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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA 25 NOVEMBRE: UN INTERA GIORNATA PER DIFENDERE I DIRITTI DI TUTTE LE DONNE

25 Novembre 2013, 09:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Giornata Mondiale contro il femminicidio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un giornale non è solo un raccoglitore di notizie, ma trasmette anche dei messaggi e dei valori, diventando anche esso protagonista del suo tempo. E così Positanonews è in prima fila contro la violenza di genere, promuovendo le iniziative, partecipando con la relazione mass mediologica e giuridica del direttore di Positanonews Michele Cinque, promuovendo gli eventi in Costiera amalfitana come in Penisola sorrentina. Il 25 Novembre sarà un intera giornata con la presenza di Mamme al Centro (da Positano a Sorrento a Piano di Sorrento). Tutta la penisola, e oltre, si mobilita in occasione della GIORNATA MONDIALE CONTRO LE VIOLENZE SULLE DONNE La Mattina , a partire dalle ore 10,00, siamo nella splendida cornice di Positano (Auditorium della scuola media di Positano) con l'Istituto Comprensivo, il positanonews e l'Associazione Posidonia per parlare dei diritti delle Donne e per dire BASTA ALLE VIOLENZE SULLE DONNE ! Per dire basta abbiamo unito le forze: Comuni, Associazioni,Enti, Piani Sociali dei vari ambiti e distretti... tutti insieme per dar vita alla GIORNATA CONTRO LE VIOLENZE SULLE DONNE ! Positano si attiva la Mattina, Piano di Sorrento,nel pomeriggio, e Sorrento ,la Sera . Il Calendario del 25 Novembre sarà il seguente: Mattina ore 10,00 Auditorium dell'Istituto Comprensivo di Positano Evento: La Violenza sulle Donne! Pomeriggio ore 15,00 Biblioteca Comunale Piano d Sorrento Convegno: La violenza sulle donne:Analisi Multidimensionale di un problema sociale sono stati richiesti i crediti formativi all'Ordine Assistenti Sociali della Regione Campania nell'Ambito della formazione continua della professione. Gli assistenti sociali che intendono partecipare al Convegno dovranno inviare la scheda di partecipazione allo 081/5324868 oppure inviarla mammealcentro@hotmail.it Sera: ore 20,00 bar restaurant Kontatto a Sorrento Il terzo appuntamento si svolgerà subito dopo alle ore 20.00 presso il bar restaurant "Kontatto" sul corso Italia a Sorrento. Una eccezionale proiezione,una anteprima assoluta per la penisola sorrentina:"The Lady". Si consiglia di prenotare il tavolo.Con soli 8 euro sarà possibile cenare con una ricetta della cucina all'italiana dello chef Pina Pranzo subito dopo il film.

L'evento di Positano in Costa d' Amalfi  

 

L'evento di Piano di Sorrento 

Fonte Positanonews

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Esplode una villetta a Chieti: muore una donna Illesa la figlia. La causa una fuga di gas

24 Novembre 2013, 09:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Inserito da Cristiana Tacconella

L'esplosione in una villetta di due piani in contrada San Salvatore: la vittima è la proprietaria, Anna Rita Del Ponte, 57 anni. Lo scoppio probabilmente causato da una fuga di gas. Sul posto vigili del fuoco e squadra mobile. L’edificio è stato sequestrato dalla procura

interna1

 

CHIETI. Terribile esplosione in una villetta nella frazione di San Salvatore questa mattina poco prima delle 11. È morta poco dopo in ospedale la proprietaria, Anna Rita Del Ponte, 57 anni, segretaria di un noto studio legale di Chieti. La figlia della donna Federica Cicalini, 27 anni, che al momento del fatto era nella sua stanza al piano superiore è rimasta indenne.

