Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' in gravi condizioni ma non è in pericolo di vita un 12enne di Atripalda caduto venerdì scorso - ma la notizia si è appresa solo oggi - dal tetto di un edificio scolastico abbandonato sul quale stava giocando con alcuni suoi coetanei. Prima di cadere nel vuoto, il ragazzo ha pubblicato su Facebook alcuni selfie scattati in compagnia dei suoi amici. Nella caduta, da un'altezza di almeno sei metri, il ragazzo ha riportato la perforazione del polmone e fratture in vari parti del corpo.
L'edificio si trova in Rampa San Pasquale ed è abbandonato da almeno 20 anni. Dopo essere stato ricoverato tre giorni nel reparto di rianimazione dell'ospedale «Moscati» di Avellino, è stato dichiarato fuori pericolo e da oggi trasferito nel reparto di ortopedia.
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INSERITO DA MORENA MOTTA È arrivato di buon mattino a Palazzo Chigi il sindaco Luigi de Magistris accompagnato dal capo di gabinetto Attilio Auricchio. Un po’ prima delle nove è stato ricevuto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi. Un incontro che era nell’aria, non il primo, con al centro della discussione la questione dello stato dei Comuni, e in particolare Napoli, in predissesto o in difficoltà economica che rischiano il default. Il tema è ottenere nella legge di bilancio una norma chee armonizzi il pagamento del debito. In qualità di vicepresidente dell’Anci de Magistris ne ha parlato anche con il premier Paolo Gentiloni almeno un paio di volte. L’incontro con la Boschi - dunque ai massimi livelli - dimostra che il Governo è sensibile alla questione che non riguarda solo Napoli ma la bellezza di oltre duecento comuni se si sommano quelli che non sono in predissesto ma in fase di implosione finanziaria. Per il 70% collocati tutti nel sud. «Napoli - si legge in una nota del Comune - è stata al centro di un incontro svoltosi a Palazzo Chigi e durato un’ora, tra il sindaco e Maria Elena Boschi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. All’incontro erano presenti per l’amministrazione comunale il capo di gabinetto Attilio Auricchio ed il ragioniere generale Raffaele Grimaldi mentre la sottosegretaria Boschi era assistita dal segretario generale presidenza del Consiglio dei Ministri Paolo Aquilanti e da Luigi Marattin, consigliere economico della stessa Presidenza».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cava de' Tirreni, lo picchia credendolo un criminale ma era un carabiniere „Bloccano il figlio ma il padre lo libera, aggredendo quell'uomo che in realtà era un carabiniere. Serata movimentata quella di due giorni fa, a Cava de' Tirreni, con i carabinieri intervenuti in un'attività di contrasto per spaccio di droga nella frazione di Santa Lucia. Intorno alle 21.00, nei pressi della scuola media, una pattuglia aveva intercettato un ragazzo che, alla loro vista, aveva gettato dalla tasca una bustina e provato a scappare. In quella bustina c'erano 10 grammi di marijuana. Il ragazzo viveva ad un centinaio di metri di distanza. Uno dei carabinieri era riuscito a bloccarlo, ma è stato in quel momento che il padre, credendo che il figlio fosse vittima di un'aggressione, si è scagliato sul militare. L'intervento di supporto giunto da Nocera Inferiore, con un'altra pattuglia, ha fatto desistere l'uomo dal continuare quella violenta aggressione. Lo stesso è stato anche oggetto di una perquisizione domiciliare, per poi essere arrestato. Il brigadiere aggredito invece è stato soccorso in ospedale, per ferite lievi. Il giudice Anna Allegro, presso il tribunale di Nocera Inferiore, ha convalidato l'arresto il giorno dopo di F.C. , per poi rimetterlo in libertà.“
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INSERITO DA MORENA MOTTA «Il trasporto pubblico della Sita in Costa d’Amalfi non è adeguato al trasporto disabili». E’ questa la denuncia del vice sindaco di Maiori, Mario Ruggiero, che ha inviato una nota al Presidente della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi, al Direttore della Sita Sud della Campania e ai sindaci della Costiera.
Con la viabilità, anche il trasporto pubblico torna al centro di polemiche per quei disservizi e quelle difficoltà che appaiono insormontabili. «Non entro nel merito della viabilità – scrive Ruggiero – ma per quanto di mia competenza, trovo inaccettabile che la Sita “costringa” i disabili, o meglio, quella parte di disabili costretti ad uno stato di simbiosi con una sedia a rotelle, a vivere situazioni di disagio e di imbarazzo».
«Non è più ammissibile che in uno dei territori più famosi, ambiti e visitati del mondo, patrimonio Unesco da oltre vent’anni, che promuove Ravello in un progetto ambizioso qual è la candidatura a capitale della cultura 2020, si debbano ancora registrare carenze tanto gravi» continua il vice sindaco di Maiori che, tra i politici locali, sente forse più di tutti il problema essendo costretto a vivere su una sedia a rotella.
