Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Torna, in un’edizione completamente rinnovata, il manga sportivo più celebre al mondo: Slam Dunk. Dal 12 settembre, nel pieno del campionato mondiale maschile di pallacanestro, sarà disponibile il primo dei 20 volumi della restyled edition, occasione unica per i nuovi lettori, ma anche per i fan della prima ora, di scoprire la saga firmata da Takehiko Inoue. Grazie a un ripensamento della suddivisione in capitoli, la storia acquista un nuovo ritmo narrativo e si arricchisce con traduzioni aggiornate. Completano il tutto le copertine inedite realizzate per l’occasione dal maestro Inoue.Slam Dunk ha un protagonista assoluto: Hanamichi Sakuragi. Ha un solo obiettivo in testa: entrare a far parte del club di basket del liceo Shohoku per conquistare il cuore della bella Haruko Akagi. Con il passare del tempo, però, la pallacanestro diventa per lo scapestrato studente dal fisico atletico (rifiutato da ben cinquanta ragazze…) una vera passione. Seguendo lui e i ragazzi della squadra in una serie di imprese ‒ fra difficoltà scolastiche, ambizioni sportive, rivalità agonistiche, allenamenti e partite ‒ si passerà attraverso le emozioni di uno sport rappresentato con autentico realismo. Un manga sportivo che ha sullo sfondo l’importanza dello sport come elemento di coesione e di rafforzamento caratteriale e che ha contribuito a diffondere in Giappone (e non solo) la passione per il basket, entusiasmando più generazioni di pubblico e critica.
inserito da Leone Buongiorno Al via mercoledì 28 agosto la nuova edizione della Mostra. Il direttore Barbera: "Tra i film che ci erano stati proposti ho scelto quelli che osavano di più". Attesa per 'Martin Eden' con Luca Marinelli, 'ZeroZeroZero' di Sollima e il nuovo Salvatores
L'Italia di ieri per comprendere un presente che lascia smarriti: nella sezione principale della Mostra di Venezia 76 che s'apre mercoledì 28 agosto ci sono Mario Martone, con una rilettura contemporanea dell'eduardiano Il sindaco del rione Sanità, Pietro Marcello ambienta a Napoli Martin Eden di Jack London, raccontandone un pezzo di storia, mentre Franco Maresco prosegue la sua esplorazione nelle contraddizioni di Palermo.
Mario Martone torna al Lido appena un anno dopo Capri-Revolution dopo aver portato con successo a teatro il classico di Eduardo, ambientato oggi e con gli stessi attori che hanno calcato le scene: Francesco di Leva è il 'sindacò Antonio Barracano, a cui tutti nel quartiere si rivolgono perché la giustizia dello Stato è in mano a chi ha santi in paradiso "e chi non ne ha viene da me". Operazione rigorosa per un dramma teatrale che dimostra di saper reggere al tempo, con i protagonisti ringiovaniti rispetto all'originale perché oggi i capi della Camorra bruciano gli anni molto più in fretta.
Martin Eden non più in California ma a Napoli: è quello raccontato da Piero Marcello, già regista di La bocca del lupo e Bella e Perduta. Martin Eden è Luca Marinelli, marinaio che salva un borghesotto e, introdotto nella famiglia, viene folgorato dalla di lui sorella e dalla letteratura. Una decisione, quella di diventare scrittore, che cambia la sua vita, una determinazione superiore a ogni ostacolo. Il successo arriva con la disillusione, sullo sfondo lo scontro di classe.
Anche La mafia non è più quella di una volta, dice Maresco nel film che mette a confronto la passione civile della fotografa Letizia Battaglia, ottant'anni e una teoria di scatti che hanno raccontato i delitti mafiosi, dall'altra Ciccio Mira, impresario di neomelodici vicino alla criminalità che ha deciso di organizzare un concerto di 'neomelodici per Falcone e Borsellino'.
