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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente frontale, morta una mamma 33enne: Debora viaggiava in auto con la sorella e il figlio, andavano a festeggiare il compleanno I due figli, di 18 e 13 anni, sono stati accompagnati dal 118 all'Ospedale Maggiore di Bologna​ per accertamenti

2 Maggio 2024, 08:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente frontale, morta una mamma 33enne: Debora viaggiava in auto con la sorella e il figlio, andavano a festeggiare il compleanno I due figli, di 18 e 13 anni, sono stati accompagnati dal 118 all'Ospedale Maggiore di Bologna​ per accertamenti

INSERITO DA ANGELA CECERE La mamma di 33 anni deceduta ieri pomeriggio intorno alle 16 nello scontro tra due auto a Monzuno nel Bolognese, si chiamava Debora Natali e, contrariamente a quanto appreso in un primo momento, non era in auto con una figlia di 18 anni e un figlio di 13 anni ma con la sorella di 18 anni e con il figlio di 13 anni. La ragazza è stata accompagnata all'Ospedale Maggiore di Bologna in gravi condizioni. L'incidente mortale è avvenuto lungo la strada provinciale 61 in località Pian di Lama nel territorio di Monzuno, sull'Appennino, e ha visto coinvolte in uno scontro frontale due autovetture che provenivano da direzioni opposte.  Stavano andando a festeggiare il compleanno della sorella della vittima. Dietro di loro invece viaggiava un altra auto carica di parenti, che hanno assistito in diretta alla tragica scena. La donna viaggiava con i due figli Nel violento impatto è morta una donna di 33 anni, che viaggiava, a bordo di un'utilitaria Honda Jazz insieme alla sorella una ragazza di 18 anni e il figlio, un ragazzino di 13 anni condotti dal 118, all'Ospedale Maggiore: la prima in codice di massima gravità. Sono rimasti feriti, in modo più lieve, gli occupanti dell'altra vettura coinvolta, una Citroen C4. Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti i Carabinieri al lavoro per ricostruire la dinamica di quanto è accaduto. Il giorno precedente, sempre nel Bolognese, sulla Statale della Futa, aveva perso la vita un motociclista 76enne uscito di strada con il suo mezzo.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente a Mantova, morto un ragazzo di 22 anni: travolto in pieno da un camion dopo essere caduto dalla moto Il conducente non è riuscito ad evitare il ragazzo, che è morto sul colpo

2 Maggio 2024, 08:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente a Mantova, morto un ragazzo di 22 anni: travolto in pieno da un camion dopo essere caduto dalla moto Il conducente non è riuscito ad evitare il ragazzo, che è morto sul colpo

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia nel mantovano. Un ragazzo di 22 anni è morto questa mattina in un incidente stradale accaduto sulla provinciale per Roverbella, nel territorio comunale di Marmirolo (Mantova). Sul posto sono arrivati subito i soccorsi, anche con l’elicottero, ma per il giovane non c’era già più niente da fare. Ragazzo di 22 anni muore in moto Secondo una prima ricostruzione della dinamica dell'incidente, il giovane, in sella ad una moto, ha iniziato la manovra di sorpasso di un'auto quando, forse urtandola, ha perso il controllo del suo mezzo ed è caduto a terra. In quel momento, dalla direzione opposta sopraggiungeva un camion che trasportava latte alimentare. Il conducente non è riuscito ad evitare il ragazzo, che è morto sul colpo. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage in Perù, autobus cade in un terrapieno: almeno 25 morti e 13 feriti L'incidente è avvenuto lungo una strada interprovinciale a pochi chilometri dal capolinea

30 Aprile 2024, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage in Perù, autobus cade in un terrapieno: almeno 25 morti e 13 feriti L'incidente è avvenuto lungo una strada interprovinciale a pochi chilometri dal capolinea

