Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net
A CURA DI MORENA MOTTA
Ingredienti
2 rotoli di pasta sfoglia già pronta
250 gr di pomodorini ciliegino
250 gr di ricotta
1 uovo
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale
pepe
origano
Tempo Preparazione: 30 minuti
Tempo Cottura: 30 minuti
Dosi: 4 persone
Difficoltà: Facile
Procedimento
Lavate e tagliate i pomodorini in 4 parti, cospargeteli con poco sale e metteteli a scolare in un colino.
Stendete leggermente con il mattarello la pasta sfoglia e ricavatene 4 dischi di circa 15 cm di diametro. Rivestiteci degli stampi di circa 10 cm di diametro imburrati od oliati. Bucherellate il fondo della sfoglia.
Mescolate la ricotta con l’uovo, il parmigiano, il sale e il pepe.
Versate in ogni tortina due cucchiai abbondanti di composto e livellate bene. A questo punto distribuite sulla superficie i pomodorini tagliati e spolverizzate con origano. Chiudete le tortine con delle striscioline di pasta sfoglia.
Cuocete in forno caldo ventilato a 200 °C per 30 minuti.
1) Lava le patate, disponile in una pentola capiente, coprile con acqua fredda, sala, metti il coperchio e cuoci per 40 minuti. Quindi scolale, lasciale intiepidire leggermente, sbucciale e passale con lo schiacciapatate.
2) Unisci alla purea di patate il tuorlo, il pecorino, il sale, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, la punta di un cucchiaino di peperoncino in polvere.
3) Con il composto di patate prepara tante polpette ovali di uguali dimensioni e infilzatele su stecchi di legno lunghi. Quindi passale in 1 uovo sbattuto e poi in un mix di 80 g di pangrattato e 20 g di farina di mais.
4) Friggi le crocchette al peperoncino sullo stecco in abbondante olio bollente, prelevale con una paletta forata e falle asciugare su carta da cucina. Servile ben calde.
Lavare le melanzane sotto acqua corrente e tagliarle a metà nel senso della lunghezza. Incidere la polpa con una serie di tagli orizzontali e verticali piuttosto profondi. Metterle a bagno con acqua e aceto per cinque minuti.
Scolarle, cospargerle di sale grosso e metterle in un colapasta per 10 minuti circa ponendole in verticale, in modo da favorire il flusso del liquido di vegetazione. Trascorso il tempo scrollarle dal sale rimuovendolo accuratamente aiutandosi con un pennello da cucina.
Snocciolare le olive e spezzettarle.
In una ciotola condire il pomodoro con l'aglio spellato ed affettato, l'origano, le olive, un pizzico di zucchero ed uno di sale. Mescolare.
Prendere le melanzane, allargarle un po' con le mani per aprire le incisioni e condirle con il pomodoro, facendolo ben penetrare anche nelle fessure. Man mano che sono pronte metterle in una teglia da forno ben unta d'olio.
Cospargere le melanzane con il Parmigiano, un filo d'olio ed infornarle a 200°C per 45 minuti. Prolungare di poco la cottura per far gratinare.
Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net
A CURA DI ANGELA CECERE La pizza ai funghi freschi è una pizza condita con pomodoro, mozzarella e funghi freschi appena affettati. Volendo può essere arricchita anche da prezzemolo tritato, oppure origano, ma attenzione a non coprire il sapore delicato dello chiampignon. La ricetta indicata è adatta alla preparazione nel forno domestico, che non raggiunge le elevate temperature dei forni a legna.
La pizza ai funghi freschi è ottima appena preparata, ma se avanza si conserva ottimamente in frigorifero per un paio di giorni. Riscaldarla nel forno prima di gustarla. Si può anche congelare, già cotta, e scaldare direttamente nel forno quando la si vuole mangiare.
Preparare la pasta della pizza secondo la ricetta di base.
Terminata la lievitazione, preriscaldare il forno a 250° C accendendo le resistenze sia sopra, sia sotto.
Ridurre la mozzarella a pezzettini sbriciolandola grossolanamente con le mani.
Pulire i funghi eliminando la parte terrosa del gambo con le radichette, spazzolare accuratamente con un pennello a setole rigide e strofinare con uno strofinaccio umido per togliere ogni residuo di terra. Affettarli.
Dividere la pasta della pizza in porzioni e stenderle con i polpastrelli direttamente dentro le teglie, lasciando il bordo un po' più spesso. Una porzione è in grado di foderare una teglia tonda del diametro di 28 cm.
