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sez. cultura e spettacoli

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Tff: vincono l'Islanda Palmason miglior film, Battiston e Fresi Martini, è stata edizione vitale. Entro dicembre nuovo direttore

1 Dicembre 2019, 11:39am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 © ANSA

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO A white white day del regista islandese Hlynur Pálmason vince il premio Miglior film alla trentasettesima edizione del Torino Film Festival. Doppia scelta per la Migliore attrice che va a Viktoria Miroshnichenko e Vasilisa Perelygina per Dylda/Beanpole di Kantemir Balagov (Russia), così come per il Miglior attore, assegnato a Giuseppe Battiston e Stefano Fresi per Il grande passo di Antonio Padovan. I premi - decisi dalla Giuria, presieduta da Cristina Comencini e composta da Fabienne Babe, Bruce McDonald, Eran Riklis, Teona Strugar Mitevska - sono stati annunciati al Cinema Reposi, madrina della serata Carolina Crescentini.
Migliore sceneggiatura a Wet Season di Anthony Chen, mentre Ms. White Light di Paul Shoulberg (Usa) si è aggiudicato il Premio del pubblico. "E' stata un'edizione vitale, bella. Sono molto soddisfatta di come è andata anche la retrospettiva Horror Classic che era un po' una scommessa. Sono contenta della presenza di Barbara Steele e di Verdone che ha fatto il pieno di selfie con il pubblico e nelle sale. E sono contenta di avere proposto la personale completa di Teona Strugar Mitevska, che ha vinto tre giorni fa il Premio Lux del Parlamento europeo", commenta Emanuela Martini, direttrice per il sesto anno consecutivo, probabilmente l'ultimo. A metà dicembre - ha promesso il neo presidente del Museo Nazionale del Cinema, Enzo Ghigo - si conoscerà il nome di chi firmerà la prossima edizione (annunciate le date, 20-28 novembre 2020).
A white white day, secondo lungometraggio di Palmason, ha già vinto al Nordic Film Days a Lubecca ed è stato premiato alla Settimana della Critica a Cannes. Era uno dei film favoriti al Tff, dove ha vinto anche il Premio Avanti!, che consiste nella distribuzione dell'opera nelle rete dei cineforum e cineclub italiani. E' ambientato in un nebbioso paesino dell'Islanda, dove Ingimundur (Ingvar Sigurdsson), poliziotto, ha perso la moglie da poco, ristruttura una casa di famiglia in mezzo al nulla e si prende cura della nipotina Salka. Tutto ruota intorno a questi elementi. E' un film spietato ma anche leggero, in cui si alternano momenti cupi, pieni d'inquietudine e di sofferenza, e situazioni di surreale comicità.
Il Premio Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è stato assegnato a Le reve de noura di Hinde Boujemaa. Miglior cortometraggio Spera Teresa di Damiano Giacomelli con Premio Speciale della giuria a La Buca di Dario Fedele. Il Premio Fipresci (Premio della Federazione Internazionale della Stampa Cinematografica) per il Miglior film è andato a Le Reve de Noura di Hinde Boujemaa (Tunisia, Francia, Qatar). La Giuria composta da Altan, Paolo Mereghetti e Cosimo Torlo ha assegnato il Premio Cipputi 2019 - Miglior film sul mondo del lavoro a Hong Village di Lungyin Lim (Taiwan/Repubblica Ceca).
Miglior film per il Premio Cinema d'Acqua, prima edizione del concorso per cortometraggi italiani organizzato con Qc Terme, è Apollo 18 di Marco Renda, mentre il Premio Torino Factory è stato assegnato ex-aequo, a Manuale di storie del cinema di Stefano D'Antuono e Bruno Ugioli e a Selene di Sara Bianchi.
Premiati anche Sono innamorato di Pippa Bacca di Simone Manetti e Nour di Maurizio Zaccaro, film ispirato al libro Lacrime di sale del medico di Lampedusa Pietro Bartolo. Allo spagnolo El Hoyo di Galder Gaztelu-Urrutia il premio Scuola Holden.

