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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sfonda le sbarre del passaggio a livello, auto trascinata via dal convoglio Sud Est

17 Novembre 2020, 08:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI L’incidente è accaduto nel pomeriggio vicino Salice Salentino: tutti illesi i passeggeri, il macchinista e il conducente dell’auto. Ha divelto le sbarre del passaggio a livello, e l’impatto col treno è stato inevitabile. È accaduto nel pomeriggio, nei pressi di Salice Salentino. A sfondarle un conducente 70enne alla guida di un’Opel Agila per cause ancora da accertare. Il treno delle Sud Est, passato alle 15.10, non ha potuto fare nulla per impedire l’impatto: per fortuna il convoglio andava a bassa velocità. Tutti illesi i protagonisti, cioè il conducente dell’auto, il macchinista e i 10 passeggeri a bordo del treno. Dalla ricostruzione della dinamica, il treno avrebbe spinto la vettura fuori dai binari quel tanto che è stato sufficiente per non deragliare. La circolazione sulla linea Martina Franca – Lecce è al momento interrotta, tra Salice Salentino e Guagnano. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce che, con l’aiuto di una autogru, hanno spostato la vettura dai binari. Nei minuti successivi, sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di Campi salentina: l’anziano è stato trasportato in codice giallo al “Vito Fazzi”. Foto dal Canale Telegram “Protezione civile Salento LECCESETTE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CORONAVIRUS: CURARSI da CASA se si hanno i SINTOMI, ecco COME bisogna fare

16 Novembre 2020, 08:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Cosa fare in caso di COVID, rimanendo nel proprio domicilio? Ecco una lista di FAQ.
 

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA È importante sapere come curarsi da casa se si hanno i sintomi del coronavirus. Premettiamo subito che l'elenco riportato è valido per chi ha una sintomatologia lieve, quindi non necessita di un ricovero ospedaliero o dell’aiuto di un respiratore.

1) se si ha contratto il COVID-19, è opportuno non prendere iniziative autonome, ma seguire le indicazioni del proprio medico curante.

2) se è presente febbre sopra i 38,5 gradi, oppure in caso di forte mal di testa e dolori reumatici, è consigliabile prendere il paracetamolo, anche se sussiste soltanto uno di questi sintomi.

3) è fortemente consigliato utilizzare un saturimetro, un importantissimo strumento che serve a monitorare la situazione respiratoria, in particolare la saturazione di ossigeno. Come si usa questo oggetto? Va messo sull'indice della mano (vedi foto), sia a riposo, sia dopo aver fatto circa sei minuti di cammino, per vedere, tramite un leggero sforzo, se gli indici calano eccessivamente. I valori normali sono tra 96 e 98, mentre se scendono a valori inferiori a 93 (in maniera persistente) il medico potrebbe valutare l'ipotesi di un’ecografia polmonare a domicilio, un possibile passo intermedio per evitare di essere ricoverati.

4) non è corretto sperimentare il cortisone fai-da-te, in quanto è un farmaco che viene somministrato quando c'è una insufficienza respiratoria moderata o grave, sotto stretto controllo di un professionista, pertanto è dannoso utilizzarlo in un impiego casalingo. Risulta invece fondamentale nel caso sfortunato dove il quadro respiratorio precipita e sussiste un calo della funzione polmonare.

5) l'eparina può essere utilizzata a casa, ma solo con piccole dosi, tramite un’iniezione somministrata con un piccolo ago, ovviamente previo il parere di un dottore o di un infermiere.

6) è bene notare che non servono gli antibiotici, poiché il coronavirus è una forma virale e non batterica, di conseguenza non vi è alcun effetto la parte dei suddetti.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PROSSIME ORE, l'alta pressione traballa, dall'Atlantico arrivano Piogge e TEMPORALI. I Dettagli fino a SERA

15 Novembre 2020, 10:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Nelle prossime ore arrivano alcune piogge e qualche temporale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nelle prossime ore arrivano alcune piogge e qualche temporaleLa roccaforte anticiclonica che soggiorna ormai da parecchio tempo sull'Italia comincia a traballare sotto l'incalzare delle correnti umide in arrivo dall'Atlantico. Saranno proprio quest'ultime a portare le prime piogge e qualche temporale su alcune regioni del Paese. Vediamo allora più nel dettaglio come evolverà il quadro meteorologico nelle prossime ore e la tendenza fino a sera.

