Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Rovigo, 17 novembre 2020 - "Quando un bambino così piccolo muore non ci sono tante parole da dire, si resta ammutoliti dal dolore, pietrificati – dice Giovanni Rossi, sindaco di Badia Polesine, sconvolto dal tragico incidente a Giacciano con Baruchella in cui ha perso la vita Steve Luchin, 5 anni –. Conosco solo marginalmente i genitori, non sapevo che si erano trasferiti a Giacciano con Baruchella. Quello che è successo distrugge e addolora ognuno di noi, non voglio pensare a quello che stanno provando i familiari in questo triste momento. E’ un dramma immane che distrugge, la vita è la cosa più importante che c’è, davanti a quello che è successo ogni cosa passa in secondo piano. Esprimo ai familiari la mia personale vicinanza e a nome di tutta la cittadinanza. Un altro incidente della strada che ci deve comunque fare riflettere su quanto bisogna essere prudenti in ogni situazione ed in ogni momento quando si guida".
INSERITO DA ANGELA CECERE Forlì, 17 novembre 2020 - "In questi giorni si sta incrementando il personale dedicato al tracciamento dei casi positivi al coronavirus, un elemento importante per dare ai pazienti in quarantena risposte più rapide. A regime dovremmo poter mettere all’opera 28 addetti in più". Raffaella Angelini, direttrice della Sanità pubblica di Ausl Romagna, è a capo di una delle unità in prima linea. Covid oggi: bollettino Coronavirus 16 novembre. 23 morti in Emilia Romagna Dottoressa Angelini, molti pazienti guariti lamentano che dall’esito negativo dell’ultimo tampone, poi passa qualche altro giorno per essere rimessi in libertà: si può ridurre questo tempo? "Sì, è una delle questioni che stiamo affrontando. Capisco bene le ragioni di queste persone, alcune di loro ci telefonano, protestando. Il problema è che con 600 nuovi casi al giorno, bisogna moltiplicare per 8 o per 10 i contatti da avvisare, un numero enorme. Ora però il sistema è stato finalmente automatizzato e dovremmo accelerare i tempi".
INSERITO DA ANGELA CECERE Ancora uno scontro fra Regioni e Governo sulle misure di contenimento della pandemia. In una lettera indirizzata al ministro della Salute, i governatori hanno presentato la loro proposta per “semplificare” il sistema che fa scattare in automatico restrizioni e chiusure. Cinque parametri al posto dei 21 finora adottati per definire la collocazione in zona gialla, arancione o rossa di una regione: rapporto positivi/tamponi, Rt, tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e in area medica, numero e tipologia di figure professionali dedicate al contact tracing, con la richiesta - per quest’ultimo punto - di “adeguate risorse” sia per il tracciamento che per l’isolamento e la quarantena. L’altra richiesta delle Regioni riguarda la “definizione di caso confermato” e prevede che in presenza di un test antigenico rapido positivo, anche in assenza di sintomi, non sia più necessaria la conferma con il tampone molecolare per far scattare “con tempestività tutte le azioni di sanità pubblica necessaria” ovvero isolamento, ricerca dei contatti, quarantena. L’iniziativa però viene stoppata sul nascere dal ministro Speranza che lascia intendere come saranno ancora «i 21 parametri a determinare quali misure attuare sui territori». Così venerdì prossimo resta immutata la valutazione dei nuovi dati che serviranno a capire se le prime sette regioni per cui sono scattate le restrizioni (le “rosse” Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria, e le “arancioni” Puglia e Sicilia) cambieranno colore o meno. La morsa del virus non sembra per il momento offrire grosse speranze: se l’Rt non scende sotto l’1 difficilmente si potrà ipotizzare un allentamento delle misure. Per ora l’indice Rt è a 1,4, ma rimane preoccupante l’impatto sui servizi sanitari con un aumento dei ricoveri in terapia intensiva e del numero dei morti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Macabra scoperta stamane nella zona della vecchia stazione ferroviaria di Ponte di Brenta, a Padova: è stato ritrovato il corpo di una donna morta da qualche giorno. E' giallo sulle cause della morte, ma viene escluso il gesto volontario. Sarebbe stata risucchiata dal treno in corsa. La vittima si chiamava Margherita Enas, 62 anni. Sul posto la polizia ferroviaria per i rilievi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Due donne, uno stesso tragico destino e probabilmente uno stesso assassino. Dopo quattro anni, i “cold cases” di Gianna Del Gaudio e di Daniela Roveri sembrano vicini alla soluzione. Entrambe uccise nel 2016: la prima a fine agosto, la seconda il 20 dicembre. Entrambe furono uccise nel bergamasco (Seriate e Colognola) ed entrambe sgozzate. Secondo quanto dichiarato ieri in tribunale dall’ex ufficiale del Ris di Parma Giorgio Portera, oggi consulente genetista, l’autore dei due delitti sarebbe Antonio Tizzani, ex ferroviere ed ex marito della prima vittima. Secondo Portera, gli indizi conducono ad una probabilissima conclusione: «C’è una forte compatibilità tra il Dna rilevato sul guanto trovato accanto al taglierino del delitto di Gianna Del Gaudio e il Dna individuato sul volto di Daniela Roveri».
