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sez. cultura e spettacoli

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI X Factor, al via le puntate dal vivo Otto puntate nella nuova sede a Monza, ospiti Mika e Coez

25 Ottobre 2019, 07:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

X Factor Live © ANSA

Nella nuova sede dell'X Factor Dome a Monza è tutto pronto per la partenza della fase live del talent di casa Sky.

Malika Ayane, Samuel, Mara Maionchi e Sfera Ebbasta hanno composto le loro squadre e si daranno battaglia a suon di note per otto serate di fila, a partire dal 24 ottobre, dal vivo nel palazzetto monzese trasformato per l'occasione da Candy Arena a nuova casa del talent show, così come in diretta su Sky e Now TV. "Cresce la qualità dei concorrenti in gara e cresce anche X Factor - ha commentato Nils Hartmann, direttore delle produzioni originali di Sky - perché quest'anno siamo ospiti di una struttura da duemila posti a sedere. Abbiamo molte novità e possiamo dire che X Factor resta la migliore celebrazione della musica in televisione".

Sul versante della gara, per la squadra degli Under Uomini, Malika Ayane ha deciso di portare ai live la formazione composta da Davide Rossi, Enrico Di Lauro e Lorenzo Rinaldi. "Ho sempre frequentato poco la televisione se non per cantare qualche minuto e poi andare via - ha detto la Ayane - quindi sto cercando di farmi capire dal pubblico. Con la mia squadra sto lavorando tanto su tutto quello che è musica". Nella squadra delle Under Donne di Sfera Ebbasta, le concorrenti in gioco saranno invece Giordana Petralia, Mariam Rouass e Sofia Tornanbene. "Lascerò scegliere alle ragazze il loro percorso musicale nei live - ha spiegato Sfera - e anche se la scelta di chi chi portare a questa fase di gara è stata sofferta, penso di aver fatto bene". Formazione pronta alla partenza anche quella di Mara Maionchi alle prese con gli Over di Eugenio Campagna, Marco Saltari e Nicola Cavallaro. "I ragazzi devono trovare la loro dimensione - ha commentato la giudice Maionchi - ma penso ce la faranno. Il lavoro e la determinazione pagano sempre".

La terza novità in giuria per il talent di Sky, prodotto da Fremantle, è poi Samuel dei Subsonica alle prese con la categoria Gruppi, composta dai Booda, dai Seawards e dai Sierra. "In mezzo a tante belle voci io cercavo qualcuno che sapesse scrivere bene - ha detto Samuel - e questo mi ha portato a fare certe scelte magari difficili da capire. Più che decisioni folli, penso di aver fatto una scommessa". Confermatissimo, alla conduzione, Alessandro Cattelan.

"X Factor è un format - ha detto il presentatore - e come tutti i format ha una componente di ripetitività. Noi però portiamo anche tutta una serie di novità che partono dai giudici e si spingono oltre. Anche le scelte musicali si sono spostate rispetto agli inizi, quando si sceglievano per lo più solo grandi voci, in linea con le edizioni all'estero dove però esiste un altro concerto di popstar". Sul fronte ospiti, per l prima serata sono stati convocati Mika e Coez, mentre la novità dell'Extra Factor, che da quest'anno diventa una sorta di late night show, è nella conduzione affidata a Pilar Fogliati, rivelazione comica del web, oltre che ad Achille Lauro. Luna Melis, giovanissima rapper sarda che ha conquistato il terzo posto ad X Factor 2018, è stata invece scelta per condurre X Factor Daily, la striscia quotidiana dedicata al talent con i suoi retroscena.

