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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Caserta, a 16 anni fa arrestare il padre: «Mi picchiava e mi teneva legato all'auto con il guinzaglio del cane»

30 Marzo 2021, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Caserta, a 16 anni fa arrestare il padre: «Mi picchiava e mi teneva legato all'auto con il guinzaglio del cane»

INSERITO DA ANGELA CECERE Trattato come un animale e tenuto al guinzaglio. Queste erano le condizioni a cui era costretto un ragazzo di 16 anni che ha trovato il coraggio alla fine di denunciare e poi far arrestare suo padre nel casertano. Il giovane era stato legato con  il guinzaglio al cofano dell'auto, come fosse un animale, ma era anche stato picchiato più volte. Una vicenda di maltrattamenti quella accertata in pochi giorni dalla Polizia di Caserta, che ha arrestato un 54enne albanese. L'adolescente ha riferito che pochi giorni prima il padre lo aveva sorpreso in compagnia di un amico non gradito, tanto da trascinarlo in campagna e legarlo con un guinzaglio al cofano dell'auto per poi colpirlo alla testa, provocandogli un trauma cranico.Ha riferito di essere stato colpito, in precedenza, con un tubo usato per irrigare. Picchiata spesso anche la mamma. Appena il 6 marzo scorso, il figlio dell'indagato era scappato da casa e si era presentato alla Questura di Caserta per denunciare il padre violento, raccontando di un incubo quotidiano fatto di botte e umiliazioni, che vedevano come vittime lui e la mamma (moglie dell'albanese). Anche la madre del giovane è stata convocata in Questura, dalla sezione della Squadra Mobile che si occupa di reati contro donne e minori, e ha confermato le accuse mosse dal figlio, raccontando di un marito violento che in qualche circostanza ha usato, per colpirla, anche la cintura, altre volte l'ha scaraventata a terra e presa a calci; una situazione insostenibile, che ha portato il figlio a denunciare il papà.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMASenigallia, padre spara e uccide il figlio 27enne: lite familiare finisce in tragedia

30 Marzo 2021, 08:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMASenigallia, padre spara e uccide il figlio 27enne: lite familiare finisce in tragedia

INSERITO DA ANGELA CECERE Padre uccide il figlio in una villetta a Roncitelli di Senigallia (Ancona).  Un uomo ha sparato al figlio di 27 anni, uccidendolo, durante una lite avvenuta in una casa isolata alla periferia di Senigallia (Ancona). È finita in tragedia una lite familiare scoppiata in una casa colonica isolata nella frazione di Roncitelli di Senigallia (Ancona): al culmine di un diverbio un pensionato di 73 anni, Loris Pasquini, ha sparato al figlio Alfredo con una pistola, colpendolo al collo e ferendolo alla giugulare. Il decesso è stato quasi immediato. Il giovane sarebbe comunque riuscito a trascinarsi in casa e a chiamare i soccorsi prima di spirare. Gli operatori del 118, che avevano allertato anche i carabinieri, una volta giunti sul posto, in via sant'Antonio, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 27enne. L'eliambulanza che si era levata in volo da Ancona è stata richiamata. Al fatto ha assistito anche la seconda moglie di Loris Pasquini, una straniera che si trova in stato di choc. Gli investigatori la sentiranno successivamente, quando avranno trovato un interprete. Sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Senigallia, insieme al Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando provinciale di Ancona, che conducono le indagini. Sul luogo della tragedia anche i vigili del fuoco e la polizia. L'arma, una Beretta calibro 9 corto, è stata sequestrata e sono in corso accertamenti per verificare se fosse regolarmente detenuta. Al momento il padre non è stato arrestato, ma è sotto interrogatorio da parte dei carabinieri, che stanno ricostruendo minuziosamente quello che accaduto negli ultimi momenti, ma anche il quadro dei rapporti tra padre e figlio. Che vivevano nella stessa casa, divisa in due abitazioni: al piano superiore abitava Alfredo, di sotto il padre e la sua nuova compagna. Stando ai primi elementi emersi le liti tra i due sarebbero state frequenti e i rapporti problematici: più volte i carabinieri erano dovuti intervenire in quella casa per diverbi, anche violenti tra i due, «per i motivi più svariati» dicono gli investigatori. Un vicino avrebbe assistito all'inizio della lite, poi finita in tragedia: il 27enne avrebbe preso a calci l'auto del padre, mentre quest'ultimo stava rientrando in casa. Una storia che sembra già definita, ma con molti punti ancora da chiarire, compresa la causa scatenante dell'ultimo tragico litigio. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Genova, bambina di dieci anni ricoverata in terapia intensiva: grave polmonite

