Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Muore schiacciato dal suo furgone Fiorino mentre era in campagna a prendersi cura del suo orto. A trovarlo senza vita è stata la moglie. Tragedia a Cutrofiano in Puglia questa mattina. A perdere la vita è stato Antonio Ferraro di 68 anni. L'incidente, come detto è avvenuto questa mattina intorno alle 11.30 in contrada Corradoro. Contadino di professione, l'uomo si era recato in campagna questa per preparare le verdure che vendeva nei mercati ogni mattina. A scoprire la disgrazia sarebbe stata la moglie che nulla ha potuto fare per il marito. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco di Maglie ed i carabinieri della locale caserma. La salma è stata trasferita nella casa dell'estinto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Muore in attesa dell'ambulanza, dopo un ritardo di quasi un'ora: accade nel barese a Noci dove sabato sera una signora, dopo essersi sentita male, ha perso la vita per via dei soccorsi arrivati dopo circa 50 minuti. A raccontare l'accaduto il sindaco della città Domenico Nisi, che ha usato parole durissime: «È inaccettabile», afferma. «Una signora accusa un malore, l'ambulanza arriva sul posto dopo 50 minuti. E nello sgomento e nell'incredulità generale, nella piazza centrale del nostro paese la comunità assiste alla morte di una persona». A causa dell'emergenza Covid i tempi di intervento delle ambulanze si sono dilatati e il sindaco lancia un appello: «L'unica cosa che, ci piaccia o no, dobbiamo accettare è che siamo in una situazione difficilissima, drammatica e inedita. Tutte le cose che non funzionano richiederebbero che noi, con comportamenti virtuosi, provassimo a mitigare le difficoltà». «Le telefonate e le spiegazioni ricevute - prosegue - non riporteranno in vita la cara signora Maria, alla cui famiglia porgo il cordoglio dell'intera comunità. La precarietà del nostro sistema sanitario è inaccettabile. Questo dolore e questo lutto, e lo sgomento devono costringerci a riflettere con grande serietà sul tempo che viviamo». «Perché inaccettabile é anche il comportamento di tanti, nonostante gli appelli reiterati - aggiunge - Inaccettabile é la richiesta di maggiori controlli mentre si disattendono largamente le norme a tutti note. Io trovo inaccettabile che per la salvaguardia della salute di tutta la comunitá debba essere necessario un vigile o un carabiniere per ogni abitante».
INERITO DA ANGELA CECERE Un uomo di 40 anni ha sparato a moglie e figli gemelli e al cane di famiglia, poi si è suicidato. La tragedia si è consumata questa mattina intorno alle 5.30 circa, a Carignano, nel torinese, all’interno di una villetta privata. Il proprietario, Alberto Accastello, ha esploso alcuni colpi conn una pistola legalmente detenuta contro la moglie Barbara Gargano, 38 anni, i due figli gemelli di due anni e il cane, sparandosi subito dopo alla testa. La donna è stata trovata cadavere dai carabinieri che, allertati dai vicini, hanno sfondato la porta, mentre i bambini, due gemellini, sono stati trasportati d'urgenza all’ospedale in gravissime condizioni: uno dei due è deceduto poco dopo. Morto anche il cane. Rimane gravissima la sorellina. L'uomo nonostante l’assistenza medica del 118 è morto dopo poco. Sul posto i carabinieri stanno indagando sui motivi del raptus che ha spinto l’uomo al gesto. Sono disperate le condizioni della bambina ricoverata in Rianimazione all'ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, dove il fratello è arrivato già morto. Secondo fonti sanitarie ha un gravissimo trauma cranico.
LEGGO
Alberto Accastello avrebbe annunciato le sue intenzioni al telefono, in una conversazione col fratello che vive a Racconigi (Cuneo). E' quanto emerge dai primi accertamenti dei carabinieri.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anche oggi puntuali come sempre alle 18.00 sono arrivati i dati divulgati dalla Protezione Civile riguardo la situazione di Coronavirus in Italia.
