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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nuovo record contagi, sfiorano i 38mila. Vittime 446 Primato anche sui tamponi. Rapporto positivi test al 16, 1%

7 Novembre 2020, 08:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ITAIl busto dedicato ai dottori e agli infermieri a Pincio © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nuovo record di casi Covid in Italia dall'inizio della pandemia: sono 37.809 quelli registrati nelle ultime 24 ore. Le vittime sono 446 in più rispetto a ieri (era da aprile che non si registravano numeri simili).

Complessivamente sono 862.681 i contagiati, comprese vittime e guariti, mentre il totale dei morti è di 40.638.

Sono 234.245 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore (nuovo record), circa 15mila più di ieri, con un rapporto positivi/tamponi al 16,14%, quasi un punto più di ieri.

Sono quasi 500mila gli attualmente positivi al Covid in Italia: secondo i dati del ministero della Salute sono 499.118, con un incremento rispetto a giovedì di 26.770.

Di questi, 24.005 sono ricoverati nei reparti ordinari, 749 più di ieri, 2.515 sono in terapia intensiva, con un incremento di 124 nelle ultime 24 ore, e 472.598 sono in quarantena, 25.897 in più.

Dall'inizio della pandemia sono invece 322.925 le persone dimesse o guarite, con un incremento nelle ultime 24 ore di 10.586.

Con 46.401 tamponi eseguiti è di 9.934 il numero di nuovi positivi in Lombardia, con un rapporto pari al 21,4%. E' salito a 570 il numero di pazienti in terapia intensiva:(+48) e a 5.563 (+245) quello dei ricoverati Covid negli altri reparti. I decessi sono stati 131, per un totale di 18,118. Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 4296 casi, di cui 1763 in città., a Varese 1.124, a Monza 968, a Como 941, a Brescia 569, a Pavia 408, a Bergamo 362, a Lecco 338, a Mantova 254, a Cremona 237, a Lodi 103 e a Sondrio 94. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dopo le 22 non si può uscire col cane. Il Dpcm Conte crea il dramma di Fido

7 Novembre 2020, 08:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Il nuovo Dpcm Conte crea il dramma di Fido. Tra le 22 e le 5 del mattino non si potrà uscire di casa per portare i nostri cani a fare i bisogni. Insomma è vietato anche fare soltanto il giro dell’isolato in quegli orari in tutta Italia. La passeggiata col cane, infatti, non rientra tra le ragioni di "comprovata esigenza". Con Conte si prospettano tempi durissimi anche per i nostri amici a quattro zampe. FONTE IL TEMPO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Decreto Ristori bis: musei, pizzerie, bus turistici: il governo promette 1,5 miliardi. Protestano gli ambulanti delle fiere

6 Novembre 2020, 09:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Decreto Ristori bis: musei, pizzerie, bus turistici: il governo promette 1,5 miliardi. Protestano gli ambulanti delle fiere

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Arriverà oggi in Cdm il decreto Ristori bis, l’atteso provvedimento che stanzierà nuovi aiuti per commercianti, ristoratori, partite Iva modulandoli in base alla geografia delle restrizioni previste dal nuovo dpcm. Le percentuali di ristoro potrebbero aumentare per alcune attività che già hanno accesso ma si ritrovano nelle zone rosse (come i bar di Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle D’Aosta che potrebbero passare dal 150% al 200% di indennizzo). La lista dei codici Ateco che avranno accesso ai ristori sarà più lunga, comprendendo anche musei, rosticcerie e pizzerie al taglio, bus turistici. Altre categorie però lamentano di essere lasciate fuori. Lo fanno per esempio gli ambulanti delle fiere, la filiera delle cerimonie e il Terzo settore (su cui si sta ragionando). E c’è chi lamenta già l’esiguità dei ristori. Federalberghi denuncia per esempio un calo tendenziale del fatturato dell’88,3% e Federturismo chiede di aumentare i massimali degli indennizzi da 150 mila a 300 mila euro. Il contributo a fondo perduto verrà erogato entro poco più di un mese. Per chi aveva fatto domanda e avuto ristoro in estate, i bonifici dovrebbero arrivare entro metà novembre, mentre per chi non l’aveva chiesto o non poteva (le imprese oltre i 5 milioni di fatturato) ci sarà da attendere qualche settimana in più. Per accelerare i tempi, il ristoro potrebbe essere inizialmente svincolato dalla perdita di fatturato ed erogato “in acconto” a tutte le attività coinvolte nella nuova stretta solo sulla base dei nuovi codici Ateco con un saldo successivo effettuato sulla base del calo effettivo di fatturato nel periodo interessato dalla chiusura. Il governo punta anche a rifinanziare i congedi parentali per chi ha i figli a casa in quarantena o per la scuola chiusa e non può ricorrere allo smart working e il bonus asili nido. Ma forse per questo bisognerà attendere ancora. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nuovo Dpcm, Piemonte e Calabria contestano i dati. Ma Campania, Liguria, Veneto e Toscana rischiano di passare da gialle a arancioni

