Inserito da :Sotgia Marcella Torre del Greco. Il corpo nudo a terra nel bagno, le ferite alla testa, tracce di sangue nelle altre stanze. Un giallo la morte di un facoltoso imprenditore di Torre del Greco. Roberto Mariniello, 57 anni, non era sposato, ma la sua casa era un viavai di amici, un ritrovo per feste, incontri e secondo alcuni anche di grandi bevute. A scoprire il corpo, in un lago di sangue, è stata la colf, quando ieri mattina si è recata al lavoro come al solito intorno alle 9.30. La donna ha aperto la porta di casa con le chiavi di cui è in possesso. Una volta all’interno, ha chiamato più volte il datore di lavoro, ma invano. Inizialmente – ha riferito di lì a poco ai carabinieri – credeva che Mariniello stesse ancora dormendo o che fosse già uscito, quindi ha iniziato a rassettare l’appartamento. Ma quando ha varcato la soglia della toilette si è imbattuta in una scena raccapricciante: l’uomo era a terra, con una vistosa ferita al capo, e il pavimento macchiato di sangue e tracce di vomito. La ragazza, sotto choc, è scappata dall’appartamento, ha chiamato prima il 118, poi i carabinieri, infine amici e familiari di Mariniello. Quando i carabinieri della compagnia di Torre del Greco sono arrivati in via Tironcelli, il personale medico aveva già dichiarato il decesso. Poco dopo sono arrivati i due nipoti di Mariniello, e diversi amici, tutti avvertiti dalla colf. I carabinieri hanno posto sotto sequestro l’appartamento, condotto in caserma la domestica, ma anche gli amici e i familiari accorsi sul posto immediatamente dopo la tragedia, dopodiché il tutto è passato nelle mani del medico legale. Gli esami esterni sul cadavere non hanno però chiarito le cause del decesso: le uniche certezze riguardano la presenza di una grossa ferita al capo. Una ferita che però non giustifica la grande quantità di sangue che è stata ritrovata sia sul pavimento che sulle piastrelle di una delle pareti. Una ferita che bisognerà stabilire se sia la reale causa di morte. Saranno le indagini scientifiche a chiarire ciò che è realmente successo nell’attico di via Tironcelli. Ieri ci è voluto un lavoro di ore per repertare le tracce ematiche: tra gli obiettivi degli investigatori c’è quello di stabilire se il sangue ritrovato sia solo quello della vittima, o se ci siano anche altre tracce, magari appartamenti ad un ipotetico aggressore. Solo dopo le analisi di laboratorio sarà possibile stabilire se c’è stata una colluttazione poi sfociata in aggressione mortale. Solo ipotesi per il momento, tantissime, per chiarire come sia morto Roberto Mariniello, figlio di un noto costruttore di Torre del Greco. L’uomo non era sposato e non aveva figli: in queste ore i carabinieri stanno passando al setaccio la sua vita professionale come quella privata, alla ricerca di eventuali informazioni che possano chiarire se aveva problemi con qualcuno. Fino a quando non ci saranno i risultati dell’autopsia ordinata dal procuratore Aprea non sarà però neanche possibile stabilire se effettivamente Mariniello sia stia ucciso: benché i carabinieri mantengano il più stretto riserbo sulle indagini in corso, è trapelata la notizia che non è esclusa una causa di morte naturale, un malore che magari lo ha colpito mentre era intento a prepararsi per andare al lavoro, un malore improvviso che lo ha fatto cadere e perdere i sensi e quindi battere così violentemente la testa da morire.
Fonte :Il Mattino