Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
data di nascita: sabato 6 novembre 1954 (65 anni fa)
data morte: lunedì 8 dicembre 2014 (5 anni fa)
DI MICHELE PAPPACODA Mango: Nato a Lagonegro, in provincia di Potenza, è stato uno dei cantautori più raffinati delle musica leggera italiana, stimato da numerosi colleghi che hanno inciso brani scritti da lui.
Sin da adolescente si avvicina alla musica, scegliendo il genere rock dei Led Zeppelin e il blues di Aretha Franklin, distanti dai ritmi che scandiranno in seguito la sua produzione. Agli studi di Sociologia presso l'Università di Salerno, alterna l'attività di autore musicale che lo porta a 21 anni a pubblicare il primo album, "La mia ragazza è un gran caldo".
Con quest'ultimo si guadagna la considerazione di Patty Pravo e Mia Martini, che incidono due suoi brani, lanciandolo come autore. Da Loredana Berté a Mietta, fino al più recente Dennis Fantina, scrive per artisti affermati ed emergenti. Vincitore del premio della critica al Festival di Sanremo del 1985, tra icavalli di battaglia vanno citati "Bella d'estate" (scritta con Lucio Dalla), "Oro" e "Mediterraneo".
La sua esistenza ha termine sul palco, durante un concerto a Policoro: qui l'8 dicembre 2014 viene stroncato da un infarto.
Sarà Nicola Savino a condurre "L'Altro Festival", il programma che prenderà il posto del "Dopo Festival", nella 70/a edizione del Festival di Sanremo (dal 4 all'8 febbraio). Lo ha rivelato Fiorello, in diretta su RaiPlay durante la trasmissione "Viva RaiPlay!", mentre ospitava Amadeus (conduttore e direttore artistico della manifestazione 2020) e, a sorpresa, lo stesso Nicola Savino. Il conduttore e attore era già stato alla guida del Dopofestival nel 2016 e nel 2017 affiancato dalla Gialappa's Band. L'Altro Festival sarà visibile solo sulla piattaforma digitale della Rai. (ANSA).
Anche Tomaso Trussardi commenta la foto di Michelle Hunziker su Instagram. La conduttrice svizzera ha condiviso uno scatto in bianco e nero che la ritrae poco prima di lasciare il set di un servizio fotografico. “Uella che moglie bellissima!” ha esclamato Tomaso aggiungendo l’emoticon gli occhi a cuore. L’intervento del marito di Michelle Hunziker a quella foto su Instagram ha scatenato i fan della coppia. “Un marito sincero e orgoglioso. Complimenti a tutti e due” osserva un utente. “Siete una coppia bellissima” concordano molti follower.
Manca solo l'annuncio ufficiale, ma ormai sembra questione di giorni: tra i concorrenti della prossima edizione del Grande Fratello Vip, infatti, ci sarà anche Loredana Lecciso. Rita Rusic al Grande Fratello Vip 2020, prima concorrente ufficiale: «Scelta estrema, sarò la bomba sexy» Dopo l'annuncio ufficiale di Rita Rusic, quindi, si inizia a formare a piccoli passi la lista dei concorrenti del reality show, che per la prima volta sarà condotto da Alfonso Signorini. Il direttore di Chi è stato chiaro: basta nomi semisconosciuti, ci vogliono i vip più famosi d'Italia. Ed il nome di Loredana Lecciso, già uscito qualche tempo fa, risponderebbe ai requisiti imposti da Signorini. A parlare dell'eventualità di partecipare al Gf Vip era stata, qualche tempo fa, Loredana Lecciso. L'ex compagna di Al Bano, però, aveva spiegato: «Non vorrei farmi vedere senza trucco e non so se sono pronta a chiudermi dentro la Casa». I dubbi, però, ora sarebbero stati sciolti, come riporta TvBlog, il primo a lanciare l'indiscrezione. Restano tanti dubbi sugli altri possibili concorrenti (si è parlato di Clizia Incorvaia, Cicciolina, Adriana Volpe, Hoara Borselli, Barbara Alberti, Megan Montaner, Paola Di Benedetto, Michele Cucuzza, Lorenzo Riccardi, Antonella Elia e Mariano Catanzaro), mentre i due opinionisti sono già stati annunciati ufficialmente: in studio con Alfonso Signorini, infatti, ci saranno Pupo e Wanda Nara.
