Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE È morta a Genova Gaia Morassutti. Ha lottato per due settimane con tutte le forze che a 16 anni si possono avere, ma non ce l'ha fatta. È morta Gaia, una delle quattro ragazzine travolte a Quezzi, sulle alture di Genova, da un'auto pirata lanciata a folle velocità. La giovane, Gaia Morassutti, era ricoverata al centro grandi ustionati dell'ospedale Villa Scassi e le sue condizioni si sono aggravate negli ultimi giorni. Intanto la polizia municipale e gli agenti delle volanti hanno denunciato un quarto passeggero che quella notte era a bordo della vettura ed era scappato senza aiutare i feriti. Quel sabato sera un gruppetto di amici si era dato appuntamento in piazzetta Pedegoli, nella periferia di Genova. Quattro amiche tra i 19 e i 16 anni, di cui una incinta, stanno chiacchierando. Poco dopo le 23 piomba su di loro una Bmw a folle velocità. Gaia rimane schiacciata tra la macchina e un motorino che prende fuoco. Urla disperata, rimane ustionata. Nel frattempo l'autista, Luca Bottaro, 23 anni, scende dalla macchina con un suo amico. Non aiutano nessuno. Il loro unico pensiero è quello di disincastrare la macchina e dileguarsi. Gli agenti lo ritrovano alle quattro del mattino, vicino casa. Ha pianto, ha pensato al suicidio. Gli investigatori lo arrestano ma il gip lo scarcera dopo un paio di giorni, concedendogli i domiciliari. Al giudice dice di essere dispiaciuto, di avere perso il controllo dell'auto perché gli era caduto il telefonino. Ma soprattutto ammette di essere andato veloce, anche se non tanto. Lo smentiscono i testimoni che invece parlano di un'auto come un proiettile impazzito. E che Bottaro correva spesso da quelle parti e pubblicava pure i video sui social. Il giorno dopo lo schianto si presentano in questura l'amico che lo ha aiutato a liberare l'auto e una ragazzina che era seduta dietro. Vengono tutti indagati per omissione di soccorso. I tre giurano che con loro non c'era nessuna altro, ma chi ha assistito alla scena sostiene di avere visto una quarta persona. Due settimane dopo, mentre Gaia non ha più la forza di lottare contro la morte, gli investigatori rintracciano e denunciato il quarto ragazzo, un albanese di 20 anni. Anche lui accusato di avere lasciato per terra, tra le urla e il sangue, quattro ragazzine ferite.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una ragazza di 19 anni, Irene Boruzzi, è morta dopo essere stata investita da un'auto mentre stava facendo jogging. La tragedia ieri sera intorno alle 19,15 in via Frullo, vicino alla rotonda Zucchi a Castenaso. La ragazza, studentessa dell’Istituto Superiore Giordano Bruno di Budrio, stava attraversando la strada sulle strisce quando è stata falciata e uccisa dal guidatore di una Opel Astra, un bolognese di 45 anni. L'impatto è stato molto violento: la giovane ha colpito prima il vetro dell'Astra, sfondandolo, poi è stata sbalzata per decine di metri. In quel punto la strada è ben illuminata. I sanitari del 118, subito accorsi in via Frullo assieme al medico, hanno tentato inutilmente di rianimare la ragazza, ma il suo cuore non ha ripreso a battere: troppo gravi le ferite riportate. Il guidatore, Davide Melillo, è stato subito sottoposto ad alcol test e, da un primo esame, è risultato avere un tasso alcolemico nel sangue oltre quattro volte il limite consentito (2,18 grammi per litro). I carabinieri di Castenaso, Granarolo e San Lazzaro che sono arrivati pochi minuti dopo l'incidente l'hanno arrestato per omicidio stradale. L'uomo si trova ai domiciliari in attesa di convalida. Ha precedenti per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Adriano Trevisan di Monselice, 78 anni, la prima vittima Covid in Italia. Era la notte tra il 21 e il 22 febbraio scorso. Chiara Cringolo, 21 anni, morta solamente tre giorni fa alle Molinette di Torino, senza alcuna patologia pregressa. Due nomi, due storie molto diverse nel mezzo di oltre quarantamila anime che il maledetto virus si è portato via in soli otto mesi. Impossibile raccontarle tutte, una per una. Ma chi erano, quanti anni avevano, di che patologie soffrivano? Attraverso il report dell’Istituto superiore di sanità è possibile stilare un profilo. Su un totale di 40.212 decessi analizzati - dati aggiornati al 4 novembre - 23.093 erano uomini e 17.119 donne. Il 45,6% abitava in Lombardia, il 12% in Emilia Romagna, il 10,6% in Piemonte e così a scendere fino al Molise fermo allo 0,1%. 