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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Lapadula e lo schiaffo di De Rossi: «L'adrenalina ti offusca il cervello»

26 Novembre 2017, 18:34pm

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inserito da Michele Pappacoda «A volte in campo l'adrenalina ti offusca il cervello, anche se sono cose che in campo succedono. Per me era rigore netto, ma tra me e Daniele non è successo niente». Lo ha detto ai microfoni di Sky Sport l'attaccante del Genoa Gianluca Lapadula, che ha subito il fallo in area costato l'espulsione al centrocampista della Roma e un rigore a favore dei rossoblù.

IL MATTINO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Hysaj, il jolly contro l'emergenza: «Ma a sinistra mi sacrifico»

26 Novembre 2017, 18:27pm

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 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Altra partita di sacrificio, spostato a sinistra per l'indisponibilità di Mario Rui, ma Elseid Hysaj sorride per la vittoria azzurra ad Udine. «Tre punti fondamentali. Nel calcio bisogna anche saper soffrire, ci sta non giocare sempre al meglio, ma siamo stati bravi a tenere botta, a non concedere troppo» le sue parole ai microfoni di Radio Kiss Kiss dopo il match. «Per me un po’ più difficile giocare a sinistra, ma mi adatto senza problemi se serve e spero di continuare così». «Fisicamente stiamo bene, è bello aver fatto tutte queste vittorie ma dobbiamo vincerne ancora tante, Continuiamo a pensare ad una gara per volta», conferma il terzino albanese. L'Inter? Noi dobbiamo solo pensare a noi stessi, è inutile vedere gli altri. I conti li faremo poi alla fine». Venerdi, però, al San Paolo arriva la Juventus, per una gara che i tifosi sentono particolarmente. «L’obiettivo è vincerle tutte, però punti come quelli di oggi pesano particolarmente. Gare come quelle di venerdì si preparano da sole, già da stasera inizieremo a pensare alla Juventus», chiude Hysaj.

GENNARO ARPATA IL MATTINO.IT

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COSTIERA AMALFITANA NEWS "Sant'Andrea, 'a neva 'mporéa”, gli antichi detti amalfitani legati alla festa patronale

26 Novembre 2017, 11:44am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS "Sant'Andrea, 'a neva 'mporéa”, gli antichi detti amalfitani legati alla festa patronale

inserito da Michele Pappacoda La festa patronale del 30 novembre ad Amalfi apre la porta al cambio di stagione. Infatti, un vecchio proverbio insegna: "Sant'Andrea, 'a neva 'mporéa".

Cioè (come lo interpreto io): "Sant'Andrea, la neve in grembo". Saràvero?Questa espressione, 'mporéa, è tipicamente amalfitana. Non ce n'è traccia nella lingua napoletana. Cerco di perciò di far leva sui ricordi. Ad Amalfi - questo è certo - 'mporéa significava "dint' 'o mantesino": "dentro il grembiule", indossato dalle donne durante i lavori domestici, dalla vita in giù, "annoccato" sulla schiena. Che, oltre a proteggere dalle macchie, dagli schizzi del ragù e non solo del ragù, aveva altri usi: quello di sostituire le presine quando c'era da spostare una pignata dal fuoco o portare a tavola una zuppiera bollente, e di canestro per piccoli trasporti in ambito domestico (patate, uova, legno o carbone per la fornacella).

Bastava tener sollevato il lembo inferiore con una mano e il gioco era fatto. Quando una mamma stava seduta, col bimbo piccolo appoggiato sulle gambe e abbracciato al seno, capitava che commentasse, compiaciuta: 'o tengo 'mporéa, stritto stritto a me.

Trovo anche un proverbio piemontese: "A sant'Andria o freido sciappa a pria", e uno genovese:

"Pe sant'Andria u freidu u sciappa a pria".

Il significato è lo stesso: "A/Per sant'Andrea il freddo spacca la pietra.

 

Legati alla festa di Sant'Andrea esistono altri detti, che pure mettono la ricorrenza in rapporto con le condizioni climatiche.

A Sant Andrea la neve per la via Andrea porta o neve o bufera ,E proprio perché fa freddo si pensa anche a rifocillarsi bene

 Per SantAndrea, ti levi da pranzo e ti metti a cena.

Intanto, lo sguardo è già rivolto alle festività di fine anno: Da Sant' Andrea, del maiale venticinque giorni a Natale

.Gira e gira, alla fine a rimetterci sempre il povero porco.

