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sez. cultura e spettacoli

SEZ CULTURA E SPETTACOLI Nastri d'Argento, tutti i premiati: Marco Bellocchio fa il pieno con sette trofei

1 Luglio 2019, 07:46am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ CULTURA E SPETTACOLI Nastri d'Argento, tutti i premiati: Marco Bellocchio fa il pieno con sette trofei

 

Inserito da Leone Buongiorno Stasera al Teatro Antico di Taormina la cerimonia dei riconoscimenti consegnati dai giornalisti cinematografici. Tra i premiati Serena Rossi per la sua interpretazione di Mia Martini ma la vera sopresa è 'Bangla' di Phaym Bhuiyan

 

 
 

Il traditore prosegue la rincorsa e aggiunge al paniere sette Nastri d’Argento, consegnati dai giornalisti cinematografici stasera nel corso cerimonia al Teatro Antico di Taormina: il ritratto d’autore di Tommaso Buscetta firmato da Marco Bellocchio vince come miglior film, regia, sceneggiatura, montaggio, colonna sonora, premio da protagonista a Pierfrancesco Favino per il suo ritratto di Tommaso Buscetta, ma anche ai non protagonisti, Luigi Lo Cascio e Fabrizio Ferracane.

Tra gli altri riconoscimenti quelli ad Anna Foglietta, protagonista, Marina Confalone, non protagonista e Paola Cortellesi per la commedia. Doppio riconoscimento a Stefano Fresi, Nastro per la commedia e Premio Nino Manfredi, a Serena Rossi (Io sono Mia) e Noemi (Domani è un altro giorno) i Nastri speciali ed è al femminile anche il ‘Bonacchi’ per Linda Caridi.


Tra i produttori vince Groenlandia per Il primo Re Il campione, per l’opera prima premiati ad ex aequo Leonardo D’Agostini per Il campione e Valerio Mastandrea per Ride. La sorpresa arriva dalla commedia con Bangla il film che sigla per Domenico Procacci i primi trent’anni di cinema Fandango. La consegna stasera in una cerimonia condotta da Anna Ferzetti che andrà in onda su Rai l’8 luglio. “Il trionfo di Bellocchio – spiega Laura Delli Colli, che presiede il Sngci (il sindacato giornalisti cinematografici italiani) – Ci racconta l’importanza di un film che è riuscito a coniugare il pubblico e il successo internazionale con un contenuto che per noi giornalisti è anche molto forte dal punto di vista del cinema civile. In questo stesso senso la scelta del direttivo e il voto dei cento giornalisti è andata a un film come Sulla mia pelle. Siamo attenti ai film che nascono dall’attualità, ma anche alle piccole scoperte, comeBangla di Phaym Bhuiyan, che è stato una sorpresa assoluta e forse anche Un giorno all’improvviso, che ci ha regalato la migliore attrice protagonista”. 
 

Il riassunto dei premi vede: Anna Foglietta (migliore attrice protagonista per Un giorno all’ improvviso), Marina Confalone (migliore ‘non protagonista’ per Il vizio della speranza) e Paola Cortellesi (migliore attrice di commedia per Ma cosa ci dice il cervello). Doppio premio per Stefano Fresi (C’è tempo, L’uomo che comprò la luna, Ma cosa ci dice il cervello) il Nastro per il miglior attore di commedia e il ‘Nino Manfredi’ consegnato dalla moglie di Nino, Erminia e dalla nipote Sarah Masten. 


Torna, dopo il premio di un anno fa, per la migliore canzone, Serena Rossi, Nastro speciale per Io sono Mia e la canzone è protagonista non solo con il Nastro per Enzo Avitabile (Il vizio della speranza) ma con quello speciale alla voce di Noemi (Domani è un altro giorno). Già assegnati a Roma i ‘Biraghi’ per gli esordienti: Chiara Martegiani per RidePietro Castellitto per La profezia dell’Armadillo e Giampiero de Concilio per Un giorno all’improvviso mentre Benedetta Porcaroli lo riceve per Tutte le mie notti a Taormina, tra le più giovani rivelazioni dell’anno.