"Tra i film che ci erano stati proposti ho scelto quelli che osavano di più", ha raccontato il direttore Alberto Barbera, che ha quindi collocato fuori concorso due importanti autori "di film fatti per un pubblico più ampio". Francesca Archibugi in Vivere propone una di quelle famiglie nelle villette a schiera di periferia, lui, Adriano Giannini, è un giornalista freelance alle prese con pagamenti sempre più incerti e quindi il dover 'spettacolarizzare' le notizie, la moglie Micaela Ramazzotti insegna danza a donne sgraziate e corre dalla mattina alla sera appresso alla spesa e alla prole. Arriva una babysitter irlandese che ama l'arte e Roma, c'è anche Marcello Fonte, un vicino piuttosto bizzarro. Gabriele Salvatores con Tutto il mio folle amore, tratto dal libro di Fulvio Ervas, è un film-viaggio sulla diversità che racconta di un adolescente che riesce a trascinare i tre adulti più importanti della sua vita: Claudio Santamaria, Valeria Golino e Diego Abatantuono. Storia di diversità quella di Mio fratello insegue i dinosauri, tratto dal romanzo omonimo di Giacomo Mazzariol con Alessandro Gassmann e Isabella Ragonese, coppia il cui ultimo nato - down - rimette in discussione la vita.
Sul fronte internazionale c'è molta attesa per due serie Sky: il debutto di Zerozerozero molto liberamente ispirato al libro di Roberto Savianoporta la firma di Stefano Sollima e un cast notevole, da Gabriel Byrne, tra Stati Uniti e Aspromonte, passando per il Messico, seguendo le vie della droga.
Rilancia e raddoppia Paolo Sorrentino che nella nuova serie The New Pope affianca due papi, l'americano giovane ma reazionario Jude Law-Pio XIII e l'inglese tradizionalista ma diplomatico John Malkovich. Non mancano, tra i colpi di scena del Vaticano e di una cappella Sistina splendidamente ricostruita a Cinecittà, gli interventi del Cardinal Voiello, ovvero Sergio Orlando.
Tra i documentari più attesi - qualche piccolo malumore lo ha sollevato l'annuncio il giorno della conferenza stampa di Venezia - c'è Chiara Ferragni-Umposted di Elisa Amoruso - la sezione è Sconfini dove troviamo Effetto domino firmato da Alessandro Rossetto, che si sofferma sulla crisi economica nel Nord Est ed è ambientato a Marghera e Il pianeta in mare di Andrea Segre. E poi Il varco di Federico Ferrone e Michele Manzolini. In Orizzonti ecco l'esordio autobiografico di Nunzia De Stefano: Nevia, e quello di Carlo Sironi (figlio di Alberto, il regista di Montalbano scomparso qualche settimana fa) Sole.
Ricco e interessante il programma di Classici. Oltre a riproporre, tra le altre, le versioni restaurate di Lo sceicco bianco di Fellini, Strategia del ragno e Commare secca di Bertolucci, c'è il documentario Fellini fine mai di Eugenio Cappuccio, Boia maschere e segreti, l'horror italiano degli anni Sessanta firmato da Steve della Casa e Se c'è un aldilà sono fottuto. Vita e cinemadi Claudio Caligari firmato a quattro mani da Simone Isola e Fausto Trombetta. Fabrizio Laurenti e Niccolò Vivarelli firmano il doc Life is a B-Movie:Pietro Vivarelli, Simone Scafidi racconta come un film la storia di Fulci, Fulci for Fake.
Come film di chiusura c'è un regista italiano con un cast internazionale, The Burnt Orange Heresy di Giuseppe Capotondi, che annovera tra gli interpreti, confermati al Lido, Mick Jagger proprio nello stesso giorno in cui sbarcherà Roger Waters per il suo film concerto.
inserito da Alessia Chianese Silvia Toffanintorna a parlare della prematura scomparsa diNadia Toffa, e lo fa in un'intervista rilasciata aTv Sorrisi e Canzoni,ripercorrendo i momenti più commoventi trascorsi insieme a lei.«Non dimenticherò mai l'ultima intervista che le ho fatto», ha detto la conduttrice facendo riferimento all'ottobre scorso. Nadia Toffa era stata ospite diVerissimo, lo show pomeridiano in onda suCanale 5, e aveva rilasciato una lunga intervista. Tra le due si era creata una sintonia particolare, tanto che la "iena" aveva per la prima volta parlato in televisione del suo tumore. Uno scambio di confessioni e di racconti che aveva fatto scendere le lacrime a tutti.
