Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Ascolti Tv di ieri martedì 19 novembre 2019. Vice la prima serata tv il concerto del Volo su Canale5, 10 Anni Insieme è stato seguito da una media di oltre 3 milioni e mezzo di spettatori, pari al 15,1% di share. Su Rai1 la replica di Adriano Olivetti La Forza di un Sogno si attesta intorno ai 3,1 milioni di media spettatori, pari al 14,6% di share. Su Rai2 la quinta puntata de Il Collegio 4 è stata vista da oltre 2,5 milioni (11%). Su Italia1 Le Iene si attestano intorno ai 2 milioni (12,1%). Nella sfida tra i talk la spunta Floris, davanti a Giordano (con Salvini nella seconda parte) e Bianca Berlinguer. Su La7 DiMartedì 1,3 milioni (5,9%). Su Rete4 Fuori dal Coro 1,1 milioni e 5,5%. Su Rai3 #Cartabianca 910.000 (4,1%). Su Tv8 007 La morte può attendere 2,6%). Sul Nove Vi presento i nostri 1,8%. In fascia Access Prime Time su Rai1 Soliti Ignoti Il Ritorno 5,3 milioni (20,2%). Su Canale5 Striscia la Notizia 4,6 milioni (17,5%). Su La7 Otto e Mezzo sfiora i 2 milioni (7,5%). Su Rai3 Un Posto al Sole 7%. Su Rete4 Stasera Italia 5,7%, su Rai2 Tg2 Post 4%. Su Italia1 CSI Miami 5,3%. Su Tv8 Guess My Age 2,1%. Sul Nove Deal With It Stai al Gioco 2,5%. Nel Preserale su Rai1 L’Eredità 5,1 milioni (24,3%). Su Canale5 Conto alla Rovescia 4,2 milioni (20,3%). Al pomeriggio Geo (13,9%) su Rai3 supera La Vita in Diretta (13,3%) su Rai1. In seconda serata 12% per Porta a Porta.
Ascolti Tv di ieri martedì 19 novembre 2019. Vice la prima serata tv il concerto del Volo su Canale5, 10 Anni Insieme è stato seguito da una media di oltre 3 milioni e mezzo di spettatori, pari al 15,1% di share. Su Rai1 la replica di Adriano Olivetti La Forza di un Sogno si attesta intorno ai 3,1 milioni di media spettatori, pari al 14,6% di share. Su Rai2 la quinta puntata de Il Collegio 4 è stata vista da oltre 2,5 milioni (11%). Su Italia1 Le Iene si attestano intorno ai 2 milioni (12,1%). Nella sfida tra i talk la spunta Floris, davanti a Giordano (con Salvini nella seconda parte) e Bianca Berlinguer. Su La7 DiMartedì 1,3 milioni (5,9%). Su Rete4 Fuori dal Coro 1,1 milioni e 5,5%. Su Rai3 #Cartabianca 910.000 (4,1%). Su Tv8 007 La morte può attendere 2,6%). Sul Nove Vi presento i nostri 1,8%. In fascia Access Prime Time su Rai1 Soliti Ignoti Il Ritorno 5,3 milioni (20,2%). Su Canale5 Striscia la Notizia 4,6 milioni (17,5%). Su La7 Otto e Mezzo sfiora i 2 milioni (7,5%). Su Rai3 Un Posto al Sole 7%. Su Rete4 Stasera Italia 5,7%, su Rai2 Tg2 Post 4%. Su Italia1 CSI Miami 5,3%. Su Tv8 Guess My Age 2,1%. Sul Nove Deal With It Stai al Gioco 2,5%. Nel Preserale su Rai1 L’Eredità 5,1 milioni (24,3%). Su Canale5 Conto alla Rovescia 4,2 milioni (20,3%). Al pomeriggio Geo (13,9%) su Rai3 supera La Vita in Diretta (13,3%) su Rai1. In seconda serata 12% per Porta a Porta.