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news italia e dal mondo

CIOCIARIA NEWS CASSINO Il San Raffaele tornerá a pagare gli stipendi ai dipendenti, la notizia rasserena gli animi

1 Febbraio 2013, 11:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dal 7 febbraio il San Raffaele di Cassino comincerà a pagare gli stipendi arretrati ai dipendenti. É quanto emerso in un incontro ieri sera a Roma tra l’azienda, in commissario ad Acta, rappresentanti del ministero della Salute, e delle organizzazioni sindacali. Quanto stabilito ieri sera ha permesso all’azienda di comunicare, questa mattina, che dal sette comincerá a pagare gli arretrati e la notizia, comunicata questa mattina in una assemblea dei lavoratori, ha rasserenato gli animi che già si stavano scaldando. Circa un mese fa la loro protesta ha bloccato le vie d’accesso della città e alcuni di loro sono arrivati a salire sul tetto della struttura e rimanervi giorno e notte nonostante le temperature rigide di dicembre.

Ermanno Amedei IL PUNTO A MEZZOGIORNO

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News Italia e dal Mondo :Terremoto in Garfagnana: panico per un tweet «Prendete le vostre cose e uscite di casa»

1 Febbraio 2013, 11:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella Un cinguettio e si scatena il panico. Sono le 10:19 di sera quando il Comune di Castelnuovo Garfagnana scrive sul suo profilo Twitter: «A seguito della comunicazione pervenuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri si consiglia di uscire di casa e rimanere all'aperto». È un attimo e tra la popolazione della zona colpita dal terremoto si scatena la paura. Il tam tam passa dai social network, e rimbalza via sms, di porta in porta. Perché tanta è la paura dopo l'ultima scossa nella notte tra mercoledì e giovedì e dopo il sisma di magnitudo 4.8 del 25 gennaio che ha colpito tutto il centro Nord.

01.02.2013

Fonte :Corriere della sera

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News dall Italia e dal Mondo :A dicembre ancora disoccupazione record

1 Febbraio 2013, 11:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Inserito da :Sotgia Marcella Ancora dati negativi sul fronte dell'occupazione. Il tasso di disoccupazione (che ricordiamo è dato dal rapporto tra le persone in cerca di lavoro e la forza lavoro complessiva) a dicembre è all'11,2%, in rialzo di 0,1 punti percentuali su novembre e di 1,8 punti su base annua. Lo rileva l'Istat (che ha reso noti i dati destagionalizzati e provvisori). Il tasso resta ai massimi da gennaio 2004, inizio delle serie mensili, e dal primo trimestre '99, guardando a quelle trimestrali. NUMERI - A dicembre 2012 in termini assoluti il numero di disoccupati risulta pari a 2 milioni 875 mila, in lieve aumento (+4 mila) rispetto a novembre. Su base annua il numero complessivo dei disoccupati cresce quindi del 19,7%, ovvero di 474 mila unità. Il calo dell'occupazione riguarda sia gli uomini sia le donne. Il tasso di occupazione, pari al 56,4%, diminuisce quindi di 0,2 punti percentuali nel confronto congiunturale con novembre e di 0,6 punti rispetto a dodici mesi prima. GIOVANI - Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a dicembre è pari invece al 36,6%. Il tasso è in calo di 0,2 punti percentuali su novembre, ma aumenta di 4,9 punti su base annua. I 15-24enni in cerca di lavoro sono in tutto 606 mila.Fonte :Corriere della sera

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PUGLIA CALABRIA BARI NEWS «Rivelandosi ha umanizzato il potere»

