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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Omicidio Sacchi, il papà in lacrime: «Mio figlio Luca pulito, è morto senza sapere perché»

31 Ottobre 2019, 09:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Omicidio Sacchi, il papà in lacrime: «Mio figlio Luca pulito, è morto senza sapere perché»

«Mio figlio era stupendo, sempre col sorriso e con tanta voglia di vivere. Aveva moltissime passioni, tra cui prima d'ogni cosa lo sport, la palestra, le moto. Voglio che comprendiate la mia difficoltà a venire qui, mia moglie non ce l'ha fatta perchè è devastata. Io oggi per prendere coraggio ho indossato le mutande di Luca. Lui vedeva il mondo come buono, ma io gli dicevo di stare attento. Era un ragazzo pulito, l'ho sempre saputo. Non ho alcun dubbio su questo». Così Alfonso Sacchi, il papà di Luca, il 24enne ucciso a Roma davanti un pub la notte del 23 ottobre scorso, durante una conferenza stampa questo pomeriggio.  Un ragazzo buono. «Mio figlio era un figlio stupendo - prosegue nella sala conferenze dell'Appia Park Hotel - sempre col sorriso, pronto allo scherzo. 'Oh pà, facciamo questo, facciamo quest'altrò mi diceva. Aveva tanta voglia di vivere, lo sport era nel suo sangue fin da piccolo. Il calcio, la palestra, le moto: questo era mio figlio. Oggi ho indossato le sue mutande per prendere coraggio, porto con me i suoi occhiali da sole e dormo col suo pigiama. “Luca, dammi coraggiò gli ho detto”. Se c'era da aiutare qualcuno lo aiutava, perfino se vedeva un gattino in strada rientrava per prendergli qualcosa da mangiare. Era un ragazzo pulito, si vedeva anche dal viso» I soldi. «Luca vedeva tutti buoni, io gli dicevo di stare attento, di non fidarsi, di guadare anche il fratello più piccolo, Federico. Non so, cosa sia successo; forse si fidava troppo dell'altra gente. Ma era all'oscuro di tutto questo retroscena, d'altronde non aveva bisogno di soldi, io ho un ristorante e per qualsiasi sua necessità chiedeva a me e a sua madre. Mi fidavo ciecamente di Luca - aggiunge senza più riuscire a trattenere il pianto - Era ragazzo cristallino». «Era un bravo ragazzo e non aveva alcun bisogno di soldi. Io e sua madre gli abbiamo dato sempre tutto, tutto quello di cui aveva bisogno. I suoi amici, i pochi che aveva, anche loro erano tutti bravi ragazzi, tutta brava genete», ha detto il papà di Luca a chi gli domandava se il figlio avesse bisogno di soldi e se fosse a conoscenza del suo giro di amicizie.  Il “contatto”. Il contatto con i pusher, nell'ordinanza indicato come «conoscenza intima» di Luca Sacchi, è «un ragazzo che mio figlio conosceva: questa persona l'aveva rivista da 5 o 6 mesi, si conoscevano dai tempi del liceo». Ha continuato Alfonso Sacchi. L'ultima sera. «La sera tutti i giorni io alle sette, sette e dieci al massimo, esco per andare in ristorante. Quella sera Luca mi disse 'Pa mi devi fare un' altra puntura di antidolorificò. Gli serviva per un acciacco che aveva preso in palestra. Quando ho fatto mi ha detto 'grazie pa, non ho sentito niente questa voltà, poi mi ha dato un bacio e mi ha detto 'ti voglio benè. 