Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA È stato riattivato in Protezione Civile il Comitato operativo che ha affrontato i primi mesi dell'emergenza Covid. Una prima riunione si è svolta questa mattina alla Protezione Civile, per fare il punto della situazione in merito alla pressione sugli ospedali e l'approvvigionamento di materiali. Durante il vertice non sarebbero emerse al momento particolari criticità.
All'incontro hanno partecipato - alcuni in videoconferenza - il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, il Commissario per l'Emergenza, Domenico Arcuri, tecnici e assessori in rappresentanza delle varie regioni. A quanto si apprende, il prossimo incontro è fissato per venerdì prossimo.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina 2020 va a Harvey J. Alter, Michael Houghton e Charles M. Rice "per la scoperta del virus dell'epatite C". L'annuncio è stato dato come da tradizione dal Karolinska Institutet di Stoccolma in Svezia, in diretta via Internet e social network. Il riconoscimento è salito a 10 milioni di corone svedesi, al cambio odierno circa 950mila euro. I vincitori del premio 2020, due americani e un inglese, "hanno dato un contributo decisivo alla lotta contro l'epatite trasmessa attraverso il sangue - si legge nella motivazione dell'Assemblea dei Nobel - un grave problema di salute globale che causa cirrosi e cancro al fegato nelle persone di tutto il mondo".
In particolare, gli studi di Alter, Houghton e Rice hanno portato all'identificazione di un nuovo virus, il virus dell'epatite C (Hcv). Prima del loro lavoro, infatti, "la scoperta dei virus dell'epatite A e dell'epatite B era stata un passo avanti fondamentale, ma la maggior parte dei casi di epatite trasmessa per via ematica restava inspiegabile. La scoperta del virus dell'epatite C ha rivelato la causa dei rimanenti casi di epatite cronica e ha reso possibili test del sangue e nuovi farmaci che hanno salvato milioni di vite". Anche per merito di questi studi pionieristici, dunque, grazie ai nuovi super-farmaci, "per la prima volta nella storia il virus dell'epatite C ora può essere curato".
Alter, con le sue ricerche sull'epatite associata alle trasfusioni, ha dimostrato che un virus sconosciuto era una causa comune di epatite cronica. Houghton ha utilizzato una strategia inedita per isolare il genoma del nuovo virus, battezzato appunto virus dell'epatite C. Rice ha fornito le prove definitive che dimostrano che questo virus, da solo, può causare epatite.
L'epatite, ricordano gli esperti dell'Assemblea dei Nobel, è provocata principalmente da infezioni virali, benché anche altri fattori quali l'abuso di alcol, tossine ambientali o malattie autoimmunitarie possano rappresentare una causa importante. Negli anni '40 del secolo scorso divenne chiaro che esistevano due forme di epatite infettiva: la prima, denominata A, veicolata da cibo o acqua contaminati e con un impatto a lungo termine generalmente limitato in chi la contrae; la seconda, tramessa attraverso il sangue e i fluidi corporei, che costituisce invece una minaccia molto più seria perché può portare a una patologia cronica con lo sviluppo di cirrosi epatica e tumori al fegato.
Era dunque cruciale identificare il microrganismo responsabile dell'epatite trasmessa per via ematica: un'infezione silenziosa da oltre 1 milione di vittime all'anno nel pianeta, una minaccia globale paragonabile all'Hiv o alla tubercolosi. A compiere il primo passo fu Baruch Blumberg, che negli anni '60 scoprì come una delle forme di epatite trasmessa dal sangue fosse provocata da un virus che venne chiamato virus dell'epatite B. I suoi studi gli valsero il Nobel per la Medicina nel 1976 e fu proprio con Blumberg che Alter, allora giovane ricercatore, mise a segno alcune delle sue scoperte.
Rimaneva infatti un grande interrogativo al quale rispondere: capire quale fosse la causa di una quota preoccupante di epatiti croniche correlate a trasfusione, ma non collegate né al virus A né a quello B. A trovare la tessera mancante del puzzle furono Alter, Houghton e Rice, che riuscirono a dare un nome alle epatiti 'non A-non B', svelando appunto l'esistenza di un nuovo virus a Rna appartenente alla famiglia dei Flavivirus, che da solo poteva causare epatite e che spiegava le infezioni rimaste fino ad allora misteriose. Era l'Hcv, il virus dell'epatite C.
DI MORENA MOTTA - Lo staff completo del Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.over-blog.it augura al Direttore responsabile Michele Pappacoda, tantissimi auguri di Buon Compleanno auspicando di continuare nella strada intrapresa dieci anni fa nella direzione del giornale.
