Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia a Caorle, Venezia. Nicolas Ridolfo, originario di San Stino di Livenza, è stato trovato agonizzante sotto casa dal papà. Si è spento pochi minuti dopo a soli 29 anni. Il giovane è morto in ospedale a Portogruaro, dove è arrivato in condizioni disperate. A lanciare l'allarme il padre. Nicolas, come rivelano il Messaggero e il Gazzettino, avrebbe avuto un arresto cardiaco. La scoperta in auto Ridolfo è stato trovato incosciente in auto dal papà. Il giovane di 29 anni era stato lasciato pochi minuti solo in macchina mentre il padre entrava in casa. Preoccupato dal ritardo del figlio, l'uomo è tornato indietro solo per scoprire il figlio agonizzante. Nonostante l’immediato allarme al 118, gli sforzi per salvarlo sono risultati inutili. I soccorsi Sul posto sono intervenute due ambulanze. Nicolas è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Portogruaro, dove, nonostante le manovre di rianimazione, è morto. La Procura di Pordenone, informata dell’accaduto, ha avviato un’indagine per chiarire le circostanze della morte, non escludendo la possibilità di procedere con un’autopsia per determinare le cause esatte del decesso. Chi era Nicolas Ridolfo Nicolas ha sempre lavorato nel campo della ristorazione, sia in montagna che al mare, come aiuto cuoco e addetto ai servizi di cucina: viveva stabilmente a Caorle nell'abitazione dei genitori. Dopo aver studiato all'istituto professionale, si era dedicato all'attività lavorativa. In passato, secondo il Messaggero e il Gazzettino, aveva avuto qualche problema legato all'uso di stupefacenti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Atripalda. sotto choc, per la morte di un giovane stroncato da un malore improvviso. Ieri sera, il ragazzo di soli 28 anni, dopo aver trascorso del tempo in un locale di Atripalda, è stato colpito da un malore fulminante. Inutili i soccorsi arrivati tempestivi sul posto. Per il 28enne non c'è stato nulla da fare. È risultato inutile ogni tentativo di soccorso e manovra di rianimazione, praticata dai sanitari. Le autorità sono intervenute prontamente, con i carabinieri della stazione locale che si sono recati sul posto per le verifiche di rito. Cordoglio e strazio in paese per il tragico decesso. La notizia si è rapidamente diffusa tra le famiglie della comunità atripaldese. In tanti stanno raggiungendo i familiari per provare a dare conforto e vicinanza in queste ore tragiche.
INSERITO DA ANGELA CECERE Lo schianto è avvenuto sulla strada provinciale 105, la litoranea che collega Alghero con Bosa, pochi chilometri dopo la spiaggia della Speranza Incidente e tragedia in Sardegna poco dopo le 13 di oggi, domenica 14 aprile. Due persone sono morte in uno scontro frontale fra due moto che si è verificato nel nord Sardegna, sulla strada provinciale 105, la litoranea che collega Alghero con Bosa, pochi chilometri dopo la spiaggia della Speranza, nel territorio del Comune di Villanova Monteleone. Lo scontro frontale tra due moto Le vittime sono un uomo di 47 anni di Macomer e un uomo di 67 anni di Stintino. Nell'incidente è rimasta ferita anche una bambina che è stata trasportata con l'elisoccorso all'ospedale Santissima Annunziata di Sassari. Sul posto gli operatori del 118 e la polizia stradale di Sassari per eseguire i rilievi dell'incidente e stabilire eventuali responsabilità. Secondo quanto riporta La Nuova Sardegna la bambina ferita, di cui non è specificata l'età, viaggiava su una delle due moto. Chi sono le vittime Si chiamano Riccardo Delrio, 47 anni di Macomer, e Gianluca Valleriani, 66 anni residente a Stintino, le due vittime dell'incidente stradale verificatosi a fine mattinata sulla litoranea che collega Alghero con Bosa. I due sono morti nello scontro frontale fra le due moto che conducevano. Nell'incidente sono rimasti feriti anche la figlia 14enne di Delrio, che viaggiava sul sellino della Bmw guidata dal padre, e un terzo motociclista, che con la sua Suzuki è finito in cunetta per evitare di piombare sulle altre due moto. La quattordicenne è stata trasportata con l'elisoccorso all'ospedale Santissima Annunziata di Sassari: ha riportato traumi e fratture ma la sua vita non sarebbe in pericolo. L'altro ferito, anche lui non grave, è stato trasportato all'pronto soccorso di Alghero con un'ambulanza del 118. Secondo i rilievi della Polizia stradale di Sassari, intervenuta sul posto insieme con i vigili del fuoco del distaccamento di Alghero, Valleriani procedeva alla guida di una Suzuki di grossa cilindrata in direzione Alghero e nell'affrontare una curva avrebbe invaso la corsia opposta proprio mentre arrivava la Bmw con in sella padre e figlia. I due conducenti sono morti sul colpo.