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Lucio Dalla - Legacy Edition", dopo quarant'anni torna nei negozi il capolavoro del cantautore bolognese

24 Ottobre 2019, 10:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Lucio Dalla - Legacy Edition", dopo quarant'anni torna nei negozi il capolavoro del cantautore bolognese

Un grande regalo per tutti i fan di Lucio Dalla. Dopo quarant’anni dalla sua prima pubblicazione, torna nei negozi il capolavoro del cantautore bolognese, “Lucio Dalla - Legacy Edition” con un’edizione limitata rimasterizzata arricchita da 3 brani in versione inedita tra cui “Angeli” “Lucio Dalla - Legacy Edition” uscirà nella versione CD composta dallo storico album “Lucio Dalla” rimasterizzato (“L’ultima Luna”, “Stella di mare”, “La Signora”, “Milano”, “Anna e Marco”, “Tango”, “Cosa sarà”, “Notte”, “L’anno che verrà”) e i 3 brani in versione inedita: “Angeli” nella versione in studio, “Stella di mare” in inglese e il brano “Ma come fanno i marinai” feat. Francesco De Gregori nella versione inedita registrata in studio. Il tutto accompagnata da un libretto di 24 pagine con le illustrazioni originali di Alessandro Baronciani e i contributi di Dente, Di Martino, Colapesce, Colombini e Biancani raccolti per l’occasione da John Vignola. La Legacy Edition uscirà anche in una versione LP dell’album rimasterizzato a 24bit/192KHZ, la migliore definizione attualmente possibile, + 1 CD bonus con i 3 brani in versione inedita e un libretto da 12 pagine. Il brano “Angeli”, singolo disponibile in radio dal 23 ottobre, è accompagnato da un video realizzato da Alessandro Baronciani Il disco è stato rimasterizzato negli Studi Fonoprint di Bologna da Maurizio Biancani che ha trattato anche il disco originale insieme a Lucio Dalla nel 1979. Il campionamento digitale del master tape originale fatto a 192khz e 24 bit, ha permesso di recuperare appieno le sonorità originali, non falsate da precedenti interventi.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Festa del cinema di Roma, John Travolta presenta The Fanatic: «Sono fan di Fellini, Bertolucci e Loren»

23 Ottobre 2019, 10:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Festa del cinema di Roma, John Travolta presenta The Fanatic: «Sono fan di Fellini, Bertolucci e Loren»

INSERITO« DA MICHELE PAPPACODA Sono felice», dice John Travolta, in italiano, appena si siede davanti ai giornalisti venuti ad ascoltarlo in conferenza stampa alla Festa del Cinema di Roma, in attesa del suo Incontro Ravvicinato del pomeriggio. Poi lo dimostra rispondendo con generosità alle domande e sorridendo spesso e volentieri, tranne quando un cronista gli chiede della sua adesione a Scientology. A quel punto si acciglia, ammutolisce e lascia intervenire il produttore del film The Fanatic (in programma alla Festa), che si impone: «Parliamo di cinema». E allora l’attore parla del suo ultimo lavoro, in cui interpreta un fan ossessivo che perseguita la star che ammira. «Devo ammettere che questo personaggio riflette alcune mie passioni nascoste - dice - so cosa significa essere fanatico e mi piace essere posseduto dalla presenza della persona che amo. Sono un fan di Jim Cagney, che sapeva ballare e cantare, di Sophia Loren, del cinema di Federico Fellini e Bernardo Bertolucci». Barbetta incolta e testa rasata, Travolta ripercorre volentieri la sua carriera e i momenti cult: «Sono orgoglioso di aver preso parte a film che hanno lasciato un segno e hanno resistito nel tempo. I più memorabili sono Grease, Pulp fiction e La febbre del sabato sera». Tre pietre miliari in cui ha espresso anche il suo talento da ballerino: «Recentemente ho fatto un favore a un amico, il rapper Armando Pérez, e ho ballato il tango in un suo video. Io ballo ancora e credo che oggi Tony Manero ballerebbe proprio un tango». Acclamato dal pubblico, che ha aspettato un’ora prima di vederlo comparire in Sala Sinopoli per l’Incontro Ravvicinato, Travolta ha rievocato i suoi quattro rifiuti andati a beneficio di Richard Gere: «Non ho fatto I giorni del cielo per problemi contrattuali, scoprendo poi molto più tardi che avevo spezzato il cuore a Terrence Malick. Mi ha detto che ha aspettato 17 anni prima di fare un altro film, tanto rimase deluso. Nel caso di American Gigolò ho avuto un problema con Paul Schrader, in quello di Ufficiale e gentiluomo, che è stato scritto per me, ho preferito la vita al cinema: invece di fare il film sono diventato davvero un pilota di jet. Infine per Chicago è stata colpa mia: sono cresciuto in un’epoca in cui le donne amavano gli uomini, ho visto questo spettacolo teatrale in cui le donne odiano gli uomini e ho deciso di non farlo. Ho sbagliato, il film in realtà era diverso, più morbido». Divertito dal pubblico che applaudiva a ritmo di musica, l’attore ha poi raccontato di come venne scelto per il ruolo iconico di Manero: «A 17 anni ho fatto il provino per Jesus Christ Superstar nel ruolo di Gesù, ma non mi presero perché ero troppo giovane. Il produttore Robert Stigwood però annotò il mio nome, pensando che valesse la pena tenermi d’occhio. Dopo avermi fatto fare La febbre del sabato sera e Grease, mi ha mostrato quel biglietto, allora ho capito che da qualcosa che va storto può venir fuori qualcosa di grande».