Il ‘Premio Graziella Bonacchi’- l’agente scomparsa che ha seguito con passione tanti giovani attori italiani – ha segnalato la giovane protagonista di Ricordi? Linda Caridi. Premio Nastri SIAE per la giovane sceneggiatura a Giulia Steigerwalt (Croce e delizia, Il campione).


I Nastri hanno già premiato quest’anno anche i migliori doppiatori con il Nuovo Imaie-Nastri d’Argento per il doppiaggio andato ad Angelo Maggi (John C. Reilly) e Simone Mori (Steve Coogan) nel film Stanlio e Ollio di John S. Baird (Lucky Red). Un doppiaggio sobrio, funzionale al clima emotivo della storia con la grande abilità di aver restituito al pubblico l’identità vocale e l’impareggiabile umanità di due indimenticabili icone del cinema di tutti i tempi. Il riconoscimento al miglior ‘cameo’ dell’anno eccezionalmente va ad Adriano Panatta nella parte di se stesso ne La profezia dell’armadillo: un’apparizione divertente che ha spopolato in rete. Il Premio Speciale per Dafne di Federico Bondi, prodotto da Vivo Film con Rai Cinema e la collaborazione di Istituto Luce Cinecittà e l’omaggio dei Nastri ai primi trent’anni di Fandango: un riconoscimento alla passione e all’originalità della produzione di Domenico Procacci, che anche quest’anno si è fatta notare con il successo di Bangla. A Stefano Sollima, per il debutto internazionale con Soldado va il Premio Hamilton Behind the Camera - Nastri d’Argento.

ARIANNA FINOS

           

Fonte La Repubblica

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Eccezionale a Roma, spunta affresco medievale intatto Nascosto da 900 anni in un'intercapedine a Sant'Alessio

30 Giugno 2019, 07:44am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Sant'Alessio e il Cristo nella parte superiore dell'affresco ritrovato nella Chiesa di Sant'Alessio a Roma  ANSA/DI MEO © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il grande mantello color della porpora sulle vesti succinte del pellegrino, la mano alzata quasi a voler presentare la maestà del Cristo che accanto a lui benedice i fedeli. Nascosto da un muro per quasi 900 anni, riemerge a Roma in un'intercapedine nella chiesa di Sant'Alessio all'Aventino, un grande affresco medievale dai lucenti colori in incredibile stato di conservazione. "Un ritrovamento assolutamente eccezionale",illustra IN ESCLUSIVA ALL'ANSA, la storica dell'arte Claudia Viggiani, autrice della scoperta, "anche per l'iconografia rarissima dei due personaggi che si riconoscono nella parte del dipinto al momento visibile, con tutta probabilità proprio Sant' Alessio e il Cristo pellegrino". 

Scoperto a Roma affresco che ha quasi mille anni

Ritrovato dopo una lunga indagine partita da un antico documento, il dipinto, assolutamente inedito, è stato messo in sicurezza dalla restauratrice Susanna Sarmati con un progetto finanziato dalla Soprintendenza Speciale di Roma guidata da Francesco Prosperetti.

Riferibile alla metà del XII secolo - COME L'ANSA DOCUMENTA CON FOTO E VIDEO -  l'affresco è realizzato su sfondo nero e inquadrato da una cornice policroma di "eccezionale raffinatezza e dai colori ancora incredibilmente intatti". Anzi, come sottolinea la restauratrice Sarmati che in queste ore ha mostrato  l'opera a diversi  esperti del settore, "In nessun affresco medievale si è mai vista una cornice così ben conservata".

 Nella chiesa delle origini, spiega Viggiani, occupava la parete della controfacciata, in una posizione di rilievo dovuta anche alla fama che accompagnava in quell'epoca le vicende di Sant'Alessio.E proprio il rispetto devozionale per il santo, che in qualche modo sembra aver fatto da trait d'union tra la Roma pagana e quella medievale, sarebbe alla base dell'incredibile conservazione del dipinto. "Chi ristrutturò la chiesa nei secoli successivi murando la controfacciata fece comunque attenzione a proteggere l'affresco", spiega Sarmati. Tanto che probabilmente una piccola parte di questo, con il volto di Sant'Alessio, rimase per secoli a disposizione dei fedeli attraverso una feritoia aperta sull'interno della chiesa.