Nel corso della mattinata le masse d'aria umida divenute via via sempre più pressanti con l'inizio del weekend, dilagheranno in forma più evidente portando cieli grigi su gran parte del Centro-Nord e nubi irregolari sulle regioni del Sud. Col passare delle ore cominceranno a cadere piogge sparse su ovest Sardegna e sull'area del medio e basso Tirreno. Ombrelli a portata di mano dunque nel sud della Toscana, sul Lazio e fino alla Campania. Su queste regioni nel corso del pomeriggio e della sera non escludiamo anche la possibilità di qualche temporale fuori stagione. Il quadro termico infatti si manterrà ancora mite per il periodo e lo sviluppo di moderate celle temporalesche ne saranno l'ovvia conseguenza.

Come detto in precedenza però, anche il resto del Paese non vivrà certo una situazione meteorologica totalmente esente da disturbi, anzi, dalla serata ci sarà spazio per delle piogge anche sul Nord-Ovest pronte ad annunciare l'arrivo di una vera e propria perturbazione che attraverserà tutto il Paese con l'inizio della settimana accompagnata inoltre da un generale calo delle temperature ed un deciso rinforzo dei venti. 

Articolo del 15/11/2020
ore 7:00
di Stefano Rossi Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CORONAVIRUS: ecco in quale ORDINE arrivano i SINTOMI del COVID-19, lo ha spiegato una RICERCA CALIFORNIANA

15 Novembre 2020, 10:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Febbre e COVID, come distinguere le due cose con l'ORDINE dei SINTOMI

A CURA DI STAF Febbre e COVID, come distinguere le due cose con l'ORDINE dei SINTOMII sintomi del CORONAVIRUS sono molto simili, se non identici, a quelli dell'INFLUENZA STAGIONALE, ma l'ordine in cui si presentano potrebbe essere FONDAMENTALE per distinguere le due "malattie". Riuscire a identificare le differenze tra le diverse patologie può quindi favorire il riconoscimento precoce di Covid-19 e, a tal proposito, i ricercatori della University of Southern California di Los Angeles in collaborazione con i colleghi della società statunitense Nexus Development e della Nanocarrier di Chiba, in Giappone, hanno messo a punto un modello per determinare qual è l’ordine temporale.

Per arrivare a stabilire la sequenza temporale più probabile, i ricercatori hanno utilizzato i dati dell’Organizzazione Mondiale di Sanità (OMS) relativi a oltre 55mila casi di Covid-19 confermati in Cina e confrontato l’ordine di comparsa dei sintomi con quello di migliaia di casi di influenza stagionale raccolti dall’Università del Michigan, di quasi 150 casi di Sars registrati nell’area di Toronto e di 45 casi di Mers segnalati in Corea del Sud.

Quali sono i PRIMI SINTOMI, in ordine, tra coloro affetti da COVID-19?

Si inizia con la FEBBRE, per poi progredire con TOSSE e DOLORI MUSCOLARI, seguiti da NAUSEA e/o VOMITO e, infine, DIARREA. L’influenza stagionale invece inizia con TOSSE seguita da febbre. “Abbiamo trovato prove che supportano la tesi che esista un ordine più comune di sintomi distinguibili di Covid-19, diverso da quello di altre importanti malattie respiratorie, ha commentato Joseph Larsen, ricercatore di Biologia computazione e bioinformatica e primo autore dello studio. Sapere che ogni malattia progredisce in modo diverso significa che i medici possono identificare più rapidamente se quella infezione è dovuta a Sars-Cov-2 o altri virus e può aiutare a prendere le migliori decisioni terapeutiche”.