Nadia aveva raccontato i momenti più duri della malattia: dalla difficoltà ad accettare il cancro alla voglia di farcela e combattere. «Per passare da "perché a me" al "perché non a me" ci sono voluti mesi di introspezione, dolore, sofferenza– aveva confessato –non voglio che la gente provi pena. Io ci credo in Dio e non penso sia crudele, non penso voglia vederci soffrire. Da una sfiga si può trovare anche del buono, il signore ci stimola, vuole insegnarci a vivere». Parole che avevano colpito la Toffanin ed emozionato milioni di telespettatori.
«Quell'intervistaera uninno alla vita -ha ricordato Silvia Toffanin- Pier Silvio ha voluto mandarla in onda dopo il Tg5 per riportare a tutti il suo messaggio d'amore e la sua positività. Nadia alla fine di quell'intervista mi diede un abbraccio così forte che non dimenticherò mai».
A grande richiesta l’Associazione Filodrammatica Amalfitana in collaborazione con l’Associazione Pensionati “Orizzonti Sereni” di Amalfi presentano la Farsa in due atti di Gaetano ed Olimpia di Maio “Gennaro Belvedere Testimone Cieco” ovvero “E denare fanno veni’ a vist… ‘e cecat”.
Dopo la messa in scena dello scorso marzo, lo spettacolo andrà in scena il26 agosto alle ore 20:30 in piazza Municipio di Amalfi. L’ingresso per assistere alla commedia è libero e senza prenotazione
“Gennaro Belvedere Testimone Cieco” è una commedia dal doppio volto incentrata sulla comicità classica che presenta risvolti umani e sociali. La vis comica si inscrive nello stile e nel ritmo tipico dei grandi successi di Gaetano Di Maio, autore di tante note commedie interpretate, fra gli altri, da Nino Taranto, Luisa Conte, Ugo D’Alessio, Pietro De Vico, Enzo Cannavale.
Gennaro Belvedere, figlio di Lucio e Maria Quattrocchi è nato a Bellavista nel giorno di Santa Lucia. Per trarre maggior profitto dal suo mestiere di mendicante decide di fingersi cieco ma una brutta mattina si trova ad essere testimone di un delitto: da quel momento, è ovvio, comincerà a vivere nel terrore…
inserito da Alessia Chianese Pochi giorni dopo la tragica e prematura scomparsa diNadia Toffa,Maurizio Costanzosi è scagliato contro gli haters della conduttrice de Le Iene. “Purtroppo il web ha consentito agli imbecilli di esprimere pubblicamente la loro opinione - scrive il marito di Maria De Filippi nella sua rubrica su Chi - Hanno creduto che sulla malattia bluffasse, che volesse lucrarci”. Il giornalista si è sentito in dovere di intervenire e dire la sua sulla triste vicenda anche perché era legato alla Toffa da un affetto sincero. “Io che ho conosciuto Nadia molto bene, posso affermare che era una donna che aveva una voglia di vivere, di farcela, pazzesca” ha continuato sulle pagine del settimanale. Infine, la reprimenda: “Le persone che hanno scritto quelle volgarità si devono solo vergognare”.
È morta a Roma la scrittrice e saggista Giuliana Morandini, 81 anni, di Udine, vincitrice del Premio Prato per la narrativa nel 1978 per I cristalli di Vienna, del Viareggio Saggistica 1977 per E allora mi hanno rinchiusa e del Viareggio per la narrativa 1983 con il suo Caffè Specchi, del Flaiano nel 1992 per Sogno a Herrenberg. Nata nel 1938, viveva tra Venezia e Roma. Nelle sue opere un'attenzione particolare va alle atmosfere mitteleuropee, alla cultura triestina, alla letteratura femminile.
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Dopo oltre 50 anni un pettegolezzo scardina una certezza della nostra infanzia.
: cosa facevano veramente le tre civette alla figlia del dottore? Ce lo rivela ilGiornaledeiNavigli.it… con un aiuto.
Ambarabàciccìcoccò: cosa facevano veramente le tre civette alla figlia del dottore?