INSEITO DA ANGELA CECERE Inutili i soccorsi, cordoglio tra i compagni dell'Istituto Alberghiero di Velletri dove era iscritto al primo anno Una giornata passata al lago di Nemi insieme alla comitiva di amici, poi il rientro a casa tutti insieme, tra scherzi e fotografie per immortalare una domenica di primavera che sembra già estate. Ma Fabrizio Procaccini, 14 anni, nella sua casa di Ariccia non ci è mai arrivato. Mentre camminava con i compagni si è allontanato per arrampicarsi sul punto più alto del sentiero a strapiombo che costeggia il lago e si è arrampicato al ramo di un albero. In quel momento si è consumata la tragedia: il ramo si è spezzato, e il ragazzino è precipitato per 30 metri lungo un dirupo, per poi finire sulle rocce sottostanti. Una caduta che non gli ha lasciato scampo. Per Fabrizio sono stati inutili i soccorsi. Chi era La notizia della morte di Fabrizio Procaccini ha gettato nello sconforto la comunità e raggiunto rapidamente i suoi compagni dell'Istituto Alberghiero di Velletri. Descritto come un ragazzo solare, perbene ed educato, il 14enne era iscritto al primo anno. Ora il suo banco resterà vuoto.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una vacanza in Puglia finita nel più tragico dei modi per la famiglia del piccolo Nevio, un bambino di un anno morto per disdratazione a Taranto a causa di una gastroenterite che i medici non sono riusciti a curare. La colpa è stata riconosciuta dal tribunale di Taranto, che ha previsto anche un risarcimento da un milione di euro a carico dell'Asl locale. Nella sentenza firmata dalla giudice Annagrazia Lenti si legge: «Qualora i sanitari avessero disposto il ricovero ospedaliero del paziente già in occasione del primo accesso al Pronto Soccorso ed avessero quindi attivato da subito le procedure di reidratazione per via endovenosa, le condizioni di salute del bambino non sarebbero ulteriormente degenerate e quindi non sarebbe deceduto per arresto cardiaco». Cosa è successo Il caso ha origine durante una vacanza estiva quando Nevio, affetto da vomito causato da una gastroenterite, è stato prima visitato e poi dimesso dal pronto soccorso dell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto con una prescrizione per una terapia reidratante da assumere a casa. Tuttavia, a causa della persistenza del vomito, i genitori si sono visti costretti a fare ritorno in ospedale. Nonostante la situazione critica del bambino, la necessaria idratazione endovenosa non è stata somministrata in tempo, portando a una rapida degenerazione delle sue condizioni di salute e, infine, al decesso per arresto cardiaco nella notte del 30 luglio. La sentenza La sentenza emessa riconosce un chiaro nesso di causalità tra la negligenza nell'agire dei sanitari e la morte del bambino. I legali della famiglia, gli avvocati Mario Soggia e Massimo Saracino, hanno sottolineato come la mancanza di un adeguato trattamento medico durante il primo accesso al pronto soccorso sia stata una grave mancanza da parte dell'ospedale, che ha avuto conseguenze fatali. Dopo il tragico evento, i genitori hanno inizialmente affrontato un processo di archiviazione richiesto dalla procura, al quale hanno opposto resistenza, portando infine il caso davanti alla giustizia civile.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non sono ancora stati fissati i funerali di Giovanni Beltrame, il 17enne di Urbana morto giovedì mattina all'azienda ospedaliera di Padova. Il decesso è avvenuto dopo tre settimane di autentico calvario. Giovanni aveva iniziato ad accusare sintomi febbrili, che si sono via via aggravati. In seguito al ricovero al pronto soccorso di Schiavonia, dove è entrato con temperatura alta e crisi epilettiche, i medici hanno trasportato il ragazzo in rianimazione e indotto il coma farmacologico. Qualche giorno fa era stato trasferito a Padova, ma le speranze di un recupero sono state vane. Giovanni Beltrame è spirato, vinto da un male ancora senza nome. La salma del giovane si trova attualmente all'obitorio dell'azienda ospedaliera ed è molto probabile che i medici effettuino un esame autoptico per acclarare le cause del decesso. Le cause del decesso Mamma Rosanna, papà Francesco e i fratelli vivono ore drammatiche, rese ancora più gravi dal non sapere cosa è accaduto al loro caro. Racconta Matilde, la sorella maggiore: «Si è cercato ogni giorno di capire le possibili cause. Gli esami davano sempre esito negativo, ma le condizioni cliniche di Giovanni peggioravano continuamente. I