Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nei primi tre mesi del nuovo anno in Italia saranno disponibili 202 milioni di dosi di vaccino anti-Covid. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha detto che ogni dose, in base alle conoscenze attuali, ha bisogno di richiamo e non sappiamo di quanto ci sia immunità. Il piano vaccini è stato illustrato da Speranza ai Capigruppo della maggioranza nella riunione a Palazzo Chigi, alla presenza anche del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
Per primo il vaccino andrà al personale medico e sanitario e Rsa. Per quanto riguarda l’ambito di età prima gli ultra 80 anni poi la fascia 60/70 anni e via via le altre fasce, come lavoratori essenziali, compresa la scuola. In base alle prime informazioni nel piano c’è l’implementazione della rete per monitorare le vaccinazioni con un sistema informativo dedicato, collegato con sistemi regionali. Ma anche un doppio monitoraggio vaccino-vigilanza e sorveglianza immunologica.
INSERITO DA ANGELA CECERE La mamma era positiva al coronavirus, la neonata nasce prematura in casa e poi muore. È giallo a Napoli, dove la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo in relazione alla morte della bimba venuta alla luce dopo sei mesi di gestazione in un'abitazione del Borgo di Sant'Antonio: la mamma si chiama Maria Pappagallo, il marito Mario Conson. I due hanno presentato una denuncia al commissariato Arenella del capoluogo partenopeo. Maria e Mario avrebbero dichiarato che l'ambulanza del 118 sarebbe giunta sul posto a distanza di mezz'ora dalla chiamata, senza le opportune attrezzature (come l'incubatrice) e che, a suo parere, la figlia poteva essere salvata. I magistrati della sezione «lavoro e colpe professionali», coordinata dal procuratore aggiunto Simona Di Monte, hanno disposto il sequestro della salma. Dirimente sarà l'autopsia, che verrà eseguita nei prossimi giorni «Capisco che a un papà sconvolto dal dolore mezz'ora di attesa sembri un tempo infinito - ha dichiarato il direttore del 118 Giuseppe Galano - ma bisogna considerare innanzitutto che 6-7 minuti passano per consentire agli operatori di vestirsi in maniera adeguata prima di entrare in contatto con una persona positiva...». «Ogni ambulanza - ha detto ancora Galano - è dotata del necessario per ogni genere di intervento, parto incluso». COSA E’ SUCCESSO A nulla è servito poi l’intervento dei medici del 118 e la corsa in ospedale: come spiega Leandro Del Gaudio sul quotidiano Il Mattino, la neonata per mezz’ora si è attaccata alla vita, ma alla fine non ce l’ha fatta. Mamma e papà hanno subito richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, con tanto di blitz della polizia al policlinico a cui è seguito il sequestro delle cartelle cliniche e della salma. Maria, 29 anni, la mattina presto aveva avvertito dei forti dolori all’addome: incinta al sesto mese, capisce subito che non è qualcosa di passeggero. Il marito chiama il ginecologo, ma nel frattempo la moglie ha già partorito e la bimba è viva: l’ambulanza, chiamata alle 6.44, arriva ben 31 minuti dopo. Secondo Galano, responsabile del 118, ci ha messo invece 26-27 minuti, perché medici e infermieri dovevano indossare l’equipaggiamento anti-Covid. Mario, il marito di Maria, nel chiamare il 118 aveva detto che si trattava di codice rosso: dovevano essere aiutate sia la bimba che la mamma, alle prese con un’emorragia. Però - spiega Il Mattino - a muoversi era stata una sola ambulanza, per lo più sprovvista dei presidi necessari a soccorrere la neonata. Saranno le indagini ora a spiegare cosa è successo esattamente, e se si poteva fare qualcosa in più per salvare la vita alla piccola: una storia che ha sconvolto i due giovani genitori.
