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NEWS ITALIA E DAL MONDO A due anni e mezzo scappa di casa e si perde: salvato da uno straniero

22 Novembre 2017, 19:43pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO A due anni e mezzo scappa di casa e si perde: salvato da uno straniero

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA PADOVA - Un bimbo di due anni e mezzo, che i genitori avevano lasciato in casa assieme al fratello di 15, è uscito da solo in strada a Padova e dopo un po' si è perso tra le vie cittadine, ed è stato soccorso da un giovane straniero. L'uomo, assicuratosi che il bimbo stesse bene, ha avvisato i carabinieri, che in breve hanno rintracciato i genitori e scoperto il motivo della loro assenza: erano usciti lasciando i figli a casa per cercare i regali di Natale. La coppia è stata denunciata per abbandono di minore; il fatto è stato anche segnalato ai servizi sociali. Il bambino era riuscito a sgattaiolare fuori casa quando il fratello più grande di era addormentato. Ma, solo in strada, non è passato inosservato: «Come ti chiami? Cosa ci fai qui?» ha chiesto preoccupato l'uomo che l'ha trovato. «Mi sono perso, non trovo più la casa» è stata la risposta del bimbo, che ha saputo solo aggiungere il proprio nome.

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Carabiniere morto in incidente, condannato camionista: "Ha parcheggiato male"

22 Novembre 2017, 19:40pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Carabiniere morto in incidente, condannato camionista: "Ha parcheggiato male"

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA È stato condannato in Tribunale a due anni e sei mesi di reclusione il camionista moldavo coinvolto nell'incidente stradale che nel settembre 2014 costò la vita a un appuntato dei carabinieri di Piacenza, Luca Di Pietra, alla guida di una gazzella che si schiantò contro un Tir posteggiato lungo una curva a Castel San Giovanni.

LEGGO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: medico aggredito in strada senza motivo,

22 Novembre 2017, 19:36pm

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: medico aggredito in strada senza motivo,

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Un medico, Mario Garzia, noto audioprotesista salernitano è stato picchiato con calci e pugni all'esterno del suo ufficio a Salerno, in via Gelsi Rossi. A darne notizia il quotidiano Il Mattino che nella sua edizione on line pubblica anche il video choc dell'aggressione. Il medico si accingeva ad aprire l'ufficio quando, alle 16.30 circa, è stato avvicinato da una persona sconosciuta che scende da un'auto. «Sei tu il dottore?» - chiede l'aggressore al medico e poi colpisce quest'utlimo con calci e pugni. Sul luogo sono intervenuti una volante della polizia e un'ambulanza del 118, che hanno trasportato il malcapitato all'ospedale Ruggi, dove gli sono state diagnosticate varie contusioni. La Tac, per fortuna, ha escluso danni rilevanti

Il Mattino.it

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SALERNO E PROVINCIA Porto di Salerno: in prova nuovo sistema d’illuminazione del molo di sopraflutto

22 Novembre 2017, 19:33pm

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SALERNO E PROVINCIA Porto di Salerno: in prova nuovo sistema d’illuminazione del molo di sopraflutto

DI BARBARA PAPPACODA Importante novità introdotta al fine di aumentare l’operatività del porto di Salerno. Grazie al completamento, realizzato con la collaborazione degli imprenditori locali, del nuovo sistema di illuminazione del molo di sopraflutto la movimentazione di navi di lunghezza superiore a 250 metri potrà avvenire anche dopo il tramonto. Infatti, grazie a tale sistema, per la prima volta il Comandante del porto di Salerno ha autorizzato l’uscita dopo il tramonto di una nave di lunghezza superiore a 250 dando così inizio a una nuova fase per il porto di Salerno, un periodo di sperimentazione che qualora darà gli auspicati esiti positivi, soprattutto se saranno garantiti gli standards di sicurezza della navigazione, costituirà un elemento fondamentale a favore di tutta la collettività assicurando al porto di Salerno un posto di rilievo nel panorama economico internazionale.

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Kamikaze fa strage in una moschea in Nigeria mentre erano in corso le preghiere del mattino

22 Novembre 2017, 19:30pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Kamikaze fa strage in una moschea in Nigeria mentre erano in corso le preghiere del mattino

DI BARBARA PAPPACODA E di almeno 50 vittime il bilancio dell'attacco di un kamikaze in una moschea nel nord della Nigeria mentre erano in corso le preghiere del mattino. "Stiamo ancora accertando il numero delle persone rimaste ferite nell'esplosione perché si trovano ricoverate in vari ospedali del paese", ha detto Othman Abubakar, portavoce della polizia. L'attentatore sembra fosse di giovane età.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, le diagnosticano stress, 14enne stroncata da aneurisma.