I ricercatori hanno anche valutato altri sintomi di Covid-19, come mal di gola, mal di testa e affaticamento, ma l’ordine dei quattro sintomi iniziali più probabili (febbre, tosse, dolori muscolari, nausea/vomito, diarrea) non è variato.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CORONAVIRUS: esistono 7 forme di COVID-19 lievi. Ecco come riconoscerle secondo un recente studio

15 Novembre 2020, 10:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sette forme di COVID in forma lieve: ecco la scoperta di un team di ricercatori austriaco.

A CURA DELLO STAF Sette forme di COVID in forma lieve: ecco la scoperta di un team di ricercatori austriaco.Esistono sette forme di coronavirus dal decorso lieve: questa è l'importante scoperta, a cura di un team di ricercatori della MedUni Vienna, pubblicato sulla prestigiosa rivista Allergy (European Journal of Allergy and Clinical Immunology). Allorquando la malattia del COVID-19 si sviluppa con una sintomatologia debole, lascia comunque una sorta di impronta digitale nel sangue dei convalescenti.

Per identificare le diverse caratteristiche del malanno, i ricercatori hanno coinvolto 109 pazienti positivi al coronavirus e 98 persone in buona salute, esponendo i seguenti risultati, suddivisi in tipi di sintomi.

1) influenzali: febbre, brividi, affaticamento corporeo.

2) da raffreddamento: rinite, starnuti, congestione nasale, tosse.

3) oculari: grave infiammazione degli occhi e secrezione oculare.

4) polmonari: polmonite (una forma più leggera rispetto a quella interstiziale bilaterale, che ha provocato molti morti) e affanno respiratorio.

5) reumatici: dolori di tipo reumatico alle ossa.

6) gastrointestinali: nausea, diarrea, spasmi all'intestino.

7) anosmia: perdita parziale o totale dell'olfatto e del gusto, anche per un tempo particolarmente prolungato.

 

Inoltre, il professor Winfried F. Pickl, immunologo conosciuto a livello internazionale e autore del Paper scientifico, spiega che il coronavirus lascia un marchio sull'intero organismo, anche dopo alcune settimane dalla scomparsa della fase più acuta della malattia.

A titolo informativo, è emerso che il numero di granulociti neutrofili, un tipo di globuli bianchi coinvolti nella difesa contro le infezioni batteriche, è risultato decisamente inferiore rispetto alla norma, mentre le cellule T-CD8 (che percepiscono memoria di un'infezione) rimangono attive a distanza di oltre un mese, segnale che il sistema immunitario ha subito un forte trauma. Infine, le cellule regolatorie, ovvero coloro le quali detengono un ruolo fondamentale per prevenire reazioni autoimmuni, risultano estremamente diminuite, promuovendo un mix molto pericoloso, che potrebbe portare a problemi di autoimmunità, già riscontrati nei soggetti che hanno registrato un quadro clinico piuttosto grave.

Tutti questi risultati godono di una funzione importantissima, proprio perché la scienza sta conoscendo pian piano il COVID e ogni scoperta è essenziale, al fine di conoscere sempre meglio questo nuovo virus.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pastore positivo al Covid, il sindaco gli va a guardare le pecore

14 Novembre 2020, 08:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Pecore (Foto d'archivio) © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Mi trovate tra pecore, agnellini e caprette perché Antonio, il pastore, mi ha chiamato disperato per loro. Ha appena saputo di essere risultato contagiato con la sua intera famiglia e non riesce a trovare nessuno che possa accudire al suo gregge. Sono corso subito all'ovile". E' quanto scrive, in un post sul suo profilo fb, il sindaco di Petrosino (Tp), Gaspare Giacalone, che pubblica anche una sua foto accanto al gregge rimasto senza un pastore. "Lui (Antonio, ndr) - continua il sindaco, che lo scorso febbraio Nicola Zingaretti ha chiamato a far parte della direzione nazionale del Pd - è rimasto a casa mentre telefonicamente provo a dargli un po' di conforto e una mano per trovare una soluzione. Antonio ama il suo lavoro, è tutta la sua vita e con un nodo alla gola mi ripete che queste creature non possono essere abbandonate". "Il covid è anche questo, - prosegue - colpisce direttamente e indirettamente chi non c'entra niente. Mentre io non ho mai pensato che fare il sindaco fosse tutto onore e gloria. E' mettere i piedi nella terra bagnata di sudore, dove c'è lavoro e sacrificio. Dove c'è sofferenza e bisogno. Oggi mi sento un po' più sindaco". ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid: cresce il contagio, 40.902 nuovi casi. L'Iss: "Rischio elevato di epidemia in tutto il Paese"