E’ bastano un tweet dall’account twitter diLudovica di Ridolfia scatenare l’inferno estivo. Senza citare la fonte Ludovica afferma perentoriamente: ”Ho appena scoperto che il testo originale di Ambarabàciccìcoccò è: “tre civette sul comò che facevano TIMORE ALLA figlia del dottore”
Il senso
Per tanti di noi, soprattutto per chi è un po’ più in là con gli anni, la crescita è stata segnata da questi volatili che sul comò facevano l’amore con la figlia del dottore, un amore platonico, forse non corrisposto, anche se qualche bambina si è sentita dire dalla nonna : “Non fare come la figlia del dottore” ossia non avere comportamenti libertini. Poi tutto si legava alla malattia del dottore, addolorato (chissà) dal comportamento della figlia.
E ora
Ora cambia tutto. Le civette portavano timore in quella casa, ma sarà davvero così? Dopo aver recentemente scoperto che “Trenta giorni ha novembre, etc” e non Trenta giorni a novembre, siamo in presenza di un momento di rinnovamento culturale; andando di questo passo chissà cosa è veramente successo sotto il Ponte di Baracca. Basta poco per ritrovarsi a pensare di aver vissuto una vita di menzogne.
Umberto Eco
Il nobile autore si è occupato della filastrocca sottolineando come: “La sestina dell’Anonimo delle Civette riempie ormai non pochi scaffali, sì che lo storico di questa fortuna critica non può esimersi da una certa qual umbratile peritanza nel consacrarsene dossografo”. Evvai. Buona estate, sopra o sotto il comò!
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Segreti d’Autore, il festival ideato da Ruggero Cappuccio e con la direzione artistica di Nadia Baldi - dall’1 al 14 agosto si propone anche quest’anno come osservatorio civile dei rapporti tra il patrimonio culturale italiano e studiosi, scrittori, associazioni, musicisti, attori impegnati per la sensibilizzazione del connubio uomo-territorio. Un festival tra gli affascinanti borghi storici del Cilento che apre un’indagine sull’ambiente, sulla legalità, sulle scienze e sulle arti. Una manifestazione aperta gratuitamente al pubblico che coinvolge le bellezze paesaggistiche dei comuni: Sessa Cilento, Serramezzana, Stella Cilento, Laureana Cilento, San Mauro Cilento e Montecorice. Il Festival dell’Ambiente, delle Scienze, delle Arti e della Legalità inaugura la nona edizione nel mese di agosto 2019. Tra gli appuntamenti più significativi si segnalano a Serramezzana, magico luogo sospeso nel tempo, il primo agosto, «Terrore e terrorismo», il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho e l'europarlamentare Franco Roberti dialogano con lo scrittore e regista Ruggero Cappuccio; il 2 sgosto “Una vita tra le stelle”, la regista Nadia Baldi dialoga con l’astronauta Paolo Nespoli sui suoi viaggi nel cosmo; il 7 agosto, a Stella Cilento, “Una vita d'attore”, Giovanni Esposito racconta la sua carriera d’attore cinematografico, televisivo e teatrale; a Valle/Sessa Cilento, il settecentesco Palazzo Coppola ospita, l’11 agosto, “La scena della libertà”, un appuntamento d’eccezione con Maurizio De Giovanni e Vinicio Marchioni; lo scrittore e l’attore raccontano le loro esperienze tra il palcoscenico e la settima arte. Ai due ospiti è conferito il Premio Segreti d’Autore 2019, scultura realizzata da Mimmo Paladino; il 12 agosto “A memoria”, Daniele Ciprì narra il suo percorso artistico dalla regia, alla sceneggiatura e la direzione della fotografia. Affascinante la sezione musica, il 7 agosto, a Stella Cilento, La sindrome di Wanderlust, ultimo album dei Gatos Do Mar, arpa celtica, voce femminile e percussioni; a Ortodonico/Montecorice il 10, Musica Nuda, il duo Petra Magoni, voce, e Ferruccio Spinetti, contrabbasso; il 13, Incontri con il jazzista Ivo Parlati. Ricchissima quest’anno la sezione degli spettacoli teatrali nazionali