22 Novembre 2017, 19:27pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, le diagnosticano stress, 14enne stroncata da aneurisma.

DI BARBARA PAPPACODA Per i medici del Pronto soccorso dell'Ospedale Pertini di Roma era solo stress, invece si trattava di un aneurisma cerebrale che l'ha stroncata. Dopo un calvario di ore una 14enne, trasportata persino in un altro nosocomio, è morta il 6 novembre scorso. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine, al momento contro ignoti, e procede ora per omicidio colposo. La giovane, secondo quanto denunciato dall'avvocato della famiglia, Giuseppe Rombolà, si è sentita male intorno alle 8.30, pochi minuti dopo essere entrata a scuola, nel liceo classico Orazio della Capitale. "E' stata subito chiamata l'ambulanza che, in codice giallo, ha trasportato la ragazza all'ospedale Pertini", spiega l'avvocato. Lì la raggiunge la madre. La 14enne viene tenuta in osservazione per circa due ore. I medici, prosegue l'avvocato, "dicono alla madre che si tratta di stress e solo dopo insistenze fanno una tac dalla quale emerge l'aneurisma". Nonostante ciò, la ragazzina non viene sottoposta a intervento ma trasportata in ambulanza al Bambino Gesù dove giunge "dopo un'ora in condizioni disperate. Dopo un disperato intervento chirurgico muore"

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Sez. Cultura e Spettacoli Fabrizio Frizzi, ecco le foto della prima uscita dopo l'ischemia

22 Novembre 2017, 19:21pm

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Sez. Cultura e Spettacoli Fabrizio Frizzi, ecco le foto della prima uscita dopo l'ischemia

DI BARBARA PAPPACODA Il settimanale Chi, in edicola da mercoledì 22 novembre, pubblica le eccezionali immagini della prima uscita di Fabrizio Frizzi dopo la grande paura dell'ischemia che lo ha colpito meno di un mese fa mentre stava registrando una puntata dell'Eredità. Il conduttore è tornato a casa da qualche giorno, ma le immagini pubblicate dal settimanale diretto da Alfonso Signorini sono le uniche che testimoniano la sua ripresa verso la vita di sempre.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Da femmina a maschio, 30enne cambia sesso a Salerno. E’ il primo caso

22 Novembre 2017, 19:18pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Da femmina a maschio, 30enne cambia sesso a Salerno. E’ il primo caso

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Prima operazione di cambio di sesso a Salerno. Una persona di 30 anni da femmina è diventata maschio. A raccontare il caso il quotidiano Il Mattino oggi in edicola. L'operazione per il cambiante di sesso è avvenuta ieri presso clinica Tortorella attrezzata per questo tipo di interventi. Ad effettuare il delicato intervento i medici ginecologi Teresa Bonavolontà e Biagio Criscuolo. A cambiare sesso è stata una persona residente a Salerno la cui identità resta ovviamente celata da questioni di privacy. In pratica il paziente è stato sottoposto adun intervento di istero-annessectomia, ossia un intervento chirurgico che consiste nell'asportazione dell'utero e dei suoi annessi, tube di Falloppio e ovaie. Da oggi, dunque la donna è diventata un uomo completando un percorso verso cui si era sempre identificato al di là della genetica.

Fonte: Il Mattino

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Vi racconto come si vive e si lavora con un cancro

22 Novembre 2017, 14:15pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dirige un giornale. Lavora praticamente sette giorni su sette e cerca, riuscendoci, di conciliare il suo impegno professionale non con il tempo libero. Ma con le cure che hanno l’obiettivo di salvarle la vita. Sì perché Franca Gerosa, direttrice di questo giornale, ha un cancro. Una condizione che vive  non solo con dignità, ma che per lei è uno sprone per fare ancora di più. E lo sa bene chi, ogni giorno, con lei lavora, da lei impara.

Il cancro non deve essere tutto

Ha scelto scelto di parlare della sua  esperienza. Lo fa per dare voce a tutti quelli che sono nelle sue condizioni. A chi crede che il cancro sia “solo” un aspetto della vita. Non la vita stessa che va creata giorno dopo giorno.  Anche lavorando. Andando in libreria. Sgridando i colleghi. O mangiando un gelato anche quando non si dovrebbe. Ecco quindi come Franca Gerosa parla della sua vita.