'ti voglio bene anche iò ho risposto. Quella è l'ultima volta che l'ho visto». Su Anastasia. «Luca era sincero, mi chiedeva qualsiasi cosa. Di Anastasia gli dissi che se lui le voleva bene allora per noi era una nostra figlia». Così Alfonso Sacchi racconta ai giornalisti il rapporto con la fidanzata del ragazzo, la 25enne ucraina. «Per me Anastasia era una brava ragazza, ma poi un genitore cosa può fare? Spero che sia pulita e sincera, perché al dolore si aggiungerebbe altro dolore. Se poi recitasse così bene, allora, sarebbe la regina di Hollywood». Alla domanda se fosse a conoscenza di eventuali problemi economici della giovane, tali da spingere a commettere sciocchezze, il padre di Luca risponde: Anastasia faceva la baby sitter per i figli dei titoli del ristorante dove lavorava anche come cameriera. Dunque no, non credo avesse difficoltà. La sera della tragedia è venuta a casa, l'ho abbracciata. La notte ha dormito da noi, per starci vicino. Poi abbiamo avuto solo contatti telefonici, non si è più vista. Abbiamo pianto come una famiglia. Spero sia pulita» Gli amici. «Gli amici che frequentava Luca sembravano brava gente. Tutti di vecchia data, come Nicolas suo amico fraterno che ora è in Spagna, è venuto da noi appena ha saputo la notizia ed è svenuto. Poi pochi altri e tutti per bene. Ultimamente si era aggiunto questo Giovanni (Princi, ndr) con cui andava in moto. Con lui ha frequentato il liceo classico, poi come spesso succede si erano persi di vista. Aveva ripreso a frequentarlo da 5/6 mesi per la comune passione delle moto. Me ne aveva anche parlato», dice Alfonso Sacchi rispondendo a una domanda su possibili frequentazioni «sbagliate» del figlio. «Sui ragazzi con cui usciva più di tanto non indagavo - continua - mi fidavo. Dopo la morte di Luca ho abbracciato tutti, c'erano i suoi amici si ma non so chi di preciso. Avevo la nebbia in testa, pensavo solo a mio figlio. No, a casa Giovanni (ancora Princi, ndr) non si è mai visto». L'avvocato della famiglia Sacchi. «Con Anastasia si sono persi i contatti, che non significa che si sono interrotti. Anastasia si è allontanata da loro, ma si sono sentiti al telefono». Così l'avvocata Armida Decina, una delle legali della famiglia Sacchi, rispondendo ai cronisti .«Anastasia - ha aggiunto l'avvocato - ha raccontato alla famiglia quello che ha raccontato ai carabinieri accorsi sul posto quella sera. E cioè che è stata aggredita con una mazza dietro al collo e ha perso i sensi, Luca sarebbe intervenuto fino al tragico finale. È quello che ha raccontato a tutti e anche a noi».Donati tutti gli organi. «Luca voleva fare bene al prossimo per questo con la sua morte abbiamo deciso di donare tutti gli organi, tranne il cuore perchè il primario ci ha detto che aveva i ventricolo troppo grossi perchè era un atleta, non un drogato o uno che gira con le pistole porca t.....».