medici hanno parlato di una condizione rara, del fatto che a Padova c'erano stati due casi simili che, però, si erano ripresi. È partito tutto con una febbre, ma sembra che questa patologia sia partita da un punto e si sia poi estesa in tutto il corpo. Eppure mio fratello era sano e non aveva mai avuto niente, se non un po' di malessere ogni tanto». Febbre e crisi epilettiche, Andrea muore a 17 anni dopo 3 settimane di agonia. La famiglia: «Era perfettamente sano» di Giovanni Brunoro Non sono ancora stati fissati i funerali di Giovanni Beltrame, il 17enne di Urbana morto giovedì mattina all'azienda ospedaliera di Padova. Il decesso è avvenuto dopo tre settimane di autentico calvario. Giovanni aveva iniziato ad accusare sintomi febbrili, che si sono via via aggravati. In seguito al ricovero al pronto soccorso di Schiavonia, dove è entrato con temperatura alta e crisi epilettiche, i medici hanno trasportato il ragazzo in rianimazione e indotto il coma farmacologico. Qualche giorno fa era stato trasferito a Padova, ma le speranze di un recupero sono state vane. Giovanni Beltrame è spirato, vinto da un male ancora senza nome. La salma del giovane si trova attualmente all'obitorio dell'azienda ospedaliera ed è molto probabile che i medici effettuino un esame autoptico per acclarare le cause del decesso. Le cause del decesso Mamma Rosanna, papà Francesco e i fratelli vivono ore drammatiche, rese ancora più gravi dal non sapere cosa è accaduto al loro caro. Racconta Matilde, la sorella maggiore: «Si è cercato ogni giorno di capire le possibili cause. Gli esami davano sempre esito negativo, ma le condizioni cliniche di Giovanni peggioravano continuamente. I medici hanno parlato di una condizione rara, del fatto che a Padova c'erano stati due casi simili che, però, si erano ripresi. È partito tutto con una febbre, ma sembra che questa patologia sia partita da un punto e si sia poi estesa in tutto il corpo. Eppure mio fratello era sano e non aveva mai avuto niente, se non un po' di malessere ogni tanto». Nonostante l'enorme dolore, la famiglia Beltrame ha parole di stima per i medici: «Hanno trattato Giovanni quasi come fosse loro figlio e hanno fatto qualsiasi cosa per salvarlo». La sua scomparsa è un vuoto enorme, lui che «era il meglio che si potesse avere, tanto buono e sorridente con qualsiasi persona. Mi chiedo come fosse possibile che avesse così tanti amici. Arrivavo a casa e c'erano almeno venti ragazzi assieme a lui. Lui univa tutti e voleva bene a tutti». Il dolore All'istituto professionale Fermi di Este, parte dell'istituto di istruzione superiore Euganeo, i compagni di classe hanno osservato ieri un minuto di silenzio e affisso uno striscione con un saluto, "Ciao Gio" e un cuore disegnato. Il dolore è tanto e i ragazzi hanno subito un duro colpo, anche se sapevano che il loro amico stava molto male. Per loro è stato attivato il supporto di uno psicologo e organizzate delle attività all'aperto, per discutere e confrontarsi su quanto accaduto. Il dirigente scolastico Roberto Zanrè si è messo in contatto con la famiglia e la scuola, molto probabilmente, troverà un modo per commemorare Giovanni. A Urbana, la vicinanza alla famiglia non è mai mancata, né da parte dell'amministrazione comunale né da parte della parrocchia. «Qualche giorno fa avevamo fatto un momento di preghiera per Giovanni - racconta don Romano Cavalletto - La chiesa era piena. La vita, a volte, è un mistero più grande di noi». di Giovanni Brunoro LEGGO.IT
È stato riaperto alle 7.30 ora locale lo spazio aereo israeliano, dopo l'attacco iraniano nella notte. Lo ha annunciato l'Autorità aeroportuale israeliana, spiegando che comunque gli orari dei voli all'aeroporto Ben-Gurion saranno soggetti a modifiche.La Giordania ha riaperto questa mattina il suo spazio aereo dopo averlo chiuso nella tarda serata di ieri a causa dei lanci di droni dall'Iran. Lo riferisce la tv di Stato giordana citando le autorità dell'aviazione, scrive Al Jazeera.
Si riunirà stasera, alle 22 ora italiana, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu
Si riunirà stasera, alle 22 ora italiana, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu, dopo la richiesta avanzata da Israele a seguito dell'attacco iraniano. In una lettera all'ambasciatrice maltese Vanessa Frazier, l'ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite Gilad Erdan l'aveva invitata a convocare una riunione di emergenza del consiglio, esortando l'Onu a condannare chiaramente l'attacco di Teheran.