Di cancro si  muore, dal cancro si guarisce, col cancro si vive

Ho sessant’anni e da più di due e mezzo ho scoperto di avere il cancro. Nel mezzo due interventi (e un terzo che  sta diventando un miraggio), decine e decine di chemio, trattamenti radioterapici, infezioni, dolore,  nausea, momenti di sconforto, ma anche amicizie, interessi, gioie,  sorrisi, risate, chiacchierate con gente vera e meno vera, vacanze, pranzi e cene al ristorante, caffè con macarones con chi ti sta vicino, sempre. E ancora litigate, abbracci, affetto, amore, camminate (anche se al rallentatore),  una giornata alle terme, vari passaggi in libreria  e il lavoro, tanto… insomma la vita di tutti i giorni. Quella che hai sempre fatto e che vuoi, che puoi continuare a fare, nonostante la sorpresa negli occhi degli altri, anche in quelli dei tuoi  oncologi perché,  se hai un cancro, devi fermarti. A meno che tu non guarisca e chiuda la parentesi (?). 
 
 

E se non guarisci?

 
Se non rientri tra quanti ne escono «vittoriosi», se non fai parte  delle statistiche che sostengono che sempre di più (?!?) si guarisce? 
Se per te il protocollo non ha funzionato, né ha funzionato il  secondo  e magari neppure il terzo? 
Se il tuo cancro è un bastardello che, se non fosse dentro di te, sarebbe pure simpatico perché ama giocare a nascondino, cambiare forma, acquattarsi silenzioso come i gatti che ami, per  scattare improvvisamente e far lampeggiare le immagini delle Pet come se dentro avessi soli  radiosi e vulcani eruttanti? 
Colori e forme che pensavi appartenenti alle stelle  fanno parte di te.  E se dagli occhi  scendono lacrime silenziose mentre li guardi, la mente ne resta affascinata.
 È vita anche quella.  E smetti di odiare il cancro. Già, perché di cancro si muore, dal cancro si guarisce, col cancro si vive. 
Comprendi  che la malattia magari ti ha tolto l’illusione di poter dirigere la tua  vita, di poter fare domani o tra un mese quello che non hai fatto oggi o due anni fa, ma ti ha dato la  consapevolezza di cosa e chi vale davvero,  di cosa e chi per te è importante;  la lucidità di distinguere il bene dal male,  il giusto dallo sbagliato. Ha diviso le acque: di qui le persone che ti vogliono bene, sempre e comunque, di là quelle che vengono a trovarti o chiedono  notizie  della tua salute  per  sentirsi per bene  e sono ancora peggio di quelle che ti hanno cancellato (compresi alcuni colleghi) perché (secondo loro) stai per morire e quindi non servi più. 
 

Una scoperta continua

 
 
Rimetti in discussione valori e principi, riscopri che è possibile dire no anche se significa   rompere legami che parevano indistruttibili,  non fare carriera, essere considerata una rompiballe. Comprendi che devi spenderti al massimo e senza paura per quello che per te vale. 
 Scopri che col cancro si può continuare a lavorare. Lo so, è un diritto restare a casa in malattia.  Ma se non mi sento malata, ma solo viva, obbligarmi  a restare su una  sedia,  una parrucca in testa e il viso ridisegnato dal trucco,  è per il bene mio o di chi  mi sta attorno? Della gente  che non vuole pensare alla morte, alla malattia e al dolore?  Dei medici-piccoli chimici  che si devono misurare con il fallimento degli infallibili protocolli?  Dell’ospedale che non  può o non vuole adattare i suoi ritmi ai miei,  ma preferisce avermi a disposizione 24 ore al giorno   così non deve rivedere i  turni, tenere aperti  i day hospital  fino a tardi, sabati e domeniche, interrogarsi su cosa è davvero la cura? Dei  politici  che possono parlare del malato al centro (Sbagliato! Siamo e restiamo persone), mentre tagliano personale, macchinari e fondi,  fanno appalti sempre più al ribasso e affastellano scandalo su scandalo, tanto  il  giorno dopo tutti se ne sono dimenticati? Della società che vuole i  supermercati  aperti  a Natale e il Primo maggio, la sera e la notte, ma d’estate, il sabato, la domenica,  i ponti… guai se hai bisogno di assistenza e tarapie? Dei datori di lavoro che non vogliono adattarsi al cambiamento?
 

Chi se ne frega se hai il cancro, tu vali

 
Magari tu, invece,  hai come capo una brava persona che  quando gli dici: «La malattia va avanti, devo tornare in sala operatoria e poi… chissà…», risponde: «Dai che ce la fai anche questa volta. Chi se ne frega se hai il cancro, tu vali». E ti promuove. 
Magari ci sono  famigliari, amici, conoscenti e colleghi che ti incitano e, quando serve, cambiano le abitudini e adattano il  passo al tuo per non lasciarti indietro.  
Magari ci sono infermiere che una notte ti abbracciano stretta riconoscendo in te una persona che soffre nell’anima prima che nel corpo o che passando ti lanciano un sorriso o si fermano a parlare dimenticando la tabella che le costringe a stare a fianco di un malato (ci risiamo!) tot minuti e non di più. 
 