1 Febbraio 2013, 11:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/01/bellino--180x140.JPG?v=20130201094711

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Francesco Bellino, docente di bioetica, sulla scelta dell’assessore di parlare del cancro BARI - «Il fatto che Guglielmo Minervini abbia rivelato il suo stato di salute rivela due aspetti della vita pubblica: che la politica si è umanizzata e il potere si è desacralizzato». Sono parole di Francesco Bellino, docente di Bioetica e Filosofia morale all’università di Bari. Professore, come giudica la scelta di Minervini di rendere pubblica la sua malattia? «Una decisione lodevole, dimostra che la politica ha assunto una fisionomia più umana, capace di disvelare la fragilità degli uomini. Ma c’è anche un altro aspetto che vorrei sottolineare». Dica pure. «Machiavelli sosteneva che chi governa non deve mai svelare gli "arcana imperii", i segreti dello Stato. Buona parte del potere, fin qui, si è retto sull’azione del nascondere. Grazie al ruolo della stampa e dei media, questi misteri sono via via caduti. E oggi assistiamo alla desacralizzazione del potere». Spieghi meglio. «Pensiamo per un momento alla formidabile opera di disvelamento della diplomazia avvenuta con il caso di Julian Assange, il giornalista che ha pubblicato sul web una quantità enorme di documenti riservati. E non basta: il potere viene desacralizzato anche quando cade il velo sui misfatti, sulle magagne, sulle ruberie». Come inquadra il caso di Minervini? «È davvero inusuale che un politico dica ho il cancro e mi sto curando. Forse rappresenta un primato storico. Ebbene anch’esso si inquadra in una forma di desacralizzazione del potere. La politica diventa fragile, assume un volto umano. È l’umanizzazione della politica». Come giudica il fatto che, nel momento di maggior debolezza fisica, Minervini avverta il bisogno di condurre una battaglia politica ancora più vigorosa? «Le ragioni della vita sono più forti della vita stessa. Diversamente, dovremmo misurarci solo con una visione biologica della nostra esistenza. Ognuno di noi vorrebbe dimostrare che c’è qualcosa di più grande che ci trascende. Vale per la scienza, l’arte, la politica. Ma non solo per loro naturalmente. L’artista che fa? Realizza un’opera che rimarrà anche quando egli non ci sarà più. E quando un soggetto è fragile - come lo è Minervini - chiede di attestare la presenza di qualcosa che superi e trascenda la propria fragilità. È l’immortalità in senso laico». Minervini, tuttavia, è intriso anche di sentimento religioso. «Sono d’accordo. Mi sembra di vedere in lui la matrice di don Tonino Bello, di cui è stato allievo. Don Tonino era molto malato quando decise di andare a parlare di pace a Sarajevo dilaniata dalla guerra». Perché le parole di Minervini hanno avuto una grande eco su Facebook? «Facebook sembra il confessionale dei tempi moderni. Un confessionale cui si comunicano le nostre fragilità. Anche qui colgo un cambiamento: cessa la comunicazione banale e cresce la comunicazone significativa. Si parla delle proprie fragilità, e quando lo si fa, la comunicazione non ha più orpelli, diventa intima e profonda».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

01 FEBBRAIO 2013

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SEZ.EVENTI CARNEVALE A POSITANO IL 9 FEBBRAIO LA SFILATA DEI CARRI

1 Febbraio 2013, 11:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

locandina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sabato 09 febbraio - ore 15.00 – partenza dalla Chiesa Nuova “Gran Sfilata dei Carri di Carnevale“ arrivo in spiaggia dove la festa continuerà in serata con musica, balli e giochi a cura del Forum dei Giovani di Positano Domenica 10 febbraio - Montepertuso – ore 15.30 alle ore 17.30 “animazione per i più piccoli” Ore 18.30 spettacolo tradizionale “La Zeza” A seguire la musica di Nello Buongiorno a cura dell’Associazione Montepertuso Domenica 10 febbraio – auditorium scuole medie – ore 20.00 carnevale con i balli latino-americani a cura dell’associazione “Amici del Ballo” Martedì 12 febbraio – ore 15.00 partenza dalla Chiesa Nuova “La Sfilata dei piccoli in maschera” arrivo presso l’Auditorium delle scuole medie dove ci attenderanno Phineas e Ferb per la festa di carnevale con tante sorprese! A cura del Forum dei Giovani di Positano.

FONTE POSITANONEWS

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Attentato, Vantaggiato non è in aula Il suo legale:«Sta poco bene»

31 Gennaio 2013, 12:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Il luogo dell'attentato

 

 

 

 

 

 

 