Cospargere con il pomodoro, unire la mozzarella, i funghi e un filo d'olio.
Infornare per 15 minuti, coprendo per i primi 12 minuti con un'altra teglia rovesciata o carta stagnola.
Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net
A CURA DI KSENIA KUILIKOVA Macine del Mulino Bianco fatte in casa, dopo i girotondieccoci con un altra proposta di riproduzioni di biscotti industriali, questa volta con un frollino a cui siamo entrambi molto legati perché spesso presente nelle merende della nostra infanzia.
Semplici biscotti alla panna, ideali a colazione inzuppati nel latte, ma ottimi anche dopo pasto assieme al caffè oppure a merenda con il tè.
Ricetta facile e veloce per ricreare in casa questi classici biscotti con ingredienti sani e genuini.
In un bicchiere mescolare una decina di gocce dell’aroma assieme alla panna.
Impastare tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto omogeneo.
Formare una palla, ricoprirla con la pellicola trasparente e riporre in frigorifero per almeno mezz’ora.
Stendere tra due fogli di carta da forno una sfoglia spessa circa 7 mm e tagliare i biscotti con forma circolare, se non disponete di uno stampino adatto potete utilizzare un bicchiere o qualsiasi altro attrezzo della giusta dimensione. Noi abbiamo utilizzato un coppapasta circolare per la sagoma, e un beccuccio della sac à poche per il foro interno.
Disporre i biscotti in una teglia sulla carta da forno e infornare a 180 °C per 10/15 minuti.
Sfornare i frollini di pasta frolla e lasciarli raffreddare completamente su una gratella.
Potete conservare le Macine fatte in casa in una scatola di latta per due settimane.
Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net
Presentazione
I ceci sono legumi che con la loro genuinità e dolcezza si prestano alla preparazione di ricette molto diverse fra loro, da quelle legate a tradizioni regionali come la farinata di ceci , tipica della cucina ligure, a ricette più rustiche come la zuppa di ceci, fino ad antipasti o secondi sfiziosi come la frittata al forno ai ceci o l'hamburger di ceci. Se avete voglia di un bel piatto di pasta che racchiuda ingredienti semplici ma allo stesso tempo gustosi e saporiti, vi proponiamo una ricetta della tradizione italiana, dal buon sapore di una volta: la pasta e ceci! Un piatto che sicuramente avrete portato almeno una volta sulla vostra tavola, magari nella classica versione “in bianco”. Noi però vi suggeriamo una deliziosa variante con l’aggiunta della passata di pomodoro e della pancetta, che regaleranno un tocco in più alla ricetta, creando uno sfizioso contrasto con il sapore delicato dei ceci. Non vi resta quindi che provare questa appetitosa e succulenta versione della pasta e ceci, che con la sua genuina bontà saprà scaldarvi nelle sere più fredde dell'inverno!
Per preparare la pasta e ceci, iniziate dal soffritto: vi serviranno innanzitutto una carota, del sedano, una cipolla e uno spicchio d'aglio (1). Lavate le verdure e tritate molto finemente la carota (2), il sedano (3),
la cipolla. Tritate finemente anche il rosmarino, e mettete tutti gli ingredienti da parte (4). In una padella con un po’ d’olio aggiungete la cipolla, fatela imbiondire, quindi unite il sedano (5) e la carota (6), e fateli appassire per qualche minuto,
poi aggiungete lo spicchio d’aglio e lasciate insaporire (7), mescolando di tanto in tanto in modo da non far bruciare il soffritto (8). Aggiungete la cotica della pancetta affumicata (9),
e tagliate il resto della pancetta in piccole striscioline (10). Trasferitele in padella (11), unite il rosmarino tritato (12) e lasciate rosolare per qualche minuto.
Salate e pepate (13), sfumate con il vino bianco (14) e aggiungete i ceci in padella (15).
Unite la passata di pomodoro (16), lasciate sobbollire a fuoco dolce per almeno 15 minuti, poi aggiungete il concentrato di pomodoro (17) e allungate con un mestolo d'acqua (18).
Togliete quindi la cotica della pancetta e lo spicchio d’aglio (19), prelevate circa un terzo dei ceci (20) e metteteli nel frullatore (21).
