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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sono brutta e perdente": 13enne perseguitata dai bulli, il padre la trova impiccata in camera

5 Dicembre 2017, 09:36am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rosalie voleva solo essere amata. Come tutte le 13enni avrebbe voluto delle compagne con cui scambiarsi vestiti e confidenze e un primo amore da preservare. Ma tutto quello che ha trovato alla Mesa View Middle School è stato un gruppo di bulli pronto a prenderla in giro per il suo aspetto fisico. Una persecuzione andata avanti a lungo e alla quale Rosalie si è arresa martedì scorso, quando il padre l'ha trovata con un cappio al collo nella loro casa di Yucapia, in California.


Rosalie Avila è stata portata immediatamente in ospedale, ma dopo tre giorni ne è stata dichiarata la morte cerebrale. Solo allora i genitori, con un nodo in gola, hanno deciso di staccare il supporto che la teneva in vita. Adesso di quella ragazzina che portava il sorriso ovunque andasse rimangono i sogni infranti e quella lettera lasciata sul comodino della sua stanza: «Scusatemi» scriveva ai genitori aggiungendo di averlo fatto perché era «brutta» e «una perdente».

«Mia figlia aveva tutta la vita davanti a sé - ha detto il padre Freddie a NBC 7, soffocando le lacrime - Ora continuo a pensare a cosa avrebbe potuto fare o cosa sarebbe potuta diventare. Voleva fare l'avvocato per rendere il mondo un luogo migliore. Aveva buoni voti a scuola, amava cantare ed era amorevole. Adesso mi rimangono solo i ricordi». Freddie ha anche ricordato il terribile momento in cui è stato svegliato nel cuore della notte da quell'urlo che proveniva dalla stanza della figlia: «Sono entrato e l'ho trovata appesa a una corda al soffitto».

Una tragedia che si poteva evitare, secondo i genitori di Rosalie, se solo fossero state prese misure più incisive per evitare che continuasse a essere perseguitata: «Il sorriso di mia figlia illuminava ogni stanza - ha aggiunto Freddie - ma negli ultimi tempi avevo notato che c'era qualcosa che non andava. Avevo scoperto un diario in cui segnava tutti i nomi dei ragazzi che la prendevano in giro. Ricordo ancora un paio di sere in cui era tornata e mi aveva raccontato che i bulli la prendevano in giro per i denti. Io la rassicuravo dicendo che era bellissima, che presto avrebbe tolto l'apparecchio e che sarebbe andato tutto bene. Ma lei mi aveva replicato che non l'avrebbero mai lasciata in pace».

Secondo Sarah Zebaneh, la zia di Rosalie, la scuola era a conoscenza delle angherie che la ragazzina doveva subire e che era seguita da un terapista: «Nessuno può capire lo stato di totale sconforto in cui si trova la nostra famiglia. Siamo confusi e con il cuore a pezzi. Vorrei che quantomeno la morte di Rosalie fosse un monito per gli altri ragazzi. Non è giusto fare i prepotenti gli uni con gli altri. Non è giusto prendere in giro i propri compagni per come sono o per quello che indossano. Tutto questo deve finire. Diciamo basta al bullismo».

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA afia, maxi-blitz a Palermo: 25 arresti, clan smantellato. A capo la moglie del boss Madonia

