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SEZ.RICETTE POLLO CON OLIVE NERE A CURA DI MICHELE PAPPACODA

5 Novembre 2017, 09:05am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

A CURA DI MICHELE PAPPACODA

  •  preparazione: 10 min
  •  cottura: 1 ora
  •  totale: 1 ora 10 min
Ingredienti per 4 persone:

 

Il Pollo alle olive è un secondo piatto che ho improvvisato l'altra sera per cena, il risultato è stato soddisfacente ed anche in questo caso è venuta fuori una salsina niente male. Finalmente sono uscita dalla "fase dolci" così oggi posso postarvi questa ricetta del pollo alle olive nere :)

 

PROCEDIMENTO

COME FARE IL POLLO ALLE OLIVE NERE

In una wok o una padella dal fondo largo, far soffriggere in un paio di cucchiai d'olio, la carota, il sedano e la cipolla, tutto tagliato a pezzetti.

 

cipollecarote.JPG
1

 

Fare delle piccole incisioni sui pezzi di pollo, infarinare con un po' di sale e pepe.

 

dscf1500.JPG
2

 

Far rosolare il pollo nelle verdure per 15 minuti circa girando spesso.

 

dscf1502.JPG
3

 

Dopo aver rosolato il pollo, aggiungere il brodo e far cuocere per 30 minuti circa.

 

dscf1504.JPG
4

 

A cottura quasi ultimata aggiungete le olive nere denocciolate e del basilico fresco.

 

olivenere5.JPG
5

 

Cuocete il  pollo alle olive per 5 minuti ancora, o fino a che tutto il brodo non si sarà addensato formando una crema, e portare in tavola.

FONTE http://www.misya.info/ricetta/pollo-alle-olive-nere.htm

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CIOCIARIA NEWS GIALLO ALATRI – ALESSANDRA, UCCISA CON TREDICI COLTELLATE

4 Novembre 2017, 10:41am

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CIOCIARIA NEWS GIALLO ALATRI – ALESSANDRA, UCCISA CON TREDICI COLTELLATE

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Alessandra Agostinelli era una bellissima ragazza di 34 anni. Originaria di Genzano aveva trovato l’amore ad Alatri. Un amore che si chiamava Emiliano Frocione. Da quella unione erano nati due bambini. Ma la gelosia di entrambi ben presto aveva ridotto a brandelli quella relazione affettiva. Così quel grande amore nel corso degli anni si era sgretolato, disciolto come neve al sole. Ma se gli amori nascono e muoiono, insieme a quell’amore era morta anche lei, Alessandra, uccisa dal marito con tredici coltellate.

Un omicidio che avrebbe avuto come movente proprio la folle gelosia, quel senso del possesso che sfocia nella malattia, nel patologico. I fatti riguardano il 9 settembre del 2014 quando Emiliano Frocione rientrando a casa, aveva iniziato a discutere di nuovo con la moglie, per storie di presunti tradimenti. Lei di rimando lo aveva accusato di avere una tresca con una cugina. Ad un certo punto però la discussione era degenerata, l’uomo in preda ad un raptus omicida aveva colpito la moglie con un coltello da cucina. La donna reagendo a quell’aggressione aveva accoltellato il marito alla schiena. Quel colpo inferto con un fendente aveva scatenato l’ira del coniuge che aveva iniziato a colpirla ripetutamente fino a lasciarla esanime a terra in un lago di sangue. Soltanto allora aveva realizzato quello che aveva fatto. Una cosa atroce che non gli lasciava alcuna scusante, Così Emiliano Frocione aveva tentato di uccidersi. A rinvenire quei corpi, uno agonizzante, l’altro senza vita in cucina, il figlio di 14 anni che era rientrato da una partita di pallone. Una guerra dei Rose’s che si era conclusa con un massacro. L’uomo che era riuscito a salvarsi aveva dovuto subire un processo. L’accusa aveva ricostruito l’evento, partendo da una precedente aggressione subita dalla ragazza dalla quale aveva riportato una frattura al setto nasale, una forte contusione alla testa e delle lesioni agli incisivi anteriori. La donna morì dissanguata per le ferite riportate e soffocata dal sangue che gli era finito nei polmoni. A seguito di quella ricostruzione, il pubblico ministero aveva chiesto trenta anni di carcere. Frocione era stato successivamente condannato a 18 anni, pena ridotta in appello a 14 anni. I giudici della corte d’Appello di Roma avevano accolto la tesi difensiva dell’avvocato Enrico Pavia riconoscendo all’imputato l’attenuante della provocazione. Il legale aveva puntato a dimostrare che a scatenare la lite era stata proprio la vittima che quel giorno, non appena il marito era rincasato, lo aveva cominciato ad aggredire verbalmente, accusandolo di averla tradita con una parente vicina. Sarebbe stata proprio la moglie, secondo la difesa, ad afferrare per prima il coltello ed a colpire il coniuge con un fendente. . Si sarebbe trattato di un delitto non premeditato. Una lite furibonda per motivi di gelosia sfociata nella tragedia. Lo stesso imputato, quando fu in grado di parlare si difese però dicendo di essere stato provocato dalla donna che si era scagliata su di lui come una furia con l’arma da taglio. Sul luogo del delitto i carabinieri del Ris trovarono tracce di sangue dappertutto. Persino sulla maniglia della porta di casa. Uno scenario che aveva fatto ipotizzare ad una colluttazione. Al momento Emiliano Frocione, che subito dopo il delitto è sprofondato in una grave depressione, vive in una struttura protetta ubicata nella regione Lazio.