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ha mal di schiena, si opera di ernia e rimane paralizzato a 39 anni

30 Ottobre 2019, 09:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Ha mal di schiena, si opera di ernia e rimane paralizzato a 39 anni

Si opera di ernia e resta paralizzato. «E' un semplice intervento di routine» gli avevano detto i medici e lui era entrato in ospedale quel 6 marzo 2018 pensando di uscire  il giorno dopo senza più quel persistente  dolore alla schiena che lo tormentava. Invece il 39enne veronese solo a distanza di mesi ha lasciato l'ospedale e su una  sedia a rotelle: ora sono 5 i medici indagati. L'intervento all'ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona): ora il quarantenne non può più camminare da solo e non riprenderà più a fare il suo lavoro di giardiniere. Saranno le perizie e l’eventuale processo a stabilire se si è trattato di una tragica fatalità dovuta a fattori diversi oppure se ci sono responsabilità dei medici. E' stato nominato ieri dal tribunale di Verona un pool di esperti per chiarire la vicenda.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, il ponte di Ognissanti all'insegna del maltempo: «Fino a 10 gradi in meno»

30 Ottobre 2019, 09:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, il ponte di Ognissanti all'insegna del maltempo: «Fino a 10 gradi in meno»

Il clima estivo ha fatto davvero fatica a lasciare l'Italia: ma le temperature calde degli ultimi giorni potrebbero presto essere un lontano ricordo. Il ponte di Ognissanti porterà infatti una lunga fase di maltempo che ci farà entrare definitivamente nella stagione autunnale e potrebbe proseguire per diversi giorni, secondo quanto riporta il team del sito ilMeteo.it. LE PREVISIONI METEO Nel corso della settimana l'alta pressione inizierà a cedere, a partire dalle regioni del Nord, con l'ingresso di correnti instabili e con le prime piogge: nella giornata di giovedì 31 ottobre poi l'aria fredda e instabile in discesa dal Nord Europa darà il via al peggioramento che ci interesserà per buona parte di questo ponte festivo. Previsto un calo vertiginoso delle temperature: fino a 10-12 gradi in meno già da giovedì.Il team del sito ilMeteo.it avvisa che entro i primi giorni di novembre (fino al 3/5 circa) continuerà poi ad affluire aria sempre più instabile e fredda. Già da venerdì 1 novembre si formerà una bassa pressione che dalla Sardegna si muoverà verso il Tirreno e quindi lo Ionio. Non sono da escludere forti temporali, dapprima in Sardegna, poi in estensione col passare delle ore a buona parte dei settori tirrenici del Centro-Sud. Non andrà meglio neppure nel weekend 2-3 novembre quando due perturbazioni, una dopo l'altra investiranno quasi tutta l'Italia a suon di piogge battenti e nubifragi. 

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ponte di Arcevia, donna di 51 anni si lancia nel vuoto e muore sul colpo

30 Ottobre 2019, 09:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Ponte di Arcevia, donna di 51 anni si lancia nel vuoto e muore sul colpo

Nuovo dramma ad Arcevia in quello che è ormai diventato il ponte della disperazione per l'alto numero dei suicidi. Una donna di quasi 51 anni  residente ad Ostra Vetere si è lanciata dal ponte ed è morta sul colpo. La donna conosciuta in tutto il comprensorio soffriva di depressione, la notizia si sta diffondendo lasciando sgomenti un po' tutti.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Firenze, picchia la moglie davanti ai figli, il bambino di 10 anni chiama la polizia e lo fa arrestare

29 Ottobre 2019, 09:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Firenze, picchia la moglie davanti ai figli, il bambino di 10 anni chiama la polizia e lo fa arrestare

Aveva picchiato la moglie, per la seconda volta in due giorni, sotto gli occhi terrorizzati dei loro figli. Il più grande, di dieci anni, ha però deciso di chiamare la polizia e lo ha fatto arrestare. È accaduto domenica sera a Firenze: l'uomo, un 63enne, già la sera prima aveva iniziato a discutere con la moglie per problemi economici e l'aveva picchiata. Una scena a cui hanno assistito i figli della coppia, di dieci e quattro anni, e che si era poi ripetuta anche il giorno dopo. A quel punto, il bambino ha deciso di chiamare la polizia: «Venite subito, il babbo la picchia». Il piccolo, all'arrivo degli agenti, è scappato fuori di casa per chiedere loro aiuto, raggiungendoli nelle scale condominiali. Il padre è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, aggravati dal fatto di essere avvenuti davanti a due minorenni, e per minacce a pubblico ufficiale. La vittima, che ha riportato lesioni in varie parti del corpo, è stata medicata al pronto soccorso e giudicate guaribile in 10 giorni. L'aggressione, la seconda in due giorni, sarebbe scattata per motivi economici. L'uomo, disoccupato, avrebbe accusato la moglie di spendere troppo. Poi avrebbe iniziato a prenderla a pugni davanti ai loro bambini. Quando sono arrivati i poliziotti, si è piazzato sulla porta di casa e ha cercato di minimizzare l'accaduto, sperando di non farli entrare. Accortosi che gli agenti sarebbero comunque entrati, li ha minacciati. La donna è stata trovata mentre piangeva in camera da letto, con evidenti lividi in varie parti del corpo. Avrebbe subito un'aggressione analoga anche la sera precedente, per la quale aveva riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni, decidendo però di non denunciare il marito ai carabinieri, intervenuti su segnalazione di alcuni vicini.

IL GAZZETTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Trenta cuccioli di elefante esportati negli zoo cinesi, la denuncia degli animalisti: "Le autorità si sono mosse prima che scatti il divieto"

28 Ottobre 2019, 14:56pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Trenta cuccioli di elefante esportati negli zoo cinesi, la denuncia degli animalisti: "Le autorità si sono mosse prima che scatti il divieto"

inserito da Alessia Chianese Attivisti sul piede di guerra dopo che trenta elefantini dello Zimbabwe sono stati spediti in Cina per vivere una vita in cattività. Sono state le stesse autorità del Paese a inviare tutti questi cuccioli in tempi rapidi. Una corsa contro il tempo perché dal 26 novembre scatterà il divieto di esportazione. Gli attivisti per la fauna selvatica hanno dichiarato di essere «oltraggiati e col cuore spezzato», come riporta l'Independent. 

