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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO ANTEPRIMA JESSE,PICCOLO EROE DELLA STRAGE IN CONNECTICUT: SALVÒ SEI BAMBINI PRIMA DI MORIRE

19 Ottobre 2013, 14:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Jesse Lewis (Ap)

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NEWTOWN - Quella dello scorso settembre rappresenta una delle più gravi stragi di bambini della storia degli Usa. Adam Lanza, 20enne con disturbi mentali, entrò in una scuola elementare di Newton, nel Connecticut, e uccise 27 bambini. Tra questi c'era anche Jesse Lewis, 6 anni, piccolo eroe americano. EROE La ricostruzione della tragedia, arricchita in questi giorni, ha portato alla luce il gesto di questo bimbo che prima di rimanere ucciso ha coperto e permesso a sei compagni di classe di scappare e salvarsi dalla follia del killer. GLI HANNO SPARATO IN TESTA "Jesse vide Adam Lanza con la pistola scarica e spinse i compagni a fuggire proprio in quel momento. Li coprì coraggiosamente prima che il killer riuscì a ricaricare e lo uccise". La testimonianza della madre estrapolata dai racconti dei sopravvissuti. "Ci ha gridato di correre, poi gli hanno sparato in testa", raccontano.

LEGGO.IT

19.10.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VICENZA «Ha sgozzato l'agnello davanti a suo figlio di 23 mesi e l'ho ucciso»

17 Ottobre 2013, 08:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA PAOLA TRECCINE Il suocero confessa l'omicidio. Ma emerge che il genero 
lo manteneva con lo spaccio di droga: a casa c'era hashish.

Il genero ucciso davanti casa

 

VICENZA - Ha reso una confessione piena ed incondizionata - ha riferito il suo legale - Salvatore Cipoletta, l'uomo di 53 anni che ieri a Vicenza ha ucciso con un colpo di pistola il genero di origini yemenite,Haidar Rohay Ahmaed Al-Tawil, per aver fatto assistere ai due figli piccoli al rito islamico del sacrificio di un agnello. 

Secondo quanto si è appreso, la chiave del delitto sarebbe tutta in un sms che il 53enne di origini napoletane aveva inviato nel pomeriggio al marito della figlia: «Fai quello che ti pare, ma non davanti ai bambini». Tra i due c'era però anche un legame di denaro, frutto del traffico di droga gestito dallo yemenita che con il ricavato aiutava economicamente il suocero. Cipolletta, sposato, pensionato, padre di un figlio ancora minorenne, è in carcere a Vicenza, con l'accusa di omicidio volontario premeditato. 
In passato l'uomo aveva già avuto qualche guaio con la giustizia per questioni di droga e armi. La notte scorsa, davanti ai carabinieri, ai poliziotti della mobile e al pm Monica Mazza ha reso quella che il suo avvocato, Elena Peron, ha definito una piena confessione. L'uomo era arrivato ieri verso l'una a casa della figlia Cristina, 24 anni e del genero Ahmed al Tawil. Con lui anche il figlio. Erano stati invitati a pranzo nella giornata del sacrificio che gli islamici celebrano sgozzando un agnello. E quell'agnello era lì, nel garage, ancora grondante sangue. 

Una scena che non era stata risparmiata al nipotino di 23 mesi, e che - dopo le telefonate e gli sms sempre più duri tra genero e suocero - ha scatenato la reazione di Cipoletta, conclusasi con l'uccisione del marito 29enne della figlia. Nella casa e nell'auto dello yemenita i carabinieri hanno trovato 678 grammi di hashish, oltre a mille euro in contanti nascosti in un armadio. Cipolletta, che non aveva di che vivere, ha ammesso davanti agli inquirenti di aver tirato avanti proprio grazie al denaro che il genero gli passava, e di aver saputo che i soldi erano frutto di un giro di droga.