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Morto Godfrey Gao sul set di un reality, il modello-attore aveva 35 anni Era lo stregone Magnus di Shadowhunters

29 Novembre 2019, 09:18am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 © EPA

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Godfrey Gao, modello-attore taiwanese-canadese, è morto dopo aver subito un apparente attacco cardiaco mentre era sul set in Cina del reality Chase me. Secondo quanto riporta l'Ap, Gao stava girando il reality show sportivo nella città cinese orientale di Ningbo. La sua agenzia ha confermato la sua morte sulla sua pagina Facebook ufficiale.

Il 35enne stava girando "Chase Me" e sarebbe caduto mentre correva. È stato portato di corsa in ospedale dove è stato constato il decesso, secondo la sua agenzia.

Gao, nato a Taiwan, ha raggiunto la notorietà soprattutto tra il pubblico giovane, diventando in un primo momento il primo modello maschile asiatico per il marchio di lusso Louis Vuitton. Ha poi recitato in numerosi film e drammi televisivi, tra cui un ruolo nel film di Hollywood tratto dalla serie fantasy Shadowhunters, dai libri di Cassandra Clare.

Era del 2013 e sua era l' interpretazione dello stregone Magnus Bane. In Cina era famoso anche per la popolare serie tv Remembering Lichuan. Il suo corpo verrà trasportato mercoledì a Taipei, capitale di Taiwan.   

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Venere Giambologna a mostra Pitti divide studiosi Direttore Uffizi, "capolavoro", Nyt evoca caso Salvator Mundi

29 Novembre 2019, 09:14am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Venere del Giambologna © ANSA

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Una Venere al bagno in mostra a Firenze divide gli storici dell'arte e il New York Times solleva il dubbio di un nuovo "caso Salvator Mundi". Secondo uno dei proprietari della scultura, il gallerista londinese Alexander Rudigier, la Venere e' un capolavoro di Giambologna e come tale la statua e' accettata nella mostra "Plasmato dal fuoco. La scultura in bronzo nella Firenze degli ultimi Medici" aperta fino al 12 gennaio. Di diverso parere altri studiosi, secondo cui si tratterebbe di una copia di tardo Seicento di una Venere di marmo del maestro fiammingo del Cinquecento oggi al Getty.
"Si sta cercando di dare credibilita' all'attribuzione mettendo la Venere in mostra. Il pezzo e' in vendita e l'attribuzione fa la differenza. Sono in gioco un sacco di soldi", ha detto al New York Times Dorothea Diemer, una storica dell'arte tedesca che guida il partito "anti-Giambologna". Replicano gli Uffizi secondo cui "si sono schierati, chiaramente e inequivocabilmente, a favore di Giambologna numerosi e stimatissimi esperti della materia".
Il New York Times titola l'articolo "E' un '5' o un '6'? la risposta può fare una fortuna nel mondo dell'arte" sulla scorta di dubbi sulla data (1597 o 1697) incisa sul piedistallo della Venere. Il Times nota che la scultura e' stata riscoperta 30 anni fa e nel corso degli anni Rudigier ha provato a venderla piu' volte senza successo. La voce in catalogo della Venere e' firmata dal direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, uno dei massimi esperti della scultura bronzea rinascimentale che definisce la Venere un capolavoro.
"Come specialista, Schmidt ritiene che la Venere al Bagno del Giambologna sia un capolavoro del Cinquecento e che l'opera meriti l'inserimento nel contesto della mostra, tra i cui obiettivi c'è di far vedere al grande pubblico opere che non sono mai state viste prima", afferma il museo. Nel catalogo Schmidt descrive la "straordinaria sensualita'" della Venere che attribuisce a Giambologna pur notando che la paternità dell'opera e' contestata. Il direttore "non avrebbe dovuto usare la piattaforma del museo per inserirsi in una disputa sull'attribuzione, specialmente perche' Rudigier e' suo amico", scrive il Times. Un punto questo che per gli Uffizi merita una precisazione: "Proprio in quanto esperto di bronzi antichi, Schmidt conosce ed è in buoni rapporti con tutti gli antiquari del settore, tuttavia quando si tratta di stabilire quali opere debbano entrare a far parte di una mostra, si attiene rigorosamente a valutazioni di tipo espositivo ed accademico".
La Venere non è mai stata esposta in una mostra scientifica, a confronto con altre opere dello stesso artista: "Solo in questo ambito ognuno può formarsi un giudizio sulla questione", affermano gli Uffizi a chi gli contesta un nuovo caso Salvator Mundi. Il celebre dipinto fu venduto nel 2017 per 450 milioni di dollari sei anni dopo esser stato esposto alla National Gallery di Londra nonostante i dubbi sull'attribuzione a Leonardo.
Secondo gli Uffizi, il "debutto" a Palazzo Pitti è "particolarmente prezioso proprio perché solo in pochi finora hanno avuto occasione di esaminare la Venere in un contesto adeguato", una affermazione simile a quella usata all'epoca dal museo londinese per difendere l'inserimento del "Leonardo" nella mostra del 2011. (ANSA).

