleanno», racconta Ferro aVanity Fair, «mi chiede se gli faccio quello che lui chiama il “novio coffee”, una bevanda di mia invenzione –noviovuol direfidanzatoin spagnolo – a base di caffè alla nocciola, dolcificante e panna alla cannella. Una cosa imbevibile che piace solo a lui. Io penso: che palle, è il mio compleanno e devo farti il caffè? Comunque lo faccio. Lui intanto mi dice: “Ho preso due tazze, le ho fatte incidere”… Io sempre più scazzato ne prendo una su cui c’è scritto “amore” in italiano. Lui: “Guarda anche l’altra”. La prendo in mano e comincio a leggere, è in italiano, c’è scritto: vuoi sposar… Mi giro prima di finire,Victor è in ginocchio, con un pacchettino di Tiffany in mano. Ho perso totalmente il controllo di me stesso. Ricordo solo le mie spalle che sobbalzano: ho pianto per venti minuti senza riuscire a dire una parola. Comunque andrà la nostra storia, Victor sarà l’unica persona al mondo ad avermi regalato quella sfumatura di gioia assoluta che non provavo più dalla mia infanzia».
Ferro e Allen, spiega il cantautore nell’intervista,stanno insieme da tre anni,da quando si incrociarono a Los Angeles in un corridoio della Warner Bros., dove Tiziano doveva girare il video di un brano, e dove Victor lavorava. Anche allora ci fu di mezzo un caffè: l’italiano cercava uno Starbucks, l’americano ‒ che non aveva idea fosse un musicista di successo ‒ lo invitò il giorno per un macchiato, e da cosa nacque cosa. Fino aldoppio matrimonio: un centinaio di amici americani aLos Angeles(«Chi l’avrebbe detto che il primo matrimonio gay a cui avrei partecipato sarebbe stato il mio»), una quarantina di intimi italiani aSabaudia, fedi con date diverse (quella della celebrazione italiana per Allen, americana per Ferro), colori invertiti («Io abito blu e lui grigio a Los Angeles, il contrario a Sabaudia») e la scelta di condividere la felicità «perché con il matrimonio lui entra a far parte della mia famiglia e questa è una verità che non si può tacere… una verità che, come ai tempi del mio coming out, spero possa essere utile a qualcuno».
Per uno della sua generazione, cresciuto in un’Italia dove «non era per niente cool essere gay», è unlieto fineche mai avrebbe immaginato. Se non vivesse all’estero da tanti anni, ci sarebbe arrivato? «È una domanda che mi faccio spesso», dice aVanity Fair, «e quasi sempre mi rispondo: forse no». Del matrimonio ha sempre detto che non rientrava nei suoi interessi. «Ma ho capito che se l’essere umano, da quando è su questa terra, celebra le unioni, un motivo c’è. L’amore ha senso nella misura in cui lo puoi condividere con gli altri, diversamente perde colore. E l’ingresso di una persona nella tua famiglia non è una cosa da poco: merita rispetto. Dobbiamo ricordarcelo quando parliamo dei diritti di tutti. E poi dobbiamo essere intelligenti e ricordarci che viviamo in un mondo che è anche fatto di burocrazie: mettere nero su bianco un rapporto in certi casi può fare la differenza».
Compreso quando si parla di figli: un sogno che Tiziano non ha mai nascosto. «Victor era spaventato all’idea», racconta a Vanity Fair. «Poi però mi ha detto: “Per te e con te per la prima volta nella mia vita, sarei pronto a diventare genitore”».
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inserito da Leone Buongiorno Dal 19 al 27 luglio si tiene la 49.ma edizione della kermesse dedicata ai più giovani
Torna il Giffoni Film Festival. Dal 19 al 27 luglio si terrà la 49.ma edizione della manifestazione dedicata ai più giovani: 101 opere (15 italiane), 6.200 giurati provenienti da 50 paesi del mondo, 7 anteprime, 15 eventi speciali, 14 film tra maratone e rassegne, oltre 250 talent, artisti e ospiti tra cinema, musica, tv, web, scrittori, autori e rappresentanti delle istituzioni. Tra le anteprime più attese "Il re leone" della Disney.
L'edizione di quest'anno è stata presentata al Museo Archeologico Nazionale di Paestum alla presenza del patron del Festival nonché direttore del "Giffoni Experience" Claudio Gubitosi, Pietro Rinaldi, presidente di "Giffoni Experience", i sindaci di Capaccio Paestum, Franco Alfieri, e di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano; a fare gli onori di casa è stato il direttore del Parco Archeologico Nazionale di Paestum Gabriel Zuchtriegel, che ha accompagnato gli ospiti, compresa una nutrita delegazione di studenti delle scuole locali, attraverso le sale museali, in un tour originale e molto apprezzato.