Sigismondo Nastri

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna uccide con un martello il compagno

26 Novembre 2017, 11:06am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna uccide con un martello il compagno

DI MORENA MOTTA Cogliate (MB) - Sabrina Amico, 37enne, ha impugnato un martello colpendo, forse più di una volta, Marco Bensi 43enne pregiudicato, mentre era disteso a letto, uccidendolo. La donna aveva deciso di chiudere il loro rapporto perché riteneva che lui abusasse dei suoi tre bambini, avuti da un precedente matrimonio.

L'ex marito di Sabrina, con cui ha mantenuto buoni rapporti, sapeva dei loro problemi e, dopo aver ricevuto diversi suoi messaggi nei quali lei gli spiegava il degenerare della situazione in casa, ha deciso di andare a vedere cosa stesse succedendo. Quando è entrato nell'appartamento dei due si accorto dell'accaduto e ha chiamato il 112. La dinamica degli eventi è ancora al vaglio dei Carabinieri.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Omicidio di Reggiolo, la vittima sarebbe un parente del pentito Cortese

26 Novembre 2017, 10:57am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Omicidio di Reggiolo, la vittima sarebbe un parente del pentito Cortese

INSERITO DA MORENA MOTTA Reggiolo (RE) - Freddato a colpi di pistola davanti alla porta di casa. E c’è l’ombra, cupa, della ’’ndrangheta sull’omicidio dell’autista calabrese 31enne Francesco Citro, che sarebbe parente – per parte di madre – del collaboratore di giustizia Angelo Salvatore Cortese. Ipotesi sulla quale sono in corso accertamenti da parte della Procura.Giovedì sera sembrava che tutto fosse finito a Villanova di Reggiolo con l'incendio – comunque doloso – intorno alle 20 della “Golf” intestata a Milena De Rosa, casalinga, 29 anni, la moglie di Francesco Citro. Davanti al garage della palazzina denominata “Corte Agnese” – di via Papa Giovanni XIII, al civico 10 – è comunque necessario l'intervento di due squadre dei vigili del fuoco di Guastalla e dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Guastalla.I militari sentono Francesco, apparso scosso ma assolutamente tranquillo e che riferisce un suo sospetto, una sua idea di chi potrebbe aver dato alle fiamme l'auto della moglie ma che usa anche lui per recarsi al lavoro. Insomma, dall'incendio dell'auto, finiti i rilievi, recuperata l'auto dopo che Francesco e la moglie Milena l'hanno svuotata di effetti personali, documenti e seggiolino per la bimba più piccola di soli 2 anni, passano circa tre ore.Il quartiere è tornato silenzioso e la gente si appresta ad andare a letto. Invece, il peggio, deve ancora arrivare. Alle 23, all'interno del complesso residenziale (quattro palazzine, con una trentina di appartamenti) costruito dall'edilizia Anacleto alcuni anni fa, matura il delitto.L'ingresso della palazzina dove vive Citro è sempre aperto. Qualcuno entra, sale le scale e arriva al primo piano dove vi sono quattro appartamenti. Ma il killer non ha incertezze e spara contro una porta ben precisa. Un frastuono che spinge il 31enne ad aprire per capire cosa sta accadendo. Una mossa che risulterà fatale L'assassino ha in pugno una pistola calibro nove e fa fuoco sette volte contro l’autista. Alcuni colpi vanno a vuoto e finiscono sul muro, ma alcuni purtroppo centrano Citro al torace, ad una spalla e in un piede.