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una delle studentesse ferite:«È solo una strategia» Terza udienza davanti alla corte di Assise di Brindisi LECCE - Come annunciato dal suo legale, a causa delle cattive condizioni di salute non è oggi nell'aula della Corte d'assise di Brindisi, nella terza udienza a suo carico, Giovanni Vantaggiato, l'imprenditore 69enne imputato dell'attentato del 19 maggio 2012 davanti alla scuola Morvillo Falcone in cui morì la studentessa sedicenne Melissa Bassi e rimasero ferite altre nove persone. Nell'udienza di oggi sarà ascoltata una ventina di testi fra i 69 citati dall'accusa, per lo più dipendenti della ditta di smaltimento dei rifiuti e collaboratori scolastici della scuola. Sarà sentito, tra gli altri, uno dei testimoni chiave, Gianluca Altavilla, che nella notte tra il 18 e 19 maggio rincasava e disse di aver visto un uomo che trascinava un cassonetto nei pressi della scuola, e alcune delle studentesse ferite. «Anche questa è tutta una strategia». È il commento di Selena Greco, una delle ragazze ferite presenti in aula, riferendosi all'assenza di Vantaggiato. Sulla visita ieri a Brindisi del ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, la giovane ha detto che «ci ha dato coraggio, ci ha invitato ad andare avanti,a continuare a frequentare la scuola e diplomarci, per un futuro migliore». «Noi ci saremo sempre, fino alla fine - ha concluso parlando vicino ad un'altra ferita, Azzurra Camarda, che dovrebbe deporre oggi -; anche se lui non ci sarà noi saremo qui. Sappiamo che la sua è tutta una finzione». IN AULA - «Melissa era accanto a me, pensavo a un incidente o a un sogno, ero a terra, piena di sangue. Poi mi hanno detto che c'era stata una bomba. Da quel momento non ricordo più nulla». Lo ha dichiarato Azzurra Camarda deponendo davanti alla corte d'Assise e riferendosi alla sua migliore amica, Melissa Bassi. Ad Azzurra il pm Guglielmo Cataldi, che sostiene l'accusa insieme al procuratore della Dda di Lecce, Cataldo Motta, ha chiesto di ricostruire gli attimi precedenti all'esplosione «Ero insieme a Melissa e Selena - ha detto Azzurra - è stata l'ultima volta che l'ho vista. Melissa era alla mia destra». Rispondendo poi alle domande del legale di parte civile, Raffaele Missere - assiste Cosimo Parato, prima vittima di Giovanni Vantaggiato che, stando alla confessione resa dopo l'arresto, tentò di ucciderlo il 28 febbraio 2008 con una bici-bomba a Torre Santa Susanna - Azzurra ha riferito di aver notato, due settimane prima della strage, un uomo seduto su una panchina nei pressi della scuola: «Lo abbiamo visto prima di entrare in classe. Era da solo e leggeva il giornale»

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Capolarato, via al processo a Lecce sette gli imprenditori alla sbarra

31 Gennaio 2013, 12:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Braccianti agricoli a Nardò

 

 

 

 

 

 

 

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prima volta che in Italia si arriva alla fase dibattimentale 16 in tutto gli imputati, contestata anche l'associazione

LECCE - Si è aperto, davanti alla Corte di Assise di Lecce, il processo a carico di sette imprenditori salentini e nove presunti complici africani, per lo sfruttamento dei braccianti nei campi di Nardò. È la prima volta in Italia che si arriva alla fase dibattimentale di un procedimento in cui viene contestato il reato di caporalato. Oltre al reato di caporalato la pubblica accusa, contesta ai 16 imputati l'associazione a delinquere, riduzione in schiavitù favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e permanenza in stato di irregolarità sul territorio nazionale, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, e estorsione. L'INCHIESTA - Le indagini, che nel maggio scorso portarono all'arresto di 22 persone nell'ambito dell'operazione Sabr furono condotte tra il 2009 e il 2011 dai carabinieri del Ros, che documentarono con filmati e intercettazioni le condizioni disumane di lavoro dei migranti nei campi. Successivamente la Dda contestò agli indagati il reato di riduzione in schiavitù, poi annullato dal Riesame e nuovamente contestato dalla procura all'atto della conclusione delle indagini preliminari. In aula sono presenti alcuni imputati e i quattro lavoratori che si sono già costituiti parte civile.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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CULTURA E SPETTACOLI 31 GENNAIO ULTIMO GIORNO DELLA MERLA A CURA DI MICHELE PAPPACODA

31 Gennaio 2013, 12:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BELLISSIMOA CURA DI MICHELE PAPPACODA  I tre giorni della merla sono quasi trascorsi questo è l'ultimo, quelli che – secondo un’antica tradizione diffusa in tutta Italia – dovrebbero essere i tre giorni più freddi dell’anno. Sempre secondo questa tradizione, se davvero in questi tre giorni fa freddo e nevica, poi la primavera sarà bella; se invece – come accade più raramente – sono miti e soleggiati, la primavera inizierà in ritardo e freddo e neve continueranno a spadroneggiare sull’Italia non solo a febbraio, ma anche a marzo e  aprile.
Le leggende intorno a questa tradizione sono tantissime nelle varie Regioni italiane, ma la principale è anche la più affascinante e suggestiva.
Era la fine del mese di gennaio e faceva un gran freddo, freddo come non si era mai sentito prima d’allora; tutto era coperto di neve, i prati, gli alberi, le case. I merli allora erano tutti bianchi, e quasi non si vedevano in mezzo a tutta quella neve. E la merla continuava a guardare in giro, di qua e di là, perché non sapeva dove andare a posarsi per il freddo che faceva. Finalmente vide un camino che fumava e disse al merlo suo compagno: “Guarda quel camino come fuma; entriamo a scaldarci”; e lui disse: “Va bene, entriamoci”. Insomma, i merli entrarono nel camino e ci rimasero tre giorni e tre notti. Passati i tre giorni la merla guardò fuori, vide che era spuntato nuovamente il sole e disse: “Usciamo”. Ma appena usciti si guardarono e la merla disse al merlo: “Ma guarda come sei diventato nero!”; “Eh, ma anche tu” – rispose il merlo. Da quel giorno tutti i merli furono neri“.