Attualmente il dipinto misura 90 centimetri di larghezza per oltre 4 metri di altezza. Un'altra porzione, grande almeno altrettanto, è ancora nascosta dal muro. La storica dell'arte è decisa a riportarla alla luce: "Lo dobbiamo ai romani - dice - e ci aspettiamo ancora sorprese"

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI A Minori lo spettacolo “Stasera mi presento io” con giovani promesse della Bottega delle Arti

27 Giugno 2019, 06:54am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Appuntamento con l’arte i prossimi 29 e 30 giugno a Minori. La “Bottega delle Arti” porta infatti in scena “Stasera mi presento io”, spettacolo di Pianoforte e Teatro con piccole e giovani promesse della costiera amalfitana. Quello della “Bottega delle Arti” é un appuntamento consolidato ininterrottamente da 24 anni, approdato in tutte le locations della costa, da Maiori ad Amalfi, da Praiano all’Auditorium di Ravello regalando forti emozioni e soddisfazioni a tutti i partecipanti che si sono alternati. Anche quest’anno non potevano mancare indiscutibili talenti e futuri artisti che si esibiranno tra esecuzioni al Pianoforte e scene teatrali riservando anche tante sorprese preparate minuziosamente durante l’anno accademico. “La Bottega delle Arti” dá quindi appuntamento sia sabato che domenica alle 20.30 presso l’Atrio delle Scuole Elementari di Minori rivolgendo un ringraziamento al Comune di Minori e un grande in bocca al lupo a tutti gli artisti. Grazie ai genitori, la Bottega delle Arti si conferma una realtà del territorio che attraverso le competenze e professionalità degli insegnanti, ha saputo soddisfare le attese dei tanti protagonisti. Da circa 7 anni il laboratorio è in convenzione con il Conservatorio di Musica di Salerno per i Corsi Pre-Accademici che prevedono ogni anno degli esami in sede con docenti del Conservatorio stesso. AMALFINOTIZIE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Anticipazioni Un posto al sole di mercoledì 26 giugno: i genitori di Nadia

26 Giugno 2019, 17:50pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vittorio intanto sta attraversando una fase di crisi: l’uomo è stressato da Alex e dal seducente comportamento di Anita. Cosa accadrà oggi a Un Posto al Sole? Mercoledì 27 giugno sera in compagnia di un nuovo ed entusiasmante appuntamento con le storie dei protagonisti di Un Posto al Sole, la serie che da anni fa da compagnia agli italiani ad ora di cena su Rai Tre. Un Posto al sole è la prima soap opera interamente prodotta in Italia, nonché la più longeva e racconta anche storie di cronaca nera, incentrate su problemi sociali, comiche e a sfondi surreali, permettendo, in questo modo, agli attori di cimentarsi in mille parti e situazioni diverse, pur interpretando lo stesso personaggio. Tra le varie vicende di questa soap, infatti, ci sono anche casi tipici delle serie poliziesche, come omicidi, tentati omicidi, rapine, sequestri di persona e storie di camorra. Vediamo il riassunto della puntata precedente e le anticipazioni della nuova per non perderci nemmeno un momento della trama. Riassunto puntata di martedì 25 giugno Serena e Irene decidono di andare in gita con Leonardo. Vittorio intanto sta attraversando una fase di crisi: l’uomo è stressato da Alex e dal seducente comportamento di Anita. Marina si sente molto fragile a causa di Alberto e per l’assenza di Elena e Alice. Anticipazioni puntata mercoledì 26 giugno I genitori di Nadia tornano in Italia e ricominciano a pensare a Renato. Diego pensa ad una vendetta contro Eugenio dal momento che crede che è proprio lui l’amante di Beatrice. Un ladro entra in casa di Marina e ruba una cornice con una sua foto. AMALFINOTIZIE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Venezia, l'argentina Lucrecia Martel presiederà la giuria Mostra del cinema dal 28 agosto al 7 settembre

25 Giugno 2019, 10:37am

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Lucrecia Martel alla Mostra del cinema di Venezia due anni fa © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sarà la regista argentina Lucrecia Martel (Zama, La mujer sin cabeza) a presiedere la Giuria internazionale del Concorso della 76. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (28 agosto - 7 settembre 2019), che assegnerà il Leone d'oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera.

