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sez. cultura e spettacoli

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ricchi e Poveri: «Cinquant'anni dopo abbiamo ancora tanta voglia di cantare»

25 Febbraio 2021, 12:17pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ricchi e Poveri: «Cinquant'anni dopo abbiamo ancora tanta voglia di cantare»

INSERITO DA ANGELA CECERE «Siamo stati il primo quartetto polifonico a calcare il palco dell’Ariston. Prima, solo i Cetra. All’inizio ci dicevano “bravi”, ma nessuno puntava su di noi. Poi siamo esplosi». Parola dei Ricchi e Poveri, la band genovese che con oltre 22milioni di album venduti in tutto il mondo è diventata un’icona della musica italiana. Per festeggiare i 50 anni di carriera, Angela Brambati, Franco Gatti, Marina Occhiena e Angelo Sotgiu sono tornati alla formazione originaria a quattro, consacrando l’importante anniversario con l’uscita domani del nuovo disco Reunion. Che album sarà? Angelo: «È un doppio disco, prodotto da Danilo Mancuso, che contiene tutta la nostra storia. Dal primo singolo L’ultimo amore a Che sarà interpretata con José Feliciano. Lucio Fabbri ha curato il nuovo arrangiamento, rivisitando il repertorio con sonorità moderne».  Il vostro gruppo si forma nel 1967, com’era la Genova dei grandi cantautori? Angela: «Si respirava un’aria di novità. Il primo a credere in noi è stato Fabrizio De André, ma fu poi Franco Califano a darci il nome Ricchi e Poveri (perché ricchi di idee e poveri di soldi) e a cambiarci il look, due biondi e due mori. Poi l’esordio a Sanremo nel 1970 con La prima cosa bella».  Nel 1981, Marina Occhiena lascia la band. Come ricorda quei giorni? Marina: «È stato un periodo un po’ tumultuoso, però tra di noi non è mai mancato l’affetto. Come in tutte le famiglie, è avvenuto qualcosa e mi sono allontanata per tanto tempo. Ma adesso ci siamo ritrovati ed è meraviglioso». Quando arriva il successo internazionale? Franco: «Con Sarà perché ti amo, partita da Sanremo nel 1981. È stato un boom inaspettato in tutto il mondo. Poi, l’anno dopo il brano Mamma Maria ha preso il volo. Nel 1985 abbiamo vinto il Festival con Se m’innamoro». Nel 2016, è Franco Gatti a lasciare la band. Com’è stato il saluto dopo quasi 50 anni insieme e poi il ritorno? Franco: «Il saluto è stato un po’ traumatico, però il ritorno è stato bello. È come essere ringiovaniti, perché siamo partiti ragazzi e ci ritroviamo di nuovo gli stessi quattro ragazzi». Prossimi progetti? Angelo: «Siamo appena stati protagonisti su Rai1 della serata evento “Che sarà” condotta da Carlo Conti, che ha festeggiato la nostra carriera. I progetti a quattro sono tanti, ma adesso c’è la grande incognita della pandemia. La musica è anti-Covid, speriamo riparta presto».

LEGGO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il 24 febbraio del 2003 si spegneva a Roma Alberto Sordi, considerato uno dei più grandi interpreti della commedia all’italiana con Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e Nino Manfredi

24 Febbraio 2021, 12:07pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Il 24 febbraio del 2003 si spegneva a Roma Alberto Sordi, considerato uno dei più grandi interpreti della commedia all’italiana con Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e Nino Manfredi