Oltre all'attesa versione live action del classico Disney diretta da Jon Favreau, ci sarà lo spin-off della serie cult "Men in black: International", in programma il 19 luglio, e "Batman: Hush", in programma il prossimo 26 luglio. Tra gli ospiti attesi, l'attore statunitense Woody Harrelson, protagonista di pellicole come "Assassini nati", "Proposta indecente" e "Non è un paese per vecchi". E ancora, Charlie Heaton e Natalia Dyer, tra i protagonisti della serie Netflix "Stranger Things"; Elle Fanning, tra le protagoniste dell'ultima pellicola di Woody Allen "A Rainy day in New York"; Evan Peters, conosciuto per i suoi ruoli nella serie "American Horror Story". E poi, Ludovica Nasti e Elisa del Del Genio, le due giovanissime attrici de "L'amica geniale".
"Ho viaggiato in tutta Italia - ha spiegato Claudio Gubitosi - visitando piccoli e grandi comuni, università, licei e scuole primarie, incontrando oltre 60mila studenti. Sono stati nominati cinquanta tra ragazzi e ragazze, che saranno ambasciatori di Giffoni in quasi tutte le regioni d'Italia. I dati confermano la straordinaria vitalità di questa idea, in Italia e nel mondo, e i nostri social sono i più seguiti in assoluto. Il programma che abbiamo messo insieme oggi, si presenta in tutta la sua potenza di contenuti di qualità, sempre innovativo e capace di colmare i vuoti e la fame di sapere delle nostre generazioni"
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inserito da Leone Buongiorno
Elisa e Marco Mengoni danno la voce a Simba e Nala nella nuova versione del classico Disney diretta da Jon Favreau che esalta le emozioni dei personaggi e aggiunge messaggi in difesa dell'ambiente e contro il bullismo
Alla luce di un nuovo giorno, gli animali accorrono alla Rupe dei re: il saggio Rafiki celebra la nascita dell'erede di Mufasa alzando in cielo il cucciolo Simba. Il nuovo Re leone si apre esattamente come l'originale film d'animazione del 1994, sulle note della celebre Il cerchio della vita. Ma dalle prime immagini è evidente l'enorme differenza tra le due versioni: dal più piccolo insetto passando da tutti gli abitanti della savana, fino ai maestosi leoni e i possenti elefanti, tutto sembra vero. La tecnologia usata da Jon Favreau, che ha unito le tecniche del cinema live action a immagini fotorealistiche generate al computer degne del miglior documentario naturalistico, esalta la verosimiglianza degli animali e anche i loro comportamenti: la tenerezza dei cuccioli di leone, la simpatia degli amici Timon e Pumbaa, ma anche il ghigno cattivo delle iene e soprattutto le drammatiche battaglie tra i leoni. Il nuovo film Disney sarà presentato in anteprima il 24 luglio al Festival di Giffoni e arriverà in sala in Italia il 21 agosto (il 19 luglio negli Usa).
rimanendo fedele all'originale nella storia e nella colonna sonora, la nuova versione di Il re leone aggiunge nuovi elementi con messaggi in difesa dell'ambiente e contro il bullismo. Jon Favreau, regista e attore del team Marvel (ha diretto i primi due Iron Man cinematografici e veste di nuovo i panni di Happy, l'assistente di Tony Stark, in Spider-Man: Far from home, appena uscito in sala) aveva già sperimentato la tecnica live action nel remake del classico Disney Il libro della giungla del 2016, ma per questa nuova avventura di Simba è andato oltre ogni aspettativa: ha messo insieme e diretto una complessa squadra di artisti, tecnici e animatori creando un nuovo modo di realizzare un film che supera la distinzione tra live action e animazione.