Frullate fino ad ottenere un composto dalla consistenza cremosa (22); nel frattempo portate a ebollizione una pentola d’acqua salata, buttate la pasta (23) e cuocetela al dente. Mettete in padella la crema ottenuta insieme al soffritto (24),
Scolate la pasta al dente, aggiungetela in padella (25) e mescolate amalgamando bene il tutto (26), in modo che la pasta si unisca bene a tutti gli ingredienti: la vostra pasta e ceci è pronta per essere gustata (27)!
Conservazione
Potete conservare la pasta e ceci chiusa in un contenitore ermetico in frigorifero, per un giorno al massimo.
Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net
A CURA DI ANGELA CECERE Le capesante gratinate sono un ottimo antipasto a base di pesce, semplice da preparare e molto gustoso grazie alla delicata panatura che qui vi proponiamo senza l'aggiunta di formaggi, per gustarne appieno il delicato sapore.
Le capesante gratinate non si possono cuocere in anticipo e poi riscaldare perchè risulterebbero gommose. Possono però essere preparate qualche ora prima per essere gratinate all'ultimo minuto. In questo caso tenerle ben coperte in frigorifero fino a 20 minuti prima di cuocerle.
Aprire le capesante usando un coltello per far forza fra le due valve, quindi staccarle dal guscio, eliminare la parte filamentosa e la parte scura aiutandosi con una forbice. Lavare bene sotto acqua fresca corrente, con molta attenzione perchè spesso sono presenti residui di sabbia. Lavare bene anche il guscio, se è molto sporco utilizzare una paglietta.
Lavare il prezzemolo, selezionarne le foglie e tritarle finemente con la mezzaluna su un tagliere assieme allo spicchio d'aglio spellato.
Mescolare in un piatto il pangrattato, il trito di aglio e prezzemolo, una macinata di pepe, un pizzico di sale e l'olio.
Disporre le capesante in una teglia da forno e distribuire su ognuna un po' di ripieno, devono essere ben cosparse. Unire quindi un filo d'olio e infornare a 200° per 12 minuti circa. A fine cottura devono essere ben gratinate, ma non eccedere con i tempi perchè se cuociono troppo diventano dure.
Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net
A CURA DI ANGELA CECERE I tortellini in brodo sono un classico della cucina bolognese, che per tradizione si preparano nel periodo natalizio, soprattutto serviti il giorno di Natale, nel brodo di cappone. La ricetta da noi utilizzata è quella del "vero tortellino bolognese" depositata presso la Camera di Commercio di Bologna nel 1974 dalla Dotta Confraternita del Tortellino per preservarne la tradizione tipica.
Il tempo di preparazione dei tortellini in brodo non comprende quello necessario per il brodo. Io vi consiglio di prepararlo il giorno prima, oppure di metterlo a bollire prima di preparare i tortellini. In questo modo, durante le ore di cottura, si potranno preparare i tortellini. Così facendo, e con una buona manualità, in 4 ore si riesce a preparare tutto. Se il brodo di cappone non piace, si può utilizzare il brodo di carne.
Tagliare la carne di maiale a pezzi e rimuovere le parti grasse.
In un padellino antiaderente far sciogliere il burro, quindi unire la carne e farla uniformemente rosolare su tutti i lati, quindi abbassare la fiamma.
Unire lo spicchio d'aglio spellato e schiacciato con i denti di una forchetta, il rosmarino lavato e tamponato con carta da cucina ed una macinata di pepe. Far così cuocere per 5 minuti a fuoco molto basso, coperto, fintanto che la carne non sarà ben cotta. Regolare di sale.
Nel mixer tritare il lombo, il prosciutto crudo sgrassato e la mortadella fino ad ottenere un trito piuttosto fine ed omogeneo, pastoso.
In una terrina unire alle carni l'uovo, il Parmigiano e abbondante noce moscata grattugiata.
Mescolare accuratamente per ottenere un composto omogeneo.
Mettere a riposare in frigorifero coperto da pellicola trasparente.
Nel frattempo preparare la pasta.
Per la preparazione della pasta
Raccogliere sulla spianatoia (o in una terrina) la farina setacciata e disporla a fontana.
Sgusciare le uova una alla volta in una ciotola, controllare che non vi siano frammenti di guscio, quindi versarle al centro della fontana e sbatterle con una forchetta molto accuratamente, fintanto che non avranno assunto un aspetto fluido, perdendo la vischiosità tipica dell'uovo. Questo passaggio è molto importante affinchè venga correttamente assorbita la farina.
