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news italia e dal mondo

TOSCANA NEWS LIVORNO Addio a Carlino, noto ristoratore e dirigente del rugby

3 Febbraio 2013, 12:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELLA CECERE

S’è spento sabato mattina all’ospedale. Per 42 anni ha gestito l’osteria Da Carlo in Venezia. Domenica alle 14.30 i funerali alla morgue dell’ospedale Servire e fare stare bene la clientela, realizzare pranzi e cene all’insegna del buon gusto e della spensieratezza: era questo lo scopo di Carlo Alberto Bertini. «Gestire un’osteria per lui era un’arte», ricorda il figlio. Ed è quello che il noto ristoratore della Venezia ha cercato di fare durante i 42 anni in cui ha gestito l’osteria “Da Carlo”, in viale Caprera. In pensione dal 2006, Carlo, detto Carlino, Bertini è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari all’età di 83 anni. S’è spento sabato mattina alle 6 in ospedale, dove era ricoverato per vari problemi di salute, tra cui cardiaci. Una vita dedicata al lavoro la sua, ma anche a una grande passione sportiva: quella per il rugby. E se da un lato lui, insieme alla moglie Nara Benvenuti, era riuscito a trasmettere ai figli la dedizione verso la cucina, dall’altro erano stati proprio i suoi ragazzi, a loro volta, a passargli l’amore per la palla ovale. Lo racconta il figlio Paolo: «Io ho giocato a rugby dal 1978 fino a 15 anni fa, e anche mio fratello e altri parenti hanno praticato questo sport. Mio padre, grazie a noi, si appassionò al mondo della palla ovale ed entrò nella dirigenza del Rugby Livorno, nella quale rimase per 25-30 anni». Nato e cresciuto a Riglione nel Pisano, Bertini nel 1964 si trasferì a Livorno con la moglie Nara, che è di Cascina. I coniugi si spostarono in città poiché uno zio di lei aveva un’osteria nella Venezia. Domenica alle 14.30 i funerale alla camera mortuaria dell’ospedale: un corteo verso i Lupi per la cremazione.

FONTE IL TIRRENO

03 FEBBRAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Arriva il wifi libero del Comune

3 Febbraio 2013, 12:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6465204.1359885312!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Tiscali si aggiudica la gara. Si potrà navigare senza fili alla Terrazza Mascagni, a Villa Fabbricotti, in piazza Attias, alla Rotonda di Ardenza, in Piazza Grande, al Mercato Centrale, in Piazza Saragat, in Piazza del Municipio, in Pia Tiscali si è aggiudicata la gara del Comune di Livorno per la fornitura e gestione di un sistema di connessione ad internet senza fili (WiFi) in nove aree della città. Il servizio sarà attivo prima dell’estate. Le aree, come si ricorderà, erano state individuate a seguito di indagine di gradimento fra i cittadini; indagine fatta on line sulla rete civica del Comune. I luoghi in cui si potrà navigare senza fili sono la Terrazza Mascagni, Villa Fabbricotti,piazza Attias, la Rotonda di Ardenza, Piazza Grande, il Mercato Centrale, Piazza Saragat,Piazza del Municipio, Piazza Cavour. La gara, che si è chiusa il 1 febbraio, si è svolta esclusivamente per via “telematica”, sulla base dei requisiti indicati nel bando i cui contenuti sono compresi nel progetto comunale “LivornoNet” . Due le offerte arrivate: quella che ha vinto prevede di coprire tutte le 9 aree indicate nel bando, per l’importo di 32499,99 euro oltre Iva. È prevista la navigazione libera per 2 ore giornaliere previa autenticazione (con modalità di accesso specifiche per italiani e per stranieri), registrandosi tramite un Captive Portal. Non è necessaria invece alcun procedura di registrazione per accedere a una serie di siti web indicati dall’Amministrazione contenenti informazioni e servizi di pubblica utilità. L’appalto avrà la durata di 2 anni dalla stipula del contratto. L’impianto verrà realizzato da Tiscali attraverso l’installazione di access point nelle aree indicate dal Comune. Tutti gli apparati (sia nella loro componente hardware che software, cavi, cavidotti, condotte, tese e armadi) installati sul territorio del Comune di Livorno diverranno immediatamente, subito dopo il collaudo, di proprietà esclusiva dell’Amministrazione Comunale). Il sistema di accesso WiFi consentirà agli utenti la navigazione con qualunque dispositivo: Personal Computer portatile, laptop, netbook, palmare e telefono cellulare. La ditta assicurerà un servizio di call center attivo 24 ore su 24. Come spiega l’assessore al Lavoro e semplificazione del Comune di Livorno Darya Majidi, “le nuove “isole WiFi” si aggiungono a quelle che già esistono a Palazzo Civico e nelle biblioteche. Il WiFi oggi è infatti presente all’Emeroteca di via del Toro, alla Biblioteca Labronica, nella Sala del Consiglio comunale, al Sualp e all’ufficio Anagrafe”. “Con i progetti “Innovare Livorno” e con “LivornoNet” il Comune già da tempo era intenzionato ad ampliare il servizio – chiarisce l’assessore – ma non ci era stato possibile andare oltre le strutture comunali, sia per problemi finanziari, sia per problemi di interpretazione normativa. Infine abbiamo potuto mettere a punto una gara grazie alla quale abbiamo trovato finalmente un soggetto che allestirà e gestirà il servizio per un lungo periodo, ampliando le possibilità di “navigazione per cittadini e turisti”. “Siamo certi – afferma l’assessore Majidi - che i livornesi useranno volentieri le postazioni WiFi libere per collegarsi dai dispositivi mobili senza barriere. La connessione a Internet è fondamentale nella vita di oggi, necessaria alla stregua delle utenze telefoniche. Fra l’altro – sottolinea - è importante che le zone dove si attiverà il WiFI siano state scelte attraverso un percorso partecipativo: vuol dire che il servizio funzionerà nei luoghi realmente frequentati dalla gente e in particolare dai giovani. “Si tratta - conclude l’assessore Majidi - di un nuovo tassello del nostro progetto “Innovare Livorno”. Anche il WiFi contribuirà ad abbattere il digital divider e fra l’altro consentirà ancora di più a tutti, cittadini e imprese, di interagire con la Pubblica Amministrazione, accedendo ai numerosi servizi on line che da tempo il Comune di Livorno ha attivato”.