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Tv d'estate, slalom tra le repliche cercando novità 25/a stagione Superquark. Attesi Temptation e Casa di carta 3

23 Giugno 2019, 08:40am

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PIERO ANGELA, Superquark © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La televisione non va in vacanza ma d'estate varia nettamente i suoi palinsesti per questioni di budget e per il minor numero di spettatori, ecco qui uno slalom tra repliche e novità di programmazione. Se i programmi in onda tutto l'anno passano il testimone a quelli che riempiranno le calde giornate estive, ce ne sono alcuni mai visti mentre altri scelgono di dar spazio a nuovi volti televisivi. E tra le serie, sulle piattaforme pay ci sono anche molte novità. RAI. Nel day time "La vita in diretta Estate" quest'anno ha come presentatori Beppe Convertini e la giornalista Lisa Marzoli. L'estate di Rai1 è tradizione, ma con un pizzico di novità con due nuovi programmi: Tuttochiaro (10.30) con Monica Marangoni e Io e te alle 14.00 con Pierluigi Diaco insieme a Sandra Milo e Valeria Graci. Nella fascia preserale continuano "Reazione a catena", il game show condotto da Marco Liorni. Tra i programmi serali attesa la nuova serie, la 25/ma, di "Superquark" con al timone Piero Angela, in prima serata su Rai1 dal 26 giugno. Per le serie tv, la stagione delle repliche: da "Don Matteo" il giovedì sera (già partito) a "Il Giovane Montalbano 2", "La strada di casa", "Un passo dal cielo" e il medical "The Resident" nel mese di luglio. Su Raidue film e soprattutto serie in prima tv il lunedì (dal 1 luglio) ci sarà Hawaii Five-0; il martedì (dal 25 giugno) Blood & Treasure e la terza stagione di Mac Gyver; il mercoledì dopo Realiti spazio a Squadra Speciale Cobra 11 (dal 3 luglio); la domenica, il reboot di Streghe (dal 7 luglio), vent'anni dopo l'esordio della celebre serie americana con protagoniste le sorelle Halliwell. Intrattenimento il giovedì anche con molta musica in serate speciali. Confermato in seconda serata #Stracult. Su Rai3 due puntate di "Storie maledette" con Franca Leosini: la "regina" della cronaca nera in tv torna nella prima serata di Rai3 con un'intervista esclusiva a Antonio Ciontoli, il padre della fidanzata di Marco Vannini. Lo speciale sarà suddiviso in due puntate che andranno in onda a distanza ravvicinata, domenica 30 giugno e martedì 2 luglio. MEDIASET. le più importanti trasmissioni di Canale 5 vanno in ferie: terminato "Mattino Cinque", nella fascia mattutina sarà sostituito da un film e poi "Forum" in replica. "Pomeriggio Cinque" di Barbara D'Urso è terminato come "Live - Non è la D'Urso". Come ogni estate, la rete punta sulle soap opera: nel pomeriggio, ci sono "Beautiful", "Una Vita", la nuova "Bitter Sweet" e "Il Segreto". Nella fascia serale prosegue "Caduta libera" e poi "Paperissima Sprint", che nel 2019 schiera un trio d'eccezione: alla conduzione ci sono le veline, Shaila e Mikaela, insieme a Vittorio Brumotti. Due sono gli appuntamenti più attesi del prime time di Canale 5: "Temptation Island", il game della gelosia condotto da Filippo Bisciglia che vedremo sul dal 24 giugno e "La sai l'ultima", un grande classico della rete che è ritornato con Ezio Greggio da venerdì 21 giugno in prima serata con un debutto boom da 3 milioni e mezzo di spettatori. LE SERIE ESTIVE PROPOSTE DA NETFLIX A SKY E FOX: Sky a giugno trasmette su Sky Atlantic la seconda stagione di Big Little Lies, con l'ingresso di Merly Streep, la sesta di Agents of S.H.I.E.L.D. La seconda stagione di Riviera sbarca dal 3 luglio in prima serata su Sky Atlantic, con protagonista Julia Stiles e ambientata in Costa Azzurra. L'attrice torna così a vestire nuovamente i panni di Georgina, una donna che negli episodi precedenti era stata impegnata in un'indagine "personale" per cercare di capire cosa ci fosse dietro la morte improvvisa del marito. Attesissima è La casa di carta 3, in onda su Netflix dal 19 luglio: la terza parte vedrà il professore e la sua banda pagare il conto del colpo alla Zecca di Madrid. Sulla stessa piattaforma streaming gli ultimi capitoli di serie cult ora all'ultima stagione come Jessica Jones e Orange Is The New Black (dal 26 luglio). Tra gli altri titoli delle piattaforme pay c'è Warrior: dal 15 luglio su Sky Atlantic i dieci episodi della serie di CInemax (HBO) nata dagli appunti di Bruce Lee e prodotta da Shannon Lee, sua figlia. Un prodigio delle arti marziali che nella seconda metà del XVIII secolo si trasferisce dalla Cina nella Chinatown di San Francisco durante le brutali Tong Wars. Aprite la mente: Legion 3 che debutterà mercoledì 3 luglio 2019 su Fox. I Griffin: la tredicesima stagione sarà in onda da domenica 7 luglio alle ore 21 (quattro episodi a settimana) su Fox Animation. Debutta il 30 agosto su Prime Video Carnival Row il fantasy vittoriano tra creature mitologiche e fantastiche con Orlando Bloom e Cara Delevingne. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Auguri Meryl Streep, 70 anni per l'attrice-mito 3 oscar, 21 candidature, fascino anticonvenzionale

