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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tragedia sul lavoro: muore folgorato mentre era alla alla guida di un'autopompa Ennesima morte sul lavoro in Campania

11 Aprile 2024, 10:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tragedia sul lavoro: muore folgorato mentre era alla alla guida di un'autopompa Ennesima morte sul lavoro in Campania

INSERITO DA ANGELA CECERE Dolore nel casertano Cancello ed Arnone. Ennesima tragedia sul lavoro in Campania. In provincia di Caserta, a Cancello ed Arnone, un 33enne di Maddaloni è rimasto folgorato mentre era alla alla guida di un'autopompa per la gettata del cemento. E' successo all'interno di un cantiere. L'operaio stava posizionando il braccio del pesante mezzo. Sul posto i sanitari del 118 e una squadra dei vigili del fuoco del comando provinciale di Caserta, proveniente dal distaccamento di Mondragone. Soccorsi inutili purtroppo. Per il giovane non c'è stato nulla da fare. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Esplode la pentola a pressione mentre cucina, morta una mamma di 8 figli: aveva 46 anni

11 Aprile 2024, 08:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Esplode la pentola a pressione mentre cucina, morta una mamma di 8 figli: aveva 46 anni

INSERITO DA ANGELA CECERE Il dramma si è consumato mercoledì mattina poco dopo le 9 in via Cuffia a Caltagirone, in provincia di Catania Mette la pentola a pressione sul fuoco, l'utensile scoppia e la uccide. La vittima è una donna di 46 anni, mamma di 8 figli. Il dramma si è consumato mercoledì mattina poco dopo le 9 in via Cuffia a Caltagirone, in provincia di Catania. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, i sanitari del 118 e i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Caltagirone. Indagini sono in corso. Cosa è successo La donna rimasta uccisa è di origine pakistana e mamma di otto figli, alcuni dei quali molto piccoli. Come ogni giorno stava usando la pentola a pressione in cucina, quando per motivi ancora da accertare l'utensile è scoppiato travolgendola. Quando i sanitari sono arrivati hanno solo potuto accertare il decesso. Incidenti di questo tipo sono estremamente rari: teoricamente le pentole a pressione possono esplodere solo nel caso in cui le valvole di sicurezza siano completamente ostruite e a condizione che la pressione raggiunga livelli tali da causare una deflagrazione.  Solo pochi giorni fa a Borgetto, un centro con poco più di 7mila abitanti nella città metropolitana di Palermo, un destino simile era toccato a Lucia Taormina, insegnante in pensione di 66 anni morta dopo lo scoppio della moka. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Operai morti nella centrale idroelettrica: chi sono le vittime dell'esplosione di Suviana. Almeno 4 corpi sotto il lago Video

10 Aprile 2024, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Operai morti nella centrale idroelettrica: chi sono le vittime dell'esplosione di Suviana. Almeno 4 corpi sotto il lago Video

INSERITO DA ANGELA CECERE Sale a quattro il numero delle vittime accertate nella strage sul lavoro del bacino di Suviana, mentre le persone ancora disperse sono tre. Cinque sono gli operai rimasti feriti, mentre tre operai sono illesi. È il bilancio riferito dalla Prefettura di Bologna. È stato trasportato in elisoccorso all'ospedale di Parma uno dei feriti dell'esplosione alla centrale Enel di Bargi sul lago di Suviana nell'Appennino bolognese. Si tratta di un uomo di 55 anni, un lavoratore dell'impianto idroelettrico, italiano. Il ferito, che ha anche delle ustioni, è ricoverato in reparto di rianimazione ed è in prognosi riservata. Mentre è ricoverato all'ospedale Bufalini di Cesena il più grave dei cinque feriti dell'esplosione: l'uomo è in prognosi riservata nel reparto grandi ustionati. Nello stesso ospedale è ricoverato anche un altro operaio che nell'incidente ha riportato un'ustione ad una mano di minore gravità e si trova in osservazione breve intensiva. Chi sono gli operai morti nella centrale idroelettrica Erano tutti operai impegnati nei lavori di manutenzione della centrale, alcuni residenti in zona I numeri delle vittime sono ancora comunque incerte: le operazioni di soccorso sono ancora in corso, a 30 metri di profondità sul lago. La causa piu probabile dell’incidente che si e verificata nella centrale idroelettrica nel bacino artificiale di Suviana e l’esplosione di una turbina. Parla il prefetto «Sono stati recuperati tre corpi, mentre quattro persone risultano ancora disperse. Cinque feriti gravi sono stati ricoverati in diversi ospedali, anche in Toscana, a Pisa. L’esplosione si e verificata a 50-60 metri di profondita, all’ottavo piano della struttura, e il nono piano e stato inondato dalla pompa di raffreddamento della turbina. Per le ricerche dei quattro dispersi interverra, intorno alle 20, una squadra di sommozzatori». Cosi a GEA il prefetto di Bologna, Attilio Visconti, che si e recato sul luogo dell’esplosione che si e verificata nella centrale idroelettrica nel bacino artificiale di Suviana.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Trentenne incinta al nono mese ha un forte mal di pancia e chiama l'ambulanza: muore in ospedale, il taglio cesareo non salva la sua bambina