Ti auguriamo un futuro ricco di soddisfazioni e cogliamo quest’occasione per farti un ringraziamento speciale per tutte le volte che hai svolto il tuo lavoro con il cuore e hai fatto in modo che il giornalino continuasse a crescere e migliorare.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La giornata di lunedì potrebbe essere quella giusta per il nuovo Dpcm che arriverà al consiglio dei ministri. Molti provvedimenti già in vigore saranno confermati, come l’uso della mascherina all’interno dei luoghi pubblici al chiuso per limitare i cadi di contagio da Coronavirus.
Vista la crescita dei nuovi casi e soprattutto dell’aumento dei ricoveri per Covid, preoccupano gli assembramenti legati a vita notturna e feste. Si sta studiando una norma che fissi un orario per la chiusura di bar, pub e ristoranti, come già fatto in altri paesi europei, che potrebbe essere attorno alle 23.
Secondo quanto riportato da Il Mattino il nodo più delicato il nodo delle feste private, nelle case: possibile, come già applicato nel Regno Unito, un limite alle persone che partecipano a una riunione familiare o tra amici, ma appaiono complicati i controlli. Nei bar, nei pub e nei ristoranti confermata la necessità del mantenimento delle distanze di almeno un metro tra i tavoli.
Per i trasporti pubblici resta il limite all’80%, ancora in fase di valutazione il piano proposto dalle società di gestione dell’alta velocità dove per ora si è fermi al 50%. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È stato trovato nel pomeriggio sulle rive del Sesiaa Bettole, frazione di Borgosesia (Vercelli), il corpo dell'uomo disperso questa notte a causa del crollo di una parte della strada provinciale 105 tra Doccio e Crevola, avvenuto stanotte nella Valsesia martoriata dal maltempo.Si tratta di Samuel Pregnolato, 36enne di Quarona (Vercelli).
Salvo il fratello di 21 anni, Nicolas,che viaggiava con lui, individuato inizialmente, a causa della concitazione degli eventi, come la vittima dell'incidente. Il 36enne era alla guida dell'auto quando una parte della strada Doccio-Crevola, attorno alle 2,30, ha ceduto per la forza dell'acqua. La loro auto è stata inghiottita dal fiume, ma solo il fratello minore ha avuto la prontezza di slacciarsi le cinture e mettersi in salvo dalla corrente. Sotto choc, il giovane ha raccontato ai soccorritori l'accaduto.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La nostrameteo cronaca direttacontinua a seguire con molta attenzione la fase di fortemaltempoche già da ieri sta colpendo alcune zone d'Italia. Come previsto le avverse condizionimeteohanno provocato numerosi disagi specie sul fronteidrogeologico. A farne le maggiori spese sono stati soprattutto i compartialpinidelNordovestin particolare quelli di confine con laFranciadove traesondazionie numerosieventifranosii problemi sono stati davvero tanti. Ma le forti pioggehanno comunque creato seri disagi inLiguria, inLombardiae su molti trattidell'arco alpino centrale.
In queste ore la parte più attiva delmaltemposembra finalmente cominciare a sbloccarsi dalle medesime zone e nel corso delleprossime oremuoverà il suo baricentro verso levante coinvolgendo così anche il resto delNorde alcuni tratti delCentro.
Nel corso della mattinata tuttavia, altreintense precipitazionicontinueranno a colpire ilPonente liguree leAlpi lombardeestendendosi poi a tutto ilTriveneto,l'Emilia Romagnae a scendere fino allaToscana, l'Umbria e il Laziocon rischio diforti piogge e qualche temporale su Roma. Si manterrà inoltre elevato il rischiodell'acqua alta a Veneziadove potrebbeentrare in funzione il Mose. Nel contempo il quadro meteorologico comincerà a dare provvidenziali segnali dimiglioramentosulNordovest.
Infine, tra il tardo pomeriggio e la sera, la fase diforte maltempoabbandonerà l'Italia lasciando tuttavia dietro di se un'atmosfera ancora un po' irrequieta accompagnata da qualche residuopiovascosui rilievialpini, sullaLiguriadi centro-levante e su alcuni tratti interni delCentro.
Tempo decisamente diverso alSuddove il quadro meteorologico rimarrà sempre stabile ma soprattutto assaicaldoper la stagione a causa della persistenza dei fortiventi da Scirocco.