Il Centro

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SARDEGNA, LA GIORNATA DEL LUTTO E DELLA PREGHIERA: I FUNERALI DI 6 DELLE 16 VITTIME

20 Novembre 2013, 12:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sardegna, la giornata del lutto e della preghiera: i funerali di 6 delle 16 vittimeINSERITO DA MICHELE PAPPACODA OLBIA - La giornata del lutto. Dopo la devastazione e la morte provocata dal ciclone Cleopatra, oggi a Olbia è il giorno del dolore e della preghiera. Alle 15,30, al palazzetto dello sport del Geovillage, si svolgeranno infatti i funerali di sei delle 16 vittime provocate dalla bomba d'acqua. Le esequie saranno celebrate dal vescovo Giovanni Sanguinetti. La città piangerà la morte di papà Francesco Mazzoccu, 35 anni, che fino alla fine ha combattuto contro le acque per salvare il suo piccolo Enrico di tre e quella di mamma Patrizia Corona, di 42, travolta da un fiume di fango con la figlioletta Morgana di due. Le esequie funebri saranno celebrate anche per Anna Ragnedda, l'anziana annegata nella sua abitazione di via Lazio, e Maria Massa, di 88 , trovata in un canale vicino casa. Stamani invece nella Cattedrale di Tempio il funerale di altre tre vittime, morte in seguito al crollo di un terrapieno sulla Provinciale 38 tra Olbia e Tempio, in località Monte Pino. Si tratta di Bruno Fiore, 68 anni, della moglie Sebastiana Brundu, di 61, e della consuocera Maria Loriga, di 54.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ALLUVIONE SARDEGNA, LE TELEFONATE AL 113: "SI È APERTA UNA VORAGINE, UN'AUTO È CADUTA"

20 Novembre 2013, 12:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sardegna, il ponte sulla provinciale Oliena-Dorgali nel cui crollo è mINSERITO DA MICHELE PAPPACODA NUORO - È tutta nelle prime telefonate al 113 la disperazione delpopolo sardo colpito ferocemente dall'alluvione che nei giorni scorsi ha ucciso sedici persone. Il Centro operativo della Questura di Nuoroha diffuso le registrazioni di alcune telefonate in cui cittadini allarmati segnalano automobili e persone bloccate dall'acqua.
"La potenza dell'acqua ci ha divelto anche la porta, ha rovesciato anche dei mobili, abbiamo tutto in giro e non sappiamo più dove farla uscire quest'acqua". grida una donna terrorizzata al telefono.
"Si è aperta una voragine, un'auto è caduta", si ascolta nelle registrazioni-
Molto concitata un'altra telefonata: "Traliccio dell'Enel in carreggiata al km 67 della SS131 e più avanti a 700 metri é crollata la carreggiata e ci sono veicoli bloccati".

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA SARDEGNA, 18 MORTI. GABRIELLI: "UNA STRAGE". L'IRA DEGLI SFOLLATI: "NESSUNO CI HA AVVISATO" VIDEO