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Perché Claire Darling (Chaterine Deneuve), ottantenne un po' confusa sta svendendo nel giardino della sua grande villa nell'Oise gli oggetti di antiquariato raccolti in una vita? Compresi straordinari automi e quadri di famiglia? Inizia così, con questa inspiegabile follia, 'Tutti i ricordi di Claire' di Julie Bertuccelli, in sala dal 21 novembre con Movies Inspired. A chi cerca di fermarla, come il suo storico sacerdote o la figlia Marie (Chiara Mastroianni), accorsa anche per le sue ultime stranezze, dice che fa questo perché è convinta che morirà la sera stessa. Su questo semplice canovaccio si sviluppa il comedy drama di Julie Bertuccelli (Da quando Otar è partito, L'albero, Squola di Babele) da sempre attenta a temi come famiglia, memoria, segreti e sradicamento. E va detto che nel film solo con la giusta lentezza si risale alla vita di Claire, alle sue ombre, al fatto di aver perso un figlio per un incidente, una morte di cui sarebbe, dal suo punto di vista, colpevole il marito. Un fatto doloroso, mai davvero superato, che la fa invecchiare tra le amarezze e un'antipatia molto forte per la figlia Marie. Partita vent'anni prima, quest'ultima è tornata a casa anche per chiudere i conti con Claire, questa madre che ha perso la testa e sembra determinata a suicidarsi e vivere comunque solo un altro giorno.
Adattamento del romanzo americano di Lynda Rutledge, 'Faith Bass Darling's Last Garage Sale', ambientato in Texas, Tutti i ricordi di Claire questa volta è trasposto nella provincia francese in un incessante andare e venire temporale. Insomma tanti flash back per questi personaggi che, di volta in volta, aggiungono, almeno apparentemente, un tassello alla loro storia. Grande coraggio infine da parte della Deneuve nell'affrontare questo personaggio di Claire, anziana signora, con grande e professionale disinvoltura. Dice la regista: "Nel libro tante le cose in cui mi sono identificata: i rapporti complessi tra madre e figlia; i morti che ci perseguitano; gli oggetti e i mobili che ci invadono e ci servono da memoria di sostituzione; le menzogne, i segreti e i non detti familiari che ci aggrediscono; la fine della vita che ci attende; la memoria che, di volta in volta, ci forma, imprigiona, soffoca; e l'oblio che ci rattrista eppure ci libera e alleggerisce". E ancora la Bertuccelli: "Il mio attaccamento agli oggetti proviene, a mia discolpa, da numerose generazioni di appassionati. Le case della mia infanzia erano piene di cimeli incongrui di viaggi, eredità di famiglia, scoperte e collezioni: così tante metafore, sensazioni, tanti legami emotivi, ricordi, simboli di un tempo o di un luogo rimpianto, e riflessi delle nostre vite dai quali è difficile staccarsi. Nonostante tutte le obiezioni che facevo da bambina a questa follia patologica, a questo gusto smisurato per le cianfrusaglie, anch'io ne sono stata contagiata. Per me - conclude - era giunto il momento di rovistare tra quei demoni e affrontare tutto quel disordine che mi apparteneva".
Nicolò Scalfi torna a Caduta Libera, vince il torneo dei campioni ma divide il web. In molti sospettano che la sua vittoria sia stata pilotata e sui social i telespettatori si dividono tra chi esulta e chi invece insinua complotti. “Nicolò è in difficoltà con una vita? E ovviamente la redazione prova a far perdere lo sfidante. Complimenti” osserva qualcuno su Twitter. “Per fortuna è l'ultima puntata di questa pagliacciata, mi piaceva tanto ma i favoritismi palesi me lo hanno fatto odiare” sottolinea un altro utente. Gli ammiratori di Nicolò invece hanno esultato per l’ottima performance, che gli ha permesso di vincere altri 76 mila euro: “Alla faccia degli haters”.