INSERITO DA ANGELA CECERE Indagini in corso Ariano Irpino. L’hanno trovato privo di vita in casa, riverso sul pavimento con il suo cane disperato e impaurito accanto a lui. La tragedia in via Adinolfi, zona centralissima della città ad Ariano Irpino. Antonio Zerella, 56 anni dipendente dell’ospedale Sant’Ottone Frangipane, in servizio nella sala mortuaria e portineria sarebbe stato colto da malore, in casa. E' stata sua sorella, l'ultima che lo ha sentito al telefono a notare che qualcosa non andava. Ha allertato lei i soccorsi pur essendo stata rassicurata in un primo momento dal fratello. Non voleva dare fastidio a nessuno: "Non chiamare l'ambulanza poi vediamo nel pomeriggio - le avrebbe detto." Ma dopo queste parole Antonio non ha risposto più al telefono. A fare la triste scoperta è stato il maresciallo della polizia municipale Alessandro Rossi. E' stato lui ad entrare per primo nell’appartamento, facendo irruzione da un balcone laterale mediante una scala. Sul posto insieme alla polizia municipale i sanitari del 118, i vigili del fuoco di Ariano e Grottaminarda, il sovrintendente della polizia municipale Luigi Pietrolà insieme all’agente Fabrizio Coppola e il medico legale Carmela Giordano incaricato dalla procura di Benevento. Indagini in corso.Salma sotto sequestro, trasportata in obitorio e sottoposta a tampone post mortem. L’animale recuperato dal servizio veterinario dell’Asl, trasferito purtroppo in canile. Persona taciturna, cordiale e disponibile con tutti, un dipendente modello nella struttura ospedaliera arianese.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il novembre nero del Covid, il picco della seconda ondata. Numeri da incubo - fotografati dall'ultimo report dell'Istituto superiore di Sanità - che vedono nell'impennata dei decessi pesare come un macigno nella storia del nostro Paese. Quasi tredicimila morti (12.904) in soli 30 giorni, spazzati via dalla corsa di un virus che non guarda in faccia a nessuno. Nello stesso arco di tempo sono più di 800mila le persone contagiate, la metà del totale registrato da inizio emergenza. Certo, un numero drogato dal consistente aumento dei tamponi della seconda fase che dimostra come i dati del periodo compreso tra febbraio e maggio fossero molto sottostimati. «Quello causato dalla pandemia è uno stress che non è stato puntiforme, come un terremoto o un'alluvione, è uno stress che si prolunga per oltre un anno e ci accompagnerà per un anno e mezzo circa», ha affermato il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro che ammette come «stiano mettendo in atto strategie di adattamento che lasceranno il segno in futuro». I CONTAGIATI. Il profilo dei positivi vede una leggera maggioranza tra le donne (il 51,7%) rispetto agli uomini (il 48,3%) e un'età mediana che è risalita a 48 anni dopo la flessione avvenuta nel periodo estivo. Poi ci sono gli operatori sanitari, angeli in prima linea. E anche - forse soprattutto - per loro novembre si è rivelato un mese di sofferenza: 22.712 si sono contagiati in soli trenta giorni, molti sono morti con il totale delle vittime tra i camici bianchi (questa volta da inizio epidemia) che è arrivato a 271. Cinquanta sono infermieri, 221 sono medici. Tra tanto nero però una luce: in un mese i guariti sono stati 304.53. I DATI DI IERI. Sono altri 672 i morti in un giorno: 42 in più rispetto a lunedì scorso. Ma il contagio rallenta, seppur in parallelo con il consueto numero basso di tamponi del weekend: 16.377 i casi positivi a fronte di 130.524. Sette giorni fa furono 22.930 con 148.945 tamponi. Si tratta del dato più basso dal 22 ottobre. Scende ancora il numero di letti occupati in terapia intensiva (-9) ma torna a crescere quello dei ricoverati nei reparti ordinari (+308).
DI MORENA MOTTA Amalfi oggi è in festa per il patrono sant'Andrea, anche se non vi sarà la processione a causa della pandemia in corso. La cittadinanza si riunisce in preghiera attorno al suo santo patrono che, anche ieri sera, ha ripetuto il miracolo della manna. La manna santa (o manna dei santi) è un liquido, chimicamente assimilabile all’acqua pura, che può trasudare da reliquie di santi o da immagini sacre, apparentemente senza spiegazione.