10 Aprile 2024, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Trentenne incinta al nono mese ha un forte mal di pancia e chiama l'ambulanza: muore in ospedale, il taglio cesareo non salva la sua bambina

INSERITO DA ANGELA CECERE Alla giovane incinta era stato fatto il massaggio cardiaco per tutto il tempo dell’intervento di parto cesareo nel tentativo di salvare la bambina che aveva in grembo Disperato intervento chirurgico su una donna incinta questa notte al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto dove la giovane, una nigeriana di trent’anni, era arrivata in arresto cardiaco. Durante il massaggio cardiaco i sanitari del servizio d’emergenza hanno chiamato gli specialisti del reparto di ostetricia che hanno effettuato un taglio cesareo d’urgenza, purtroppo senza esito. Nonostante i tentativi e le manovre rianimatorie praticate, sia la donna che la bambina che aveva in grembo sono morte. I soccorsi La giovane incinta, che era al termine della gestazione, era arrivata in pronto soccorso con un’ambulanza del 118 che aveva chiamato per un’addominalgia. Durante il trasporto il suo cuore si è fermato così il personale sanitario ha iniziato il massaggio cardiaco che non si è interrotto per tutto il tempo dell’eccezionale intervento di parto cesareo in condizioni estreme. Purtroppo non è bastato. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Simona travolta da un'auto dopo la cena in pizzeria con gli amici: morta dopo 12 ore di agonia, aveva 21 anni

9 Aprile 2024, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Simona travolta da un'auto dopo la cena in pizzeria con gli amici: morta dopo 12 ore di agonia, aveva 21 anni

INSERITO DA ANGELA CECERE scena è stata ripresa dalle telecamere del sistema di videosorveglianza del locale, che puntano proprio lungo la strada, nei pressi dell’ingresso all’ex comprensorio Olivetti La speranza ha lasciato il passo alla disperazione nel primo pomeriggio di ieri, quando il cuore di Simona Serra, 21 anni, di Caserta, ha finito di battere nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli dopo oltre dodici ore di agonia. Troppo gravi e profonde le ferite riportate nell’impatto con la Wolkswagen Polo guidata da un 19enne che, poco dopo le 22.30, l’ha travolta e investita in via Campi Flegrei, lungo il belvedere di Pozzuoli, all’uscita di una nota pizzeria dove la giovane, proveniente da Caserta, si era recata in compagnia di altri tre amici per trascorrere la serata di domenica. Cosa è successo L’intera scena è stata ripresa dalle telecamere del sistema di videosorveglianza del locale, che puntano proprio lungo la strada, nei pressi dell’ingresso all’ex comprensorio Olivetti. Dalle immagini si vede la comitiva attraversare la strada quando, improvvisamente, è sopraggiunta la Polo che da Pozzuoli viaggiava in direzione Arco Felice. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Polizia municipale di Pozzuoli – diretti dalla comandante Silvia Mignone – l’automobilista, che era in compagnia di un amico, non avrebbe fatto in tempo nemmeno a frenare travolgendo la giovane che è finita contro il parabrezza prima di essere sbalzata sul selciato. L’impatto è stato violentissimo. Le condizioni della 19enne sono apparse subito gravi: soccorsa dai sanitari del 118, giunti sul posto con un’ambulanza e un’auto medica, è stata immediatamente trasferita in “codice rosso” presso il pronto soccorso del “Santa Maria delle Grazie” a causa di lesioni cerebrali e toraciche e numerose fratture riportate in diverse parti del corpo che le sono risultati fatali. Sulla salma della giovane il pubblico ministero di turno ha disposto l’autopsia e il trasferimento presso il centro di medicina legale del “II Policlinico” di Napoli. Grazie agli esami irrepetibili si potranno accertare le esatte cause e le modalità che hanno portato al decesso. La disperazione dei famigliari all'ospedale Scene di strazio e disperazione si sono vissute davanti all’ospedale di Pozzuoli dove, nelle ore successive all’incidente e fino a ieri pomeriggio, si sono radunati familiari, amici e compagni di università della giovane. Non sono mancati momenti di tensione sul luogo della tragedia e all’esterno del nosocomio alla notizia del decesso e ieri pomeriggio, quando il padre dell’automobilista avrebbe tentato di avvicinare i familiari per scusarsi dell’accaduto. Simona frequentava la Facoltà di Economia della Federico II di Napoli dopo aver conseguito tre anni fa il diploma presso il liceo Manzoni di Caserta, città dove era nata e dove viveva insieme ai genitori e alla sorella. Nella giornata di ieri, intanto, è stato fermato e denunciato a piede libero M.S., il 19enne che era alla guida dell’auto-killer: è accusato di omicidio stradale. Il giovane, figlio di un imprenditore, nelle ore successive al violento impatto è stato sottoposto a droga e alcol test che avrebbero dato esito negativo. Tra le ipotesi più accreditate, alla base della tragedia ci sarebbe stata una fatale distrazione da parte del giovane automobilista che non avrebbe visto Simona e la sua comitiva attraversare la strada, prendendo in pieno la giovane che si trovava sulla traiettoria della vettura. Ma saranno le indagini a fare chiarezza. La notizia della morte della giovane ha alimentato nuovamente polemiche sulla sicurezza del tratto di strada di via Campi Flegrei, già in passato teatro di incidenti a causa della scarsa visibilità e dell’alta velocità.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Porsche a tutta velocità si schianta su un albero: morto un 32enne, sette feriti. Grave la donna che era con lui