5 Dicembre 2017, 09:25am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA afia, maxi-blitz a Palermo: 25 arresti, clan smantellato. A capo la moglie del boss Madonia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Maxi-blitz a Palermo: oltre 200 carabinieri, su delega della Procura distrettuale del capoluogo siciliano hanno arrestato 25 persone nei mandamenti mafiosi di San Lorenzo e Resuttana. I destinatari delle custodie cautelari in carcere sono accusati di associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento, favoreggiamento personale, ricettazione. Al blitz partecipano 2 elicotteri del nono Elinucleo di Boccadifalco, 5 unità cinofile del Nucleo di Palermo Villagrazia, i militari del 12esimo Reggimento Carabinieri Sicilia e dello Squadrone Carabinieri Eliportato «Cacciatori Sicilia». L'inchiesta, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e dall'aggiunto Salvo De Luca, ricostruisce gli assetti e le dinamiche criminali delle famiglie mafiose di «San Lorenzo», «Partanna Mondello», «Tommaso Natale» e «Pallavicino/Zen» (tutte appartenenti al mandamento di «San Lorenzo») e della famiglia mafiosa di «Resuttana». Dall'indagine emerge tra l'altro come Cosa nostra, per quanto indebolita dai risultati investigativi e giudiziari, mantenga la capacità di intimidazione e controllo del territorio riuscendo ancora a costringere i commercianti ad accettare l'imposizione del pizzo. C'era una donna alla guida del mandamento mafioso palermitano di Resuttana: Maria Angela Di Trapani, figlia di un capomafia e moglie dello storico boss Salvino Madonia. I pentiti hanno già in passato parlato del ruolo di Mariangela Di Trapani, tanto che la donna venne arrestata nel 2008. Per gli inquirenti reggeva le sorti del clan mentre il marito, pluriergastolano, era detenuto al 41 bis, riuscendo a portare all'esterno gli ordini che il boss mandava ai suoi dal carcere. Condannata a 8 anni, ha scontato la pena. Figlia del boss Ciccio Di Trapani, sorella di un altro boss, Nicola, era soprannominata in famiglia «a picciridda», (la piccolina ndr). In una intercettazione il fratello ne parla con tenerezza: «Mariangela ha sofferto da picciridda» perché - raccontava - durante la latitanza del padre «a scuola non c'è più andata per amore di mio padre e di me... perché se ne è voluta venire con noi». Moglie di Salvino, killer dell'imprenditore Libero Grassi, sfruttava i colloqui in carcere col marito e i cognati Nino e Giuseppe, entrambi capimafia ergastolani, per mantenere i contatti dei familiari col mandamento di Resuttana, guidato dai Madonia dai tempi in cui a comandare era il suocero di Mariangela, Francesco. Dall'inchiesta dell'Arma viene fuori il ruolo attuale della donna, che avrebbe preso le redini del clan, e il peso che la famiglia Madonia continua ad avere in Cosa Nostra. Tra le decisioni veicolate all'esterno grazie al contributo della Di Trapani, secondo gli inquirenti che l'arrestarono nel 2008, ci sarebbe stata quella di eliminare l'allora reggente di San Lorenzo Giovanni Bonanno, che, oltre a a fare la cresta sulle casse del clan, avrebbe messo in giro la voce che il figlio di Mariangela e Salvino Madonia, Francesco, fosse frutto di un tradimento e non di un concepimento in provetta. Un affronto che non poteva restare impunito. «La risposta che tu devi dare a Salvo è che quello non c'è più» diceva Nino Madonia a Mariangela, che poi avrebbe trasmesso il messaggio al marito. Bonanno scomparve nel gennaio 2006 e un mese dopo il boss Salvatore Lo Piccolo scriveva un pizzino a Bernardo Provenzano, ancora latitante: «Purtroppo non c'è stato modo di scegliere altre soluzioni. E a questo punto abbiamo dovuto prendere questa amara decisione». Mariangela Di Trapani non è la prima boss in gonnella di Cosa nostra: l'ultimo caso è quello di Patrizia Messina Denaro, sorella del boss latitante Matteo Messina Denaro, arrestata nel 2013 . Per gli inquirenti, «svolgeva un ruolo di raccordo con il fratello per scambi d'informazioni e per il coordinamento delle risorse economiche».

LEGGO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: al Duomo la reliquia di San Giovanni Paolo II è per sempre

5 Dicembre 2017, 09:12am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: al Duomo la reliquia di San Giovanni Paolo II è per sempre

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Grande onore per Salerno e i salernitani, infatti il Duomo delle città, come riferisce l’edizione odierna de Il Mattino di Salerno, ha ricevuto ieri in custodia permanenteuna reliquia preziosa che appartiene a San Giovanni Paolo II, storico ed amatissimo pontefice.

La venuta di questa reliquia quindi non sarà momentanea, perchè il Duomo di Salerno la terrà per sempre.

Una grandissima notizia per tutti i fedeli e i devoti alla figura di Papa Woytila.

La reliquia di San Giovanni Paolo II, costituita precisamente da un pezzo di cuoio capelluto, è stata inserita in una teca di legno, donata dal professor Franco Silvestri.