14 Novembre 2020, 08:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Persone a via del Corso a Roma © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA 550 le vittime. Record di tamponi, 254.908, il rapporto tra positivi e test resta costante al 16%. Ricciardi: 'Due-tre vaccini nel 2021' Continua a crescere i casi, sono 40.902 i contagiati dal coronavirus individuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Sono state 550 le vittime di Covid nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute.Record di tamponi nelle ultime 24 ore: sono 254.908, circa ventimila più del giorno prima. Il rapporto tra positivi e test resta costante al 16%. Sono oltre 30 mila i ricoverati con sintomi da Covid in reparti ordinari in Italia: con l'aumento di 1.041 unità nelle ultime 24 ore. Venti Regioni/PA sono classificate a rischio alto e una a rischio moderato con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese, "configurando di fatto su tutto il territorio nazionale un rischio elevato di epidemia". Lo evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. Nel periodo 22 ottobre-4 novembre 2020, l'indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,43. Si riscontrano valori medi di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane e superiori a uno in tutte Regioni/PA. L'epidemia in Italia, seppur intensificandosi per gravità a causa di un aumentato impatto sui servizi assistenziali, mostra una lieve riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente che, sebbene ancora molto elevata, potrebbe costituire un segnale precoce di impatto delle misure di mitigazione. "Necessaria una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone in modo da alleggerire la pressione sui servizi sanitari. È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile". E' quanto stabilisce il consueto monitoraggio dell'Iss analizzando i dati epidemiologici della settimana. "Si ribadisce la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi". Emergono "forti criticità dei servizi territoriali e il raggiungimento attuale o imminente, in un numero crescente di Regioni/PA, delle soglie critiche di occupazione dei servizi ospedalieri. Ciò interessa l'intero territorio nazionale. 12 regioni all'11/11/2020 avevano superato almeno una soglia critica in area medica o Terapia intensiva. Nel caso si mantenga l'attuale trasmissibilità, quasi tutte le Regioni/PA hanno una probabilità maggiore del 50% di superare almeno una di queste soglie entro il prossimo mese". "Abbiamo 2-3 settimane di tempo per valutare cosa avverrà: si potrebbe anche decidere di allentare queste misure, o di chiudere ulteriormente. Abbiamo attivato una serie di misure proporzionate alla circolazione del virus nelle specifiche aree d'Italia. Se queste vengono rispettate, saremo in grado di evitarlo. Se non ci dovessimo riuscire, tutte le regioni diverrebbero rosse, e di fatto il lockdown generalizzato si realizzerebbe nei fatti", ha detto Walter Ricciardi, consulente del ministro della salute. Questa settimana si osserva un ulteriore forte incremento dei casi che porta l'incidenza negli ultimi 14 giorni a 648,33 per 100.000 abitanti nel periodo 26/10/2020-08/11/2020 (contro 523,74 nel periodo 19/10/2020-01/11/2020). L'aumento di casi è diffuso in tutto il Paese. "Per i primi mesi del 2021 dovremmo avere almeno 2 vaccini, forse anche 3 o 4. Questo è un dato già importante, perché significa che avremmo più aziende che possono produrlo e maggiore capacità per la diffusione. Bisognerà anche capire se la loro immunità sia duratura o transitoria. Personalmente sono contrario a rendere obbligatorio il vaccino negli adulti, personale sanitario a parte. Ma se questo vaccino sarà obbligatorio dipenderà da una scelta politica", ha detto Ricciardi. "Il numero di casi di Covid-19 nel nostro Paese è salito a 650 per 100mila abitanti, anche se questa settimana l'Rt sembra essere leggermente diminuito da 1,7 a 1,4, ma si trova comunque sia al di sopra di 1 e questo rappresenta solo un primo segnale di una diminuzione della trasmissione che potrebbe essere attribuita ai provvedimenti che sono stati sinora presi. Purtroppo però il virus circola in tutto il paese". Lo afferma in un videomessaggio il direttore del dipartimento Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza. Il calo dell'Rt è tstato accolto con favore dal ministro della Salute Roberto Speranza. "La circolazione del virus è molto significativa nel nostro Paese ma oggi arriva una primissima notizia confortante perchè l'Rt scende da 1,7 a 1,4 ma questo non basta e abbiamo bisogno di portarlo nel più breve tempo possibile sotto l'1, perchè ciò significherà salvare più vite umane e ridurre i contagiati, alleviando il peso delle nostre strutture sanitarie". Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza al Tg1, sottolineando che a tal fine è fondamentale il contributo di tutti. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La Campania e la Toscana sono diventate 'zona rossa'. De Luca: 'Governo vada a casa'

