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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Va a coltivare l'orto: morto schiacciato dal suo furgone, il cadavere trovato dalla moglie

9 Novembre 2020, 11:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Va a coltivare l'orto: morto schiacciato dal suo furgone, il cadavere trovato dalla moglie

INSERITO DA ANGELA CECERE Muore schiacciato dal suo furgone Fiorino mentre era in campagna a prendersi cura del suo orto. A trovarlo senza vita è stata la moglie. Tragedia a Cutrofiano in Puglia questa mattina. A perdere la vita è stato Antonio Ferraro di 68 anni. L'incidente, come detto è avvenuto questa mattina intorno alle 11.30 in contrada Corradoro. Contadino di professione, l'uomo si era recato in campagna questa per preparare le verdure che vendeva nei mercati ogni mattina. A scoprire la disgrazia sarebbe stata la moglie che nulla ha potuto fare per il marito. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco di Maglie ed i carabinieri della locale caserma. La salma è stata trasferita nella casa dell'estinto.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna ha un malore e muore aspettando l'ambulanza: «50 minuti di attesa, è inaccettabile»

9 Novembre 2020, 11:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna ha un malore e muore aspettando l'ambulanza: «50 minuti di attesa, è inaccettabile»

INSERITO DA ANGELA CECERE Muore in attesa dell'ambulanza, dopo un ritardo di quasi un'ora: accade nel barese a Noci dove sabato sera una signora, dopo essersi sentita male, ha perso la vita per via dei soccorsi arrivati dopo circa 50 minuti. A raccontare l'accaduto il sindaco della città Domenico Nisi, che ha usato parole durissime: «È inaccettabile», afferma. «Una signora accusa un malore, l'ambulanza arriva sul posto dopo 50 minuti. E nello sgomento e nell'incredulità generale, nella piazza centrale del nostro paese la comunità assiste alla morte di una persona». A causa dell'emergenza Covid i tempi di intervento delle ambulanze si sono dilatati e il sindaco lancia un appello: «L'unica cosa che, ci piaccia o no, dobbiamo accettare è che siamo in una situazione difficilissima, drammatica e inedita. Tutte le cose che non funzionano richiederebbero che noi, con comportamenti virtuosi, provassimo a mitigare le difficoltà». «Le telefonate e le spiegazioni ricevute - prosegue - non riporteranno in vita la cara signora Maria, alla cui famiglia porgo il cordoglio dell'intera comunità. La precarietà del nostro sistema sanitario è inaccettabile. Questo dolore e questo lutto, e lo sgomento devono costringerci a riflettere con grande serietà sul tempo che viviamo». «Perché inaccettabile é anche il comportamento di tanti, nonostante gli appelli reiterati - aggiunge - Inaccettabile é la richiesta di maggiori controlli mentre si disattendono largamente le norme a tutti note. Io trovo inaccettabile che per la salvaguardia della salute di tutta la comunitá debba essere necessario un vigile o un carabiniere per ogni abitante». 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Omicidio a Torino, spara alla moglie, ai figli gemelli e al cane. Poi si uccide: morta la donna e uno dei bambini

9 Novembre 2020, 11:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Omicidio a Torino, spara alla moglie, ai figli gemelli e al cane. Poi si uccide: morta la donna e uno dei bambini

INERITO DA ANGELA CECERE Un uomo di 40 anni ha sparato a moglie e figli gemelli e al cane di famiglia, poi si è suicidato. La tragedia si è consumata questa mattina intorno alle 5.30 circa, a Carignano, nel torinese, all’interno di una villetta privata. Il proprietario,  Alberto Accastello, ha esploso alcuni colpi conn una pistola legalmente detenuta contro la moglie Barbara Gargano, 38 anni, i due figli gemelli di due anni e il cane, sparandosi subito dopo alla testa. La donna è stata trovata cadavere dai carabinieri che, allertati dai vicini, hanno sfondato la porta, mentre i bambini, due gemellini, sono stati trasportati d'urgenza all’ospedale in gravissime condizioni: uno dei due è deceduto poco dopo. Morto anche il cane. Rimane gravissima la sorellina. L'uomo nonostante l’assistenza medica del 118 è morto dopo poco. Sul posto i carabinieri stanno indagando sui motivi del raptus che ha spinto l’uomo al gesto. Sono disperate le condizioni della bambina ricoverata in Rianimazione all'ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, dove il fratello è arrivato già morto. Secondo fonti sanitarie ha un gravissimo trauma cranico. 