Gli esperti di protezione degli animali della Humane Society International (HSI) hanno affermato che i cuccioli di elefante erano già stati tenuti prigionieri per quasi un anno nel Parco Nazionale di Hwange. Secondo l'organizzazione, gli elefanti sono stati portati via con camion dell'esercito.

Il tutto nonostante diverse organizzazioni benefiche e organizzazioni di animali, tra cui la Zimbabwe National Society for the Prevention of Cruelty to Animals, avessero presentato petizioni per fermare la spedizione negli zoo cinesi. 
Lo Zimbabwe ha esportato 108 giovani elefanti dal 2012. Il divieto di esportazione entrerà in vigore il 26 novembre per cui le autorità hanno affrettato le operazioni. 
La biologa degli elefanti Audrey Delsink, direttore della fauna selvatica della Humane Society International Africa, ha dichiarato: «Oggi ci sentiamo indignati e dispiaciuti per questi poveri elefantini».

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Al Baghdadi ucciso in un raid. Trump: «È morto piangendo come un cane e un codardo. Ora il mondo è più sicuro»

28 Ottobre 2019, 08:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Al Baghdadi ucciso in un raid. Trump: «È morto piangendo come un cane e un codardo. Ora il mondo è più sicuro»

Abu Bakr al Baghdadi è morto. Il leader dell'Isis è stato ucciso nel corso di un raid americano in Siria durato circa due ore. Lo annuncia il presidente Usa Donald Trump dalla Diplomatic Reception Room della Casa Bianca. Abu Bakr al Baghdadi si è fatto saltare in aria con un giubbotto esplosivo, ma i risultati dei test hanno confermato che il corpo è il suo. Il leader dell'Isis è stato colto dal raid mentre era con alcuni familiari. Due delle mogli sarebbero rimaste uccise probabilmente travolte dall'esplosione. Le «analisi biometriche» hanno confermato che la vittima del raid americano nel nord ovest della Siria è il leader dell' Isis Abu Bakr Al Baghdadi. Il leader dell'Isis Abu Bakr al-Baghdadi «era un uomo malato e depravato, violento ed è morto come un codardo, come un cane, correndo e piangendo». Lo afferma Donald Trump aggiungendo che «ora il mondo è un posto più sicuro»«Gli uomini delle forze speciali Usa hanno compiuto un audace e pericoloso raid notturno nella Siria nordoccidentale e portato a termine la loro missione in modo grandioso. Il personale Usa è stato incredibile». Sono state le parole del presidente Usa Donald Trump nell'annunciare la morte del leader dell'Isis, Abu Bakr al Baghdadi. «Ho guardato la maggior parte dell'operazione -ha aggiunto Trump - non abbiamo perso nessuno nell'operazione. Mentre un gran numero di combattenti di al Baghdadi e compagni sono stati uccisi con lui». Al Baghdadi «è morto dopo essere fuggito in un tunnel senza uscita, piagnucolando e urlando mentre fuggiva». Così Donald Trump ha ricostruito le fasi del raid nel quale è rimasto ucciso il leader dell'Isis. Abu Bakr al Baghdadi, sottolineando: è morto «da vigliacco». Il compound nel quale si nascondeva il leader dell'Isis, ha riferito ancora Trump, «è stato ripulito, con persone che si arrendevano o venivano colpite e uccise». Nell'operazione «11 bambini sono stati portati fuori dalla casa e sono illesi. Gli unici rimasti erano al Baghdadi e tre dei suoi figli che aveva trascinato con sé. Erano destinati a morte sicura». Il leader dell'Isis, ha proseguito Trump, «ha raggiunto la fine del tunnel, mentre i nostri cani lo inseguivano. Ha azionato il suo giubbotto (esplosivo), uccidendo se stesso e i suoi tre figli. Il suo corpo è rimasto mutilato nell'esplosione» TEST DEL DNA Il dna e biometrici hanno verificato la morte del leader dell' Isis al Baghdadi. Lo riferisce la Cnn citando un funzionario del dipartimento della Difesa Usa secondo il quale al-Baghdadi si sarebbe fatto esplodere utilizzando un giubbotto carico di esplosivo per non farsi catturare, nel corso di un raid americano nella Siria nord-occidentale. Sempre le stesse fonti riferiscono che il nascondiglio del leader dell' Isis sarebbe stato localizzato grazie all'aiuto della Cia. 