Nuovi interpreti per personaggi e canzoni: Donald Glover (noto anche come Childish Gambino) e Beyoncé nella versione originale, Marco Mengoni e Elisa in quella italiana, danno la voce a Simba cresciuto (Simone Iuè, già voce di Miguel in Coco, è la voce del cucciolo), erede al trono della savana, e alla fedele e coraggiosa Nala. "Abbiamo lavorato sulla fierezza delle leonesse, sulla combattività di Nala, che con la forza cambia la storia" spiega Elisa alla presentazione del film a Roma. Mengoni, invece, racconta di aver dovuto lavorare il doppio: "Il personaggio di Simba muta durante il film, da piccolo erede al trono si trova a essere fanciullo spensierato, e qui ho interpretato un po' me stesso, eterno Peter Pan, ma poi deve prendere le redini della situazione e tornare a essere re. Abbiamo puntato sul prendersi le responsabilità della propria vita". Gli amici di Simba, il suricato Timon e il facocero Pumbaa, sono doppiati da Edoardo Leo e Stefano Fresi. Luca Ward è la voce di Mufasa, Massimo Popolizio è il feroce Scar.
Il Re leone nel '94 fu il maggior incasso della stagione in tutto il mondo e agli Oscar, quando ancora non c'era la categoria dedicata ai film d'animazione (introdotta nel 2002), il film conquistò una statuetta per la colonna sonora di Hans Zimmer e una per la miglior canzone Can you feel the love tonight con la musica di Elton John e il testo di Tim Rice (entrambi candidati nella stessa categoria anche per The circle of life e Hakuna Matata). La colonna sonora del nuovo Re leone, curata da Pharrell Williams, è già disponibile negli store digitali. Ai brani del film originale si aggiunge anche un inedito, Never too latedi Elton John e Tim Rice cantata sui titoli di coda. I fan hanno accolto con entusiasmo la versione cantata in inglese: "Petizione per far pubblicare un secondo soundtrack con tutte le canzoni cantate da Beyoncé", "Dopo aver sentito la colonna sonora, ho la certezza che piangerò al cinema", "Ogni traccia è curata alla perfezione".
Diversa la reazione dei fan italiani, soddisfatti con qualche eccezione. Alcuni nostalgici del 1994 non hanno apprezzato la nuova versione del brano iniziale Il cerchio della vita cantata dalla vocal coach e youtuber Cheryl Porter: "Non si può sostituire Spagna con una corista. Versione di gran lunga inferiore", "Per me è no. Non mi ha coinvolto e non sento la stessa passione che ha messo Ivana Spagna, molto deludente il che mi dispiace perché la voce è molto potente e tecnicamente impeccabile ma manca il cuore". Per quanto riguarda il brano Voglio diventar presto un re, cantata da Simone Iuè, Chiara Vidale ed Emiliano Coltorti, rispettivamente i cuccioli Simba e Nala con Zazu, gli utenti sono rimasti molto soddisfatti: "L'energia che hanno questi bambini è incredibile", "Tra tutte le canzoni del film questa mi sembra la più fedele e la meglio cantata".
Ha diviso, invece, il brano Hakuna Matata, interpretato da Edoardo Leo, Stefano Fresi, Simone Iuè e Marco Mengoni: "La voce di Marco è graffiante più che mai, da vero leone", "La voce di Simba da cucciolo è identica e Mengoni è azzeccatissimo. L'unica pecca è la voce di Timon e la modifica dei dialoghi". Solo commenti positivi, invece, per L'amore è nell'aria stasera, cantata da Marco Mengoni, Elisa, Edoardo Leo e Stefano Fresi: "Le loro voci insieme si fondano alla perfezione. Ho i brividi già da ora", "Veramente adorabile, Marco ed Elisa sono perfetti". Infine, un altro brano che ha attirato l'attenzione è la new entry Never too late di Elton John: "Il re leone non è lo stesso senza questo fantastico cantante", "È la migliore canzone della colonna sonora", "Un altro Oscar in arrivo", "La amo alla follia già dal primo ascolto"
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Il rinnovo del contratto di Massimo Giletti, che oltre a Non è l'Arena, farà anche alcuni speciali in prime time. L'arrivo di Licia Colò con il programma Eden un pianeta da salvare in prime time dalla primavera. Poi la serie Cernobyl, targata Hbo, il docufilm Our Godfather, su Tommaso Buscetta, e le prossime due stagioni di Grey's Anatomy. Sono le novità annunciate ai palinsesti di La7 a Milano. "Abbiamo rinnovato il rapporto con Massimo Giletti per due anni e con Diego Bianchi e tutto il gruppo di Propaganda Live per altri tre anni. Abbiamo anche prolungato il rapporto con Corrado Formigli, che sarebbe scaduto l'anno prossimo, per altri 4 anni. Quindi avremo Piazzapulita per altri cinque anni". Lo ha detto il patron di La7 Urbano Cairo alla presentazione dei palinsesti della rete. "Non continueremo con Miss Italia, quindi per noi il rapporto finisce qui", ha spiegato Cairo.