LEGGO

 

Alberto Accastello avrebbe annunciato le sue intenzioni al telefono, in una conversazione col fratello che vive a Racconigi (Cuneo). E' quanto emerge dai primi accertamenti dei carabinieri. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Coronavirus Italia: 32.616 i nuovi contagi e 331 decessi. Più di 2.700 le persone in terapia intensiva

9 Novembre 2020, 08:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anche oggi puntuali come sempre alle 18.00 sono arrivati i dati divulgati dalla Protezione Civile riguardo la situazione di Coronavirus in Italia.

Come riportano i dati del nuovo bollettino della Protezione Civile scende sotto quota mille il numero dei contagiati.

Sono 32.616 i nuovi contagi da coronavirus registrati nel bollettino odierno del ministero della Salute che portano il totale da inizio emergenza a 935.105.

 

 

I decessi sono stati 331, per un totale di 41.394 da inizio pandemia.

I casi totali di coronavirus in Italia ammontano ora a 935.105: le persone attualmente positive sono 558.636.

Continuano a crescere i guariti, giunti a quota 335.074: oggi sono 6.183. 

In crescita anche la pressione sulle strutture ospedaliere con il numero dei ricoverati che torna a 26.440 e quello dei malati in terapia intensiva che pure sale a 2.749 (+115). I positivi in isolamento domiciliare sono 529.447.

Il bollettino del ministero della Salute registra poi un calo dei tamponi effettuati, dopo giorni in cui risultavano sempre al di sopra dei 200mila test quotidiani: nelle ultime 24 ore ne sono stati processati 191.144., in netto calo – come sempre nel finesettimana – rispetto ai 231.637 di ieri.

Il rapporto tra soggetti risultati positivi e tamponi effettuati è del 17,06 per cento. Il totale dei tamponi effettuati dall’inizio del monitoraggio giornaliero è salito a 17.374.713, e il totale dei casi testati a 10.547.046.

AMALFINOTIZIE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fine NOVEMBRE, IMPORTANTI Novità! ARIA FREDDA dalla RUSSIA, CROLLO TERMICO e NEVE. La TENDENZA

8 Novembre 2020, 11:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Fine Novembre: in arrivo aria fredda e poi un ciclone Mediterraneo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Fine Novembre: in arrivo aria fredda e poi un ciclone MediterraneoIl dominio dell'alta pressione che fino a questo momento ha condizionato buona parte delle ultime settimane potrebbe avere una fine: l'ultima decade di NOVEMBRE potrebbe riservare delle novità, con una svolta dal punto di vista meteorologico, a causa di un possibile arrivo di aria fredda dalla Russia che sarebbe in grado di provocare un crollo termico e nevicate a medio/bassa quota. Facciamo il punto della situazione analizzando la tendenza sul medio e lungo periodo a nostra disposizione.

Per capire come evolveranno le condizioni meteo nel futuro dobbiamo analizzare come di consueto il quadro sinottico a livello europeo. Ebbene le mappe aggiornate mostrano un primo scossone intorno al 19/20 novembre, quando una massa d'aria molto fredda di origine polare-continentale potrebbe scivolare dalla Russia lungo il bordo orientale di un poderoso blocco anticiclonico collocato tra i settori orientali europei e la Russia. Se ciò venisse confermato è ipotizzabile un crollo delle temperature dapprima sull'Europa centro-orientale, con successivo interessamento anche dell'Italia, specie regioni del Nord e settori adriatici. Insomma dopo il "caldo fuori stagione" degli ultimi tempi la variazione termica sarà piuttosto marcata con i valori che si ripoteranno in media o leggermente sotto.

Successivamente aumentano le incertezze, anche a causa della distanza temporale. Tuttavia la nostra attenzione si sposta proprio sulla parte finale del mese dove resta in piedi l'ipotesi dell'arrivo di un impulso instabile in discesa dal Nord Europa. Le correnti, questa volta di origine Polare Marittima, dopo aver attraversato il continente riuscirebbero a riversarsi nel mar Mediterraneo dalla Porta del Rodano, dando vita ad un vero e proprio ciclone continuamente alimentato dall'aria fredda. Quali saranno le possibili conseguenze? L'ipotesi più plausibile è quella di andare incontro ad una fase di maltempo sul nostro Paese, con il rischio di precipitazioni abbondanti, dapprima al Nord, poi anche sulle regioni tirreniche e, infine, pure al Sud. Grazie al contemporaneo calo termico, potrebbe tornare anche la neve sull'arco alpino, fin verso i 1000 metri di quota.