Quando l'uovo sarà ben amalgamato cominciare a incorporare la farina partendo dal centro della fontana, per evitare che si rompa e le uova si spargano sul tagliere.
Amalgamata tutta la farina si sarà ottenuto un composto slegato e granuloso. Compattarlo, metterlo sotto una ciotola e lavarsi bene le mani.
A questo punto impastare sulla spianatoia ben pulita e infarinata utilizzando il pollice e la parte del palmo immediatamente sotto. Impastare con delicatezza, per un tempo di circa 5 minuti, girando la pasta piuttosto spesso, senza schiacciarla, ma facendola rotolare brevemente.
Con questo tempo di lavorazione si ottiene un impasto piuttosto ruvido, se lo preferite più liscio impastate fino a 15 minuti. Se durante la lavorazione la pasta tende ad attaccare e risulta troppo morbida unire un po' di farina. Non esagerare però, perchè la pasta dovrà essere umida per chiudersi bene.
Formare una palla e lasciarla riposare per 30 minuti in un piatto coperto con una ciotola rovesciata, oppure ben avvolta nella pellicola trasparente.
Al momento di stendere la sfoglia rimetterla sulla spianatoia e tagliarla in tanti pezzi quante sono le uova della pasta. Lavorarne uno alla volta tenendo ben coperti gli altri.
Appoggiare il pezzo di pasta sulla spianatoia, spargervi sopra un po' di farina ed appiattirlo con il palmo delle mani fino a dargli uno spessore di un paio di centimetri.
Posizionare i rulli della macchina per la pasta sullo spessore più largo ed infarinarli. Passare la pasta.
Una volta passata, ripiegarla a libro in tre parti, facendole combaciare il più possibile.
Ridurre di una tacca lo spazio fra i rulli, pulirli e passare nuovamente la sfoglia.
Ripiegare nuovamente la sfoglia, ridurre di una tacca e passarla.
Continuare con questa operazione fino ad arrivare all'ultima tacca.
Stendere la pasta così ottenuta sulla spianatoia e tagliarla con un coltello in quadrati di 3 centimetri di lato circa.
Mettere, al centro di ogni quadrato, una piccola porzione di ripieno e chiudere a tortellino.
Preparare i tortellini uno alla volta e porli in vassoi leggermente infarinati.
Per completare la preparazione
Far bollire il brodo in una capace pentola, regolare di sale e lessarvi i tortellini per un minuto dalla ripresa del bollore.
Servire accompagnando con il Parmigiano Reggiano grattugiato.
Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net
A CURA DI ANGELA CECERE Gli struffoli sono il dolce napoletano per eccellenza del periodo natalizio e ringrazio la mia mamma e la mia nonna per questa ricetta che vi invito a provare. E' veramente squisita.
Gli struffoli sono piccole palline di pasta dolce fritte e avvolte nel miele caldo. Vengono decorate con codette di zucchero, ma anche frutta candita o frutta secca. Nella versione che vi propongo però ci sono solo le codette di zucchero, che la mia mamma chiamava "diavolilli". E' la ricetta che amo di più, ma ciascuno potrà sperimentare secondo il proprio gusto personale.
Gli struffoli si conservano ottimamente a temperatura ambiente per una settimana, ben chiusi sotto una campana di vetro.
Mettere in una ciotola la farina ben setacciata, quindi unire lo zucchero e la vanillina. Mescolare bene.
Fare un foro al centro, quindi unire le uova, il burro fuso, il liquore e la buccia di arancia grattugiata finemente. Solo la parte arancione e non quella bianca che risulta amara.
Lavorare gli ingredienti dentro la ciotola fintanto che non si saranno compattati, quindi portare l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e lavorarlo fino a ottenere un composto omogeneo e compatto.
Coprire l'impasto con una ciotola rovesciata e lasciarlo riposare per mezz'ora a temperatura ambiente.
Trascorso il tempo indicato, tagliare una piccola porzione di impasto, quindi con i palmi delle mani lavorarlo per ottenere un bastoncino spesso circa un centimetro, da cui tagliare dei piccoli pezzetti sempre di un centimetro circa.
Disporre i pezzettini così ottenuti su un tagliere leggermente infarinato, senza sovrapporli.
Lavorare in questo modo tutto l'impasto.
Quando tutti i pezzetti saranno pronti, passare alla cottura.
Scaldare l'olio in quantità abbondante in una casseruola dai bordi alti. Devono esserci almeno tre dita d'olio perchè le palline devono friggere in immersione.