6 Novembre 2020, 08:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Nuovo Dpcm, Piemonte e Calabria contestano i dati. Ma Campania, Liguria, Veneto e Toscana rischiano di passare da gialle a arancioni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non ci stanno a dover chiudere tutto. Da oggi entra in vigore il dpcm che divide l’Italia in tre parti, con limitazioni più o meno stringenti. Una scelta aspramente contestata dalle Regioni giudicate zona rossa. Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, lamenta la «mancanza di un metodo di valutazione oggettivo per tutti». «Impugneremo il provvedimento», fa sapere dalla Calabria il presidente facente funzioni Nino Spirlì per il quale «la nostra regione non merita un isolamento che rischia di essere fatale».

 


Le Regioni mettono sotto accusa le regole di valutazione che definiscono difficilmente decifrabili, ma anche da parte delle amministrazioni locali ci sono ritardi nella comunicazione dei dati e difficoltà a raccoglierli. Calabria e Val D’Aosta, per esempio, non sono in grado al momento di garantire una raccolta esaustiva dei dati. La Campania (ma non solo) ritarda nel notificarli.

Anche il leader della Lega Matteo Salvini torna ad attaccare a testa bassa l’esecutivo ma le contestazioni non smuovono il governo: le scelte - dicono - sono basate su «su elementi scientifici e oggettivi». A rispondere alle Regioni ci pensa il ministro della Salute, Roberto Speranza: «È davvero surreale che alcuni governatori, anziché assumersi la loro parte di responsabilità, facciano finta di ignorare la gravità dei dati che riguardano i loro territori». 
PERICOLO. Domani arriveranno i nuovi dati e alcune regioni da gialle rischiano di diventare arancioni: sono Campania, Liguria, Veneto e Toscana.

 


 

CAOS TRA BANCHI. La mancanza di dialogo fra amministrazione centrale e locale è evidente nel caso scuole. L’effetto combinato dell’ultimo dpcm e delle ordinanze regionali, porterà da oggi quattro milioni di alunni (quasi la metà dell’intera popolazione scolastica composta da circa 8 milioni di studenti) per almeno un mese lontano dai banchi di scuola. Gli studenti delle scuole superiori di tutto il territorio nazionale parteciperanno alle lezioni da remoto da casa, com’era successo nel marzo scorso. Nelle zone rosse anche quelli delle seconde e terze classi delle medie. Poi ci sono i provvedimenti più restrittivi adottati da Campania e Puglia. I due governatori, De Luca e Emiliano, non vogliono ritirare le ordinanze di sospensione della didattica in presenza per tutte le scuole.

ALESSANDRA SEVERINI LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CORONAVIRUS: ecco come PROTEGGERSI realmente per evitare il CONTAGIO, le indicazioni del 118

6 Novembre 2020, 08:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ecco come proteggersi per EVITARE il CONTAGIO

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ecco come proteggersi per EVITARE il CONTAGIOIl presidente nazionale della SIS 118, Mario Balzanelli, ha riportato un memorandum sulle norme da seguire per evitare il contagio in questa fase difficile dell'epidemia che fa registrare numeri record da Nord a Sud. "Proteggere gli occhi dal coronavirus è fondamentale. Mentre la protezione di naso e bocca ha trovato piena dignità di riconoscimento, gli occhi sono stati completamente dimenticati nonostante siano una delle tre porte attraverso cui entra il contagio di massa". Sono le parole di Balzanelli.