FONTE IL TIRRENO

03 FEBBRAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS Stalking: perseguita ex, arrestato

3 Febbraio 2013, 12:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2011/2/15/edbca365b2a514ea11e1628773b5df79.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Bloccato dai cc mentre tentava di entrare in casa della donna SANTERAMO IN COLLE (BARI), 3 FEB - Da mesi un giovane di 25 anni perseguitava una donna di 33 con la quale aveva avuto una relazione, molestandola e rendendole la vita impossibile nel tentativo di riallacciare il rapporto. La donna aveva gia' denunciato piu' volte il giovane che ieri e' stato arrestato dai carabinieri mentre tentava con la forza di entrare in casa della ex compagna a Santeramo. E' accusato di atti persecutori, ingiurie, percosse e minacce ed è stato collocato agli arresti domiciliari.

FONTE ANSA

03 FEBBRAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Bed and breakfast, abusivo uno su due

3 Febbraio 2013, 11:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/02/vigili--180x140.jpg?v=20130202170410

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La polizia municipale intensifica i controlli Sono state multate già dodici strutture Controlli dei vigili urbani BARI - I controlli della polizia municipale sui bed and breakfast baresi sono partiti e proseguiranno nelle prossime settimane. Venti le strutture controllate, di queste undici sono state multate perché non avevano osservato il periodo di chiusura dell’attività mentre un’altra era completamente abusiva. L’allarme di Federalberghi, che ieri ha incontrato il sindaco Michele Emiliano, ha trovato conferma nelle operazioni compiute dalla polizia municipale. L’associazione di categoria ha denunciato la presenza di bed and breakfast non regolari: a Bari ce ne sono 66 contro 22 alberghi. «La situazione degli hotel in città è allarmante - spiega Francesco Caizzi, presidente di Federalberghi Bari - ci sono strutture che hanno avviato procedure di mobilità o che sono a rischio chiusura, perché la concorrenza dei bed and breakfast è troppo forte e non fa altro che abbassare la qualità del servizio. Ci sono infatti bed and breakfast in regola, ma tanti altri che non garantiscono il minimo della sicurezza». Il comandante della polizia municipale, Stefano Donati, assicura la massima attenzione da parte dei vigili. «I primi controlli li abbiamo effettuati - spiega Donati - e proseguiremo anche nelle prossime settimane, per poter monitorare l’intero territorio. Già dalle prime verifiche abbiamo riscontrato numerose irregolarità: basti pensare che la metà delle strutture controllate erano irregolari, nel senso che ad esempio erano aperte tutto l’anno, senza osservare il periodo di chiusura, o addirittura non avevano alcun tipo di autorizzazione». Ieri Caizzi ha incontrato il sindaco Michele Emiliano e l’assessore al Marketing territoriale, Gianluca Paparesta. «Ho illustrato - prosegue - il calo di turisti che si sta registrando in città e la necessità di intervenire al più presto per rilanciare il settore». Il sindaco si è messo a disposizione per programmare un piano di promozione del turismo in città. «Due sono i punti sui quali, secondo me, dobbiamo lavorare - prosegue Caizzi - la Fiera del Levante e quindi un turismo di tipo congressuale, e Bari Vecchia e San Nicola, un turismo di tipo religioso». La Federalberghi propone quindi