Marina Mingarelli http://www.tg24.info/tg24ingiallo-alatri-alessandra-uccisa-con-tredici-coltellate/

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MONTI LATTARI E CASTELLAMARE NEWS CAMORRA STORY / Umberto Mario Imparato e la guerra a Castellammare

4 Novembre 2017, 10:32am

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MONTI LATTARI E CASTELLAMARE NEWS CAMORRA STORY / Umberto Mario Imparato e la guerra a Castellammare

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Riecheggia ancora a Castellammare e sui Lattari il nome di Umberto Mario Imparato: da studente lavoratore, attivista di Autonomia Operaia, a boss della camorra. Negli anni ’60 Imparato lasciò la sua Castellammare di Stabia per trasferirsi a Milano dove si mantenne agli studi lavorando.

In piena contestazione studentesca Imparato frequentò assiduamente Autonomia Operaia condividendone le finalità sociali. Dopo essersi sposato con una ragazza di Piacenza (poi insegnante liceale) Umberto Mario Imparato ritornò a Castellammare occupandosi sempre di politica e lavorando come operaio.   Qui la svolta che straformò un cittadino impegnato nel sociale e negli studi (a Imparato mancavano pochi esami alla laurea in Giurisprudenza) in un carismatico capo camorra. Imparato decise di aprire un ristorante nella penisola sorrentina e il locale sembrava rispondere alla grande commercialmente. Una sera però gli fecero visita sei affiliati del clan D’Alessandro (egemone sul territorio) che dopo aver cenato non solo si rifiutarono di pagare il conto ma intimarono a Imparato di pagare una tassa per la protezione.  Pessima idea: l’uomo reagì in modo feroce mettendo in fuga i responsabili della tentata estorsione. Un episodio epico che sancì l’inizio della carriera criminale di Imparato. Dopo poco tempo Michele D’Alessandro convocò Imparato proponendogli di affiliarsi al suo clan con ruolo apicale. In pratica “Zì Michele” aveva ben compreso lo spessore di quello che sarebbe poi divenuto suo acerrimo nemico. Infatti Umberto Mario Imparato divenne rapidamente lo stratega e il cassiere dei D’Alessandro sostituendosi persino al ras Michele finito nel frattempo in carcere. Una volta lasciate le patrie galere D’Alessandro accusò Imparato di aver sottratto ingenti somme alle casse del clan costringendo l’ex fedelissimo a nascondersi sui monti Lattari per sfuggire alla sentenza di morte emessa nei suoi confronti. Dalle montagne Imparato, grazie ad alleanze con le famiglie malavitose del posto (dal modus operandi oltremodo violento), creò un gruppo criminale autonomo forte del carisma da sempre esercitato sui giovani che vedevano nel ras Michele D’Alessandro un personaggio estremamente rozzo e violento. Iniziò così una guerra tra i due capi camorra che contò oltre settanta morti tra i rispettivi schieramenti. Particolare il modus operante