14 Novembre 2020, 08:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La Campania e la Toscana sono diventate 'zona rossa'. De Luca: 'Governo vada a casa'

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ed Emilia Romagna, Friuli e Marche sono 'zona arancione'. Il ministro della Salute Roberto Speranza firma l'ordinanza. Ce la faremo. Ma è indispensabile il contributo di tutti", afferma su Fb il ministro della Salute. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un'ordinanza "che istituisce due nuove aree rosse (Campania e Toscana) e tre nuove aree arancioni (Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche). So che stiamo chiedendo ancora sacrifici, ma non c'è altra strada se vogliamo ridurre il numero dei decessi, limitare il contagio ed evitare una pressione insopportabile sulle nostre reti sanitarie. Passano quindi in area rossa le regioni Campania e Toscana e in area arancione le regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche. CAMPANIA - "Noi eravamo per chiudere tutto ad ottobre, per un mese, per avere una operazione di fermo del contagio e che ci avrebbe fatto stare tranquilli a Natale. Da sempre abbiamo avuto una linea di rigore più degli altri, da soli. Il Governo ha fatto un'altra scelta, ha deciso di fare iniziative progressive, di prendere provvedimenti sminuzzati, facendo la scelta della cosiddetta risposta proporzionale, più aumenta contagio più prendiamo provvedimenti. Una scelta totalmente sbagliata, perché il contagio non aumenta in modo lineare, ma esponenziale". Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb. "Questa scelta del Governo - aggiunge - ha fatto perdere due mesi preziosi, nel corso dei quali abbiamo avuto un incremento drammatico di contagi e decessi". Definisce una "scelta scriteriata la divisione in zone dell'Italia". E torna a parlare della scuola: "Hanno deciso che bisognava tenerle aperte. Ricordate le dichiarazioni della Azzolina supportate dal presidente del Consiglio. Ora hanno fatto ciò che noi abbiamo fatto un mese fa e nessuno ha chiesto scusa". "Fatti salvi 3-4 ministri non è un governo, anziché andare allo sbaraglio sarebbe meglio avere un Governo che non produca il caos che è stato prodotto in Italia. In queste condizioni meglio mandare a casa il Governo", rincara la dose De Luca, in diretta Fb. "Se bisogna stare al governo con questi personaggi sarebbe meglio mandare a casa questo governo - ha sottolineato - perchè non è tollerabile, ho detto a qualche esponente del Pd, alcun rapporto di collaborazione con ministri come Spadafora che ha raccontato bestialità o con il signore di cui ho fatto il nome (Luigi Di Maio, ndr) che ho sfidato ad un dibattitto pubblico già anni fa e rinnovo l'invito in diretta tv sperando che non faccia il coniglio come ha fatto nei 3-4 anni precedenti". 'Ora mi sento fortemente di chiedere al Governo, così come ho chiesto al presidente del Consiglio in una lettera indirizzata qualche giorno fa, ristori economici immediati perchè la città non può pagare sulla propria pelle una zona rossa che, se ci fosse stato sul piano sanitario un lavoro diverso nei mesi successivi al lockdown, poteva essere evitata''. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in un video su facebook appresa la notizia che la Campania è zona rossa. TOSCANA - "Ho avuto comunicazione dal ministro Speranza che la Toscana è in zona rossa. Provo sorpresa e di amarezza perché vedevo che negli ultimi giorni i dati tendevano a un lieve miglioramento. Sono uomo delle istituzioni e rispetterò quanto deciso dal governo. Sono sorpreso e amareggiato perché i dati valutati dal Cts vanno dall'1 all'8 di novembre. Oggi la Toscana si trova davanti una situazione di lieve miglioramento. Sono convinto che ce l'avremmo potuta fare anche senza dover passare a zona rossa". Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani su Facebook. "Subire provvedimenti molti restrittivi per dati acquisiti dall'1 all'8 novembre non so se sia la cosa migliore - ha aggiunto Giani nella diretta Facebook -. Oggi in Toscana il dato Rt è in graduale appiattimento. Dall'1 all'8 è cresciuto e dal 9 novembre i dati sono leggermente discendenti, tendenti alla stabilizzazione. Ci siamo impegnati per gli alberghi sanitari, per offrire altri 750 posti Covid per alleggerire gli ospedali. Abbiamo dati positivi per il tracciamento: con i 500 assunti nell'Asl Toscana centro il tracciamento dei contattati è al 71%, sulla costa siamo al 46% e addirittura al 97% nell'Asl Toscana sud est. Nel complesso il 65% dei positivi è tracciato nei contatti che ha avuto". Giani ha ricordato che "abbiamo superato il muro dei 18500 tamponi giornalieri, di questi il 13,5% è risultato positivo. Il 2 di novembre era il 16,72%. Questo è un dato di tendenza che mostra che il contagio, anche se leggermente, si allenta. Per quanto riguarda i contagiati il 30 ottobre erano 2700, oggi 2478. Dopo una forte sofferenza di tutti i dati tendevano a una graduale stabilizzazione e quindi un miglioramento". FRIULI VENEZIA GIULIA - Una decisione "incomprensibile". Così il Governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, ha definito la scelta del Governo di dichiarare il Friuli Venezia Giulia zona arancione (da gialla). Lo ha dichiarato in un video diffuso in serata. "Mi è arrivata comunicazione dal Governo che il Fvg è arancione: è incomprensibile". Parlando dei parametri presi in considerazione per giungere alla decisioner, Fedriga ha sottolineato: "Non possiamo sapere questo algoritmo e non possiamo sapere come vengono calcolati questi parametri", mentre si sa che "sono parametri decisamente non determinanti nella lotta alla pandemia". Inoltre, ha proseguito, "abbiamo migliorato molti altri parametri". MARCHE - "Una classificazione che fino a ieri non era prevista - osserva il governatore Francesco Acquaroli - seppur negli ultimi due giorni i numeri dei positivi erano oggettivamente cresciuti, in particolare quello dei sintomatici". "Per questo - riferisce ancora Acquaroli in un post su Fb - stavamo studiando un'ordinanza anti-assembramento che a questo punto diventa inutile. Passando da regione 'gialla' a regione 'arancione' le restrizioni diventano più forti. - ricorda il presidente - Tra le misure principali, i bar e i ristoranti potranno lavorare solo con consegne a domicilio o d'asporto fino alle 22 e dovranno restare chiusi. È vietato spostarsi tra regioni e tra comuni se non per comprovati motivi di lavoro, di salute, di studio o necessità. - prosegue - Dispiace sicuramente veder ulteriormente compresse le nostre libertà e penalizzata la nostra economia, - conclude - ma invito comunque a rispettare le misure previste dal Dpcm che avranno una validità di due settimane a partire da questa domenica compresa". EMILIA ROMAGNA - L'Emilia-Romagna da domenica si colora di "arancione" - nella classificazione del Ministero della Salute con misure restrittive per arginare i contagi da coronavirus - ma di una tonalità più intensa rispetto alle altre regioni perché l'ordinanza regionale firmata ieri dal governatore Stefano Bonaccini non verrà del tutto spazzata via: le misure più severe rispetto a quanto previsto dalla fascia arancione saranno comunque applicate. Oltre ai cambiamenti fin qui imposti da Dpcm e zona "gialla", per gli emiliano-romagnoli a partire da domenica in base alle disposizioni "arancio" del ministero della Salute si aggiungeranno lo stop agli spostamenti in entrata e in uscita con altre regioni, e da un Comune all'altro (salvo comprovati motivi da giustificare con autocertificazione). Anche nel proprio Comune si aggiunge la raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata. Altro cambiamento importante, che non era contemplato dall'ordinanza regionale, la chiusura di bar e ristoranti 7 giorni su 7, con asporto consentito fino alle 22 e consegne sempre possibili. Dell'ordinanza regionale firmata ieri da Bonaccini - che entra in vigore sabato 14 novembre - la misura principale che resta è quella della chiusura dei negozi la domenica, salvo farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabaccherie, edicole. Idem lo stop ai mercati all'aperto senza piani ad hoc dai Comuni (Bologna li ha vietati senza deroghe ad esempio) e stop nei prefestivi alle medie e grandi aree di vendita oltre che ai centri commerciali. Nei negozi alimentari solo un componente per famiglia. Ulteriore misura aggiuntiva non prevista dalla zona arancione ma in vigore dalla settimana prossima per via dell'ordinanza regionale la sospensione delle lezioni di ginnastica, canto e strumenti a fiato alle scuole elementari e medie. L'attività sportiva dovrà evitare centri storici e luoghi solitamente affollati. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La storia di Asha femmina di cane pastore tedesco ridotta a un “relitto”: la sua rassegnazione in uno sguardo