INSERITO DA ANGELA CECERE Il 24 febbraio del 2003 si spegneva a Roma Alberto Sordi.  Attore, regista, comico, sceneggiatore, compositore, cantante e doppiatore italiano, fra i più importanti attori del cinema italiano con circa 200 film, è considerato uno dei più grandi interpreti della commedia all’italiana con Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e Nino Manfredi, un quartetto al quale è generalmente accostato anche Marcello Mastroianni Inoltre, insieme ad Aldo Fabrizi e Anna Magnani, fu tra i massimi esponenti della romanità cinematografica. A dispetto della sua immagine pubblica estroversa e dalla personalità strabordante, Sordi mantenne sempre un estremo riserbo sulla sua vita privata, di cui sono noti pochi dettagli. Cattolico praticante,non ebbe figli e non si sposò mai e, al di là delle numerose vere o presunte relazioni attribuitegli (tra le altre, con Patrizia De Blanck, Shirley MacLaine, Uta Franzmair e con la principessa Soraya Esfandiary Bakhtiari), l’unico rapporto sentimentale accertato fu quello avuto con Andreina Pagnani, quasi quindici anni più anziana di lui, durato nove anni.Si conobbero nel 1941 durante il doppiaggio de Il giardino di Allah, nel quale entrambi lavorarono (la Pagnani prestando la voce a Marlene Dietrich). Alla ricorrente domanda sul perché non fosse mai convolato a nozze, chiosava con uno dei suoi tormentoni “Che mi metto un’estranea in casa?“;salvo poi spiegare, in alcune interviste che l’assoluta dedizione al suo mestiere non gli avrebbe consentito di dedicare a una famiglia il tempo e l’impegno necessari. A parte un soggiorno a Milano per frequentare l’Accademia dei filodrammatici, Alberto Sordi visse sempre a Roma. Abitò dalla nascita sino al 1930 in via san Cosimato 7; dopo la demolizione dell’edificio originario per il costruendo palazzo delle Sacre Congregazioni, si trasferì in un appartamento in via Venezia; in seguito, alla morte del padre nel 1941, si spostò in un appartamento di via dei Pettinari e, dal 1958 fino alla morte, in una villa di via Druso (all’epoca via della Ferratella), posta all’interno del parco archeologico delle Terme di Caracalla e fatta costruire nel 1932 da Alessandro Chiavolini, per molti anni segretario particolare di Benito Mussolini. Visse insieme alle sorelle e al fratello, suo amministratore, e con la segretaria Annunziata Sgreccia, che dalla sua morte sovrintese per un certo periodo al suo archivio personale. Nel 1962 aveva acquistato inoltre una villa a Castiglioncello poi rivenduta nel 1997, dove era solito trascorrere l’estate. Aveva posseduto inoltre un paio di appartamenti a Parigi e vari terreni a Roma e dintorni, uno dei quali, in località Trigoria, Sordi in parte vendette e in parte donò per la costruzione dell’Università Campus Bio-Medico. Qui sorse inoltre il Centro per la Salute dell’Anziano, struttura voluta dall’attore per l’assistenza medica e la ricerca applicata alle patologie della terza età. Questa e altre iniziative filantropiche di cui Sordi si rese protagonista sono tuttora amministrate dalla Fondazione che porta il suo nome. Mantenne il suo riserbo anche in materia di idee politiche, nonostante nutrisse una evidente simpatia verso il politico democristiano Giulio Andreotti, il quale apparve nel film Il tassinaro. Nel 1996 si diffuse una diceria secondo la quale Sordi volesse candidarsi come primo cittadino di Roma, sfidando Francesco Rutelli. Come riportò il Corriere della Sera, il 23 novembre di quello stesso anno, prese parte ad una puntata del Tappeto volante di Luciano Rispoli, su Telemontecarlo, in cui dichiarò: “Il sindaco non si deve preoccupare: io sono stato, sono e resterò attore fino alla fine dei miei giorni“. Il giorno del suo ottantesimo compleanno, il 15 giugno 2000, il sindaco di Roma Rutelli gli cedette comunque, simbolicamente, la fascia tricolore, nominandolo sindaco onorario per un giorno come tributo a uno dei cittadini più illustri. In tema di passione calcistica non fece mai mistero di essere un grande tifoso della Roma, non mancando di far trasparire questa sua passione in alcuni film.