Già un paio di anni fa il vice sindaco di Maiori aveva fatto presente il problema prima al Dirigente della sede Regione Campania Sita sud in occasione di un incontro al Comune di Maiori e poi tramite una petizione popolare qualche mese fa. «Entrambe le iniziative sono rimaste ad oggi senza risposta», aggiunge Ruggiero.
«Non è più tollerabile che la Sita, che gestisce praticamente da sempre il delicato settore del trasporto pubblico in costa d’Amalfi, faccia registrare disservizi simili che provocano disparità di trattamenti inaccettabili – aggiunge Mario Ruggiero – Un deficit gravissimo oltre che un danno d’immagine complessivo notevole per tutta la Costiera, che va a sommarsi agli atavici problemi legati alla carenza di corse che fanno registrare disagi gravi per gli utenti«.
Per il vice sindaco Ruggiero appare quindi «inconcepibile che si registrino ancora episodi penalizzanti per tutti coloro che decidono di muoversi con i mezzi pubblici della Sita, in particolare per le persone diversamente abili».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “Ti taglio la testa se non paghi”. Era questa la minaccia tipo fatta alle vittime dalla coppia di usurai arrestata questa mattina dai carabinieri della compagnia di Sorrento in esecuzione di un ordine di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip di Torre Annunziata nei confronti di Gennaro Giordano, 59enne, e Maria Sorrentino, 61enne, entrambi di Gragnano e gravemente indiziati di aver prestato soldi a tassi usurai nonchè di estorsione aggravata in concorso (con l’aggravante del trattarsi di persone in stato di bisogno).
I militari dell’Arma della costiera sorrentina, coordinati dalla procura oplontina, attraverso serrate indagini hanno scoperto il giro di usura gestito dalla coppia di insospettabili. In particolare, la ricostruzione dei carabinieri, avrebbe accertato che l’impiegato di un ente locale per il servizio antincendio sui monti lattari e la moglie casalinga, attraverso conoscenze e amicizie, avevano creato una rete di contatti sul territorio in grado di fungere da ragnatela per persone bisognose di denaro (somme cospicue, nell’ordine di decine di migliaia di euro) che i due rendevano immediatamente disponibili. In particolare una vittima di un Comune della penisola sorrentina, nel giro di qualche anno, da un prestito originario di 17.500 euro è stata costretta, dietro pesantissime minacce documentate, a pagare, solo di interessi, oltre 40mila euro.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un modenese originario di Lecce ha accusato tutti i classici sintomi del botulismo alimentare. Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti però anche i prodotti che l’uomo ha consumato nel Salento, dove ha trascorso alcuni giorni prima di tornare nella città in cui risiede.
La vicenda risale a qualche giorno addietro e l’uomo è stato ricoverato. Le sue condizioni di salute sono in miglioramento. Intanto il caso è finito sui tavoli del ministero della Salute che ha disposto il ritiro di tutti i lotti di un prodotto alimentare risultato positivo al botulino: si tratta di “Cime di rapa” in vaso di vetro da 400 grammi prodotte dalla società cooperativa Agricola Natura a.r.l. presso lo stabilimento della zona industriale di Casarano. L’azienda ha commercializzato i vasetti di cime di rapa al naturale con il marchio “Gusto del Salento”.
Il ritiro dal mercato
Il ministero, in via precauzionale a causa del rischio microbiologico, ha invitato i consumatori a non mangiare il prodotto e restituirlo al venditore. La contaminazione da botulino, come noto, può avere conseguenze drammatiche e persino letali. In più il botulino alimentare è trattato alla stregua di un’emergenza per la salute pubblica, perché il rischio può estendersi a molte persone contemporaneamente.
Le indagini del caso sono state affidate al Sian, servizio igiene degli alimenti e prevenzione, area Sud, del dipartimento di prevenzione della Asl di Lecce e sono in corso ulteriori accertamenti.
La segnalazione il 9 ottobre
La segnalazione per “sospetto botulismo” (poi confermato) è partita, per la precisione, il 9 ottobre scorso dal Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione area sud, allertato per via del malore accusato dal paziente salentino residente nella città emiliana, che ha rintracciato il prodotto (contenuto in una confezione aperta, precisamente lotto RN 3817 scadenza 15/10/2019) e lo ha inviato all’Istituto superiore della sanità, centro nazionale di riferimento per il botulismo a Roma.
Stamattina il ministero della Salute ha comunicato la positività della ricerca della tossina botulinica nel campione esaminato. Di qui il richiamo e ritiro dal mercato delle cime di rapa prodotte e confezionate dall’azienda salentina.
Analisi anche su lotti diversi
Il Sian Area Sud, diretto da Donato Prontera, ha quindi provveduto ad acquisire la lista di distribuzione del prodotto in questione, bloccandone la vendita. Tre confezioni chiuse, le uniche trovate in commercio, sono state campionate anch’esse per il successivo invio al Centro nazionale di riferimento per il botulismo di Roma. Domani è previsto l’esito delle analisi.