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Accetto Miracoli, Tiziano Ferro: «Il nostro nuovo viaggio. Questa è la cover. 12 brani, un ospite: BALLA PER ME con Jovanotti»

22 Ottobre 2019, 08:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Accetto Miracoli, Tiziano Ferro: «Il nostro nuovo viaggio. Questa è la cover. 12 brani, un ospite: BALLA PER ME con Jovanotti»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Accetto Miracoli, Tiziano Ferro: «L’album, Il nostro nuovo viaggio. Questa è la cover. 12 brani, un ospite: BALLA PER ME con Jovanotti». L' annuncia arriva via social da Tiziano Ferro che ha svelato la cover del suo nuovo album, un intenso scatto in bianco e nero, e la tracklist nell’ordine definitivo, ma soprattutto il nome dell’artista protagonista dell’unico featuring presente nell’album, sulla terza traccia Balla Per Me, ovvero Lorenzo “Jova” Cherubini. Coming Out Day, da Tiziano Ferro a Ricky Martin: la forza della rivelazione Accetto Miracoli, prodotto da Timbaland e anticipato nei mesi scorsi da due singoli, Buona (Cattiva) Sorte e la title-track attualmente in rotazione radiofonica (questa settimana al secondo posto nella classifica degli ascolti), è un album che il suo autore ha definito fin dal primo momento “fresco, onesto, energico, figlio dell’esigenza di consegnarmi ad esperienze nuove”. Nell’annunciarlo, Tiziano Ferro ha svelato la cover realizzata da Giovanni Gastel, la tracklist e soprattutto il nome dell’artista protagonista dell’unico featuring presente nell’album, sulla terza traccia Balla Per Me, Lorenzo “Jova” Cherubini. Il CD contiene 12 brani, ai quali solo nel formato digitale si aggiungono 2 bonus-track, versioni alternative di Accetto Miracoli e In Mezzo A Questo Inverno, nell’arrangiamento curato dal produttore superstar del sound latino Reyes Copello. Dalla mezzanotte del 22 ottobre possibile prenotare su Spotify (pre-save), iTunes (pre-order) e Apple Music (pre-add) il nuovo album di Tiziano Ferro, Accetto Miracoli, che uscirà il 22 novembre prossimo in tutto il mondo su etichetta Virgin Records (Universal Music Italia). 
 

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI Festa di Roma, Martin Scorsese: "Con i miei vecchi amici un film sul tempo che passa"

21 Ottobre 2019, 16:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ CULTURA E SPETTACOLI Festa di Roma, Martin Scorsese: "Con i miei vecchi amici un film sul tempo che passa"

Inserito da Leone Buongiorno 

Il regista presenta 'The Irishman' in cui ritrova De Niro: "Entrambi avevamo a cuore alcuni temi che potevano essere sviluppati bene in questa storia: l'invecchiare, l'amore, il tradimento e la morte". Nel cast anche Joe Pesci e Al Pacino. In sala dal 4 al 6 novembre
Trent'anni dopo quei bravi ragazzi sono invecchiati. Con The Irishman Martin Scorsese ritrova la coppia Robert De Niro - Joe Pesci a cui affianca l'altro Padrino, Al Pacino, e poi Harvey Keitel, Bobby Cannavale, Anna Paquin. A 76 anni, un Oscar (per The Departed), una sessantina di titoli (contando anche i documentari e i corti), una carriera che lo consacra maestro, Martin Scorsese è alla Festa di Roma per presentare il suo ultimo e impegnativo lavoro. 

