Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO TREVISO Uccise il padre a coltellate ma non vuole restare in cella con chi assassinò la moglie

4 Febbraio 2013, 14:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130204_20130118_3118.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Bruno Magri, reoconfesso del delitto del genitore, ha chiesto di essere trasferito: con lui notte e giorno c'è Renzo Dekleva TREVISO - Bruno Magri non vuole stare in carcere con Renzo Dekleva. Lo ha scritto nero su bianco il legale dello studente, l'avvocato Umberto Pauro, in un'istanza che è stata già depositata presso il tribunale del Riesame di Venezia in cui si sottolinea come il giovane non voglia più avere come compagno di cella l'informatore farmaceutico di Marcon accusato di aver ucciso la moglie Lucia Manca, bancaria all'Antonveneta di Preganziol, e di essersi sbarazzato del cadavere nascondendolo sotto un ponte a Cogollo del Cengio, nel vicentino, dove venne trovato tre mesi dopo la scomparsa della donna (la prima udienza del processo con rito abbreviato si celebrerà il prossimo 13 marzo). Nell'istanza di riesame il 21enne reoconfesso dell'omicidio del padre Roberto, ucciso a coltellate il 17 gennaio scorso nel loro appartamento di via Ghirada al civico 1, chiede che venga modificata la misura di custodia cautelare in attesa di giudizio e, nel caso la richiesta venisse rigettata, almeno di venire trasferito per non rimanere giorno e notte a stretto contatto con Renzo Dekleva. Una vicinanza che, oltre all'avvocato Pauro, anche i familiari di Bruno Magri ritengono poco adeguata. La data dell'udienza di fronte ai giudici del tribunale della Libertà non è ancora stata fissata (con ogni probabilità slitterà alla prossima settimana), ma secondo la difesa ci sarebbe il margine perchè il ragazzo venga scarcerato in attesa che si celebri il processo: per il momento l'accusa a carico dello studente rimane quella di omicidio volontario con l'aggravante del vincolo familiare. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Valeria Sanzari intanto continuano, e non è escluso che l'imputazione a carico del 21enne possa aggravarsi, se venisse contestata anche la premeditazione, o alleggerirsi, qualora si verifichino i presupposti (ipotesi molto improbabile) per contestare il più lieve reato di eccesso colposo di legittima difesa. A giocare contro quest'ultima ipotesi c'è il fatto che Roberto Magri, oltre a essere stato colpito da una decina di fendenti, sia stato aggredito in due momenti diversi. Circostanza che getta ombre sul fatto che possa essersi trattato di un raptus.

FONTE IL GAZZETTINO

04 FEBBRAIO 2013

Commenta il post