di redigere un piano del marketing del turismo, per poter attrarre migliaia di persone in città. «Ma c’è bisogno della collaborazione di Comune e Regione - conclude Caizzi - per poter mettere in pratica i progetti e predisporre davvero una città accogliente». «Dobbiamo comprendere - aggiunge Paparesta - le possibilità di sviluppo dei flussi turistici in città, anche in vista di importanti eventi come l’Expo 2015 e la candidatura di Bari come città della Cultura. Sicuramente il nostro punto di forza è San Nicola e per questo svilupperemo un piano ancora più forte per promuovere la nostra città». In progetto anche una maggiore collaborazione tra enti pubblici e albergatori, in maniera tale da condividere e pubblicizzare i diversi percorsi di promozione. «Il problema - conclude Paparesta - sono le risorse. Non abbiamo molti fondi a disposizione, ma faremo il possibile per utilizzare quel poco che abbiamo per operazioni di marketing territoriale»

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

03 FEBBRAIO 2013

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SEZ.SICILIA NEWS LADRO NON RIESCE A DERUBARE IL BAR,

3 Febbraio 2013, 11:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SIRACUSA- Oltre il danno anche la beffa, o meglio oltre l'arresto anche l'ironia. La polizia di stato ha diffuso in rete un video di un ladro piuttosto sfortunato o forse inesperto. Il goffo Lupin ha sfondato la porta di un bar di Siracusa con la sua macchina. Poi l'ha parcheggiata ed è entrato nel tentativo di svaligiare le macchinette mangiasoldi.
Ma i piani non sono andato come sperato: l'uomo non è riuscito ad aprire le macchinette, ha provato ad arraffare altra merce, ma di scarso valore e ha perso l'automobile finita in strada contro il guard rail perchè aveva dimenticato di tirare il freno a mano.
Il ladro è stato facilmente identificato e arrestato e il video delle sue imprese messo in rete con tanto di ironica colonna sonora. 

03.02.2012

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TORINO, FIDANZATI ACCOLTELLATI DALL'EX DI LEI SESSANTENNE

3 Febbraio 2013, 10:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA TORINO - Ancora un caso in cui la gelosia si trasforma in tragedia e l'amore in morte. Un uomo di nazionalità peruviana e la sua compagna italiana sono stati accoltellati questa sera in strada nei pressi di un locale alla periferia nord-occidentale di Torino dall'ex fidanzato di lei. Il responsabile dell'aggressione, anche lui italiano, è stato arrestato dai carabinieri. Secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, il più grave sarebbe l'uomo, raggiunto da fendenti nella zona del cuore. Entrambi sono stati trasportati all'ospedale Maria Vittoria dalle ambulanze del 118. L'autore dell'aggressione e' Paolo Milano, che compira' 60 anni il prossimo sabato. E' accusato di tentato omicidio, lesioni personali dolose e porto abusivo di arma. Il peruviano ferito e' invece Albino D.L.C.G., 33 anni, che ha riportato uno pneumotorace con rischio di emorragia interna. E' stato raggiunto da quattro fendenti di cui quello piu' profondo lo ha ferito alla parte sinistra del torace ledendo un polmone. E' stato dichiarato in prognosi riservata dai medici dell'ospedale. Non ha mai perso conoscenza. La sua fidanzata, Caterina R., 46 anni, invece, e' rimasta ferita lievemente a una mano, probabilmente nel tentativo di difenderlo.