Essa sarà conservata nella Cappella dei Crociati, dove riposa un altro santo pontefice, San Gregorio VII.

La celebrazione, presieduta dall’arcivescovo di Salerno Luigi Moretti, che ha accompagnato la ricezione della sacra reliquia, è stata molto sobria, ma non meno solenne; la sacra reliquia è stata portata in processione dalla sacrestia fino al luogo dove sarà disponibile per l’adorazione dei fedeli.

Tra gli alti prelati presenti al rito di accoglimento della reliquia c’era anche l’arcivescovo emerito Gerardo Pierro.

Prima del rito sacro, alcuni hanno raccontato qualche episodio di incontro con San Giovanni Paolo II, e tra questi proprio il vescovo Moretti:

«La mia vita di sacerdote e vescovo si è collocata nel pontificato di Giovanni Paolo II. La prima volta che incontrò noi sacerdoti, l’impatto fu straordinario.Per i sacerdoti di Roma c’era già allora l’usanza di incontrare il Papa una volta all’anno. Nell’aula magna di San Giovanni in Laterano, esordì dicendo: io sono qui per ascoltarvi. Non tenne un discorso e noi rimanemmo spiazzati. Io sono vescovo perché fu lui a volerlo e a nominarmi prima ausiliare e poi vicegerente della diocesi di Roma», ha detto.

Moretti ha poi aggiunto anche un aneddoto personalissimo, che riguarda la morte della propria madre avvenuta nel Gennaio del 2005, ricordando che in quell’occasione il primo a pregare per la sua anima fu proprio papa Woytila.

Anche il giornalista Angelo Scelzo, già vicedirettore della Sala stampa della Santa Sede,
ha avuto da raccontare visti i tanti anni vissuti al fianco di San Giovanni Paolo II; in particolare si è soffermato sul fatto che il pontefice non si faceva mai mancare visite in Italia, e che durante il terremoto dell’ ’80 si recò a dare conforto e speranza agli sfollati sia in Campania che in Basilicata.

Fondamentale, prima del saluto finale per la cerimonia da parte del parroco della Cattedrale di Salerno, don Michele Pecoraro, anche l’intervento di Arturo Mari, fotografo ufficiale del Santo Padre Woytila, che ha scattato 6 milioni di immagini ed è stato per ben 27 anni al suo seguito.

AMALFI NOTIZIE

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SEZ. RICETTE Linguine all’amalfitana 2.0

5 Dicembre 2017, 09:08am

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SEZ. RICETTE  Linguine all’amalfitana 2.0

DI REDAZIONE Le «Linguine all’Amalfitana 2.0» di Emmanuele Ferroro si aggiudicano il Premio Ezio Falcone nell’ambito della Festa della Colatura di Alici di Cetara. Il verdetto è arrivato ieri al termine del contest gastronomico al quale hanno patecipato food blogger e appassionati di cucina che si sono sfidati a colpi di ricette che avevano come fil rouge proprio quel liquido ambrato su cui concentrò i propri studi Ezio Falcone, il compianto archeologo del gusto che fu presidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana.

Ad assegnare il primo premio al piatto realizzato dal concorrente salernitano è stata la qualificata giuria composta dagli chef stellati Peppe Guida e Cristian Torsiello, dallo chef del ristorante Sn Pietro di Cetara, Franco Tammaro, e dagli esperti enogastronomici Albert Sapere, Barbara Guerra e Antonella Petitti.

Il contest gastronomico tra appassionati di cucina, dedicato al grande studioso di tradizioni gastronomiche della Costa d’Amalfi, è stato presentato da un’ottima Francesca Faratro, giovane promessa della critica enogastronomica e tra le firme del Luciano Pignataro Wine&Food Blog.

La gara, organizzata dall’assessore al turismo del comune di Cetara, Angela Speranza, ha preso il via dopo i saluti di rito affidati tra gli altri al sindaco Fortunato Della Monica, a Secondo Squizzato, componente del comitato tecnico e Lucia Di Mauro presidente dell’associazione promotrice del disciplinare della Dop.