19 Novembre 2013, 18:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sardegna, i danni nella veduta aerea

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

CAGLIARI - Il governo ha decretato lo stato di emergenza in Sardegna dopo il devastante passaggio del ciclone Cleopatra che ha seminato morte e distruzioni. Il bilancio provvisorio della Protezione civile regionale indica 18 vittime, di cui 13 tra Olbia e provincia, e due dispersi nel nuorese, uno a Onanì e l'altro a Torpè. Il Consiglio dei ministri, riunito stamattina d'urgenza dal premier Enrico Letta, ha stanziato 20 milioni di euro per i primi aiuti. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano segue passo passo l'evolversi della situazione in contatto diretto con le prefetture. Anche la Giunta sarda è riunita per deliberare lo stato di calamità e fondi aggiuntivi pari a 5 milioni di euro rispetto a quelli nazionali. Aiuti sono attesi anche dall'Unione europea, nel frattempo il presidente della commissione Barroso ha espresso il cordoglio alle famiglie delle vittime. Franco Gabrielli, il capo della Protezione civile nazionale, è in Sardegna dalle prime ore del mattino per coordinare le operazioni di soccorso. Insieme a lui anche il governatore Ugo Cappellacci, sui luoghi della tragedia già da ieri notte. Atteso invece per il primo pomeriggio il ministro della Difesa Mario Mauro che ha garantito la disponibilità di uomini e mezzi dell'esercito. Le zone più colpite restano Olbia e l'intera Gallura, la Baronia, sulla costa centro-orientale, il nuorese e alcuni aree del Campidano. L'evento che ha messo in ginocchio l'isola è stato del tutto eccezionale. «In sole 24 ore - ha detto Gabrielli - è sceso un quantitativo di pioggia pari a sei mesi con punte di 450 millimetri nella zona di Orgosolo nelle ultime 12 ore. Con queste quantità non ci sono territorio al riparo». Per la Coldiretti in 306 comuni sardi su 377, pari al 81% del totale, ci sono porzioni di territorio ad elevato rischio idrogeologico per frane e alluvioni. Tutta la macchina dei soccorsi è in moto. Almeno 350 i vigili del fuoco mobilitati con doppi turni di lavoro, centinaia gli uomini delle forze dell'ordine che operano ininterrottamente dalla notte scorsa. Migliaia gli sfollati, molti dei quali hanno dormito in hotel o strutture pubbliche messe a disposizione dai comuni. Scuole chiuse nei centri più colpiti dal ciclone e ancora difficoltà nei collegamenti viari con il blocco di strade allagate, sprofondate o invase da frane. Riaperto invece stamattina l'aeroporto di Olbia Costa Smeralda. SISTEMA HA FUNZIONATO «Il sistema di allertamento nazionale ha fatto il suo dovere». Lo ha detto ad Olbia il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, aggiungendo che sono infondate le accuse di ritardi nell'allerta e che quello di ieri è stato «un evento eccezionale». «Chi ha lanciato false accuse ne risponderà», ha aggiunto. TANTA ACQUA QUANTA IN SEI MESI «Questa è una calamita naturale. In 24 ore è sceso un quantitativo di pioggia pari alle precipitazioni di sei mesi, con punte di 450 millimetri nella zona di Orgosolo (Nuoro) in 12 ore», ha detto Franco Gabrielli. Tutta la zona orientale, da Villagrande sino ad Arzachena ha registrato, secondo la Protezione civile, valori fra 250-400 millimetri. «Con questi quantitativi - ha aggiunto Gabrielli - non ci sono territori a riparo». «Il sindaco di un paese vicino Olbia ha dato l'ordine di lasciare il territorio ma molti cittadini non si sono voluti allontanare dalle loro case, salvo poi richiedere l'aiuto di elicotteri a tarda notte», ha detto il capo della Protezione civile Franco Gabrielli spiegando che finchè non ci sarà la consapevolezza di tutti i soccorsi in situazioni come queste diventano difficili. GLI SFOLLATI ACCUSANO: "NESSUNO CI HA AVVISATI" È tanta la disperazione degli abitanti di Olbia colpiti dalla alluvione. Mentre tentano di salvare il salvabile in una marea di fango che ha invaso le case del quartiere di Sant'Antonio, si sfogano: «Nessuno ci ha avvisato - accusa una insegnante - non si era mai vista tanta acqua a Olbia, ma se questa è una zona a rischio perchè nessuno ci ha avvisato? Dovevano dirci da ieri di non uscire di casa. Io ero a scuola quando è successo il disastro e non potevo tornare a casa. Ora abbiamo perso tutto, chi paga i danni?». Nei quartieri periferici di Olbia, dove l'alluvione ha fatto vittime e dispersi, nonostante il sole di questa mattina, si guarda il cielo con preoccupazione. Centinaia di persone sfollate, dopo aver dormito in alberghi e case di amici e parenti, questa mattina sono tornate nelle proprie abitazioni per tentare di salvare il salvabile, ma una marea di fango ha distrutto tutto ciò che c'era dentro le case ai primi piani e negli scantinati. La disperazione è tanta, per chi ha visto svanire in pochi attimi i suoi averi: «In questa strada è morta un'anziana - raccontano in lacrime gli abitanti di via Lazio - e abbiamo vissuto momenti di vero terrore, ieri sera». La denuncia è unanime: «Perchè non siamo stati avvisati in tempo?». «Ma questa è Protezione civile o incivile?» domanda una donna mentre fa la conta dei danni nella sua casa. «Vivo a Olbia da 40 anni - racconta - non avevo mai visto una cosa del genere, è peggio dell'alluvione del '78. Ma se queste sono zone a rischio, vicino ai fiumi, perchè ieri la Protezione civile non ha fatto nulla per avvisarci? Ho sentito dire - accusa la donna - ma spero non sia vero, che è stata aperta la diga del Liscia, se fosse così sarebbe davvero terribile, perchè qui è arrivata una marea d'acqua, una cosa che non si era mai vista».

LEGGO.IT

19.11.2013.