Di seguito breve storia di Sant'Andrea:
Nato a Betsaida, fratello di Simon Pietro e pescatore insieme a lui, fu il primo tra i discepoli di Giovanni Battista ad essere chiamato dal Signore Gesù presso il Giordano, lo seguì e condusse da lui anche suo fratello. Dopo la Pentecoste si dice abbia predicato il Vangelo nella regione dell’Acaia in Grecia e subíto la crocifissione a Patrasso. La Chiesa di Costantinopoli lo venera come suo insigne patrono.
Andrea è stato martirizzato per crocifissione a Patrasso in Acaia (Grecia), probabilmente nel 60 d.C. Predicò nelle zone limitrofe al Ponto Eusino, in Cappadocia, Bitinia e Galazia. Dai primi testi apocrifi, come ad esempio gli Atti di Andrea citati da Gregorio di Tours, si sa che Andrea venne legato e non inchiodato su una croce latina (simile a quella dove Cristo era stato crocifisso), ma la tradizione vuole che Andrea sia stato crocifisso su una croce detta Croce decussata (a forma di X) e comunemente conosciuta con il nome di "Croce di Sant'Andrea"; questa venne adottata per sua personale scelta, dal momento che egli non avrebbe mai osato eguagliare il Maestro nel martirio. Quest'iconografia di sant'Andrea appare ad ogni modo solo attorno al X secolo, ma non divenne comune sino al XVII secolo. Proprio per il suo martirio, sant'Andrea è divenuto anche il patrono di Patrasso.
Secondo la tradizione, le sue reliquie vennero traslate da Patrasso a Costantinopoli. San Girolamo scrisse che le reliquie di Andrea vennero portate da Patrasso a Costantinopoli per ordine dell'imperatore romano Costanzo II nel 357. Qui rimasero sino al 1208, quando vennero portate ad Amalfi, in Italia, dal cardinale Pietro Capuano, nativo di Amalfi. Nel XV secolo, la testa di sant'Andrea fu portata a Roma, dove venne posta in una teca in uno dei quattro pilastri principali della basilica di San Pietro. Nel settembre del 1964, come gesto di apertura verso la Chiesa ortodossa greca, papa Paolo VI consegnò un dito e parte della testa alla chiesa di Patrasso.
Nel VI secolo due reliquie (una mano e un braccio) di sant'Andrea furono donate al vescovo di Luni. È tradizione che in tale tempo, e con l'occasione del dono, sia stata costruita a Sarzana la chiesa di Sant'Andrea, che divenne la dimora della reliquia. Da quel giorno l'apostolo divenne il patrono della città. A Città di Castello, nella chiesa di San Francesco, si conserva una reliquia dell'osso di un braccio, e nel XV secolo il Comune fece realizzare un reliquiario in argento, oggi nella Pinacoteca Comunale.
La testa del santo venne donata, insieme ad altre reliquie (un mignolo e alcune piccole parti della croce), da Tommaso Paleologo, despota della Morea spodestato dai Turchi, a papa Pio II, in cambio dell'impegno per una crociata che avrebbe dovuto riprendere Costantinopoli. Il papa accettò il dono promettendo di restituire le reliquie quando la Grecia fosse stata liberata e ne inviò la mandibola custodita nell'antico reliquiario a Pienza. Per decisione di papa Paolo VI nel 1964 le reliquie conservate a Roma vennero inviate nuovamente a Patrasso all'interno dell'antico reliquiario bizantino. Le reliquie rese sono a tutt'oggi custodite nella chiesa di sant'Andrea a Patrasso in una speciale urna e vengono mostrate ai fedeli in occasione della festa del 30 novembre.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ancora non è chiaro come sia realmente mortoDiego Armando Maradona. Nonostante l'autopsia abbia confermato il decesso per cause naturali, si sta indagando sui ritardi dei soccorsi. Arriva dall'Argentina la notizia che il giudice di San Isidro ha ordinato di perquisire la casa e l'ambulatorio di Leopoldo Luque, il medico personale del Pibe de Oro, che ha operato di persona il Diez di un ematoma subdurale alla clinica Olivos il 3 novembre scorso e con cui il campione è stato immortalato nell'ultima foto.
Luque era sul posto, nella casa di Tigre dove Maradona stava svolgendo la convalescenza, ed è stato accusato nell'ambito di un'indagine per «omicidio colposo».