Nuovo flop di ascolti per Adriano Celentano nove mesi dopo il suo ritorno su Canale 5: lo show è stato visto da appena 3.869.000 telespettatori con il 15,41%, situazione che peggiora ulteriormente con la messa in onda del cartone animato visto da appena 1.859.000 e il 10,44%. Un risveglio amaro per i vertici Mediaset, numeri preoccupanti a fronte degli investimenti importanti sostentuti per questo progetto. Il Molleggiato soccombe anche contro la fiction di Rai1 con Daniele Liotti, Un passo dal cielo porta a casa infatti 4.407.000 telespettatori e il 19,95% di share.
Questa volta Adriano c’è, ci sono le sue pause, l’acqua, il solito tavolo, la finta uscita, le canzoni, i suoi cavalli di battaglia, gli ospiti. La location è differente, non più il Teatro di Verona ma gli studi di Cologno Monzese. Questa volta bisogna fare sul serio ma c’è soprattutto il già visto con Celentano che, purtroppo, è diventato prevedibile. Si apre con il dibattito sulla tv con il trio Mediaset Bonolis, Chiambretti, Scotti, in quota Rai Conti e da La7 Massimo Giletti. Mancano Fazio, Amadeus e Costanzo per creare il G8 della tv italiana, il dibattito della tavola rotonda abbonda di analisi banali e si trasforma dopo pochi minuti in un TvTalk Celebrities. “Con questi quattro abbiamo l’intrattenimento, mentre con Massimo Giletti abbiamo la guerra, i furti e le catastrofi. Qui c’è la televisione. Loro sono la nostra finestra sul mondo, attraverso di loro ci arriva il bello e il brutto dell’umanità. Io credo che dobbiamo cambiare la tv: cambiare è sempre positivo, anche quando si sbaglia. Bisogna essere più diretti, più schietti, meno caramellosi”, esordisce il Mollegiato nei panni del conduttore. La giuria di Tale e Quale Show è buonista “metterei una giuria che giudica la giuria”, a Scotti consiglia di non regalare soldi nei quiz, a Giletti critica l’assenza di un freno quando gli ospiti litigano nel suo talk, a Bonolis di evitare troppe ragazze seminude.
“Adrià cantace Azzurro“, avrebbero voglia di urlare in studio mentre si va avanti quaranta minuti con una critica alla tv di oggi. Uno spazio metatelevisivo ma soprattutto un processo al piccolo schermo dopo il flop di Adrian. Tra le righe sembra scaricare la responsabilità sul pubblico, un punto su cui potrebbe aprirsi un lungo dibattito ma se il telespettatore non ti guarda non è mai colpa del telespettatore: “Si potrebbe dire che Adrian è un urlo, un grido d’amore ma soprattutto un grido di aiuto. Voi che dalle vostre case adesso mi state guardando voglio dirvi che non ho dimenticato che nelle prime quattro puntate voi mi avete condannato, accusandomi di essere poco presente, senza minimamente pensare ad Adrian, alle cose che voleva dirvi, che succedono e succederanno. Ma voi che mi state guardando eravate arrabbiati perché quando io ero in scena non parlavo e non cantavo e adesso siete ritornati, sperando che ora mi comporti diversamente dalla volta scorsa. Non avete capito niente allora. Io non solo non farò come la volta scorsa, ma faccio una cosa in più, stavolta ve lo do io il motivo per cambiare canale. Io me ne vado, spegnete tutto”, continua il suo sfogo Celentano.
Se ne va ma poi ritorna e canta. Il punto è che quando canta non ha rivali, mangia la scena e incanta il pubblico. Chiambretti lo definisce l’antenato di Greta Thunberg: “È stato il primo, ben trent’anni fa, a parlare di smog, ambiente e cemento armato. Ha preso una volta sola l’aereo nella sua vita per andare a Mosca. Fatti pagare i diritti d’autore, meriti anche un Nobel per la pace”. Con Ligabue duetta e parla di acqua con tanto di ricorso alle teche, ormai sindrome diffusa della tv italiana, poi Alessio Boni fa il riassunto delle puntate precedenti di Adrian. Dopo appena sessanta minuti circa lo show finisce per lasciare spazio al discusso cartone.