8 Aprile 2024, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Porsche a tutta velocità si schianta su un albero: morto un 32enne, sette feriti. Grave la donna che era con lui

INSERITO DA ANGLA CECERE Un uomo di 32 anni è morto in un drammatico incidente avvenuto nella serata di domenica 7 aprile nel bresciano a Sirmione, località nei pressi del Lago di Garda. Nello schianto sono rimaste ferite altre sette persone, compresa la donna che era con lui in auto, che è grave. Ancora da capire la dinamica dell'incidente. La vittima, di origini albanesi ma nato a Peschiera, in provincia di Verona, era al volante dell'auto, una Porsche, che è finita fuori strada ad alta velocità e avrebbe urtato altre vetture, per poi finire contro un albero. Non ancora chiara la dinamica dello schianto, che ha coinvolto altri mezzi.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ciclista travolto da un'auto, Alfredo Ceccon muore a 54 anni davanti ai suoi compagni di squadra. Si stavano allenando per una gara

8 Aprile 2024, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ciclista travolto da un'auto, Alfredo Ceccon muore a 54 anni davanti ai suoi compagni di squadra. Si stavano allenando per una gara

INSERITO DA ANGELA CECERE Stava partecipando ad un raduno sociale con il suo Team ed era in sella alla sua bicicletta quando è stato centrato dalla macchina. Il sindaco Stefano Bosa: «Abbiamo corso insieme, era un "eterno giovane"» CASTELCUCCO (TREVISO) - Ciclista travolto da un'auto a Castelcucco, in provincia di Treviso, muore a 55 anni. L'incidente oggi, 7 aprile, intorno alle 9.50, in via Santa Lucia, nei pressi del cimitero. La vittima è Alfredo Ceccon di 54 anni residente a Resana che è stato travolto mentre stava pedalando con i suoi compagni di squadra in occasione della "biciclettata" che apre la stagione sportiva. Sul posto i sanitari del Suem 118 di Crespano del Grappa e la polizia locale dell'Unione montana del Grappa per i rilievi del caso. Chi era Alfredo Ceccon Alfredo Ceccon viveva da solo a Resana, lavorava come operaio ed era un grande appassionato di sport. Correva come amatore con il gruppo ciclistico R2 Team. Proprio questa mattina stava partecipando al raduno sociale di apertura della stagione ciclistica del suo gruppo a Castelcucco, una sorta di biciclettata prima di iniziare con le competizioni. Insieme ad altri membri del Team si erano dati appuntamento a Resana per scattare una foto di gruppo prima di salire in sella. Alcuni di loro si sono poi fermati a Resana per aiutare come volontari alla gara podistica "Marcia delle tre fontane" mentre altri, tra cui anche Ceccon, sono andati al raduno di Castelcucco.  Il sindaco: «Lo conoscevo bene, era un "eterno giovane"» «Abbiamo corso insieme da amatori: lo conoscevo bene - è il ricordo commosso del sindaco Stefano Bosa -. Era un "eterno giovane": solare, di compagnia, sempre attivo. Partecipava alla vita di comunità, soprattutto quando si trattava di organizzare o di dare una mano negli eventi sportivi che si trattasse di calcio, podismo o ciclismo. Siamo davvero tutti sconvolti e addolorati». Per Resana doveva essere una giornata di festa, invece ora il paese è in lutto. «Abbiamo premiato i vincitori della marcia con un groppo in gola - conclude Bosa - sapendo che Alfredo era appena stato travolto e ucciso».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente fatale nella notte tra tre auto, una è una gazzella dei carabinieri. Morti due militari 20enni, altre quatto persone ferite