Domenica 03 Febbraio 2013

LEGGO.IT

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News Italia e dal Mondo :Mendicante di giorno, lucciola di notte Liberata romena ridotta in schiavitù

3 Febbraio 2013, 10:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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BELLISSIMOInserito da :Sotgia Marcella.I carabinieri hanno scoperto la drammatica storia di una 31enne, vittima di una coppia di connazionali

MILANO - Di giorno la vestivano di stracci e la mandavano a mendicare. Di sera le facevano infilare una minigonna e via, a prostituirsi in strada. Era una schiava a tutti gli effetti la 31enne romena che i carabinieri hanno liberato venerdì pomeriggio in via Cavallotti a Monza. La donna camminava al fianco della propria sfruttatrice, una connazionale di 30 anni. Alla vista dei carabinieri, che si trovavano in quella zona per un normale servizio di controllo, le due hanno provato ad allontanarsi, ma sono state bloccate e trasportate in caserma per gli accertamenti. Qui la giovane, nonostante la presenza della sfruttatrice, ha avuto il coraggio di confessare finalmente la sua storia. FINTA AMICA - Arrivata in Italia nel giugno scorso senza conoscere nessuno, la 31enne aveva iniziato a frequentare la comunità romena di Monza. La sfruttatrice, con la complicità di un connazionale di 31 anni, si era avvicinata a lei fingendo di volerla aiutare. Prima le ha sottratto il passaporto, poi l'ha ridotta in schiavitù, in cambio di vitto e alloggio, in un appartamento in zona Taccona. I GUADAGNI - La vittima veniva costretta tutte le mattine a indossare gli abiti da mendicante e a chiedere le elemosina davanti ai centri commerciali monzesi. Le sera, invece, era obbligata a prostituirsi nella zona del tiro a segno. Sette giorni su sette, senza sosta, consegnava tutti i suoi guadagni agli sfruttatori. Secondo i calcoli dei carabinieri, con le elemosine la ragazza riusciva a raccogliere soltanto una manciata di euro ogni mattina. Con la prostituzione, invece, guadagnava in media 300 euro a notte. PENTOLINO ROVENTE - Quelle poche volte che aveva provato a disobbedire, era stata picchiata e minacciata. Sulla schiena porta ancora i segni di un pentolino rovente, con il quale i due l’avrebbero ustionata un giorno in cui si era rifiutata di uscire di casa. I due sono stati sottoposti a fermo per riduzione in schiavitù, lesioni e sfruttamento della prostituzione.

3-febbraio-2013 .

Fonte :Corriere Della Sera

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News Italia e dal Mondo :Rissa alla stazione tra disperati quarantenne ucciso a colpi di spranga: fermati due operai romeni

2 Febbraio 2013, 13:54pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella .GENOVA - Un uomo è stato ucciso in una rissa avvenuta davanti alla stazione ferroviaria di Genova Brignole. Secondo quanto ricostruito, si tratterebbe di un lite tra alcuni clochard di origine romena e nordafricana. La vittima sarebbe stata uccisa a colpi di spranga. I responsabili del delitto sono stati arrestati. L'uomo ucciso sarebbe un trentenne nordafricano. Il corpo però non è stato ancora ufficialmente identificato. L'omicidio sarebbe avvenuto davanti a un chiosco nei pressi della stazione ferroviaria di Brignole. Gli arrestati sono due romeni, trovati dai militari del nucleo radiomobile poco distante dal punto in cui sono avvenuti i fatti. Uno di loro aveva ancora la spranga in mano con la quale avrebbe colpito l'uomo. La lite sarebbe avvenuta per futili motivi anche se accertamenti sono ancora in corso. La salma è stata trasferita all'istituto di medicina legale a disposizione del magistrato. La vittima è morta una volta giunta al pronto soccorso dell'ospedale San Martino. L'aggressione e avvenuta intorno alle 3. La vittima, un marocchino di 40 anni, non aveva i documenti ed è stato identificato tramite le impronte digitali. I carabinieri sono intervenuti su segnalazione di alcuni passanti. La spranga di ferro trovata in mano ad un fermato era sporca di sangue, mentre l'altro aveva una ferita alla testa: è stato medicato al pronto soccorso del Galliera. I due stranieri che hanno detto di lavorare come operai hanno 34 e 29 anni sono stati fermati per omicidio volontario in concorso. Sul luogo dell'omicidio una mano pietosa ha già deposto un mazzo di fiori con un messaggio: «Ciao uomo nero sarai sempre con noi».