TELE CAPRI NEWS

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Scherzi a parte, Alessia Marcuzzi si riprende la conduzione: chi l'affiancherà? Ecco le ipotesi

23 Febbraio 2021, 11:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Scherzi a parte, Alessia Marcuzzi si riprende la conduzione: chi l'affiancherà? Ecco le ipotesi

INSERITO DA ANGELA CECERE Alessia Marcuzzi ha in cantiere un nuovo progetto televisivo con Mediaset, oltre all’impegno con Le Iene: dopo 15 anni, sembra infatti pronta a tornare alla guida di un programma storico come “Scherzi a parte”. La bomba è stata lanciata dall’esperto di gossip e tv Santo Pirrotta, ospite del programma Ogni Mattina di Adriana Volpe. Era il 2005 quando la conduttrice si ritrovò al fianco di Massimo Boldi e Diego Abatantuono nel famoso show, poi il programma è stato rimaneggiato e riportato in onda con Paolo Bonolis tre anni fa. Chi potrebbe affiancare Alessia? Le ipotesi sono varie: da Pucci a Ruffini a Pio e Amedeo… Staremo a vedere.

LEGGP

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo 2021, Amadeus a Che tempo che fa: «Un Festival così non si è mai visto e ci auguriamo non si veda più»

22 Febbraio 2021, 12:17pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Sanremo 2021, Amadeus a Che tempo che fa: «Un Festival così non si è mai visto e ci auguriamo non si veda più»

INSERITO DA ANGELA CECERE Sanremo 2021, Amadeus a Che tempo che fa: «Un Festival così non si è mai visto e ci auguriamo non si veda più». Il direttore artistico in collegamento da Fazio ha scherzato, con la complicità di Fiorello, sull'assenza del pubblico, ma l'idea è chiarissima: la musica sarà al centro di tutto. «Vogliamo intrattenervi cinque sere è un Sanremo storico, un Festival così non si è mai visto e ci auguriamo non si veda più. Regaleremo cinque serate di grande musica». Così Amadeus in collegamento a Che tempo che fa. Il direttore artistico della 71ma edizione del Festival è stato "disturbato" dal suo amico e collega Fiorello. «Vi ricordate l’anno scorso? - dice Fiorello - Siamo andati alla festa di Sorrirsi e Canzoni come l’anno scorso ma non c’erano né sorrisi né canzoni. Davanti all’Ariston però c’è la sonda Perseverance che faceva foto. Quando arrivi qui - ha proseguito - ti devi studiare 75 pagine di protocollo, io arrivato a metà mi sono fermato, preferisco aspettare il film». Amadeus ha confermato a Che tempo che fa che nella prima serata ci sarà come super ospite Loredana Bertè che oltre a fare un medley dei suoi successi presenterà anche il suo nuovo singolo: «Donne diverse ogni sera più altre punteggiature che racconteranno cose e mondi diversi. Ci sarà Matilda De Angelis, Elodie che farà una performance bellissima, Barbara Palombelli. Cosa farà Fiorello ? Non lo so, non mi dice niente». «Non lo so nemmeno io - ha replicato Fiorello - perché devo cambiare modo di fare spettacolo, quando salirò sul paco e dirò buonasera capirò. Il nostro pubblico è l’orchestra e ho detto al direttore che sarà il nostro capo claque- La cosa bella è che non sappiamo cosa accadrà… nemmeno a noi due. Ero agitato ma quest’anno è proprio la rassegnazione. Questa è l’ultima volta che ci vedete qui (scherza ndr.), ce la metteremo tutta, comunque andrà sarà indimenticabile».

LEGGO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI All'Unisannio si presenta "Sopra le macerie" libro di Cimitile Sulle origini dell'Alfa Romeo il più grande polo industriale del Mezzogiorno