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Edward Norton ha concluso le sue vacanze in Costiera Amalfitana con una sosta gastronomica al ristorante Giardiniello di Minori.
Dopo aver trascorso circa un mese nella Divina, l’attore hollywoodiano ha deciso di concludere il suo tour per i nostri splendidi borghi e per i nostri caratteristici locali proprio a Minori al Giardiniello.
L’attore famoso per aver interpretato film di successo come La 25ª ora, Hulk e il famosissimo Fight Club con Brad Pitt, si è fermato a gustare le specialità di mare del ristorante di Minori insieme alla sua famiglia che lo ha accompagnato in questa lunga vacanza.
Al termine della cena, dopo aver degustato alcune specialità locali, Norton ha posato per una foto ricordo conl’intero staff del ristorante di Minori sfoggiando uno dei suoi migliori sorrisi.
Norton ormai è diventato un vero e proprio habitué della Costiera Amalfitana: é da qualche anno infatti che l’attore americano sceglie il mese di giugno per le sue vacanze nei nostri splendidi borghi.
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La nuova ed elegante sede di viale Gramsci 5 si apre alla città, e inaugura per l’occasione la mostra di Eugenio Magno, dando spazio oltre che alla finanza anche alla cultura. Organizzata dall’Area Manager Mariangelo Tieri, in collaborazione con lo staff manageriale Vincenzo Cacace, Angelo Sterni, Luigi Scarselli e il Daphne Museum, negli uffici di Azimut Capital Management , la mostra, visitabile fino al 13 ottobre, intende essere un’occasione di incontro tra mondo delle professioni e arte, al di fuori dai normali circuiti. «Oltre ad essere un luogo dove esprimere al meglio l’attività di consulente finanziario, professione sempre più complessa ed articolata - spiega Tieri - la sede deve essere anche un luogo di stimolo e di ricarica per coloro che la frequentano, nel quale discutere di lavoro ma non solo, dando spazio anche all’arte e alla cultura in generale, nutrimento fondamentale per la mente che arricchisce la personalità del professionista». Azimut è la più grande realtà finanziaria indipendente, attiva da oltre 30 anni nel settore del risparmio gestito in Italia e quotata alla borsa di Milano dal 2004. Il titolo è stato inserito nell’indice Ftse Mib tra le 40 maggiori società italiane ed estere quotate sul mercato. Non appartiene a nessun gruppo bancario o assicurativo ed è presente in ben 17 paesi del mondo. Ha un patrimonio complessivo di oltre 55 miliardi di euro; le persone che lavorano in Azimut sono azionisti di lungo termine e controllano la società attraverso un forte patto di sindacato (è una tra le poche Public Company in Europa).
Per l’occasione, la mostra sarà presentata da Luigi Di Vaia presidente dell’Aem Archivio Eugenio Magno, la nuova Fondazione dell’Archivio Eugenio Magno, che da gennaio 2019 provvede a catalogare tutte le opere del Maestro a livello internazionale. Eugenio Magno nasce a Napoli nel 1944. Fortemente attratto dal paesaggismo dei grandi maestri partenopei dell’ottocento e del novecento, da autodidatta si cimenta precocemente nel campo pittorico, producendo già dall’età adolescenziale opere di un certo rilievo artistico che incontrano presto il giudizio positivo del pittore Francesco Galante, allievo del Cammarano.
Galante resterà uno dei punti fermi della sua formazione artistica, insieme ad altri riferimenti fondamentali e fonte d’ispirazione, pittori come Giuseppe Buono, Giacinto Gigante, Eduardo Dalbono, Giuseppe Casciaro. Bisogna pensare da un lato all’elaborazione stilistica di artisti ottocenteschi che si sono distinti da quelli pittoreschi ancora legati al macchiettismo dell’epoca, e dall’altro all’evoluzione stilistica di opere pittoriche realizzate più tardi di origine naturalistica, ma non per questo senza contenuti, dove risulta evidente una chiarezza e coerenza espressiva che distingueva alcuni artisti da quelli che con la pittura di genere ripetevano una serie di paesaggi, nature morte etc.
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inserito da Leone Buongiorno Benvenuti al parcogiochi della musica, una Disneyrock ecologica dove si arriva anche a celebrare un matrimonio nel tripudio della folla. 45.000 spettatori paganti all'insegna della gioia. Tra gli ospiti del concerto Samuel
La città temporanea delJova Beach Party, creata su 40000 metri di spiaggia a Lignano Sabbiadoro, si accende alle 16 in punto conJovanottiche invita tutti a fare festa e nel migliore dei modi: "l’obiettivo è la gioia" urla dal palco principale,"l'esperienza della natura, stare coi piedi nella sabbia, un'esperienza psichedelica, anche un po’ rock’n’roll”.