Come riportano i dati del nuovo bollettino della Protezione Civile scende sotto quota mille il numero dei contagiati.
Sono32.616 i nuovi contagi da coronavirusregistrati nel bollettino odierno del ministero della Salute che portano iltotale da inizio emergenza a 935.105.
Idecessi sono stati 331, per un totale di 41.394 da inizio pandemia.
Icasi totalidi coronavirus in Italia ammontano ora a935.105: le personeattualmente positive sono 558.636.
Continuano a crescere i guariti,giunti a quota335.074: oggi sono 6.183.
In crescita anche la pressione sulle strutture ospedaliere con il numero deiricoveratiche torna a26.440 e quello dei malati interapia intensivache pure sale a2.749 (+115). I positivi inisolamento domiciliaresono529.447.
Il bollettino del ministero della Salute registra poi un calo dei tamponi effettuati, dopo giorni in cui risultavano sempre al di sopra dei 200mila test quotidiani: nelle ultime 24 ore ne sono stati processati 191.144., in netto calo – come sempre nel finesettimana – rispetto ai 231.637 di ieri.
Il rapporto tra soggetti risultati positivi e tamponi effettuati è del 17,06 per cento. Il totale dei tamponi effettuati dall’inizio del monitoraggio giornaliero è salito a 17.374.713, e il totale dei casi testati a 10.547.046.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Fine Novembre: in arrivo aria fredda e poi un ciclone MediterraneoIl dominio dell'alta pressione che fino a questo momento ha condizionato buona parte delle ultime settimane potrebbe avere una fine: l'ultima decade diNOVEMBREpotrebbe riservare dellenovità,con una svolta dal punto di vista meteorologico, a causa di un possibile arrivo diaria fredda dalla Russiache sarebbein grado di provocare uncrollo termico e nevicate a medio/bassa quota. Facciamo il punto della situazione analizzando la tendenzasul medio e lungo periodo a nostra disposizione.
Per capire come evolveranno le condizioni meteo nel futuro dobbiamo analizzare come di consueto il quadro sinottico a livello europeo. Ebbene le mappe aggiornate mostrano un primo scossone intorno al 19/20 novembre, quando unamassa d'aria molto freddadi origine polare-continentale potrebbe scivolare dalla Russia lungo il bordo orientale di un poderoso blocco anticiclonico collocato tra i settori orientali europei e la Russia. Se ciò venisse confermato è ipotizzabile uncrollo delle temperaturedapprima sull'Europa centro-orientale, con successivo interessamento anche dell'Italia, specie regioni del Nord e settori adriatici. Insomma dopo il "caldo fuori stagione" degli ultimi tempi la variazione termica sarà piuttosto marcata con i valori che si ripoteranno in media o leggermente sotto.
Successivamente aumentano le incertezze, anche a causa della distanza temporale. Tuttavia la nostra attenzione si sposta proprio sullaparte finale del mesedove resta in piedi l'ipotesi dell'arrivo di un impulso instabile in discesa dal Nord Europa. Le correnti, questa volta di origine Polare Marittima, dopo aver attraversato il continente riuscirebbero a riversarsi nel mar Mediterraneo dalla Porta del Rodano, dando vita ad un vero e propriociclonecontinuamente alimentato dall'aria fredda. Quali saranno le possibiliconseguenze? L'ipotesi più plausibile è quella di andare incontro ad unafase di maltemposul nostro Paese, con il rischio diprecipitazioni abbondanti, dapprima al Nord, poi anche sulle regioni tirreniche e, infine, pure al Sud. Grazie al contemporaneo calo termico, potrebbe tornare anche lanevesull'arco alpino, fin verso i 1000 metri di quota.
Come ricordiamo sempre in questi casi, si tratta per il momento di ipotesi che necessitano di conferme.