Von der Leyen: Iran cessi subito gli attacchi
«Condanno fermamente il palese e ingiustificabile attacco dell'Iran contro Israele. Invito l'Iran e i suoi alleati a cessare immediatamente questi attacchi. Tutti gli attori devono ora astenersi da ulteriori escalation e lavorare per ripristinare la stabilità nella regione». Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Fonti Israele, obiettivi Iran il Golan e le basi nel Negev
Funzionari israeliani hanno detto al New York Times che i droni e i missili iraniani hanno come obiettivi le Alture del Golan e le basi aeree nel Negev, nel sud di Israele. Lo riferiscono i media israeliani.
Fonti Usa: 400-500 droni lanciati verso Israele
Fonti Usa stimano in "400-500" i droni lanciati dall'Iran verso Israele. Lo riferisce il sito Ynet.
Terza ondata di droni verso Israele
L'Iran ha effettuato un terzo lancio di droni versoIsraele. Alcuni sono già stati intercettati nello spazio aereo della Siria. Lo riferisce l'emittente israeliana Channel 12 citata dalla Tass.
Idf: "L'attacco dell'Iran escalation grave e pericolosa"
"Una grave e pericolosa escalation". Così il portavoce militare Daniel Hagari ha definito l'attacco "diretto dell'Iran dal suo suolo verso lo Stato di Israele". "Stiamo monitorando i droni killer iraniani che sono in volo verso Israele dall'Iran", ha aggiunto
La tv iraniana conferma il lancio anche di missili
Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno confermato che è in corso un attacco "con droni e missili" contro Israele come rappresaglia per l'attacco mortale del primo aprile al suo consolato di Damasco. "In risposta ai numerosi crimini commessi dal regime sionista, compreso l'attacco alla sezione consolare..
il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha lanciato dozzine di missili e droni contro obiettivi specifici all'interno dei territori occupati (Israele)", ha riferito la televisione di Stato
Biden parlerà alla nazione dallo Studio Ovale
Joe Bidenterrà un discorso alla nazione dallo Studio Ovale sulla crisi in Medio Oriente. Lo annuncia la Casa Bianca.
I Pasdaran: "L'Iran ha punito Israele"
"In risposta ai numerosi crimini del malvagio regime sionista, tra cui l'attacco al consolato e l'uccisione di forze militari iraniane, l'Iran ha attaccato Israele nelle prime ore di domenica". Lo affermano le Guardie Rivoluzionarie iraniane dopo il lancio di droni e missili dall'Iran verso Israele come ritorsione per il suo recente attacco alla sede consolare iraniana a Damasco. "Questo fa parte della punizione iraniana del regime illegittimo e criminale, attraverso l'operazione denominata "Vadeh Sadegh" (Vera promessa). I dettagli dell'attacco iraniano saranno pubblicati a breve", si legge in un comunicato, citato da Tasnim.
Israele inizia a intercettare droni in Siria e Giordania
Israele ha iniziato a intercettare droni iraniani su Siria e Giordania. Lo riferisco l'emittente Channel 12, secondo cui lo starebbe facendo grazie ad un ombrello di difesa aerea creato con gli Stati Uniti in cooperazione con alleati regionali.
Attacco Iran a Israele, cosa sappiamo fino ad ora
L'Iran ha attaccato Israele e sulla regione mediorientale cala la paura. Dopo giorni di allarmi da parte degli Stati Uniti che definivano "imminente" un'azione militare da parte di Teheran in ritorsione al raid che a Damasco ha ucciso un generale dei Pasdaran, nella serata di sabato gli ayatollah hanno lanciato decine di droni contro lo Stato ebraico, che nelle ultime ore si è blindato chiudendo scuole, spiagge, uffici pubblici e lo spazio aereo. I droni sono partiti dal territorio iraniano. Haaretz ha riferito che successivamente sono stati lanciati anche missili per colpire in sincrono e confondere così le difese aeree israeliane con un attacco multiplo, proprio quello preconizzato dall'intelligence americana e da quella israeliana. La regione e il mondo trattengono il respiro per una mossa che può aprire scenari imprevedibili, mentre gli Stati Uniti - dopo le polemiche tra Biden e Netanyahu su Gaza - si sono saldamente schierati al fianco dell'alleato israeliano. Il commander in chief si è riunito in serata nella Situation Room della Casa Bianca con i funzionari del Consiglio per la sicurezza nazionale dopo essere precipitosamente rientrato dal Delaware, dove stava trascorrendo il weekend. All'incontro hanno partecipato anche il segretario alla Difesa Lloyd Austin, il