INSERITO DA MIKI PAPPACODARoma, 17 novembre 2020 - Ridurre il numero di regioni inzona rossa e allentare un pò leregole. E' questa la strategia di Palazzo Chigi per ilnuovo Dpcm di Natale 2020. Una soluzione che - se i numeri deicontagi da Coronavirus e deiricoverilo permetteranno - Conte vorrebbe attuare per rendere meno pesante il clima durate le feste e tentare di ridurre la pressione sulle atttività economiche. Se l'epidmia confermerà il raggiungimento del "picco" Covid in Italia e il lento ma progressivo calo della curva, si spera di poter portare da zona rossa a zona arancione Lombardia, Piemonte, Calabria e forse anche Valle D'Aosta e Alto Adige a partire dal 27 novembre, se non dal 3 dicembre. A loro potrebbero aggiungersi, dal 3 dicembre, la Toscana, la Campania e l'Abruzzo. Possibile anche uno spostamente in zona gialla di altre regioni a partire dall'Emilia Romagna. Ma per farlo occorrerà vedere i segnali che vengono dal territorio. ll vecchio Dpcm scade infatti il 3 dicembre e per i primi giorni di quel mese il premier vuole il nuovo provvedimento: tutto dipenderà dai dati dell’1-2 dicembre. Se l’indice Rt dovesse scendere sotto 1 si potrebbe eliminare del tutto il coprifuoco. Altrimenti l’idea è spostarne l’inizio alle 23 o alle 24. Possibile anche che scatti alle 23, ma a mezzanotte la sera del 24 dicembre e magari un po’ più in avanti a Capodanno. Le Regioni e i colori Il nuovo Dpcm dovrebbe mantenere la suddivisione in tre fasce ma ‘addolcendole’ per consentire la riapertura di bar e ristoranti fino alle 23 in zona gialla e fino alle 18 in zona arancione. Per i ristoranti in zona arancione ci sarebbe comunque il limite di non più di sei persone per tavolo. Conte vorrebbe riaprire i negozi al dettaglio in zona rossa - se ancora ci saranno regioni "rosse" - con limiti rigorosi sul numero di clienti che possono accedere contemporaneamente. Lo stesso avverrà in zona arancione. Sempre per consentire lo shopping l’idea è anche riaprire i centri commerciali nei weekend nelle zone arancioni e mantenerli chiusi solo nelle, eventuali, zone rosse. Nelle zone arancioni verrebbe anche eliminato il divieto di spostamento fra comuni della regione e quallo di uscire dalla regione per recarsi a festeggiare il Natale 2020 dai parenti. Nelle eventuali e rimanenti zone rosse verrebbe tolto invece l'obbligo di non spostarsi da casa salvo che per motivi di lavoro, salute o necessità: le fasce con rischio più alto avrebbero sostanzialmente le regole delle attuali zone arancioni, quindi spostamenti solo nel comune. Per il cenone niente divieti tassativi che sarebbero inapplicabili, ma la raccomandazione è cercare di evitare gli inviti e comunque non superare le sei persone al di fuori del nucleo familiare e comunque, se ci sono ospiti, mantenere mascherina e distanziamenti. ALESSANDRO FARRUGGIA QUOTIDIANO.NET
INSERITO DA ANGELA CECERE Un terribile incidente in provincia di Rovigo dove è morto un bambino di 5 anni. E si vivono ore d'ansia per la madre che è ricoverata in condizioni gravissime. L'incidente è avvenuto alle 13 di oggi a Giacciano con Baruchella (Rovigo), tra una Chevrolet Matiz guidata dalla donna e un'Audi A6 il cui guidatore non è in pericolo di vita. La Procura della Repubblica di Rovigo ha disposto il sequestro dei mezzi coinvolti nell'incidente. I carabinieri e la polizia stradale hanno deviato il traffico ed eseguito i rilievi del sinistro. Chi era il bambino morto Nel tremendo imnpatto è morto Steve Luchin. La mamma è stata intubata dal personale del Suem e trasferita al Pronto soccorso di Rovigo. La famiglia, originaria di Badia, si era da poco trasferita a Giacciano. L'incidente è avvenuto intorno alle 12.30 all'altezza del centro commerciale Il Faro. La donna e il bambino viaggiavano a bordo di una Chevrolet Matiz, che per cause in corso di accertamento si è schiantata contri un'Audi A6 Avant. Il condudente di quest'ultima se l'è cavata con qualche leggera contusione. Alcolismo, scoperta nel cervello una molecola chiave che induce a bere Disperati tentativi di rianimare il bambino I pompieri arrivati da Castelmassa, hanno messo in sicurezza ed utilizzando cesoie e divaricatori e martinetti idraulici estratto la donna alla guida della Chevrolet Matiz, che è stata presa in cura dal personale del Suem. Altro personale sanitario stava operando per rianimare il bambino di 5 anni precedentemente estratto. Purtroppo nonostante i soccorsi il medico ha dovuto dichiarare la morte del bimbo. Trasferita in codice rosso in ospedale la mamma. Portato in ospedale anche il conducente dell’Audi A6. Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco sono terminate dopo circa 3 ore.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nell'ultima settimana, d'intesa con il Ministero della Salute, i carabinieri del Nas hanno realizzato 232 ispezioni presso strutture sanitarie e socio-assistenziali, quali Residenze Sanitarie Assistite e di lungodegenza, case di riposo, comunità alloggio, con la finalità di accertare la regolare attuazione delle misure di contenimento e prevenzione alla diffusione epidemica e individuare eventuali situazioni di insufficiente erogazione di servizi assistenziali e di mancato possesso dei titoli abilitativi professionali da parte degli operatori, propedeutici a episodi di omessa custodia e maltrattamento. In 37 strutture sono state riscontrate irregolarità, contestando, complessivamente, 59 violazioni, di cui 9 penali e 43 amministrative; sono state deferite all'autorità giudiziaria 11 persone e segnalate ulteriori 42. ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE Un terribile incidente in provincia di Rovigo dove è morto un bambino di 5 anni. E si vivono ore d'ansia per la madre che è ricoverata in condizioni gravissime. L'incidente è avvenuto alle 13 di oggi a Giacciano con Baruchella (Rovigo), tra una Chevrolet Matiz guidata dalla donna e un'Audi A6 il cui guidatore non è in pericolo di vita. La Procura della Repubblica di Rovigo ha disposto il sequestro dei mezzi coinvolti nell'incidente. I carabinieri e la polizia stradale hanno deviato il traffico ed eseguito i rilievi del sinistro. Chi era il bambino morto Nel tremendo imnpatto è morto Steve Luchin. La mamma è stata intubata dal personale del Suem e trasferita al Pronto soccorso di Rovigo. La famiglia, originaria di Badia, si era da poco trasferita a Giacciano. L'incidente è avvenuto intorno alle 12.30 all'altezza del centro commerciale Il Faro. La donna e il bambino viaggiavano a bordo di una Chevrolet Matiz, che per cause in corso di accertamento si è schiantata contri un'Audi A6 Avant. Il condudente di quest'ultima se l'è cavata con qualche leggera contusione Alcolismo, scoperta nel cervello una molecola chiave che induce a bere Disperati tentativi di rianimare il bambino I pompieri arrivati da Castelmassa, hanno messo in sicurezza ed utilizzando cesoie e divaricatori e martinetti idraulici estratto la donna alla guida della Chevrolet Matiz, che è stata presa in cura dal personale del Suem. Altro personale sanitario stava operando per rianimare il bambino di 5 anni precedentemente estratto. Purtroppo nonostante i soccorsi il medico ha dovuto dichiarare la morte del bimbo. Trasferita in codice rosso in ospedale la mamma. Portato in ospedale anche il conducente dell’Audi A6. Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco sono terminate dopo circa 3 ore.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La struttura ospiterà soggetti positivi al Covid paucisintomatici e asintomatici non ritenuti nelle condizioni di rimanere presso la propria abitazione Un hotel leccese dedicato alle persone positive al Covid-19 che non possono trascorrere il periodo di quarantena nella propria casa. Si tratta dell'Hotel Zenith, dove 25 stanze saranno al servizio alberghiero contumaciale per la quarantena da Covid-19 e ad uso esclusivo della persona in isolamento che non potrà naturalmente ricevere visite. In particolare sono destinatari dell'accoglienza nella struttura i soggetti positivi al Covid paucisintomatici e asintomatici e i soggetti cosiddetti 'stretti di caso', non ritenuti nelle condizioni di rimanere presso la propria abitazione (tra le possibili ragioni: inesistenza di ambienti adeguatamente dedicati). La permanenza in albergo consente quindi di evitare il possibile contagio dei componenti del proprio nucleo famigliare e di trascorrere l'isolamento in sicurezza. Nell'albergo può entrare il personale alle dipendenze della struttura, il personale sanitario, i fornitori autorizzati dalla Protezione Civile o dalla ASL e gli ospiti designati dalla ASL. Come riportato nella convenzione, la struttura può essere richiesta, previa verifica dei requisiti del caso, dai servizi sociali dei Comuni o dai medici del singolo paziente che comunicano le circostanze per la valutazione epidemiologica al Dipartimento di prevenzione. Il Dipartimento di Prevenzione, valutate le condizioni epidemiologiche dei possibili destinatari del servizio, comunica alla Protezione civile l'attivazione del singolo paziente. La protezione civile, dopo aver verificato la disponibilità di alloggio con la struttura, comunica all'interessato la disponibilità. FONTE LECCESETTE