dei gruppi di fuoco di Imparato che lasciavano le montagne solo per uccidere per poi sparire rapidamente nel nulla. La primula rossa Imparato capì ben presto che per vincere definitivamente avrebbe dovuto colpire direttamente Michele D’Alessandro: fu così che il “boss della montagna” mise in essere un agguato ben organizzato nei minimi particolari (si parlò addirittura di consiglieri militari per la realizzazione dello stesso) al boss rivale mentre si recava in commissariato per apporre la firma sul registro dei sorvegliati speciali. Era il 21 aprile del 1998 quando nei pressi dell’Hotel dei Congressi un commando aprì il fuoco contro D’Alessandro e la sua scorta. Restarono sull’asfalto in un mare di sangue quattro affiliati e il fratello di Michele D’Alessandro, Domenico. Il vero obiettivo del raid riportò solo alcune ferite (uno strano particolare che portò poi gli inquirenti a ritenere che D’Alessandro fosse stato volutamente risparmiato dai killer). L’ira incontenibile di D’Alessandro, scampato miracolosamente all’agguato, per la perdita del fratello e dei fedelissimi non tardò ad arrivare: morti ammazzati ovunque a Castellammare e sui Lattari in una faida senza esclusione di colpi. Una guerra che durò fino alla primavera del 1993: in quel periodo le forze dell’ordine riuscirono a stanare sui Lattari Umberto Mario Imparato (si parlò di tradimenti all’interno dello stesso clan e da parte dei gruppi malavitosi dei Lattari alleati) e il boss restò ucciso in seguito al conflitto a fuoco ingaggiato con gli agenti insieme ad un suo guardaspalle. Successivamente perderà la vita anche in un agguato il figlio di Imparato mentre la figlia Tatiana, inizialmente accusata di essere la reggente del clan, verrà assolta da ogni accusa a suo carico. Imparato ancora oggi rappresenta l’icona del boss “gentiluomo”, dell’elegante potere della camorra, capace di gestire il traffico di stupefacenti, il contrabbando e le estorsioni senza l’efferata violenza usata da altri boss del sistema ripulendo poi i proventi delle attività illecite in imprese pseudo legali strutturate ad altissimo livello e ben ramificate sul territorio nazionale. Un leader carismatico, ben agganciato con politici, amministratori e insospettabili professionisti campani, che da semplice imprenditore nel settore ristorativo osò ribellarsi (inizialmente con successo) allo strapotere dei D’Alessandro che, profondamente colpiti dalla decisione e dalle capacità di Imparato, ne fecero poi un pezzo da ’90 dello stesso clan.

Alfonso Maria Liguori IL GAZZETTINO VESUVIANO

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SEZ. RICETTE Conoscete la parmigiana di patate? Ecco la goduriosa ricetta

4 Novembre 2017, 10:26am

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SEZ. RICETTE Conoscete la parmigiana di patate? Ecco la goduriosa ricetta