Tre ore e mezzo di cinema, lo produce Netflix ma sarà nelle sale dal 4 al 6 novembre in più di 50 copie distribuito dalla Cineteca di Bologna, per raccontare la storia di Frank Sheeran (De Niro), ormai sulla sedia a rotelle, i capelli bianchi sulla fronte stempiata. Da un ospizio alla periferia di Filadelfia, che Scorsese filma senza empatia, inizia la storia di questo camionista irlandese, veterano della seconda guerra mondiale, diventato braccio destro della mafia italiana negli anni Cinquanta e pezzo grosso del sindacato dei camionisti il cui leader, Jimmy Hoffa (Pacino), scomparve e non fu mai più ritrovato. Prima di morire Sheeran raccontò di averlo ucciso lui per conto della famiglia Bufalino. 

"Io e Bob De Niro volevamo fare un film insieme, l'ultimo era stato Casinò nel '95 - ha raccontato Scorsese -  Negli anni abbiamo cercato un personaggio che ce lo consentisse, avevamo diversi progetti ma alla fine è stato Bob a farmi leggere questo libro (I heard you paint houses: Frank "The Irishman" Sheeran & Closing the Case on Jimmy Hoffa di Charles Brandt, ndr). Nel raccontarmi la storia di Frank, Bob si è molto emozionato e ho capito che aveva molto da dire su di lui. Entrambi avevamo molto a cuore alcuni temi che potevano essere sviluppati bene in questa storia: il tempo che passa, l'invecchiare, l'amore, il tradimento e la morte. Certo c'è un senso di melanconia che pervade il film perché, per quanto si possa accettare la propria morte, Frank è rimasto solo, ha tagliato i ponti con la propria famiglia".

Scorsese ha rincorso per molto tempo questo film che aveva uno scoglio importante: i protagonisti dovevano apparire molto più vecchi ma anche molto più giovani della loro età. "Non volevo degli attori giovani per interpretare il ruolo di Bob De Niro e di Joe Pesci, volevo lavorare con i miei amici - ha spiegato Scorsese - per cui quando mi è stato detto che esisteva una tecnica digitale sperimentale di ringiovanimento ho voluto provare. Ho chiesto come avrebbero fatto, mi preoccupava l'idea di mettere un casco o uno schermo verde dietro ai miei protagonisti perché non pensavo che Bob e Joe avrebbero potuto recitare così, ma invece non ce n'è stato bisogno. Abbiamo girato con una normale macchina da presa e tutto è stato aggiunto in postproduzione". 

Questa tecnica ma anche il progetto produttivo generale ha reso il film molto costoso. "A Hollywood non avremmo trovato mai abbastanza soldi - ha chiarito il regista - Netflix ci ha detto 'vi diamo i soldi e tutto il tempo che vi serve e tutta la libertà creativa necessaria'. Io ero in ritardo su tutto e loro mi hanno detto puoi prenderti altri sei mesi. A chi mi chiede cosa penso della questione dello streaming rispondo: per vedere un film sul grande schermo devi avere il film. Io ho avuto fortuna nella mia carriera di poter fare dei film grazie a star come De Niro, DiCaprio, ma per questo progetto solo Netflix ci ha dato il budget, se l'accordo prevedeva che il film si sarebbe visto in streaming mentre era ancora in sala beh, mi sembrava un buon accordo. Il film sarà in sala per quattro settimane prima di andare online il 27 novembre, alcuni miei film come Re per una notte in sala ci sono stati solo due settimane". 