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia in Perù, nella città di Celendín, dove un autobus è uscito fuori strada finendo in un terrapieno. Il bilancio è drammatico: almeno 23 morti e 9 feriti. L'incidente è avvenuto lungo una strada interprovinciale a pochi chilometri dal capolinea. L'autobus si stava dirigendo verso la città di Sorochuco quando si è ribaltato precipitando lungo un pendio, ha dichiarato Olga Bobadilla, procuratore provinciale della regione di Cajamarca, alla stazione radio locale RPP. I precedenti Secondo la rete RPP la magistratura ha già aperto un fascicolo avviando le indagini per risalire alle cause dell'incidente che non ha visto coinvolti altri mezzi. Nella provincia di Cajamarca sono stati decretati tre giorni di lutto, scrive Reuters. Il commissario di Celendin, Alexander Uriarte, ha dichiarato in un'intervista all'emittente televisiva Canal N che 25 persone sono rimaste uccise e altre 13, tra cui l'autista dell'autobus, sono rimaste ferite. Gli incidenti sono relativamente comuni lungo le strade sterrate del Perù: già 25 persone erano morte in un incidente a settembre e altre 24 erano rimaste vittime di un'altra tragedia simile quando un autobus era precipitato da un dirupo nel gennaio 2023. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Elia Zecchinato travolto e ucciso da un'auto contromano, aveva 36 anni. Una donna indagata per omicidio stradale L'uomo era in sella al suo scooter quando è stato colpito

30 Aprile 2024, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Elia Zecchinato travolto e ucciso da un'auto contromano, aveva 36 anni. Una donna indagata per omicidio stradale L'uomo era in sella al suo scooter quando è stato colpito

INSERITO DA ANGELA CECERE Travolto e ucciso da un'auto che viaggiava contromano. Elia Zecchinato, vittima di un incidente stradale avvenuto oggi nella zona industriale di Verona, aveva 36 anni. La vittima era alla guida di uno scooter che si è scontrato con un'automobile, perdendo la vita a causa dei gravi traumi riportati. Sul posto, oltre agli operatori sanitari del Suem 118, sono intervenuti la Polizia locale e i Vigili del fuoco. È il quarto incidente mortale in meno di due settimane nel veronese che vede scooteristi come vittime. La donna indagata per omicidio stradale Verrà indagata per omicidio stradale la 32enne che oggi a Verona alla guida della sua auto ha colpito uno scooterista di 36 anni, Elia Zecchinato, che è rimasto ucciso. I rilievi del nucleo infortunistica della Polizia locale hanno accertato che la donna è uscita contromano da una via, scontrandosi con lo scooter guidato dal 36enne, che è morto sul colpo. L'automobilista è stata trasportata in ambulanza all'ospedale di Borgo Trento, non in gravi condizioni.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Costiera Amalfitana e Sud Italia distrutti da eruzione Campi Flegrei»: il servizio allarmistico andato in onda in Svizzera

27 Aprile 2024, 15:49pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Miki Pappacoda «Non solo la Costiera Amalfitana, ma l'intero Sud Italia sarebbe gravemente colpito dalla ricaduta delle ceneri. Ci sarebbero danni e distruzione in gran parte dell'Europa. Avrebbe un effetto domino con ripercussioni economiche anche a livello mondiale».

Con queste parole un servizio andato in onda qualche giorno fa sull'emittente televisiva svizzera Rsi parla del "supervulcano" dei Campi Flegrei.

Nel reportage chiamato ‘Napoli, il super vulcano che minaccia l'Europa' si prospetta uno scenario catastrofico: "Alcuni scienziati ritengono che sia stato responsabile dell'estinzione dell'uomo di Neanderthal e 40mila anni dopo mostra segni di risveglio. I danni causati da un'eruzione di quel tipo sarebbero molto grandi. La catastrofe potrebbe avvenire in qualsiasi momento. Siamo tutti coinvolti".

A seguito delle numerose polemiche il filmato è stato cancellato, ma ha lasciato un segno nella popolazione già scossa per via delle moltissime scosse di terremoto che si sono verificate nell'ultimo anno ai Campi Flegrei.

Nella puntata del 23 aprile de Le Iene Giulio Golia ha raccolto l'indignazione degli esperti napoletani in merito al servizio svizzero.