A CURA DI MICHELE PAPPACODA La parmigiana di patate è la versione bianca della più classica parmigiana di melanzane, un piatto unico, ricco e gustosissimo, che in tavola mette d’accordo grandi e piccini. È facile ed economico da preparare, può essere servito come piatto unico, magari per cena, e delizia tutti i palati, purchè sia fatta raffreddare un pò, altrimenti sai come scotta! Tre strati di morbide patate con una crosticina croccante incontrano la cremosità della besciamella e della scamorza filante, dando vita ad un piatto davvero godurioso. Ecco gli ingredienti della ricetta che vi permetterà di fare una ottima parmigiana di patate per 4 persone. 1 kg di patate; 100 g di provola affumicata; 150 g di prosciutto cotto; una bella spolverata di parmigiano reggiano (o grana padana o formaggio da tavola); sale quanto basta; pepe quanto basta; un po’ di burro; besciamella (se non volete farla voi, potete prenderla confezionata basta un barattolo da 200 ml). Preparazione della parmigiana di patate Prepariamo la besciamella. In una casseruola fondiamo il burro, aggiungiamo poi la farina e mescoliamo bene con una frusta finchè non prenderà un leggero colorito biondo, quindi aggiungete il latte freddo e cuocete per circa 15/20 minuti a fuoco dolce, mescolando di tanto in tanto perchè non si formino grumi. Aggiustiamo di sale e pepe e insaporite con la noce moscata. Tagliamo a fettine sottili le patate lesse, poi anche la scamorza. Sbucciamo le patate, le tagliamo a fette e le mettiamo a bollire, giusto il tempo di renderle più morbide e facili da stufare. Una volta bollite, si fanno raffreddare. Poi, prendiamo una teglia e stendiamo un po’ di burro al fine di non far attaccare la nostra parmigiana. Sistemiamo le patate, una accanto all’altra, senza lasciare spazio, su tutto il fondo della teglia. Aggiungiamo la provola a fette, il prosciutto, pepe nero e sale (quanto basta), una manciata di parmigiano e ricopriamo con un altro strato di patate. Aggiungiamo la besciamella (potete prendere anche quella già confezionata), un’altra manciata di parmigiano , con un filo di olio extravergine di oliva otterrete una gratinatura perfetta. Ricominciamo da capo il procedimento. Preriscaldiamo il forno a 200°C, ventilato. Inforniamo e cuociamo per circa 30 minuti o finché la vostra parmigiana non sarà perfettamente gratinata. Consigli a margine: per un gusto diverso si può sostituire la provola con l’emmental e il prosciutto cotto con la mortadella.

AMALFINOTIZIE 

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VANGELO E METEO VANGELO DEL 04.11.2017 A CURA DI BARBARA PAPPACODA

4 Novembre 2017, 10:15am

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VANGELO E METEO VANGELO DEL 04.11.2017 A CURA DI BARBARA PAPPACODA
VANGELO E METEO VANGELO DEL 04.11.2017 A CURA DI BARBARA PAPPACODA

A CURA DI BARBARA PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Carlo Borromeo, cardinale a Milano (1538-1584),  B. Teresa Manganiello, terziaria francescana (1849-1876)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 14,1.7-11. 
Avvenne un sabato che Gesù era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare e la gente stava ad osservarlo. 
Osservando poi come gli invitati sceglievano i primi posti, disse loro una parabola: 
«Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più ragguardevole di te 
e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: Cedigli il posto! Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto. 
Invece quando sei invitato, và a metterti all'ultimo posto, perché venendo colui che ti ha invitato ti dica: Amico, passa più avanti. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. 
Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato». 

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VANGELO E METEO METEO DEL 04.11.2017 A CURA DI BARBARA PAPPACODA VIDEO

4 Novembre 2017, 10:03am

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VANGELO E METEO METEO DEL 04.11.2017 A CURA DI BARBARA PAPPACODA VIDEO
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VANGELO E METEO METEO DEL 04.11.2017 A CURA DI BARBARA PAPPACODA VIDEO

A CURA DI BARBARA  PAPPACODA Graduale aumento della nuvolosità su tutto il Nord con piovaschi sparsi dal pomeriggio. In serata piogge più organizzate al Nordovest, localmente intense sulla Liguria.

NORD Dapprima nuvoloso su tutto il Nord, entro il primo pomeriggio prime piogge in arrivo al Nordovest e al Nordest; entro sera fenomeni più organizzati, localmente intensi nel corso della notte sulla Liguria.

Temperature Stazionarie

CENTRO e SARDEGNA Nubi sparse su buona parte delle regioni, qualche isolato piovasco sull'alta Toscana; sulla Sardegna, nuvoloso ma asciutto.