19 Febbraio 2021, 11:22am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

all unisannio si presenta sopra le macerie libro di cimitile

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento.Giovedì   prossimo alle ore 16, UniSannio Cultura presenta “Sopra le macerie”, il libro del professore Aniello Cimitile sulle origini dell’Alfa Romeo di Pomigliano, il più grande polo industriale del Mezzogiorno. L’incontro, in diretta sul canale YouTube dell’Università del Sannio, sarà introdotto e coordinato dal giornalista de Il Mattino Gigi Di Fiore. Sono previsti i saluti del rettore dell’Università del Sannio Gerardo Canfora e gli interventi di Massimo Villone, professore emerito di Diritto costituzionale dell’Università di Napoli Federico II; di Francesca Russo, docente di Storia delle Dottrine e delle Istituzioni politiche dell’Università Suor Orsola Benincasa e vicepresidente della Fondazione Nilde Iotti; di Emiliano Brancaccio, docente di Politica economica dell’Università del Sannio. Le conclusioni saranno a cura dell’autore. Con Sopra le Macerie (Tullio Pironti Editore) il professore Cimitile racconta, attraverso le vicende della ricostruzione dell’Alfa Romeo di Pomigliano d’Arco, a partire dal 1943 e fino al 1953, l’intreccio tra lavoro e soggettività operaia, rinascita post bellica e fabbrica. Un decennio nel quale si formano il Partito Comunista, il Sindacato e un nucleo di classe operaia che segnerà l’intera storia successiva del territorio. Una interessante ricostruzione storica che sconfina a tratti nel romanzo. OTTOPAGINE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il Tempo Fermo anatomia di un amore per caso

19 Febbraio 2021, 10:03am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il Tempo Fermo anatomia di un amore per caso

INSERITO DA MORENA MOTTA Conosciamo Giuseppe Storti , Autore di questo bellissimo Libro edito dalla importante Casa Editrice Guida Editori che nell’anno 2020 ha compiuto i suoi 100 anni di storia. Storti svolge un ruolo dirigenziale presso il Consiglio Regionale della Campania. Giurista di professione, giornalista per passione è iscritto all’Albo dei giornalisti, elenco pubblicisti della Campania dal 1982. Ha iniziato l'attività con il quotidiano “Il Mattino" di Napoli, per il quale è stato collaboratore per decenni. Direttore del settimanale “Casoria due” per otto anni, nonché di tanti altri periodici locali e regionali. Fondatore del “Giornale di Casoria” nel 2010, Giuseppe Storti è appassionato e cultore di storia locale, cura una pagina social ed un blog dedicato alla storia di Casoria, suo paese di nascita. Inoltre ama la lettura: “Chi è analfabeta a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni. C’era quando Abele uccise Caino, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito.... perché la lettura è un’immortalità all’indietro” questa la celebre frase di Umberto Eco che il “nostro” ha preso come sua impostazione di vita personale e professionale. La vita è come un libro. Ogni giorno c’è una nuova pagina da scrivere, il libro è sempre ricco di avvenimenti da raccontare e di bei momenti da ricordare. Tanti iniziano a scrivere a seguito un'idea ma poi, senza un lavoro di preparazione, non portano a termine il lavoro presi dalla vita quotidiana. Occorre dedicare alla scrittura il tempo necessario e programmato per evitare che la passione si disperda. E necessario continuare con costanza a scrivere, specialmente se si vuole scrivere un romanzo, per non perdere il filo logico che lega le varie storie, contestualmente non bisogna scrivere senza lo stimolo solo perché avevamo messo in programma di dedicare una serata al "mestiere di scrivere" perché è proprio questo il rischio che si corre, magari spinti dall'editore che vuole avere il manoscritto per inserirlo nelle strenne.