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PRIMO PIANO PRIMO PIANO MILANO RAGAZZA STUPRATA, RISARCITE ANCHE LE SORELLINE: "VISSERO IL TRAUMA"

17 Novembre 2013, 11:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO MILANO RAGAZZA STUPRATA, RISARCITE ANCHE LE SORELLINE: "VISSERO IL TRAUMA"

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 

MILANO - Due ragazzine di 13 anni che hanno vissuto in prima persona il trauma della sorella maggiore violentata da un amico, si sono viste riconoscere il diritto ad essere risarcite. Lo ha deciso nei giorni scorsi il gup di Milano Alfonsa Ferraro che, nel condannare a quattro anni di carcere un giovane processato con rito abbreviato per violenza sessuale, ha accolto la richiesta del legale di parte civile e ha disposto il pagamento di un totale di 20mila euro di provvisionale non solo a favore della vittima, allora 17enne, e dei suoi genitori, ma anche delle due sorelle più piccole. La vicenda, avvenuta in Brianza, risale al luglio del 2011. Il ragazzo, ai tempi 22enne, era un amico di sempre. E da un paio di anni, quando uscivano con la loro 'compagnià, andava a prendere la giovane e la riportava a casa. La corteggiava, ma la ragazza gli aveva sempre detto che non poteva offrire altro che amicizia. Quella sera erano andati tutti insieme in un parco della zona, dove era stato installato un maxi-schermo, per vedere la partita di calcio. Qualche birra e qualche altro alcolico, poi un bagno notturno in una piscina comunale scavalcando il muro di cinta. Avevano tirato tardi, le due. Nel riaccompagnarla a casa, l'amico ferma la macchina in un luogo appartato per la 'solità e ultima sigaretta prima di andare a letto. E lì, in auto, dopo aver tentato di baciarla, la immobilizza, le sfila pantaloncini e slip e, intimandole di non gridare, la obbliga, nonostante i tentativi di lei di ribellarsi e scappare, a un rapporto sessuale. Arrivata a casa, la minorenne, piangendo e urlando, racconta tutto ai genitori. La sue sorelline, ai tempi tredicenni, sanno subito tutto, vivendo così anche loro lo choc da cui la ragazza non si è ancora ripresa. Per questo Alessia Sorgato, l'avvocato della vittima e della sua famiglia, nell'atto di costituzione di parte civile, ha chiesto il risarcimento anche per le due ragazzine. E questo perchè, ha sostenuto il legale, «risulta evidente come anche nei confronti delle sorelle minori» la vicenda possa aver avuto «ripercussioni negative» in quanto «hanno vissuto in prima persona» il trauma della sorella maggiore che all'epoca dei fatti si era confidata con loro e alla quale erano «state vicine», anche consolandola, in un momento particolarmente difficile«. Così nei giorni scorsi il giudice, oltre a condannare il 22enne che si è sempre difeso sostenendo che si è trattato di un rapporto consenziente, ha stabilito che parte dei 20 mila euro di provvisionale debbano essere destinati a risarcire anche le sorelle minori della giovane vittima.

LEGGO.IT

17.11.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PRIMO PIANO PALERMO, MORTI MAMMA, NONNA E FIGLIOLETTO. "IL PAPÀ ALLA GUIDA AVEVA FUMATO CANNABIS

15 Novembre 2013, 10:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO PALERMO, MORTI MAMMA, NONNA E FIGLIOLETTO. "IL PAPÀ ALLA GUIDA AVEVA FUMATO CANNABIS

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI 

 

PALERMO - In viaggio con lui a bordo della Ford Focus che ieri pomeriggio si è schiantata con una Fiat Punto sulla Palermo-Sciacca provocando la morte di cinque persone c'erano sua moglie, sua madre e i suoi due bimbi di due e quattro anni. Nonostante ciò, Giovanni Titone guidava sotto effetto di cannabis: lo hanno rivelato gli esami tossicologici eseguiti sull'uomo ricoverato in coma al trauma center dell'ospedale Villa Sofia di Palermo. La Ford, all'altezza del bivio per Giacalone, si è scontrata con la Punto proveniente in direzione opposta. Nell'impatto sono deceduti il figlio più piccolo di Titone, Alberto, 2 anni, la moglie Maria Luisa Mergola, 25 anni, la madre di Titone, Rosa Pilo, 51 anni. L'altro figlio di quattro anni, Vito, è sopravvissuto alla strage ed è ricoverato nell'ospedale dei Bambini.
Sull'altra vettura c'erano due coniugi di Roccamena che sono morti sul colpo: Maria Ciaccio, 71 anni, e Rosario Lo Re, 73 anni. La Procura di Palermo ha aperto un fascicolo sulla vicenda nel quale potrebbe essere presto iscritto il nome di Titone fra gli indagati.​