Il sospetto è che al campione non siano state fornite cure adeguate. Secondo le fonti del quotidiano La Nacion «in virtù delle prove che si stanno accumulando è stata decisa la perquisizione». Le perquisizioni sono state ordinate dal procuratore di Benavidez Laura Capra e dai giudici e dai procuratori aggiunti di San Isidro, Patricio Ferrari e Cosme Irribaren.
INSERITO DA MIKI PAPPACODARegionirosse, arancioni o gialle: da domenica si cambia.Mentre la curva dei contagi daCovid-19in Italia comincia a scendere, le Regioni modificano il loro colore.Calabria, Lombardia e Piemonteda domenica 29 novembre passano da zona rossa ad arancione, mentre Liguria e Sicilia diventano zona gialla.
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, firma una nuova ordinanza cui si dispone l'area arancione per le regioni Calabria, Lombardia e Piemonte e l'area gialla per le regioni Liguria e Sicilia. L'ordinanza - riferisce una nota del ministero della Salute - sarà in vigore da domani domenica 29 novembre. Rinnovete le stesse misure per Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana. Campania e Toscana resteranno «rosse» almeno fino al prossimo Dpcm atteso per il 4 dicembre, mentre Emilia Romagna, Marche e Friuli Venezia Giulia rimangono per il momento «arancioni».
Il cambiamento più grande nel passaggio da rosso ad arancione consiste nel venir meno del divieto di circolazione all'interno del proprio Comune. Sarà possibile spostarsi liberamente senza dover esibire l'autocertificazione, ma sempre nei confini del Comune dove si vive e rispettando le chiusure notturne, in vigore dalle 22 alle 5
INSERITO DA MORENA MOTTA Un uomo di 42 anni è stato ucciso a coltellate per strada nel centro di Monza. Ne dà notizia il 118. Sul posto i carabinieri. Il tutto è avvenuto questa mattina intorno alle 12.45 nel centro della città. Secondo le prime indagini l'uomo è stato aggredito per strada con numerose coltellate, quelle mortali alla gola. Il suo nome era Cristian Sebastiano, 42 anni, residente nel quartiere San Rocco di Monza, a pochi passi dal luogo del delitto. L'allarme è stato dato da alcuni passanti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Monza con quelli del Nucleo rilievi. Cruciali per identificare l'assassino saranno le testimonianze di residenti e passanti e le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Leggo.it
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il nuovo Dpcm di Dicembre prende forma. Nel governo si sta lavorando ad una sintesi tra le varie posizioni, cercando una mediazione tra "rigoristi" e "aperturisti". Ad oggi, ovviamente, stiamo parlando ancora di una bozza che prende forma, mentre il Dpcm dovrebbe essere licenziato nel corso della settimana entrante. Dovrebbe prevedere la conferma del coprifuoco alle 22 anche nella notte di Natale e di Capodanno. Probabile anche lo stop dello spostamento tra le regioni e l'apertura prolungata dei negozi per permettere uno shopping natalizio spalmato su più ore, al fine di evitare assembramenti o file eccessive fuori dai negozi
SPOSTAMENTI TRA REGIONI Il governo sembra intenzionato a bloccare lo spostamento tra regioni, ma è probabile che venga studiata qualche "eccezione". La prima potrebbe riguardare i "residenti", ovvero coloro che per le feste vorrebbero tornare nella loro regione di residenza, magari lasciando per qualche giorno la città nella quale lavorano. Nell'esecutivo c'è chi vorrebbe permettere a chi è lontano dai propri parenti di spostarsi per passare il Natale insieme alla propria famiglia. Anche qui però si parla di casi circostanziati e ben motivati: genitoria anziani che sono soli, o malati; il tutto - ovviamente - previa autocertificazione. Il blocco dello spostamento tra regioni dovrebbe partire una settimana prima rispetto alle festività.
