PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto in Campania, ancora scosse: nei comuni dell'epicentro si dorme in auto, evacuato un piano di ospedale
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La terra non smette di tremare in Campania dopo la grande paura di domenica pomeriggio. Uno sciame sismico, con una ventina di scosse registrate dalle 22 di ieri, si è verificato tra le province di Caserta e Benevento. Tutte le scosse registrate sono di magnitudo inferiore alla punta du 4.9,che era stata registrata per la scossa avvertita alle 18.09 di ieri. La Protezione Civile della Campania ha attivato i Centri di Coordinamento Soccorso per le province di Napoli, Caserta e Benevento. I sindaci della zone interessate hanno attivato i Coc (Centri operativi comunali) ed hanno avviato le verifiche alla stabilità degli edifici. I risultati dei rilevamenti saranno comunicati alla Protezione civile.
Le scosse mattutine. Una scossa di magnitudo 2 è stata registrata alle 9.09 nel distretto sismico Monti del Matese. Un'altra, di magnitudo 2.7, qualche ora prima, alle 7.30, nella stessa zona. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), con epicentro in prossimità dei comuni casertani di Castello del Matese, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, San Gregorio Matese e San Potito Sannitico e di quello beneventano di Cusano Mutri. Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose.
Le altre scosse. E altre tre scosse di terremoto di magnitudo 2.9, 2.3 e 3.1 sono state registrate rispettivamente alle 00:34, 2:28 e 3:18 nel Matese, teatro da ieri di uno sciame sismico la cui scossa più forte è stata registrata alle 18:08 con magnitudo 4.9. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), i sismi hanno avuto ipocentro tra i 10,4 e i 9,6 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni casertani di Castello del Matese, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, San Gregorio Matese e San Potito Sannitico e di quello beneventino di Cusano Mutri. Non si hanno al momento segnalazioni di ulteriori danni.
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A Napoli. Sono state avvertite solo in alcuni quartieri di Napoli le tre scosse di terremoto notturne. Nel quartiere collinare del Vomero alcuni residenti sono stati svegliati nel sonno, nella parte bassa della città, a livello del mare, le scosse non sono state percepite. La stessa cosa era accaduta nel pomeriggio di ieri, quando la scossa registrata alle 18.08, di magnitudo 4,9, con epicentro nella zona di Piedimonte Matese (Caserta), è stata avvertita sopratutto nei quartieri alti. Al momento non vengono segnalati danni, ma il centralino dei Vigili del fuoco ha ricevuto numerose richieste di controlli e verifiche. Molte le chiamate anche alla Protezione civile della Campania, per chiedere informazioni.
Controlli nelle scuole. Il vice sindaco di Napoli Tommaso Sodano ha disposto, per il tramite degli uffici tecnici delle dieci Municipalità, immediate ed approfondite verifiche della permanenza delle condizioni statiche e di sicurezza delle scuole cittadine, la cui manutenzione è demandata al Comune. Le verifiche dovranno essere completate prima della ripresa delle lezioni. Lo rende noto l'Ufficio stampa del Comune di Napoli.
L'ospedale di Piedimonte. Su segnalazione dei Vigili del fuoco, e a scopo precauzionale, il terzo piano dell'ospedale di Piedimonte Matese (Caserta) è stato fatto evacuare. Il provvedimento ha comportato lo spostamento dal reparto di pediatria e ostetricia di otto bambini. La misura si è resa necessaria a seguito di alcune lesioni rilevate nel corso dei sopralluoghi effettuati dopo la scossa di terremoto di ieri. Il resto della struttura funziona regolarmente.
Il palazzo municipale. E' inagibile la parte storica del palazzo municipale di Piedimonte Matese in piazza Roma. A renderlo noto è il vicesindaco del paese, Costantino Leuci; i vigili del fuoco, intanto, stanno verificando l'agibilità del Santuario Ave Gratia Plena dedicato a Maria Immacolata.
Notte all'aperto. La scorsa notte hanno dormito fuori casa molti degli abitanti dei sei comuni dell'area del Matese, epicentro del sisma che ieri ha colpito Campania e Molise. Chi ne aveva la possibilità ha raggiunto i parenti altrove, molti hanno preferito dormire in macchina sotto casa, mentre alcune famiglie di Piedimonte Matese, il centro più abitato tra quelli interessati dal terremoto, hanno trovato riparo nell'oratorio di San Filippo.
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Sfida alla paura. Pressoché deserta la struttura mercatale al coperto messa a disposizione dal Comune, in tanti hanno sfidato la paura scegliendo di rimanere nelle proprie abitazioni. Intanto, per effetto dei sopralluoghi effettuati ieri sera, il vicesindaco di Piedimonte Matese, Costantino Leuci, ha firmato un'ordinanza di sgombero per un'ala del municipio interessata dal cedimento di un pezzo di cornicione e da alcune lesioni interne. Dichiarata anche l'inagibilità della chiesa seicentesca Ave Gratia Plena a causa dei danni riportati dalla navata. Oggi le scuole e gli uffici pubblici rimarranno chiusi, mentre proseguiranno per tutto il giorno le verifiche nelle abitazioni, soprattutto quelle del centro storico e di alcuni rioni periferici. Alle operazioni partecipano i Vigili del fuoco di Caserta e Teano e i volontari della Protezione civile.