Scorsese è tornato anche sulla polemica nei confronti dei film tratti dai fumetti di qualche tempo fa: "Alla fine dei conti come regista non hai mai totalmente il controllo sul modo in cui verrà visto il tuo film, in tv oppure su un iPad. Quello che è nuovo sono le infinite possibilità del cinema: la realtà virtuale, l'ologramma, non bisogna essere rigidi su questo. Anche se sono convinto che la soluzione migliore sia sempre la sala cinematografica, sono anche consapevole che prima il film deve essere fatto. La chiave di tutto secondo me è che i cinema continuino a sostenere i film di narrazione, mentre oggi le sale si stanno trasformando in parchi di divertimento. I film dai fumetti vanno benissimo ma non credo che i nostri giovani debbano pensare che questo sia cinema".

LA REPUBBLICA 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Pamela Prati contro Barbara d’Urso ma il web attacca Massimo Giletti: la reazione sui social

21 Ottobre 2019, 09:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Pamela Prati contro Barbara d’Urso ma il web attacca Massimo Giletti: la reazione sui social

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A Non è l’Arena, Massimo Giletti ospita Pamela Prati per chiarire ancora una volta la spinosa questione Mark Caltagirone. Tuttavia, nel corso della trasmissione di La7, sia il conduttore che la protagonista della vicenda hanno lanciato alcune frecciatine nemmeno troppo velate a Barbara D'Urso e ai suoi programmi tv, svelando alcuni retroscena su quanto è accaduto con la conduttrice.

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI Spaak, torno con un ruolo straordinario L'attrice interpreta una malata di Alzheimer nel film La vacanza

19 Ottobre 2019, 11:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

La vacanza © ANSA

ROMA - Un'ex magistrato che lotta contro l'Alzheimer, al quale sta cedendo parti della sua vita. E' Carla, interpretata da Catherine Spaak nel film La vacanza di Enrico Iannaccone, presentato in Panorama Italia ad Alice nella città e in sala a marzo 2020 con Adler Entertainment. Il film ruota intorno al legame immediato e profondo che si crea, durante una 'gita' di qualche giorno al mare, in autunno, fra la protagonista e Valerio (Antonio Folletto), giovane proprietario di uno stabilimento balneare, che lotta con un disturbo bipolare.

"Non giravo un film da diversi anni, le proposte che ho ricevuto erano tutte molto banali: nonne, mamme, nessuna originalità o ricerca di qualcosa non ovvio - spiega Catherine Spaak in conferenza stampa -. Preferivo lasciare un buon ricordo, piuttosto che un brutto personaggio. Quando è arrivato Enrico e ho letto la sceneggiatura, sono stata onorata. E' veramente un ruolo straordinario, gli sono grata per avermelo offerto". Il film, prodotto da Mad Entertainment e Big Sur con Rai Cinema, svela pian piano il perché di quella breve vacanza e il ruolo di un conoscenza comune, Anneke (Veruschka); il racconto pesca nel passato di Valerio e nel presente di Carla, che sa comprendere e placare la rabbia e il dolore del giovane uomo. Nel cast, fra gli altri, anche Carla Signoris, nel ruolo della cognata di Carla. La storia "nasce da un forte interesse che ho nel vedere come diversi squilibri possano danzare fra loro con grande eleganza - spiega il regista, qui alla sua opera seconda -. Il succo qui è nel rapporto tra Valerio e Carla, e nel modo in cui affrontano le loro battaglie".

A Catherine Spaak è servito, nel costruire il ruolo, "aver conosciuto persone che stavano perdendo la memoria e il senso della realtà. Mi è capitato di visitarle più volte in case di riposo per anziani, molto prima che mi arrivasse la proposta di questo film. Allora mi sono fatta moltissime domande, ad esempio come reagissero vedendo i loro cari, venuti a trovarli, andare via. E' un pensiero che mi ha riportato a quando ero bambina, in collegio, alla sensazione di disperazione e dolore che provavo vedendo andar via mia madre. Ma in realtà negli occhi di quegli anziani non ho trovato gli stessi sentimenti, erano tranquilli, molto sereni. La nostra idea di quello che possono provare è spesso completamente diversa dalla realtà". Per Folletto "il lavoro è stato anche molto fisico, basato su quello che sentiva Valerio, il disagio che lo attraversa, dallo stomaco alla gola. Poi con Catherine è venuta fuori una grande complicità". Carla Signoris racconta Michela come "un personaggio assolutamente positivo nell'approccio con la malattia. Carla le ha fatto in qualche modo da madre, ed ora è lei a fare da madre a una donna che si sta allontanando dalla vita, mi ritrovo in lei - spiega -. Con Catherine è scattato subito un bel legame, ci siamo trovate e riconosciute".