 LEGGO.IT

15.11.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MORTA FRANCESCA TARCA, ERA SCOMPARSA DA 17 GIORNI. "CADAVERE NEL LAGO DI COMO"

15 Novembre 2013, 09:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO SONDRIO MORTA FRANCESCA TARCA, ERA SCOMPARSA DA 17 GIORNI. "CADAVERE NEL LAGO DI COMO"

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI 

SONDRIO - Scomparsa il 28 ottobre, Francesca Tarca è stata trovata morta nelle acque del lago di Como. Mamma di una bimba di 3 anni, residente a Mello (Sondrio), era sparita senza aver lasciato traccia di sé. Il cadavere è stato rinvenuto davanti a Gravedona e il corpo non avrebbe mostrato alcun segno di violenza. La notizia del ritrovamento è stata confermata dai carabinieri anche se non c'è ancora stato il riconoscimento ufficiale da parte del marito che sta raggiungendo in questi minuti il Lago di Como dalla Valtellina. Secondo gli inquirenti non dovrebbero esserci dubbi che si tratta di suicidio. Il cadavere è affiorato a 30 metri di distanza dal luogo in cui era stata parcheggiata l'auto. Le ricerche dei giorni scorsi nel lago non avevano dato esito. Poi erano state sospese in acqua, per riprendere oggi.

LEGGO.IT

15.11.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BRASILE, UOMO SEPOLTO VIVO AL CIMITERO: UNA DONNA SENTE I LAMENTI E LO SALVA VIDEO

8 Novembre 2013, 11:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Un frame del filmato

1011293 308670179270596 1924580036 nINSERITO DA LUCIA GIOFFRE RIO DE JANEIRO - Scena degna di un film horror al cimitero di Ferraz de Vasconcelos, in Brasile: un braccio che affiora da una tomba seguito dalla testa di un uomo. Non si trattava di zombie, ma di un uomo che era stato sepolto vivo dai suoi assalitori. La macabra scoperta è stata fatta da una donna in visita al cimitero per l'omaggio ai suoi cari defunti. L'uomo è stato sepolto vivo dopo essere stato picchiato violentemente nel corso di una rissa e gli aggressori, pensando fosse morto, avevano cercato di nascondere il corpo nel cimitero del paese dello Stato di San Paolo. IL RACCONTO La donna ha raccontato di aver sentito dei rumori strani mentre, al cimitero, stava visitando la tomba di famiglia. E di aver visto all'improvviso il corpo di un uomo che emergeva, vivo, dalla tomba, agitando le braccia. "Ero pietrificata - dice - quando ho visto quell'uomo che saliva dal mondo dei morti. Una visione terrificante. Dalla terra sono uscite la testa e le mani. E agitava le braccia, cercando disperatamente di uscire". In un primo momento la donna è fuggita via urlando, ma poi è ritornata e ha chiamato i soccorsi, che hanno trovato quell'uomo sepolto vivo. "La polizia inizialmente non voleva credermi - racconta la donna -. Erano convinti che si trattasse di uno scherzo e che io avrei solo fatto perdere loro del tempo. Hanno cominciato a chiedermi se dicevo sul serio, se li stavo prendendo in giro".

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MILANO, DONNA NUDA TRA I RIFIUTI IN STAZIONE: NESSUNO LA SOCCORRE. LA FOTO CHOC

8 Novembre 2013, 11:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La foto della donna nuda a Milano (Il Giornale)INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO - Una donna gettata in terra tra i rifiuti a seno scoperto in pieno giorno nei pressi della stazione centrale. È questo lo scenario che gli abitanti e i viaggiatori di Milano si sono visti presentare ieri sera intorno alle 17.
Sebbene il sole fosse sul punto di tramontare era pieno giorno e l'affluenza delle persone molto alta. A denunciare il fatto è Il Giornale. La donna non sembra essere cosciente, ma nessuno le presta soccorso. Gettata dai rifiuti, la donna poteva aver subito violenza, furti, poteva essere stata investita dall'automobile che si vede nella foto, ma nessuno si è degnato di prestarle soccorso o di chiamare anche solo un'ambulanza. Una città completamente indifferente a quello che è un problema evidente, un Paese, forse, che sta perdendo il principio di umanità.

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