LEGGO


 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Nella notte scossa di terremoto di magnitudo 3.4 nel Catanese, nessun danno

26 Ottobre 2019, 08:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Terremoto scossa Catanese

Scossa di terremoto nella notte con epicentro a Milo, nel Catanese. La scossa, registrata dall'Ingv alle 3.17, ha avuto una magnitudo di 3,4 gradi, e una profondità di 5 chilometri. Al momento non si hanno notizie di danni a persone o cose. AGI

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Raccoglie 150mila euro di fondi per il figlio malato e li spende con le prostitute. Il bimbo muore a 2 anni

25 Ottobre 2019, 08:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Raccoglie 150mila euro di fondi per il figlio malato e li spende con le prostitute. Il bimbo muore a 2 anni

Prende i 150mila euro donati per il figlio malato e li spende per divertirsi in un festino hard: e il bambino muore a 2 anni. Una storia choc che viene dal Brasile, dove il piccolo Joao Miguel Alves, che soffriva di atrofia muscolare spinale, ha perso la sua battaglia ed è morto lo scorso 17 ottobre: suo padre, il 37enne Mateus Henrique Leroy Alves, è stato arrestato. Dopo che al bimbo era stata diagnosticata la malattia, Mateus e sua moglie Karine Rodrigues avevano lanciato una campagna di raccolta fondi per il piccolo Joao: una dose del farmaco somministrato costava infatti oltre 80mila euro e il governo aveva accettato di pagare solo i primi tre trattamenti. I soldi raccolti erano tanti, ben 230mila euro, dopo una lunga maratona di beneficenza. Le cure a Joao sono iniziate l’anno scorso ad agosto: i soldi raccolti erano in quattro conti bancari. Ma nello scorso maggio il 37enne avrebbe iniziato a prelevare grosse somme di denaro: quando la moglie se n’è accorta, e dopo che Mateus ha abbandonato lei e il bambino per trasferirsi in un hotel, lo ha denunciato. L’uomo avrebbe passato diverse settimane proprio nell’hotel in compagnia di prostitute, spendendo quasi 150mila euro in vestiti, orologi, alcol e droghe: quando è stato arrestato però, ha affermato di essere stato vittima di estorsioni da parte della criminalità. Solo le indagini potranno stabilire qual è la verità, se l’uomo è davvero una vittima o se, magari in preda alla disperazione per il figlio malato, ha scelto di lasciarsi andare alla perdizione.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Naufragio Lampedusa: Msf,strazio parenti Ragazza ivoriana crolla vedendo la felpa del compagno annegato

24 Ottobre 2019, 08:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 © ANSA

Corpi straziati, dolore e angoscia nel rivedere chi non ce l'ha fatta". Così Dario Terenzi, psicologo di Medici senza frontiere, nel team che ha assistito da sabato scorso i 13 superstiti - 6 donne ivoriane e 7 tunisini - dell'ultimo naufragio di Lampedusa, supportandoli durante il riconoscimento dei corpi di familiari e amici.
    "La fase del riconoscimento dei corpi, durata circa 3 ore - spiega Terenzi - è stato un momento di dolore e angoscia. Tutti erano tesissimi e alcuni tremavano al terrore di rivedere i corpi dei compagni di viaggio. I corpi dei naufraghi sono straziati". Una ragazza ivoriana che ha riconosciuto il compagno perso in mare dalla felpa che indossava quel giorno. "Era - fa sapere il medico - terrorizzata, ma ha voluto rivedere il suo compagno. È crollata un attimo dopo sciogliendosi e scomparendo dentro un lungo pianto di straziante dolore e disperazione".

ANSA

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