22 Giugno 2019, 10:41am

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 © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA Più che una diva una leggenda vivente che continua a mantenere intatto il suo fascino e appeal verso un pubblico trasversale di almeno tre generazioni salita 21 volte sul palcoscenico dell'Oscar e ben 26 su quello dei Golden Globe, compreso un Orso d'oro alla carriera. Meryl Streep spegne con sfrontatezza 70 candeline sfoggiando le rughe con orgoglio protetta e amata da sempre da una solida famiglia il marito Don Gummer, i quattro figli e il nipotino. Mary Louise Streep nasce in New Jersey il 22 giugno del 1949 e proveniente dal metodo dell'Actor's Studio, debutta nel '75 nei teatri di Broadway, dopo una serie di provini sfortunati due anni dopo, debutta con il film Giulia. Tre le vittorie per la statuetta più ambita di Hollywood: nel 1980 come migliore attrice non protagonista per Kramer contro Kramer e nel 1983 e nel 2012 come migliore attrice protagonista rispettivamente per La scelta di Sophie e The Iron Lady. "È vero che ho vinto tre Oscar, ma è anche vero che ne ho persi molti di più" ha detto in occasione della candidatura per The Post (di Steven Spielberg) Meryl Streep con ironia, una delle migliori attrici di tutti i tempi. Non la pensa così Donald Trump che l'ha definita nel 2017 "una delle attrici più sopravvalutate di Hollywood".
Viso ovale, naso lungo e sottile, occhi penetranti: una bellezza anticonvenzionale che ha sempre caratterizzato ogni suo ruolo. Non tutti sanno, è stata lei stessa a raccontarlo, che nel 1975 fu rifiutata da Dino De Laurentiis per la parte di protagonista nel film King Kong: il produttore l'aveva giudicata troppo brutta.
Nel 1978 l'attrice ottiene una parte ne Il cacciatore di Michael Cimino. L'ingaggio le consente di stare vicino a John Cazale, l'uomo che ama e che è gravemente malato. Una volta ultimate le riprese, la Streep comincia la lavorazione della miniserie Holocaust, con cui si impone all'attenzione generale.
Nonostante la morte del compagno, si getta poi in una frenetica attività teatrale, per ricevere infine la nomination all'Oscar come miglior attrice non protagonista per la sua performance ne Il cacciatore. La candidatura all'Academy Award costituisce per Meryl l'inizio di un periodo positivo. Nel 1979, l'attrice recita e viene applaudita in Manhattan di Woody Allen, e ne La seduzione del potere. Gli anni 80 segnano per la Streep il definitivo passaggio a ruoli da protagonista. Da non dimenticare innanzi tutto La donna del tenente francese (1981), nel quale ricopre un doppio ruolo e affianca Jeremy Irons, e La scelta di Sophie (1982), che le impone di calarsi nella difficile parte di una donna polacca che abbandona la figlia in un lager per poter salvare se stessa e l'altro figlio. L'interpretazione le vale il suo primo Oscar come miglior attrice protagonista. Nel 1984 Meryl Streep ritrova Robert De Niro in Innamorarsi, nel 1985 forma una coppia perfetta con Robert Redford, suo compagno di set ne La mia Africa di Sydney Pollack. Nel 1986 è la volta di Jack Nicholson, che incontra sul