Giuseppe (o meglio Peppe come lo chiamiamo noi amici) Storti è noto per essere una persona pragmatica e precisa che si pone degli obiettivi, magari sfidanti, che ha sempre portato in porto. Occorre sempre interessare il lettore, come nel caso di questo libro che si legge tutto d'un fiato. Il libro descrive che in un giorno qualunque di una vita sospesa, accade qualcosa di nuovo. Eppure la strada percorsa è sempre la stessa. Carlo è un abitudinario cronico. Nelle sue orecchie ronzano le parole della mamma: non cambiare mai la strada vecchia con la nuova. Sua madre è per lui un’ombra interna che lo guida sempre. Eppure in un giorno qualunque di una vita sospesa in un tempo fermo, ecco l’incedere improvviso del destino posarsi su di lui. Assorto nei suoi cupi pensieri, sente una voce. Alza gli occhi, gira la testa e vede lei. E allora un uragano di emozioni gli ​ attraversa l’animo. E tutto cambia! E' una bellissima storia d’amore che nasce su di un treno e si sviluppa all’interno del Centro Direzionale di Napoli. Il protagonista è Carlo, un cinquantenne immerso nel suo “tempo fermo”, ovverosia la sua alienante vita quotidiana, che va avanti senza scosse, se non i ricordi dei suoi anni giovanili, dei suoi studi classici, che fanno da contraltare alle sue giornate. Ha un alter ego, quasi un altro se stesso, che dà corda alle sue manie, ed ai fantasmi che animano le sue ore. Un eterno ritorno del sempre uguale, che poi gli serve per giustificare ciò che gli appare un fallimento della sua vita. Poi: d’improvviso la svolta, con l’incontro sul treno con Sandra: la protagonista femminile del libro. Molti sono i riferimenti contenuti nel libro della Madre. Il legame tra madre e figlio non si interrompa mai. Ed è spiegato bene nel libro. Quel cordone ombelicale che il medico recide dopo la nascita di un bambino, non si recide mai davvero, resta per sempre. Anche dopo la morte di una madre. E’ una sorta di Filo D’Arianna della mitologia greca, che ci indica il cammino quando siamo in difficoltà, dandoci la forza ed il coraggio di andare avanti. Nel libro Storti esterna il suo pensiero sull'amore: « L’amore è la leva che muove il mondo. E’ l’Alfa e L’Omega di tutto. Però occorre anche il coraggio nell’amare. Ed il protagonista del libro, difetta proprio in questo. Carlo, crede di essere sfortunato nei rapporti amorosi. Pensa che le sue delusioni siano le stesse dei poeti che ha studiato al Liceo. Poi, quando arriva il grande ed improvviso amore - scrive Storti - , che trasforma il suo tempo fermo in un vortice di frenesia sentimentale mai provata prima, non ha il coraggio di rinunciare alla sua vita, che pure gli sembrava inutile e paranoica. Ma probabilmente ciò era un alibi che si era costruito. Infatti il finale a sorpresa ci fa capire molto di più». Commenta Giuseppe Storti a chi gli chiede se prevede un seguito del romanzo oppure se ha intenzione di scrivere un nuovo libro: « I progetti futuri, non li ho ancora immaginati. Ora sono concentrato a promuovere il libro, sentendo sempre forte il dovere ed il piacere di ringraziare il Direttore Diego Guida per l’opportunità che mi ha concesso ».

FONTE VICOEQUENSEONLINE.BLOGSPOT.COM di Harry di Prisco ​

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il Silenzio degli Innocenti, "Clarice" torna in tv A 30 anni dal film, su Cbs e in Italia in esclusiva su Rai2