Non ha nemmeno il tempo di reagire, ma Francesco è ancora vivo quando l’amico di famiglia (presente nell’appartamento insieme alla moglie e i due figli della vittima) corre in suo aiuto e lo porta dentro all’abitazione.Le ferite sono però troppo gravi e il 31enne muore poco dopo. Gli spari allarmano i residenti degli altri tre appartamenti e in diversi escono sul ballatoio, ma da quanto “filtra” nessuno avrebbe visto l’omicida che ha guadagnato l’uscita indisturbato. Le urla di aiuto della moglie mettono in allerta tutto il palazzo.Ben presto via Papa Giovanni XXIII si è nuovamente riempita di gente, attirata dalla sirena dell'ambulanza e automedica: i soccorritori non hanno potuto effettuare alcun intervento se non constatare il decesso del 31enne. La zona si riempie nuovamente di carabinieri: è tutto subito transennato.Sul posto arriva il comandante della compagnia carabinieri di Guastalla – il maggiore Luigi Reni – e i militari dell'arma del Nucleo Radiomobile, della stazione di Luzzara e di Fabbrico. Poco dopo, sul luogo giunge anche il colonnello Antonino Buda, comandante provinciale dell'Arma.Intanto carabinieri e uomini del reparto operativo hanno iniziato a setacciare l'intero quartiere alla ricerca di qualche indizio o magari della pistola usata dall'assassino. Intorno all'1.30 arrivano gli uomini della Scientifica insieme al sostituto procuratore Valentina Salvi che coordina l'inchiesta.Gli uomini della Scientifica lavoreranno ininterrottamente per oltre 12 ore per stabilire, la posizione dell'omicida, la traiettoria dei colpi sparati, il calibro della pistola, verificare eventuali corrispondenze di proiettili, ma soprattutto vengono esaminate le tracce di sangue, oltre alla ricerca di eventuali impronte digitali sui muri, sul campanello, sui gradini delle scale. La salma di Francesco Citro è stata portata solo ieri mattina, intorno alle 10, all'obitorio dell'ospedale di Guastalla in attesa dell'autopsia che potrebbe essere effettuata già oggi.

Ieri mattina la moglie Milena De Rosa è stata interrogata dagli uomini del reparto operativo di Reggio Emilia – sentiti in caserma anche vicini di casa e parenti nonché amici della famiglia – che poi l'hanno riaccompagnata nella sua abitazione per ricostruire la dinamica dell'accaduto. I figli Carmine di 7 anni e Chiara di 2 sono stati ospitati da alcuni vicini.I genitori di Francesco – papà Carmine Citro e mamma Antonietta Cortese – abitano in via Paisiello a Reggiolo. Sono sconvolti per l'uccisione del figlio: «Chi poteva volere tanto male a Francesco? Bastardi! Perché me l'hanno ucciso» urla la madre poco dopo aver appreso la notizia dell'assassinio davanti all'abitazione del figlio.Pesa su questa terribile storia la possibile pista ’ndranghetista e in serata le parole del procuratore di Bologna – Antonio Amato – spiegano la massima attenzione che c’è sul delitto da parte della Dda: «Siamo in contatto con la procura di Reggio Emilia – dice – con cui ci stiamo coordinando. Se emergessero elementi relativi alle competenze della distrettuale ce ne faremo carico l’obiettivo si rivelerà davvero il voler colpire un pentito di ’ndrangheta sentito al maxi processo Aemilia, ciò significherebbe aver voluto mandare un messaggio intimidatorio trasversale a chi sta collaborando o sta pensando di collaborare con la giustizia, con effetti a dir poco destabilizzanti negli ambienti mafiosi. L’orario dell’incendio doloso dell’auto fa sospettare gli inquirenti che il vero obiettivo di quell’atto fosse attirare in una trappola Citro, ma sul rogo è arrivato qualcun altro prima del 31enne.Tre ore dopo gli spari: qualcuno ha ordinato che il delitto avvenisse a tutti i costi quel giorno? Tanti dubbi che al momento lasciano aperte, oltre a quella mafiosa, anche altre piste investigative. Si indaga a 360 gradi. Qualche spunto interessante potrebbe giungere dai filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona
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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Piogge, vento e neve su gran parte dell'Italia Allerta Protezione civile, fiocchi bianchi in collina

26 Novembre 2017, 10:55am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Piogge, vento e neve su gran parte dell'Italia Allerta Protezione civile, fiocchi bianchi in collina

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una perturbazione atlantica continua a portare maltempo su gran parte dell'Italia. Da oggi ci sarà anche un brusco calo delle temperature con nevicate al Centro-Nord. La Protezione civile ha diramato un'allerta meteo che prevede venti forti su Marche, Emilia Romagna e Liguria. Dal primo pomeriggio di oggi colpiranno anche Umbria, Lazio, Abruzzo, Sicilia e Calabria, con possibili mareggiate sulle coste. 

Dal primo mattino di oggi sono previste, inoltre, nevicate oltre 400-600 metri di quota, sull'Emilia Romagna e oltre 600-800 metri sulla Toscana settentrionale e orientale, in estensione dal primo pomeriggio a Marche e Umbria orientale e, dal tardo pomeriggio, ad Abruzzo e Lazio orientale. Dal primo pomeriggio, temporali su Marche e Abruzzo. Previsti rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, possibili grandinate e forti raffiche di vento.