ospitati da Segreti d’Autore. Il 2 agosto, a Serramezzana, Rusina, di e con Rossella Pugliese; il 3, a Valle/Sessa Cilento, A testa sutta, diretto e interpretato da Giovanni Carta; a San Mauro Cilento, il 4, Gea Martire con Il motore di Roselena regia di Nadia Baldi, e il 5, Ellis Island, ideato, scritto, diretto e interpretato da Maurizio Igor Meta; a Valle/Sessa Cilento, il 6, “Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori e…25 59 e 70…” di e con Ciro Pellegrino, e l’8, EXIT (Grazie dei fiori) con Giovanni Esposito e Susy Del Giudice; il 9, a Laureana Cilento, Ulisse Mentitore: gli apologhi di Alcinoo, di e con Enzo Marangelo, e la partecipazione dell’astrofisica Claudia Mignone e del filologo classico Angelo Meriani; a Valle/Sessa Cilento, il 12, Aspettando Medea, regia Nadia Baldi, con Franca Abategiovanni e Antonella Ippolito e il 14 Io ho paura, con Andrea Renzi che conclude la sezione e il Festival. Segreti d’Autore, nel suggestivo Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, si arricchisce degli incontri culturali con Patrizia Del Puente, Callista Fragetti, Frate Modesto Fragetti, Francesco Forte, Carmen Lucia, Sandra Pagliuca, Massimo Perrino, Maria Pagano e Silvio Perrella. Associazioni di studiosi ed esperti di natura, difesa del territorio, legalità e geologia, Edoardo Leggieri, Michele Buonomo, Amilcare Troiano, Roberta Beolchi, Dionisia De Santis, completano il quadro del Festival che si articola nei comuni delCilento storico. Durante l’intero arco della manifestazione sono proposti percorsi naturalistici, passeggiate guidate nella natura: Le piante Spontanee nell’arte erboristica Mediterranea, a cura della professoressa Dionisia De Santis. Tra le iniziative collaterali: Paterla residenza teatrale integrata con attori e attrici dall’Africa e dall’Italia a cura di Manovalanza, regia di Adriana Follieri; il laboratorio musicale a cura di Ivo Parlati; il cortometraggio Un giorno di Legalità a cura di Renato Salvetti; la mostra Salernitani con la valigia a cura di Antonio Corbisiero. IL MATTINO
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Nel corso delle cinque serate, volti che hanno costruito la storia del Festival che celebra ila settantesima edizione
La Rai ha sciolto le riserve: sarà Amadeus il padrone di casa e direttore artistico di Sanremo 2020, edizione che celebrerà i 70 anni del festival. Assieme a lui, nel corso delle cinque serate, volti che hanno costruito la storia del Festival. Il prossimo anno il festival si svolge dal 4 all'8 febbraio. "Ho avuto oggi la notizia che uno aspetta da una vita quando fa il presentatore - ha detto Amadeus - il sogno, da quando si è ragazzi, è quello di poter condurre da grandi il Festival di Sanremo".
"Un Festival di Sanremo all'insegna della coralità e della celebrazione, un Festival con sorprese, un Festival nel segno della storia della Rai che vedrà impegnata l'intera l'azienda. Sarà questo - spiega una nota di Viale Mazzini - Sanremo 70, un ambizioso evento multipiattaforma ideato e costruito dalla Rai che culminerà con le 5 serate al Teatro Ariston e che partirà da un'edizione di Sanremo Giovani che avrà un'apertura ancora maggiore alle nuove tendenze grazie anche alle sollecitazioni emerse dalla filiera musicale nel Tavolo di lavoro tenutosi martedì scorso in Rai, e proseguirà con una serie di altri appuntamenti durante il 2020. Padrone di casa di Sanremo 70 - sottolinea ancora la nota - sarà Amadeus, volto Rai, esperto di musica, storico dj, che sarà anche Direttore Artistico dell'edizione. Assieme a lui, nel corso delle 5 serate, volti che hanno costruito la storia del Festival, per un racconto che si intreccerà con quello di compagni di viaggio di Amadeus, sorprese e un DopoFestival che sarà costruito all'insegna dell'innovazione".