7 Aprile 2024, 08:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Terribile incidente stradale alle 23 di sabato lungo la strada statale 91 tra Eboli e Campagna. Coinvolte tre auto fra cui una gazzella dei carabinieri: i Vigili del Fuoco di Salerno hanno estratto dalle lamiere due militari dell'Arma in gravi condizioni, che purtroppo sono morti. Indagini in corso I due carabinieri, che avevano 23 e 26 anni ed erano di origini pugliesi, sono deceduti poco dopo il tragico incidente, sulla cui ricostruzione sono in corso accertamenti. Sei ambulanze sul posto. Gli altri 4 feriti sono stati distribuiti fra gli ospedali di Battipaglia, Eboli e Oliveto Citra.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, incendio all'alba in un appartamento nel quartiere Prati: morto un 70enne, trovato carbonizzato

5 Aprile 2024, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, incendio all'alba in un appartamento nel quartiere Prati: morto un 70enne, trovato carbonizzato

INSERITO DA ANGELA CECERE In corso gli accertamenti per stabilire le cause del rogo. Inagibile, per i gravi danni causati dalle fiamme, l'appartamento Incendio all'alba in un appartamento in via Caposile 10, nel quartiere Prati a Roma. All'interno dell'appartamento, al quarto piano di un palazzo di sette, è stato trovato morto carbonizzato il proprietario. Si tratta di un uomo di 70 anni. In corso gli accertamenti per stabilire le cause del rogo. Inagibile, per i gravi danni causati dalle fiamme, l'appartamento. Strada interdetta in entrambi i sensi di marcia L'appartamento coinvolto nell'incendio è inagibile. Sul posto anche pattuglie del I Gruppo Prati della polizia locale che hanno chiuso la strada, interdetta in entrambi i sensi di marcia. Inaccessibile, a causa della chiusura, anche l'ingresso principale di una scuola che si trova su via Caposile, per cui è stato predisposto un accesso secondario da via Achille Papa. In corso verifiche da parte dei vigili del fuoco per stabilire se altri appartamenti dello stabile abbiano riportato danni per il rogo.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna trovata morta in strada: «Scaraventata dalla finestra di un palazzo». Fermato il compagno Al vaglio la posizione del compagno, un cittadino romeno di 41 anni

5 Aprile 2024, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna trovata morta in strada: «Scaraventata dalla finestra di un palazzo». Fermato il compagno Al vaglio la posizione del compagno, un cittadino romeno di 41 anni

INSERITO DA ANGELA CECERE Una donna è stata trovata morta all'alba in strada a Ostia. È accaduto intorno alle 5 in via Fasan. Si tratta di una cittadina italo brasiliana di 46 anni con precedenti per droga. Sul posto è intervenuta la polizia che indaga sull'accaduto. L'ipotesi è che possa essere stata scaraventata giù dalla finestra di un palazzo abbandonato. Il compagno della donna, un cittadino romeno di 41 anni, è stato sottoposto a fermo. Chi era la vittima La vittima, scrive il Corriere della Sera, si chiamava Angelina Cristiane De Souza Soarez. A dare l'allarme al 112 sarebbe stato proprio il compagno della donna, che è stato poi sottoposto a fermo. Sulla vicenda indagano i poliziotti della Squadra mobile e del commissariato Lido. A quanto ricostruito dagli investigatori, i due si trovavano insieme nell'appartamento quando la donna è precipitata giù. Sono in corso indagini per ricostruire con esattezza quello che è accaduto nell'appartamento. All'arrivo dei soccorsi in via Fasan per la 46enne non c'era più nulla da fare.

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