«La mia uscita può sembrare fuori luogo o infelice... ma stavo passando le pene dell’inferno e non riuscivo a spiegare che non me ne fregava dei soldi e del diventare famosa in Asia, bensì di continuare a lavorare come ho sempre fatto in modo “pulito”». Così su Instagram l’influencer Chiara Biasi risponde alle critiche ricevute per la frase («Io per 80 mila euro manco mi alzo al mattino e mi pettino i capelli!») pronunciata ieri durante la trasmissione Le Iene, che le aveva fatto uno scherzo, facendole credere che alcune sue foto per una campagna pubblicitaria in Cina fossero state ritoccate in maniera provocatoria (facendola apparire in volo su un megassorbente invece che su un surf da onda e seduta su un water invece che su una sedia). Sotto ad un post dedicato proprio allo scherzo delle Iene, la Biasi è intervenuta per rispondere ai commenti più duri e sprezzanti. «Ragazzi so bene cosa dico, magari non nel modo più corretto visto il momento e l’agitazione...ma quello che intendevo é proprio quello! io per qualsiasi cifra non faccio certe cose, tra le quali campagne su un assorbente volante o su un water: semplice!». «E non é sputare sul denaro, anzi, ma rispettare me stessa e le persone che lavorano con me e per me. Perché sono dieci anni che lavoro e mi mantengo, e il mio percorso pulito conta più di qualsiasi cifra». Infine, l’esortazione: «Easy! Non trasformate come sempre un misunderstanding in una polemica».
Luciana Littizzetto protagonista di due momenti di "crisi" a Che tempo che fa: prima con l'audio e poi con le luci. Alla fine del suo monologo lo studio resta proprio al buio...ecco spiegato il perché!
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Al Papa non si può certo dire di no. E così Ennio Morricone, dopo l'addio alle scene dato con il concerto tenuto a Lucca il 29 giugno scorso, ha annuncia a sorpresa un ritorno alla direzione d'orchestra per il 2020. "L'anno prossimo ci dovrebbe essere un concerto nell'Aula Nervi, in Vaticano. Non me lo ha chiesto il Papa, ma comunque non potevo dire di no". Novantuno anni appena compiuti, ma nessuna voglia di fermarsi per il Maestro, premio Oscar alla Carriera e firma di indimenticabili colonne sonore. "Ho anche scritto alcune cose: una per uno spot pubblicitario e un'altra, un po' scorbutica per chi deve eseguirla, che sarà diretta da mio figlio a inizio 2020 in piazza del Duomo a Milano. Ma non ha niente a che vedere con la musica da cinema, ma è musica che io definisco contemporanea", spiega, chiedendo di riportare che è senza voce per un malanno di stagione. "Mi raccomando, lo scriva". L'annuncio del nuovo concerto arriva durante un incontro ristretto per la consegna dell'onorificenza dell'Ordine del Sol Levante, a Roma. Il Giappone, infatti, ha voluto rendere omaggio a Morricone "per i meriti acquisiti nella promozione dell'interscambio fra Giappone e Italia nel campo della composizione musicale - in particolare di colonne sonore per film". "E' un grandissimo onore per me", ha ringraziato Morricone, accompagnato da uno dei figli, ricevendo il riconoscimento e ricordando l'unico lavoro fatto in Giappone: "quando mi hanno chiesto di lavorare alla fiction di ambientazione storica Musashi, il mio timore era che mi chiedessero musiche tradizionali giapponesi, che non ero in grado di realizzare. Faccio musica europea, dissi loro, ma era proprio quello che chiedevano: il mio stile e niente altro. Fu una bella impresa". Pergamena e Ordine sono stati consegnati dall'ambasciatore Keiichi Katakami. "Il Maestro Ennio Morricone, con le sue composizioni musicali per le opere dei registi più rappresentativi del mondo cinematografico italiano, ha contribuito notevolmente alla diffusione dei film italiani in Giappone, incrementandone la notorietà presso il pubblico giapponese - ha detto il diplomatico durante la cerimonia riservata a pochissimi invitati -. In particolare, Nuovo Cinema Paradiso è una delle pellicole italiane più amate dai giapponesi, e penso di non essere l'unico a rivivere le emozioni del film al solo ascoltare la melodia della colonna sonora". L'ambasciatore ha poi sottolineato come Morricone, classe 1928, abbia "ampiamente dimostrato come la musica possa veicolare sentimenti, valicando ogni confine, con la colonna sonora dello sceneggiato di ambientazione storica Musashi".