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ultimo annuncia il nuovo singolo: Tutto questo sei tu uscirà il 13 dicembre

28 Novembre 2019, 12:17pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ultimo annuncia il nuovo singolo: Tutto questo sei tu uscirà il 13 dicembre

Ultimo annuncia il nuovo singolo. Tra due settimane esatte, il prossimo 13 dicembre, uscirà infatti Tutto questo sei tu.  Ultimo su Instagram canta Sabbia. pioggia  Il giovane cantautore romano ha scelto Instagram per annunciare l'uscita del nuovo singolo, che con tutta probabilità anticiperà l'uscita di un nuovo album. Finora, infatti, gli ultimi singoli di Ultimo appartenevano all'album Colpa delle favole, mentre Tutto questo sei tu rappresenta un inedito Per l'annuncio su Instagram, Ultimo ha scelto uno scatto in bianco e nero, realizzato dal fotografo Alessandro Dobici. I fan, ovviamente, sono già in ansia per l'uscita del nuovo singolo e di quello che sarà il prossimo album in studio del cantautore cresciuto a San Basilio.

LEGGO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI MARCO MENGONI, SORRIDENTE ED INSTANCABILE TRA LE LUCI DELLA NOTTE DI EBOLI

26 Novembre 2019, 08:03am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Marco Mengoni e la seconda parte del suo oceanico “Atlantico tour” ancora una volta di scena al Palasele di Eboli con un vero e proprio viaggio intercontinentale nel segno delle esplosioni luminose e del fascino latino

inserito da Michele Pappacoda Lo avevamo lasciato sospeso a mezz’aria nel cielo dei palazzetti che hanno ospitato le date del  Marco Mengoni live2016 per poi ritrovarlo, a distanza di circa tre anni, quasi a vagare nei sotterranei delle stesse arene indoor prima di mostrarsi al suo “esercito” di fan grazie ad una botola che sbuca nella porzione finale del palco. Comincia proprio così, infatti, l’ “Atlantico tour” di Marco Mengoni che ieri sera ha fatto tappa al Palasele di Eboli per l’unica data autunnale prevista in terra campana, dopo il successo straordinario raccolto nell’appuntamento dello scorso maggio.