Con Ahmed il 53enne aveva già avuto sei anni fa un violento scontro fisico, e quest'ultimo aveva avuto la peggio. Così ieri, quando il genero lo ha minacciato nuovamente, Cipolletta è tornato a casa, ha preso una pistola tipo "Derringer", artigianale e modificata per diventare letale, si è appostato fuori dalla casa del genero. Lo ha attirato fuori dall'abitazione con un altro sms, ed è partito con la sua Fiat "Palio", arrivando a frenare a poca distanza dal giovane yemenita. Ne è nata una nuova discussione, durante la quale Cipoletta ha minacciato Ahmed di sparagli, questi ha reagito piazzandogli un pugno in faccia, attraverso il finestrino. Dopodiché il suocero ha punta la pistola, facendo fuoco. «Volevo solo minacciarlo, non ucciderlo» avrebbe ripetuto più volte l'uomo nell'interrogatorio. Poi la breve fuga, l'arrivo in un bar e la richiesta di farsi offrire l'ultima birra, prima di chiedere alla barista di chiamare i carabinieri.

«Il mio cliente è disperato, non si capacita ancora di aver ucciso il genero. Non capisce come possa essere partito il colpo di pistola. Tra l'altro non aveva neppure mirato. E poi è affranto, il suo più grande dolore è di aver distrutto due famiglie, la sua e quella della figlia e di non poter più vedere i nipotini a cui è attaccatissimo». Così all'Adnkronos l'avv. Elena Peron, difensore di Salvatore Cipoletta, spiega lo stato d'animo dell'uomo che ieri sera ha ucciso con un colpo di pistola il genero di origini yemenita.

IL GAZZETTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VEGGIANO Alluvione 2010, tre famiglie scappano con in tasca i soldi dei risarcimenti

17 Ottobre 2013, 08:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Un'immagine dell'alluvione del 2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI  Alcuni cittadini hanno lasciato le case e si sono resi irreperibili«Ora se ne occuperà il recupero crediti della Regione»

 VEGGIANO - Si è ridotta la lista dei cittadini alluvionati di Veggiano (Padova) che devono restituire parte dell'acconto che hanno ricevuto a dicembre del 2010 dalla Regione Veneto. Sono infatti circa 80 alluvionati su 350 quelli che devono dare indietro dei soldi. Lista che si è ridotta dopo che sono state presentate le osservazioni in Comune, e riformulati i conteggi delle spese.


Ma c'è anche chi ha preso i soldi dell'acconto, tre i casi accertati con tanto di documentazione, e non solo non ha eseguito alcun lavoro di ristrutturazione nella casa, ma ha addirittura cambiato residenza e abitazione rendendosi irreperibile. «Noi li chiamiamo casi delicati - ha spiegato il sindaco Anna Lazzarin - le raccomandate che inviamo al nuovo indirizzo tornano indietro e al telefono non risponde mai nessuno. Sono casi che dal 1 gennaio del 2014 verranno presi in carica dal recupero crediti della Regione. Infatti da quella data si chiude l'emergenza alluvione in capo ai Comuni e passa tutto in gestione alla Regione».

di Barbara Turetta IL GAZZETTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SCONTRO AUTO-MOTO ALL'ALBA, I DUE MEZZI PRENDONO FUOCO. MORTO UN CENTAURO -VIDEO

16 Ottobre 2013, 08:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA PORDENONE - Due gravissimi incidenti stradali stamani in Friuli. Terribile schianto con una vittima e alcuni feriti poco dopo l'alba fraBannia di Fiume Veneto e San Vito al Tagliamento in provincia di Pordenone: un'auto e uno scooter si sono scontrati e hanno subito preso fuoco. Sul posto il 118 che sta tentando di rianimare i feriti. Non si conoscono ancora le identità delle persone coinvolte: il motociclista è morto poco dopo le 8 nonostante i disperati tentativi dei sanitari. Choccanti le testimonianze delle persone che risiedono in zona: "Abbiamo sentito un botto tremendo, poi le fiamme". Immediati i soccorsi. Poco più tardi un altro grave schianto in A4 fra San Giorgio di Nogaro e Latisana. Anche in questo caso ci sarebbe una vittima: è stato chuso da Autovie in entrambe le direzioni il tratto fra Latisana e l'allacciamento con la A28 con ripercussioni e caos sulla viabilità ordinaria.