«Ha tirato fuori tutte le paure che potevano essere tirare fuori - ha commentato Mauro Di Vito, direttore dell'Osservatorio Vesuviano - l'eruzione non è probabile, non può accadere. Stiamo facendo tanto per fare una comunicazione corretta, che renda consapevole che vivere su un vulcano significa accettare determinati fenomeni, esce un documentario di questo genere ed è evidente che si azzera il lavoro di anni e anni».

«Mi ha fatto un effetto di ricerca di click e di visioni, fa riferimento ad uno scenario che si è verificato una sola volta nella storia eruttiva dei Campi Flegrei e che risale a 40mila anni fa, ma andando indietro potremmo arrivare al big bang», ha dichiarato ancora Italo Giulivo, numero uno della Protezione Civile della Campania.

Nel servizio svizzero, sarebbero state manipolate le parole del professor Diego Perugini, geologo dell'università di Perugia, che spiega: «Parlando di uno dei processi che può avvenire nel sistema vulcanico, io ho detto che questo processo può durare una decina di minuti e, sulla base di queste mie parole, è stato aggiunto che 30 minuti non potrebbero bastare per evacuare la città, ma non è questo il senso, è stato decontestualizzato il mio intervento, un'informazione fuorviante. Venerdì mattina ho inviato una diffida all'emittente chiedendo immediatamente di rimuovere il documentario dal canale».

Clicca qui per guardare il video

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, Johnny ucciso a colpi di pistola: l'agguato mentre dormiva in un furgone, con il 18enne una donna. Killer in fuga Le indagini sono affidate agli agenti della Polizia di Stato

26 Aprile 2024, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, Johnny ucciso a colpi di pistola: l'agguato mentre dormiva in un furgone, con il 18enne una donna. Killer in fuga Le indagini sono affidate agli agenti della Polizia di Stato

INSERITO DA ANGELA CECERE Un diciottenne è stato ucciso con tre colpi d'arma da fuoco al torace poco dopo le tre della notte scorsa in via Varsavia, alla periferia di Milano, vicino all'ortomercato. Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo, di origine slava, era a bordo di un furgone quando è stato avvicinato da alcuni uomini che gli hanno sparato. Il giovane è stato soccorso dagli operatori del 118 ma è morto all'ospedale Policlinico. Le indagini sono affidate agli agenti della Polizia di Stato. Chi era la vittima Jhonny Sulejmanovic, nato il 20 luglio del 2005, stava dormendo nel furgone con una donna, forse la sua compagna, che non ha avuto conseguenze ma è stata portata in ospedale in stato di choc. Gli assassini hanno infranto i vetri del mezzo per accertarsi che ci fosse qualcuno dentro e hanno fatto fuoco. Nella zona non è insolito trovare roulotte o furgoni con persone, soprattutto nomadi, che vi dormono. La paura dei residenti Sulla vicenda prende posizione Francesco Rocca, consigliere comunale di Fratelli d'Italia a Milano secondo il quale quello della notte scorsa «è il più grave episodio di una situazione di illegalità e degrado presente da anni in zona Ortomercato». «Sono anni che i residenti esasperati segnalano le problematiche – scrive Rocca Oltre al cimitero di auto bruciate e rubate in via Bonfadini, all'entrata del campo nomadi di origine abruzzese e a fianco del mercato ortofrutticolo, in via Varsavia è presente da tempo un camping per carovane rom di origine balcanica». «Non solo, tutte le domeniche, da oltre dieci anni, il parco Alessandrini e i marciapiedi di via Monte Cimone e piazzale Cuoco sono occupati abusivamente da venditori di merce rubata – conclude –. Il triangolo del degrado, Bonfadini-Varsavia-Cuoco, è come una pentola a pressione, esplosa con un omicidio consumato questa notte». «Succederà qualcosa? Ci auguriamo che le Istituzioni cittadine, a partire dall'Amministrazione comunale, ascoltino le grida dei residenti e abbiano una maggiore attenzione per questa zona, abbandonata da molto tempo», conclude.