Come ricordiamo sempre in questi casi, si tratta per il momento di ipotesi che necessitano di conferme.

Articolo del 8/11/2020
ore 7:30
di Carlo Testa Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NUOVA SETTIMANA, da Lunedì insisterà un VORACE ANTICICLONE, ma con Qualche INSIDIA. Le PREVISIONI

8 Novembre 2020, 11:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

Settimana con vorace anticiclone, ma con qualche insidia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Settimana con vorace anticiclone, ma con qualche insidiaLa prossima settimana insisterà un vorace anticiclone che continuerà ad avvolgere praticamente tutta l'Italia. Il quadro meteorologico si manterrà dunque ben stabile su gran parte del Paese anche se non mancherà qualche insidia. Vediamo dunque di cosa si tratta e cosa ci riservano le previsioni.

Già tra Lunedì e Martedì l'anticiclone farà sentire i suoi effetti su tutta Italia. Il sole sarà protagonista fin dal mattino al Centro-Sud e su alcuni tratti del Nord. Tuttavia, come ormai ben sappiamo, in questo periodo dell'anno le alte pressioni favoriscono lo sviluppo di dense foschie e fitti banchi di nebbia che troveremo già presenti soprattutto di notte e al mattino su molte aree della Val Padana e sulle vallate interne del Centro, ma in parziale dissolvimento nelle ore centrali del giorno. Il clima si manterrà molto mite al Sud, sulle regioni centrali e sui monti del Nord, mentre in pianura sarà più freddo poiché l'atmosfera risentirà ancora delle nebbie e delle foschie in fase di assorbimento che ridurranno in parte l'irraggiamento solare e potranno provocare inoltre lo sviluppo di nubi basse e persistenti specie lungo i litorali.

Tra Mercoledì e Venerdì, l'invecchiamento dell'alta pressione e il conseguente ulteriore aumento dell'umidità nell'aria favoriranno un maggior sviluppo delle nebbie persistenti e delle nubi basse su gran parte della Val Padana e lungo i litorali anche con il rischio di qualche debole pioviggine come sul Levante ligure e sulle coste più settentrionali della Toscana. Sul resto del Paese invece, l'alta pressione continuerà a mantenere condizioni meteo stabili con clima molto mite per la stagione.

Qualche insidia in più sembra profilarsi invece sul finire della settimana quando un possibile spostamento dell'alta pressione verso oriente, potrebbe favorire una maggior ingerenza del flusso umido atlantico con un possibile peggioramento sui versanti più occidentali del Paese. Tuttavia, vista la distanza in sede previsionale, sarà necessario attendere ulteriori aggiornamenti.

 

 

Articolo del 8/11/2020
ore 10:30
di Carlo Testa Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DOMENICA, ritorna l'Estate di San Martino, ma anche una pericolosa INSIDIA. La PREVISIONE

8 Novembre 2020, 11:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

Domenica, estate di San Martino ma con un'insidia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Domenica, estate di San Martino ma con un'insidiaDomenica 8 novembre ritorna l'estate di San Martino per effetto di un vasto campo di alta pressione in ulteriore consolidamento sul Bacino del mediterraneo. Tuttavia, il quadro meteorologico, sarà nuovamente minacciato da una pericolosa insidia. Vediamo di cosa si tratta e soprattutto cosa ci riservano le previsioni per il giorno di festa.

Già dalle prime ore del mattino saranno ben evidenti gli effetti dell'alta pressione in quanto il meteo risulterà piuttosto tranquillo su gran parte del Paese. Ma se da un lato l'anticiclone ci propone la stabilità atmosferica, dall'altra favorisce il ritorno delle nebbie pronte ad avvolgere molti tratti della Val Padana fino alle valli più interne del Centro. Essendo un 'alta pressione ancora "giovane" l'insidia della nebbia si farà più evidente nelle ore notturne e in quelle prossime all'alba, mentre tenderà a dissiparsi col passare delle ore.

Nel corso della giornata il tempo continuerà a mantenere una buona stabilità con parecchio sole e temperature assai miti per la stagione specialmente al Centro-Sud. Al Nord invece, in aggiunta ai residui effetti delle nebbie notturne che potranno mantenere un'atmosfera meno limpida e di conseguenza un irraggiamento solare meno influente sul fronte termico, dovremo fare i conti con qualche nube in più specie al Nordovest a causa della coda di una perturbazione atlantica, ma che non darà comunque particolari problemi.