Articolo del 8/11/2020 ore 7:30 diCarlo TestaMeteorologo
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Settimana con vorace anticiclone, ma con qualche insidiaLa prossima settimana insisterà unvorace anticicloneche continuerà ad avvolgere praticamente tutta l'Italia. Il quadro meteorologico si manterrà dunque ben stabile su gran parte del Paese anche se non mancheràqualche insidia. Vediamo dunque di cosa si tratta e cosa ci riservano leprevisioni.
Già traLunedì e Martedìl'anticiclone farà sentire i suoi effetti su tutta Italia. Il sole sarà protagonista fin dal mattino alCentro-Sude su alcuni tratti del Nord. Tuttavia, come ormai ben sappiamo, in questo periodo dell'anno le alte pressioni favoriscono lo sviluppo di densefoschie e fitti banchi di nebbiache troveremo già presenti soprattutto di notte e al mattino su molte aree dellaVal Padanae sulle vallate interne delCentro, ma in parziale dissolvimento nelle ore centrali del giorno. Il clima si manterrà molto mite al Sud, sulle regioni centrali e sui monti del Nord, mentre in pianura sarà più freddo poiché l'atmosfera risentirà ancora delle nebbie e delle foschie in fase di assorbimento che ridurranno in parte l'irraggiamento solare e potranno provocare inoltre lo sviluppo dinubibasse e persistentispecie lungo i litorali.
TraMercoledì e Venerdì, l'invecchiamento dell'alta pressione e il conseguente ulteriore aumento dell'umidità nell'aria favoriranno un maggior sviluppo dellenebbiepersistenti e delle nubi bassesu gran parte della Val Padana e lungo i litorali anche con il rischio di qualchedebole piovigginecome sul Levante ligure e sulle coste più settentrionali della Toscana. Sul resto del Paese invece, l'alta pressione continuerà a mantenere condizionimeteostabili con clima molto mite per la stagione.
Qualcheinsidiain più sembra profilarsi invece sul finire della settimana quando un possibile spostamento dell'alta pressione verso oriente, potrebbe favorire una maggior ingerenza delflusso umido atlanticocon un possibilepeggioramentosui versanti più occidentali del Paese. Tuttavia, vista la distanza in sede previsionale, sarà necessario attendere ulteriori aggiornamenti.
Articolo del 8/11/2020 ore 10:30 diCarlo TestaMeteorologo
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Domenica, estate di San Martino ma con un'insidiaDomenica 8 novembreritorna l'estate di San Martinoper effetto di un vasto campo di alta pressione in ulteriore consolidamento sul Bacino del mediterraneo. Tuttavia, il quadro meteorologico, sarà nuovamente minacciato da una pericolosainsidia. Vediamo di cosa si tratta e soprattutto cosa ci riservano leprevisioniper il giorno di festa.
Già dalle prime ore del mattino saranno ben evidenti gli effetti dell'alta pressione in quanto ilmeteorisulterà piuttosto tranquillo su gran parte del Paese. Ma se da un lato l'anticiclone ci propone la stabilità atmosferica, dall'altra favorisce il ritorno dellenebbiepronte ad avvolgere molti tratti dellaVal Padanafino alle valli più interne del Centro. Essendo un 'alta pressione ancora "giovane" l'insidia della nebbia si farà più evidente nelle ore notturne e in quelle prossime all'alba, mentre tenderà a dissiparsi col passare delle ore.
Nel corso della giornata il tempo continuerà a mantenere una buona stabilità con parecchio sole e temperature assai miti per la stagione specialmente alCentro-Sud. AlNordinvece, in aggiunta ai residui effetti delle nebbie notturne che potranno mantenere un'atmosfera meno limpida e di conseguenza un irraggiamento solare meno influente sul fronte termico, dovremo fare i conti con qualche nube in più specie al Nordovest a causa della coda di una perturbazione atlantica, ma che non darà comunque particolari problemi.