set di Heartburn - Affari di cuore. Il 1989, invece, è l'anno del premio per la migliore attrice al Festival di Cannes (Un grido nella notte) e della sua prima parte comica, (in She-Devil: Lei, il diavolo). Negli anni 90 arriva la stella sulla Walk of Fame di Hollywood. Pur conservando un certo interesse per il cinema d'autore, come dimostra Cartoline dall'inferno (1990) di Mike Nichols, Meryl inizia a non disdegnare un cinema più popolare. Il film che le porta maggiore fortuna sta a metà fra queste due strade, perché a dirigerlo ci pensa un grande regista, ma a ispirarlo è un best-seller: I ponti di Madison County (1995), in cui l'attrice fa la parte di una casalinga che vive una bellissima parentesi amorosa con un fotografo. Negli anni 2000 la Streep è l'attrice più richiesta di Hollywood. Arriva quindi un altro successo di botteghino con la cinquantenne in salopette che canta i brani degli ABBA (Mamma Mia!, 2008), o la buffa zia di due tristi orfanelli (Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi, 2004), ora l'autrice di un famoso libro di cucina (Julia & Julia, 2009). Se i film che le recano maggiore successo sono Radio America (2006) e Il diavolo veste Prada (2006) - in cui dà vita all'indimenticabile Miranda Priestly, direttrice di una prestigiosa rivista di moda - la critica la apprezza soprattutto ne Il ladro di orchidee (2003) e in The Hours (2003).
Quest'ultimo, tratto dall'omonimo romanzo di Michael Cunningham, le fa vincere, insieme a Julianne Moore e Nicole Kidman, L'Orso d'Argento a Berlino. Da non dimenticare, sempre a inizio Duemila, l'incursione di Meryl in film che affrontano argomenti politici: The Manchurian Candidate (2004), Rendition (2007) e Leoni per agnelli (2007), diretto dall'amico Robert Redford.
Nello stesso decennio, Meryl Streep viene acclamata anche per la miniserie Angels in America, nella quale recita con Al Pacino.
Meryl Streep nel 2018, è tornata a interpretare Donna Sheridan in Mamma Mia! Ci risiamo, da ricordare Il ritorno di Mary Poppins diretto da Rob Marshall, ma anche 'Florence' con Hugh Grant; Dove eravamo rimasti' di Jonathan Demme. Ha quindi preso parte alla seconda stagione della serie tv Big Little Lies, in onda in questo periodo su Sky Atlantic. E' attesa sul grande schermo nella nuova versione di Piccole Donne di Greta Gerwig, forse alla Mostra del cinema di Venezia 2019.

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cenerentola in biblioteca Congresso Usa Film Disney (1950) nel National Film Registry dei capolavori

21 Giugno 2019, 17:59pm

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Cenerentola di Disney del 1950 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Cenerentola" sbarca alla biblioteca del Congresso americano. Il film di Walt Disney del 1950 è stato nominato per entrare a far parte del prestigioso National Film Registry, del quale fanno parte alcuni dei capolavori più simbolici del cinema Usa. "Ha avuto un impatto a livello culturale talmente importante che ancora se ne parla dopo quasi 70 anni" ha commentato Mary Walsh, responsabile della Disney Animation Research Library.

