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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMENO UBRIACO ALLA GUIDA FA INVERSIONE A U: FRONTALE CON UN'AUTO, DUE MORTI A LIVORNO

1 Novembre 2013, 13:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Ubriaco alla guida provoca incidente, due morti a Livorno (Ansa)INSERITO DA MICHELE PAPPACODA LIVORNO - Ubriaco alla guida, con un tasso alcolemico cinque volte sopra il consentito, ha improvvisamente fatto un'inversione a U, causando uno scontro frontale con un'auto con quattro persone a bordo, due delle quali sono morte. Responsabile della tragedia, un romeno di 40 anni. L'incidente è accaduto verso le 2 della notte scorsa tra Livorno e Collesalvetti, in via delle Sorgenti, al bivio di Nugola. Le vittime dell'incidente sono Maurizio Labruzzo, livornese, nato nel 1950, e Isanella Rossi, anche lei livornese, nata nel 1948. Con loro, a bordo della stessa auto su cui è piombata la vettura guidata dal romeno ubriaco, c'erano i rispettivi coniugi, rimasti entrambi gravemente feriti e adesso ricoverati in ospedale in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. I feriti gravi, sono un uomo, cioè il marito della deceduta Isanella Rossi, sottoposto a intervento chirurgico all'ospedale di Livorno, e la moglie dell'altra vittima, Maurizio Labruzzo ricoverata all' ospedale Cisanello (Pisa). Le due coppie tornavano da un ritrovo fra conoscenti e parenti. Sul posto sono intervenute quattro ambulanze del 118: una da Vicarello, due della Misericordia di Livorno, una con medico a bordo, e un ultima dell'Svs, sempre da Livorno. Intervenuti anche i vigili del fuoco per estrarre i corpi dalle lamiere. Le auto dello scontro hanno una massa quasi equivalente e sono la Ford Focus su cui viaggiavano le vittime, che erano dirette a Livorno, e la Volvo guidata dal romeno ubriaco. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, nello scontro frontale con la Volvo guidata dal romeno ubriaco, la Focus, sarebbe stata scaraventata in un fossato a lato della strada.

 

 

 

Leggo.it

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA PECCHINO IN ATTESA AL PRONTO SOCCORSO CON UN COLTELLO NEL CRANIO. LA FOTO DALLA CINA FA IL GIRO DEL WEB

31 Ottobre 2013, 18:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

L'"uomo caldo" spopola sul web

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

PECHINO - Un coltello conficcato in testa non è un codice rosso, almeno negli ospedali cinesi. Sul web sta spopolando la foto di colui che è stato definito "Uomo caldo", probabilmente per la sua pazienza, mentre attende in sala d'aspetto una visita con la lama di un coltello conficcata in testa. Lo sguardo paziente e rassegnato di chi sembra stia facendo una comune fila. Secondo i media locali l’incidente sarebbe successo durante una finta lotta tra amici. L'estrazione della lama è stata piuttosto semplice, visto che non aveva oltrepassato la scatola cranica e dopo una semplice medicazione l'uomo ha lasciato l'ospedale come se nulla fosse accaduto.

LEGGO.IT

31.10.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA BIMBA DI SEI MESI MUORE PER UN RIGURGITO IN UN ASILO NIDO. DRAMMA VICINO A LECCO

31 Ottobre 2013, 17:58pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Bimba di sei mesi muore per un rigurgito in un asilo nido. Dramma vicino a Lecco

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

LECCO - Tragedia a Robbiate, in provincia di Lecco, dove una bambina di appena sei mesi è morta questa mattina a causa di un rigurgito. La piccola era in una culla e sarebbe stata la nonna, che lavora nell'asilo nido in cui si trovava, ad accorgersi che la piccola stava male. La bambina è morta nonostante i tentativi di rianimarla. Sull' episodio indagano i carabinieri,la Procura di Lecco ha disposto l'autopsia.