Introdotto dai possenti colpi di batteria di singoli “Muhammad Alì” e “Voglio”, l’artista laziale ha immediatamente rubato tutta la scena a sua disposizione presentandosi al pubblico da solo ed in completo total white firmato Giorgio Armani, a fare da contrasto con le ombre dei suoi compagni di viaggio sparpagliati nello sfondo costituito da un telo semitrasparente utilizzato per celare buona parte dello stage. Quest’ultimo si mostra in tutta la sua magnificenza solo al termine del trittico di brani iniziale, completato da “Ti ho voluto bene veramente”, quando la caduta improvvisa del velo rivela la presenza di un enorme ledwall incastonato a mo’ di fondale in una struttura dalle fattezze industriali costituita da grosse impalcature mobili e da una miriade di corpi luminosi che, vagando per il palco e modificandosi a fasi alterne, generano le atmosfere dei vari brani in scaletta in un modo talmente penetrante da creare una serie di effetti scenici su cui è impossibile non far posare l’occhio.

Il rosso intenso emanato dalla struttura principale che fa contrasto con il cielo stellato immortalato nel ledwall, si mescola più volte al verde ed al blu ritmato dei laser di “Onde” la cui coda presenta un accenno della discotecara “Sweet dreams” prima di lasciare spazio alle tinte unite che toccano l’apice nel tappeto di nuvole e fumo, su cui Marco esegue in rapida successione “Sai che” ed “Everest”, ed all’ocra de “La ragione del mondo”, la cui esecuzione trasforma il Palasele in una specie di jazz club dal sapore newyorkese.

Il viaggio nel mondo occidentale continua anche durante le successive porzioni di show, quando l’insormontabile oceano Atlantico che dà il nome all’intera tournée, grazie alla musica ed alla presenza scenica di Mengoni, diventa quasi una piccolissima pozzanghera in grado di azzerare le distanze tra le armonie latino americane e le ciclicità nostrane. L’aria godereccia di Cuba e l’andazzo tribale scandito dai calavera messicani impressi sullo schermo invadono il palazzetto di Eboli mentre nelle casse rinsuonano le varie “Buona vita” e “La casa di Azul”, prima di lasciare spazio al portoghese cantato di “Amalia” ed al virtuosismo della capoeira e della samba che, complice un Mengoni in versione inedita di ballerino, conducono immediatamente l’ascoltatore nella tortuosità delle favelas di Rio.

I tanti “Esseri umani” incontrati in questo lungo cammino si palesano prima in una delle canzoni storiche presenti in scaletta, e poi nell’unica voce proveniente dal pubblico che a suon di cori e boati  prende ben presto il posto delle danze e del ritmo, assecondando i virtuosismi e gli accordi del sorridente Mengoni e della sua band durante l’intonazione dei brani più famosi presenti in scaletta. In quest’ottica le varie “Io ti aspetto”, “L’essenziale”, eseguita su di uno sfondo privo di qualsiasi accessorio, e “Credimi ancora” si arrichiscono di un sottofondo corale unico che scorre via senza attrito spianando la strada alla chiusura finale affidata prima all’ oriunda “Hola” e poi alla recentissima “Duemila volte”. L’ennesimo richiamo al mondo latino ed alla fantasia, che fanno pensare già ad un nuovo viaggio imminente verso terre lontane.

Galleria fotografica a cura di Alfonso Maria Salsano:

IVAN GALLUZZI ZEROTTONOVE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Live non è la D'Urso, anticipazioni. Mercedesz Henger choc: «Riccardo Schicchi non è mio padre»

25 Novembre 2019, 14:08pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Live non è la D'Urso, anticipazioni. Mercedesz Henger choc: «Riccardo Schicchi non è mio padre»