"Il virus Sars-CoV2 si lega ai recettori ACE ampiamente presenti nella cornea e nelle congiuntive oculari, e all'interno del film lacrimale defluisce nel naso e nella gola scendendo nelle vie aeree fino ad arrivare in un momento successivo nei polmoni". Balzanelli cita ben 50 studi scientifici internazionali che lo dimostrano."Occhiali o visiera permettono, quando indossati insieme alle mascherine, di stare a distanza ravvicinatissima (anche a meno di mezzo metro) e prolungata, anche di ore di seguito, rispetto ai pazienti Covid-19 positivi".

Il presidente del 118 auspica che visiere e occhiali anti-droplets vengano resi obbligatori come le mascherine, "dispositivi ovunque disponibili, facilmente reperibili e a bassissimo costo - conclude - da indossare unicamente nelle circostanze in cui non sia possibile mantenere le distanze interpersonali di sicurezza, come in tutti i contesti della mobilità di massa. Come ad esempio sui bus, in metropolitana, in treno, negli ambienti di lavoro. Tutto questo per arginare, o tentare di farlo, l'avanzata del VIRUS.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Speranza contro le Regioni 'Non ignorino la gravità'. Conte: 'Il lockdown pesa nei territori già colpiti' Premier: 'Non bisogna perdere senso unità nazionale'

5 Novembre 2020, 18:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Avviso garanzia a Conte-ministri dopo denunce per Covid ©

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA "Mi pesa molto essere venuto di notte a Brescia l'ultima volta e spero di tornare presto. Domani inizia il lockdown e la situazione pesa per territori già profondamente colpiti. Non bisogna però perdere il senso di unità nazionale". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte collegato con il sindaco di Brescia Del Bono, il ministro dell'Ambiente Costa per la firma dell'accordo di programma per la messa in sicurezza del sito di interesse nazionale di Brescia Caffaro. 

"Le Regioni alimentano i dati con cui la cabina di regia effettua il monitoraggio dal mese di maggio. Nella cabina di regia ci sono tre rappresentanti indicati dalle Regioni. È surreale che anziché assumersi la loro parte di responsabilità ci sia chi faccia finta di ignorare la gravità dei dati che riguardano i propri territori. Serve unità e responsabilità. Non polemiche inutili", dichiara il ministro della Salute Roberto Speranza. 

Il ministro della Sanità riferirà nell'Aula della Camera sulle misure dell'ultimo Dpcm domani alle 11.30. Lo ha annunciato all'Assembela di Montecitorio il vicepresidente Ettore Rosato.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid: 34.500 casi, 445 morti. Rapporto tamponi oltre 10% Rezza: 'Dati di oggi non sono un buon segnale. 99 in terapia intensiva'

5 Novembre 2020, 18:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Grafica del ministero della Salute © Ansa

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO "L'aggiornamento sui dati di oggi non va bene , con 34.500 casi, non è un buon segnale anche perchè la percentuale di tamponi positivi supera il 10%. Anche i decessi 445, sono molti. Circa 220 mila tamponi, 99 in terapia intensiva. Nei giorni scorsi la situazione sembrava essersi stabilizzata pur tenendo conto della variabilita quotidiana ma il dato di oggi ci dice che sembra che globalmente ancora il virus corre e frenarlo è necessario". Lo ha detto il direttore Prevenzione Gianni Rezza alla conferenza stampa del ministero della Salute.

Sono 2.391 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 99 più di mercoledì. Secondo i dati del ministero della Salute sono 472.348 gli attualmente positivi (+29.113 rispetto a mercoledì). Di questi 23.256 sono ricoverati nei reparti ordinari (+1.140) e 446.701 in isolamento domiciliare, con un incremento di 27.874 nelle ultime 24 ore. I dimessi e i guariti, infine, sono complessivamente 312.339, 4.961 più di mercoledì.