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PRIMO PIANO E ANTEEPRIMA Tragedia in Alta Valtellina, morto sci-alpinista 27enne sotto gli occhi del fratello: «Ha causato lui la valanga»

26 Aprile 2024, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEEPRIMA Tragedia in Alta Valtellina, morto sci-alpinista 27enne sotto gli occhi del fratello: «Ha causato lui la valanga»

INSERITO DA ANGELA CECERE Ad assistere impotente alla tragedia il fratello e altri sette escursionisti di un'unica comitiva che hanno dato l'allarme Tragedia in Alta Valtellina nel pomeriggio del 25 aprile. Una valanga nella zona del Cevedale, nel territorio comunale di Valfurva (Sondrio)ha travolto e ucciso un uomo di 27 anni. Lo sci-alpinista lombardo risiedeva ad Assago, in provincia di Milano. Ad assistere impotente alla tragedia il fratello e altri sette escursionisti di un'unica comitiva che, nella discesa a valle, si è divisa in due gruppi. La dinamica dell'incidente L'incidente è avvenuto alle 14.50 tra il bivacco Colombo e la cima del Cevedale, a circa 3700 metri di quota. La vittima faceva parte di un gruppo di nove persone, tutte italiane e secondo i primi accertamenti, cinque sono scesi da un versante, altri quattro invece dalla normale via della Punta Cevedale, a 3350 metri.Tre di questi si sono tenuti più a sinistra, mentre il quarto più a destra e avrebbe provocato la valanga che lo ha travolto e ucciso. Secondo i primi accertamenti sulla dinamica degli esperti del Sagf-Soccorso Alpino della Guardia di finanza di Bormio, intervenuti ad oltre 3000 metri di quota, quindi come afferma l'Ansa, sarebbe stato lui stesso a causare la valanga che lo ha travolto e ucciso.  Le persone che erano con l'uomo travolto hanno subito chiesto aiuto e cominciato le procedure di autosoccorso. Nel frattempo sono subito accorsi gli uomini del Soccorso alpino della Guardia di finanza, l'unità cinofila del Cnsas e l'elisoccorso. Purtroppo non c'è stato nulla da fare per la vittima trovata sepolta sotto un metro e mezzo di neve, se non dichiararne il decesso. Gli elicotteri di Elisondrio e Elibolzano hanno riportando alla base le squadre, dopo aver recuperato il corpo della vittima. La Procura di Sondrio, informata del drammatico incidente, ha affidato le indagini ai militari del Sagf di Bormio. Informati anche i carabinieri. Tutti illesi gli altri componenti della spedizione nella Valle delle Rosole.
 
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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Avellino, tragedia sulla Variante: incidente tra due auto, morto 58enne Stasera dopo le ore 21 sulla Variante l'incidente mortale

24 Aprile 2024, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Avellino, tragedia sulla Variante: incidente tra due auto, morto 58enne Stasera dopo le ore 21 sulla Variante l'incidente mortale

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Incidente mortale ad Avellino, tragedia sulla Variante. Questa sera, poco dopo le 21, si è verificato il terribile incidente lungo la Variante 7 bis nel territorio del comune di Atripalda. Nello scontro frontale tra due veicoli, la cui dinamica è ancora al vaglio delle forze dell'ordine, ha perso la vita un uomo di 58 anni, di Santa Lucia di Serino. Nell'impatto è rimasto ferito anche un 61enne di Manocalzati, che viaggiava a bordo dell'altro veicolo coinvolto. Sul posto sono intervenute ambulanze e personale sanitario per prestare i primi soccorsi, e i vigili del fuoco. Le indagini sull'incidente sono state affidate alla Polizia. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Escavatore si ribalta mentre lavora, Carlo muore schiacciato a 38 anni: il dramma sul lago di Como La mattina del 23 aprile ha perso la vita un uomo di soli 38 anni a Laglio, sul lago di Como

24 Aprile 2024, 08:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Escavatore si ribalta mentre lavora, Carlo muore schiacciato a 38 anni: il dramma sul lago di Como La mattina del 23 aprile ha perso la vita un uomo di soli 38 anni a Laglio, sul lago di Como