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Gualtieri, contrasti fisiologici ma la manovra non cambia Riscontri positivi alle riunioni del Fondo Monetario. L'Italia non è più un rischio

19 Ottobre 2019, 11:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 © ANSA

"L'impianto della manovra non cambia e non cambierà: i contrasti in un governo di coalizione sono fisiologici". Lo afferma il ministro dell'economia, Roberto Gualtieri, sottolineando peraltro che ci sono stati "riscontri positivi" alle riunioni del Fondo Monetario Internazionale. Rispetto a solo pochi mesi fa, ha aggiunto, l'Italia non è più nell'elenco dei rischi per le crescita globale, come la Brexit o le tensioni commerciali.

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Massimo Lopez: «Inventai "una telefonata allunga la vita". Che spot, la gente mi fermava per strada»

18 Ottobre 2019, 08:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Massimo Lopez: «Inventai "una telefonata allunga la vita". Che spot, la gente mi fermava per strada»

Massimo Lopez, attore di teatro (dal 4 novembre in scena Massimo Lopez & Tullio Solenghi Show): cosa ricorda di quello spot-cult Una telefonata allunga la vita?«È stata unica. La scelsi perché potevo mettere mano al testo e giocarci. Era girata come un film». Fu popolarissimo.. «La campagna è stata premiata nei festival internazionali. Anche Spielberg la apprezzò. Molti amici venivano ad assistere quando giravamo. Cosa faceva? «Ero un condannato a morte ma chiesi di fare una telefonata. Ovviamente non finivo mai di parlare. La gente mi fermava per strada e mi chiedeva come si sarebbe conclusa la serie. Il fortino del set piaceva così tanto che potevamo pure aprire lì un ristorante». Non c'è stato più nulla di simile? «No, quella pubblicità non reclamizzava un prodotto, ma l'uso del telefono. É stata l'unica che ho fatto, il mio volto è rimasto legato a quell'immagine». Che rapporto ha con il telefono? «Molto vivo. Può davvero salvare la vita in alcuni casi. Pensando alla telefonata a voce, provo qualsiasi nostalgia. Si comunica più con i messaggi. Paradossalmente abbiamo più mezzi per comunicare ma ci parliamo meno». Lei è a teatro anche per comunicare con il pubblico? «Sì, lo spettacolo è sold out e nasce dalla mai perduta empatia con Tullio Solenghi. Oggi siamo sempre riparati da schermi, respirare l'aria del palcoscenico è fondamentale».

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI E' morto Manuel Frattini, il divo italiano del musical

14 Ottobre 2019, 12:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI E' morto Manuel Frattini, il divo italiano del musical

E' morto improvvisamente sabato sera a Milano Manuel Frattini, danzatore, cantante e attore teatrale, il divo italiano del musical. Frattini ha avuto un malore che gli ha provocato un arresto cardiaco irreversibile, nonostante i soccorsi tempestivi dei presenti e del personale medico chiamato immediatamente. L'artista, che nel maggio scorso aveva compiuto 54 anni, si trovava a Milano per fare quello che più amava nella vita, il musical: aveva voluto essere presente, insieme ad altri performer, ad una serata di beneficenza. Era felice e circondato da tutti gli amici e colleghi più cari

Dopo aver mosso i primi passi come primo ballerino e coreografo in numerose produzioni Rai e Mediaset, Manuel, nato a Corsico (Milano) nel 1965 inizia a farsi notare nel 1991, quando viene chiamato dalla Compagnia della Rancia, diretta da Saverio Marconi, per interpretare il ruolo di Mike Costa nel musical 'A Chorus Line'. Nella stagione 1996/1997 ricopre il ruolo di Cosmo Brown in 'Cantando sotto la pioggia'. La consacrazione arriva nella stagione 1998/1999 con il musical 'Sette spose per sette fratelli', nel quale interpreta, al fianco di Raffaele Paganini e Tosca, il ruolo di Gedeone.