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Zone transennate. Piazza Roma, il centro di Piedimonte Matese, nella quale ha sede il palazzo del Municipio, è stata transennata da un lato nella serata di ieri a causa del cedimento di un pezzo di cornicione dell'edificio comunale effetto della scossa di terremoto registratasi oggi. Nonostante siano trascorse più di cinque ore dal sisma, sono ancora tanti i cittadini del centro alle pendici del Matese che affollano la piazza.
Convento evacuato. Hanno trascorso la notte all'aperto accanto a un falò e muniti di coperte anche i venti frati francescani del convento di Santa Maria Occorrevole, santuario del '400 che domina Piedimonte Matese, uno dei comuni in cui è stato localizzato l'epicentro del sisma che ieri ha gettato nel panico vaste zone della Campania e del Molise. «Abbiamo pensato fosse finita - racconta il frate guardiano del convento, padre Antonio - mai fatta un'esperienza così forte, come se ci fosse una forza che comprimeva il convento». Il sisma ha colto i frati mentre celebravano messa all'interno della Cappella del '600: «C'erano - aggiunge padre Antonio - una sessantina di fedeli ed eravamo al momento del Gloria quando abbiamo sentito un boato e a quel punto abbiamo interrotto la funzione». Il santuario francescano ha riportato danni alle facciate e all'interno delle celle, interessate da lesioni piuttosto profonde, e al campanile da cui si sono staccate delle pietre. In giornata sono previsti sopralluoghi da parte dei tecnici della Protezione Civile. Saltata la messa del mattino, la funzione potrebbe essere regolarmente celebrata nel pomeriggio.
Acquedotto chiuso. Una frana, provocata dal terremoto di ieri, ha determinato la chiusura dell'acquedotto comunale di San Gregorio Matese (Caserta). Al momento sono circa 1000 gli abitanti senz'acqua e riforniti con un autobotte. L'assessore regionale alla Protezione Civile della Campania, Edoardo Cosenza, riferisce che i tecnici della Protezione civile regionale e del Genio civile di Caserta stanno intervenendo ìper riparare il guasto nel maniera più rapida possibile.
I carabinieri. I militari del Comando provinciale di Benevento, ed in particolare quelli della Compagnia di Cerreto Sannita, sono impegnati dalle 18.10 di ieri, quando si è verificato il terremoto, nel monitoraggio costante della situazione. I militari, come informa una nota del Comando provinciale, sono stati impegnati prima per verificare l'eventuale presenza di danni a persone e fabbricati e, successivamente, come stabilito nel corso di un Comitato convocato d'urgenza dalla locale Prefettura, per dare supporto a quei cittadini che, impauriti in seguito alla scossa del pomeriggio, hanno deciso di non rientrare nelle proprie abitazioni. «Sebbene questi siano stati solo pochi gruppi - spiegano i carabinieri - per tutta la notte le pattuglie hanno prioritariamente battuto i comuni di Cerreto Sannita, Cusano Mutri, Faicchio e Pietraroja al fine di rendersi disponibili a fronteggiare le esigenze della gente e nel contempo per scongiurare le improprie iniziative di possibili male intenzionati che intendessero approfittare dell'evento. Al numero di emergenza 112 delle centrali operative fortunatamente non sono giunte richieste di soccorso nè sono state segnalate criticità, mentre la situazione sta riprendendo i ritmi della normalità».
All'ospedale di Caserta. Pronto soccorso in tilt all'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta. Pazienti in preda ad attacchi di panico, accusati durante e dopo la scossa di terremoto ieri sera, affollano il triage del nosocomio civile. Tre i feriti con lievi lesioni giunti in ospedale. A un giovane è caduta una mensola in testa, mentre a una trentenne è stata diagnosticata una ferita al capo per la caduta di una statuetta in legno. In attesa, questa mattina, ci sono circa cinquanta persone che attendono di essere visitate. L'affollamento del triage è dovuto anche alla chiusura delle strutture ospedaliere del circondario.
Caldoro. Un «monitoraggio costante» della situazione e «controlli in corso per verificare eventuali danni delle strutture». Il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, interviene in aula per fare il punto della situazione dopo le scosse di terremoto che hanno interessato la regione. Tutto il lavoro di monitoraggio e controllo è effettuato «insieme con la Protezione civile». Caldoro spiega che occorrono «grande prudenza e informazione per evitare di generare panico, senza sottovalutare la situazione».
IL MATTINO.IT
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