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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Postino giapponese ha nascosto 24.000 lettere, “non aveva voglia di consegnarle”

21 Novembre 2020, 09:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Postino giapponese ha nascosto 24.000 lettere, “non aveva voglia di consegnarle”

DI MIKI PAPPACODA Nell’immaginario collettivo, i giapponesi hanno fama di essere sempre efficienti e precisi nel lavoro. Ma a quanto pare tutto il mondo è paese, e anche nel paese del Sol Levante ci sono lavoratori che mancano clamorosamente ai loro doveri. È il caso di un impiegato postale di 61 anni della città giapponese di Yokohama, arrestato per aver accumulato ben 24.000 tra lettere e pacchi che non aveva consegnato dal 2003 al 2019. I funzionari del servizio postale si sono insospettiti l’anno scorso, e le indagini interne hanno portato al licenziamento. La montagna di posta nascosta è stata scoperta solo in seguito, poiché si trovava nella sua abitazione che, come spiegano i portavoce dell’ente “è fuori dai confini di un’ispezione interna”. Il sessantunenne ha ammesso di non essere riuscito a consegnare le migliaia di lettere e pacchi, spiegando che svolgere il proprio lavoro “era troppo fastidioso”. Ma non voleva che i suoi colleghi più giovani pensassero che lui fosse meno capace di loro, quindi ha pensato semplicemente di portarsi la posta a casa. “Discuteremo con la polizia delle lettere non consegnati e offriremo scuse ai mittenti e ai destinatari mentre li consegniamo“, ha detto ai giornalisti un portavoce di Japan Post. Il postino ha ammesso le accuse e ora sta affrontando una pena di tre anni di reclusione.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La fidanzata lo prende in giro perché non ha una moto: lui ne ruba 8

21 Novembre 2020, 09:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La fidanzata lo prende in giro perché non ha una moto: lui ne ruba 8

DI MIKI PAPPACODA Secondo quanto riferito dai giornali, il colpevole aveva sempre cercato di organizzare diverse feste nella zona di Nuova Delhi, per fare belle figura la sua ragazza. Ma i suoi sforzi sono gli devono essere sembrati inutili quando lei ha iniziato a prenderlo in giro perché lui non aveva neppure un motorino. Per rimediare l’uomo ha chiesto aiuto ad un amico, deciso ad avere rapidamente non una, ma molte moto, per dimostrare il suo valore alla ragazza. Sfortunatamente, ma prevedibilmente, il suo piano lo ha portato in prigione. L’uomo e l’amico hanno escogitato un piano per impossessarsi del maggior numero possibile di moto costose. All’inizio tutto è andato liscio e la coppia è riuscita a rubare diverse moto, ma hanno presto attirato l’attenzione della polizia, che ha messo in atto una trappola, che ha portato all’arresto dei due.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA FRANCESO TOTTI ESCE DAL COVID RACCONTA LA SUA DISAVVENTURA

21 Novembre 2020, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi, cielo, spazio all'aperto e natura

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI  “Come avete saputo in queste ultime settimane non sono stato bene. Ora mi sono ripreso e posso dirvi, con un certo sollievo, che ho avuto il COVID e non è stata una passeggiata: febbre che non scendeva, saturazione dell’ossigeno bassa e le forze che se ne andavano. La diagnosi è stata un colpo al cuore: POLMONITE BILATERALE per infezione da Sars Cov 2! Vista la tempestività della diagnosi sono riuscito a curarmi da casa, 15 lunghi giorni ma adesso che tutto è passato voglio ringraziare coloro che mi sono stati più vicini.” - Francesco Totti ❤️

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid, in Europa muore una persona ogni 17 secondi

20 Novembre 2020, 09:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid, in Europa muore una persona ogni 17 secondi