LEGGO.IT Guarda il video (Lancia)

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Puglia : grandinata violentissima si abbatte nel barese. Chicchi di grosse dimensioni – FOTO

15 Ottobre 2013, 19:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ANTEPRIMA www.mikivettica.net Puglia : temporale violento colpisce nel pomeriggio una piccola area del barese, risultando molto localizzato a violentissimo. Ecco le foto.

Puglia/ Una rapida perturbazione sta interessando la nostra Penisola in queste ore, a causa del marginale interessamento di una goccia fresca artica diretta verso i Balcani (la stessa che nei giorni scorsi ha causato forte maltempo su tutta Italia). I primi contrasti si sono fatti sentire non solo sul Centro-Nord, a anche sulla Puglia a livello estremamente locale.
Durante le ore pomeridiane ha avuto modo di formarsi un unico temporale nel territorio pugliese, il quale ha interessato esclusivamente i comuni del sud-est barese, precisamente le zone fraConversano, Castellana Grotte, Putignano, Polignano a Mare e Monopoli. Il temporale è risultato estremamente localizzato e violento, tanto da provocare una fortissima grandinata con chicchi di ghiaccio a tratti grandi come uova. Paura fra gli abitanti, i quali segnalano danni alla vegetazione e anche alle automobili.

Grandine di grosse dimensioni fra Castellana Grotte e Polignano, foto di Mario Daniele Di Grassi

Grandine di grosse dimensioni fra Castellana Grotte e Polignano, foto di Daniele Di Grassi

Puglia : violenta grandinata si abbatte nel sud-est barese

Puglia : violenta grandinata si abbatte nel sud-est barese – Fonte MeteoNetWork.it

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TERREMOTO NELLE FILIPPINE DI 7.1, CATTEDRALI E STRADE DISTRUTTE. "ALMENO VENTI MORTI"

15 Ottobre 2013, 09:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Terremoto nelle Filippine di magnitudo 7.2, la cattedrale di Santo Nino a Cebu distrutta

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI MANILA - Sono almeno venti i morti (ma il bilancio è destinato a salire) e numerosi i feriti a causa di un devastante terremoto di terremoto di magnitudo 7.1 che ha colpito martedì mattina nelle Filippine l'isola di Bohol e tutta la regione centrale turistica di Cebu. Diverse le strutture rimaste danneggiate sull'isola, tra cui chiese, municipi, strade e case private. L'epicentro della scossa è stato localizzato 5 km ad est dalla municipalita' di Balilihan e 629 a sud-sudest della capitale Manila. Al momento non sono disponibili informazioni su eventuali danni a persone o cose. Il Centro allerta tsunami del Pacifico (Ptwc) non ha emesso alcun allarme. Circa 15 minuti dopo la prima scossa, una replica di magnitudo 5.4 e' stata registrata nella stessa zona, 6 km a nord-nordest di Nueva Fuerza. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA RIVOLUZIONE PER I CATTOLICI DI FRANCIA CAMBIA IL TESTO DEL “PADRE NOSTRO”

15 Ottobre 2013, 09:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Rivoluzione per i cattolici di Francia cambia il testo del “Padre nostro”