Tra i nomi che si fanno per affiancare Amadeus ci sono Fiorello che potrebbe fare delle incursioni ma anche Jovanotti. Lo showman siciliano, anche in coppia con Jovanotti, aveva scherzato qualche giorno fa sui social, lanciando di fatto l'investitura di Amadeus, promettendo che sarebbe stato volentieri suo ospite. E naturalmente si pensa anche a Pippo Baudo, Fabio Fazio, Carlo Conti e Piero Chiambretti.
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“Rocca Changes the world” di Katja Benrath (Germania, 2019) nella sezione Elements +6, “Teacher” di Siddharth Malhotra (India, 2018) per gli Elements+ 10, “Blinded by the light” by Gurinder Chadha (UK/Regno Unito) per i Generator +13, “Giant Little Ones” di Keith Behrman (Canada, 2018) per i Generator +16, “The place of no words” di Mark Webber (USA, 2019) per i Generator +18. Il vincitore per la sezione Gex Doc è “In the name of your daughter” di Giselle Portenier. Sono i sei lungometraggi vincitori del Giffoni Film Festival 2019.
Dopo giorni intensi tra proiezioni e dibattiti gli oltre 6.200 jurors hanno deciso quali sono i sei lungometraggi vincitori del Gryphon Award 2019. Una selezione appassionata che ha messo a confronto oltre 100 opere in concorso, tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, scelti tra 4100 produzioni (provenienti da tutta Europa ma anche da Giappone, Corea del Sud, Iran, Canada e Stati Uniti) ricevute in preselezione. In “Rocca Changes the world”, distribuzione internazionale Beta Cinema, Rocca vive da sola in una grande casa: impavida e piena di curiosità, trova in Caspar un amico insolito che si rivelerà il prepotente della classe, ma la cosa più importante per la bambina è conquistare il cuore di sua nonna.
In “Teacher”, distribuzione internazionale Yash Raj Films, si racconta la storia di Naina Mathur, un'aspirante insegnante affetta dalla sindrome di Tourette. Dopo diversi colloqui e numerosi rifiuti, ottiene il lavoro dei suoi sogni come insegnante a tempo pieno in una delle scuole più esclusive della città. Tuttavia, comprende presto che all'interno della sua classe ci sono studenti che le daranno problemi.
“Blinded by the light” è una storia di coraggio, amore, speranza e famiglia, intrisa della capacità che ha la musica di sollevare lo spirito umano. La regista è nota al pubblico per Sognando Beckham. Il lungometraggio, nelle sale italiane a partire dal 29 agosto distribuito in Italia da Warner Bros. Pictures, racconta di Javed, un adolescente britannico di origine pakistana, che vive nella città di Luton, in Inghilterra, nel 1987. Nel tumultuoso clima razziale ed economico dell'epoca, Javed scrive poesie per sfuggire all'intolleranza della città natale e all'inflessibilità del padre tradizionalista ma, quando un compagno di classe lo introduce alla musica di Bruce Springsteen, il ragazzo trova nei potenti testi del cantautore dei parallelismi con la sua vita e comincia a trovare il coraggio di esprimersi con la sua voce.
In “Giant Little Ones”, distribuzione internazionale Mongrel International, Franky Winter e Ballas Kohl sono amici fin dall'infanzia. Rappresentano l'élite del liceo: belli, star della squadra di nuoto e popolari con le ragazze, vivono una perfetta vita da adolescenti, fino alla memorabile festa del 17esimo compleanno di Franky, quando entrambi vengono coinvolti in un incidente che cambierà le loro vite per sempre.
A metà tra immaginazione e realtà “The place of no words”, distribuzione internazionale Wide Awake Cinema. Protagonista è Bodhi Palmer e la sua famiglia. Al centro del film il modo in cui affrontiamo la morte e l'amore, le risate e il dolore, raccontato attraverso gli occhi di un padre e di suo figlio.
Il doc “In the name of your daughter”, distribuzione internazionale DR TV, c'è Rosie Makore che è scappata dalla sua casa nel nord della Tanzania per salvarsi dall'infibulazione e dal matrimonio che i genitori hanno pianificato per lei. Ad aiutarla è Rhobi Samwelly, una delle donne più carismatiche d'Africa, che accoglie ragazze di ogni religione in una casa rifugio e gira per le campagne per combattere questa tradizione millenaria.