INSERITO DA ANGELA CECERE In Europa di Covid muore una persona ogni 17 secondi. Lo ha detto Hans Kluge, direttore regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità per il vecchio continente. «In Europa abbiamo il 28% dei malati» di Covid-19 «del mondo» e «29 mila persone sono morte la scorsa settimana, il che vuol dire una ogni 17 secondi». Ha spiegato Kluge durante un incontro in cui ha aggiornato sulla situazione della pandemia di coronavirus Sars-CoV-2 in Europa. «L'Europa è ancora una volta uno degli epicentri della pandemia, insieme agli Stati Uniti. C'è luce in fondo al tunnel, ma saranno sei mesi difficili», ha aggiunto Kluge che ha ribadito come i lockdown debbano essere considerati come «l'ultima risorsa. Riconosciamo che centinaia di milioni di persone sono in una sorta di 'lockdown', abbiamo appreso che vi sono danni collaterali significativi associati, inclusi problemi di salute mentale, alcol e abuso di sostanze». «Grazie all'adesione al comportamento di riduzione del rischio» da Covid-19, «i nuovi casi settimanali» di coronavirus «sono diminuiti da oltre 2 milioni a circa 1,8 milioni di casi la scorsa settimana». Ha sottolineato Kluge parlando di «un piccolo segnale, ma è comunque un segnale. Esorto chi ha la forza e la capacità di farlo, a continuare e ad affrontare la sfida con cui la nostra società e il nostro stile di vita devono misurarsi». Ma, ha aggiunto il direttore di Oms Europa, «troppo spesso abbiamo visto l'impatto negativo di un 'allentamento troppo rapido' delle chiusure a seguito della comprensibile volontà dei decisori politici di liberare il pubblico da periodi «Le chiusure dovrebbero essere eliminate in modo sicuro e graduale», ha evidenziato dunque Kluge avvertendo che il calo dei casi registrato «è una buona notizia ed è la testimonianza dell'impegno delle persone nel fare quello che va fatto per arginare il contagio, ma dall'altro lato la mortalità è aumentata del 18% e noi dobbiamo proteggere i vulnerabili. Quindi il messaggio va calibrato. L'Europa è capace di voltare l'angolo, ma il virus si avvantaggia dei dubbi, delle decisioni tardive dei governi. Sappiamo che il vaccino arriverà troppo tardi per questo inverno. Quindi dobbiamo essere veramente vigili perché al momento i sistemi sanitari sono sopraffatti». Non va dimenticato, conclude Kluge, che nella regione europea «ora ci sono stati oltre 15,7 milioni di casi di Covid-19 e quasi 355mila decessi segnalati, con oltre 4 milioni di casi in più nel solo mese di novembre. L'Europa rappresenta il 28% dei casi globali e il 26% dei decessi, cumulativamente». Nell'area «oltre l'80% dei Paesi riporta un'incidenza elevata a 14 giorni (maggiore di 100 per 100.000 abitanti) e quasi un terzo riporta tassi di incidenza molto elevati a 14 giorni superiori a 700 per 100.000 abitanti». «Ogni volta che scegliamo di seguire le regole, di fermare la disinformazione e affrontare il rifiuto - chiosa il direttore di Oms Europa - contribuiamo a prevenire la perdita di vite per Covid-19. In media ogni giorno sono 4.500 le persone che cadono vittime del virus. Si deve e si può evitare». 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Celeste Manno morta a 24 anni accoltellata dal suo stalker: aveva denunciato, ma nessuno ha fatto nulla

20 Novembre 2020, 09:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Celeste Manno morta a 24 anni accoltellata dal suo stalker: aveva denunciato, ma nessuno ha fatto nulla

INSERITO DA ANGELA CECERE Uccisa dal suo stalker in casa sua. Celeste Manno, 24 anni, è stata ammazzata a coltellate nella sua abitazione di Melbourne, dove credeva di essere al sicuro dalle continue molestie di un ex collega che la assillava da tempo. La ragazza da mesi aveva denunciato gli atti di stalking alla polizia ma nessuno ha fatto nulla fino a quando non si è consumata la tragedia. Da mesi Celeste subiva molestie telefoniche, tanto che era stata costretta a cambiare diversi numeri. Aveva dovuto chiudere tutti gli account social a causa del suo stalker che le mandava continue minacce. La 24enne aveva conosciuto il suo aguzzino quando lavorava in un call center come team leader. Quando il collega è stato licenziato gli ha dimostrato supporto, ma questo atteggiamento è stato male interpretato e l'uomo ha iniziato a tormentarla. Il 35enne si è innamorato di lei, Celeste inizialmente è stata gentile poi ha confessato di non essere interessata, così è iniziato un lungo periodo di stalking. La giovane ha denunciato i fatti alla polizia, ma non è stato fatto nulla.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid, nuove regioni diventano zone rosse: Puglia, Sicilia e Basilicata

20 Novembre 2020, 09:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid, nuove regioni diventano zone rosse: Puglia, Sicilia e Basilicata