188 erano operatori sanitari. MORTI DI COVID. La certezza è che sono morte di Covid perché almeno il 90,9% di loro sono entrate in ospedale soffrendo di sintomi riconducibili al Sars-Cov2: polmonite, insufficienza respiratoria, febbre, dispnea, tosse. Che, uniti a precedenti malattie, hanno contribuito ad abbattere un sistema immunitario più vulnerabile. Solo il 9,1% invece ha varcato gli ingressi delle strutture sanitarie per diagnosi diverse dall’infezione. La complicanza che ha portato al decesso per il 94% dei casi è l’insufficienza respiratoria, seguita da un danno renale acuta per il 23,3%, la sovrainfezione per il 19,2% e danno miocardico acuto per l’11%. SOTTO I 50 ANNI. Avevano meno di 50 anni 623 vittime. Quattro erano bambini da zero a nove anni (che già soffrivano di gravi patologie), tredici erano ragazzi da venti a ventinove anni, ottantuno ne avevano da trenta a trentanove, 350 da quaranta a quarantanove, 1388 da cinquanta a cinquantanove. GLI ANZIANI. La strage degli anziani: così si può riassumere l’effetto Covid. Quasi quattromila vittime (3981) avevano da sessanta a sessantanove anni, 10.323 da settanta a settantanove, 16.533 da ottanta a ottantanove (la fascia più colpita), 7353 da novanta in su. PATOLOGIE. Sull’analisi di poco più di cinquemila cartelle cliniche dei deceduti il numero medio di patologie pregresse emerso è di 3,5. Complessivamente, 173 pazienti (3,4% del campione) non presentavano alcuna malattia, 662 (13,1%) presentavano una patologia, 962 (19,1%) ne presentavano due e 3250 (64.4%) presentavano tre o più patologie. La malattia più diffusa rilevata è l’ipertensione arteriosa, di cui soffrivano 3317 persone, seguita da cardiopatia ischemica e diabete (oltre 1400) e da fibrillazione atriale e demenza (sopra i mille). Sono invece 868 le persone che erano malate di cancro. SIMONE PIERIN LEGGO.IT
INSERITO DA ANGELA CECERE Arrestata per aver ucciso 8 bambini e provato ad ammazzarne altri 9. Lucy Letby, 30 anni, infermiera del Chester Hospital è stata arrestata perché sospettata di aver ucciso 8 bambini nel corso dei suoi turni di lavoro e, secondo quanto emerso dall'interrogatorio, avrebbe anche programmato la morte di altri 9 neonati. L'infermiera era stata precedentemente interrogata dai detective per due giorni mentre gli agenti perquisivano la sua casa di Chester, ma è stata rilasciata in attesa di ulteriori indagini. Poi è stata arrestata nel 2019 con l'accusa di omicidio in relazione alla morte di otto bambini e al tentato omicidio di altri sei. Ora è finita nuovamente in manette per la morte degli otto bambini e per il tentato omicidio di altri tre, portando il totale a nove. Tutto è iniziato dopo una serie di morti sospette all'interno dell'ospedale, che hann fatto scattare le indagini. Nel 2015 all'intero del reparto erano aumentati i decessi rispetto agli anni precedenti e la polizia ha iniziato a scavare a fondo. Emerse che l'infermiera aveva ucciso ben 8 bambini, e che avrebbe pianificato anche la morte di altri 9, pur non riuscendo nel suo scopo, come riporta il Sun. La notizia ha fatto in modo che il reparto fosse declassato e ha scioccato i suoi colleghi e amici che l'hanno appellata come una donna amorevole e un'infermiera appassionata.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una donna di 33 anni è stata ferita a colpi di pistola e con coltellate agli occhi che le hanno causato la perdita della vista. Dopo l'aggressione è stato arrestato il padre, ma dietro la terribile vicenda aleggia l'ombra dei talebani. L'agghiacciante episodio è avvenuto in Afghanistan, nei pressi di Kabul, ed è raccontato dall'Independent. Khatera, 33 anni, aveva iniziato a lavorare da pochi mesi nelle forze di polizia, nonostante la contrarietà del padre, che non voleva che la figlia lavorasse. La donna è stata vittima di un agguato compiuto da tre uomini in motocicletta, che l'hanno raggiunta, circondata e aggredita. Trasportata d'urgenza in ospedale, i medici non sono riusciti ad evitare che Khatera perdesse la vista. Sul caso sono subito state avviate indagini. Gli inquirenti hanno subito ipotizzato che potesse trattarsi di un attacco dei talebani, contrari all'emancipazione delle donne e, come se fosse un'ulteriore aggravante, al loro impiego nelle forze dell'ordine. Alcuni portavoce dei talebani si sono però dissociati, sostenendo di essere estranei a quella che, secondo loro, sarebbe esclusivamente una ritorsione in ambito familiare. Khatera è stata costretta a fuggire in un luogo sicuro, poiché la sua famiglia vuole vendicarsi dell'arresto del padre. La donna non ha dubbi: «Mio padre non voleva che lavorassi e mi seguiva sempre quando mi trovavo in servizio, sono sicura che abbia fornito una copia dei miei documenti ai talebani e li abbia in qualche modo ingaggiati per colpirmi».