COPRIFUOCO NESSUNA DEROGA - Nessuna deroga di Natale, quindi, per quanto concerne il coprifuoco. Secondo quanto trapela il governo è intenzionato a confermare l'orario delle 22 per il rientro a casa. Difficile quindi immaginare Cenoni affollati; lo stesso orario dovrebbe rimanere valido anche per l'ultimo dell'anno. ORARIO DEI NEGOZI - Centri commerciali e negozi aperti, fino almeno alle 21. È molto probabile che i centri commerciali potranno tornare ad essere aperti nei fine settimana, soprattutto se il numero dei casi di covid continuerà a scenderre. RISTORANTI Il governo sembra intenzionato a mantenere chiusi i bar e i ristoranti nelle ore serali. Chiusura completa - anche a pranzo - nel giorno di Natale e di Santo Stefano.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Intensa ondata di maltempo colpisce la Sardegna, situazione critica nel Nuorese, danni anche a Cagliari e Oristano. Almeno tre vittime.
Sardegna flagellata dal maltempo con alluvioni e mareggiate, ci sono vittime
ORE 18:30 - NUBIFRAGI IMPERVERSANO SUI SETTORI SETTENTRIONALI DELLA SARDEGNA, MASSIMA PRUDENZA: nubifragi e forti temporali si stanno concentrando e si concentreranno sulle province di Sassari, Olbia-Tempio e sul Golfo di Orosei. I valori pluviometrici attuali su queste aree si aggirano intorno ai 50 e 120 mm; nelle prossime ore previsti picchi diffusi di 100-170 mm sui settori settentrionali dell'Isola. Massima prudenza quindi, attenendosi allenorme e regole comportamentalidi Protezione Civile.
ORE 16:00 - FIUMI IN PIENA, PAESI TRAVOLTI, PONTI CROLLATI, TROVATO MORTO UNO DEI DISPERSI, ORA LE VITTIME SONO TRE: si aggrava ulteriormente il bilancio dell'intensa ondata di maltempoche ha colpito la Sardegna centro meridionale. Sin dalla scorsa nottetemporali e nubifragispesso violenti si sono abbattuti su gran parte dell'Isola, in particolare sullaprovincia diNuoro, quella diOristano,Medio CampidanoeCagliari. Ed è proprio dell'ultima ora la notizia delritrovamento deceduto di uno dei due dispersi. Sale quindi a tre il numero delle vittime nella zona di Bitti, comune alluvionato dove per precauzione erano state fatte allontanare dalle proprie case anche alcune famiglie.Due vittime sono un'anziana donna rimasta intrappolata in uno scantinato e unallevatoreprigioniero del suo fuoristrada, non si conoscono ancora i dettagli della terza vittima. Secondo la protezione civileancora una persona sarebbe dispersa. In paese è saltata anche la linea elettrica, l'unico canale di comunicazione è unponte radio dei carabinieri, dal quale comunica lo stesso sindaco, Giuseppe Ciccolini. Il primo cittadino, fin da stamani, aveva chiesto prudenza ai suoi compaesani.
La situazione è comunque critica in tutto il Nuoreseper le fortissime piogge che hanno raggiunto accumuli ancora provvisori sino a300mm, danni ingenti alla rete stradale in più punti interrotta per frane o alluvioni lampo, moltissime le arterie principali che sono state chiuse. Non va meglio nella provincia diOristanocon numerosi comunisenza energia elettricae centinaia di interventi dei Vigili del Fuoco per soccorrere persone le cuiabitazioni sono state completamente allagate. Situazione particolarmente critica aTerralbadove la popolazione è senza energia elettrica dalla scorsa notte. Anche la città diCagliariè stata colpita dal maltempo, in mattinata un forte temporale congrandinesi è abbattuto sulla città creando non pochi disagi. Nel Medio CampidanoVillacidro è praticamente isolata, per allagamenti e lachiusura di alcune strade.
Le forti precipitazioni hannoingrossato a dismisura i corsi fluvialiche sono ormai sull'orlo dello straripamento ed è proprio di queste ultime ore la notizia di un ponte crollato per la piena nelle campagne di Orune sempre nel Nuorese
Nella zona delleCascate di Bau Mela vicino Villagrande Straisili, dove si sono avute precipitazioni fino a300mmil sinistro suono di una sirena di allarme annuncia la pericolosa potenza delle acque del fiume
Sulla costa i danni maggiori sono stati causati daiforti ventiche hanno divelto alberi e provocato intense mareggiate, una violenta mareggiata al Poetto (Cagliari) ha invaso anche la strada e alcuni lidi.
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