Temperature  Stazionarie

SUD e SICILIA Bel tempo stabile e asciutto su tutte le  regioni

.Temperature Stazionarie

 

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 04.11.2017 A CURA DI BARBARA PAPPACODA

4 Novembre 2017, 10:00am

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A CURA DI BARBARA PAPPACODA

I principali santi festeggiati oggi
S. CARLO BORROMEO
Ss. Vitale e Agricola
S. Modesta verg.
Un consiglio quotidiano dalla saggezza popolare
"Figlioli e frittelle, più se ne fan più vengon belli"
L'etimologia e il significato dei nomi
Carlo
Etimologia: "Karl" era un nome proprio già molto in voga tra le tribù germaniche, derivante da "karla", "uomo libero". Presso i Franchi, era usato come appellativo dei dignitari di corte. 
Carattere: Serio e affidabile, tende a ragionare sugli errori ed esperienze del passato per progredire moralmente; affronta la realtà con occhio critico e con intelligenza. E' un tradizionalista non proprio ortodosso. Con le donne entra in un rapporto molto confidenziale, instaura un dialogo aperto e preferisce discutere piuttosto che imporre le proprie idee. E' allegro e trasmette un senso di protezione e di sicurezza.
Numero fortunato: 4
Carattere e personalità di chi è nato in questo giorno
Spontaneo, generoso ed estremamente aperto, dai fiducia a tutti e, qualche volta, sei costretto a pentirtene. Per fortuna il tuo buon umore e la tua gioia di vivere non ne risentiranno. Nel lavoro sei un collaboratore validissimo e puoi diventare un eccellente operatore turistico. In amore, bonomia e disponibilità fanno di te un partner ideale.
Curiosità e fatti storici accaduti in questo giorno
"Si chiamava Roentgen ed aveva scoperto dei raggi catodici, che aveva chiamato "X" perché invisibili. Con questi, poi, era riuscito ad eseguire la prima radiografia della storia, quella della sua mano. Era il 1895."
Personaggi famosi di oggi e di ieri nati oggi
Guglielmo III d'Orange - 1650
Arthur Carney - 1918
Sandro Ciotti - 1928
Marina Suma - 1959
Invenzioni e scoperte effettuate in questo giorno
Medicina 
La prima radiografia della storia, effettuata il 5 novembre 1895, fissa l'immagine della mano del fisico tedesco Wilhelm Conrad Roentgen, colui al quale si deve la scoperta di particolari raggi catodici, da lui chiamati X, in quanto invisibili, che sono in grado di attraversare un corpo opaco, lasciandone impressa l'immagine ottenuta su un foglio di carta sensibile. La notizia dilaga nel mondo e in poco tempo numerosi laboratori possono usufruire della nuova tecnica diagnostica, grazie ai pochi elementi di cui necessita: un tubo catodico e una carta fotosensibile. Tutto ciò è stato reso possibile anche dalla grande disponibilità di Roentgen, Premio Nobel per la fisica nel 1901, che rifiuta di brevettare la sua invenzione per dar modo ad altri di perfezionarla e utilizzarla.

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SEZ.POLITICA Regionali Sicilia al rush finale. Renzi: 'Voto importante per futuro isola' Grillo e Di Maio con Cancelleri a Palermo, domenica oltre 4 milioni al voto

4 Novembre 2017, 09:57am

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SEZ.POLITICA Regionali Sicilia al rush finale. Renzi: 'Voto importante per futuro isola' Grillo e Di Maio con Cancelleri a Palermo, domenica oltre 4 milioni al voto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rush finale della campagna elettorale per la Sicilia. In serata i comizi di chiusura della campagna elettorale prima del silenzio elettorale. Non sarà sull'isola ma è intervenuto via e-news sul voto Matteo Renzi: "Le elezioni di domenica in Sicilia - ha sottolineato - sono importanti soprattutto per il futuro di questa meravigliosa e difficile isola. Abbiamo investito molto in questa terra e chi governerà i prossimi cinque anni potrà gestirli al meglio. Dunque che vinca il miglior candidato e la migliore squadra. Fossi siciliano voterei quello che ritengo il miglior candidato, Fabrizio Micari, indicato al centrosinistra dal sindaco Orlando sulla base del 'modello Palermo', un'alleanza che andasse oltre il Pd".

Domenica urne aperte dalle 8 alle 22. Sono 4 milioni 681 mila 634 gli elettori chiamati il 5 novembre in Sicilia ad eleggere il presidente della Regione e i componenti dell'Assemblea regionale siciliana che da quest'anno e per effetto dell'applicazione della legge taglia-deputati del 2011 e della successiva legge costituzionale 2 del 2013 passano da 90 a 70 parlamentari. 