Al termine della degustazione delle 10 portate realizzate presso le cucine dell’hotel Cetus, la giuria ha annunciato il responso. Oltre a quello conferito a Ferroro (per leggere la ricetta scorri a fondo pagina), sono stati assegnati altri riconoscimenti: Mario Argentino ha vinto il Premio Creatività grazie a “Sua Maestà la Sfogliatella”, mentre Sabrina Gasparri e Cinzia Martellini del gruppo foodblogger de “Il calendario del cibo italiano” hanno ottenuto, con la loro pasta fresca dal titolo “let it snow”, il riconoscimento per l’aderenza al tema di quest’anno: «Colatura di alici di Cetara 2.0 tra tradizione e Innovazione» .

La manifestazione ha visto una nutrita partecipazione di pubblico composto da imprenditori, giornalisti, pescatori ed armatori di Cetara, esperti e cultori della gastronomia locale.

Molto intenso l’intervento di Rita Lucantoni, moglie di del compianto amico Ezio Falcone, che non è riuscita a nascondere l’emozione anche in ocacsione della della consegna Premio in ceramica del maestro Enzo Santoriello al vincitore di questa sesta edizione.

«Quello di Ezio è stato un lungo lavoro di ricerca grazie al quale la colatura è arrivata nella cucina de La Caravella, uno dei primi ristoranti stellati del sud Italia, e poi nelle cene organizzate all’ex Hotel Cappuccini dall’accademia di cucina conventuale alto medievale. Nel frattempo questo piatto tornava anche sulle tavole di molte case della Costiera e non solo a Cetara. Ezio amava dire che la “Colatura d’Alici” è il più nobile dei discendenti del garum dei latini. E ciò avveniva quando questo intingolo non era considerato un valore aggiunto per la gastronomia. Oggi quella di Ezio è una conclusione che tutti considerano assodata».

Molto apprezzati gli interventi del giornalista Alfonso Sarno che ha presentato il libro “Note di Cucina Salernitana” e di Roberto Pellecchia, autore de “Le 100 Spiagge della Costiera Amalfitana”. Gli chef dei ristoranti di Cetara (Al Convento, La Cianciola, San Pietro, Alici come prima, La Torretta, Pan e Coccos e Cetaria di Baronissi) hanno invece servito una serie di portate per il pubblico in sala il tutto innaffiato coi i vini di alcune cantine locali: Ettore Sammarco, Ragis, Trignano. Fondamentale anche il sostegno di importanti aziende quali il Pastificio Antonio Amato, Iasa, Nettuno, Delfino e Agrocetus.

«E’ stata una giornata trascorsa all’insegna del gusto per evidenziare l’importanza del legame tra cibo e territorio: un connubio inscindibile per chi vuole mantenere vive le proprie tradizioni» ha detto l’assessore Angela Speranza.

La giornata è proseguita ieri sera con la tavola rotonda, presso la Sala “M. Benincasa”, sul tema «Storia, Territorio e Dop, qualità per condividere una strategia d’insieme». Moderata dal giornalista Mario Amodio, il momento di confronto è stato impreziosito dagli interventi di Secondo Squizzato, Presidente del Comitato Scientifico dell’associazione per la valorizzazione per la colatura Dop, Vincenzo Peretti dell’Università Federico II, Filippo Diasco, Direttore Generale del Settore Agricoltura e Pesca Regione Campania; Franco Picarone, consigliere Regione Campania; Tristano dello Joio, Presidente del Parco regionale dei Monti Lattari, Giovanni Di Martino, presidente della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi. A concludere la serata Piero De Luca, membro segreteria regionale del Pd, ed il sindaco di Cetara, Fortunato Della Monica.

Oggi, invece, giornata conclusiva con menu degustazione a base di colatura di alici in tutti i ristoranti e le pizzerie di Cetara. Alle ore 18,30 si terrà presso la Torre vicereale, la mostra di pittura a cura dell’artista cetarese Matteo Corelli «Cetara, il gusto del mare» abbinata alla presentazione del libro di Enzo Landolfi «158 comuni, 258 ricette, 358 filmati. Salerno, provincia da gustare».

Ecco la ricetta Emmanuele Ferroro, primo classificato Premio Ezio Falcone 2017

Ingredienti per 6 persone:
600 gr di linguine
600 gr di pomodorini ciliegino vari colori
6 cucchiai di colatura di alici
150 ml di olio d’oliva extravergine
1 cucchiaio di capperi dissalati
scorza di 1 limone
2 spicchi di aglio
1 scalogno
1 peperoncino
sale q.b.