ANSA

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MONZA BRIANZA NEWS Investita da un camion: muore una 86enne

26 Novembre 2017, 10:48am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non ce l’ha fatta l’anziana investita da un camion in via Mauri, in pieno centro a Monza. La donna, una 86enne residente in città, abitava nei pressi del luogo dell’incidente.

Investita da un camion

Investita da un camion

La donna, che percorreva a piedi via Mauri a due passi da piazza San Paolo, è stata travolta da un camion “Volkswagen” che percorreva il tratto di strada davanti al Cinema Capitol.

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A nulla sono però serviti i soccorsi della Croce Verde Lissonese e dei paramedici del San Gerardo, arrivati con un’automedica.

Il mezzo, che scendeva da via Andrea Appiani, con molta probabilità stava facendo manovra e, complice la pioggia, il conducente (un uomo di 52 anni) potrebbe non aver notato la donna che attraversava la strada.

La dinamica dell’accaduto resta comunque al vaglio della Polizia locale.

IL GIORNALE DI MONZA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Genitori protestano contro l'obbligo del ritiro dei figli al termine delle lezioni scolastiche

26 Novembre 2017, 10:47am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Genitori protestano contro l'obbligo del ritiro dei figli al termine delle lezioni scolastiche

DI MORENA MOTTA I genitori degli studenti delle scuole medie di Certosa e di Giussago, in provincia di Pavia, protestano contro l'obbligo del Ministero dell'Istruzione di andare a prendere i figli al termine delle lezioni. L’istituto comprensivo boccia la richiesta di far valere la loro autorizzazione per consentire la libera uscita degli alunni under 14, esonerando quindi il personale scolastico da ogni responsabilità.

Così alcune famiglie, che speravano di poter contare sulla possibilità di far valere la liberatoria, hanno deciso di protestare davanti alla scuola, aspettando l’approvazione dell’emendamento che dovrà risolvere definitivamente la questione.

Il sindaco di Certosa ah dichiarato che: «Questa situazione sta mettendo in serie difficoltà tanti genitori che lavorano. La maggior parte di queste famiglie non è originaria di Certosa e non può quindi contare sull’aiuto di nonni o parenti».

Il comunicato pervenuto alle famiglie, spiega come dovrà procedere la scuola. Al termine delle lezioni, se un alunno non viene ritirato, in mancanza di avviso telefonico da parte del genitore, l’insegnante lo affida ai collaboratori scolastici che contatteranno la famiglia perché provveda al ritiro dell’alunno nel più breve tempo possibile e comunque non oltre 15 minuti. In caso genitore non venga rintracciato, il personale contatterà le autorità competenti affinché provvedano o a rintracciare uno dei genitori.

 

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VELASCA VIMERCATE NEWS In carcere per lesioni personali: aveva picchiato un giussanese

26 Novembre 2017, 10:44am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In carcere per lesioni personali: aveva picchiato un giussanese.

Carabinieri

Arrestato

In carcere per lesioni personali: aveva picchiato un giussanese.  I militari della stazione Carabinieri di Lurago d’Erba, ieri hanno arrestato P.V. originario di Mariano, 31 anni, ma residente a Inverigo. Nei suoi confronti è stato eseguito un ordine di espiazione pene detentive, emesso lo scorso 9 novembre dal Tribunale ordinario di Como, per lesioni personali.

I fatti

I fatti risalgono all’anno 2012, quando a seguito di una denuncia presentata da un giussanese, P. V. è stato accusato di lesioni. Il giussanese era stato picchiato pesantemente.  I due erano all’interno di un bar di Lurago d’Erba, quando hanno cominciato a discutere per futili motivi. La discussione è subito trascesa, arrivando alla mani.  P.V. con una forte testata sul volto ha procurato al giussanese pesanti lesioni.  Ora P.V. dovrà quindi scontare sei mesi di reclusione. 

IL GIORNALE DI MONZA

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COSTIERA AMALFITANA NEWS POGEROLA BISOGNI DEI CANI LASCIATI X STRADA

26 Novembre 2017, 10:41am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS POGEROLA BISOGNI DEI CANI LASCIATI X STRADA

DI MICHELE PAPPACODA Pogerola di Amalfi bisogni di cani lasciati per strada dai proprietari degli animale e occultate da erbacce per nasconderli questo accade in via Sopramare non vi alcun controllo ma nemmeno l'educazione dei proprietari di mantenere le strade pulite come segno di civiltà.

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