Gran parte del Paese dunque potrà godere nuovamente di una fase classica dell'Estate di San Martino. Per chi non lo sapesse è quel periodo in cui, dopo i primi guasti autunnali, si verificano condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore.
Il nome ha origine dalla tradizione del mantello, secondo la quale Martino di Tours, vescovo cristiano del IV secolo (poi divenutoSan Martino), nel vedere un mendicante seminudo patire il freddo durante un acquazzone, gli donò metà del suo mantello; poco dopo incontrò un altro mendicante e gli regalò l'altra metà del mantello: subito dopo però, ecco che il cielo si schiarì e la temperatura si fece più mite, come se all'improvviso fosse tornata l'estate.
Con tutta probabilità, l'alta pressionemanterrà la sua positiva influenza anche nei giorni successivi e dunque pure l'inizio dellaprossima settimanasarà contrassegnato dalle nebbie al Nord e da un mite bel tempo altrove.
Articolo del 8/11/2020 ore 6:48 diCarlo TestaMeteorologo
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli, Campania. Era tutto pronto per mettere in vita il figlio che aveva in grembo, non c’erano complicazioni, valori nella norma, si aspettava solo il momento decisivo. Unico intoppo, la febbre della partoriente: una condizione che ha reso necessario somministrare tampone e test sierologico, prima di dare il via al parto. Ma la storia si trasforma in dramma. Giovedì notte, clinica Sanatrix, il corpicino senza vita dal grembo di una donna napoletana giunta in buone condizioni di salute al nono mese di gravidanza. Rabbia e dolore per i familiari della partoriente (una donna di Chiaia), che vanno in escandescenze, se la prendono con il personale sanitario e battono su un punto in particolare: sono state perse ore decisive in attesa dell’esito del tampone, non hanno voluto procedere al parto. Un sospetto alimentato anche da quanto dichiarato dallo stesso ginecologo di fiducia della famiglia, che – come emerge da una intervista in pagina – si era detto disponibile e pronto a far nascere il piccolo. Di tutt’altro tenore la posizione della clinica vomerese, che in una nota respinge l’idea di aver provocato la morte del feto, per non rischiare contagi dalla partoriente. Nessuno ha autorizzato lunghe attese nell’accoglienza della donna – si legge -, anche perché sin dall’accettazione era stato praticato il test sierologico che in dieci minuti aveva dato esito negativo, questo quanto scrive Leandro Del Gaudio su Il Mattino oggi LA REPLICA Ma ecco il testo della dirigenza della Sanatrix: «Nessun primario, medico, né tanto meno il direttore sanitario della clinica Sanatrix, ha mai dato nessuna disposizione per fermare o ritardare alcun parto se non urgente. Siamo profondamente dispiaciuti per quanto accaduto ma occorre ristabilire la verità dei fatti per non aggiungere dolore ad altro dolore. Rispetto a quanto accaduto la notte scorsa è doveroso precisare che la partoriente è stata sottoposta non solo a tampone per Sars cov2 ma all’ingresso in pronto soccorso anche a test sierologico che in circa 10 minuti ha dato un risultato negativo. Tale protocollo è previsto proprio per poter gestire le emergenze in attesa degli esiti del tampone molecolare che richiedono più tempo. Con l’esito negativo del test sierologico sulla signora, qualsiasi emergenza poteva essere gestita dai medici curanti, senza alcuna limitazione da parte del primario o del direttore sanitario, non potendo mai immaginare di ritardare un’urgenza medica o chirurgica. Sia il Primario del reparto di ginecologia, sia il direttore sanitario, vista l’ora in cui si sono svolti i fatti, non erano presenti nella struttura né tanto meno hanno impartito ordini ostativi al parto, visto che sono stati informati solo dopo l’evento, come è facilmente ricostruibile dal magistrato prontamente intervenuto. Il personale medico, paramedico, infermieristico e di sicurezza della Clinica Sanatrix sono ben consci dell’accaduto e pronti a ricostruire la verità dei fatti, smentendo l’inverosimile e fuorviante ricostruzione dei fatti apparse sui social. Ogni altra ricostruzione dei fatti è pura speculazione su una tragedia che non merita ulteriore dolore, se non altro per rispetto ad una famiglia la cui sofferenza non è neanche lontanamente immaginabile. La direzione della clinica Sanatrix dichiara la piena fiducia nell’operato della magistratura, auspicando una rapida ricerca della verità che possa ristabilire la dignità professionale del Primario, delle ostetriche e degli altri operatori ingiustamente coinvolti». Acquisite le cartelle cliniche dalla polizia, aperta un’inchiesta coordinata dall’aggiunto Simona Di Monte (colpe mediche), al momento non risultano indagati né ipotesi di reato definite.