LEGGO.IT

31.10.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA Picchiano rivali in amore, denunciate adolescenti

31 Ottobre 2013, 17:52pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Polizia segnala a procura minorile anche tredicenne violenta PONTEDERA (PISA), Amori adolescenziali e bullismo violenti, protagoniste tre minorenni di Pontedera, di 13, 15 e 17 anni. La tredicenne, segnalata alla procura, ha aggredito una sua coetanea 'colpevole' di averle insidiato il fidanzatino. E' seguita una vera spedizione punitiva di due ragazze, di 15 e 17 anni, nei confronti di un'altra adolescente che aveva cercato di difendere la sua amica vittima di bullismo. La polizia ha scoperto che gli episodi erano collegati e ha denunciato le ragazze più grandi

ANSA

31.10.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TREVISO ANTONIO, DILANIATO UN ANNO FA DA UN'AUTO: RITROVATA UNA GAMBA, FORSE È LA SUA

29 Ottobre 2013, 11:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Antonio De Lazzari e il luogo dell'incidente

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA TREVISO - Macabro ritrovamento nel primo pomeriggio di ieri in via Verdi a Paese, ad un centinaio di metri dal passaggio a livello della linea Treviso-Montebelluna. Nel terreno di un rustico, a due metri dalla sede stradale e dietro la recinzione, sono state ritrovate delle ossa umane, appartenenti quasi certamente ad una gamba. A fare questa inquietante scoperta, verso le 13.30, sono stati alcuni giardinieri che si trovavano lì proprio per dissodare e tagliare l'erba, ormai molto alta che circonda l'abitazione, da anni abbandonata. Sul posto è intervenuta la Scientifica e agenti delle Volanti che, dopo il nullaosta rilasciato dalla Procura, hanno provveduto a rimuovere le ossa. Nei prossimi giorni queste saranno sottoposte ad analisi ed in particolare ne sarà ricavato il Dna. Un caso così all'apparenza intricato e tinto di giallo potrebbe però avere una rapida soluzione già nei prossimi giorni. Neppure un anno fa, nella serata di domenica 18 novembre 2012, proprio lungo via Verdi in prossimità del rustico avvenne un incidente mortale che costò la vita ad Antonio De Lazzari, 88 anni che viveva proprio nell'abitazione a fianco a quella in cui ieri è avvenuto il ritrovamento delle ossa. Il corpo dell'anziano venne straziato e mutilato di una gamba, mai più ritrovata, da una Mercedes che investì De Lazzari, uccidendolo sul colpo. Alla guida della vettura c'era Robert Vanzo, 46enne di Paese che venne in seguito trovato positivo all’alcoltest. Il 13 settembre scorso l'automobilista ha patteggiato di fronte al Gup Umberto Donà due anni di reclusione, con sospensione condizionale della pena, per omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza (revocata inoltre la patente di guida). Dalla serata in cui si era consumata la tragedia lo strazio dei famigliari divenne ancor più doloroso proprio perché del corpo del defunto, nonostante le ricerche, non venne più ritrovata una gamba. di Nicola Cendron LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SEXY MODELLE SPONSORIZZANO LE BARE DA MORTO: ECCO IL CALENDARIO BIZZARRO DI UNA DITTA POLACCA

29 Ottobre 2013, 11:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Una modella posa per il calendario Lindner

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VARSAVIA - Un modo alquanto bizzarro di promuore i propri prodotti, specialmente se si tratta di bare mortuarie e le 'testimonial' sono delle bellissime modelle super sexy. Pose da urlo e senza veli: questo il nuovo calendario di Lindner, un'azienda polacca di casse da morto, che da ben quattro anni ha deciso di sponsorizzare i propri prodotti in questo modo. "Abbiamo voluto mostrare la bellezza delle fotomodelle polacche insieme alla bellezza delle nostre bare e dimostrare che una cassa da morto non è un simbolo religioso, ma un contenitore", commenta Zbigniew Lindner, titolare dell'azienda e ideatore della campagna pubblicitaria.