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Piccola rivoluzione per i cattolici di Francia. Dopo quasi mezzo secolo di discussioni, la Chiesa transalpina ha deciso di cambiare una parte del testo del 'Padre Nostro', la preghiera fondamentale dei Vangeli, insegnata direttamente da Gesù agli apostoli. D'ora in poi, i credenti francesi dovranno sostituire la formula tradizionale 'non ci indurre in tentazione', con una traduzione modificata: 'non lasciarci entrare in tentazione'. Dal 1966 - anno in cui entrò in vigore la precedente versione - molti credenti avevano manifestato disagio per una frase che, interpretata alla lettera secondo la lingua moderna, pareva loro irrispettoso nei confronti di Dio Padre. Risulta infatti impensabile che «Dio, infinitamente buono e fonte di ogni bontà, possa indurre l'uomo al male e al peccato», spiega padre Frèdèric Louzeau, teologo, autore di un recente libro su questo tema (La prière du mendiant, l'itinèraire spirituel du Notre Père, èdizioni Parole et Silence - Collège des Bernardins). Un controsenso totale, addirittura «blasfemo», secondo alcuni. Il prossimo 22 novembre, le edizioni Mame - che in Francia si occupano delle traduzioni ufficiali dei Vangeli - pubblicheranno dunque una nuova versione, riveduta e corretta, dei messali. Il via libera è arrivato dal Vaticano il 12 luglio scorso. La 'Bibbia liturgica' è il testo di riferimento della Chiesa cattolica, letta in tutte le chiese durante la messa, insegnata nelle ore di catechismo. La novità, rivelata il scorso 5 settembre dal settimanale 'Famille Chrètienne' è passata relativamente inosservata, anche perchè molte altre modifiche importanti (la preghiera del 'Magnificat' o la formulazione delle celebri beatitudini) verranno incluse in questa nuova versione ancora tenuta segreta. Ad eccezione dei salmi, la versione che verrà distribuita in Francia sarà infatti completamente nuova. Vi hanno lavorato per 17 anni una squadra di 70 traduttori. Un'opera titanica, che non si è basata su traduzioni già esistenti ma sui testi originali antichi greci, armeni ed ebraici. «Un aggiornamento radicale del senso profondo che ha permesso di stabilire questo 'nuovo' Padre Nostro», scrive Le Figaro, aggiungendo: «Nuovo ma non nuovo, a dire il vero, visto che la polemica su questa cattiva traduzione - le cui conseguenze sulle mentalità sono incalcolabili - è dovuta prima di tutto a un compromesso ecumenico del 1966 (...) con gli ortodossi e soprattutto con i protestanti della riforma. Si trattava di arrivare a un 'testo comunè del Padre Nostro. Tuttavia, già dal 1965, la Bibbia Segond protestante adottò 'non lasciarci entrare nella tentazionè. Come anche la Bibbia di Gerusalemme dal 2000».

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA 'Amnistia pure per il Cav. legge va applicata a tutti'

14 Ottobre 2013, 11:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

I ministri Cancellieri e Quagliariello in Aula

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Nessuno può ritenere che una legge possa non essere applicata soltanto ad un cittadino. Rimango convinto che una legge debba essere applicata a tutti i cittadini. Devo dire che la sera il ministro Cancellieri mi ha telefonato per ringraziarmi e dirmi che avevo ben interpretato e il giorno dopo ha dichiarato non si può fare una legge né a favore di qualcuno né contro qualcuno, una legge deve avere un contenuto generale". Lo afferma a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24, Gaetano Quagliariello, ministro per le Riforme Costituzionali. Ma "Napolitano ha detto che amnistia e indulto è una parte della più generale riforma della giustizia che va subito messo all'ordine del giorno del governo - continua Quagliariello - e stiamo lavorando per arrivare ad conferenza congiunta in cui riforma dello stato e riforma della giustizia sono due aspetti della stessa medaglia. Su riforma stato e giustizia. Riforma entro maggio, questo sono i tempi europei".

"Se le forze politiche e il Parlamento decidono un provvedimento di amnistia, come richiesto dall'Europa, è evidente che esso deve valere per tutti. Non è pensabile infatti che valga per tutti tranne che per uno perché la legge è uguale per tutti", così il ministro è tornato sul tema dell'amnistia, a margine di un convegno sulla riforma dell'ordinamento locale.

Cancellieri, amnistia-indulto non riguarderanno Berlusconi - "Penso proprio di no". Così il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri intervistata da Giovanni Minoli a Mix24, su Radio24, rispondendo alla domanda se una sua eventuale proposta di amnistia e indulto riguarderà anche Silvio Berlusconi. Il ministro ha anche assicurato di non aver avuto "nessuna pressione dal Quirinale".

 Non si placano le polemiche sulle parole di Matteo Renzi che si è schierato contro l'ipotesi di rispondere al sovraffollamento carcerario con provvedimenti di clemenza, come l'amnistia e l'indulto. Dopo la presa di posizione di Enrico Letta, che ieri ha difeso il capo dello Stato, stavolta sono i ministri a criticare le affermazioni del sindaco di Firenze. E senza troppi complimenti. Altrettanto secca la replica di Renzi, che pur precisando di non voler attaccare il capo dello Stato, rivendica il diritto di essere in disaccordo con il Quirinale.