INSERITO DA LEONE BUONGIORNO A white white day del regista islandese Hlynur Pálmason vince il premio Miglior film alla trentasettesima edizione del Torino Film Festival. Doppia scelta per la Migliore attrice che va a Viktoria Miroshnichenko e Vasilisa Perelygina per Dylda/Beanpole di Kantemir Balagov (Russia), così come per il Miglior attore, assegnato a Giuseppe Battiston e Stefano Fresi per Il grande passo di Antonio Padovan. I premi - decisi dalla Giuria, presieduta da Cristina Comencini e composta da Fabienne Babe, Bruce McDonald, Eran Riklis, Teona Strugar Mitevska - sono stati annunciati al Cinema Reposi, madrina della serata Carolina Crescentini. Migliore sceneggiatura a Wet Season di Anthony Chen, mentre Ms. White Light di Paul Shoulberg (Usa) si è aggiudicato il Premio del pubblico. "E' stata un'edizione vitale, bella. Sono molto soddisfatta di come è andata anche la retrospettiva Horror Classic che era un po' una scommessa. Sono contenta della presenza di Barbara Steele e di Verdone che ha fatto il pieno di selfie con il pubblico e nelle sale. E sono contenta di avere proposto la personale completa di Teona Strugar Mitevska, che ha vinto tre giorni fa il Premio Lux del Parlamento europeo", commenta Emanuela Martini, direttrice per il sesto anno consecutivo, probabilmente l'ultimo. A metà dicembre - ha promesso il neo presidente del Museo Nazionale del Cinema, Enzo Ghigo - si conoscerà il nome di chi firmerà la prossima edizione (annunciate le date, 20-28 novembre 2020). A white white day, secondo lungometraggio di Palmason, ha già vinto al Nordic Film Days a Lubecca ed è stato premiato alla Settimana della Critica a Cannes. Era uno dei film favoriti al Tff, dove ha vinto anche il Premio Avanti!, che consiste nella distribuzione dell'opera nelle rete dei cineforum e cineclub italiani. E' ambientato in un nebbioso paesino dell'Islanda, dove Ingimundur (Ingvar Sigurdsson), poliziotto, ha perso la moglie da poco, ristruttura una casa di famiglia in mezzo al nulla e si prende cura della nipotina Salka. Tutto ruota intorno a questi elementi. E' un film spietato ma anche leggero, in cui si alternano momenti cupi, pieni d'inquietudine e di sofferenza, e situazioni di surreale comicità. Il Premio Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è stato assegnato a Le reve de noura di Hinde Boujemaa. Miglior cortometraggio Spera Teresa di Damiano Giacomelli con Premio Speciale della giuria a La Buca di Dario Fedele. Il Premio Fipresci (Premio della Federazione Internazionale della Stampa Cinematografica) per il Miglior film è andato a Le Reve de Noura di Hinde Boujemaa (Tunisia, Francia, Qatar). La Giuria composta da Altan, Paolo Mereghetti e Cosimo Torlo ha assegnato il Premio Cipputi 2019 - Miglior film sul mondo del lavoro a Hong Village di Lungyin Lim (Taiwan/Repubblica Ceca). Miglior film per il Premio Cinema d'Acqua, prima edizione del concorso per cortometraggi italiani organizzato con Qc Terme, è Apollo 18 di Marco Renda, mentre il Premio Torino Factory è stato assegnato ex-aequo, a Manuale di storie del cinema di Stefano D'Antuono e Bruno Ugioli e a Selene di Sara Bianchi. Premiati anche Sono innamorato di Pippa Bacca di Simone Manetti e Nour di Maurizio Zaccaro, film ispirato al libro Lacrime di sale del medico di Lampedusa Pietro Bartolo. Allo spagnolo El Hoyo di Galder Gaztelu-Urrutia il premio Scuola Holden.
INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Godfrey Gao, modello-attore taiwanese-canadese,è morto dopo aver subito un apparente attacco cardiaco mentre era sul set in Cina del reality Chase me. Secondo quanto riporta l'Ap, Gao stava girando il reality show sportivo nella città cinese orientale di Ningbo. La sua agenzia ha confermato la sua morte sulla sua pagina Facebook ufficiale.