29 Marzo 2021, 08:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una bambina di 10 anni è da ieri ricoverata nel reparto di terapia intensiva Covid dell'ospedale pediatrico Gaslini di Genova. La piccola è stata trasferita dall'ospedale San Matteo di Pavia dove era ricoverata per una grave polmonite Covid. Lo rende noto la direzione sanita dell'ospedale genovese.

 

Leggi anche > Covid, bambina di 11 anni morta a Modena: ricoverata da una settimana, aveva gravi patologie

 

La piccola è stabile ed assistita con casco per la ventilazione. La bimba è affetta da una rara malattia infiammatoria cronica caratterizzata da vasculite e stroke cerebrali ricorrenti. È seguita da anni in Istituto per la sua malattia di base presso il Centro Malattie Autoinfiammatorie e Immunodeficienze.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto Enrico Vaime, autore radiofonico e televisivo: aveva 85 anni

29 Marzo 2021, 08:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda


 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA È morto oggi al Policlinico Gemelli di Roma all'età di 85 anni Enrico Vaime, considerato uno dei più grandi autori radiofonici e televisivi. A dare la notizia, attraverso un tweet, è il collega Fabio Di Iorio: «Enrico Vaime era la persona più bella, colta e intelligente del mondo. Non c’è più e siamo tutti tanto più poveri. Un abbraccio infinito a Monica e a tutta la famiglia», le sue parole affidate ai social.

 

 

 

«La radio, pensai, e lo penso ancora, è un medium collettivo che ha bisogno della partecipazione collaborativa del fruitore per ottenere un risultato ottimale. La radio si fa insieme, noi e voi. Noi dalla sala F di via Asiago, voi da dove vi trovate. Solo riuscendo a stare insieme, a collegarci, riusciamo a ottenere risultati ottimali. E perciò, grazie amici: contiamo su di voi». Così, due anni fa, Vaime raccontava gli inizi della sua carriera a RadioRai. 

 

Commosso il saluto di Fabio Fazio in diretta: «Enrico Vaime è stato uno dei più grandi autori di varietà, dal gusto straordinario. Abbiamo trascorso insieme giornate, anni in cui ci siamo voluti tantissimo bene. Per me è complicato dire quello che vorrei dire. Ô una gigantesca perdita, personalmente, per la sua famiglia, per i suoi amici, per lo spettacolo».  «Ci lascia - ha continuanto in diretta - una lezione di gusto, di eleganza assoluta, da lui si imparava quello che si può o che non si può dire, aveva sempre una battuta illuminante», ha aggiunto Fazio. In studio anche Enrico Brignano, che ha citato l'esperienza della commedia musicale Evviva!, scritta da Vaime e Iaia Fiastri: «Lo ricordo con affetto - ha detto l'attore - e ringrazio Dio di avermi dato l'opportunità di averlo conosciuto»

 

Con Italo Terzoli con il quale ha costituito la ditta artistica Terzoli & Vaime - è stato uno dei più prolifici autori di teatro, di varietà radiofonico e televisivo fra gli anni sessante e settanta.