Segnaliamo infine che, a causa del persistere delle cattive condizioni atmosferiche, ilDipartimento della Protezione Civileha emesso per la giornata diSabato 3 Ottobre, un'allerta arancione in Trentino Alto Adige e su parte di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna. Valutata, inoltre, allerta gialla in Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e su alcuni settori di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Basilicata, Calabria e Puglia.
Weekend folle, con pioggia, neve e caldo fuori stagioneCiclone verso l’Italia
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prepariamoci ad un weekend compromesso sul fronte meteo-climatico, almeno per buona parte dell'Italia. Il nostro Paese dovrà infatti fare i conti con un vero ciclone che provocherà tanta pioggia, vento forte e pure il ritorno della neve, mentre al Sud ci sarà spazio addirittura per un'ondata di caldo fuori stagione.
Ma andiamo con ordine e vediamo cosa ci riserverà il contesto meteo per sabato e domenica.
Partendo dalla giornata di Sabato 3,ci aspettiamo precipitazioni intense anche sotto forma di veri e propri nubifragi,in particolare su alto Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria (specie i settori di Levante) e Toscana. Piogge meno intense, in movimento da ovest verso est, bagneranno l'Emilia Romagna. Da segnalare, sul versante tirrenico e ligure, burrascosi venti di Libeccio e Scirocco, con raffiche ad oltre 60 km/h. Col passare delle ore ombrelli aperti anche su tutte le regioni del Centro e sulla Sardegna. Rischio di temporali anche sulla città di Roma. Da segnalare anche l'acqua alta a Venezia con un'onda di marea entro la notte fino a circa 130 cm.
Le cose andranno un po' meglio su gran parte del Sud, dove si potrà godere di una parentesi quasi estiva, grazie al persistere di miti correnti di Scirocco che manterranno le temperature ben al di sopra della media climatologica del periodo.
Arriviamo così alla giornata di domenica 4, anch'essa pronta a proporci un nuovo peggioramento. Dopo una prima parte del giorno con qualche piovasco sui rilievi alpini, in Liguria e tra Toscana e Umbria, la seconda ondata di maltempo prenderà il via dal pomeriggio/sera, quando avremo la possibilità di nuovi intensi temporali. Sotto osservazione i settori di centro-levante della Liguria dove, soprattutto in serata, si avranno forti piogge e locali nubifragi, ma attenzione anche all'Emilia Occidentale, alla Lombardia e ai settori alpini centro-orientalidove permarrà il rischio di alluvioni lampo. Altre piogge sparse sono attese su Piemonte, Toscana,Umbria e Lazio.
Grazie al calo delle temperature nelle zone raggiunte dal maltempo, è previsto il ritorno della neve sull'arco alpino con possibili fiocchi fin sotto i 1500 metri di quota in località come Breuil Cervinia (AO), Sestriere (TO), Livigno (SO) e Solda (BZ).
ATTENZIONE, è DOVEROSO ANALIZZARE cosa sta accadendo sullo scacchiere europeo.
Una vasta area ciclonica si sta avvicinando minacciosamente all'Inghilterra e alla Francia e, specie su quest’ultima, l’impatto potrebbe risultare molto pericoloso. Il profondo vortice depressionario investirà le coste francesi nord-occidentali (Bretagna) verosimilmente nel corso della serata di giovedì 1° ottobre, con venti mediamente sui 130 km/h, ma con raffiche che addirittura potrebbero sfiorare i 160 km/h!
Non solo. I forti venti saranno accompagnati da piogge piuttosto intense, anche a carattere di nubifragio, che saranno in grado di provocare allagamenti improvvisi, alluvioni-lampo e pure mareggiate lungo i litorali più esposti.
La traiettoria del ciclone sarà alquanto bizzarra: dopo la Bretagna, infatti, il suo "occhio" si dirigerà verso la Francia centrale, per poi ritornare sui suoi passi e puntare quindi dritto all'Inghilterra, dando vita ad una fase perturbata molto intensa.
E per quanto riguarda l’Italia? Ci saranno conseguenze? Purtroppo sì.
La circolazione depressionaria darà vita ad una perturbazione che raggiungerà il nostro Paese già nel corso della prossime ore: entro la serata di giovedì assisteremo ad un aumento della copertura nuvolosa sulle nostre regioni settentrionali e su gran parte dell'area tirrenica.
Inizialmente, le piogge si affacceranno in modo blando, ma attenzione, durante la notte tra giovedì 1 evenerdì 2 ottobre il maltempo entrerà nel vivo, soprattutto al Nordovest, dove non si escludono nubifragi e alluvioni lampo, con punte fino a 150/200 millimetri di pioggia in poche ore.