segretario di Stato Antony Blinken e il presidente dei capi di stato maggiore congiunti, generale Charles Q. Brown. Washington ha ribadito "l'incrollabile sostegno" ad Israele e ha spostato navi militari nei pressi delle sue coste per essere pronta a qualsiasi evenienza. Mentre Benyamin Netanyahu ha riunito il gabinetto di sicurezza al ministero della Difesa a Tel Aviv. "Risponderemo a chi ci fa del male", ha avvertito il primo ministro. In Israele l'esercito era in stato di massima allerta già da giorni. In un video diffuso durante il riposo sabbatico, il portavoce dell'Idf aveva ammonito che Teheran "subirà le conseguenze della scelta di aggravare ulteriormente la situazione". "L'esercito - ha ammonito Daniel Hagari - è pronto a tutti gli scenari e intraprenderà i passi necessari, insieme ai suoi alleati, per proteggere il popolo di Israele". In giornata l'Iran ha rivendicato il sequestro di una nave di parziale proprietà israeliana nello Stretto di Hormuz dopo averla abbordata con un elicottero e forze speciali. Si tratta della Msc Aries, che batte bandiera portoghese ed è di proprietà della Gortal Shipping Inc, affiliata a Zodiac Maritime, di proprietà dell'imprenditore israeliano Eyal Ofer. L'agenzia ufficiale Irna ha sottolineato che la nave "appartiene al capitalista sionista Eyal Ofer" sostenendo che il cargo si stava dirigendo "verso le acque territoriali iraniane". Gli Usa hanno chiesto il rilascio immediato della nave "fermata in acque internazionali" e ribadito "l'incrollabile sostegno" all'alleato israeliano di fronte alle minacce degli ayatollah. L'equipaggio di 25 persone, ha aggiunto su X la portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana Adrienne Watson, "è composto da cittadini indiani, filippini, pakistani, russi ed estoni".
Iran attacca Israele, Meloni in contatto con i ministri
Alla luce dell'escalation della crisi in Medio Oriente e dell'attacco dell'Iran a Israele, sono in corso contatti, a quanto si apprende, fra la premier Giorgia Meloni e esponenti di governo, in particolare con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, quello della Difesa Guido Crosetto e il sottosegretario Alfredo Mantovano, Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica
Usa, l'attacco dell'Iran si svolgerà per diverse ore
È probabile che l'attacco dell'Iran contro Israele "si svolga nell'arco di diverse ore". Lo riferisce la Casa Bianca ribadendo che "il nostro sostegno alla sicurezza di Israele è incrollabile. Gli Stati Uniti staranno al fianco del popolo di Israele e sosterranno la sua difesa contro queste minacce provenienti dall'Iran".
Casa Bianca conferma l'attacco dell'Iran
La Casa Bianca ha confermato l'inizio dell'attacco contro Israele da parte dell'Iran sottolineando che Joe Biden è stato informato e segue la situazione con attenzione.
Media Iran, seconda ondata di droni lanciati verso Israele
Media iraniani ripresi da quelli israeliani hanno riferito che una seconda ondata di droni è stata lanciata dalla Repubblica islamica verso Israele.
Iran chiude spazio aereo sopra Teheran
L'Iran ha annunciato che sta chiudendo lo spazio aereo sopra la sua capitale Teheran. Lo ha riferito il canale televisivo Al-Qahira Al-Ikhbariya, citato dalla Tass. "Il governo iraniano ha ordinato di chiudere lo spazio aereo sopra il distretto della capitale", si legge
I droni potrebbero arrivare intorno alle 6.30 italiane
Funzionari israelini hanno confermato che decine di droni sono stati lanciati dall'Iran verso Israele. Lo riporta Ynet. Secondo alcuni rapporti non confermati, sarebbero tra 50 e 100 i droni suicidi lanciati. Gli stessi rapporti, stimano il tempo di arrivo in Israele attorno alle 7.30 (le 6.30 in Italia) domani mattina.
Netanyhau: "Siamo pronti ad un attacco dell'Iran"
"Cittadini israeliani, negli ultimi anni, e ancor più nelle ultime settimane, Israele si sta preparando alla possibilità di un attacco diretto da parte dell'Iran". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu aggiungendo: "I nostri sistemi di difesa sono schierati, siamo preparati per qualsiasi scenario, sia in difesa che in attacco". "Apprezziamo il fatto - ha aggiunto - che gli Usa siano al fianco di Israele, così come il sostegno della Gran Bretagna, della Francia e di molti altri paesi. Chiunque ci fa del male, noi lo colpiamo. Ci difenderemo da ogni minaccia e lo faremo con freddezza e determinazione".