Troppo poco forse per soddisfare i telespettatori. Impresa comunque non semplice, l’evento questa volta c’è stato, seppur senza exploit e con un ritmo forse troppo lento. Il cartone era indigesto e continuerà ad esserlo. Il problema di Adrian, senza girarci intorno, è Adrian. Celentano resterà Celentano anche con un flop nel suo curriculum.
Arriva l'album di canzoni arrangiate da Pagani eseguite da Elisa, Ayane & Co
MILANO - E uscito venerdì 15 novembre il primo capitolo di 'Note di viaggio', il progetto discografico dedicato alle canzoni di Francesco Guccini, arrangiate per l'occasione da Mauro Pagani. Ad interpretare dodici brani del repertorio del cantautore, si è prestata una lunga lista di nomi noti della musica italiana, da Giuliano Sangiorgi ('Stelle') a Malika Ayane ('Canzone quasi d'amore'), passando per Ligabue (Incontro'), Elisa ('Auschwitz'), Samuele Bersani e Luca Carboni ('Canzone delle osterie di Fuori Porta'), Manuel Agnelli ('L'avvelenata'), Carmen Consoli ('Scirocco'), Nina Zilli ('Tango per due'), Brunori Sas ('Vorrei') e Margherita Vicario ('Noi non ci saremo'). "All'inizio ho pensato a tre o quattro brani da proporre a ciascuno - ha detto Mauro Pagani - ma poi in tanti sono arrivati con la loro proposta, perché le canzoni di Francesco per molti di loro sono state parte della rispettiva formazione musicale". La copertina dell'album è un'opera realizzata dall'artista Tvboy che rappresenta Guccini e Pagani su una barca, circondati da tutte le voci che hanno messo lo zampino nel progetto discografico. Lo street artist ha realizzato la sua opera la mattina del 29 ottobre a Bologna, nei pressi di via Paolo Fabbri. "E' interessante vedere come tanti artisti di generazioni diverse - ha detto Guccini - interpretino a modo loro le mie canzoni. A volte, nel tempo, è sembrato che io avessi scritto solo tre canzoni come 'Dio è morto', 'La locomotiva' e 'L'avvelenata', ma c'è stato molto altro oltre a queste". Tra le canzoni che sono finite nella scaletta di 'Note di viaggio', del quale ci sarà anche un capitolo secondo previsto per il prossimo anno e sul quale Pagani è già al lavoro, c'è anche l'inedito 'Natale a Pavana' cantato dallo stesso Guccini utilizzando direttamente il dialetto pavanese. "Nonostante alcuni singoli episodi - ha detto il cantautore - come questo ma anche come è capitato con Vecchioni e con Morgan, non ho nessuna intenzione di rimettermi a cantare. Faccio lo scrittore come sognavo da piccolo prima ancora di cominciare a fare canzoni. Non sono più nemmeno capace di suonare le mie chitarre che ho messo in un angolo e non tocco mai. Solo qualche volta, con gli amici, mi viene da fare una cantata". Da Pavana, dove Pagani lo ha anche dovuto raggiungere per registrare l'inedito, Guccini non perde di vista però l'attualità. "E' una cosa vergognosa che una sopravvissuta ad un campo di concentramento sia costretta ad avere una scorta - ha detto Guccini a proposito della recente cronaca che ha visto protagonista la senatrice Liliana Segre - così come è stata vergognosa l'astensione in Parlamento (a proposito della costituzione di una commissione a nome della senatrice, ndr)".