Live non è la D'Urso, anticipazioni. Mercedesz Henger choc: «Riccardo Schicchi non è mio padre». Torna su Canale 5 l'appuntamento serale del lunedì con il talk di Barbara D'Urso. Anche in questa nuova puntata che seguiremo come sempre in diretta su Leggo.it, tantissimi ospiti e una dichiarazione choc di Mercedesz Henger. Tantissimi ospiti nella nuova puntata di Live non è la D'Urso. Simona Izzo abbandona per una sera il ruolo di opinionista e accetta la sfida degli sferati in compagnia del marito Ricky Tognazzi. Mercedesz Henger, finora conosciuta come la figlia di Riccardo Schicchi ed Eva Henger, rivelerà: «Mia madre mi ha svelato l’identità del mio padre biologico che non è Riccardo Schicchi. Avendo saputo che qualcuno ha fatto girare la “notizia”, ho preso la decisione di fare una dichiarazione dettagliata sulla verità. Questo per evitare che in alcun modo venga alterata da gossip e opinioni di persone estranee alla vicenda». Si torna a parlare delle suore, una in particolare fuggita dal convento per amore e poi, come ha annunciato la presentatrice: «Arriverà da New York una donna molto famosa, un’ottantenne che sostiene di fare l’amore molte volte a settimana con dei ventenni». 

LEGGO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo Giovani, i primi 5 finalisti Fadi, Fasma, Gassmann, Sentieri e Thomas. La serata il 19/12

24 Novembre 2019, 15:14pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

I primi 5 finalisti di Sanremo Giovani © ANSA

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA ROMA - Il parterre della serata di Sanremo giovani, in onda in diretta su Rai1, RaiPlay e Radio2 dal Teatro del Casinò ‪il 19 dicembre‬, inizia a comporsi. Durante il secondo appuntamento di "Sanremo giovani a Italia sì", ‪sabato 23 novembre‬ su Rai1, sono stati infatti votati dalla Giuria demoscopica e dalla Commissione musicale presieduta dal direttore artistico Amadeus e composta da Claudio Fasulo, Leonardo De Amicis, Massimo Martelli e Gian Marco Mazzi i primi 5 finalisti (il secondo blocco sarà sottoposto al vaglio delle due giurie ‪sabato 7 dicembre‬) che sono: Fadi (Due noi), Fasma (Per sentirmi vivo), Leo Gassmann (Va bene così), Marco Sentieri (Billy Blu) e Thomas (Ne 80).

Al termine delle 4 semifinali si conosceranno quindi i 10 finalisti che poi si sfideranno la sera del 19 per conquistare 5 degli 8 posti disponibili per la sezione Nuove proposte del Festival di Sanremo 2020 (2 saranno invece assegnati agli artisti provenienti da Area Sanremo e 1 spetta di diritto alla vincitrice di Sanremo Young).

Il lungo percorso per conquistare un posto al Teatro Ariston è iniziato ad ottobre dopo la prima selezione in cui sono stati ascoltati 842 brani, poi le audizioni dal vivo con 65 partecipanti e la scelta dei 20 semifinalisti per le quattro puntate di "Sanremo giovani a Italia sì". 

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Coldplay, Everyday Life ponte oriente-occidente Esce nuovo album e band suona in Giordania con streaming