 

Vaime collaborò alla stesura di numerosi programmi di successo quali Quelli della domenica; Canzonissima; Tante scuse e Risatissima. Ha scritto anche alcune fiction (Un figlio a metà, Italian Restaurant, Mio figlio ha 70 anni e numerosi musical teatrali, soprattutto per la coppia Garinei e Giovannini (Felicibumta, Anche i bancari hanno un'anima, La vita comincia ogni mattina, Pardon Monsieur Molière, Una zingara m'ha detto, Gli attori lo fanno sempre, C'era una volta... Scugnizzi).

 

Con Enrico Montesano fece Bravo, Beati voi e Malgrado tutto beati voi. Nel 1972 ha curato con Umberto Simonetta i testi della miniserie televisiva Il giro del mondo in 80 giorni, con i pupazzi animati di Giorgio Ferrari e la regia di Peppo Sacchi. Nel 1985 dirige la rassegna "Addio Cabaret" al Teatro Flaiano di Roma.

 

Conduttore dal 1979 del programma radiofonico Black Out, ha pubblicato numerosi libri (che gli hanno fruttato anche parecchi premi letterari) tra cui Amare significa, Tutti possono arricchire tranne i poveri, Le braghe del padrone, Perdere la testa, Non contate su di me, Era ormai domani, quasi. Negli anni 2000 ha condotto su La7 il nostalgico programma Anni Luce, che, attraverso spezzoni di film del passato e interviste ai protagonisti, analizza l'evoluzione della società italiana dal secondo dopoguerra ad oggi; sempre sulla stessa emittente, il sabato e la domenica era il conduttore del dibattito di Omnibus Weekend, il magazine di Omnibus, dove invece Vaime, dal lunedì al venerdì, conduceva una rubrica di costume.

 

Nato a Perugia il 19 gennaio 1936, Vaime, dal 1960 alla Rai dove era entrato come vincitore di concorso, ha firmato per la tv circa 200 programmi, fra cui i varietà Quelli della domenica (1968), Canzonissima '68 e '69, Fantastico '88 e, con Maurizio Costanzo, Memorie dal bianco e nero (Rai Uno); le fiction Un figlio a metà, Italian Restaurant, Mio figlio ha 70 anni. Con Costanzo la sua ultima esperienza in tv, S'è fatta notte, dal 2012 al 2016. Fra le sue commedie musicali: Felicibumta, Anche i bancari hanno un'anima, La vita comincia ogni mattina e tante altre. In radio ha collaborato a centinaia di programmi e per decenni ha condotto Black Out, su Radio2 il sabato e la domenica mattina. Ha pubblicato numerosi libri, fra cui Amare significa, Tutti possono arricchire tranne i poveri, Le braghe del padrone, Perdere la testa, Non contate su di me, Black Out, Quando la rucola non c'era, I cretini non sono quelli di una volta e Anche a costo di mentire, Gente per bene - Quasi un'autobiografia LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA arriva anticiclone africano: caldo come a maggio su tutta Italia, ma nel weekend peggiora PREVISIONI

29 Marzo 2021, 08:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Meteo, le previsioni per i prossimi giorni: arriva il caldo. Secondo quanto riporta 3bMeteo dopo il passaggio della debole perturbazione che tra sabato e domenica ha scalfito giusto il perimetro settentrionale dell'anticiclone, questo riprenderà la sua fase di espansione e rinforzo sull'Europa centrale e meridionale. Verrà anche supportato da correnti calde di estrazione nord africana che affluiranno al suo interno, scorrendo sul Mediterraneo centrale e sull'Italia. Il tempo risulterà quindi stabile sulle nostre regioni sin da lunedì, in gran parte soleggiato e con temperature in netto rialzo giorno dopo giorno, salvo qualche residuo banco di nubi sparse o foschie tra Val Padana e tratti delle regioni centro-settentrionali adriatiche in avvio di settimana.