LO SPECIALE 

In serata sono previsti i comizi di chiusura. A Palermo, insiem al candidato M5s Giancarlo Cancelleri  scenderanno il piazza Beppe Grillo e Luigi Di Maio. Questa mattina sul blog di Beppe Grillo nuovo appello di Cancelleri. "Sapevamo - ha scritto - che sarebbe stata una campagna elettorale difficile e sapevamo pure che per batterci avrebbero messo in campo tutta la loro violenza. Contro di noi hanno schierato un esercito di impresentabili e tutto il controllo dei media nazionali. Non si parla di elezioni regionali se non per colpirci. Un tweet infelice fa più scandalo di arrestati e mafiosi. Ma adesso non c'è tempo per i piagnistei (che tra l'altro non ci appartengono) mancano pochi giorni al voto e bisogna assolutamente far capire a più persone possibile cosa li aspetta se sciaguratamente dovessero vincere questi individui. Se dovessero vincere i vari Miccichè, Armao, Lagalla, e tutto il passato politico di cui Musumeci si è circondato".  "Io non ho mai amministrato nemmeno un condominio, è vero, ma in 5 anni ho restituito col mio gruppo più di 3 milioni di euro al popolo siciliano. Loro hanno amministrato la Sicilia per vent'anni e l'hanno ridotta in macerie. Il 5 novembre sarà una resa dei conti. Una scelta secca: o noi o loro, il futuro contro il passato, la speranza contro il fallimento, cittadini contro partiti!", è l'appello via blog di Cancelleri. 

A sostegno di Fabrizio Micari, in Sicilia chiuderanno staseraMaurizio Martina e Matteo Richetti.

A sostegno di Claudio Fava saranno in Sicilia Pier Luigi Bersani e Nicola Fratoianni. 

Ieri comizi del centrodestra in Sicilia a sostegno di Nello Musumeci con cena finale Berlusconi-Salvini-Meloni a Catania.

IL LIVE BLOG 

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Mazzoncini, Fs in Borsa nel 2019 Entro Natale piano emissioni. Si valuta investimento Iran

4 Novembre 2017, 09:49am

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SEZ. ECONOMIA Mazzoncini, Fs in Borsa nel 2019 Entro Natale piano emissioni. Si valuta investimento Iran

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Il debutto in Borsa sarà sicuramente nel 2019, escludo che prima della fine del 2018 arrivino indicazioni dal nuovo Parlamento". Lo ha detto Renato Mazzoncini, ad di Fs, a margine della presentazione dei nuovi treni Rock e Pop a Torino.
    "Completeremo il piano emissioni prima di Natale - aggiunge Mazzoncini -. Ne abbiamo emessi per 3,1 miliardi, l'obiettivo è arrivare a 4 miliardi". A proposito della conferma del rating da parte di Fitch e dell'innalzamento da parte di Standard&Poor's, Mazzoncini ha commentato: "E' un'ottima notizia, la davamo abbastanza per scontata. Per noi è molto importante, ci finanzieremo a costo ancora più basso".
    Quanto all'Iran, "dobbiamo vedere se e come chiudere l'investimento. Stiamo lavorando sull'alta velocità", ha concluso, ricordando che in Grecia le Fs stanno partecipando a una gara per una società di manutenzione.

Arrivano anche in Piemonte i primi treni regionali Rock e Pop, costruiti negli stabilimenti italiani di Hitachi Rail Italy e Alstom Italia. Fanno parte della maxicomnessa per una fornitura di 450 treni da 4,5 miliardi di euro. Le prime consegne in tutta Italia a partire dal 2019. Il piano è stato illustrato dall'ad di Fs Renato Mazzoncini e dall'ad di Trenitalia Orazio Iacono in occasione della presentazione dei nuovi treni regionali a Torino. In Piemonte sono nove e le prime consegne sono previste nel 2020 con un investimento iniziale di 102 milioni di euro, in parte di Trenitalia (42 milioni) e in parte della Regione (60 milioni)

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Penisola Sorrentina – Il ‘Modello Sorrento’ protagonista a New York

4 Novembre 2017, 09:44am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Penisola Sorrentina – Il ‘Modello Sorrento’ protagonista a New York

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha scandito l’estate sorrentina con grandi appuntamenti tra le più suggestive location della cittadina costiera e raccogliendo un successo di pubblico senza precedenti.