era ricoverato da una settimana e per rispetto non ne avevamo mai parlato...oggi pomeriggio, dopo giorni di paura, sembrava che la situazione stesse migliorando... poi, stasera, la terribile notizia", scrive.
"Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita, il testimone di tanti momenti importanti, ma soprattutto, tutti noi, abbiamo perso una persona per bene, onesta prima di tutto con se stessa. Preghiamo per lui. Ciao Stefano, nostro amico per sempre...", si legge nel post firmato insieme dagli altri componenti del gruppo, Roby Facchinetti, Red Canzian, Dodi Battaglia, Riccardo Fogli.
Eccolo in uno storico assolo
Un grande classico dei Pooh
Enrico Ruggeri: "Persona perbene, sempre sorridente" - "Una persona perbene, sempre sorridente, piena di energia positiva. Una preghiera per lui e un abbraccio ai suoi fratelli di sempre". Così Enrico Ruggeri ha ricordato su Twitter Stefano D'Orazio, storico batterista dei Pooh, scomparso a 72 anni.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I posti letto nei reparti di medicina si riempiono di malati Covid e gli ospedali sono già quasi al collasso. Mentre l'emergenza pandemica inizia a far slittare i ricoveri per altre patologie e a ridurre prestazioni ambulatoriali.
A lanciare l'allarme sono Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), e Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza. Ma la conferma arriva dai dati dei ricoveri nei reparti nei reparti di pneumologia, medicina generale e malattie infettive: quelli occupati dai pazienti Covid hanno superato la quota critica del 40% in ben 10 regioni, 3 in più rispetto a ieri, raggiungendo una quota nazionale 46%. Anche se la situazione ha delle differenze rispetto all'ondata di marzo.
"Il dato allarmante - afferma Ranieri Guerra - è quello dei ricoveri ordinari, che sta saturando i reparti di Medicina Interna di mezza Italia. Questo è un dato su cui è assolutamente fondamentale riflettere, perché rappresenta la sofferenza del territorio e il fatto che la prima linea venga superata". Gli fa eco Ricciardi, ordinario di igiene all'Università Cattolica di Roma. "La situazione degli ospedali è drammatica più o meno in tutta Italia, in certi casi è addirittura tragica. Non riusciamo più a ricoverare i pazienti, quelli che arrivano in ospedale sono un'altra volta quelli gravi o gravissimi e molti devono restare a casa". E "con la capacità di posti letto che abbiamo riusciamo ad assorbire solo pazienti Covid mentre tutti gli altri con altre patologie non riusciamo a curarli o li curiamo male, quindi il sistema va al collasso".
I dati dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas), aggiornati al 6 novembre, parlano chiaro. Sono ben 10 le regioni con i reparti saturi rispetto al limite soglia del 40%: Emilia Romagna (45%), Lazio (44%), Liguria (70%), Lombardia (69%) Marche (47%), Piemonte (93%), Bolzano (98%), Trento (44%), Umbria (49%), Valle d'Aosta (89%). Mentre per le terapie intensive il valore soglia del 30% è superato da 10 regioni (Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Bolzano, Trento, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta). ANSA