Raggiunto il traguardo degli 80 anni con l’elezione di Carolina Stramare, Miss Italia dà il via a una nuova edizione, invitando tutte le aspiranti reginette dello Stivale a presentarsi il 10 dicembre prossimo a Roma al “Crowne Plaza” per il casting nazionale di “Miss 365, la prima Miss dell’anno 2020”. A partire dalla mattina alle ore 9.30, nella struttura di via Aurelia Antica le ragazze dovranno convincere la giuria tecnica (ancora da definire) a pronunciare la fatidica frase “Per te Miss Italia non finisce qui”. Quel giorno, a passare la selezione, saranno tre finaliste e, in un successivo momento, verrà comunicata la vincitrice. Solo lei accederà direttamente alla fase finale dell’81esima edizione del concorso, saltando i casting provinciali e regionali estivi, come avvenne per la romana Susanna Giovanardi lo scorso anno. A dare consigli su come affrontare la prova ideata 30 anni fa da Enzo Mirigliani è sua figlia Patrizia, la patron: «Insieme alla vostra bellezza, portate la vostra determinazione, il desiderio di essere protagoniste con il vostro talento, la convinzione di partecipare a un concorso unico del quale parlano, oggi e in futuro, le pagine della nostra storia», spiega la Presidente dello storico Premio. Per iscriversi al casting è sufficiente andare sul sito di Miss Italia alla voce “Partecipa” e compilare il modulo online. La tappa che apre “Miss Italia 2020”, edizione che registra già 1350 iscritte, vi aspetta e partecipare potrebbe essere di buon auspicio per la corona, come fu per Miriam Leone, diventata “Miss 365” prima e “Miss Italia” subito dopo.
Il tenore Andrea Bocelli difende fermamente la leggenda dell'opera Placido Domingo, definendo "assurdo" che teatri abbiano annullato le esibizioni della star per accuse di molestie sessuali prima che siano completamente investigate. "Sono ancora sconvolto da quello che è successo a questo incredibile artista", ha detto Bocelli. "Non capisco: domani una signora può semplicemente venire e dire 'Bocelli mi ha molestato 10 anni fa' e da quel giorno in poi nessuno vuole più cantare con me e i teatri d'opera non mi chiamano più; è assurdo". Secondo Bocelli inoltre, le persone dovrebbero distinguere tra "la moralità delle figure pubbliche e la loro arte e abilità".
Raffaella Carrà stila l'elenco delle sue conduttrici preferite e tra queste non c'è Lorella Cuccarini, per la quale la Regina della tv italiana ha in serbo una frecciatina. Si parla de La vita in diretta, ma non solo. Ecco cosa ha detto Raffaella
Live non è la D'Urso, Barbara provoca Gabriel Garko: «Non hai più la fede?», poi scatta il bacio. Ospite della nuova puntata di Live, che abbiamo seguito in diretta su Gabriel Garko ha parlato del suo libro, del dramma vissuto a Sanremo che gli ha stravolto la vita, d'amore e di chirurgia estetica. Un mix esplosivo che termina con un bacio sulle labbra della padrona di casa all'attore. Ospite a Live non è la D'Urso, Gabriel Garko ha parlato del libro che ha scritto in cui tra i vari argomenti si è toccato anche quello del dramma vissuto a Sanremo quendo la villetta in cui viveva esplose a causa di una fuga di gas: «questo maledetto incidente mi ha cambiato la vita. Come sai non ne ho mai parlato perchè non voglio passare per quello che marcia su una disgrazia,non ho mai voluto raccontare la scena nei dettagli. La signora proprietaria è venuta a mancare e ci sono ancora i parenti, quindi non mi va di raccontarlo». Durante il racconto però Barbara D'Urso nota un dettaglio: «Non hai più la fede?» - anello che ha fatto molto discutere perchè indossato anche da Gabriele Rossi, su cui aleggia il mistero, e in tanti parlano di una presunta relazione mai confermata tra i due. Sì l'ho tolta, già ne hanno parlato fin troppo». «Ti hanno fatto arrabbiare?», chiede la D'Urso «Possibile ... si» risponde Garko, ma la D'Urso non molla la presa e continua punzecchiarlo: «Sei innamorato? L’altra persona anche l’ha tolta la fede?», Anche se non risponde direttamente Garko fa capire che l'altra persona ha ancora la fede. Si passa poi alle accuse che hanno rivolto all'attore di essersi rivolto al chirurgo per fare dei ritocchini estetici, dagli zigomi alle labbra. La D'Urso lo provoca: «Sai che quasi quasi ti darei un bacio», Garko non si tira indietro «e dammelo!», scatta un divertente bacio sulle labbra tra gli applausi del pubblico con la D'Urso che conferma: «Vi confermo che le labbra di Gabriel sono verissime».