23 Novembre 2019, 09:24am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 © ANSA

E' un viaggio dall'alba al tramonto e attraverso le culture, quello che i Coldplay hanno intrapreso con il nuovo album, 'Everyday Life', in uscita domani. L'ottavo lavoro da studio della band di Chris Martin, Guy Berryman, Jonny Buckland e Will Champion, è diviso in due parti speculati, 'Sunrise' e 'Sunset', e prova a rappresentare anche un punto incontro tra oriente e occidente, con ospiti speciali nelle nuove canzoni ma anche temi dedicati ai diritti umani, alle discriminazioni sociali o di religione e alla povertà. In totale, le tracce contenute nella scaletta di 'Everyday Life' sono sedici e i lavori per la realizzazione del disco hanno direttamente a che vedere anche con l'Italia, visto che sono cominciati proprio in Toscana, in una villa in quel di Bolgheri, provincia di Livorno. 'Sunrise' è poi il brano al quale i Coldplay hanno affidato l'apertura del disco, seguita da quella 'Church' che fissa da subito una delle direttrici fondamentali dell'album intero. La canzone è infatti quella che contiene un estratto del brano 'Jaga Ji Laganay' di Amjad Sabri, cantante pakistano, rappresentante della tradizione Sufi e ucciso in un attentato da estremisti Talebani in Pakistan. 'Trouble in town', invece, è il brano i cui proventi andranno in beneficenza a due associazioni no profit, una dedicata ai bambini del Sud Africa (Acfs) e una che si occupa di persone accusate ingiustamente di crimini (Innocent Project). L'oriente dei Coldplay è anche quello di 'Arabesque', scritta assieme a Femi Kuti, musicista nigeriano e figlio di Fela Kuti, musicista, attivista per i diritti umani e a sua volta figlio di Funmilayo Ransime Kuti, una delle prime attiviste per i diritti delle donne. Spiazzante anche la nuova 'When I need a friend' che include un parlato del documentario 'Everything is incredibile', dedicato ad un anziano poliomielitico dell'Honduras che con vecchie biciclette e materiale di scarto ha costruito un elicottero. 'Guns' e 'Orphans' aprono la seconda parte dell'album, quella del tramonto. La seconda delle due canzoni è anche il singolo che ha anticipato il disco al completo e che alla voce 'autori' vede la partecipazione di Moses Martin, figlio tredicenne di Chris. La sorella di Moses, Apple Martin, ha invece partecipato ai cori. Tra reminiscenze pop e richiami ai primi Coldplay, nella scaletta dell'album ha trovato spazio anche un poema in arabo. L'opera in questione è 'Bani Adams', firmata da un poeta iraniano e il cui primo verso è stato anche letto da Obama in occasione del Capodanno persiano del 2009. Speciale, nel nuovo disco dei Coldplay, anche la copertina che si rifà ad una foto del 1919, raffigurante il gruppo musicale del bisnonno del chitarrista Jonny Buckland. Per celebrare il ponte musicale creato tra cultura occidentale e orientale, proprio nel giorno dell'uscita del disco, domani, i Coldplay terranno due concerti esclusivi in Giordania che saranno trasmessi in diretta streaming su YouTube. 'Coldplay: Everyday Life- Live in Jordan', questo il titolo del concerto, si svolgerà ad Amman secondo il ritmo dell'album, ovvero dall'alba al (quasi) tramonto, con la prima parte alle cinque del mattino (ora italiana) e la seconda a partire dalle tre del pomeriggio. Altro live suggestivo è quello che la band ha in programma per lunedì prossimo, questa volta a Londra, all'interno del Museo di Storia Naturale.

ansa

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Emma Marrone, annuncio misterioso sui social: «Stanno per succedere cose bellissime»

22 Novembre 2019, 13:00pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Emma Marrone, annuncio misterioso sui social: «Stanno per succedere cose bellissime»

Emma Marrone torna a sorridere. La cantante salentina ha condiviso la sua gioia su Instagram, con un post che ha molto incuriosito i fan: «Sorrido. Stanno per succedere cose bellissime. Vi penso. Vi racconterò tutto giorno per giorno. La musica fa accadere cose meravigliose. Voi continuate ad ascoltare Fortuna ovunque perché ha bisogno di voi per crescere. Io farò del mio meglio per rendervi felici». Emma non ha svelato ulteriori dettagli sulle «cose bellissime» in arrivo: non resta, dunque, che continuare a seguirla per capire di cosa si tratta. 

LEGGO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Tiziano Ferro presenta Accetto miracoli: «Fedez? Non rispondo alle offese. Ho cambiato vita e mi sento felice»

21 Novembre 2019, 12:10pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Tiziano Ferro presenta Accetto miracoli: «Fedez? Non rispondo alle offese. Ho cambiato vita e mi sento felice»