 

 

 

 

 

 

LEGGO.IT

Martedì 29 Ottobre 2013

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA A SCUOLA LA MATTINA, BABY SQUILLO DI SERA. "LICEALI INSOSPETTABILI, SOLDI PER LA COCAINA"

29 Ottobre 2013, 11:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

L'appartamento delle baby squillo a Roma

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - Quattordici e quindici anni, alunne di quarto ginnasio: adescate su Facebook da un uomo senza scrupoli, le due ragazzine compagne di classe, da tempo si prostituivano tutti i pomeriggi, dopo la scuola, in un piccolo appartamento seminterrato del quartiere romano bene dei Parioli. Partendo dalla denuncia della mamma di una delle due, una professionista benestante, separata, che era sempre più preoccupata per il repentino cambiamento del comportamento della figlia e per la sua disponibilità di soldi ingiustificata, i carabinieri del nucleo investigativo di via Inselci, hanno scoperto la sconcertante realtà e anche smascherato la madre dell’altra ragazzina, una barista anche lei divorziata, che invece sapeva bene come la figlia trascorreva il pomeriggio e acconsentiva a che lei si prostituisse, facendosi pure consegnare una parte del denaro guadagnato dalla minore con gli incontri a luci rosse. Dopo un’indagine lampo, i militari hanno arrestato cinque persone: tra queste la donna di 43anni madre di una delle minorenni e l’uomo di 38 anni che aveva messo a disposizione l’appartamento in viale Parioli trasformato in casa di appuntamenti. L'uomo provvedeva a tutte le incombenze connesse con la gestione dei clienti, reperiti mediante inserzioni sul sito di incontri on line “bacheca incontri.it”, in cui le due ragazze venivano spacciate per maggiorenni. Gli altri tre uomini arrestati sono un 34enne e un 35enne che avrebbero adescato le ragazzine sui social network e un cliente delle baby-prostitute ben a conoscenza della loro minore età, il quale ha anche tentato di estorcere a una delle due 1.500 euro per impedire la divulgazione di un video hard.

di Angela Camuso LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PERSONE ASSILLATE DALLE FINANZIARIE PER RECUPERO CREDITI

28 Ottobre 2013, 10:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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1078137 477030945726559 424513513 aSCRITTO DA MICHELE PAPPACODA Piu frequentemete sentiamo lamentele di persone che dopo avere avuto mutui o altro da finanziarie o simili vengono assillate continuamente da telefonate in qualsiasi giorno ed anche a sera tardi o anche attraverso avvisi ti riscossione anche via posta lasciando la gente col spicottita in ogni senso violando anche a volto la privace anche quando uno e sul posto di lavoro oppure sta riposando.Si chiederebbe di essere piu consoni e piu corretti nel recuperare questi crediti e non assilare in continuazione gli utenti che anch'essi hanno le proprio privace. Sotto si allega una lettera di una signora che e al colmo dell'esasperazioe.