 

METEO LUNEDÌ 

 

Giornata stabile e in prevalenza soleggiata su tutta Italia, grazie alla presenza di un robusto campo di alta pressione. Si segnalano al mattino alcune nebbie sulla pianura padano-veneta, banchi di nubi basse sul versante tirrenico della Sardegna e qualche nube sparsa lungo l'Adriatico. Nel pomeriggio alcune nubi ad evoluzione diurna lungo la dorsale appenninica, più accentuate sul settore calabro-lucano. Temperature in aumento su valori primaverili, con punte di 21/22°C su Val Padana, interne tirreniche, Puglia, Materano, fino a 22/23°C su interne laziali e della Sardegna.

 

CALDO IN SETTIMANA: PUNTE DI 24/25°C

Oltre alla stabilità atmosferica, l'anticiclone sempre più solido e coadiuvato dall'afflusso di correnti calde nord africane favorirà anche un costante incremento delle temperature nei giorni successivi. Tra mercoledì e giovedì si porteranno ben oltre le medie del periodo, con punte massime localmente tipiche del mese di maggio. Sono attesi picchi di 24/26°C sulle zone interne del Nord e dell'alto Tirreno, leggermente meno caldo invece al Sud e sull'Adriatico. Lungo le coste però il clima sarà più fresco, complici le brezze e il mare ancora freddo. Attenzione alle escursioni termiche, che saranno marcate sulle zone lontane dal mare, dove le minime notturne potranno ancora scendere sotto i 10°C.

 

PEGGIORAMENTO ENTRO IL WEEKEND 

 

Questa parentesi tardo primaverile non è però destinata ad avere lunga vita e già a ridosso del weekend di Pasqua si andrà incontro ad una inversione di tendenza. Correnti fredde ed instabili di origine artica sono intenzionate a guadagnare terreno verso sud, raggiungendo dapprima l'Europa centrale, poi anche il Mediterraneo sul finire della settimana, condizionando in parte il tempo sull'Italia durante il weekend di Pasqua.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «In questo paese le donne muoiono troppo facilmente», attivista femminista uccisa dal fidanzato a 17 anni

25 Marzo 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «In questo paese le donne muoiono troppo facilmente», attivista femminista uccisa dal fidanzato a 17 anni

INSERITO DA ANGELA CECERE Giovane attivista per i diritti delle donne in Turchia viene uccisa dal suo compagno. Gizem Canbulut, 17 anni, si è spesso espressa contro la violenza sulle donne nel suo paese, ed è spesso intervenuta in dibattiti in cui sottolineava come la condizione delle donna in Turchia fosse ancora troppo arretrata. L'adolescente si batteva per i diritti del gentil sesso ma proprio il suo compagno le ha tolto la vita. La ragazza è stata presumibilmente pugnalata a morte dal suo fidanzato Eren Yildiz, 19 anni, sospettato di essersi tagliato la gola in un parco la scorsa settimana. L'attivista aveva affermato da poco in un suo discorso che in Turchia le donne muoiono con troppa facilità, e purtroppo così è stato. Secondo quanto riporta la stampa locale la 17enne si era vista con il suo fidanzato che l'ha prima accoltellata, poi ha chiamato la polizia per spiegare quello che aveva fatto e infine ha provato a togliersi la vita con lo stesso pugnale. Il 20 marzo, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato il ritiro della Turchia dalla Convenzione di Istanbul con un decreto presidenziale pubblicato nella gazzetta ufficiale del governo che era volto alla tutela delle donne.  La decisione di abbandonare la convenzione ha scatenato una grande rabbia per la mancanza di protezione per le donne dalla violenza domestica e per la mancanza di diritti delle donne in generale nel paese. Proprio per questo Gizem Canbulut si batteva, prima che venisse uccisa.  Il 19enne è stato salvato dai medici che giunti sul posto del delitto non hanno potuto fare nulla per la 17enne. Ora il giovane si trova in carcere in attesa di processo.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Stupra e uccide il figlio di 2 anni della compagna, il nonno aveva denunciato gli abusi ma nessuno aveva agito

25 Marzo 2021, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Stupra e uccide il figlio di 2 anni della compagna, il nonno aveva denunciato gli abusi ma nessuno aveva agito