MILANO - Vernissage con polemica. Tiziano Ferro esce con Accetto miracoli. E durante la presentazione al Museo del 900 di Milano, tra enormi vetrate vista Duomo e quadri, il cantante di Latina che ormai ha famiglia a Los Angeles, racconta le sue nuove canzoni, della ritrovata felicità. Si commuove per l'emozione, parla a ruota libera e senza filtri (non ha mai avuto problemi a mostrarsi come è). Il bullismo, le offese, le derisioni, attacchi gay. Subiti e taciuti, la migliore risposta sull'onda del non ti curar di loro, ma guarda e passa. «Non rispondo alle offese. Pensare di stare chiuso in una scatola omologata è mancanza di civiltà. Qualcuno mi accusò di scrivere le canzoni al femminile. Ma io faccio quello che mi pare. Ci vogliono leggi contro l'odio. Con il bullismo non si può scherzare. E nemmeno su sentimento e sessualità». Allusione a Fedez? «Potrebbe». Solerte la risposta su Instagram del compagno della Ferragni: «Tiziano si riferisce a me per una canzone scritta quando avevo 20 anni  (il brano si intitola "Tutto il contrario" scritto nel 2011, i versi incriminati "Mi interessa che Tiziano Ferro abbia fatto outing/Ora so che ha mangiato più würstel che crauti", ndr) . Sono lontano dall'omofobia e gli chiedo di rendere costruttiva questa brutta parentesi». Chissà se seguirà risposta da chi sottolinea che «bisogna imparare a dire le cose». Quello di oggi è un Tiziano sereno. Nel disco c'è tutto il cambiamento: di uno che ha colto le cose belle dei suoi ultimi tre anni, il matrimonio con Victor, conosciuto mentre faceva le valigie per tornare in Italia, la vita a LA, un disco che parafrasando i testi, «nasce dal colore di una rosa appassita», da chi è partito dal «sentirsi zero per sentirsi normale».  Fedez replica a Tiziano Ferro: «Canzone vecchia, non volevo offendere. Sono pronto a fare cose insieme contro bullismo e omofobia» L'ALBUM Accetto Miracoli, anticipato da title track e Buona (Cattiva) sorte, esce domani in tutto il mondo con la firma di Timbaland, produttore di Drake e Jay-Z. Produttore esordiente anche Tiziano nel piano e voce di In mezzo a questo inverno, brano che dedica alla nonna Margherita. In questa, come anche in Accetto Miracoli, Amici per errore e in Un Uomo Pop, compare la Budapest Scoring Symphonic Orchestra. Elettronica, ritmi sincopati, melodie costruite, salti all'acuto e ritornelli. Ballad. Un disco vero. La firma fresca di Giordana Angi (seconda all'ultimo Amici di Maria de Filippi) e il duetto con Jovanotti in Balla per me. JOVANOTTI «Mio primo idolo, mio primo poster, diario, astuccio avevo pure il fan club in classe (contro quello di Gianni Morandi creato da un mio compagno che vinse per avere tra gli iscritti la maestra). A Carnevale in giro per i mercati a cercare il berretto Boy di Jovanotti». E Sanremo? «Ci sarò, ma non ho ancora parlato con Amadeus». Di certo, «non condurrò, non saprei come fare». TOUR  I live oggi sono quello che il disco di platino era una volta, ripete più volte. Per dire che oggi la cartina al tornasole non è più quanti dischi vendi, ma quanti biglietti di concerti esaurisci. E ricorda Ultimo, il cantautore romano «che non solo è della mia stessa squadra (la Roma, ndr), ma riempie pure gli stadi. La giusta ricompensa di chi pur arrivando dalla periferia fa tombola con il successo perché vale». E Tiziano di live fa l’en plein con stadi in estate e indoor in inverno. TZN2020 tour e 180mila biglietti venduti in 48 ore che saranno anche festa di compleanno (saranno 40 candeline). Da Lignano il 30 maggio a Roma all’Olimpico il 15 luglio, doppia data a Milano San Siro (5/6 giugno). In autunno il tour in 10 capitali europee. «Perché anche se vivo a LA, non sarò mai stelle e strisce. Resto fan dell’Europa».

LEGGO

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