Ad aprile ho perso il lavoro a causa della chiusura dell'azienda per la quale lavoravo a T.I. Il mio stipendio era più che decente e mi sono permesso di acquistare alcune cose che desideravo da tempo... a rate. Dopo qualche mese senza riuscire a trovare un impiego ho esaurito le scorte di denaro e ho dovuto saltare alcune rate di 3 finanziamenti. Ad oggi, trovato un nuovo impiego (a progetto e con stipendio ben più basso di quello precedente), sono riuscito a pagare gli arretrati di 2 delle tre finanziarie. Ora sono praticamente assillato dalle telefonate dell'ufficio recupero crediti di questa finanziaria che, in modo molto maleducato mi intima di pagare l'insoluto. Io ho spiegato che è mia intenzione pagare al più presto le rate arretrate, ma che al momento non ne ho la possibilità perché l'affitto, il cibo e le bollette di luce e gas hanno la priorità. La persona che mi ha chiamato ha iniziato ad urlare (ero in ufficio e si sentiva benissimo la sua voce, tanto che un collega ha cercato poi di consolarmi dicendo che sono cose che capitano). Ha iniziato a dire che se non pago subito mi porteranno via tutto quello che ho, e anche tutto quello che hanno i miei genitori e parenti, mi ha preso in giro facendo il "verso" di quello che dicevo, mi ha chiesto che cosa avessi fatto con i soldi che mi avevano dato... tutto questo urlando come una matta. È stata la mia prima esperienza del genere e onestamente non ho saputo cosa rispondere se non che a breve avrei venduto l'auto e pagato le rate. Ora questa persona mi chiama almeno due volte a settimana chiedendomi se ho pagato, se ho venduto, se non posso chiedere aiuto a qualcuno per pagare eccetera. Chiama sempre da un numero anonimo ed io evito di rispondere (solo oggi ben 16 telefonate) perché sono sempre in ufficio e non mi va che altri ascoltino. Il problema è che sto mandando decine di curricula ed ho paura di perdermi dei colloqui di lavoro di aziende che hanno il numero nascosto. Esiste un modo di liberarmi di questa persecuzione? Non mi dite cose tipo "Si, paga!", perché davvero non posso.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA ORRORE A BROOKLYN, UCCISA MAMMA CON 4 FIGLI: "IL PIÙ PICCOLO AVEVA 18 MESI"

27 Ottobre 2013, 11:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Brooklyn, l'appartamento della tragedia

 

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BROOKLYN - Cinque persone sono state uccise a coltellate la notte scorsa a Brooklyn. Le vittime sono una donna di 37 anni; un bambino di 18 mesi; un altro di 5 anni, una bambina di 7 e una di 9. Tutti hanno riportato ferite mortali da coltello nelle parti superiori del corpo. Le identità non sono state rese note in attesa di avvertire i parenti, riferiscono gli investigatori. Si è appreso che hanno comunicato con la famiglia delle vittime utilizzando un interprete cinese. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i poliziotti sono intervenuti dopo una telefonata al 911: al loro arrivo si sono trovati una scena raccapricciante; inutili i tentativi di salvare la donna e uno dei bambini che ancora respiravano all'arrivo degli agenti. Ancora non si conoscono le motivazioni che avrebbero spinto al gesto il giovane, che è stato fermato poco dopo gli omicidi dalle forze dell'ordine. Si ipotizza che il 25enne conoscesse le vittime e forse sarebbe addirittura stato un loro parente. Il folle gesto potrebbe, dunque, essere dato da dissidi o vendette.

LEGGO.IT

27.10.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA HOLLY CERCA SU GOOGLE IL NOME DEL FIDANZATO E SCOPRE CHE È UN MANIACO SESSUALE RICERCATO

27 Ottobre 2013, 11:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Holly Thorogood e Martin Haze

 

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LONDRA - Scoperta scioccante per una ragazza inglese. Holly Thorogood per curiosità ha deciso di digitare il nome del suo fidanzato, Martin Haze su Google, per vedere il tipo di informazioni che circolavano su di lui in rete e così ha scoperto che era un maniaco sessuale ricercato dalla polizia. Il giovane premuroso e amorevole ai suoi occhi era stato condannato per aver commesso diversi crimini sessuali: nel 2006 aveva tentato di violentare una pensionata di 73 anni nella sua abitazione e questo gli era costato una condanna a sei anni di reclusione. Il ragazzo aveva omesso anche il suo vero nome che non non era Martin ma Hoyle, ed era finito dietro le sbarre altre tre volte sempre per reati del genere. Digitando il vero nome della sua dolce metà la ragazza ha scoperto che era anche ricercato dalla polizia. Inizialmente non voleva credere a quello che aveva visto ma le foto segnaletiche hanno levato ogni possibile dubbio.

LEGGO.IT

27.10.2013.

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