17 Febbraio 2021, 11:59am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Un'immagine del film Il silenzio degli innocenti © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Clarice Starling torna in campo e stavolta dovrebbe essere la volta buona: a trent'anni dall'uscita di "Il Silenzio degli Innocenti" arriva in tv "Clarice", l'attesissimo sequel del film che 30 anni fa ha fatto la storia del cinema conquistando un pokerissimo di Oscar. Stavolta a ricoprire il ruolo di Clarice, per cui Jodie Foster conquistò una delle cinque statuette del film, è la 33enne attrice australiana Rebecca Breeds. Prodotta da Mgm Television e Cbs Studios e distribuita a livello internazionale da Mgm, la prima puntata della serie ha debuttato la scorsa settimana sulla Cbs tra gli applausi della critica. In Italia andrà in onda in esclusiva su Rai2 dal 9 aprile in prima serata. Dieci episodi di un'ora ciascuno nel formato classico del poliziesco procedurale con un caso diverso da risolvere in ciascuna puntata: creata da Alex Kurtzman e Jenny Lumet, "Clarice" rimette in gioco il personaggio della Starling lasciato in ombra dai successivi sequel e spinoff che avevano privilegiato il carismatico psichiatra-cannibale Hannibal Lecter interpretato da Anthony Hopkins in altri due film e da Mads Mikkelsen nelle tre stagioni della serie della Nbc "Hannibal". In "Clarice" il trauma creato da Lecter e dal serial killer Jame Gumb (alias Buffalo Bill, il sadico assassino che scuoiava le sue vittime) certamente influenza la giovane agente dell'Fbi che riprende il suo ruolo centrale nella saga a partire dal primo episodio in cui la ex senatrice Ruth Martin (Jayne Atkinson), madre dell'ultima rapita da Buffalo Bill e ora ministro della giustizia, la richiama in prima linea. La storia è ambientata nel 1993, un anno dopo gli eventi di "Il Silenzio degli Innocenti". Brillante e vulnerabile, Clarice torna ad occuparsi di serial killer e predatori sessuali con una curiosità e una luce interiore che la mette in grado di affrontare i criminali più pericolosi. Non tutto è come sembra. In una Washington livida e piovosa, dominata dagli affari della politica, Clarice si muove in un ambiente di lavoro maschilista, ma a sostenerla c'è il bisogno di sfuggire dagli inquietanti segreti di famiglia che l'hanno perseguitata per tutta la vita. Altri personaggi dell'universo creato dai romanzi di Thomas Harris tornano in gioco, tra cui Paul Krendler (Michael Cudlitz), l'amica della scuola di Quantico Ardelia Mapp (Devyn Tyler) e la sopravvissuta Catherine Martin (Marnee Carpenter). Non si parla mai di Lecter per una complicata questione di diritti d'autore: quelli sui personaggi dei libri di Harris sono divisi tra MGM e la Dino De Laurentiis mentre Cbs detiene solo quelli dei protagonisti del romanzo del 1988 "Il Silenzio degli Innocenti". Ma siccome il medico-cannibale era apparso per la prima volta in "Red Dragon" qualsiasi menzione di lui nella nuova serie è risultata off limits. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Torna il duo di poliziotti cantautori "Segni Distintivi" "Era la Notte di Natale"

16 Febbraio 2021, 11:22am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

torna il duo di poliziotti cantautori segni distintivi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I Segni Distintivi firmano la colonna sonora del concorso letterario “...e adesso raccontami Natale” nell'ambito della XV edizione di incostieraamalfitana.it L’essenza del Natale è nell’attesa. L’attesa è il profumo di tutte le feste, ma il Natale rinnova una Nascita, ed è una festa“semplice”, luminosa. Lo ricordano i Segni Distintivi i musici-poliziotti, Fabio Sgrò (romano, ma in servizio a Milano) bassista e Angelo Forni (salernitano ma in servizio a Napoli), chitarrista e voce della formazione che, a distanza di un anno dal loro esordio discografico, “Verso un porto migliore”, comprendente “La pagella”, tributo al quattordicenne del Mali di cui non abbiamo conosciuto il volto, né il nome, ma solo la speranza di una nuova vita cucita addosso, sotto forma di una pagella della scuola che, in patria non avrebbe potuto più frequentare, lanciano oggi, il loro nuovo singolo “Era la Notte di Natale”. E’ questa una melodia semplice, un vero e proprio racconto autobiografico, narrato anche per immagini, evocante i due musicisti bambini, in un nostalgico flashback, accanto al fuoco, ricordando quella “piacevole impazienza che avevo, quando, poi, terminava la cena e allora di corsa a casa, anche se il sonno non c’era….”. Una canzone che è divenuta la colonna sonora del settimo concorso letterario nazionale “...e adesso raccontami Natale” promosso dall’Associazione “Costadamalfiper….”, nell'ambito della XV edizione di …incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo diretta da Alfonso Bottone, che vedrà la partecipazione del duo alla serata di premiazione che si terrà a Cetara agli inizi del nuovo anno. In questo periodo di vacatio, in questi giorni di non lavoro, in cui il tempo storico si arresta, determinando quella frattura dei vari livelli separati quotidianamente, per cui il passato convive con il presente e s’instaura quella dimensione di ritorno all’initium mundi, di meraviglia, di nascita e Ri-nascita, i Segni Distintivi, si ritrovano bambini (ma l’artista rimarrà per sempre tale) riscoprendo e “cantando” la physis e l’initium, quel movimento primordiale, senza fine ricorrente dell’Uomo. E’ il Natale, raccontato dai Segni Distintivi, la Notte misteriosa, in cui il chiaro e l’oscuro, l’iniziatico e il razionale si sfiorano, s’intendono, evocando il passato e schiudendo la loro segreta “quinta sonora” al futuro. E nel dire le cose, nel dire il silenzio presente nei suoni delle cose, la parola nel suo domandare deve riaccendere la meraviglia. Meraviglia che non è solo incanto o superamento estatico della ragione, ma è e continua ad essere riflessione: la riflessione del cogito che prova insieme l’angoscia del silenzio e la gioia della parola nel suono di ciò che ci circonda. Il messaggio è cominciare a “servire” le cose, in nome non della loro forma, della loro “bellezza”, ma della loro interiore verità”, costruendo, tutti insieme, “un mondo migliore”, con nuova meraviglia, se si vorrà, tornare a levare la nostra lampada e far di nuovo Luce. OTTOPAGINE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Disavventura per Ashley Judd, ferita nella foresta del Congo Attrice senza cure per 55 ore, ha rischiato di perdere una gamba