INSERITO ANGELA CECERE Un altro incidente sul lavoro, questa volta vicino al lago di Como. La vittima aveva 38 anni e si occupava di edilizia. Sembra crescere l'incidenza delle tragiche morti sul lavoro rispetto al 2023. Carlo Lenatti perde la vita sul lavoro Un imprenditore edile di 38 anni, Carlo Lenatti, residente a Montagna in Valtellina (Sondrio), è morto questa mattina in un incidente sul lavoro a Laglio, sul lago di Como. L'uomo era stato chiamato ad effettuare degli scavi in un'area in pendenza dove si sta realizzando una villetta. Per cause in corso di accertamento Lenatti, alla guida di un piccolo escavatore, si è ribaltato ed è finito in una stretta via che sale sulla montagna fra muri a secco, restando schiacciato sotto il mezzo. Inutili i soccorsi. «Nel 2023, la Lombardia - ha dichiarato il consigliere regionale del Pd, Angelo Orsenigo - ha totalizzato un triste risultato: 172 morti sul lavoro, di cui 8 a Como. La strage nella nostra regione è continuata nel 2024: tra gennaio e febbraio gli incidenti mortali sono stati 27, rispetto ai 19 dello stesso periodo del 2023. Servono più controlli, più formazione e più supporto a lavoratori e aziende. In questo, Regione Lombardia ha un ruolo determinante». 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il capo gli dice che non può lavorare in smart working, lui lo prende in parola e si "vendica": «Ho solo fatto quello che mi è stato detto»

23 Aprile 2024, 09:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Costruire un buon rapporto col capo e i colleghi di lavoro è importante per assicurarsi un clima positivo e piacevole in ufficio, ma non è sempre facile riuscirci. Si dice che in amicizia è meglio non inserire la variabile dei soldi, che potrebbe essere deleteria e causare attriti, ma quando si parla di relazioni legate al mondo del lavoro è inevitabile che interessi di questo tipo siano parte del "pacchetto". Cosa fare, allora, se un collega ci incastra in un turno particolarmente scomodo? O se il capo rifiuta una richiesta che riteniamo ragionevole? A quel punto, anziché continuare a fare buon viso a cattivo gioco per mantenere un rapporto "positivo", ci si tira su le maniche e si lotta per migliorare la propria vita a dispetto dei desideri o delle pretese altrui. A Chris, per esempio, è stato detto che non avrebbe potuto fare smartworking: la sua presenza in ufficio - anche se a suo dire non necessaria - è stata ritenuta assolutamente necessaria. Eppure, lui non ci sta e alla presa di posizione del capo risponde con un atteggiamento risoluto. La "vendetta" di Chris Il capo ha giocato la sua mano, vale a dire il rifiuto di lasciare che i dipendenti lavorino da casa. Allora, Chris ha deciso di alzare la puntata anziché lasciare il tavolo. In una breve clip pubblicata sul suo account TikTok, il ragazzo si trova in macchina e ci guarda con espressione compiaciuta. Il testo sullo schermo spiega per filo e per segno cos'è successo: «Mi è stato detto recentemente che non posso lavorare da casa, anche se in realtà faccio tutto da remoto, e mi vogliono in ufficio». La "pretesa", però, non è stata accolta da Chris: «Quindi, ho cancellato Teams e l'app della mail dal mio telefono. Il mio capo ha provato a chiamarmi ieri sera per qualcosa di urgente, e non è riuscito a raggiungermi. Mi ha chiesto perché e io gliel'ho detto: sto facendo ciò che mi è stato riferito, ovvero non lavorare quando sono a casa». Si tratta di un caso di "malicious compliance", un termine traducibile con "obbedienza ostile" (sciopero bianco in Italia): il dipendente agisce all'interno dei limiti che gli sono stati imposti e le regole dell'azienda, ma si schiera in aperta opposizione. Diversi utenti hanno ammesso di essersi comportati allo stesso modo: «Ho fatto la stessa cosa e ho anche bloccato il suo contatto dal telefono così ero raggiungibile soltanto dal telefono dell'azienda, che lascio al lavoro», «L'ho fatto anch'io, faccio ciò che riguarda il lavoro soltanto durante il mio turno, e la mia salute mentale è migliorata notevolmente». di Hylia Rossi

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