INSERITO DA ANGELA CECERE Un uomo di 77 anni è morto dopo essersi dato fuoco a Roncello (Monza). A quanto emerso aveva già tentato il suicidio un'altra volta nei mesi trascorsi, forse a causa della solitudine dovuta alla morte di sua moglie. Dopo essersi cosparso di benzina in strada, ha lasciato cadere un accendino e si è lasciato avvolgere dalle fiamme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i soccorritori del 118, che nulla hanno potuto fare per salvargli la vita.
INSERITO DA ANGELA CECERE Gerry Scotti ricoverato in terapia intensiva. Il conduttore Mediaset, volto simbolo della televisione italiana, ha annunciato di essere risultato positivo lo scorso 26 ottobre. Secondo quanto riporta Tpi è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva per una decina di giorni in seguito ad un aggravvarsi delle suo condizioni nelle quali presentava difficoltà respiratorie. In questo momento Gerry Scotti starebbe meglio e sarebbe stato trasferito in un altro reparto Il conduttore di Chi vuol essere milionario aveva dato l'annuncio della positività attraverso un messaggio sui suoi canali social: «Volevo essere io a dirvelo: ho contratto il COVID-19. Sono a casa, sotto controllo medico. Grazie a tutti per l’affetto e l’interessamento», aveva scritto.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus responsabile di Covid-19 il ministro della Salute, Roberto Speranza, sentiti i Presidenti delle Regioni interessate, ha firmato l’Ordinanza che individua le Regioni che in base all’analisi dei dati epidemiologici sulla diffusione dell’epidemia e agli scenari di rischio certificati nel report dell’Istituto superiore di sanità, passano dall’area gialla a quella arancione e rossa (rischio alto, livello 3 l’area arancione; rischio alto, livello 4 l’area rossa). Le misure previste dall’Ordinanza entrano in vigore l’11 novembre 2020. Nello specifico in base alla nuova Ordinanza: entrano nell’area arancione le Regioni Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana, Umbria entra nell’area rossa la Provincia Autonoma di Bolzano. Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni nelle diverse aree è attualmente la seguente: area gialla: Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto area arancione: Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano.
DI MORENA MOTTA L'uragano Eta, classificato categoria 4, ha colpito i Paesi dell'America centrale la scorsa settimana provocando almeno 200 tra morti e dispersi.
In Honduras, uno dei Paesi più colpiti, con aree della regione sommerse, ha provocato la morte di 57 persone, mentre altre 8 risultano disperse. Due fiumi sono straripati nel cuore economico della valle del Sula, causando inondazioni diffuse e intrappolando decine di migliaia di persone. Lo riferiscono le autorità.
INSERITO DA MORENA MOTTA Si conferma che l'epidemia in Italia è in rapido peggioramento. La maggior parte del territorio nazionale è compatibile con uno scenario 3 ma sono in aumento le Regioni/PA in cui la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4. Si conferma pertanto una situazione "complessivamente e diffusamente molto grave sull'intero territorio con criticità ormai evidenti in numerose Regioni/PA". Lo evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.
"Per le Regioni/PA classificate a rischio moderato con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese, data l'elevata trasmissibilità e la probabilità elevata di un imminente passaggio alla classificazione di rischio alto, si raccomanda di considerare di anticipare rapidamente le misure previste per il livello di rischio Alto ed il corrispondente scenario come riportato nel documento "Prevenzione e risposta a Covid-19". E' quanto raccomandano il ministero e l'Iss alle regioni nel consueto monitoraggio.
La situazione evidenzia "forti criticità dei servizi territoriali e il raggiungimento attuale o imminente delle soglie critiche di occupazione dei servizi ospedalieri in tutte le Regioni/PA".
Tutte le Regioni/PA sono classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile sul territorio o a rischio moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane. È essenziale rafforzare le misure di mitigazione in tutte le Regioni/PA, si legge nel monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.
"Continua ad aumentare il numero di casi non riconducibili a catene di trasmissione note (74.967 questa settimana contro 49.511 la settimana precedente) che supera l'80% dei nuovi casi segnalati in alcune Regioni/Pa.