Nel frattempo, il Sian ha posto sotto controllo la produzione dell’azienda, procedendo al campionamento di cime di rape, ma di un lotto diverso da quello finito sotto la lente, per verificare se i parametri di sicurezza alimentare (pH ed acqua libera) siano nella norma.
Ulteriori prodotti già ritirati
Anche in questo caso è stata acquisita la relativa lista di distribuzione, sono state ugualmente campionate alcune confezioni e inviate presso l'Arpa di Brindisi e di Bari per gli esami del caso, i cui esiti oggi pomeriggio hanno evidenziato un ph superiore ai limiti di sicurezza per “rischio botulino”: è quindi partita ufficialmente la procedura per il ritiro dal commercio anche di questi prodotti (lotti RN 3317 scadenza 10/10/2019), per i quali l’azienda aveva già proceduto al richiamo/ritiro in autocontrollo, bloccando eventuali confezioni in giacenza da rivenditori.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I militari della stazione di Laurito, guidati dal maresciallo Francesco Benevento, la scorsa serata, durante un servizio di controllo teso al contrasto dei reati di larga diffusione, hanno arrestato S.V., 63 anni, poiché nonostante fosse sottoposto a misura restrittiva si aggirava liberamente per le vie di Rofrano. Il soggetto, pregiudicato in quanto colpito lo scorso luglio da sentenza di condanna per il reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della ex moglie e della loro figlia, era infatti già stato sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, pena che avrebbe dovuto scontare per un anno. I militari riuscivano a fermarlo, contestandogli lo stato di evasione dal regime cui risultava sottoposto. L’uomo, formalizzato lo stato di arresto, è stato rinchiuso nel carcere di Vallo della Lucania a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Fiamme all'interno del porto di Castellammare di Stabia. Un principio di incendio è emerso a bordo di un'imbarcazione attraccata al porto stabiese, un aliscafo Salerno Jet Napoli 0650, dalla cui prua il fumo ha iniziato a fuoriuscire destando l'attenzione di alcuni pescatori che hanno deciso di allertare la capitaneria di porto. L'emergenza è stata pertanto segnalata ai vigili del fuoco e alla capitaneria di porto, che in tarda serata sono intervenuti per domare le fiamme ed evitare che queste si estendessero all'intera imbarcazione e a quelle circostanti. Nessuno, in ogni caso, era presente a bordo dell'aliscafo, su cui l'incendio sarebbe scaturito a causa di un corto circuito. Le operazioni per mettere in sicurezza il molo e spegnere l'incendio si sono concluse senza feriti e senza ulteriori danni.
Al termine delle operazioni di spegnimento, gli uomini della capitaneria di porto - diretti dal comandante Guglielmo Cassone - hanno richiesto l'intervento di un tecnico del Registro Italiano Navale di Napoli al fine di verificare se l’unità avesse riportato danni che potevano comprometterne la stabilità e la successiva odierna navigazione. Il tecnico, dopo un’approfondita ispezione, ha confermato che l’unità non aveva riportato alcuna criticità e poteva tranquillamente riprendere la navigazione già dalla mattinata odierna.
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DI MORENA MOTTA Carate Brianza (Monza) - Una coppia di pensionati avevano raccolto funghi in un'area verde vicino al vecchio ospedale e non si erano rivolti all'ASL come da prassi, data l'esperienza dell'uomo appassionato di funghi. Tra i funghi raccolti c'era però un'amanita. La coppia, dopo averli mangiati, ha iniziato ad avvertire malesseri e dolori alla pancia sempre più intensi finendo al pronto soccorso.
L'uomo 79enne, è morto al Policlinico di Milano per epatite fulminante dovuta all'intossicazione, mentre la moglie, 77 anni, è ricoverata nel reparto rianimazione dell'ospedale di Desio (Monza) è in gravi condizioni.
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DI MORENA MOTTA Nessun accordo all’incontro al Ministero del Lavoro tra i sindacati e i rappresentanti dell’azienda Nokia. Entro il 6 novembre i lavoratori che non firmeranno per una uscita volontaria incentivata dall’azienda, saranno licenziati. La misura dovrebbe riguardare una cinquantina di lavoratori, la maggior parte dei quali del sito di Vimercate. L’azienda sarebbe rimasta sulle posizioni già annunciate nelle scorse settimane: chi è in cassa integrazione o firma una uscita incentivata, oppure sarà licenziato. Il Ministero avrebbe preso atto del mancato rispetto dell’accordo sulla cassa integrazione firmato nell’estate 2016, in cui l’azienda si impegnava a non porre in essere misure traumatiche a carico dei lavoratori.
Venerdì si terrà a Vimercate un’assemblea coi lavoratori. Non è escluso che partano scioperi e mobilitazioni in concomitanza con l’avvio dei licenziamenti.