Netanyahu: "Pronti a qualsiasi scenario, Israele è forte"
"Cittadini israeliani, negli ultimi anni, e ancor più nelle ultime settimane, Israele si sta preparando alla possibilità di un attacco diretto da parte dell'Iran. I nostri sistemi di difesa sono schierati, siamo preparati per qualsiasi scenario, sia in difesa che in attacco. Lo Stato di Israele è forte, le Idf sono forti". Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, in un discorso al Paese.
Media, Iran attacca Israele con decine droni
L'Iran ha lanciato un attacco contro Israele usando decine di droni. Lo riporta sul social X il giornalista di Axios, Barak Ravid, citando quattro funzionari americani e israeliani.
Media Israele: attacco Iran potrebbe colpire obiettivi militari
Israele stima che l'attacco iraniano verrà effettuato contro obiettivi militari. Lo riporta Ynet. In precedenza, un alto funzionario americano ha stimato che c'è "un'alta probabilità" che l'attacco inizi questa notte.
Giordania chiude temporaneamente suo spazio aereo
La Giordania ha chiuso temporaneamente il suo spazio aereo a tutti i voli in arrivo, partenza e transito. Lo riportano i media satellitari arabi, mentre crescono i timori per un possibile attacco iraniano a Israele.
Usa spostano navi da guerra
Gli Stati Uniti stanno spostando navi da guerra per difendere Israele in caso di attacco da parte dell'Iran. Lo riferiscono fonti informate al Wall Street Journal. La mossa è stata decisa dopo un avvertimento da parte di una persona vicina alla leadership iraniana. La fonte, tuttavia, ha anche affermato che il regime di Teheran non ha ancora preso una decisione definitiva su quando e dove attaccare.
Media, l'Iran potrebbe attaccare Israele stanotte
Un alto funzionario americano ha dichiarato ad al Jazeera che «c'è un'alta probabilità che l'Iran lanci un attacco contro Israele stanotte, nelle prime ore di domenica». Lo riporta l'emittente israeliana Channel 14. Secondo questa fonte, l'attacco potrebbe avvenire «con la partecipazione dei suoi affiliati in Iraq e in Siria». Intanto il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha convocato per stasera una riunione urgente del gabinetto di sicurezza al ministero della Difesa a Tel Aviv.
Netanyahu, possibile discorso al Paese nelle prossime ore
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, si sta dirigendo verso il quartier generale dello Stato maggiore nel quartiere Hakirya, a Tel Aviv, per discutere con gli ufficiali del livello di preparazione dell'esercito in vista dell'annunciato attacco iraniano. Lo riportano i media israeliani, secondo cui è possibile che nelle prossime ore Netanyahu parli al Paese.
Media, Israele ritiene che l'attacco dell'Iran ci sarà stanotte
Funzionari israeliani ritengono molto probabile che possa scatenarsi già stanotte la rappresaglia iraniana per il raid suDamasco. Lo indicano i media dello Stato ebraico, mentre il Wall Street Journal riporta che l'attacco della Repubblica islamica ci sarà nelle prossime 24 ore.
Anche Blinken alla riunione con Biden su crisi in Medio Oriente
Il segretario di Stato americano Antony Blinken sarà presente all'incontro di Joe Biden con il suo team per la sicurezza nazionale. Lo ha comunicato il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller.
Israele, riunione straordinaria del gabinetto di guerra
È in corso una riunione straordinaria del gabinetto di guerra israeliano. Lo indicano i media dello Stato ebraico.
Israele chiude scuole e asili da domani
Il Fronte del Comando interno israeliano dopo «una valutazione della situazione» legata all'Iran ha deciso che dalle 23 di stasera (le 22 in Italia) saranno «proibite le attività educative» ovvero le scuole ed asili, «in tutto il Paese». Lo ha fatto sapere il portavoce militare aggiungendo che «negli spazi aperti i raduni saranno limitati a 1.000 persone». Quello di stasera è il primo cambiamento nelle regole indicate dal Fronte del Comando interno.
Usa: ferma condanna a sequestro nave, Iran la rilasci immediatamente
"Condanniamo fermamente il sequestro da parte dell’Iran della MSC Aries, battente bandiera portoghese e di proprietà britannica, in acque internazionali. L'equipaggio è composto da cittadini indiani, filippini, pakistani, russi ed estoni. Chiediamo all’Iran di rilasciare immediatamente la nave e il suo equipaggio internazionale". Lo scrive su X la portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, Adrienne Watson.
Tajani: "Nella nave sequestrata non ci sono italiani"
"Stiamo seguendo la vicenda. Innanzitutto ci siamo preoccupati che non ci fossero marinai italiani a bordo e non ce ne sono". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine degli stati generali dell'economia di Forza Italia a Milano, parlando del cargo che è stato sequestrato dalle forze della Repubblica islamica nello stretto di Hormuz. "Non ci sono al momento pericoli per gli italiani. Ovviamente viaggi in quell'area sono assolutamente sconsigliati", ha aggiunto Tajani.