INSERITO DA ANGELA CECERE Abusa sessualmente del figlio della compagna e lo picchia a morte. Ariel Farias, 28 anni avrebbe torturato e ucciso il piccolo Thiago, di appena due anni, figlio della sua compagna Pamela Palacios, 27 anni. Il piccolo è stato portato in condizioni disperate all'ospedale e Sanguinetti de Pilar della città di Cordoba in Argentina dagli stessi genitori ma è morto poco dopo. Secondo quanto riporta il Sun, dopo l'autopsia, i medici hanno scoperto che il piccolo aveva subito terribili abusi: il suo corpo era pieno di lividi, c'erano segni di violenza sessuale e di ustioni dovute a cicche di sigaretta spente sopra di lui. La causa della morte è stata una brutta emorragia interna, allo stomaco, dovuta con molta probabilità a un forte colpo subito. Per ora è stato arrestato solo il patrigno del bambino, mentre la madre, comunque sospettata di essere al corrente delle violenze subite dal piccolo, per ora è ancora a piede libero. Qualche mese fa il nonno di Thiago aveva denunciato alla polizia i genitori, dicendo che il nipote era vittima di violenze, ma nessuno avrebbe fatto nulla. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto Daniel Guerini, 19 anni: giocava nella Primavera della Lazio. Il tragico incidente a Roma

25 Marzo 2021, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Morto Daniel Guerini, 19 anni: giocava nella Primavera della Lazio. Il tragico incidente a Roma

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragico incidente a Roma nella serata di mercoledì. Un ragazzo di 19 anni, Daniel Guerini, giovane calciatore della Primavera della Lazio, è morto. Altri due coetanei sono stati trasportati in ospedale in codice rosso dopo uno scontro tra due auto avvenuto questa sera in via Palmiro Togliatti, nella Capitale. I tre giovani viaggiavano tutti sulla stessa auto, che si è scontrata con un'altra vettura: in ospedale, sotto shock, anche il conducente dell'altra auto. Lo schianto è avvenuto all'incrocio con viale dei Romanisti, una collisione tra una Mercedes Classe A e una Smart For Four, su cui viaggiava Daniel Guerini con i due amici rimasti feriti. I due ragazzi, entrambi soccorsi dal 118, sono stati trasportati in codice rosso al Policlinico di Tor Vergata e all'Umberto I. Meno gravi le condizioni del conducente della Classe A, rimasto sotto choc a seguito del forte urto e trasportato all'ospedale più vicino. Sul posto sono giunti i Vigili del fuoco e i Carabinieri. Il dolore della Lazio. «Ancora increduli e sconvolti dal dolore il Presidente, gli uomini e le donne della Società Sportiva Lazio si stringono attorno alla famiglia del giovane Daniel Guerini». È il messaggio di cordoglio che la Lazio ha affidato a Twitter, appreso della morte del ragazzo di 19 anni, giocatore della squadra Primavera biancoceleste, deceduto in un incidente stradale a Roma.  Il lutto del Torino. Urbano Cairo e il Torino Fc si dicono «increduli e costernati» per la morte di Daniel Guerini. Il giocatore 19enne della Primavera della Lazio, vittima ieri sera di un grave incidente stradale a Roma, aveva iniziato la stagione nella Primavera del Torino, dove aveva disputato diverse stagioni. Fantasista di buona prospettiva, ha indossato anche la maglia azzurra della Nazionale Under15 e Under16. Il club granata, sul proprio sito, esprime «profondo cordoglio e l'affettuosa vicinanza alla famiglia Guerini per la tragica scomparsa di Daniel». Chi era Daniel Guerini La vittima giocava nella Lazio Primavera, allenata da Leonardo Menichini, e in passato aveva vestito le maglie di Torino, Spal e Fiorentina, sempre nelle giovanili. Il club biancoceleste lo aveva ripreso con sé lo scorso mese di gennaio dopo un'esperienza al Torino. Sul profilo Instagram di Daniel si possono notare numerose foto proprio di lui in campo con la maglia della Lazio. Era un centrocampista-trequartista, nato a Roma il 21 marzo 2002, e in stagione aveva messo assieme 10 presenze segnando un gol. Vantava anche una serie di presenze nelle giovanili dell'Italia Under 16 e Under 15, da molti era considerato una piccola promessa del calcio italiano. «Ancora increduli e sconvolti dal dolore, il presidente, gli uomini e le donne della Società Sportiva Lazio si stringono attorno alla famiglia del giovane Daniel Guerini», il cordoglio espresso dalla SS Lazio.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giuliano, il gatto randagio seviziato e ucciso prima di essere abbandonato accanto all'auto della donna che lo accudiva