Secondo una versione più elaborata, la merla, stanca delle continue persecuzioni del freddo Gennaio, un anno decise di fare provviste sufficienti per un mese, e si rinchiuse nella sua tana per tutto il mese, che allora aveva solo 28 giorni. L’ultimo giorno del mese uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo. Gennaio si risentì talmente tanto che chiese in prestito tre giorni a Febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo, pioggia. La merla si rifugiò alla chetichella in un camino e lì restò al riparo per tre giorni. Quando la merla uscì, era sì salva, ma il suo bel piumaggio si era annerito a causa del fumo e così rimase per sempre con le piume nere.
Come in tutte le leggende, vi si nasconde un fondo di verità; infatti nel calendario romano il mese di gennaio aveva solo 29 giorni, che probabilmente con il passare degli anni si tramutarono in 31.

Quest’anno senza ombra di dubbio vivremo questi giorni della merla con un tiepido anticiclone, nonostante nebbie e foschie ai bassi strati, ma il vero freddo arriverà a febbraio: i giorni più freddi dell’anno, come scriviamo da giorni più volte sul nostro giornale, devono ancora arrivare…

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CIOCIARIA NEWS Omicidio Mollicone, dopo 12 anni ci sono le tracce genetiche ma mancano ancora i colpevoli

31 Gennaio 2013, 11:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Omicidio Mollicone, dopo 12 anni ci sono le tracce genetiche ma mancano ancora i colpevoli

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le indagini di polizia scientifica svolte dal Ris di Roma sono arrivate ad individuare tracce genetiche degli assassini e un’impronta dattiloscopica. Tutto è rimasto conservato per 12 anni su un pezzo di nastro usato per legare i polsi della 18enne di Arce trovata morta nel giugno 2001 nel boschetto dell’Anitrella. La Procura di Cassino non si sbilancia e si affida a poche righe in un comunicato stampa che recita: “Dai frammenti di impronte papillari esistenti sui nastri adesivi utilizzati per avvolgere Serena, e già evidenziati in precedenza, sono stati estrapolati nuovi profili genetici misti attribuibili a più soggetti ed utili per nuovi accertamenti comparativi. Tali profili genetici e impronta dattiloscopica, a suo tempo rilevata sui nastri non appartengono a nessuno degli attuati indagati. E’ emersa la necessità di ulteriori accertamenti genetici e dattiloscopici di tipo comparativo a più ampio raggio”. Vuol dire tutto o non vuol dire nulla. Le indagini certamente proseguono ma non si capisce in quale direzione e se gli indagati, vale a dire il maresciallo dei carabinieri comandante di stazione ad Arce all’epoca dell’omicidio, la moglie, il figlio, il collega, il fidanzato di Serena e la madre di questi, restano ancora indagati o se si deciderà per l’archiviazione delle loro posizioni.

Er. Amedei FONTE IL PUNTO A MEZZOGIORNO

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CIOCIARIA NEWS GAETA Litiga con la madre e l’accoltella, 47enne in manette per tentato omicidio

31 Gennaio 2013, 11:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Frosinone, uccide il fratello e la nuora. Poi fugge

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha litigato con la madre e l’ha accoltellata. E’ accaduto ieri sera a Gaeta dove un uomo, armato di un coltello da cucina ha inferto una decina di coltellate al collo e al dorso della genitrice lasciandola agonizzante in una pozza di sangue. A scatenare l’ira dell’uomo sarebbero stati futili motivi. La donna soccorsa dagli operatori del 118 è stata trasportata d’urgenza in ospedale a Formia dove è stata ricoverata in prognosi riservata. L’uomo, rintracciato dai carabinieri è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.

FONTE IL PUNTO A MEZZOGIORNO

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