Procedimento: In una larga padella riscaldare 75 ml di olio di oliva con 1 spicchio d’aglio sbucciato e lo scalogno. Dopo qualche minuto aggiungere i capperi precedentemente dissalati in acqua e ben strizzati, ed il peperoncino tagliuzzato.  Fate imbiondire e insaporire gli ingredienti ed aggiungere i pomodorini precedentemente lavati e tagliati per metà.
Nel frattempo mettere a bollire l’acqua per la cottura della pasta. Preparare in una ciotola a parte una emulsione con la restante parte di olio, 6 cucchiai di colatura di alici e 1 spicchio d’aglio tagliato a metà.
Gli ingredienti in padella sul fuoco risulteranno pronti dopo circa 10’/15’, cioè quando i pomodorini risulteranno teneri e avranno rilasciato un sughetto.
Scolare la pasta ben al dente, condirla nella padella mescolando il tutto in modo da fare amalgamare bene, ed infine aggiungere l’emulsione e la scorzetta del limone grattugiato, assicurandosi che tutti gli ingredienti risultino ben legati tra loro.

AMALFI NOTIZIE

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Costiera Amalfitana News neve sulle cime dei Monti

5 Dicembre 2017, 09:00am

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Costiera Amalfitana News neve sulle cime dei Monti
Costiera Amalfitana News neve sulle cime dei Monti
Costiera Amalfitana News neve sulle cime dei Monti

 Di MICHELE PAPPACODA Tra la notte tra il 3 e 4 dicembre e caduta sulle cime di Monti la nave in. Particolare sulla avvocata in particolare a Tramonti sul valico di Chiunzi la neve ha fatto capolino anche ad Agerola sul traforo verso Piemonte ma anche sulle altre e località della provincia di Salerno sui Monti di Calvanico Cilento in tutte queste zone la temperatura ha toccato lo zero e sulle strade di montagna si consigliano catene ho. pneumatici da neve.

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Dalila Nesci deputata calabrese del Movimento 5 Stelle, visita l'ospedale di Vibo Valentia.

5 Dicembre 2017, 08:53am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Dalila Nesci deputata calabrese del Movimento 5 Stelle, visita l'ospedale di Vibo Valentia.

DI FRANCESCO CONTARTESE Mentre un giorno prima la dirigente dell'azienda sanitaria aveva affermato che è tutto in regola nel reparto di ginecologia. Però ancora prima nei giorni scorsi anche i medici che lavorano in questo reparto affermavano che c'erano delle criticità da risolvere. La visita della deputata calabrese: visita in reparto.E dopo questa visita le dichiarazioni della deputata non lasciano scampo alle problematiche che si presentano: un reparto fuorilegge che mette a repentaglio la salute delle pazienti e medici e infermiere. E poi i medici che operano devono fare turni doppi o tripli.La deputata del Movimento 5 Stelle chiede le dimissioni dei dirigenti, del commissario regionale alla regione Scura e del presidente della Regione Calabria. Annunciando un esposto alla Procura

 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Volley, Ravenna si conferma bestia nera: Tonno Callipo ancora sconfitta

5 Dicembre 2017, 08:48am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Volley, Ravenna si conferma bestia nera: Tonno Callipo ancora sconfitta

INSERITO DA FRANCESCO CONTARTESE I giallorossi partono bene contro Ravenna, ma cedono di schianto alla distanza sotto i colpi dei romagnoli

E’ una Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia che, ancora una volta, è costretta a tornare a casa senza punti e senza vittoria. I giallorossi partono bene contro Ravenna, ma cedono di schianto alla distanza sotto i colpi dei romagnoli. E’ buono l’approccio al match di Coscione e compagni che sprigionano una buona intensità fin dai primi scambi, salvo poi spegnersi alla distanza di fronte ad una coriacea e mai doma Ravenna. Al fischio d’inizio il tecnico giallorosso Tubertini conferma Coscione al palleggio, Patch opposto, Costa e Verhees al centro, Antonov e Lecat in posto 4, Marra libero.