13 Novembre 2020, 19:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

La storia di Asha femmina di cane pastore tedesco ridotta a un “relitto”: la sua rassegnazione in uno sguardo

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Una storia triste quella di Asha ma che si spera possa avere un bellissimo finale come quella di Pulce, il pastore tedesco salvato in Sicilia da un destino di buio e adottato pochi giorni fa in Piemonte. Un augurio anche per quest'altro dolce e sfortunato cane, una femmina della stessa razza ridotta a un rottame.  A causa della mancanza di cure e attenzioni da parte di chi avrebbe dovuto trattarlo con il massimo dell'amore e del rispetto e invece l'ha trascurata fino a portarla a una condizione di estrema gravità che ha rischiato di peggiorare nelle ultime ore ma che adesso sembra, per fortuna, volgere al meglio. La storia arriva dal Molise dove le volontarie dell'Apac si sono subito attivati dopo aver ricevuto la segnalazione di questa quattrozampe che vagava in campagna terribilmente malandata. 

Lei «ha 10 anni, ha tumori mammari sparsi ad entrambe le file di mammelle, ha la rogna e chissà cos'altro» spiegano. E sottolineano: «La fine dei cani regalati..la maestosità di un pastore tedesco che, a causa dell'incuria, si trasforma in un mistero relitto».

Il regalo a cui si fa riferimento è quello fatto al proprietario che sembra abbia preso l'animale non perché volesse averlo ma perché non se la sentiva di rifiutare un cane di razza ma che poi non l'aveva potuto seguire. Risultato: la vita di questo meraviglioso essere vivente appesa a un filo. Ma sempre alla speranza di un suo riscatto. Ovvero che possa trascorrere gli ultimi anni della sua esistenza nella serenità che si merita.