L’umanità dei medici

 
 Magari ci sono medici illuminati che non parlano di protocolli e statistiche, che non guardano a te come a un malato, ma a una persona che ha una malattia, che si battono con te e per te, che ti aiutano a vivere la tua vita. Quella che tu ami, anche quando il cancro pretende  sempre più spazio e tu sei sempre più stanca. Perché  col cancro si vive. Non è una parentesi buia, è parte dell’esistenza umana che è bella o brutta a seconda di come tu la costruisci.
 E la  tua faccia, sempre più tonda, adorna di quattro pelucchi e con gli occhi bigi, ti piace così come è, perché è la tua. Perché sei tu.
E non importa se non tutte le domande che poni  hanno una risposta.  Sai che Qualcun  altro  ti ascolta. E ti basta.
 
Franca Gerosa

IL GIORNALE DI LECCO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli-Shakhtar 3-0. Gol di Insigne, Zielinski e Mertens

22 Novembre 2017, 14:09pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Al San Paolo una perla di Lorenzo il Magnifico sblocca il risultato, arrotondato dal polacco e dal belga. Ma la qualificazione agli ottavi si deciderà all'ultima giornata: il Napoli dovrà battere il Feyenoord, mentre lo Shakhtar dovrà rimediare un punto contro il City

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NAPOLI-SHAKHTAR 3-0

56' Insigne, 81' Zielinski, 84' Mertens

Tabellino

Napoli (4-3-3): Reina; Maggio, Chiriches, Albiol, Hysaj; Zielinski (86' Mario Rui), Diawara, Hamsik (77' Rog); Callejon, Mertens, Insigne (65' Allan).

Shakhtar (4-2-3-1): Pyatov; Butko, Ordets, Rakitsky, Ismaily; Fred, Stepanenko (69' Alan Patrick); Marlos (79' Dentinho), Taison, Bernard; Ferreyra.

Un capolavoro di Insigne, un guizzo di Zielinski e la mazzata finale di Mertens. Il Napoli si fa in tre per restare in vita in quella che è una disperata corsa alla qualificazione agli ottavi di Champions. La squadra di Sarri nella fase a gironi ha dimostrato di meritare il passaggio del turno per il bel calcio espresso (quale spot migliore delle parole di Guardiola, che tra andata e ritorno ha ribadito il concetto più volte…), ma il doppio ko rimediato dal City continua a pesare. E in questo il calendario non va incontro agli azzurri, visto che gli inglesi ne hanno vinte 5 su 5 e hanno ipotecato la presenza agli ottavi di finale. La strada che separa gli azzurri dagli ottavi è ancora in salita perché, pur battendo il Feyenoord, il loro destino dipenderà dal risultato tra Shakhtar e Manchester City. Si giocherà in ucraina e ai padroni di casa basterà un pareggio contro un avversario che non può perdere il primato del girone.
Al San Paolo il Napoli ha fatto quello che doveva fare. Anzi, è andato oltre. Sarri avrebbe firmato per un 1-0, risultato che sommato alla sconfitta incassata in Ucraina (2-1), premierebbe gli azzurri nel caso in cui si dovesse andare a contare la differenza reti negli scontri diretti. L'1-0 è arrivato con l'uomo più invocato dagli italiani nelle ultime due settimane: un vero e proprio capolavoro il gol che sblocca il risultato. Insigne disegna una traiettoria che non dà scampo a Pyatov, mettendo la palla all'incrocio dei pali.

La partita si sblocca al 56', ma già il primo tempo non era stato avaro di emozioni. Due per parte, le più eclatanti: il primo sussulto era stato di Callejon, poi erano stati Marlos e Fred a impegnare Reina. E lo stesso Insigne aveva preso le misure, nell'altra porta.

Messo in saccoccia l'1-0, Sarri può fare le sue mosse: dentro Allan per l'autore del gol, poi Rog per Hamsik. Le forze fresche si fanno sentire e arriva il raddoppio. Zielinski, che si era divorato la rete del 2-0, si fa perdonare cancellando il suo "peccato". Seconda rete consecutiva per lui, che ripete il tabellino dei marcatori di Milan-Napoli: Insigne-Zielinski. Strano che non si compaia più il nome di Mertens, eh? Domanda che ha ragion d'essere per tre minuti di orologio, perché il belga interrompe il suo digiuno calando il tris, di testa. 

Il netto successo sugli ucraini convince il Napoli di poter far parte delle migliori 16 d'Europa, ma con l'incubo reale di poter scivolare in Europa League nel caso in cui lo Shakhtar rimedi un punticino. La prima condizione, però, è che il Napoli batta il Feyenoord. 

CHAMPIONS, TUTTI I VIDEO DEL NAPOLI

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