Il tecnico di casa Soli deve ancora fare a meno del martello francese Marechal, al suo posto Raffaelli in quattro insieme all’inamovibile Poglajen, Orduna al palleggio, Buchegger opposto, Vitelli e Georgiev al centro, Goi libero. Sono Costa e Patch in avvio a fare la voce grossa con una Tonno Callipo solida in tutti i fondamentali. Pian piano però Ravenna ricuce lo strappo grazie a Poglajen. I giallorossi iniziano a scricchiolare in ricezione, ma alla fine nel finale è Verhees a dare il punto decisivo ai suoi.

Secondo set dall’incredibile sequenza: Ravenna scappa via più volte, poi sul 20-15 la Tonno Callipo ha un sussulto che la porta a rimontare e a virare addirittura avanti sul 21-22. Nel finale, sul 23-23, è ancora Poglajen dai nove metri a fare la differenza e a trovare i punti che valgono la conquista del set per la Bunge. Terzo parziale nervoso e sovente caratterizzato da molteplici chiamate video check che spezzettano il gioco. Ravenna accumula quel vantaggio che la Tonno Callipo non riesce a colmare andando ko 25-20. Poco da raccontare del quarto set: Tonno Callipo mai in partita, la ricezione vacilla e Ravenna nel finale domina infliggendo un pesante break con Raffaelli in battuta. Coscione e compagni cadono 25-13 nel quarto set e cedono complessivamente 3-1. Tanti gli errori finali per la Tonno Callipo: 41.

Lorenzo Tubertini (allenatore Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia): “Siamo partiti molto bene, ma non siamo riusciti a mantenere alto il livello del gioco. Sapevamo che i nostri avversari erano forti al servizio, ma nonostante ciò abbiamo sofferto, e non siamo stati bravi in particolare in fase di break, mancando delle occasioni importanti. In difesa siamo andati abbastanza bene, ma non in attacco, dove sbagliamo troppo e non siamo capaci di trovare una positiva continuità nel gioco”.

TABELLINO

BUNGE RAVENNA – TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA 3-1 (23-25, 25-23, 25-20, 25-13)

BUNGE RAVENNA: Vitelli 5, Orduna 2, Poglajen 18, Raffaelli 15, Gutierrez, Goi (L), Georgiev 2, Diamantini 6, Marchini, Buchegger 22. Non entrati: Mazzone, Pistolesi, Marechal. Allenatore: Soli

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Costa 10, Coscione 1, Marra (L), Lecat 4, Izzo 1, Antonov 14, Massari 3, Verhees 6, Patch 14, Presta. Non entrati: Corrado, Domagala, Torchia (L2). Allenatore: Tubertini

ARBITRI: Boris e Simbari
NOTE: durata set: 31′, 34′, 34′, 23′; tot: 122′. Bunge Ravenna: bs 21, ace 14, ric. pos. 46%, ric. perf. 16%, att. 45%, muri 6. Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia: bs 15, ace 4, ric. pos. 36%, ric. perf. 12%, att. 37%, muri 13.

FONTE http://www.zoom24.it/2017/12/03/volley-ravenna-si-conferma-bestia-nera-tonno-callipo-ancora-sconfitta-61070/

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Ultime ore in casa del Grande Fratello Vip.

4 Dicembre 2017, 08:46am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Ultime ore in casa del Grande Fratello Vip.

DI FRANCESCO CONTARTESE Stasera ci sarà la finale per proclamare il vincitore di questa seconda edizione del reality show Il Grande Fratello vip. Chi sarà il vincitore o la vincitrice tra i concorrenti vip in gara: Giulia De Lellis, Aida Yespica, Daniele Bossari, Ivana Mrázová, Luca Onestini e Raffaello Tonon però fra loro due c'è da superare ancora una nomination, c'è il televoto ancora in corso che chiede al pubblico "Chi vuoi in finale" che sarà chiuso nel corso della trasmissione tv, dove uno dei due potrà essere finalista, così per puntare alla vittoria finale. Da sottolineare: Questa è stata un'edizione molto chiacchierata in tv e soprattutto sul web sui social network, ed è stata la edizione la più seguita di sempre dopo 17 anni. Ricordiamo i personaggi che hanno partecipato a questa edizione dove qualche modo ha deciso anche sull'andamento della trasmissione del programma: Simona Izzo, Marco Predolin, Cristiano Malgioglio, i fratelli Rodriguez Jeremias e Cecilia e la sua storia tra lei e Ignazio Moser, e infine c'è da sottolineare l'amicizia nata tra Luca e Raffaello e anche tra Giulia e Ivana. Da alcuni fonti web si parla che sono i favoriti per la vittoria finale Giulia De Lellis, Daniele Bossari dove però potrebbero esserci delle sorprese tra i favoriti per la finale e sono Ivana Mrázová e Luca Onestini.