"Si lavora su indicatori come incidenza, Rt, occupazione posti letto: se c'è un regione con apparentemente pochi casi e ha alta occupazione terapie intensive, quella è una regione in sofferenza . Sono dati che vanno letti nella loro interezza. Dati che fanno riferimento a incidenza, Rt e resilienza", ha affermato Rezza, sottolineando che dopo 14 giorni ci potrà essere una descalation per le regioni, cosi come se nella prossima cabina di regia ci fossero situazioni diverse, altre regioni potrebbero diventare rosse. Inoltre il sistema non è così rigido e c'e' la possibilita di fare zone rosse anche in una regione che non è rossa.

"Con la cabina di regia il dialogo e' costante e sono al suo interno rappresentate tutte le Regioni. E' una struttura tecnica che ha rappresentanti indicati dalla Conferenza delle Regioni". E' quanto ha dichiarato il direttore Prevenzione del dicastero della Salute Gianni Rezza alla conferenza stampa al ministero. "Ringrazio tutti i colleghi delle Regioni - ha aggiunto - e gli altri per la costante, serrata e quotidiana collaborazione".

L'indice di trasmissibilità Rt "in Campania è più basso rispetto a quello della Lombardia o della Calabria. Ciò significa che la trasmissione molto aumentata nelle scorse settimane si è stabilizzata anche se il numero dei casi è alto", ha detto Rezza. "Ci sono Regioni come l'Umbria o la Provincia autonoma di Bolzano che oggi segnano più di 700 positivi che, sulla popolazione, è un numero piuttosto ampio ed elevato".

La criticità per la Calabria nasce da rt elevato a 1.84, questo vuol dire che anche se in questo momento non c'è un numero di casi particolarmente elevati, Rt ci porta a pensare che c'è un aumento della trasmissione in atto e quindi ci potrebbe essere criticità nel numero dei casi nel prossimo futuro. Inoltre ci potrebbe essere occupazione delle terapie intensive superiore l 50% ". Rezza ha recisato che per queste ragioni la Calabria è in zona rossa. "Non c'è ora eccesso di casi ma c'è un trend che va verso la criticità, ma nel giro di 2 settimane situazione può rientrare", ha aggiunto.

"Oggi siamo in una fase di transizione in cui ci sono delle ricrescite e bisogna intervenire per riportare la curva in una fase piu controllata". Lo ha detto il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro nella conferenza stampa al ministero della Salute per illustrare gli indicatori che hanno portato all'ordinanza di ieri del ministro Roberto Speranza relativa alle Regioni.

"L' aggiornamento dei nuovi dati avverrà nelle prossime ore. il percorso è condiviso e vede attori le regioni, il cts, il ministero", ha spiegato Brusaferro. "Escluderei il dolo delle regioni" a fronte del fatto che i dati non sono completi. "C'è stato un grande aumento dei casi nelle ultime settimane con rapida crescita e questo mette in difficoltà il sistema. il carico di lavoro notevole puo portare dei ritardi".

"L'analisi del rischio guarda il trend non è uno strumento che dà i voti e non è una valutazione" su Regione o Province ma è uno strumento "per capire dove siamo, come evolve la situazione e dove si sta andando. È un processo automatico con regole rigide molto definite", ha spiegato il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità.

Con 41544 tamponi eseguiti è di 8822 il numero dei nuovi positivi registrati in Lombardia (percentuale del 21,2), dove ieri ci sono stati 139 morti, per un totale di 17.987 morti. Il numero di ricoverati in terapia intensiva è salito 522 (+15), negli altri reparti a 5.318 (+300). Per quanto riguarda le Province, i casi segnalati a Milano sono stati 3.654, di cui 1.367 in città; 973 a Varese, 898 a Monza, 703 a Brescia, 615 a Como, 578 a Pavia, 252 a Bergamo, 231 a Mantova, 197 a Cremona, 189 a Lecco, 173 a Lodi e 115 a Sondrio.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PROSSIMA SETTIMANA, da Lunedì Alta pressione INGANNATA da Qualche PIOGGIA. Ecco DOVE

5 Novembre 2020, 18:48pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Prossima settimana: anticiclone ingannato da alcune insidie (piogge e nebbie)

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prossima settimana: anticiclone ingannato da alcune insidie (piogge e nebbie)Una possente figura anticiclonica, un mix tra azzorriana e africana, dominerà nella prossima settimana sull'Europa centro-meridionale, regalando anche sull'Italia una rinnovata fase stabile e piuttosto mite, proprio nel cuore dell'autunno. Attenzione però ad alcune insidie: da una parte avremo il ritorno delle nebbie, dall'altra qualche pioggia provocata dal passaggio di correnti più instabili in quota, pronte a sfruttare ogni minimo cedimento dell'alta pressione.