Quando l'olio è ben caldo, 180° C è la sua temperatura ideale, friggere le palline fintanto che non sono diventate dorate. Non friggere troppe palline tutte insieme, altrimenti la temperatura dell'olio scende, ma fare più cotture consecutive.
Scolarle su carta da cucina per assorbire l'unto in eccesso.
In un'ampia casseruola, capace di contenere tutte le palline fritte, mettere il miele, quindi portarla sul fuoco a fiamma dolce.
Il miele comincerà a sciogliersi. Quando è bello fluido e trasparente, unire tutte le palline e mescolare bene con un cucchiaio di legno in modo che ne siano uniformemente rivestite.
Spegnere il fuoco, unire le codette di zucchero e mescolare.
Disporre gli struffoli in un piatto e farli raffreddare almeno un'ora prima di servire.
Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Presentazione Gli spaghetti con le vongole sono uno dei piatti più famosi ed apprezzati della tradizione culinaria Napoletana, dove sono più conosciuti come "vermicelli con le vongole". Anche se ormai gli spaghetti alle vongole vengono preparati in ogni angolo del mondo, è impossibile per chi si reca a Napoli non provare questo piatto delizioso, magari gustandoli in riva al mare. Le vongole migliori da utilizzare per gli spaghetti sono le veraci, pescate nei nostri mari, dal frutto polposo e molto saporito! Ingredienti Spaghetti N°5 400 gVongole 1 kgAglio 1 spicchioPrezzemolo 1 mazzettoOlio di oliva extravergine q.b.Pepe macinato q.b.Sale grosso q.b.
Preparazione Per preparare gli spaghetti alle vongole, controllate che non contengano sabbia: picchiettatele una ad una su un tagliere dalla parte dell'apertura(1). Se uscirà della sabbia scura significa che la vongola sarà piena di sabbia e sarà quindi da buttare. Eliminate anche quelle che presentano il guscio rotto. Poi ponete le vongole in un colapasta poggiato su una ciotola e sciacquatele più volte (2) sotto acqua corrente: terminate quando nella ciotola non si vedrà più sabbia. Versate un filo d'olio in una pentola capiente (3) e uno spicchio di aglio sbucciato e fatelo rosolare qualche istante.
Scolate bene le vongole e versatele nel tegame (4): coprite con il coperchio (5) e accendete il fuoco vivace: in questo modo le valve si apriranno con il calore. Dovrete spegnere il fuoco immediatamente dopo la completa apertura (6), per non compromettere la tenerezza del frutto di mare con una cottura troppo prolungata.
Scolate le vongole (7) e conservate il liquido di cottura che si sarà formato. Sgusciatene metà (8) (potete anche decidere di saltare questo passaggio). Poi portate a bollore abbondante acqua e salate a piacere (9)
quindi cuocete gli spaghetti (10), dovrete scolarli a metà cottura (potete scegliere uno spaghetto dalle dimensioni più grandi e dalla superficie porosa per rendere il piatto più cremoso). Mentre la pasta cuoce, tritate finemente il ciuffo di prezzemolo (11); poi in un'ampia padella versate un filo d'olio e uno spicchio di aglio intero (facoltativo), quindi versate il liquido di cottura delle vongole filtrato (12) e fatelo addensare qualche minuto
poi unite parte del prezzemolo tritato (13) e gli spaghetti scolati a metà cottura (14) (conservate dell'acqua di cottura). Proseguite la cottura degli spaghetti in padella, come per la pasta risottata e unite le vongole sgusciate (15)
poi unite quelle intere (16), il restante prezzemolo (17) e aggiungete un pizzico di pepe; se necessario potete aggiungere qualche mestolo di acqua di cottura. Spegnete il fuoco e servite gli spaghetti alle vongole ben caldi (18)! Conservazione
Consigliamo di mangiare gli spaghetti alle vongole appena fatti, ma se lo desiderate potete conservarli in frigorifero per un giorno al massimo, chiusi con un contenitore ermetico. Se non consumate subito le vongole, potete conservarle in frigorifero in una ciotola piena di acqua o avvolte in un panno inumidito. Curiosità
La tradizione degli spaghetti alle vongole ha anche delle varianti, in particolare a Napoli ci sono due modi per prepararli con o senza pomodoro. In ogni famiglia, poi, ci sono i sostenitori di una o l'altra ricetta, in ogni caso in entrambi i casi è un peccato non assaggiarli.