15 Febbraio 2021, 12:47pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Disavventura per Ashley Judd, ferita nella foresta del Congo Attrice senza cure per 55 ore, ha rischiato di perdere una gamba

INSERTO DA ANGELA CECERE ROMA, Brutta avventura per Ashley Judd, vittima di un incidente in Congo nel quale ha rischiato di perdere una gamba. A raccontarlo la stessa attrice sul suo profilo Instagram. "Un incidente catastrofico, ho quasi perso la gamba", ha raccontato, spiegando che si trovava nella foresta africana per una attività di ricerca sui bonobos, uno scimpanzé in via di estinzione. "Sono inciampata in qualcosa nel buio e sono caduta", ha ricordato, spiegando di aver "ululato come una bestia selvatica" e di essere poi svenuta per il dolore. Ci sono volute circa 55 ore per trasportarla, in parte a mano, in parte con una moto, in un centro medico del Sud Africa. Judd ha spiegato di aver deciso di scrivere dell'accaduto sui suoi profili social per sensibilizzare "sulle condizioni di vita delle persone che vivono in queste foreste e gli altri 25,6 milioni di congolesi che hanno bisogno di aiuto e di assistenza umanitaria". "Quello che è successo - ha aggiunto - mostra come vive un congolese in povertà, senza accesso alla sanità, nessun tipo di medicine per il dolore o nessun altro servizio o scelta".

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Chi è Paolo Bonolis: età, lavoro, figli, moglie e curiosità

14 Febbraio 2021, 09:08am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Paolo Bonolis è senza ombra di dubbio uno dei conduttori televisivi più amati dal pubblico italiano per tantissimi programmi che lo hanno visto e lo vedono tutt’ora protagonista.

Chi è Paolo Bonolis: età, lavoro, figli, moglie e curiosità

Paolo Bonolis è nato a Roma il 14 giugno 1961 e dopo il diploma classico si iscrive prima a Giurisprudenze e poi a Scienze politiche dove si laurea in Politiche internazionali.

Ha cominciato la sua carriera nel 1980 in Rai, con la conduzione, a 19 anni, del programma per ragazzi 3, 2, 1… contatto!. Il 13 settembre 1982 è passato sulla neonata emittente privata Italia 1, dove ha intrattenuto, per tutti gli anni ottanta, i bambini con Bim Bum Bam, programma di cartoni animati.

Dal 7 gennaio al 28 giugno 1991 ha condotto Urka!, in onda su Italia 1, trasmissione a metà tra gioco a quiz e intrattenimento per ragazzi cui anche partecipò per la prima volta Luca Laurenti, suo frequente partner in televisione.