Gran parte del Paese dunque potrà godere nuovamente di una fase classica dell'Estate di San Martino. Per chi non lo sapesse è quel periodo in cui, dopo i primi guasti autunnali, si verificano condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore.
Il nome ha origine dalla tradizione del mantello, secondo la quale Martino di Tours, vescovo cristiano del IV secolo (poi divenuto San Martino), nel vedere un mendicante seminudo patire il freddo durante un acquazzone, gli donò metà del suo mantello; poco dopo incontrò un altro mendicante e gli regalò l'altra metà del mantello: subito dopo però, ecco che il cielo si schiarì e la temperatura si fece più mite, come se all'improvviso fosse tornata l'estate.

Con tutta probabilità, l'alta pressione manterrà la sua positiva influenza anche nei giorni successivi e dunque pure l'inizio della prossima settimana sarà contrassegnato dalle nebbie al Nord e da un mite bel tempo altrove.

Articolo del 8/11/2020
ore 6:48
di Carlo Testa Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Partorisce bimbo morto, il giallo del tampone

7 Novembre 2020, 11:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Partorisce un bimbo morto, prima dell'addio mamma e papà fanno un gesto  unico - Il Mattino.it

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli, Campania. Era tutto pronto per mettere in vita il figlio che aveva in grembo, non c’erano complicazioni, valori nella norma, si aspettava solo il momento decisivo.
Unico intoppo, la febbre della partoriente: una condizione che ha reso necessario somministrare tampone e test sierologico, prima di dare il via al parto. Ma la storia si trasforma in dramma. Giovedì notte, clinica Sanatrix, il corpicino senza vita dal grembo di una donna napoletana giunta in buone condizioni di salute al nono mese di gravidanza. Rabbia e dolore per i familiari della partoriente (una donna di Chiaia), che vanno in escandescenze, se la prendono con il personale sanitario e battono su un punto in particolare: sono state perse ore decisive in attesa dell’esito del tampone, non hanno voluto procedere al parto. Un sospetto alimentato anche da quanto dichiarato dallo stesso ginecologo di fiducia della famiglia, che – come emerge da una intervista in pagina – si era detto disponibile e pronto a far nascere il piccolo. Di tutt’altro tenore la posizione della clinica vomerese, che in una nota respinge l’idea di aver provocato la morte del feto, per non rischiare contagi dalla partoriente. Nessuno ha autorizzato lunghe attese nell’accoglienza della donna – si legge -, anche perché sin dall’accettazione era stato praticato il test sierologico che in dieci minuti aveva dato esito negativo, questo quanto scrive Leandro Del Gaudio su Il Mattino oggi
LA REPLICA
Ma ecco il testo della dirigenza della Sanatrix: «Nessun primario, medico, né tanto meno il direttore sanitario della clinica Sanatrix, ha mai dato nessuna disposizione per fermare o ritardare alcun parto se non urgente. Siamo profondamente dispiaciuti per quanto accaduto ma occorre ristabilire la verità dei fatti per non aggiungere dolore ad altro dolore. Rispetto a quanto accaduto la notte scorsa è doveroso precisare che la partoriente è stata sottoposta non solo a tampone per Sars cov2 ma all’ingresso in pronto soccorso anche a test sierologico che in circa 10 minuti ha dato un risultato negativo. Tale protocollo è previsto proprio per poter gestire le emergenze in attesa degli esiti del tampone molecolare che richiedono più tempo. Con l’esito negativo del test sierologico sulla signora, qualsiasi emergenza poteva essere gestita dai medici curanti, senza alcuna limitazione da parte del primario o del direttore sanitario, non potendo mai immaginare di ritardare un’urgenza medica o chirurgica.
Sia il Primario del reparto di ginecologia, sia il direttore sanitario, vista l’ora in cui si sono svolti i fatti, non erano presenti nella struttura né tanto meno hanno impartito ordini ostativi al parto, visto che sono stati informati solo dopo l’evento, come è facilmente ricostruibile dal magistrato prontamente intervenuto. Il personale medico, paramedico, infermieristico e di sicurezza della Clinica Sanatrix sono ben consci dell’accaduto e pronti a ricostruire la verità dei fatti, smentendo l’inverosimile e fuorviante ricostruzione dei fatti apparse sui social. Ogni altra ricostruzione dei fatti è pura speculazione su una tragedia che non merita ulteriore dolore, se non altro per rispetto ad una famiglia la cui sofferenza non è neanche lontanamente immaginabile. La direzione della clinica Sanatrix dichiara la piena fiducia nell’operato della magistratura, auspicando una rapida ricerca della verità che possa ristabilire la dignità professionale del Primario, delle ostetriche e degli altri operatori ingiustamente coinvolti». Acquisite le cartelle cliniche dalla polizia, aperta un’inchiesta coordinata dall’aggiunto Simona Di Monte (colpe mediche), al momento non risultano indagati né ipotesi di reato definite.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA E' morto Stefano D'Orazio, storico batterista dei Pooh 'Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita', scrivono in un post Roby Facchinetti, Red Canzian, Dodi Battaglia, Riccardo Fogli