Il 35enne stava girando "Chase Me" e sarebbe caduto mentre correva. È stato portato di corsa in ospedale dove è stato constato il decesso, secondo la sua agenzia.
Gao, nato a Taiwan, ha raggiunto la notorietà soprattutto tra il pubblico giovane, diventando in un primo momento il primo modello maschile asiatico per il marchio di lusso Louis Vuitton. Ha poi recitato in numerosi film e drammi televisivi, tra cui un ruolo nel film di Hollywood tratto dalla serie fantasyShadowhunters,dai libri di Cassandra Clare.
Era del 2013 e sua era l' interpretazione dello stregone Magnus Bane. In Cina era famoso anche per la popolare serie tv Remembering Lichuan. Il suo corpo verrà trasportato mercoledì a Taipei, capitale di Taiwan.
INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Una Venere al bagno in mostra a Firenze divide gli storici dell'arte e il New York Times solleva il dubbio di un nuovo "caso Salvator Mundi". Secondo uno dei proprietari della scultura, il gallerista londinese Alexander Rudigier, la Venere e' un capolavoro di Giambologna e come tale la statua e' accettata nella mostra "Plasmato dal fuoco. La scultura in bronzo nella Firenze degli ultimi Medici" aperta fino al 12 gennaio. Di diverso parere altri studiosi, secondo cui si tratterebbe di una copia di tardo Seicento di una Venere di marmo del maestro fiammingo del Cinquecento oggi al Getty. "Si sta cercando di dare credibilita' all'attribuzione mettendo la Venere in mostra. Il pezzo e' in vendita e l'attribuzione fa la differenza. Sono in gioco un sacco di soldi", ha detto al New York Times Dorothea Diemer, una storica dell'arte tedesca che guida il partito "anti-Giambologna". Replicano gli Uffizi secondo cui "si sono schierati, chiaramente e inequivocabilmente, a favore di Giambologna numerosi e stimatissimi esperti della materia". Il New York Times titola l'articolo "E' un '5' o un '6'? la risposta può fare una fortuna nel mondo dell'arte" sulla scorta di dubbi sulla data (1597 o 1697) incisa sul piedistallo della Venere. Il Times nota che la scultura e' stata riscoperta 30 anni fa e nel corso degli anni Rudigier ha provato a venderla piu' volte senza successo. La voce in catalogo della Venere e' firmata dal direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, uno dei massimi esperti della scultura bronzea rinascimentale che definisce la Venere un capolavoro. "Come specialista, Schmidt ritiene che la Venere al Bagno del Giambologna sia un capolavoro del Cinquecento e che l'opera meriti l'inserimento nel contesto della mostra, tra i cui obiettivi c'è di far vedere al grande pubblico opere che non sono mai state viste prima", afferma il museo. Nel catalogo Schmidt descrive la "straordinaria sensualita'" della Venere che attribuisce a Giambologna pur notando che la paternità dell'opera e' contestata. Il direttore "non avrebbe dovuto usare la piattaforma del museo per inserirsi in una disputa sull'attribuzione, specialmente perche' Rudigier e' suo amico", scrive il Times. Un punto questo che per gli Uffizi merita una precisazione: "Proprio in quanto esperto di bronzi antichi, Schmidt conosce ed è in buoni rapporti con tutti gli antiquari del settore, tuttavia quando si tratta di stabilire quali opere debbano entrare a far parte di una mostra, si attiene rigorosamente a valutazioni di tipo espositivo ed accademico". La Venere non è mai stata esposta in una mostra scientifica, a confronto con altre opere dello stesso artista: "Solo in questo ambito ognuno può formarsi un giudizio sulla questione", affermano gli Uffizi a chi gli contesta un nuovo caso Salvator Mundi. Il celebre dipinto fu venduto nel 2017 per 450 milioni di dollari sei anni dopo esser stato esposto alla National Gallery di Londra nonostante i dubbi sull'attribuzione a Leonardo. Secondo gli Uffizi, il "debutto" a Palazzo Pitti è "particolarmente prezioso proprio perché solo in pochi finora hanno avuto occasione di esaminare la Venere in un contesto adeguato", una affermazione simile a quella usata all'epoca dal museo londinese per difendere l'inserimento del "Leonardo" nella mostra del 2011. (ANSA).