Il primo a dar fuoco alle polveri è Flavio Zanonato: Renzi, "ragiona in termini puramente propagandistici stile Grillo", attacca il ministro per lo Sviluppo, che accusa il sindaco di guardare solo al "consenso" senza entrare minimamente nel "merito" della questione. Anche il pidiellino Maurizio Lupi non va per il sottile: ''Cerca consensi a destra come a sinistra", anziché "dimostrare che sta facendo politica", il che richiederebbe senso di "responsabilità''. Bonino: 'E' il nuovo? Ridatemi il vecchio'. Lui rilancia in tv: 'Legittimo l'intervento del Colle, ma io dico la mia: legalità è di sinistra, non sia solo contro Berlusconi'.

Se Matteo Renzi "è il nuovo che avanza, fatemi il favore di ridarmi l'antico". Lo ha detto il ministro Emma Bonino al Comitato nazionale dei Radicali italiani sulle dichiarazioni di Renzi sull'amnistia. "Legga bene il messaggio di Napolitano, prima di rottamarlo", ha aggiunto.

''Non ho parlato contro Napolitano che legittimamente ha fatto un messaggio con sue riflessioni - spiega Renzi - mentre le forze politiche devono dire come la pensano. E io ho detto che non mi sembrava serio un nuovo indulto-amnistia dopo 7 anni dall'ultimo. Non serio, non educativo e non responsabile. Il Capo dello Stato - ha proseguito - e' stato ineccepibile sia con il governo Monti che con la nascita del governo Letta, non c'e' stato nessun eccesso di intervento.Ma bisogna anche avere il coraggio di dire che su alcune cose si puo' essere in disaccordo''. Il presidente della Repubblica non e' mai uscito dai suoi poteri, neanche con l'ultimo messaggio alla Camere, anzi ha dimostrato una capacita' di servizio unica. Poi, non si puo' dire 'l'ha detto il Capo dello Stato quindi si fa cosi' punto e basta'. I partiti se non discutono su questi temi, come quello dell'amnistia, cosa ci stanno a fare?'', ha tra l'altro detto Renzi.

Zanonato: 'Renzi ragiona in termini propagandistici' - Sul tema dell'amnistia e dell' indulto Matteo Renzi, secondo il ministro per lo Sviluppo, Flavio Zanonato, "ragiona in termini puramente propagandistici stile Grillo: 'mi conviene dire di più una cosa o l'altra sotto il profilo del consenso che poi alla fine ottengo?'. Non entra nel merito della questione". Per Zanonato, parlando a margine de La Repubblica delle Idee a Mestre, il merito della questione "è che le carceri, così come sono, oltre a produrre effetti drammatici sulla popolazione carceraria che è costretta vivere in una situazione assolutamente inaccettabile, produce l'effetto terribile che rimette alla fine del ciclo della pena in circolo persone che non possono avere altre alternative che continuare a delinquere, quindi con una recidiva altissima". "Vogliamo affrontare il problemi in modo propagandistico o vogliamo prendere in mano con serietà come ha fatto il presidente della Repubblica?. Non ho dubbi su questo: l'atteggiamento propagandistico di chi non vuole l'indulto perchè pensa che così prende qualche consenso in più non mi convince se è un interesse generale che va difeso".

Lupi: 'Renzi cerca consensi,Pd non pensi a Berlusconi' -Sull'amnistia ''Renzi cerca consensi a destra come a sinistra, piu' che dimostrare che sta facendo politica che richiede responsabilità''. Cosi' il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi risponde durante ''L'Intervista'' di Maria Latella su SkyTg24 ad una domanda su quanto affermato ieri dal sindaco di Firenze. ''L'amnistia e l'indulto - ha proseguito Lupi - sono stati richiesti e provocati da intervento fortemente elevato dal Presidente della Repubblica, che ha posto il tema del dramma. Ha posto il tema del dramma della carceri. Per una volta il Pd e il futuro segretario del Pd la smettiamo di pensare se le cose possono essere fatte o non fatte pensando a Berlusconi, all'unico nemico che ha tenuto unito l'opposizione''.