È uno spettacolo straordinario, la gente continua ad arrivare minuto dopo minuto e riempie la spiaggia, si diffonde nello spazio, gioca, si butta sotto le docce, si raduna intorno ai due piccoli palchi dove fino a sera si alternano gruppi e Dj, in attesa dello spettacolo finale.
Si percepisce ovunque l'euforia dell'evento, un progetto unico, mai tentato prima, un concerto, anzi un parco giochi della musica, portato in giro per le spiagge d’Italia. È un villaggio colorato e rumoroso, creato per ospitare al meglio e senza danni ambientali i 45000 spettatori paganti accorsi da ogni parte della regione, con l’ambizione di immaginare una sorta di città ideale, gioiosa e condivisa, per scacciare almeno per una giornata demoni e preoccupazioni. Lorenzo chiede rispetto per l’ambiente, "senza che dobbiate sentirvi in colpa", spiega, ma chiede attenzione alla plastica "perché dobbiamo tutti imparare. L’obiettivo è un mondo senza plastica, non si può realizzare immediatamente ma deve essere un obiettivo", e poi cita Calvino,Le città invisibilie suggerisce che questa oggi “è la nostra città invisibile”.
Di i sicuro è una piccola disneyrock ecologica piena di stand dove si può caricare il telefonino pedalando, dove si possono guardare video che raccontano di italiani eccellenti, ci si può fotografare accanto a gigantesche statue di sabbia, infine è ovvio, ci si può fare il bagno perché in fin dei conti siamo su una spiaggia ed è questa una delle meravigliose stranezze del progetto.
Si può ascoltare musica, si può danzare seguendo i beat scatenati e il reggae che arriva dal palco, rimanendo con i piedi affondati nella sabbia. Jovanotti è il sindaco pro-tempore, guida, salta da un palco all’altro, si mischia con gli ospiti e gioca a fare free-style con Paolo Baldini alla consolle, fino a che la classicaChiaro di lunanon si trasforma in “sotto il sole di Lignano”. Poi all’apice della condivisione diventa un vero ufficiale pubblico e celebra un matrimonio, nel tripudio della folla. Mai visto prima, di sicuro non a un concerto.
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inserito da Alessia Chianese Eros Ramazzotti e Marica Pellegrinellisi lasciano: arriva l'annuncio ufficiale.«Sono stati dieci anni meravigliosi, insieme abbiamo costruito una famiglia bellissima e siamo stati felici in modo indimenticabile».Eros Ramazzottie Marica Pellegrinelliannunciano così all'ANSA,in una nota dell'ufficio stampa, lafine del loro matrimonio. Una notizia che lascia senza parole i fan, anche se negli ultimi giorni si erano rincorse voci (fino a ieri non confermate) di una crisi profonda della coppia.
«Siamo tranquilli nella nostra scelta condivisa e continuerete a vederci spesso insieme - hanno aggiunto -. Oggi i rapporti sono sereni, l'amore che è stato si è trasformato e rimane; il rispetto e la stima reciproca restano e resteranno immutati. Preghiamo tutti, soprattutto per la serenità dei nostri figli, di rispettare la nostra privacy, come si conviene in questo momento di separazione
Legati dal 2009, Eros (55 anni) e Marica (31)si erano sposati a Milano il 6 giugno 2014. Dalla loro unionesono nati Raffaela Maria e Gabrio Tullio, di otto e quattro anni.
Eros Ramazzotti e Marica Pellegrinellisi erano conosciuti nel 2009 sul palco dei Wind Music Awardsdove la modella e attrice bergamasca, madrina della serata, aveva premiato il cantante, facendo scattare il colpo di fulmine. Poi la nascita di Raffaela nel 2011, le nozze, blindatissime, celebrate con rito civile nella sala matrimoni di Palazzo Reale a Milano nel 2014, prima dell'arrivo di Gabrio Tullio, nel 2015. Alle spalleEros aveva il matrimonio con Michelle Hunziker, celebrato con una festa hollywoodiana nel 1998 nel Castello Odescalchi di Bracciano e finito nel 2002, dal quale è nataAurora, che oggi ha 22 anni ed è un volto televisivo: ha condotto il day time di X Factor su Sky e ha affiancato mamma Michelle come inviata nel varietà di Canale 5 Vuoi scommettere?