Media palestinesi: «Scontri tra coloni e palestinesi in Cisgiordania»
Scontri tra coloni e palestinesi si stanno intensificando in varie località della Cisgiordania dopo il ritrovamento del corpo dell'adolescente israeliano Benyamin Ahimeier, ucciso in "un attacco terroristico". Lo segnalano i media palestinesi secondo cui i coloni sono entrati nelle cittadine di Beitin e Duma, vicino Ramallah. In quest'ultima, secondo le stesse fonti, sono stati incendiati veicoli. Secondo la Wafa, nel villaggio di Al-Mughayir - non distante da Malachei HaShalom, da dove è scomparso il ragazzo - sono stati feriti da "proiettili" sei palestinesi, "di cui uno grave".
Ucciso 14enne israeliano in Cisgiordania
Il ragazzino israeliano di 14 anni Binyamin Achimair scomparso da ieri in Cisgiordania "è stato ucciso in un attacco terroristico" e il suo corpo è stato trovato nell'area di Malachei HaShalom, da dove era sparito. Lo hanno annunciato l'esercito e la polizia israeliani che lo stavano cercando. himeyer - che era nato a Gerusalemme - era scomparso da ieri mattina dopo essere uscito per portare le greggi al pascolo. Aveva lasciato una fattoria dell'avamposto ebraico di Malachei HaShalom, a nordest di Ramallah, in Cisgiordania. Da allora non l'ha più visto finora a poco tempo fa quando il suo corpo è stato trovato non distante da dove l'adolescente era sparito. Ieri coloni israeliani si erano messi in cerca del ragazzino entrando nei vicini villaggi cisgiordani di Duma e Al-Mughayyir. Nel corso degli scontri subito divampati con i residenti, la Wafa - che ha parlato di "assalto dai parte dei coloni" - ha riferito di un palestinese ucciso e di altri 18 feriti. Ora l'esercito e la polizia sono in allarme nel timore - che dopo il ritrovamento del corpo - ci siano nuovi e gravi incidenti.
Msc, 25 membri d'equipaggio su nave sequestrata dall'Iran
Sulla nave sequestrata dai Pasdaran iraniani nello Stretto di Hormuz ci sono 25 membri di equipaggio. Lo rende noto la società di spedizioni marittime Msc. "Siamo spiacenti di confermare che la Msc Aries, di proprietà di Gortal Shipping Inc, affiliata a Zodiac Maritime, e noleggiata da Msc, è stata abbordata dalle autorità iraniane con un elicottero" e "ci sono 25 membri dell'equipaggio a bordo", ha reso noto la Mediterranean Shipping Company (Msc), con sede a Ginevra
Iran: "Sequestrata nave da cargo legata a Israele"
La tv di Stato dell'Iran ha confermato che una nave da cargo "legata a Israele" è stata sequestrata dalle forze della Repubblica islamica nello stretto di Hormuz. Una notizia finora anticipata da media del Golfo e da un'autorità marittima internazionale.
Tajani: "Rischio escalation, ho invitato l'Iran alla prudenza"
In Medio Oriente "purtroppo la situazione è molto tesa, i rischi di una escalation ci sono". Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine di un evento di Forza Italia a Milano. "Ieri ho parlato per un'ora con il ministro degli Esteri dell'Iran e ho invitato alla prudenza. Mi sono preoccupato di tutelare i militari italiani che sono al confine tra Libano e Israele - ha aggiunto - e ho insistito sulla necessità di garantire il traffico mercantile attraverso Suez e il mar Rosso. Mi è stato detto che gli Houthi non attaccheranno mercantili che non portano armi a Israele".
Raid aerei israeliani in Libano
Raid aerei israeliani hanno colpito "un largo complesso militare dell'organizzazione terroristica Hezbollah" nell'area di Rihan nel Libano del sud. Lo ha fatto sapere il portavoce militare israeliano.
Israele in stato di massima allerta
Israele resta in stato di massima allerta su tutto il territorio nazionale per il rischio di un imminente attacco da parte dell'Iran. Lo riferiscono le Forze di difesa israeliane (Idf) dopo che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha detto di aspettarsi a breve un attacco iraniano contro obiettivi israeliani in rappresaglia per il raid che ha distrutto il consolato di Teheran a Damasco.
Iran sposta droni e missili in vista dell'attacco
L'Iran sta spostando numerose risorse militari all'interno del suo territorio, come centinaia di droni e missili da crociera, in vista di un possibile attacco contro Israele dal proprio territorio. Lo afferma la Cnn citando due fonti di intelligence americane.