"Il Capo dello stato ha ragione - scrive sul suo sito Gianni Cuperlo - l'amnistia è un tema che riguarda la dignità di migliaia di detenuti nelle nostre carceri. Dobbiamo garantire i loro diritti - aggiunge Cuperlo - e al contempo garantire la sicurezza dei cittadini italiani, perché le carceri così come sono organizzate oggi non sono un luogo di riabilitazione ma una scuola di criminalità. Si studino le misure alternative alla detenzione per risolvere un problema oggettivo e drammatico, come da tempo ci ricorda anche l"Europa. La politica e la sinistra - conclude Cuperlo - si devono assumere le proprie responsabilità senza affidarsi ai sondaggi di opinione".

ANSA 

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA SALERNO GIOVANE FREDDATO CON TRE COLPI DI PISTOLA NEL SALERNITANO: "ERA DAVANTI CASA"

13 Ottobre 2013, 09:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Giovane freddato con tre colpi di pistola nel salernitano: "era davanti casa"

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE 

SALERNO - Un giovane di 27 anni, Pietro Garzillo, è stato ucciso con tre colpi di pistola in via Salvatore D'Alessandro a Nocera Inferiore (Salerno). Garzillo, che aveva precedenti per reati minori, è deceduto subito dopo essere stato portato in ospedale. Sull'episodio indagano i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore. Da quanto si è appreso, la vittima è stata attesa dal sicario davanti alla propria abitazione. A dare l'allarme è stata la madre del giovane.

LEGGO.IT

13.10.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA TREVISO MAMMA SENZA I SOLDI PER VIVERE: "QUALCUNO PRENDA MIO FIGLIO IN AFFIDAMENTO"

13 Ottobre 2013, 09:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Mamma senza i soldi per vivere: "qualcuno prenda mio figlio in affidamento"

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

TREVISO - «Sono costretta a dare in affido mio figlio, non posso permettermi di mandarlo a scuola. Non ho i soldi per farlo e nessuno mi aiuta. Ora che hanno arrestato il più grande la situazione familiare è precipitata». La disperata richiesta d'aiuto arriva da una mamma trevigiana straziata dal dolore. Suo figlio, poco più che ventenne, è stato arrestato giovedì scorso dai poliziotti della squadra Mobile nell'ambito di un'indagine sullo spaccio tra giovani e giovanissimi. «Ho chiesto di avviare le pratiche d'affido per permettere al più piccolo un futuro migliore». È una mamma che ha scelto di raccontare la sua storia che passa attraverso una separazione e un lavoro che non c'è. Una storia di fatica con un figlio arrestato per spaccio e uno, di soli 9 anni, che non riesce a mandare a scuola. «Il maggiorenne è stato sorpreso con la marijuana e sono venuti a prenderlo». Un arresto che ha sgretolato ogni speranza della donna. Un imprenditore locale le aveva promesso un lavoro che avrebbe cominciato nelle prossime settimane: «Era l'occasione giusta per ripartire e permettere a tutti di rialzare la testa». Il secondogenito è affetto da una lieve disabilità, necessita di assistenza e cure dedicate e questo complica le cose nella famiglia che è costretta a chiedere aiuto per arrivare a fine mese. «Spero che con questo appello qualcuno mi sappia dare un consiglio o un aiuto - implora la madre - per me è una sofferenza rimanere a casa con il piccolo e vivere alla giornata senza neppure i soldi per fare la spesa». La famigliola che vive in un modesto appartamento nella prima periferia della città continua a ricevere telefonate per le bollette non pagate dell'energia elettrica, del gas e del telefono. «Purtroppo non ho i soldi per pagarle né, a questo punto, per vivere». La donna, poco più che quarantenne, come soluzione estrema è arrivata ad ipotizzare l'affido temporaneo per suo figlio di nove anni: «È l'unica soluzione che ho. Se qualcuno mi aiutasse potrei emigrare per un periodo mentre qualcuno si prende cura di lui. Solo così potrà avere un futuro». Parole rotte dal dolore e dal pianto di una mamma disperata.di Andrea Zambenedetti

LEGGO.IT

13.10.2013.

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