INSERITO DA ANGELA CECERE I 21 parametri che attribuiscono alle Regioni la collocazione nelle tre zone di colore giallo, arancione o rosso non cambieranno fino alla scadenza del Dpcm attualmente in vigore: sarà un tavolo tecnico tra le Regioni, l’Istituto superiore di Sanità e il ministero della Salute a valutare eventuali modifiche da inserire nel nuovo provvedimento. Il governo respinge per il momento il pressing delle Regioni che da giorni chiedono di «semplificare» i criteri, con la conseguenza che il monitoraggio delle prossime ore seguirà lo schema utilizzato finora e potrebbe determinare il passaggio alla zona rossa di almeno altre 4 Regioni: Puglia, Basilicata, Sicilia e Abruzzo, che di fatto già lo è per decisione del presidente Marsilio, con Emilia Romagna e Liguria ancora in bilico. «Non escludo che possano esserci altre regioni rosse» conferma il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia. Per i prossimi 15 giorni il sistema resta dunque quello attuale, anche se il governo “concede” due aperture ai governatori: «un coordinamento politico» per il prossimo Dpcm - che in sostanza significa andiamo avanti così fino all’inizio di dicembre e poi decidiamo insieme le regole per Natale - e, soprattutto, la possibilità di chiedere i ristori per le categorie colpite dai provvedimenti anche se sono i presidenti e non il governo, d’intesa con il ministro della Salute, a decidere le misure restrittive. «Una riunione proficua», ha commentato non a caso il presidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti. Il perché non si cambia lo ha spiegato Roberto Speranza: «Non va sottovalutata la serietà della situazione, la pressione sugli ospedali» è ancora «molto alta e non si può assolutamente scambiare qualche primissimo e ancora insufficiente segnale in uno scampato pericolo».  «Il cambiamento dei parametri non è dunque in discussione fino al 3 dicembre» ha aggiunto Boccia. Il premier Conte però chiede «fare di più» e «rendere ancora più chiari e trasparenti i parametri». 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto un bambino affetto da Covid: «Soffriva di un'altra grave condizione cronica»

19 Novembre 2020, 10:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto un bambino affetto da Covid: «Soffriva di un'altra grave condizione cronica»

INSERITO DA ANGELA CECERE La Norvegia ha annunciato la morte di un bambino affetto da Covid-19, il primo caso fatale giovanile nel Paese scandinavo. Del piccolo non è stata resa nota l'età ma, a quanto riferito dalle autorità sanitarie, «soffriva di un'altra grave condizione cronica». «Un bambino ricoverato all'Haukeland University Hospital è morto per una malattia correlata al Covid», ha annunciato in un tweet la struttura in cui era ricoverato, situata nella città di Bergen. La sua età e la natura dell'altra patologia non sono state specificate. Le autorità sanitarie norvegesi avevano annunciato poche ore fa il 299/o decesso legato al virus dall'inizio dell'epidemia, su un totale di 30.133 casi registrati ufficialmente.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Insegnante spara ai figli di 15 e 7 anni: «Dopo il lockdown la sua depressione era peggiorata»

19 Novembre 2020, 09:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Insegnante spara ai figli di 15 e 7 anni: «Dopo il lockdown la sua depressione era peggiorata»

INSERITO DA ANGELA CECERE Spara ai figli perché depressa. La biologa di laboratorio Naomi Bell, che lavorava come insegnante, ha ucciso la figlia di 15 anni e ha provato ad ammazzare il figlio di 7 dopo avergli sparato. Pare che la donna soffrisse di una brutta forma di depressione, peggiorata durante il periodo del lockdown dovuto al coronavirus.  A raccontare quello che è successo è il marito della donna che era al telefono con il figlio quando la moglie si è lasciata andare al folle gesto, come riporta anche il Sun. Owen Bell ha detto agli investigatori di aver "sentito un urlo orribile", di essere poi corso a casa e di aver visto la moglie con la pistola in mano e a terra i figli. L'uomo ha subito tolto la pistola alla donna e chiamato i soccorsi, ma per la 15enne non c'è stato nulla da fare ed è stata dichiarata morta in ospedale, mentre il piccolo di 7 anni è in condizioni gravissime. «Naomi è davvero cambiata all'inizio della pandemia di Covid, la sua depressione e gli episodi psicotici sono peggiorati», ha raccontato alla polizia spiegando che aveva spesso sbalzi d'umore e che qualche mese fa aveva anche provato a togliersi la vita. Ora la donna rischia l'ergastolo.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vaccino introvabile, allarme influenza: inutile caccia a Roma, a Milano da oggi si fanno in tenda. Farmacie sprovviste

19 Novembre 2020, 09:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vaccino introvabile, allarme influenza: inutile caccia a Roma, a Milano da oggi si fanno in tenda. Farmacie sprovviste