La rassegnazione negli occhi
«Nonostante le sue gravi condizioni, la cosa che non riesco a togliermi dalla testa sono i suoi occhi - racconta una delle animaliste dell'associazione di Campobasso -. Asha guarda il vuoto, si lascia manovrare, si lascia visitare, si lascia far tutto...tutto con estrema rassegnazione. La si guarda e si percepisce che sta solo aspettando la morte.. ma noi non possiamo permetterlo». Così le volontarie decidono di curarla, la sottopongono a visite ed esami in attesa di due interventi. Arrivano i primo risultati delle analisi: «Pensavamo peggio, date le sue condizioni, ma presenta una lieve anemia cronica e altri valori un po' alterati. Abbiamo prenotato un' eco addome. Purtroppo a livello ecografico sembra avere qualche problemino» informano sulla loro pagina social. Sottolineando anche le cose positive: «Al momento si sta rimettendo in forze, era strapiena di parassiti intestinali  e ha sempre tantissima fame. Il test leishmania fortunatamente è negativo. E  fortunatamente inizia a camminare meglio e nel suo sguardo sembra  essere spuntato un barlume di speranza». E ringraziando quanti stanno partecipando con il loro aiuto alle spese per le cure di Asha.

 

La storia di Asha femmina di cane pastore tedesco ridotta a un “relitto”: la sua rassegnazione in uno sguardo

 

L'intervento
Poi le ultime notizie che hanno fatto preoccupare chi sta seguendo con apprensione la sua sorte: «Aggiornamento 11 novembre, non ci sono buone notizie per Asha.  ieri notte ha avuto una torsione dello stomaco presentava una grave aritmia, una pessima saturazione del sangue e ormai stava per lasciarci. Questa notte ha combattuto e l'aria sembra essere diminuita e la saturazione è migliorata. Ora si può procedere con l'intervento ma la situazione è molto grave. È in prognosi riservatissima».

«Per favore tanti pensieri positivi per lei - vengono richiesti -. Deve farcela! Ha diritto di scoprire che la vita non è solo quello che ha visto fino ad ora».

E l'energia positiva è arrivata. Perché qualche ora dopo la speranza è tornata: «Asha ha superato l'intervento - informano le volontarie Apac -. Ora resta ricoverata poiché la prognosi è ancora riservata. Ma noi continuiamo a lottare per lei ed insieme a lei».

Si attendono le nuove notizie che saranno sicuramente buone perché la fiducia è grande. Come l'amore che questo essere vivente merita. LUISA MOSELLO LA STAMPA 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neonato abbandonato e sepolto vivo: orrore in una fattoria indiana

13 Novembre 2020, 10:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neonato abbandonato e sepolto vivo: orrore in una fattoria indiana

INSERITO DA ANGELA CECERE Salvato appena in tempo da morte certa e atroce. Il destino di un neonato poteva essere crudele e terribile, ma fortunatamente è stato trovato prima della fine. Alcuni abitanti di un villaggio in India, mentre passavano attraverso il vasto campo di una fattoria, hanno infatti trovato sul loro cammino un neonato, abbandonato e sepolto vivo sotto la terra. Sbucavano solamente una gamba e parte del viso. Sconvolti dall'orrore, hanno tirato fuori il piccolo, che incredibilmente respirava ancora, e lo hanno portato in ospedale. Ricoperto di terra e fango, immobile sul terreno delle campagne di Khatima, in India. Lasciato a morire in una tomba scavata alla bell'e meglio in mezzo ai campi, ma fortunatamente salvato da un contadino della zona che si è accorto dell'infante. In poco tempo, una piccola folla si è radunata intorno al neonato per pulirlo, dargli le prime cure e fare il possibile per mantenerlo in vita fino all'arrivo della polizia indiana. Dopo l'incredibile salvataggio, documentato con video amatoriali e postato sui social, i soccorsi lo hanno trasportato d'urgenza nell'ospedale più vicino. Al momento, riporta il The Sun, sarebbe in condizioni stabili e fuori pericolo di vita. Sfortunatamente, ricorda il quotidiano britannico, non si tratta di un caso isolato, bensì dell'ultimo di una serie. Nell'ottobre 2019 era toccato ad una neonata un destino simile: i genitori l'avevano sepolta viva perché desideravano un maschio. Ma si contano almeno altri tre casi negli ultimi tre anni di bambini appena nati e abbandonati a morire in mezzo ai campi. 

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