PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il Sud va Semper Peggio, Confindustria: Persi 43 Miliardi di Pil Occupati e 600 mila a 6 anni
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Crisi Economica morde Semper Più il Sud Italia: lo dice il volume di «Check-up Mezzogiorno» Pubblicato da Confindustria e Studi e Ricerche per il Mezzogiorno.Tenendo Conto delle STIME per il 2013, saranno 43,7 i Miliardi di euro di Pil Perduti dall'economia Meridionale di tra il 2007 e il 2013.
Nei Primi Nove Mesi del 2013, quasi 100 mila Imprese Meridionali Hanno cessato la Loro Attività, annuncio ONU ritmo di 366 cessazioni al Giorno: ben 2.527 Sono le Aziende fallite. Per Quanto riguarda l'apertura e cessazioni, Dal 2007 al 2013 SI Sono «perse» circa 30.000 Imprese, di cui circa 15 mila da solo nia Primi 9 Mesi del 2013. Si rafforza Una netta divaricazione nia RISULTATI d'impresa: Quelle Che ce la Fanno, e SI rafforzano also Durante la Crisi, Sono Imprese di supporti Dimensione, Che vedono Crescere il Proprio fatturato (+8,2%), Cosi Come le Grandi Imprese (escluse le raffinerie), Che lo accrescono seppur di poco, in flessione, invece, il fatturato delle Piccole Imprese, con ONU calo del 9,3% di tra il 2007 ed il 2012. Per le une e per le More le Dinamiche creditizie restano negative: Gli impieghi Nel Mezzogiorno continuano a Scendere (9,3 Miliardi di euro nel Menone RISPETTO al 2012), MENTRE i Crediti in Sofferenza Hanno superato i 31 Miliardi di euro, Cioè l ' 11,1% DEL TOTALE.
L'andamento dell'export spiega UNA unilaterali Importante Di Questi, differenziati RISULTATI. Le Esportazioni del Mezzogiorno SI Sono ridotte, Nel III Trimestre 2013, del 9,4% RISPETTO al III semestre 2012: si Tratta di RISULTATI Fortemente condizionati Dal calo della siderurgia e degli Idrocarburi, MENTRE Segnali Positivi Fanno registrare i Prodotti Alimentari, Quelli Chimici e SOPRATTUTTO le Esportazioni dei distretti produttivi Meridionali (+11,5% Nel II Trimestre 2013), in Particolare in Puglia, Sicilia e Campania. Cresce Il Numero di Imprese Che mettono in Atto comportamenti proattivi per opporsi alla Crisi: in controtendenza RISPETTO alla RIDUZIONE del Numero assoluto di Imprese Nel 2013, SI consolidamento Il Numero delle Società di Capitali (+3,2%) e raddoppia in soli 6 Mesi Il Numero di Imprese Meridionali aderenti a Contratti di rete. Il clima di Fiducia delle Imprese manifatturiere Meridionali, pur restando il Più basso di tra le 4 Aree macro, continua il Suo lento miglioramento, Tornando Ai Livelli dell'Estate 2011. Se alcuni Segnali, dunque, indicano il Che La Caduta imposta Dalla Crisi inizia a rallentare, non SI Arresta il calo degli Occupati.
Un bel 2013, SI stimano infatti Oltre 600 mila Occupati in Menone RISPETTO al 2007; QUESTO NUMERO E quasi raddoppiato nell'ultimo anno. La Disoccupazione ha raggiunto il 19,8%, Quella giovanile interessa ormai Giovane ONU su dovuto. Se i timidi Segnali di Crescita Che SI iniziano ad osservare una multa 2013 verranno confermati, il vero Pericolo E il Che SI Possa PRODURRE Nel 2014 Debole Una «ripresa Senza Occupazione», in cui i posti di Lavoro Creati non Sono sufficienti una compensare Quelli Perduti per Effetto della Ristrutturazione in Atto. Secondo il rapporto, servono ONU cambio di passo Nel générale Orientamento delle Politiche Economiche del Paese e, in Particolare, delle Politiche di Sviluppo per il Mezzogiorno. Da ONU Lato E Necessario intervenire con urgenza nei per realizzare alcune delle Riforme STRUTTURALI: la drastica RIDUZIONE del cuneo fiscale, il Taglio Strutturale della bolletta energetica, lo smaltimento completo dello magazzino di Debiti accumulati Dalla Pa nda Confronti delle Imprese. Dall'altro, con Particolare Riferimento al Mezzogiorno, E Fondamentale il ruolo e dai Che possono svolgere le Politiche di Sviluppo, SIA Nel breve, SIA Nel Lungo Periodo: la Loro Azione E decisiva per Una economia Fortemente Dipendente dall'azione pubblica venire Quella Meridionale.
FONTE : Il Sole 24 Ore
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