INSERITO DA ANGELA CECERE Era stato fortemente consigliato, quest’anno. Sarà per questo che ora l’assenza del vaccino anti-influenzale si fa sentire ancora di più. Un paradosso tutto italiano quello che sta mandando in tilt studi medici e Asl, travolti da migliaia di richieste di vaccinazione. Da Roma a Bari il problema è sempre lo stesso: non si sa quando arriveranno le dosi. BOOM. Il picco arriva verso gennaio, ma stavolta  milioni di italiani hanno deciso di aderire alla campagna di vaccinazione avviata ad ottobre scorso. Paura del Covid, oppure di finire al pronto soccorso. GRATIS. La vaccinazione è gratuita dal medico di base per anziani e pazienti con malattie croniche. E così quest’anno il Servizio sanitario nazionale ha acquistato 17 milioni di dosi, contro le 11 di un anno fa. FARMACIE SPROVVISTE Le farmacie hanno avuto la peggio, essendosi approvvigionate solo 250 mila dosi contro il milione dello scorso anno. In farmacia il vaccino è a pagamento ma praticamente non c’è. Quindi gli adulti senza patologie, al momento, ne sono sprovvisti. A SCAGLIONI Mentre per le Asl gli arrivi sono differenziati perché diverse Regioni hanno effettuato gare plurime e le aziende stanno frazionando la distribuzione. ROMA CAPUT Nella Capitale è caccia al vaccino: una prima consegna ha permesso di vaccinare qualche migliaio di persone, poi stop. La maggior parte delle dosi (un milione per la prossima tranche) deve ancora arrivare. Introvabili anche quelli a pagamento. Le Asl stanno chiedendo ai cittadini che non rientrano nelle categorie a rischio di richiamare a dicembre. Ma anche per quelli a rischio la strada preferenziale del medico di base è bloccata. «Non sappiamo più cosa rispondere – sottolinea Pier Luigi Bartoletti della Fimmg di Roma – sapevamo che le dosi dovevano arrivare dopo l’8 novembre. Speriamo nella prossima settimana». MILANO AL VIA In Lombardia la situazione è differente: «È stato acquisito il vaccino quadrivalente adiuvato e anche quello nasale, per i bambini – spiega il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi – le dosi però stanno arrivando a macchia di leopardo». Le vaccinazioni stanno comunque iniziando, anche in strada come nella tensostruttura della Protezione civile oppure all’Aler di via Calveirate.  PUGLIA A METÀ Sono state opzionate 2.100.000 dosi dalla Regione Puglia, tra le prime a muoversi, ma ne sono arrivate solo la metà:  consegnati da Sanofi circa 650.000 dosi e da Seqirus circa 400.000 dosi.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Gerry Scotti: "Dalla mia stanza vedevo 24 persone intubate: pregavo per loro invece che per me" Il conduttore racconta il suo ricovero per Covid al Corriere

19 Novembre 2020, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Gerry Scotti:

DI PRIMULA GALANTUCCI “Vedevo 24 persone intubate, scene da film di fantascienza. E pregavo per loro”. Così Gerry Scotti racconta la sua esperienza col Covid sulle pagine del Corriere della Sera, ripercorrendo i giorni trascorsi in ospedale. Il conduttore parla del momento in cui ha scoperto di essere positivo al virus: “In un attimo ho rivissuto i sei mesi di paura, terrore, precauzione, speranza che stiamo vivendo tutti. Perché proprio a me?”. Scotti prosegue ricordando come i sintomi iniziali fossero stati febbriciattola, stanchezza, colpi di tosse. Per lui una terapia domiciliare, poi la decisione del ricovero a causa dei valori alterati durante un controllo ospedaliero. “Mi è stato consigliato di rimanere da loro perché avevo tutti i parametri sballati: fegato, reni, pancreas”. Una volta ricoverato per Scotti l’arrivo in una stanza al confine tra il reparto ordinario e l’unità di terapia intensiva dove è rimasto per 36 ore: “Ero in una stanzina, di là c’era la sliding door della vita di tantissime persone. Con due altri pazienti ci strizzavamo l’occhio, dai che ce la fai. Ho appurato che quella era l’ultima porta. Se decidevano di aprire quel varco... Io li vedevo tutti, vedevo 24 persone immobili, intubate, come nei film di fantascienza. Pregavo per loro invece che pregare per me”. Il presentatore racconta di essere stato anche curato con il casco per l’ossigeno: “Mi hanno fatto indossare il casco salvifico, è l’ultimo step indolore della terapia prima che ti intubino” [...] “L’avevo visto in tv, letto suoi giornali, mi sembrava fantascienza. Ricordo lo slogan: il casco ti salva la vita. Adesso ho capito bene di che casco si tratta... Poi una mattina hanno girato indietro il letto e mi hanno riportato nella mia stanza”.

https://www.huffingtonpost.it/entry/gerry-scotti-dalla-mia-stanza-vedevo-24-persone-intubate-pregavo-per-loro-invece-che-per-me_it_5fb4c7eac5b66cd4ad40233f?ref=fbph&ncid=fcbklnkithpmg00000001&fbclid=IwAR2mvwRcEENaLL5CSPadvj2suE1Wt9t4QVJ32rLlqkCOhfIviTogoVTPtWo

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