24 Marzo 2021, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giuliano, il gatto randagio seviziato e ucciso prima di essere abbandonato accanto all'auto della donna che lo accudiva

INSERITO DA ANGELA CECERE Lo hanno catturato, seviziato e ucciso, prima di lasciarlo, all'interno di una busta di plastica, accanto all'auto della donna che da tempo lo accudiva e che stava pensando di adottarlo in casa. In questo modo agghiacciante è morto Giuliano, un gatto randagio che, dopo essere stato abbandonato due volte, si era stabilito nei pressi di un condominio nel quadrante Est di Roma. A rendere ancora più agghiacciante l'orrore sono le condizioni in cui il gatto è stato ritrovato: chi lo ha ucciso lo ha letteralmente torturato, tagliandogli anche la coda e riponendola tra le zampe anteriori. La donna che lo accudiva, che lo voleva adottare e che gli aveva anche dato il nome, ha ritrovato il gatto accanto alla sua auto giovedì scorso. La notizia ha lasciato sotto choc tutto il quartiere, dal momento che Giuliano, un gatto adulto sterilizzato e vaccinato, era molto conosciuto dai residenti. Nessuno, però, sembra aver visto nulla. Il gatto Giuliano è stato prima seviziato, con il taglio della coda, e infine ucciso, con la testa parzialmente inserita all'interno di una busta di plastica e insieme a un paio di guanti usa e getta, probabilmente utilizzati dal suo assassino. L'accaduto è stato subito denunciato alle forze dell'ordine, che hanno avviato delle indagini. Sarà molto difficile risalire al responsabile, ma l'associazione animalista Organizzazione Internazionale Protezione Animali (Oipa) ha annunciato di essere pronta a costituirsi parte civile nel caso in cui l'assassino o gli assassini di Giuliano saranno identificati.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, incendio in un appartamento del centro: donna muore tentando di sfuggire alle fiamme, grave il marito

24 Marzo 2021, 10:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, incendio in un appartamento del centro: donna muore tentando di sfuggire alle fiamme, grave il marito

INSERITO DA ANGELA CECERE Una donna è morta a causa di un incendio divampato nel suo appartamento in pieno centro a Roma, nel tentativo disperato di sfuggire alle fiamme. Il rogo si è originato al terzo dei cinque piani di una palazzina: la vittima, una 66enne italiana, presa dal panico ha tentato di fuggire dalla finestra, cadendo nel cortile interno ben prima dell'arrivo dei soccorritori. La tragedia è avvenuta questa mattina in via di Monserrato, a due passi da Campo de' Fiori, in pieno centro. Sul posto, intorno alle 8.30, sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco e il personale del 118, che ha tentato di rianimare la donna dopo la caduta ma non è riuscito a salvarla. L'appartamento è stato reso inagibile dall'incendio e chiuso dai vigili del fuoco. All'interno dell'appartamento era invece rimasto il marito della vittima, 67 anni, portato d'urgenza al pronto soccorso del Policlinico Umberto I. Sul posto i vigili del fuoco, i poliziotti delle volanti e dei commissariati Celio e Trevi e gli agenti della Polizia Locale che hanno messo in sicurezza l'area e chiuso la strada da piazza Santa Caterina della Rota. Evacuato l'intero stabile, sono al momento una ventina gli inquilini in strada.

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