Le stagioni 1999/2000 e 2000/2001 lo vedono dividere il palcoscenico con Christian De Sica, Lorenza Mario, Monica Scattini e Paolo Conticini nel fortunato 'Tributo a George Gershwin - Un Americano a Parigi', con la regia e le coreografie di Franco Miseria. Contemporaneamente realizza un piccolo sogno: debuttare come protagonista assoluto in un musical inedito, 'Musical, Maestro!', coreografato e diretto da Fabrizio Angelini e ideato da lui stesso in collaborazione con Angelini e Giovanni Maria Lori.

Nella stagione 2001/2002 interpreta il ruolo di Seymour, con Rossana Casale e Carlo Reali, nel musical della Compagnia della Rancia 'La Piccola Bottega degli Orrori', con regia di Saverio Marconi. Nel marzo 2003 debutta come protagonista nel musical-kolossal 'Pinocchio', prodotto dalla Compagnia della Rancia, con la regia di Saverio Marconi e le musiche dei Pooh.

A fine 2006 Manuel Frattini si trasforma in Peter Pan con le musiche di Edoardo Bennato, la tournèe sfiora 300 repliche sold out fino alla primavera del 2008, risultando il musical più visto e vincendo il prestigioso premio Biglietto d’Oro. Successivamente è il protagonista di 'Robin Hood' nelle stagioni 2008/2010. Il 2010 è anche l’anno di 'Aladin' il nuovo musical scritto da Stefano D’Orazio con le musiche dei Pooh.

A ottobre Manuel sbarca in America con 'Pinocchio', che viene rappresentato a New York nel prestigioso Danny Kaye Playhouse in occasione del Columbus Day a testimonianza della creatività italiana. Nelle stagioni teatrali 2011/2012 e 2012/2013 è in tournée con 'Peter Pan'. Nell'estate 2012 mette in scena 'Sindrome da musical', uno spettacolo scritto da Lena Biolcati con la regia di Alfonso Lambo. Nelle stagioni 2013/2015 interpreta Rodrigo, nello spettacolo della Compagnia della Rancia dal titolo 'Cercasi Cenerentola' con la regia di Saverio Marconi, il testo e le liriche di Stefano D’Orazio, mentre a settembre 2015 ritorna nelle vesti di Pinocchio che debutta a Milano in occasione di Expo.

A giugno 2017 Frattini è stato protagonista del musical di George Gershwin Crazy for you, che ha debuttato al Teatro Duse di Bologna per la regia di Mauro Simone con i giovani talenti della Bernstein School of Musical Theatre nell’ambito del “A Summer Musical Festival”. Nella stagione 2017/2018 è tornato a interpretare il musical 'Robin Hood', con la regia di Mauro Simone, accanto a Fatima Trotta nel ruolo di Lady Marian. Nella stagione 2018/2019 è stato protagonista del musical 'Priscilla' nel ruolo di Bernadette.

Nel corso della sua carriera Manuel Frattini ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui: il Premio Bob Fosse, il Premio Danza&Danza come Miglior interprete italiano della stagione 1996/1997 per Cantando sotto la Pioggia; il Primo Premio Nazionale Sandro Massimini (Festival Internazionale dell'Operetta di Trieste 1997).

Nel 2004 riceve il premio Musical Award come migliore protagonista del della stagione; nel 2011 gli viene consegnato il Premio alla Carriera, nel corso della rassegna “Musical Day” e nel 2013 riceve lo stesso premio dalla rassegna “Tip Tap Show”. Nel 2016 vince il prestigioso Premio Flaiano per la sezione Musical. Accanto alla sua attività di performer, Manuel Frattini si è dedicato all’insegnamento, tenendo corsi di perfezionamento e stage nelle più prestigiose Accademie italiane.

FONTE ADNKRONOS

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