Partendo con la nostra analisi dalla giornata di lunedì 9 novembre ci aspettiamo bel tempo con temperature più che gradevoli di giorno su buona parte delle regioni. Solamente all'estremo Sud, segnatamente tra Sicilia (messinese) e Calabria (reggino), potranno verificarsi dei piovaschi alternati a schiarite a causa del transito di una goccia fredda in quota, in discesa dai quadranti orientali.
Complice l'assenza di venti e l'estrema stabilità atmosferica, faranno nuovamente la loro comparsa le nebbie, specie sulla Valpadana e nelle vallate interne del Centro. Copione molto simile poi per martedì 10 con prevalenza di tempo stabile, anche se le temperature subiranno una lieve flessione specie nei valori minimi.

Tra mercoledì 11 e giovedì 12 ecco concretizzarsi le insidie di cui parlavamo, a carico soprattutto delle due Isole maggiori e della Puglia dove saranno possibili delle piogge e localmente anche dei temporali, accompagnati da freschi venti dai quadranti settentrionali.

Successivamente non sono previste novità di rilievo e per buona parte del successivo fine settimana l'alta pressione che continuerà a dominare indisturbata sul nostro Paese, che vedrà una prevalenza di sole, ma anche nuovamente il rischio di formazione di banchi di nebbia durante le ore notturne, specie sulle aree di pianura del Nord. Articolo del 5/11/2020
ore 16:40
di Carlo Testa Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il nuovo Dpcm non entrerà in vigore domani 5 novembre, ma venerdì 6 novembre

4 Novembre 2020, 19:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Tutte le nuove misure previste dall’ultimo Dpcm – quelle riservate alle aree gialle, arancioni e rosse – saranno in vigore a partire da venerdì 6 novembre. Lo ha deciso il governo per consentire a tutti di disporre del tempo utile per organizzare le proprie attività», si legge nella nota di Palazzo Chigi. Resta, quindi, il regime differenziato che divide l’Italia in tre fasce di rischio contagio. Tra le poche modifiche apportate rispetto alla prima bozza ci sono quelle sui parrucchieri: restano aperti anche nei territori che rientrano nelle zone «rosse».

Con il nuovo Dpcm l’Italia è stata divisa in tre zone: gialla, arancione e rossa, in base alla situazione epidemiologica nella varie regioni. In tal senso la Campania è stata inserita nella zona arancione.

 

 

Ecco tutte le norme che riguardano la regione Campania.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La Campania è zona arancione: cosa significa, cosa si può fare e cosa è vietato. Ecco le novità

4 Novembre 2020, 19:46pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Con il nuovo Dpcm l’Italia è stata divisa in tre zone: gialla, arancione e rossa, in base alla situazione epidemiologica nella varie regioni. In tal senso la Campania è stata inserita nella zona arancione.

A partire da venerdì 6 novembre, dovranno essere rispettate le seguenti limitazioni:

Le misure avranno validità di 15 giorni, non sarà possibile uscire dalla regione se non per comprovate esigenze lavorative o di salute.

 

 

Sono consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita.

E’ sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sempre entro le ore 22.

E’ possibile fare attività fisica all’interno del proprio comune e all’aperto. Palestre, piscine e centri sportivi sono chiusi.

Ovviamente manca l’ufficialità dell’inserimento della Campania nella zona arancione. Per quanto concerne la zona rossa le misure sono ancora più stringenti mentre in quella verde, ovviamente, sono previsti meno vincoli.

Purtroppo la situazione epidemiologica in Campania è molto preoccupato motivo per il quale è da escludere categoricamente l’inserimento nella zona verde.

FONTE AMALFINOTIZIE

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