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GLI AUGURI DEL GIORNO OGGI SI FESTEGGIA SANTA BARBARA AUGURI ALLA COLLABORATRICE BARBARA BUON ONOMASTICO!!!!!!!

4 Dicembre 2017, 08:16am

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GLI AUGURI DEL GIORNO  OGGI SI FESTEGGIA SANTA BARBARA AUGURI ALLA COLLABORATRICE BARBARA BUON ONOMASTICO!!!!!!!

DI MICHELE PAPPACODA Oggi che è il tuo onomastico dovremmo farti un dono, ma nessun regalo uguaglierà a un regalo fatto col cuore cioe un regalo non materiale BUON ONOMASTICO BARBARA... Auguri da me Michele e dal mio grande amore Morena e da tutto lo staff.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 03.12.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

3 Dicembre 2017, 11:53am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

I principali santi festeggiati oggi

S. FRANCESCO SAVERIO

Ss. Ilaria
Claudio
Giasone e Mauro m.ri

Un consiglio quotidiano dalla saggezza popolare

"La polenta più è unta, più va giù contenta"

L'etimologia e il significato dei nomi

Saverio
Etimologia: Deriva dallo spagnolo "Xavier", personale la cui etimologia va fatta risalire al toponimo "javier", "casa nuova". In Italia è attestato in tutto il meridione, laddove più forte è stata l'influenza spagnola.
Carattere: Altruista e timido, è sempre disponibile ad aiutare chi lo circonda a patto che possa farlo in silenzio, senza farsene accorgere. Appare al primo impatto freddo e distaccato, ma attenzione: la sua è solo una maschera per proteggersi dagli estranei, che riescono sempre a farlo sentire a disagio. Ha bisogno di un affetto e di una tenerezza costante, proprio come un eterno bambino. Ecco perché disdegna le donne appariscenti e fatali, ed è attratto dalle ragazze "acqua e sapone"!
Numero fortunato: 1
Carattere e personalità di chi è nato in questo giorno
Il tuo atteggiamento chiuso, introverso e taciturno non di rado ti crea dei problemi che potrebbero essere facilmente superati, se solo ti sforzassi di sorridere un poco di più. Nel lavoro, che di solito svolgi nella tranquillità di un piccolo studio o laboratorio, sei molto attento e capace. In amore, se non vuoi restare solo, devi essere più fiducioso, spontaneo e disponibile.
Curiosità e fatti storici accaduti in questo giorno
"La sonda americana Pioneer 10 scatta, nel 1973, le prime foto di Giove da cui è evidente la "grande macchia rossa", conferma che il nucleo del pianeta è composto in gran parte da idrogeno liquido."
Personaggi famosi di oggi e di ieri nati oggi
Joseph Conrad - 1857
Nino Rota - 1911
Carlo Giuffrè - 1929
Daryl Hannah - 1960
Invenzioni e scoperte effettuate in questo giorno
Medicina 
La paternità dello strumento vero e proprio la deve dividere con Galileo Galilei, ma è l'istriano Santorio Santorio a realizzare nel 1602 il primo termometro medico e a stabilire il criterio per misurare la febbre. Anche se bisognerà aspettare il 1769, perché venga stabilito che la temperatura corporea compresa fra i 36¡ e i 37¡C è da ritenersi normale. Santorio è considerato, tra l'altro, il fondatore della iatromeccanica, cioè della disciplina che misura i fenomeni biologici dell'organismo. Egli, oltre ad aver inventato il termometro per misurare la temperatura del corpo, è anche autore di altri strumenti di cui rimangono pochissime tracce, come il pulsilogio, che probabilmente serviva a misurare le pulsazioni.

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