La Lombardia con 2.08 è la regione con l'Rt più alto in base ai dati dell'ultimo monitoraggio Iss-Ministero della Salute. Dati relativi alla settimana 26 ottobre - 1 novembre 2020 (aggiornati al 7 novembre 2020). Seguono la Basilicata con 1.99, Piemonte con 1.97, Molise con 1.88. e Provincia autonoma di Bolzano 1.87. Tutte le altre regioni, comprese la Provincia autonoma di Trento, hanno Rt sopra ad 1.5, tranne la Sardegna (1.24), le Marche (1.29), il Lazio (1.36), la Sicilia (1.4). La Liguria è a 1.48.
Questa settimana si osserva un ulteriore forte incremento dei casi che porta l'incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni a 523,74 per 100,000 abitanti nel periodo 19/10/2020-01/11/2020 (contro 279,72 per 100,000 abitanti nel periodo 12/10-25/10). Nello stesso periodo, il numero di casi sintomatici è passato da 54.377 a 129.238 (periodo 19/10-01/11). L'aumento di casi è diffuso in tutto il Paese.
Si osserva "una criticità nel mantenere elevata la qualità dei dati riportati al sistema di sorveglianza sia per tempestività (ritardo di notifica dei casi) sia per completezza. Questo ha comportato in questa settimana un ritardo nella ricezione dei dati consolidati dalle Regioni/PA. Ciò costituisce una ulteriore prova della generale criticità su tutto il territorio dovuta alla gravità della situazione epidemiologica". Ciò può portare ad una sottostima della velocità di trasmissione e dell'incidenza.
Si conferma che è necessaria una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone in modo da alleggerire la pressione sui servizi sanitari. È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Lo evidenzia il monitoraggio Iss-ministero della Salute.
Nelle ultime 24 ore sono 25.271 i nuovi casi di Covid individuati in Italia, circa 7mila meno di domenica ma con 43mila tamponi in meno rispetto alla giornata di sabato: 147.725 domenica contro 191.144. Il rapporto positivi/tamponi è al 17,1%. In leggero aumento invece l'incremento delle vittime, 356 nelle ultime 24 ore, mentre domenica era stato di 331. Il totale dei morti dall'inizio della pandemia sale a 41.750 mentre il totale dei contagiati, comprese vittime e guariti, è arrivato a 960.373.
"La situazione epidemiologica da Covid-19 continua a peggiorare e si registra un Rt di circa un 1,7. Abbiamo oltre 500 casi per 100mila abitanti e quasi tutte le regioni italiane sono pesantemente colpite". Lo ha detto in un video messaggio il direttore del dipartimento Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza.
"Nei ricoveri ospedalieri notiamo una tendenza all'aumento e soprattutto c'è un incremento per quanto riguarda i ricoveri in terapia intensiva e questa situazione giustifica l'adozione di interventi più restrittivi soprattutto nelle regioni più colpite. E naturalmente necessita dell'adozione di comportamenti prudenti da parte di tutti i cittadini", ha affermato Rezza in merito alle nuove ordinanze in arrivo.
Il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà in serata un'ordinanza che - sulla base dei dati elaborati dalla Cabina di regia - prevede il passaggio in zona arancione di 5 Regioni: Abruzzo, Basilicata. Liguria, Toscana e Umbria. la Provincia di Bolzano passerà in area 'rossa'. L'ordinanza andrà in vigore dall'11 novembre
E' in atto, secondo quanto apprende l'ANSA, una ulteriore verifica dei dati epidemiologici che riguarderà tutte le altre Regioni italiane. La giornata di domani, martedì, sarà dedicata interamente alla situazione della Regione Campania.
In attesa della decisione finale del Ministero della Salute che arriverà solo martedì, le indiscrezioni che arrivano da fonti della Regione indicano la Campania ancora in fascia gialla. La cabina di regia - apprende l'ANSA - ha giudicato al momento stabile la situazione in Campania nell'ambito dell'emergenza Covid 19. L'indicazione sarà valutata ora dal ministero della Salute e una decisione definitiva sarà presa dal ministro della salute Speranza. Al momento, infatti, nel panorama italiano la situazione dell'apparato sanitario campano viene considerata ancora in grado di reggere la classe più leggera in relazione ai contagi e al numero di ricoveri. Alla riunione di oggi, in rappresentanza della Campania ha partecipato Enrico Coscioni, consigliere del governatore Vincenzo De Luca per la sanità, delega che il governatore ha tenuto per sé.
"E' un calvario infinito, ma soprattutto è una grande vergogna. Come imprenditore sento il reale rischio chiusura della mia attività": così Gianfranco Vissani, maestro della cucina italiana, ha commentato all'ANSA la notizia del passaggio della regione Umbria da zona "gialla" ad "arancione" nell'emergenza Covid. Passaggio che comporterà, tra le altre cose, la chiusura 7 giorni su 7 di bar e ristoranti.