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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto a 19 anni per troppo alcol: «Era il primo Capodanno fuori casa»

9 Gennaio 2014, 10:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI VIGEVANO. «Era il primo Capodanno con gli amici per nostro figlio. Festeggiava sempre in casa con noi. Non beveva e non fumava». La bara in salotto con la foto di Simone Cuccu, 19 anni, nella cornice e il suo cappellino preferito posati sul legno chiaro. Nella piccola cucina, a raccontare di lui - morto per il troppo alcol bevuto la sera di San Silvestro– il padre Francesco, la mamma Lucia e la sorella Valentina, 21 anni.

Lo strazio dei parenti è pari alla dignità e alla compostezza con cui ricordano il figlio e il fratello, morto in un modo assurdo in una serata che doveva essere un inno alla vita e alla speranza per il nuovo anno.

«Era così contento. Hanno cenato fra ragazzi, in casa, poi sono andati in quel locale per aspettare la mezzanotte». Il Messicano di strada dei Pozzi, in Brughiera, tappa storica della movida locale.

«Quel che sappiamo lo racconta il suo migliore amico - dice la madre – Avrà bevuto qualcosa di alcolico, anche se non era sua abitudine. Sono usciti nel parcheggio per vedere i fuochi artificiali. Faceva molto freddo, il termometro era sottozero».

La famiglia pensa a una congestione: «Si è sentito male e mentre stava vomitando è svenuto. Si sono ostruite le vie aeree, non ha più respirato. Il cuore si è fermato». E’ partita subito una chiamata al 118, una volta sul posto il medico è riuscito a rianimarlo e si è riaccesa la speranza. Il fisico giovane e forte di Simone ha lottato a lungo prima di arrendersi.

«Ma purtroppo il cuore è rimasto fermo molti minuti e questo ha provocato gravi danni», dicono i parenti che nei giorni in cui hanno assistito Simone all’ospedale hanno pregato e sperato prima di abbandonarsi alla disperazione. Hanno ricoverato il ragazzo in Rianimazione al policlinico di Pavia, il suo corpo ha ceduto venerdì pomeriggio. Non aveva preso droghe, dicono gli esami tossicologici, però aveva un tasso alcolemico dieci volte il massimo consentito, 5 grammi per litro di sangue. Una quantità notevole, ma ancora più dannosa in un organismo non abituato agli eccessi.

In seguito a quanto successo, comunque, non è stata formulata nessuna ipotesi di reato a reato a carico di terzi, quindi la procura non ha disposto l’autopsia. I funerali di Simone saranno celebrati questa mattina, alle 10, nella chiesa della Madonna Pellegrina, vicinissima alla casa della famiglia che vive in via Monti 24. Origini sarde: il padre di Simone si è trasferito a Vigevano dalla provincia di Nuoro per lavoro, i figli sono nati in Lomellina. Valentina è già mamma di due bimbi, uno ha 2 anni, l’altro nove mesi. I due piccoli erano la gioia del loro giovanissimo zio.

«Diventava matto per i nipotini. Simone conquistava tutti con il suo sorriso, la simpatia e la generosità».

Aveva interrotto gli studi al professionale Roncalli un anno fa, cercava lavoro e intanto sognava di diventare un bravo meccanico. «Aveva una moto da cross che era la sua passione - dice il padre – e poi amava il calcio. Quando poteva fare un partitella era felice».

Nessuna fidanzata ufficiale, tanti amici e amiche. «Qualche volta si discuteva, ma per banalità – ricorda la mamma – come la camera da rimettere in ordine. Però tornava subito il sereno fra noi». Forse è ancora difficile rendersi conto, diceva ancora la mamma, nel via vai di gente e telefonate per le condoglianze. «Credere che sia uscito per brindare a un felice nuovo anno, e non lo rivedremo più».

DI ANNA MANGIAROTTI  LA PROVINCIA PAVESE

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