Sabato 02 Febbraio 2013 - 11:31.

Fonte Il Messaggero

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News Italia e dal Mondo : Due evasi dal carcere di Parma: si sono calati con le lenzuola

2 Febbraio 2013, 13:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella .PARMA - Due detenuti sono evasi in mattinata dal carcere di Brula, a Parma e lo hanno fatto nel più tradizionale dei modi: hanno segato le sbarre e si sono calati con le lenzuola. A riferirlo è il sindacato degli agenti penitenziari Sappe; la polizia penitenziaria e le altre forze di polizia li stanno cercando. Evasi con le lenzuola. I due evasi hanno segato le sbarre della cella e si sono calati con lenzuola. Si tratta di due albanesi, di circa una trentina d'anni. I due sarebbero poi riusciti a raggiungere l'esterno della struttura penitenziaria. Potrebbero risalire invece alla serata di ieri, secondo informazioni ancora da confermare, i colloqui avuti dai due evasi con i familiari. Polemiche. «Non si conoscono le modalità dell'evasione - commenta, rendendo noto l'episodio, il segretario generale aggiunto del Sappe, Giovanni Battista Durante - ma sicuramente la scarsa attenzione che negli ultimi tempi si pone alla sicurezza delle carceri determina episodi di questo tipo». Il Sappe sottolinea «la continua riduzione del personale di polizia penitenziaria: al momento mancano 7.500 unità a livello nazionale (650 solo in Emilia-Romagna), nei prossimi due anni ne perderemo altre 2.000 a causa dei tagli alla spesa pubblica, considerato che potremo assumere solo il 35% circa di coloro che andranno in pensione». E, aggiunge Durante, anche «l'eccessivo sovraffollamento e la tendenza ad allentare le maglie della sicurezza fanno in modo che il carcere diventi sempre meno sicuro».

Sabato 02 Febbraio 2013 - 11:19.

Fonte :Il Messaggero

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News dall Italia e dal Mondo :Mps, Maroni attacca Napolitano: copre scandalo per aiutare Pd

2 Febbraio 2013, 13:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia MarcellaMILANO - «Conosco e stimo Napolitano, non voglio pensare questo, ma la brutta impressione è che sia sceso in campo per coprire lo scandalo Mps e attenuare i riflessi negativi che sta avendo sulle sorti elettorali del Pd». Il duro attacco al Capo dello Stato arriva dal segretario della Lega Roberto Maroni. L'attacco. Maroni, parlando con i giornalisti a Milano, ha voluto commentare l'intervento del capo dello Stato «che chiede ai giornalisti di non parlare dello scandalo» del Monte dei Paschi, a margine di una iniziativa elettorale come candidato governatore della Lombardia. «Non voglio pensare - ha detto il leader della Lega a proposito di Napolitano - che sia intervenuto per censura, però è singolare che il presidente della Repubblica si svegli adesso mentre in passato non ha mai detto una parola sulle violazioni del segreto istruttorio o del segreto delle indagini, cosa che lui richiama adesso». Bersani. Pier Luigi Bersani, di contro, sottoscrive la parole di Napolitano: «Voglio sottolineare le parole del capo dello Stato. I magistrati devono devono fare il loro delicato lavoro serenamente e deve esserci rapporto sereno tra magistratura e informazione», ha detto il segretario del Pd a Studio Aperto. Sugli istituti di credito «abbiamo sempre detto che il peso delle fondazioni non può essere predominante» e «bisogna rivedere anche altro» ma io dico «sbrano» perché alla fine «emergeranno tre titoli: il falso in bilancio che non c'è più; il meccanismo dei derivati lasciato troppo correre e lo scudo fiscale che ha consentito rigiri anche di cose poco pulite. Queste cose hanno un nome e un cognome e io non accetterò un polverone da parte di chi le ha messe», ha aggiunto.

Sabato 02 Febbraio 2013 - 13:18

Fonte :Il Messaggero

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