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI L'Italia tifa Camilleri, il papà di Montalbano alla sua ultima trincea

18 Giugno 2019, 08:13am

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L'Italia tifa Camilleri, il papà di Montalbano alla sua ultima trincea

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Avanti maistru», incita Fiorello, in siciliano, su Twitter. «Forza Nené, tutta la città è con te», dice il sindaco di Porto Empedocle (alias, Vigàta), Ida Carmina. «Forza maestro», twitta Fiorella Mannoia. «So che non hai paura di morire, ma resta ancora un po'», scrive su Instagram Peppino Mazzotta, ovvero Giuseppe Fazio in tv. Il ricovero «in condizioni critiche» di Andrea Camilleri, ieri all'ospedale romano Santo Spirito, in rianimazione dopo una crisi cardiorespiratoria, ha unito virtualmente tutta la penisola in un unico, solidale, abbraccio. La prognosi resta riservata, ha detto il direttore del dipartimento dedicato alle emergenze, Roberto Ricci. «Lo scrittore è arrivato con un arresto cardiocircolatorio» ed è attaccato a un macchinario per respirare.
LA PARABOLA
Il papà del commissario Montalbano, 93 anni, ha sempre lavorato, in questi ultimi anni, con l'entusiasmo (e i ritmi) di un ragazzino. Il suo ultimo romanzo dedicato al commissario Montalbano, Il cuoco dell'Alcyon, proprio in queste settimane è primo in classifica, come tutti quelli precedenti. Difficile immaginare un uomo capace di unire i due poli della Penisola, allo stesso modo, nel nome di un mondo e di una lingua immaginari. Entrare nei suoi libri, all'inizio, non è facile: ma una volta compresi i trucchi del suo singolarissimo siciliano, nessuno riesce più a uscirne. Un'operazione che neppure Carlo Emilio Gadda, con il milanese e il romanesco, è riuscito a rendere popolare.
UMANITÀ
«Io credo nell'umanità, ho fiducia nell'uomo», ha scritto Camilleri nel suo ultimo memoir, Ora dimmi di te, una lunghissima lettera alla nipote Matilda. È a lei che si rivolge, quando dice che non c'euna sola pagina che «non abbia scritto con sincerità assoluta, per totale bisogno di raccontare». «Io stesso mi considero più che uno scrittore un contastorie, cioè uno che esaurisce nel piacere della narrazione ogni sua possibilità di espressione».
Sin dal suo esordio, nel 1978, fino alla definitiva consacrazione, alla fine degli anni Novanta, con La forma dell'acqua, il primo romanzo con il suo iconico commissario, Camilleri si è dimostrato un grande affabulatore, che deve moltissimo alla tradizione dei cunti e dei racconti orali, ma anche alla propria formazione teatrale (ha studiato e poi insegnato all'Accademia nazionale d'arte drammatica Silvio D'Amico, portato i drammi di Beckett e Ionesco in Italia) e televisiva: fu proprio lui a firmare, come delegato alla produzione, le fiction (allora si chiamavano sceneggiati) con Gino Cervi nei panni del commissario Maigret. Una vera premonizione.
Al teatro, in particolare, non aveva mai rinunciato. Dopo il fortunato spettacolo su Tiresia, mitico indovino cieco che molto ricorda lui stesso, Camilleri sarebbe dovuto andare in scena il prossimo 15 luglio, per raccontare (sempre di persona sul palco) l'Autodifesa di Caino.
DIALOGO
«Non ho paura di morire, mi dispiace solo enormemente di dover lasciare le persone che più amo», scriveva Camilleri alla nipote. «L'ultima cosa che ho imparato consiste nell'avere necessariamente un'idea, chiamala pure ideale, e a essa attenersi fermamente»; ma questo «senza nessuna faziosità, ascoltando sempre le idee degli altri», e magari, perché no, cambiando la propria idea. «Ricordati che, sconfitta o vittoriosa, non c'e bandiera che non stinga al sole».
In occasione di Tiresia, aveva detto al Messaggero di sognare un mondo in cui «fosse possibile discutere di tutto senza aver bisogno di ricorrere all'insulto», dove ci sia «una estrema civiltà di rapporti». Anche nelle ultimissime interviste radiofoniche, si percepiva un forte pessimismo, per un'Italia ormai incline allo scontro, in cui non si riconosceva più. Eppure, nessuno come lui è riuscito a unire questo Paese. Gli ascolti, quando va in onda Montalbano, sono eccezionali; e si verifica, puntualmente, il miracolo della replica che batte lo spettacolo inedito: l'ultimo episodio rimandato in onda dalla Rai, dal titolo La pazienza del ragno, ha totalizzato 5,5 milioni di spettatori, battendo Il grande fratello contemporaneamente su Canale 5.
Anche la solidarietà per Camilleri in ospedale è stata trasversale (malgrado i soliti haters e le differenti visioni politiche: il cuore di Camilleri batte da sempre a sinistra). Moltissimi i parenti, gli amici, gli ammiratori, al Santo Spirito in attesa di notizie. In fondo, gli steccati non servono: «Alzare muri significa chiudersi in casa con lo stesso nemico».