Nell’estate del 1992 ha condotto Bulli & pupe, con Antonella Elia e alcune delle ragazze di Non è la Rai. Nel gennaio 1994 è tornato in Rai, dove ha condotto in prima serata su Rai 1 I cervelloni. Esperienza ripetuta con successo anche nel 1995 e 1996. Nelle estati del 1994 e 1995 ha presentato sempre per Rai 1 lo show Beato tra le donne, con la collaborazione di Martufello.

 

 

Ha anche presentato la prima edizione del varietà Fantastica italiana, andata in onda dal 3 dicembre 1995 per dieci puntate ed è stato, durante la medesima stagione, nella rosa dei conduttori del quiz preserale di Rai 1 Luna Park e del gioco La zingara, entrambi ideati da Pippo Baudo.

Il 1º ottobre 1996 è tornato a Mediaset, per condurre il quiz preserale di Canale 5 Tira & Molla, programma ideato da Corrado e condotto insieme con Laurenti ed Ela Weber. Sempre nell’autunno del 1996 Bonolis ha ripreso la conduzione di Beato tra le donne. Il successo dei due programmi ha portato Bonolis a vincere il Telegatto 1997 e 1998 come “Personaggio dell’anno”.

Il 3 ottobre 1998 è approdato alla prima serata del sabato sera di Canale 5 insieme a Luca Laurenti per condurre il varietà Ciao Darwin. Dal 2 aprile al 14 maggio 1999 e dall’11 marzo al 6 maggio 2000 ha condotto Chi ha incastrato Peter Pan?, programma in cui un gruppo di bambini si confrontava con personaggi noti del mondo dello spettacolo e con il mondo degli adulti e la società.

Nell’autunno 2003 è tornato nuovamente alla Rai, dove gli è stata affidata la conduzione dello storico contenitore domenicale Domenica In nell’edizione 2003/2004. Nella stessa stagione, dopo aver rifiutato la conduzione del Festival di Sanremo 2004, ha portato all’esordio il gioco Affari tuoi, in onda su Rai 1, portandolo a un successo inaspettato.

La Rai ha affidato a Bonolis anche la conduzione e la direzione artistica del Festival di Sanremo 2005.

Paolo Bonolis è tornato in Mediaset il 28 agosto 2005 per condurre il programma sportivo Serie A – Il grande calcio, che si occupava di commentare la giornata calcistica italiana su Canale 5.  Dal 24 novembre 2005 al 7 marzo 2006 stagione il conduttore si è poi dedicato al programma Il senso della vita, un talk show in onda su Canale 5 che ha riscontrato un buon successo di pubblico e critica.

Il 12 settembre 2008 il direttore di Rai 1 Fabrizio Del Noce ha annunciato che alla guida del Festival di Sanremo ci sarà Paolo Bonolis.

L’autunno 2009 ha segnato il ritorno di Bonolis alla conduzione di programmi per Mediaset, con un contratto che lo lega all’azienda fino al 2011.

Il conduttore è tornato nella fascia preserale di Canale 5 il 5 settembre 2011, conducendo, sempre con la partecipazione di Luca Laurenti, il quiz Avanti un altro!, da lui stesso ideato con Stefano Santucci.

Il 1º ottobre 2019 esce nelle librerie il suo primo libro Perchè parlavo da solo edito da Rizzoli. Da gennaio 2020 tornerà nel preserale con la nona edizione di Avanti un altro!

Al 2019 è il conduttore più pagato della televisione italiana, legato a Mediaset con un contratto di 10 milioni di euro annui.

Paolo Bonolis è stato sposato per 5 anni, dal 1983 al 1988, con la psicologa statunitense Diane Zoeller, da cui ha avuto due figli, Stefano e Martina. Successivamente ha avuto una lunga relazione con la showgirl Laura Freddi, conosciuta nell’ambito della trasmissione televisiva Non è la Rai da lui condotta per una stagione.

Dal 1997 è legato a Sonia Bruganelli, opinionista televisiva e sua moglie dal 2002, che gli ha dato altri tre figli: Silvia, Davide e Adele.

Bonolis è noto per la sua parlantina, che gli ha permesso di aggiudicarsi anche un Guinness World Record nel 2010 per il maggior numero di parole pronunciate in un minuto.

AMALFINOTIZIE

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