Ci aspetta poi anche un weekend molto perturbato al Nord e sulle regioni centrali tirreniche; diverso il discorso invece per il resto del Centro e per il Sud, dove il tempo sarà caratterizzato da poche precipitazioni, ma comunque da molte nubi e da un forte vento di Scirocco fino a 50/70 km/h, richiamati proprio dalla perturbazione.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI L’Organizzazione Mondiale della Sanità aprirà un’inchiesta sulle violazioni sessuali che avrebbero commesso operatori umanitari nella Repubblica Democratica del Congo. Le equipe erano impegnate nell’ambito di interventi nella lotta contro l’ebola. Cinquantuno donne hanno affermato di essere state sfruttate o di avere subito abusi sessuali da uomini, per lo più stranieri, che si erano qualificati come operatori umanitari/sanitari a Beni nel Nord-Kivu, provincia fortemente colpita dalla 10ma epidemia di ebola tra il 2018 e giugno di quest’anno. L’11ma epidemia è ancora in corso nella provincia dell’Equatoria, sulle sponde del fiume Congo. Mentre la 10ma, terminata il 25 giugno 2020, ha causato la morte di oltre 2.280 persone. Oltre agli operatori umanitari/sanitari dell’OMS, le donne hanno accusato anche personale dell’Agenzia per le Migrazioni (OIM), di Medici senza Frontiere (MSF), Oxfam, World Vision, ALIMA (Alliance for International Medical Action), nonchè personale del ministero della Sanità congolese. Le violenze sarebbero state perpetrate tra il 2018 e il 2020. L’agenzia di stampa New Humanitarian e la Fondazione Reuters hanno condotto indagini per oltre un anno. E, secondo quanto riferisce Reuters, le signore avrebbero lavorato come cuoche o donne per le pulizie con contratti a termine per stipendi che variavano tra $ 50 e $ 100 mensili, corrispondenti oltre al doppio della paga normale. In un comunicato di martedì scorso, l’OMS ha fatto sapere che tutte le persone identificate implicate nel caso, dovranno rispondere personalmente dei gravi atti commessi, delle conseguenze, compreso il licenziamento immediato. “Tradire le persone che seguiamo nelle comunità è un atto inconcepibile”, ha specificato l’OMS nel suo comunicato. By Cornelia Toelgyes Africa ExPress @africexp
DI GIUSEPPE D'ALESSANDRO - Sono una persona disabile di Castellammare di Stabia di 56 anni e sono rimasto completamente solo e senza più nessun familire e parente qui dove abito.
Volevo pregarvi se potete pubblicare il presente annuncio per chiedere se qualche persona si può interessare alla mia sistuazione, essendo io completamente solo e non avendo più nessuno.
INSERITO DA MORENA MOTTA Sono Simonluca Agazzone, 39 anni, di Bogogno (nel Novarese) e Matteo Ravetto, 32, di Gattinara (nel Vercellese), entrambi calciatori i due automobilisti morti nell’incidente avvenuto attorno alle 3,30 della notte tra mercoledì e giovedì 1 ottobre sull’autostrada A26, nel territorio di Carpignano Sesia. Incidente che ha avuto pure un terzo coinvolto (pare fosse il conducente dell’auto), rimasto ferito.
Da una prima ricostruzione fatta dagli agenti della polizia stradale della sottosezione di Romagnano Sesia, pare che l’auto in viaggio verso Gravellona Toce, abbia urtato dei cinghiali presenti in carreggiata. Sul posto sono giunti i soccorritori del 118 e i vigili del fuoco del comando provinciale di Novara. Il traffico in A26 in direzione Gravellona Toce è bloccato tra il casello di Vercelli Est e quello di Romagnano Sesia-Ghemme. Le due vittime erano note nel mondo del calcio dilettantistico. Agazzone, un passato nelle giovanili del Milan, nel 2000 aveva esordito nel calcio professionistico con la Spal, indossando poi le maglie di Monza, Spezia, Carrarese, Novara e Legnano. Quest'anno avrebbe continuato a giocare con una squadra amatoriale iscritta al Csi. Centrocampista anche Ravetto, lui si era diviso tra la D e la C, passando dalla Biellese al Casale al Borgosesia. Domenica scorsa aveva iniziato la Prima categoria con il Carpignano. In mattinata, il Novara calcio e lo Stresa, club in cui aveva militato Simonluca Agazzone, hanno postato sui siti ufficiale un messaggio di cordoglio e le loro condoglianze alla famiglia.