Hezbollah: "Attaccata base dell'esercito israeliano al confine con il Libano"
Hezbollah afferma di aver attaccato con droni una base dell'esercito israeliano nella città di Ramot Naftali, situata a quattro chilometri dal confine con il Libano. "Droni d'attacco lanciati dai combattenti della resistenza islamica hanno colpito il quartier generale e le caserme delle forze di occupazione, in risposta agli attacchi contro i villaggi libanesi e le case dei civili", si legge in un comunicato pubblicato su Telegram dai miliziani sciiti appoggiati dall'Iran. Sono stati circa 40 i razzi lanciati ieri dal Libano verso il nord di Israele, hanno detto le Forze di difesa israeliane (Idf) aggiungendo che "alcuni sono stati intercettati mentre il resto è caduto in aree aperte: non sono segnalate vittime".
Gli Stati Uniti si aspettano che l'Iraneffettuerà "attacchi contro molteplici obiettivi all'interno di Israele" e che nell'operazione "potrebbero essere coinvolti alleati di Teheran". Lo riferiscono alla Cnn un alto funzionario dell'amministrazione Biden e una fonte vicina all'intelligence Usa.
DI MIKI PAPPACODA Ci attende una domenica all'insegna del bel tempo, ma soprattutto del caldo, visto che si registreranno temperature quasi da primato per il mese di aprile. Nonostante ciò, questo anomalo quadro climatico pare destinato a non durare.
Situazione
Sull'Italia è arrivata una lunga lingua d'aria calda di matrice africana che, in queste ultime 48 ore, si è adoperata non solo a riportare il bel tempo su tutto il paese, ma anche a spingere nuovamente i termometri verso l'alto.
E non finirà qui! Le temperature, infatti, saranno destinate a subire un ulteriore incremento proprio a cavallo di questoweekend, raggiungendo valori eccezionalmente elevati, con condizioni climatiche che ricorderanno quelle tipiche dell'estate in molte parti del territorio nazionale.
Dove farà più caldo
Nelle regioni meridionali si prevede che le temperature superino agevolmente i30°C, con punte che potrebbero raggiungere i31-32°C. Le regioni centrali e quelle settentrionali, specie la Valle Padana, non saranno ovviamente escluse da questo incremento termico, con previsioni che indicano massime di28-29°Cin città comeFirenzeeBologna, mentre nelle valli alpine si potrebbero toccare e persino superare i30°C.
La svolta
Dopo aver goduto di una fase di tempo stabile e di caldo fuori stagione, sorge naturale la domanda su quanto ancora potremo "beneficiare" di queste condizioni climatiche. Le ultime proiezioni meteo indicano che, a partire daMartedì 16assisteremo a un marcato cambiamento nella circolazione atmosferica.
Questo darà inizio a una fase nettamente più instabile e notevolmente più fresca, segnando così una svolta nel pattern climatico attuale, pronto ad assumere connotati sicuramente più consoni al mese di aprile.
INSERITO DA ANGELA CECERE Due morti in un tragico incidente stradale sulla circonvallazione di Montesilvano, all'interno della galleria I Pianacci, in Abruzzo. Le vittime sono un uomo di 23 anni e una ragazza 33enne. I due viaggiavano su un'Alfa Romeo Coupé quando, poco prima delle 3 di notte, pare che l'auto abbia tamponato un'altra macchina e si è schiantata contro il muro della galleria. I rivale della polizia stradale sono ancora in corso per capire sia sia realmente successo all'interno della galleria. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Pescara. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto l'autovettura avrebbe improvvisamente sbandato andando a finire contro il muro di cemento. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i vigili del fuoco, gli agenti della polizia stradale e i sanitari del 118 che hanno potuto constatare solo il decesso dei due giovani (entrambi romeni) i cui corpi si trovavano fra le lamiere accartocciate della auto. Per permettere il lavoro dei soccorritori il tratto interessato dall'incidente è rimasto chiuso al traffico. Sull'accaduto indagano gli agenti della Polstrada di Pescara
INSERITO DA ANGELA CECERE Il concerto dei Subsonica a Firenze finisce in tragedia. Uno spettatore è morto in seguito a una lite scoppiata al termine dello spettacolo. Secondo la ricostruzione della polizia c'è stato un diverbio poi degenerato in una colluttazione in cui lo spettatore, 47 anni, ha riportato gravi traumi alla testa cadendo da una scala. La lite al concerto, cosa è successo La vittima si chiama Antonio Morra ed è di Pistoia. L'uomo, che era al concerto con la moglie, è stato soccorso dal 118 e trasferito all'ospedale di Careggi dove poi è deceduto nella notte. Indagini della squadra mobile in corso. La polizia cerca l'aggressore. Si indaga su una quindicina di persone, al vaglio le immagini delle telecamere di sicurezza.