7 Novembre 2020, 09:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Stefano D'Orazio © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA E' morto a 72 anni Stefano D'Orazio, storico batterista dei Pooh. La notizia, annunciata su Twitter dall'amico Bobo Craxi, è stata confermata da Roby Facchinetti su Facebook: "STEFANO CI HA LASCIATO! Due ore fa...

 

 
 

era ricoverato da una settimana e per rispetto non ne avevamo mai parlato...oggi pomeriggio, dopo giorni di paura, sembrava che la situazione stesse migliorando... poi, stasera, la terribile notizia", scrive.

Dodi Battaglia all'ANSA: "Stefano, il fratello che non ho avuto" L'INTERVISTA

  

"Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita, il testimone di tanti momenti importanti, ma soprattutto, tutti noi, abbiamo perso una persona per bene, onesta prima di tutto con se stessa. Preghiamo per lui. Ciao Stefano, nostro amico per sempre...", si legge nel post firmato insieme dagli altri componenti del gruppo, Roby Facchinetti, Red Canzian, Dodi Battaglia, Riccardo Fogli.

Eccolo in uno storico assolo

 

 
 

 

Un grande classico dei Pooh

 

Enrico Ruggeri: "Persona perbene, sempre sorridente" - "Una persona perbene, sempre sorridente, piena di energia positiva. Una preghiera per lui e un abbraccio ai suoi fratelli di sempre". Così Enrico Ruggeri ha ricordato su Twitter Stefano D'Orazio, storico batterista dei Pooh, scomparso a 72 anni. 

E' morto Stefano D'Orazio

 

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Allarme dell'Oms: 'Saturi i reparti di medicina in mezza Italia' 'Ospedali al collasso' per Ricciardi e slittano altri ricoveri

7 Novembre 2020, 08:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

L'ingresso di un ospedale © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I posti letto nei reparti di medicina si riempiono di malati Covid e gli ospedali sono già quasi al collasso. Mentre l'emergenza pandemica inizia a far slittare i ricoveri per altre patologie e a ridurre prestazioni ambulatoriali.

 

 
 

A lanciare l'allarme sono Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), e Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza. Ma la conferma arriva dai dati dei ricoveri nei reparti nei reparti di pneumologia, medicina generale e malattie infettive: quelli occupati dai pazienti Covid hanno superato la quota critica del 40% in ben 10 regioni, 3 in più rispetto a ieri, raggiungendo una quota nazionale 46%. Anche se la situazione ha delle differenze rispetto all'ondata di marzo.

MANCANO I LETTI, IN PIEMONTE BRANDINE NELLA CHIESA DELL'OSPEDALE

"Il dato allarmante - afferma Ranieri Guerra - è quello dei ricoveri ordinari, che sta saturando i reparti di Medicina Interna di mezza Italia. Questo è un dato su cui è assolutamente fondamentale riflettere, perché rappresenta la sofferenza del territorio e il fatto che la prima linea venga superata". Gli fa eco Ricciardi, ordinario di igiene all'Università Cattolica di Roma. "La situazione degli ospedali è drammatica più o meno in tutta Italia, in certi casi è addirittura tragica. Non riusciamo più a ricoverare i pazienti, quelli che arrivano in ospedale sono un'altra volta quelli gravi o gravissimi e molti devono restare a casa". E "con la capacità di posti letto che abbiamo riusciamo ad assorbire solo pazienti Covid mentre tutti gli altri con altre patologie non riusciamo a curarli o li curiamo male, quindi il sistema va al collasso".

 I dati dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas), aggiornati al 6 novembre, parlano chiaro. Sono ben 10 le regioni con i reparti saturi rispetto al limite soglia del 40%: Emilia Romagna (45%), Lazio (44%), Liguria (70%), Lombardia (69%) Marche (47%), Piemonte (93%), Bolzano (98%), Trento (44%), Umbria (49%), Valle d'Aosta (89%). Mentre per le terapie intensive il valore soglia del 30% è superato da 10 regioni (Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Bolzano, Trento, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta). ANSA

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