RICCARDO DE PALO IL MATTINO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ed Sheeran incanta il pubblico di Firenze Rocks Novanta minuti di show con 13 canzoni e assaggio nuovo album

15 Giugno 2019, 10:07am

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Ed Sheeran in una foto d'archivio © AP

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FIRENZE - Abbigliamento semplice, jeans e maglia della Nazionale italiana di calcio, inconfondibili capelli rossi spettinati e un carisma che riempie il palco per la seconda serata del Firenze Rocks. Ed Sheeran e la sua voce delicata fanno il loro debutto nella terza edizione del festival musicale fiorentino alle 21.10 in perfetto orario, intonando Castle on the Hill, brano tratto dell'ultimo disco, pubblicato a marzo 2017 e subito vincitore del Grammy Award. Dopo un lungo applauso liberatorio, i 65mila fan accorsi da tutta Italia e dall'estero per vedere la popstar, hanno iniziato a cantare con il 28enne britannico, ballando e scambiandosi sguardi compiaciuti per un inizio che centra in pieno le aspettative.

Lui risponde con un 'grazie Firenze' e riprende a suonare. Il palco è essenziale, senza coreografie o installazioni, soltanto un maxi schermo alle spalle di Sheeran e due schermi giganti montati sui lati. Prima della star della serata sono saliti sul palco della Visarno Arena Matt Simons, con le sue sonorità pop, Zara Larsson, cantautrice svedese alla ribalta grazie all'album di debutto So good, e gli attesissimi Snow Patrol, unici rappresentanti del rock in una serata completamente votata al pop e al contemporary R&B. Per Sheeran la tappa fiorentina rientra in un tour europeo che nei prossimi giorni toccherà anche Roma e Milano con altre due concerti da tutto esaurito e record di incasso. Oltre a presentare l'album Divide, disco più venduto in Italia nel 2017, il tour di Sheeran apre la strada all'uscita del prossimo album, il 12 luglio, dal titolo No.6 Collaborations Project che propone una carrellata di nuovi brani creati con altri artisti. Tra questi, l'ultimo singolo I Don't Care, in collaborazione con Justin Bieber, suonato dal vivo proprio questa sera davanti ai fan del Firenze Rocks come assaggio del nuovo album. Per il resto è un tripudio di grandi successi della musica pop, contaminata da una sfumatura country, e conditi con la partecipazione di un pubblico generoso e preparatissimo.

Nonostante la giovane età, Sheeran dirige il concerto come un veterano del palcoscenico, cambia spesso chitarra, interagisce di continuo con il pubblico ed è in grado di alternare momenti in cui fa cantare e ballare tutti, come con Galway girl e Sing, ad attimi di profonda intimità con brani come The a Team e Photograph. Non mancano Bloodstream, I see fire e Thinking out loud per i quali Sheeran chiede la partecipazione dei 65mila fan che non si fanno rovinare la festa dalle poche gocce di pioggia che iniziano a cadere sul Visarno. Ma le vere perle del concerto arrivano alla fine, quando la popstar intona Perfect, cantata in parte in italiano come Andrea Bocelli nel loro celebre duetto, e Shape of you, uno dei pezzi più importanti della sua carriera, in cui Sheeran dà il meglio di sé. Dopo oltre novanta minuti di spettacolo, 13 brani, la popstar dai capelli rossi saluta il pubblico con un 'grazie mille Firenze, buona notte'. Alla Visarno Arena, nel tempio del rock e delle star 'maledette' stasera Ed Sheeran ha dimostrato, ancora una volta, quanto potere può avere un cantante con la chitarra in mano e la faccia da bravo ragazzo. 

ANSA

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