Ora si appresta ad accompagnare turisti e residenti lungo la stagione invernale, con grandi nomi, da Angelo Branduardi al violinista Ara Màlikian. E’ ‘Sorrento Incontra’, il format unico per tutte le iniziative programmate dal Comune di Sorrento, guidato dal sindaco Giuseppe Cuomo, nell’ambito della programmazione promossa dall’assessorato agli Eventi, retto da Mario Gargiulo, e coordinata dal dirigente del Settore Cultura, Antonino Giammarino.

Direttore artistico della rassegna è Mvula Sungani, regista, coreografo e autore, che ha immaginato una sorta di salotto in cui gli artisti incontrano la città e si raccontano con performances e storie, al fine di proporre alla collettività eventi particolari e unici, in nome della contemporaneità e della multidisciplinarietà.

 Il festival farà tappa a New York, il 3 e il 4 novembre, su invito dell’Ilica, l’Italian Language Inter-Cultural Alliance, tra le più note fondazioni americane dedite alla promozione della lingua Italiana, del John D. Calandra Italian American Institute, il più importante centro di studi italoamericani negli Usa, del Queens College della Cuny, la City University of New York e della Noiaw, la National Organization of Italian American Women.
 
Il 3 novembre, in occasione della conferenza annuale dell’Ilica, l’assessore agli Eventi del Comune di Sorrento presenterà il ‘Modello Sorrento‘ ai vertici di Ilica, Calandra Institute e Noiaw, oltre ad avviare rapporti con gruppi imprenditoriali americani, volti alla costruzione di nuovi scambi tra Sorrento e New York.

L’indomani si terrà una serata di gala presso il Queens Museum di New York, nel corso della quale il maestro italo africano Sungani riceverà l’importante riconoscimento di ‘Man of the Year‘. Sungani, in occasione della premiazione, proporrà in anteprima mondiale il primo studio della sua nuova opera ‘Passione 3.0‘, viaggio visivo, emozionale e musicale che parte da Napoli e arriva a Sorrento, ispirato all’omonimo film di John Turturro. Un altro progetto di ‘Sorrento Incontra‘ che verrà presentato al Queens Museum è ‘Physical Dance Fine Arts‘, realizzato a quattro mani dello stesso Sungani e del visual artist Alessandro Risuleo: una mostra di immagini e video elaborate e post prodotte al fine di fissare la physical dance in un contesto digitale e installativo virtuale.

“Il legame tra la penisola sorrentina e gli Stati Uniti è antico – dichiara il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo – e racconta di intensi rapporti commerciali, con un fiorente export di limoni e arance, e di oggetti di legno, frutto della maestria degli nostri artigiani intarsiatori. Ma anche di scambi culturali. E’ quindi con grande orgoglio che la Città di Sorrento sostiene questo evento, ospitato dalla Città di New York e dal suo sindaco, Bill de Blasio, che ringrazio a nome di tutta la nostra comunità. Una iniziativa, quella che andiamo a realizzare, resa possibile grazie all’infaticabile opera dell’associazione Ilica, del suo fondatore, Vincenzo Marra, e della presidente Donna Chirico, e dell’Istituto ‘John D. Calandra’, diretto da Anthony Julian Tamburri. A loro dobbiamo il nostro più vivo apprezzamento per il lavoro svolto quotidianamente per la difesa e la diffusione della cultura italiana“.

Per l’assessore agli Eventi, Mario Gargiulo, “Questa nuova missione negli Stati Uniti è per noi anche motivo di vanto: il direttore artistico della nostra rassegna di eventi ‘Sorrento Incontra’, Mvula Sungani, ritirerà un prestigioso riconoscimento: un tributo a un amico, ma soprattutto a un artista e a un professionista con il quale abbiamo avviato da tempo una fruttuosa collaborazione, per tracciare le linee guida di quello che aspira a diventare il ‘Modello Sorrento’”.

https://www.vicotime.it/2017/10/26/penisola-sorrentina-il-modello-sorrento-protagonista-a-new-york/

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